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Violenza di genere. “Lui può cambiare” ma le botte continuano, ieri l’ultimo episodio. Carabinieri arrestano 39enne

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GIUGLIANO – Mancano pochi minuti alle 13 quando arriva una richiesta di aiuto alla centrale operativa della compagnia carabinieri di Giugliano in Campania. E’ un padre e chiede aiuto ai carabinieri perché sua figlia lo ha appena contattato. La ragazza, ha 35 anni, si trova in una stanza d’albergo ed è stata pestata dal proprio fidanzato. Ha atteso che l’uomo si fermasse e, approfittando di un momento di quiete ha scritto al proprio papà.
Pochi minuti e i Carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano raggiungono la struttura ricettiva di Varcaturo a via Licola Mare: la stanza è la numero 160. I militari bloccano l’uomo, ha 39 anni, e trovano la ragazza seduta a terra. La vittima urla e le lacrime bagnano quel volto “sporcato” da lividi e graffi. Nella stanza – a terra e sul letto – sono evidenti le macchie di sangue.
I carabinieri non esitano e allertano il 118 che arriva poco dopo. La 35enne, una volta medicata dai sanitari dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, viene trasferita in caserma.
Parte la denuncia della vittima e il suo racconto. Stanno insieme da un anno e mezzo, lui è sempre affettuoso ma quando beve si trasforma; e beve spesso. Durante la relazione la vittima subisce aggressioni, vessazioni e violenze che le hanno causato fratture, oltre che nell’animo, del braccio e del naso e un intervento chirurgico all’orecchio. Mani al collo per strangolarla, calci, morsi e schiaffi sono i protagonsti di questa storia che non può essere definita amorosa. Lei lo ha denunciato già in tre occasioni ma a volte l’amore è malato e quella speranza che “lui può cambiare” prende spesso il sopravvento e così la 35enne rimette le querele.

Ieri l’ultimo episodio. I due sono nella stanza d’albergo e i primi momenti sono caratterizzati da quell’affetto tanto desiderato ma poi lui inizia a bere. Lei è “abituata” e resiste, evita di discutere ed assiste immobile alle scenate di gelosia del fidanzato che come sempre si impossessa del suo smartphone e invadendo la sua sfera personale. La resilienza sembra funzionare ma lui ordina altri alcolici e beve. Più beve e più diventa aggressivo. Le scenate di gelosia si trasformano in violenza. Calci, schiaffi e lei finalmente si ribella ma lui si oppone. L’uomo chiude la porta a chiave e tenta di soffocarla con il cuscino, la donna combatte e cerca di chiedere aiuto ma lui le chiude la bocca con la mano. La vittima non si arrende e morde la mano del 39enne che la allontana e le sferra un ultimo calcio al fianco. Lei si accascia a terra, lui si ferma.
In quegli attimi di silenzio la richiesta di aiuto al padre con un messaggio e poi l’arrivo dei carabinieri.
L’arrestato si trova in carcere e dovrà rispondere di maltrattamenti.

Champions: Napoli-Braga. Per Mazzarri non si fanno calcoli, si deve vincere

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NAPOLI – Alla vigilia dell’importante incontro di Champions League contro il Braga, il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, si mostra deciso e chiaro: nessuna concessione a tatticismi. “Non dobbiamo pensare a calcoli o sconfitte di misura”, afferma Mazzarri, “l’obiettivo è giocare la nostra partita, mantenendo equilibrio e concentrazione, soprattutto in fase difensiva”. Una chiara indicazione che il Napoli non si accontenterà di un risultato che, pur in caso di sconfitta, garantirebbe il passaggio del turno.

Victor Osimhen, in partenza per l’Africa per la cerimonia del Pallone d’Oro africano, rappresenta una delle incognite per la formazione iniziale. Mazzarri, prudente, valuterà le condizioni dell’attaccante prima di decidere se schierarlo dall’inizio. “La Coppa d’Africa è alle porte e dovremo fare i conti con la sua assenza”, ricorda Mazzarri, evidenziando la necessità di gestire al meglio le risorse offensive, tra cui Raspadori e Simeone.

Riguardo la posizione di Zanoli, Mazzarri sembra avere dei dubbi: “Non è ancora pronto per i 90 minuti”. Questa scelta riflette la volontà di non rischiare in un match così cruciale. Inoltre, il lavoro sulla fase difensiva, soprattutto sui gol subiti da calcio piazzato, è stato un punto focale dell’allenamento: “Speriamo di vedere miglioramenti immediati”, commenta il mister.

In conferenza stampa, Mazzarri ribadisce l’importanza di una solida prestazione difensiva e di attenzione ai contropiedi del Braga. “Abbiamo mostrato buone cose contro Juve e Inter, ma dobbiamo evitare errori”. La situazione della fascia sinistra, con Natan ancora in fase di adattamento, è un altro tema trattato da Mazzarri.

Mazzarri esprime il desiderio di migliorare la qualità dei tiri: “Dobbiamo essere più efficaci dal punto di vista realizzativo”. Sull’aspetto psicologico, dopo tre sconfitte, il tecnico vede la necessità di ritrovare tranquillità e serenità: “Dobbiamo pensare a vincere, mantenendo la nostra porta inviolata”.

Juan Jesus, in conferenza con Mazzarri, sottolinea il progresso mentale della squadra: “Stiamo ritrovando fiducia. Contro la Juventus abbiamo sprecato occasioni, ora dobbiamo concentrarci sul fare gol e vincere”. Il difensore è ottimista sul ritrovare la serenità necessaria attraverso il lavoro e le vittorie in casa.

Il match di domani contro il Braga non è solo una partita, ma un momento cruciale per il Napoli, un punto di svolta che potrebbe rilanciare le ambizioni della squadra sia in Italia che in Europa.

 

Pomigliano d’Arco si illumina di magia: “bagno di folla” per l’accensione delle luminarie natalizie

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli –  In un’esplosione di luci e colori, la città di Pomigliano d’Arco ha salutato l’arrivo del Natale con una celebrazione che ha visto un’eccezionale partecipazione popolare. Nei giorni 9 e 10 dicembre, le strade e le piazze si sono trasformate in un caleidoscopio di luci, attirando un’impressionante folla di cittadini e visitatori in un trionfo di festività e allegria.

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Un bagno di folla per l’accensione delle luminaire di Pomigliano

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Il sindaco Raffaele Russo e gli assessori Manna e Russo con i bimbi per l’accensione delle luminarie natalizie

La serata del 9 dicembre ha segnato l’inizio delle celebrazioni con una spettacolare accensione delle luminarie in Piazza Giovanni Leone. Un gioco di luci laser ha creato un’atmosfera da sogno, mentre le straordinarie performance di danza aerea dell’Associazione Pomigliano Danza, sotto la direzione di Edmondo Tucci, hanno offerto momenti di estasi artistica. La piazza è diventata un vero e proprio palcoscenico sotto le stelle, testimoniando la vitalità culturale della città.

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Lo spettacolo di danza aera a cura dell’Associazione Pomigliano Danza

 

Il  Sindaco Raffaele Russo, con gli assessori Marianna Manna e Giovanni Russo, ha preso parte attiva nell’evento, dando vita alle luminarie in mezzo a un’entusiasta folla di bambini delle scuole primarie. Questo gesto ha simboleggiato l’unione tra generazioni e l’importanza delle tradizioni comunitarie. La serata ha anche inaugurato i mercatini di Natale, fondendo festa, cultura e commercio in una celebrazione unica.

Il giorno successivo, il 10 dicembre, il Parco Giovanni Paolo II è diventato teatro di un altro importante momento festivo. Migliaia di persone si sono radunate per assistere all’accensione delle luminarie, in un evento che ha visto la partecipazione del vicesindaco Domenico Leone e degli assessori Elvira Romano, Marianna Manna e Mattia De Cicco. Il parco si è trasformato in un vivace villaggio natalizio (anmche con una mega pista di pattinaggio sul ghiaccio), confermando la grande partecipazione popolare e l’atmosfera di gioia diffusa.

In parallelo all’accensione delle luminarie, il parco ha offerto momenti indimenticabili per i più piccoli, con animazioni e la presenza di Babbo Natale. La danza delle allieve e allievi dell’Associazione Pomigliano Danza ha aggiunto un ulteriore tocco di fascino, coinvolgendo il pubblico in un viaggio tra arte e magia.

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Le luminarie del Parco Giovanni Paolo II

L’entusiasmo continuerà con l’inaugurazione delle luminarie nel Parco delle Acque nei prossimo giorni e nel centro storico dal 15 al 17 dicembre della manifestazione “Sugo Street Food Winter” che, promette di combinare le tradizioni culinarie locali con l’allegria del periodo natalizio. Ed è in corso nel frattempo il ricco cartellone di eventi culturali e di spettacoli di teatro, danza e musicali.

 

 

Pomigliano: 15enne in piazza con un coltello, fermato dai carabinieri

POMIGLIANO D’ARCO – Questa notte a Pomigliano d’Arco i carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio a largo raggio, hanno denunciato un 15enne incensurato per porto illegale di strumenti atti ad offendere. I militari stanno percorrendo piazza Giovanni Leone quando notano un gruppo di ragazzini. Alla vista dei militari il 15enne nascondeva in tasca un qualcosa. Tanto basta ai carabinieri per intervenire. Perquisito, il giovane viene trovato in possesso di un coltello a farfalla lungo 25 centimetri. L’arma è stata sequestrata mentre il minore è stato affidato ai genitori.

Ecco la prima Maratona di Pomigliano e c’è già un vincitore: la solidarietà

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POMIGLIANO D’ARCO – Pomigliano d’Arco si prepara per un evento significativo nel panorama sportivo e sociale: la prima edizione della “Maratona di Pomigliano”, una gara podistica di 10 km a sostegno della ricerca scientifica, organizzata in collaborazione con Telethon. La presentazione ufficiale di questo evento si è svolta oggi, 7 dicembre, nell’aula consiliare del Comune, segnando l’avvio di un’iniziativa che promette di essere non solo una sfida atletica ma anche un momento di sensibilizzazione verso importanti cause sociali.

Un evento di risonanza nazionale

La “Maratona di Pomigliano” si terrà domenica 10 dicembre, alle ore 9:00, e vedrà la partecipazione di numerosi atleti, tra cui l’atleta paraolimpico Claudio De Vivo di Somma Vesuviana, che sarà presente per premiare i vincitori. Questa manifestazione, oltre a essere una competizione sportiva, si pone come un importante evento di raccolta fondi a favore della ricerca Telethon, testimoniando l’impegno della comunità di Pomigliano d’Arco nel sostenere cause di grande valore sociale.

Presenze illustri e sostegno istituzionale

Durante la presentazione ufficiale, si sono distinti ospiti e figure di spicco nel mondo dello sport e della solidarietà. Tra i presenti, il vicesindaco e assessore allo Sport ed alle Politiche Sociali, Domenico Leone, Francesca Merenda Presidente dell’Ente Sport e Salute, il Consigliere Nazionale Fidal Carlo Cantales, la vicepresidente regionale Fidal, Amalia Di Martino e Francesco De Cicco, presidente dell’Associazione Kinesis, anche in rappresentanza delle altre due associazioni che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento (Maraton Club e Podistica Pomigliano). Per Telethon, è intervenuto Giacomo Gifuni dell’Associazione “Seminapace”. Infine, a chiudere la presentazione ci ha pensato il presidente dell’Associazione Polisportiva Comunale, Domenico Cavaliere.

Un impegno comune per un grande obiettivo

L’organizzazione della “Maratona di Pomigliano” rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare un veicolo di solidarietà e impegno sociale. L’evento si propone di unire le forze di diversi attori della comunità, dalle istituzioni alle associazioni sportive, dai volontari agli atleti, tutti mossi dal desiderio di contribuire a una causa nobile.

Un futuro di solidarietà e sport

Con la “Maratona di Pomigliano”, il comune di Pomigliano d’Arco si pone all’avanguardia nella promozione di eventi sportivi legati a cause benefiche. L’attesa per questa gara è alta, e si prevede un’ampia partecipazione sia di atleti che di sostenitori. Questo evento è destinato a diventare un appuntamento fisso nel calendario sportivo della città, unendo lo spirito competitivo degli atleti al profondo impegno verso la ricerca e la solidarietà.

Il percorso della maratona

La “Maratona di Pomigliano” è organizzata con un’attenzione particolare sia per corridori professionisti che  amatoriali, garantendo un’esperienza coinvolgente e accessibile a tutti. La partenza della gara è prevista per domenica alle ore 9:00 da Piazza Giovanni Leone, con l’arrivo nel Parco Giovanni Paolo II. Questa scelta di percorso non solo mette in risalto alcune delle bellezze storiche di Pomigliano d’Arco, ma offre anche un’esperienza unica ai partecipanti.

Due percorsi, due esperienze

  • Per i Professionisti: La gara per i corridori professionisti è una sfida di 10 km, una distanza che metterà alla prova la loro resistenza e velocità. Con 600 iscritti in questa categoria, la competizione promette di essere intensa e avvincente.
  • Per gli Amatoriali: I partecipanti amatoriali affronteranno un percorso più breve, di 2 km, ideale per chi vuole godersi l’evento in un modo meno competitivo ma ugualmente gratificante. Circa 500 corridori amatoriali parteciperanno, rendendo l’evento inclusivo e partecipativo.

Il percorso degli Amatoriali

Il percorso specifico per gli amatoriali attraversa diverse vie significative della città: parte da Via Passariello, prosegue lungo Via Ghandi e Via Vesuviana, passa per Via Leopardi, per poi ritornare in Via Passariello e concludersi nel Parco. Questo itinerario permette ai partecipanti di esplorare diversi aspetti del tessuto urbano e naturale di Pomigliano d’Arco, creando un’esperienza memorabile.

Premiazione

Nel Parco Giovanni Paolo, cuore dell’evento, saranno allestiti diversi gazebo e un palco per la premiazione, evidenziando l’importanza della celebrazione del risultato sportivo e del sostegno alla causa. Inoltre, sarà disponibile un banchetto finale per il ristoro dei corridori.

Con l’avvicinarsi del 10 dicembre, Pomigliano d’Arco si prepara a diventare il cuore pulsante di un evento che, si spera, possa avere un impatto positivo non solo a livello locale, ma anche nazionale, rafforzando il legame tra sport, salute e impegno sociale.

La prima Maratona di Pomigliano: un evento sportivo per la solidarietà. Domenica 10 dicembre ore 9

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POMIGLIANO D’ARCO – Pomigliano d’Arco si prepara per un evento significativo nel panorama sportivo e sociale: la prima edizione della “Maratona di Pomigliano”, una gara podistica di 10 km a sostegno della ricerca scientifica, organizzata in collaborazione con Telethon. La presentazione ufficiale di questo evento si è svolta oggi, 7 dicembre, nell’aula consiliare del Comune, segnando l’avvio di un’iniziativa che promette di essere non solo una sfida atletica ma anche un momento di sensibilizzazione verso importanti cause sociali.

Un evento di risonanza nazionale

La “Maratona di Pomigliano” si terrà domenica 10 dicembre, alle ore 9:00, e vedrà la partecipazione di numerosi atleti, tra cui l’atleta paraolimpico Claudio De Vivo di Somma Vesuviana, che sarà presente per premiare i vincitori. Questa manifestazione, oltre a essere una competizione sportiva, si pone come un importante evento di raccolta fondi a favore della ricerca Telethon, testimoniando l’impegno della comunità di Pomigliano d’Arco nel sostenere cause di grande valore sociale.

Presenze illustri e sostegno istituzionale

Durante la presentazione ufficiale, si sono distinti ospiti e figure di spicco nel mondo dello sport e della solidarietà. Tra i presenti, il vicesindaco e assessore allo Sport ed alle Politiche Sociali, Domenico Leone, Francesca Merenda Presidente dell’Ente Sport e Salute, il Consigliere Nazionale Fidal Carlo Cantales, la vicepresidente regionale Fidal, Amalia Di Martino e Francesco De Cicco, presidente dell’Associazione Kinesis, anche in rappresentanza delle altre due associazioni che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento (Maraton Club e Podistica Pomigliano). Per Telethon, è intervenuto Giacomo Gifuni dell’Associazione “Seminapace”. Infine, a chiudere la presentazione ci ha pensato il presidente dell’Associazione Polisportiva Comunale, Domenico Cavaliere.

Un impegno comune per un grande obiettivo

L’organizzazione della “Maratona di Pomigliano” rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare un veicolo di solidarietà e impegno sociale. L’evento si propone di unire le forze di diversi attori della comunità, dalle istituzioni alle associazioni sportive, dai volontari agli atleti, tutti mossi dal desiderio di contribuire a una causa nobile.

Un futuro di solidarietà e sport

Con la “Maratona di Pomigliano”, il comune di Pomigliano d’Arco si pone all’avanguardia nella promozione di eventi sportivi legati a cause benefiche. L’attesa per questa gara è alta, e si prevede un’ampia partecipazione sia di atleti che di sostenitori. Questo evento è destinato a diventare un appuntamento fisso nel calendario sportivo della città, unendo lo spirito competitivo degli atleti al profondo impegno verso la ricerca e la solidarietà.

Il percorso della maratona

La “Maratona di Pomigliano” è organizzata con un’attenzione particolare sia per corridori professionisti che  amatoriali, garantendo un’esperienza coinvolgente e accessibile a tutti. La partenza della gara è prevista per domenica alle ore 9:00 da Piazza Giovanni Leone, con l’arrivo nel Parco Giovanni Paolo II. Questa scelta di percorso non solo mette in risalto alcune delle bellezze storiche di Pomigliano d’Arco, ma offre anche un’esperienza unica ai partecipanti.

Due percorsi, due esperienze

Per i Professionisti: La gara per i corridori professionisti è una sfida di 10 km, una distanza che metterà alla prova la loro resistenza e velocità. Con 600 iscritti in questa categoria, la competizione promette di essere intensa e avvincente.
Per gli Amatoriali: I partecipanti amatoriali affronteranno un percorso più breve, di 2 km, ideale per chi vuole godersi l’evento in un modo meno competitivo ma ugualmente gratificante. Circa 500 corridori amatoriali parteciperanno, rendendo l’evento inclusivo e partecipativo.

Il percorso degli Amatoriali

Il percorso specifico per gli amatoriali attraversa diverse vie significative della città: parte da Via Passariello, prosegue lungo Via Ghandi e Via Vesuviana, passa per Via Leopardi, per poi ritornare in Via Passariello e concludersi nel Parco. Questo itinerario permette ai partecipanti di esplorare diversi aspetti del tessuto urbano e naturale di Pomigliano d’Arco, creando un’esperienza memorabile.

Premiazione

Nel Parco Giovanni Paolo, cuore dell’evento, saranno allestiti diversi gazebo e un palco per la premiazione, evidenziando l’importanza della celebrazione del risultato sportivo e del sostegno alla causa. Inoltre, sarà disponibile un banchetto finale per il ristoro dei corridori.

Con l’avvicinarsi del 10 dicembre, Pomigliano d’Arco si prepara a diventare il cuore pulsante di un evento che, si spera, possa avere un impatto positivo non solo a livello locale, ma anche nazionale, rafforzando il legame tra sport, salute e impegno sociale.

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La commedia “La Duchessa di Forcella” debutta al Teatro Alfieri di Marano (Na)

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MARANO (NA) – Debutta sabato 9 dicembre alle ore 20:30 (replica domenica 10 alle ore 18:30) al teatro Alfieri di Marano, la commedia “La Duchessa di Forcella” di Antonello Aprea, regia di Enza Esposito, un’opera messa in scena dalla Compagnia La Ridicolosa di Marano che, con toni leggeri, fa rivivere il tempo dei viaggi transoceanici tra Napoli e New York, quando le famiglie per necessità erano costrette a separarsi. “La Duchessa di Forcella” è un viaggio al contrario, non più di separazione ma di incontro, quello della portinaia, Assunta (Enza Esposito, anche regista della piece) e di suo marito, Agostino (Rosario Castrovinci) con la  figlia Mary (Nadia de Falco), affidata alle cure di una monaca (Anna Esposito), della zia Josephine (Serena Cuomo) e dello zio Jenny (Antonio Merolla) anch’essi espatriati in America.La scena si svolge negli anni ’50, in un palazzo di Forcella, dove vive tra gli altri una Duchessa scontrosa e sprezzante (Assunta Romano) che comanda a bacchetta il marito Giovanni (Francesco Esse) e il suo domestico Gildo (Valerio Esposito) che ha un’unica vera vocazione, trovare marito. Due comari “trasatticce”, Michelina e Colomba  (Anna Pipolo e Tiziana Perrotta) vivono nella speranza che succeda sempre qualcosa di eccitante, e questa volta non saranno deluse. In mezzo a questi personaggi aleggia quello di Nannina (Gaia de Meo), una strana anziana che col suo linguaggio misterioso e apparentemente sconclusionato sembra vivere sospesa tra realtà e follia. E questo mondo sospeso è evocato anche nella musica che ha proprio l’intenzione di trasportare la commedia dai territori di un realismo satirico e licenzioso verso il luogo della meraviglia della trasformazione e del sogno. Quando il postino (Domenico di Napoli ) consegna alla portinaia una lettera proveniente da New York che annuncia l’arrivo di Mary, del suo fidanzato Eric (Mario Esposito) e del suocero Bobby Scannabue (Flavio Arienzo) un’amara realtà viene iniettata nella vita del palazzo di Forcella. Nessuno è pronto a quest’ incontro, men che meno Assunta ed Agostino che si fanno prendere dal panico. E nella trappola in cui sembrano chiusi, sguizza la fantasia e la meraviglia prende il volo. La solidarietà del piccolo condominio coinvolge tutti, anche chi possiede pochissimo come il “sapunaro” (Antonio Amoroso), cognato di Assunta, il giovane orfano desideroso di imparare (Mario Russolillo) e la truccatrice “vrenzola” (Donatella Iovino ). Tutti si ingegnano per dare una mano sotto le direttive di un professore (Oreste Palma) che cerca invano di impartire qualche regola di bon ton. L’aiuto dei vicini sembra mettere al riparo la verità che Donna Assunta nasconde. Ma, si sa, le bugie hanno le gambe corte.

Roccabascerana (Av): arrivano rinforzi nella locale caserma dei Carabinieri

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ROCCABASCERANA – La Stazione dei Carabinieri di Roccabascerana, in questi giorni si è colorata di rosa, per la prima volta dall’entrata in servizio delle donne nell’Arma, è stata destinata a Rocca una giovanissima Carabiniera, Angela Vaccaro, appena uscita dalla Scuola Allievi di Reggio Calabria. Nel darle il benvenuto, auguriamo alla militare piacevole e proficua permanenza nel nostro territorio, certi che saprà apprezzare quanto di positivo esiste a Rocca. Nei  prossimi giorni è previsto l’arrivo di un’altro rinforzo, sempre del gentil sesso. Un cambio epocale nelle consuetudini e storia dell’Arma locale. Siamo certi che il Comandante, Luogotenente Antonino dello Iacovo, da sempre sensibile alle problematiche dell’area,  saprà ottenere dall’arrivo delle nuove risorse, supporto e linfa vitale per le attività di controllo del territorio.

Stellantis Pomigliano: l’ira dei lavoratori per lo “scippo” della Panda elettrica che sarà prodotta in Serbia

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – I sindacati ed i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano sul piede di guerra dopo l’annuncio inaspettato, anche per la stessa azienda automobilistica, che la nuova Panda elettrica verrà prodotta in Serbia, nello stabilimento di Kragujevac. L’annuncio di quanto già si vociferava da settimane è arrivato spiazzando in primis Stellantis ed avvenuto ieri in occasione della visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Belgrado, direttamente dal presidente serbo Aleksander Vucic. La notizia, per niente ufficiale, è stata però accolta malissimo dai sindacati, dal momento che ci si aspettava che la Panda elettrica fosse prodotta nel sito industriale di Pomigliano d’Arco, per saturare gli organici dal giorno in cui il modello con i motori termici cesserà di essere prodotto nel sito automobilistico Vesuviano. «I piani industriali saranno comunicati a tempo debito», è stato aggiunto da Stellantis. Ma, ormai, ad ogni libello la polemica aveva già toccato vette altissime. «Le dichiarazioni rese alla stampa dal presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha annunciato la produzione della Panda elettrica in Serbia, sono l’ulteriore conferma che il futuro degli stabilimenti italiani, dei livelli occupazionali e delle produzioni si decide fuori dai nostri confini. Dopo anni in cui le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d’Arco hanno dovuto subire il ricorso agli ammortizzatori sociali, perché la produzione della sola Panda non bastava, oggi sentono nuovamente in pericolo il loro futuro. Il sito di Pomigliano d’Arco non può e non deve essere messo in discussione», scrivono Mauro Cristiani, segretario generale Fiom-Cgil Napoli, e Mario di Costanzo, responsabile del settore automotive della sigla sindacale. Sul piede di guerra anche il segretario generale Uilm Campania, Crescenzo Auriemma: «Sapevamo che la Panda, nel 2026, non sarebbe stata prodotta a Pomigliano, ma non conoscevamo la sua futura allocazione. Il 23 novembre scorso l’amministratore delegato del Gruppo aveva annunciato che, negli stabilimenti italiani, sarebbero stati prodotti numerosi e innovativi modelli». «Pomigliano, a nostro giudizio – aggiunge Auriemma – dovrà essere interessata all’attività di uno o più nuove auto. Considerate le disposizioni dell’Unione europea, anche qualche modello elettrico. Adesso parte la corsa alla sostituzione del modello Panda». Biagio Trapani, numero uno della Fim di Napoli, e Aniello Guarino, responsabile automotive per lo stesso sindacato, ricordano che lo scorso 23 novembre «la direzione Stellantis in un incontro sindacale a Mirafiori ci ha confermato la produzione di Panda nelle attuali versioni fino al 2026. Sollecitata dai nostri interrogativi rispetto al dopo, ci ha ribadito ufficialmente che verrà assegnato un altro modello allo stabilimento campano senza menzionare quale tipologia di modello. Se le notizie che giungono dalla Serbia vengono confermate da Stellantis, diventa urgente e indispensabile conoscere quale modello di vettura sostituirà l’attuale Panda». «Attualmente – concludono Trapani e Guarino – lo stabilimento di Pomigliano d’Arco è in una situazione particolarmente positiva per i volumi grazie alle produzioni di Alfa Romeo Tonale, del Dodge Hotnet e della Fiat Panda. Tutto questo ha consentito di azzerare la cassa integrazione sulle linee produttive e di assorbire l’attività di circa 1200 lavoratori provenienti dagli altri siti italiani. A partire dall’incontro del 6 dicembre prossimo, in sede ministeriale, la priorità deve essere il futuro Pomigliano; dal confronto che si aprirà con il governo e Stellantis, dovranno venir fuori tutte le garanzie necessarie a mantenere gli attuali livelli produttivi e occupazionali».

Preoccupazioni ne esprime anche la politica, quella di opposizione all’attuale Governo Meloni. «È molto preoccupante la possibilità che Stellantis affidi all’estero la produzione della Fiat Panda elettrica e non allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, fiore all’occhiello industriale dell’intera Campania – afferma Valeria Ciarambino, consigliere del Gruppo Misto e Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania – Nonostante gli enormi sacrifici che hanno sopportato e che sopportano ancora le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento, questa decisione se attuata depaupererà il ricco patrimonio umano e industriale del comparto, incluso l’indotto». «Lo stabilimento di Pomigliano – prosegue Ciarambino – non può essere messo in discussione, il territorio campano non può assistere all’ennesimo scippo industriale, lo dico da pomiglianese e da rappresentante delle istituzioni del territorio. Bene ha fatto la Cgil a lanciare l’allarme e la Regione Campania non può e non deve sottovalutare il rischio che corrono migliaia di lavoratrici e lavoratori della provincia di Napoli e non solo – ha aggiunto Ciarambino – Va salvaguardato il futuro produttivo dello stabilimento ed è indispensabile ricevere adeguate garanzie a tutela dei livelli occupazionali. Chiederò alla Giunta regionale di attivarsi affinché vertici aziendali e istituzioni chiariscano nel merito e nell’interesse dei lavoratori tutti». E in una nota i deputati M5s Chiara Appendino e Antonino Iaria attaccano: «Il governo serbo, e non quello italiano, ha comunicato che la nuova Panda elettrica verrà prodotta in Serbia. È questo il modo in cui Meloni e Salvini intendono tutelare il Made in Italy? Investendo in Serbia?». «Siamo preoccupati – attacca la segretaria del Pd, Elly Schlein – dalla totale assenza di politiche industriali da parte del governo, e la misuriamo anche oggi con la preoccupazione sull’idea che la panda elettrica venga prodotta in Serbia. Stiamo ancora aspettando di capire quali sono le prospettive degli stabilimenti di Stellantis in Italia, siamo vicini alle preoccupazioni delle lavoratrici e lavoratori di Pomigliano, è un anno che questo governo è insediato, non abbiamo avuto ancora risposte sul terreno delle politiche industriali per assicurare buona occupazione di qualità e investimenti in questo Paese che possano farci stare nella conversione ecologica e digitale a testa alta e non in coda rispetto a tutti gli altri Paesi europei».

Ma Stellantis, sicuramente spiazzata dall’annuncio precoce del presidente serbo getta acqua sul fuoco: «Parlando di Panda – spiega un portavoce della casa automobilistica –  riteniamo che l’attuale modello soddisfi appieno le esigenze di mobilità di un’ampia fascia di utenti, soprattutto italiani; per questo motivo, non la consideriamo in concorrenza con il modello che vedrà la luce in Serbia, che sara’ su un’altra piattaforma e posizionato in modo diverso dall’attuale in quanto la Panda sta diventando una famiglia, come lo è per 500. Per questo motivo, se l’evoluzione normativa e le condizioni competitive dello stabilimento di Pomigliano lo consentiranno, è nostra intenzione continuare il suo ciclo di vita e quindi sostenere lo stabilimento fino all’arrivo del nuovo ciclo di modelli’. A dirlo un portavoce di Stellantis, in risposta all’agitazione suscitata dalle parole del premier serbo Aleksander Vucic, che nell’incontro con la premier Giorgia Meloni, ha fatto sapere che presso lo stabilimento di Kragujevac, dove attualmente si produce la 500L, Stellantis trasferira’ la produzione della Panda elettrica. «Per quanto riguarda Pomigliano- continua il portavoce -, lo stabilimento ha visto l’arrivo di un prodotto particolarmente competitivo come l’Alfa Romeo Tonale e la Dodge Hornet per il mercato statunitense. Oggi lo stabilimento lavora su 12 turni sia per il Tonale/Hornet sia per la Panda, che continua a essere un modello vincente, soprattutto grazie alla versione ibrida». «Pomigliano continuerà a produrre la Panda, i tempi sono prematuri per fare ulteriori annunci. I piani industriali saranno comunicati a tempo debito e nelle sedi opportune», ha concluso.

Incendiato ingresso della Pizzeria Cuorvo di Pomigliano

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I carabinieri sono intervenuti all’alba, allertati dal 112, per l’incendio alla porta d’ingresso della pizzeria dei fratelli Cuorvo, situata in via Roma. Sul posto anche i vigili del fuoco per domare le fiamme. Indagini in corso da parte dei carabinieri della stazione locale per chiarire le cause.