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Trovata morta nel baule: indagata la figlia dell’anziana vittima

MONDRAGONE, Caserta – L’esito dell’autopsia sarà cruciale per indirizzare le indagini sulla morte di una donna di 77 anni, il cui corpo è stato ritrovato in uno stato di avanzata decomposizione all’interno di un baule sigillato con nastro adesivo. Il ritrovamento è avvenuto nella stanza da letto della sua abitazione a Mondragone (Caserta), situata nel complesso residenziale ex Cirio, noto per il suo stato di degrado.

Al momento, la Procura di Santa Maria Capua Vetere e i carabinieri stanno procedendo con un’indagine per occultamento di cadavere. La principale indagata è la figlia quarantenne della vittima, con cui la donna viveva.

La figlia, attualmente disoccupata, ha dichiarato ai carabinieri che circa un mese fa la madre aveva subito un incidente domestico, cadendo e battendo la testa, evento che avrebbe causato il decesso. Afferma inoltre di non aver potuto permettersi le spese funebri, motivo per cui ha deciso di sigillare il corpo della madre in un baule. Nel frattempo, è stato accertato che la figlia ha ricevuto due rate della pensione della madre.

L’autopsia dovrà determinare se la morte della 77enne è stata effettivamente un incidente o se ci sono altre cause.

Il corpo della donna è stato scoperto da un’altra figlia, che vive e lavora in Abruzzo. Tornata a Mondragone preoccupata per non aver avuto notizie della madre da settimane, nonostante i tentativi di contattarla tramite chiamate e messaggi, ha fatto la tragica scoperta e ha immediatamente allertato i carabinieri. La figlia ha riferito di aver ricevuto solo brevi messaggi dal cellulare della madre, che affermavano che stava bene ma non poteva parlare.

Al via a Napoli congresso internazionale di citopatologia molecolare, focus su biopsia liquida

NAPOLI – Doing more with less. Si può riassumere in questa espressione il valore e il carattere innovativo della citopatologia molecolare. Ottenere maggiori risultati in termini di prevenzione e cura riducendo i tempi, gli sprechi in termini economici, con una minore invasività e una migliore accuratezza nella diagnosi.
I progressi fatti negli ultimi anni e le nuove frontiere di questa disciplina sono al centro della 12esima edizione del congresso internazionale di Citopatologia molecolare, che si è aperto oggi a Napoli, presso il centro congressi dell’Università Federico II. Una due giorni che vede in Campania i massimi rappresentanti in questo campo, sotto la direzione di Giancarlo Troncone, ordinario di Anatomia patologica e direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II di Napoli, e co-diretto da Maria D. Lozano dell’Università di Pamplona e da Sinchita Roy-Chowdhuri dell’Università MD Anderson del Texas.


Tra i focus della prima giornata del simposio, organizzato da Concerto Srl, c’è la biopsia liquida, uno degli ultimi traguardi della citopatologia molecolare. A differenza di quella tradizionale, che si esegue asportando un frammento o un intero tessuto che potrebbe essere interessato da una patologia tumorale, con un elevato livello di invasività, la biopsia liquida viene eseguita sul sangue, di solito attraverso un comune prelievo. L’obiettivo di questa indagine è analizzare il Dna tumorale circolante o le cellule tumorali circolanti nel sangue, ossia quelle cellule neoplastiche che si separano dalla sede primaria del cancro e finiscono per distribuirsi nel sangue. I vantaggi della biopsia liquida sono molteplici. Innanzitutto una maggiore accuratezza, che consente di diagnosticare neoplasie in uno stadio precocissimo; ma anche una bassissima invasività e un risparmio per i costi del Servizio sanitario nazionale. La biopsia tradizionale richiede infatti l’ospedalizzazione, ma il vero risparmio sta nel fatto che grazie alla biopsia liquida si riduce sensibilmente la platea di pazienti che richiedono un trattamento farmacologico, con i relativi effetti collaterali: si eliminano quindi i trattamenti a pioggia e si interviene in maniera altamente specifica.

“La 12esima edizione del congresso internazionale di Molecular Cytopathology – spiega Troncone – si concentra su quello di cui abbiamo bisogno: una citopatologia moderna. Un obiettivo che passa attraverso due tematiche principali, che saranno al centro del meeting: il sequenziamento di nuova generazione, uno strumento molto potente, ma anche la biopsia liquida, che è il nostro futuro per seguire i pazienti e far sì che i loro trattamenti siano mirati e personalizzati. Oggi la citologia non si basa più soltanto sull’osservazione microscopica dei vetrini, degli aghi aspirati e dei pap test, ma si dedica a fornire informazioni predittive che sono fondamentali per la terapia personalizzata del cancro”.

Al Mann: “Vesuvio, 11 luglio 2017” mostra fotografica di Maurizio Esposito, da venerdì 15 dicembre

NAPOLI – Si inaugura venerdì 15 dicembre, ore 17.00 al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli (sale 25 e 26 della Collezione Farnese) Vesuvio, 11 luglio 2017, la mostra fotografica di Maurizio Esposito, a cura di Chiara Pirozzi.

Vesuvio, 11 luglio 2017 è un progetto fotografico realizzato sulle pendici del Vesuvio all’indomani dell’incendio del 2017 che travolse e distrusse numerosi ettari del paesaggio boschivo del vulcano. Coinvolto come volontario sin dai primi momenti dell’incendio per aiutare nei soccorsi, Maurizio Esposito ha successivamente avviato la sua ricerca fotografica durata oltre tre anni, grazie alla quale ha registrato non solo le forme di devastazione di un paesaggio ferito ma anche un tempo che, nelle sue espressioni più latenti e inesorabili, è capace di risanare i danni e parallelamente una natura che si riappropria dei suoi spazi.

“La fotografia mi ha permesso di cambiare la realtà, le scene di morte sono diventate altro. Sono andato alla ricerca di quell’energia vitale che era nascosta nel Vesuvio distrutto, nei suoi colori, nelle sue forme e nella luce del sole. In quei luoghi di morte ho cercato quello che era rimasto della vita – spiega il fotografo Maurizio Esposito”.

Trasformazione e memoria si intrecciano nelle fotografie che compongono il corpus Vesuvio, 11 luglio 2017 rivelando un intimo legame personale e una storia familiare dell’autore con il paesaggio vesuviano, che rendono le immagini non solo una testimonianza d’archivio ma soprattutto uno stato d’animo emozionato che, dall’esperienza del singolo, riesce ad aprirsi al percepito di un’intera comunità. (Chiara Pirozzi)

Vesuvio, 11 luglio 2017 è anche una riflessione sul rapporto distruttivo tra uomo e natura, e sulla capacità di riappropriarsi della relazione di appartenenza con il luogo delle sue origini, anche dopo avvenimenti devastanti.

Diciotto fotografie dal grande formato, 100 x 71 cm, avvolgono lo spettatore e lo accolgono nell’immagine, quasi come a calpestare la fauna del sottobosco e a sentirsi parte integrante e attiva del paesaggio.

Il percorso espositivo della mostra si integra nella Collezione Farnese custodita nelle sale del MANN, stabilendo con essa un sottile dialogo fatto di storie, testimonianze e memorie. Elemento unificante è la luce, che si manifesta attraverso le ombre plastiche della scultura classica e la luce fendente che plasma il paesaggio raccontato da Maurizio Esposito. Nelle fotografie di Maurizio Esposito le forme di una natura devastata si trasformano in una visione poetica dove lo sguardo fatica a distinguere la cenere dalla neve, la roccia magmatica increspata dalle radici sinuose degli alberi, il dramma dalla lenta rinascita.

La ricerca sul paesaggio e la sua rappresentazione è al centro dell’indagine che il fotografo conduce da tempo e che lo ha portato a interessarsi ai cosiddetti “paesaggi in sparizione”. Questi contesti naturali, come i ghiacciai o gli ambienti subacquei, possiedono un potere evocativo significativo e sono ampiamente riconoscibili nell’immaginario collettivo. Tuttavia, a causa dei danni causati dall’inquinamento, dal surriscaldamento climatico e dalla incuria umana, stanno sperimentando una radicale e progressiva scomparsa.

La mostra è stata realizzata grazie al sostegno di Ente parco Nazionale del Vesuvio, RDR e Collezione “i Cotroneo-Roma”, based. Si ringrazia Massimo Osanna (Direttore Generale Musei del Mic) Paolo Giulierini, Andrea Milanese, Ruggiero Ferrajoli, Antonio Biasiucci, Bruno Matacena.

 

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Vesuvio, 11 luglio 2017

Di Maurizio Esposito

a cura di Chiara Pirozzi

Inaugurazione venerdì 15 dicembre, ore 17

Dal 15 dicembre al 19 febbraio 2023

orari > ore 9.00/19.30, martedì chiuso

BIO

Maurizio Esposito nasce a Napoli nel 1982 dove vive e lavora tuttora. Nel 2014 consegue un dottorato in Gender studies. Negli ultimi anni ha esposto i suoi lavori in diverse mostre e musei, tra cui: il museo d’arte contemporanea di Napoli MADRE (2011), la Fondazione Forma per la fotografia di Milano (2011), al Centro di fotografia d’Autore di Bibbiena (2012), risultando tra i vincitori della terza biennale dei giovani fotografi italiani, alla triennale d’architettura di Milano (2012). Nel 2015 viene selezionato per partecipare alla seconda edizione del Laboratorio Irregolare tenuto da Antonio Biasiucci, con il quale espone presso lo SMMAVE di Napoli (2017), la Galleria del Cembalo di Roma (2017), ARCOS il Museo d’arte contemporanea di Benevento, La bottega di Cecè Casile, Milano (2018). Successivamente il progetto Vesuvio, 11 luglio 2017 viene esposto a Bolzano (2019), al Museo e Certosa di San Martino di Napoli (2019), la Galleria Fonti di Napoli (2019), a Tokyo (2020), Villa Pignatelli- Casa della fotografia, Napoli (2020), Braga e Lisbona (2021), al Donggang international photo festival di Seoul (2023).

Le sue opere sono presenti in diverse collezioni tra cui Imago mundi di Luciano Benetton e la Collezione Cotroneo (2017) e la Collezione Matacena (2023).

Premio Industria Felix: il Porto turistico di Capri fra le 196 imprese più competitive d’Italia

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MILANO – Il Porto turistico di Capri (PTC), società presieduta da Giancarlo Cangiano, è una delle 196 imprese italiane vincitrici del “Premio Industria Felix – L’Italia che compete” in quanto ritenute più competitive, performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente e sostenibili secondo una valutazione oggettiva effettuata a livello nazionale tramite un algoritmo di bilancio e rating finanziari. Oggi lunedì 11 dicembre la cerimonia di assegnazione del premio organizzato da Industria Felix Magazine alle imprese nel corso di un evento a Milano in piazza Affari a Palazzo Mezzanotte, sede di Elite e Borsa Italiana.

“Siamo felici dell’onorificenza di bilancio assegnataci. La nostra società è icona di un’isola bellissima che non solo esporta, ma sa anche importare bellezza da tutto il mondo” afferma il presidente del Porto turistico di Capri Giancarlo Cangiano.

Il “Premio Industria felix” assegnato oggi al Porto turistico di Capri si aggiunge al “Blue marina awards” (promosso da Assonautica Italiana e Assonat e assegnato ogni anno ai 10 migliori marina d’Italia per celebrare l’eccellenza di porti e approdi turistici nazionali) che la società presieduta da Giancarlo Cangiano ha vinto lo scorso ottobre  e a numerosi  altri riconoscimenti come il Bandiera blu 2023-2024, Marina Excellence, Valutazione attestazione qualità Cinque Timoni 50GOL 24PLUS, Certified Management System RINA ISO 9001 – ISO 14001 – ISO 45001 -SA8000.

Tutti i dipendenti del Porto turistico di Capri, inoltre, sono certificati con corsi di formazione RINA.

SETTORI E REGIONI

Agroalimentare, partecipate a maggioranza pubblica, ambiente e comunicazione, cultura, informazione e intrattenimento sono stati i settori più premiati da “Industria Felix” per quanto concerne i bilanci dell’anno fiscale 2021 (gli ultimi complessivamente disponibili per essere analizzati). Puglia (28), Campania (27), Lazio (24) e Lombardia (23) sono le regioni con il massimo numero di società premiate. Alla ribalta anche 6 aziende con fatturati miliardari: 2 a testa per Lombardia e Lazio e una per Campania e Sicilia.

L’EVENTO

A raccontare il proprio storytelling aziendale di successo, nel corso dell’evento organizzato da Industria Felix Magazine – trimestrale diretto da Michele Montemurro – imprenditori e management delle 196 aziende premiate. La presentazione dell’iniziativa è stata affidata a Angelo Mellone (direttore del Day Time Rai) e Maria Soave (Tg1), con gli interventi di Vito Grassi (vicepresidente nazionale di Confindustria), Cesare Pozzi (docente di Economia industriale dell’Università Luiss), Filippo Liverini (componente del Gruppo Credito e finanza di Confindustria per Cerved), e ancora  l’executive vice president Corporate sales Fabio Biasini e l’ad di Cerved rating agency Fabrizio Negri, per l’Investment Banking di Banca Mediolanum i responsabili Origination & Sales network relations Marco Gabbiani ed Equity Capital Market Giovanni Reale,  i partner di Grant Thornton Consultants Gianluca De Margheriti e di Ria Grant Thornton Fabrizio Perego, per ELITE (Gruppo Euronext) il responsabile Italia Mauro Iacobuzio, gli Head of product Development&Managementil Giordano Sassaroli e of Partners Carolina Avanzini e il Sales&Relationship manager Andrea Magenes, il co-founder di M&L Consulting Group Valerio Locatelli, il fondatore e amministratore di Plus Innovation Giovanni Riefoli, i componenti del Comitato scientifico di Industria Felix Michele Chieffi e Francesco Lenoci e il segretario dell’Associazione culturale Industria Felix Pasquale La Pesa.

 I PARTNER

La quarta edizione del Premio Industria Felix è stata realizzata in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, A.c. Industria Felix, con il sostegno di Confindustria, il patrocinio di Simest, la media partnership de Il Sole 24 Ore e Askanews e le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Grant Thornton, ELITE, Plus Innovation e M&L Consulting Group.

Il Sindaco Manfredi e l’Assessore Marciani consegnano a Jago – artista e scultore – il premio Next Generation

NAPOLI – Il sindaco Gaetano Manfredi e Chiara Marciani, Assessore al lavoro e alle Politiche Giovanili consegnano a Jago – artista e scultore – il premio Next Generation (NA).

“Il premio consegnato a Jago introduce un’idea forte: valorizzare le personalità che realizzano iniziative positive per dare un punto di riferimento ai giovani che vivono un periodo complesso – ha detto il sindaco – Abbiamo bisogno di esempi positivi e il premio a Jago va proprio in questa direzione: uno scultore non conformista che fa dell’arte un grande strumento di evoluzione sociale, che rende l’arte arte pubblica come grande strumento di cambiamento e come grande strumento di crescita dei territori e delle comunità”.

La consegna ufficiale di questo riconoscimento segna la ripartenza di Next Generation (NA).

Giunto alla seconda edizione, NEXT GENERATION (NA) è un progetto crossmediale di 4 puntate che prenderà avvio il 14 Dicembre 2023.

“Dalla scorsa edizione abbiamo imparato tanto – ha dichiarato Chiara Marciani, assessore al lavoro e alle politiche giovanili – Next Generation ci ha consentito di mettere in atto processi di democratizzazione delle opportunità che hanno avvicinato i giovani alle occasioni che il Comune di Napoli offre loro”.

Organizzato dall’Assessorato al Lavoro e alle Politiche Giovanili, con la direzione scientifica del SocietingLAB in collaborazione con l’Osservatorio Giovani del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il format sarà portato avanti con mezzi di comunicazione digitali e con il supporto di prestigiosi partner media. Le puntate di Next Generation, saranno disponibili sui canali social dell’assessorato, e vedranno l’assessore Chiara Marciani intervistare i quattro giovani ospiti – Miriam Landi, Jago, Fernanda Pinto e Carola Moccia (La Niña) – le cui storie emblematiche sono spesso storie collettive e che possono indicare preziose vie di fuga verso una visione rinnovata della Città. Next Generation (NA) è inserito nel più ampio progetto “Giovani Onlife”. La voce della Next Generation”, sviluppato nell’ambito del Premio ‘Città italiana dei Giovani 2023’ vinto dal capoluogo campano. Allineati agli obiettivi del nascente Forum dei Giovani di Napoli, i progetti si propongono di favorire in modo concreto la partecipazione politica dei giovani contribuendo ad orientare e programmare le attività dell’Assessorato.

Agnano: sorpreso con la droga in casa. Arrestato 58enne dalla Polizia di Stato

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NAPOLI – Gli agenti del Commissariato Bagnoli, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno controllato l’abitazione di un uomo in via Scarfoglio dove hanno rinvenuto, all’interno di un armadio della camera da letto, 31 panetti di hashish del peso complessivo di circa 3 kg.

Pertanto, un 58enne napoletano con precedenti di polizia, anche specifici, è stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Azzurro Pozzuoli il primo festival del pescato è realtà: dal 18 dicembre

POZZUOLI – Il primo festival del pescato locale sbarca a Pozzuoli. Dal 18 al 23 dicembre la città aprirà le porte del suo Palazzo del Mare alla prima edizione di “Azzurro Pozzuoli”, una full immersion tra tradizione, pesca ed enogastronomia. Un unico filo conduttore unirà il Mercato ittico all’ingrosso, la banchina di approdo dei pescatori dove ogni giorno arrivano gozzi e pescherecci, ristoranti e tavole calde, tutto all’insegna del pesce del Golfo di Pozzuoli, il vero protagonista della kermesse. Lo start è per lunedì 18 dicembre, con un momento simbolico che segnerà uno spartiacque tra passato e futuro, con la consegna delle cassette ecosostenibili ai pescatori puteolani, che andranno a sostituire quelle in polistirolo. Una rivoluzione nel modo di gestire il pescato attraverso l’abbattimento di ogni potenziale pericolo d’inquinamento del mare.

Alla festa del pesce del golfo flegreo a cui parteciperanno pescatori, operatori del mercato ittico, produttori e aziende agricole, aziende vitivinicole e i ristoratori. Durante la manifestazione gli oltre venti ristoranti che hanno aderito cucineranno la tipica “zuppa di pesce” da gustare a tavola. A dare il via alle attività saranno il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e l’assessore alle attività produttive Titti Zazzaro durante un convegno di presentazione a cui parteciperanno, tra gli altri, gli assessori regionali Antonio Marchiello e Nicola Caputo. «Azzurro Pozzuoli finalmente è realtà, ciò che immaginavamo fin dal primo giorno del nostro insediamento sarà possibile toccare con mano tra una settimana. Per sei giorni Pozzuoli sarà la capitale del pescato non solo flegreo, ruolo che compete a questa città per origini, tradizione e risorse. Con il nostro lavoro puntiamo a rilanciare un settore per dare slancio all’intera economia cittadina perché la nostra è un’amministrazione del fare, sempre al servizio del proprio territorio» spiega l’assessore Titti Zazzaro.

Nel primo giorno di Azzurro Pozzuoli andrà in scena uno Showcooking con degustazione della zuppa di pesce rivisitata dallo Chef Angelo Carannante, Stella Michelin del Caracol. Martedì invece sarà la volta di “AperiFish – La festa del pescato locale sposa i vini puteolani” con ingresso gratuito attraverso una prenotazione online che consentirà ad ogni ospite di assaporare le delizie del mare attraverso antipasti e primi piatti tipici. Sempre nei locali del mercato ittico di via Fasano mercoledì 20 andrà si terrà convegno su “La Blue Economy” organizzato da Malazè che si articolerà in 3 focus tematici: Blue & good, Blue Innovation, Blue thinking che vedranno la partecipazione di esperti del settore. “Dal produttore al ristoratore” di Malazè sarà invece un momento di incontro-mercato tra pescatori, operatori del mercato del pesce, produttori-aziende agricole, aziende vitivinicole e i ristoratori organizzato per giovedì 21 dicembre a partire dalle 10. La giornata di chiusura di Azzurro Pozzuoli sarà invece un no-stop a partire dal mattino. Nel giorno dell’antivigilia di Natale e per tutta la notte, infatti, al mercato del pesce al dettaglio andrà in scena il tradizionale rito dell’acquisto del pesce alla Vigilia di Natale, mentre in serata sarà la volta del “CuoppoFish”. Inoltre nei giorni 12-13-18 dicembre saranno attivi laboratori didattici presso l’istituto Petronio di Monterusciello.

Una vela per il cuore. La prevenzione sbarca a Napoli

NAPOLI – Salpa da Ostia per approdare a Napoli il progetto di CARDIOTEAM – UNA VELA PER IL CUORE, la campagna di screening del cuore unica promossa da Cardioteam Foundation Onlus in collaborazione con la Lega Navale Italiana.

Dopo i tantissimi screening effettuati in Liguria, Toscana e Lazio, Dulcinea è in arrivo a Napoli dove per un mese intero proseguirà l’attività di prevenzione per ridurre il numero di decessi causati da attacchi cardiaci e ictus che rappresentano tutt’oggi in Italia le principali cause di mortalità e invalidità.

Dulcinea, la barca attrezzata di sonographer ed ecocardiogramma wireless che gira l’Italia e toccherà quasi 30 porti in 12 mesi effettuando oltre 3000 ecocardiogrammi gratuiti a soggetti da 50 a 75 anni.

Salire a bordo è facilissimo.

  • Per chi ha tra i 50 e i 75 anni e vuole sottoporsi all’ecocardiogramma gratuito è necessario prenotarsi sul sito https://cardioteamfoundation.org/ . L’agenda delle prenotazioni è disponibile nei giorni precedenti l’approdo in ogni porto.
  • Tutti possono contribuire donando uno o più miglia nautiche sul sito della Rete del Dono, nella pagina dedicata al progetto https://www.retedeldono.it/it/cardioteam/una-vela-per-il-cuore. Un modo per essere vicini a Cardioteam – Una vela per il cuore e soffiare sulle vele della solidarietà.

Tutte le persone dai 50 ai 75 anni che saranno sottoposte ad ecocardiogramma riceveranno l’esito del test e una brochure sullo stile di vita da adottare per prevenire infarto e ictus. Nella tenda di Cardioteam Foundation Onlus, allestita per circa una settimana in ogni porto di approdo, si farà formazione su alimentazione, attività fisica, controllo della pressione arteriosa, del diabete e del colesterolo nel sangue.

“La prevenzione – afferma il dottor Marco Diena – salva più delle cure!  Credo fortemente nell’importanza della prevenzione. Le malattie cardiovascolari hanno il triste primato di essere la prima causa di morte per infarto e di invalidità per ictus superando tutti i tumori messi assieme. Ma le malattie cardiache non sono una fatalità, possono essere individuate e curate.  Nessuna fascia di popolazione è totalmente esente dal rischio, neppure quella giovanile. È importante però che tutti sappiano che ai fattori di rischio non modificabili, riconducibili all’età, al sesso e alla familiarità, si aggiungono quelli cosiddetti modificabili, che dipendono esclusivamente dallo stile di vita. Nel tour Cardioteam- Una Vela per il Cuore portiamo la cultura della prevenzione in mezzo alla gente, distribuiamo a tutti materiale informativo, così che ogni tappa ci consenta di raggiungere migliaia di persone, i loro amici, i loro familiari… Più gente riusciamo ad informare, più gente riusciremo a salvare!”

IL VIAGGIO DI CARDIOTEAM – UNA VELA PER IL CUORE

  • 1 barca, Dulcinea
  • 12 mesi
  • 30 tappe
  • Centinaia di volontari
  • Oltre tremila miglia nautiche da percorrere
  • Più di 3000 ecocardiogrammi gratuiti da effettuare

Sono questi i numeri di Cardioteam – Una vela per il cuore, un progetto unico in Europa che nasce dall’idea del cardiochirurgo Marco Diena, presidente di Cardioteam Foundation Onlus, e che prosegue il grande viaggio di screening svolto dal Cardiovan di Cardioteam. Dal 2014 ad oggi Cardioteam Foundation Onlus, grazie all’aiuto di cardiochirurghi e cardiologi e professionisti non medici che fanno parte della fondazione, ha raggiunto 48 città italiane e sono stati effettuati più di 16.000 ecocardiogrammi gratuiti per informare

A percorrere le oltre tremila miglia nautiche sarà Dulcinea, una barca a vela storica di 14 metri in legno costruita nel 1991 dal cantiere Carlini su progetto di Carlo Sciarelli e iscritta al registro del naviglio della Lega Navale Italiana, che ha vinto diverse regate in Italia e all’estero nella classe “Spirit of Tradition”. Il viaggio di Dulcinea sarà supportato a livello operativo e logistico delle strutture e dei soci della Lega Navale Italiana, da 126 anni impegnata in attività socio-solidali,

Il viaggio di Cardioteam – Una vela per il cuore è diviso in due semestri: nel primo semestre, fino a febbraio, Dulcinea solcherà le coste tirreniche dell’Italia e quelle della Sicilia; da marzo a settembre 2024 Cardioteam – Una vela per il cuore si sposterà sulla costa ionica e adriatica.

Il viaggio è dedicato a due grandi uomini e marinai: l’Avv Gianfranco Putaturo e l’Ing. Sandro Buzzi.

Il programma di Cardioteam – Una vela per il cuore è sostenuto dalla Lega Navale Italiana con il prezioso contributo di Creostudios e grazie alla sponsorizzazione di Fondazione Buzzi Unicem e GSD Foundation.

Cultura. Tre cortometraggi chiudono a Napoli “Mix Your Media School”

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NAPOLI – Sarà il cinema America Hall di Napoli a ospitare mercoledì prossimo, dalle 10.30 alle 13, la giornata conclusiva di Mix Your Media School, il progetto di educazione all’immagine e nuovi media promosso dalla Fondazione Campania dei Festival diretta da Ruggero Cappuccio negli istituti scolastici primari e secondari. Momento clou dell’evento, moderato da un ospite d’eccezione come l’attore Giovanni Esposito, sarà la proiezione dei tre cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole che hanno partecipato al progetto: i tre istituti comprensivi IC 4 “Sulmona – Catullo – Salesiane” di Pomigliano d’Arco (NA), IC 1 “Ariosto” di Arzano (NA), IC “Parco Verde” di Caivano (NA), e le due scuole secondarie di secondo grado ISIS “Alfonso Casanova” di Napoli e IIS “Francesco Saverio Nitti” di Portici (NA).  

I lavori sono il frutto di laboratori formativi, teorici e pratici che, a partire dal mese di ottobre, hanno coinvolto 350 allievi, con l’obiettivo di educarli a un utilizzo delle library di materiali accessibili in rete e alla creazione di contenuti audiovisivi crossmediali, a partire dai quelli rilasciati con licenze e strumenti Creative Commons, allargando il dibattito sulle questioni inerenti alla proprietà intellettuale e alla fruizione del patrimonio culturale attraverso una riflessione sui dispositivi propri delle nuove generazioni, tra cui i social network e le piattaforme di streaming.

Nel corso dell’appuntamento di mercoledì mattina, un filmato, curato dalla Fondazione Campania dei Festival, avrà il compito di documentare le varie fasi di apprendimento e l’impegno appassionato dei 13 docenti che hanno animato il progetto, mentre un video, realizzato dalla Film Commission, ci farà vivere i momenti salienti del backstage. Previsti anche alcuni brevi interventi istituzionali, a partire da quelli di Alessandro Russo e Nadia Baldi, segretario generale e vicedirettrice artistica della Fondazione Campania dei Festival, e del dottor Bruno Zambardino (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura). Porteranno la loro testimonianza, inoltre, importanti rappresentanti dei partner di progetto: la dottoressa Fulvia Guardascione (Film Commission Regione Campania), l’avvocato Deborah De Angelis (Capitolo italiano di Creative Commons),Riccardo Iuzzolino (Responsabile LIST scarl), e la dottoressa Monica Cacciatore (Associazione Riferimento Scuola). Prenderanno poi la parola i dirigenti scolastici Bartolomeo Perna, Teresa Laudanna, Immacolata Iadicicco e la professoressa Chiara Cimini, oltre che i docenti esperti formatori Luca Ciriello e Rosa Maietta.

La proposta progettuale Mix your Media School, che ha tra i partner anche Anec, è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ed è stata selezionata nell’anno 2023 tra le iniziative innovative a carattere sperimentale per la promozione di approcci critici, pratiche e metodologie didattiche all’avanguardia per l’ambito audiovisivo.

Valentina Stella: ritorno in grande stile. Che so pe ‘tte, nuovo singolo e videoclip

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NAPOLI – È stata probabilmente la domanda a cui ha dovuto rispondere più di frequente negli ultimi anni: “quando uscirà un tuo nuovo disco?” E lei, Valentina Stella, da vera assoluta regina della scena “neapolitan-neoromantic”, si è presa i suoi tempi facendosi attendere, con la consapevolezza di un “perdono” garantito grazie ad un lavoro davvero straordinario, che vedrà la luce agli inizi del nuovo anno.

“Che so’ pe’ tte” è un’anteprima di grande classe e spessore, in cui c’è tutta la veracità di un’artista cresciuta intorno alle sue stesse doti vocali, tra l’amore di una famiglia numerosa (figlia d’arte), del pubblico che l’ha adorata sin dalle prime note e le strade della sua città. Gli arrangiamenti dell’intero album sono stati curati dal maestro Adriano Pennino negli studi Zeus Record alla Doganella.

“Credo che Valentina”, spiega Pennino, “quando interpreta una canzone, abbia la capacità “inconsapevole” di provocare emozioni forti che toccano l’anima di chi l’ascolta, e sono sempre colpito dal fatto che, nonostante gli anni e la vita vissuta sempre cercando di realizzare il proprio sogno, fondamentalmente mantiene lo stesso sguardo affamato di novità della ragazza di tanti anni fa, che già allora con una determinazione da artista consumata riusciva ad entrare in relazione con il pubblico e a mettere tutti d’accordo. È una caratteristica che molti cantanti cosiddetti “fuoriclasse” possiedono e che va al di là dell’essere intonati o del saper stare su un palco.”

Valentina Stella è considerata la voce più bella e verace del panorama musicale napoletano. Più volte associata al mito di Gilda Mignonette, fu lanciata da PierFrancesco Pingitore, su indicazione di Tullio De Piscopo, negli spettacoli televisivi Biberon, Crème caramel, Saluti e baci, ed altri, arrivando a sostituire la leggendaria Gabriella Ferri. Ha conosciuto grandi personaggi del cinema e della tv, come Federico Fellini, Mario Monicelli, Raffaella Carrà, Maurizio Costanzo ed altri. In teatro, è stata una delle interpreti principali di Novecento Napoletano, con Marisa Laurito, ed al fianco di Enzo Cannavale e Carlo Buccirosso in varie rappresentazioni. Al cinema, appare in Benvenuti al Sud e ne Il principe abusivo di Alessandro Siani con alcune sue canzoni, Viaggio con Anita, con Giancarlo Giannini e Goldie Hawn, e C’era una volta un re, con Paola Borboni. Ha collaborato con decine di artisti di calibro nazionale ed internazionale, e con i più importanti autori della canzone napoletana, tra cui Antonio Annona e Bruno Lanza.