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Circumvesuviana: ancora guasti e disagi per i pendolari

NAPOLI – Gli utenti della Circumvesuviana hanno affrontato un’altra giornata di disagi a causa di problemi tecnici a un passaggio a livello e un guasto alla linea elettrica. L’Ente Autonomo Volturno ha comunicato che, a causa di un problema tecnico a un passaggio a livello, il traffico è stato temporaneamente interrotto tra Poggiomarino e Scafati.

Per compensare, a partire dalle 8:10, è stato istituito un servizio di autobus sulla tratta, con partenze da Scafati e Poggiomarino.

La situazione è stata ulteriormente complicata da un guasto alla stazione di San Giorgio a Cremano, non legato all’Eav, che ha causato potenziali ritardi sui treni delle linee Napoli-Poggiomarino, Napoli-Torre Annunziata e Napoli-Sorrento. Di conseguenza, si sono registrati ritardi medi di circa 20 minuti sulla tratta, lasciando gli utenti senza informazioni più dettagliate.

Prorogata fino al 30 luglio a San Domenico Maggiore “Space Art Selfie Museum”

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NAPOLI – Grande successo di pubblico e di giovani nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, dove la mostra “Space Art Selfie Museum” è stata prorogata fino al prossimo 30 luglio. Ideato e curato da “Mediterranea Europa” in collaborazione con “Exhibition Media” e con la partecipazione ed il patrocinio del Comune di Napoli, il fortunato progetto didattico è nato dopo un attento studio nel campo delle nuove arti figurative e moderne e dalla collaborazione con diversi artisti. Per i visitatori, ora fino al 30 luglio, la possibilità di immergersi nelle tante installazioni artistiche interattive ispirate ad opere di artisti famosi, divertenti e accattivanti. Ogni angolo e ogni stanza è una nuova ed entusiasmante opera d’arte, pronta per scattare foto divertenti! Per il pubblico tanti box con una scenografia diversa dall’altra ed ognuna avrà un tema specifico. L’intera mostra è un costante laboratorio, in quanto contenitore di numerosi set scenografici dove poter esprimere la propria arte e creatività attraverso l’uso degli smartphone come macchine fotografiche, per realizzare contenuti condivisibili anche attraverso i social. Sono anche previsti tanti altri incontri con artisti ed esperti, meeting e dibattiti sui temi che spazieranno dal cyberbullismo al corretto utilizzo dei social. Il biglietto dà diritto ad una visita di circa due ore. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.30 ed il sabato, la domenica e i festivi dalle 9.30 alle 21.30. Per visitare e scattare le foto delle tante installazioni realizzate, i visitatori potranno acquistare i biglietti direttamente alla biglietteria del museo. Il costo del biglietto per gli adulti è di 13 euro. Ridotto studenti 11 euro, under 18, 9 euro mentre per i bambini al di sotto dei 5 anni l’ ingresso è gratuito. Sconti e prezzi speciali per le comitive e le scuole. Si può anche prenotare presso Mediterranea Europa – Carolina 3338564409 ed Exhibition Media- Simona 3509745132 oppure scrivendo a mediterraneaeuropa18@gmail.com.

Lussuosa villa del clan demolita nel Casertano

MARCIANISE, Caserta – Nel Comune di Marcianise sono in corso le procedure di demolizione di una villa di lusso costruita illegalmente, di proprietà di un individuo legato a un’organizzazione camorristica.

Questa azione rientra in un obiettivo condiviso promosso dalla Procura Sammaritana in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri locale e quella attiva presso la sezione di PG, con l’intento di demolire edifici, inclusi quelli di lusso, costruiti in modo illecito.

La Procura ha ordinato e avviato le operazioni di demolizione, che sono state eseguite dallo stesso destinatario del provvedimento. Quest’ultimo ha assunto l’intero costo delle operazioni, risparmiando così circa 180.000 euro al bilancio pubblico.

L’inizio delle operazioni è avvenuto sotto la supervisione dei Carabinieri della Compagnia locale e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Svelate le nuove maglie del Napoli campione d’Italia per il 2023-24 su Msc World Europa (video)

NAPOLI – Il Napoli, in collaborazione con EA7, ha presentato i nuovi kit Home and Away per la stagione sportiva 2023/2024. Per il club è l’inizio di una nuova era e i pilastri sui quali si basa sono da un lato il forte legame con la propria Città e dall’altra la presenza dei tifosi del Napoli diffusa in tutto il mondo e meravigliosamente rappresentata dalle feste spontanee che hanno colorato di azzurro le strade delle principali città internazionali in occasione della vittoria del terzo scudetto. Il Club si pone come un ponte fra la passione per la Squadra, che nasce all’interno della città di Napoli, e i milioni di tifosi di ogni età sparsi su tutti i continenti, che da generazioni si tramandano l’amore per la maglia azzurra. Per raccontare la propria identità il Club ha presentato la nuova collezione girando un video fra Napoli e Malibu, passando per Capri. Un surfista indossa con fierezza la maglia azzurra dei Campioni d’Italia e partendo da Napoli attraversa i faraglioni di Capri per collegarsi con i nostri tifosi di tutto il mondo, rappresentati da un surfista californiano che, indossando la nuova maglia Away, percorre l’iconico pontile della spiaggia di Malibu per raggiungere nuovi orizzonti. La Maglia Home presenta uno styling con manica raglan su tessuto tecnico stretch, piping in contrasto bianco, collo a V ad incrocio con stampa tricolore come sulla linea fondo della manica. Nuovo motivo allover ‘N’ con tecnica di stampa a caldo su materiale tecnico traspirante con tecnologia Dry Touch. Patch classico Napoli in silicone e scudetto tricolore personalizzato. E MSC Crociere è il nuovo Main Global Partner della SSC Napoli per la stagione 2023/2024. Dopo essere stato Second Main Partner della SSC Napoli dal 2011, accompagnandoli in un percorso di crescita che li ha portati a vincere lo scudetto, la Compagnia apporrà il proprio logo insieme all’iconica rosa dei venti come brand principale della Maglia Gara presentata oggi a bordo di MSC Wolrd Europa ormeggiata nel porto di Napoli dal presidente della squadra, Aurelio De Laurentiis, e dal managing director di MSC Crociere, Leonardo Massa.

“MSC è il Partner ideale per traghettare il Napoli fra due ere, siamo partiti insieme nell’estate del 2011 e adesso dopo tanti anni la nostra relazione raggiunge il punto più alto attraverso la condivisione di un manifesto che unisce la Città di Napoli al resto del mondo” – ha commentato Aurelio De Laurentiis – “Non vediamo l’ora di iniziare questo nuovo viaggio insieme, con l’augurio che possa portare entrambe le aziende più lontano possibile alla ricerca di nuovi successi.”

“Sono molto contento di essere qui oggi a testimoniare il sodalizio tra MSC Crociere e la SSC Napoli, due realtà che rappresentano l’eccellenza italiana e partenopea nel mondo. Il Napoli ha in pochi anni ha ottenuto risultati incredibili raggiungendo traguardi prestigiosi e promettenti con milioni di tifosi appassionati in tutto il mondo, mentre MSC Crociere, terzo brand globale in più rapida crescita, ha portato la sua flotta a 22 unità raggiungendo nuovi primati. Le due società sono accomunate dal medesimo spirito: porsi obiettivi ambiziosi e puntare con forza al raggiungimento degli stessi con caparbietà, tenacia e spirito di squadra. MSC Crociere si appresta a vivere un 2023 da record, con un importante aumento della movimentazione dei passeggeri che raggiungerà quota 4 milioni nei soli porti italiani. Siamo pronti a scendere in campo insieme alla SSC Napoli e ad accettare nuove e stimolanti sfide” ha dichiarato Leonardo Massa.ha dichiarato Leonardo Massa.

Quella di oggi è stata l’occasione per cementare, con grande e reciproca soddisfazione, il sodalizio che da anni vede MSC Crociere scendere in campo al fianco della squadra azzurra, accompagnandola nel percorso che l’ha fatta diventare Campione di Italia.

Il legame fra MSC e SSC Napoli nasce 12 anni fa e adesso si rafforza ulteriormente grazie alla scelta della Compagnia di diventare Main Global Partner del team azzurro, sposando il progetto “From Napoli to the World”, perfetta espressione della volontà dei due brand di salpare dal capoluogo partenopeo per raggiungere i porti di tutto il mondo e i cuori di milioni di tifosi azzurri che anche dai luoghi più lontani battono per il Napoli.

IL VIDEO

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Importavano droga dalla Spagna a Napoli nascondendola nelle cassette di frutta di un’azienda di ortofrutta. Sette arresti (video)

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NAPOLI – A Napoli, i Carabinieri del locale Nucleo Investigativo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 7 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini che si sono svolte per tutto il 2019, e che hanno documentato l’esistenza di un’organizzazione capace di sfruttare la logistica del settore ortofrutticolo per importare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti dalla penisola iberica. Effettuato dunque il sequestro di 1,3 tonnellate circa di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana. All’esito dell’indagine quindi il GIP ha disposto il sequestro preventivo di una società di ortofrutta utilizzata dagli indagati per mettere in atto il traffico di stupefacenti.

IL VIDEO DEL BLITZ
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Comicità, musica, cabaret e sociale per la nuova stagione del Teatro Totò a Napoli

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NAPOLI – Perfettamente in equilibrio tra la comicità, la musica e il cabaret, nel segno di una intoccabile tradizione pronta ad abbracciare la modernità, il Teatro Totò con il titolo “Chiste so’ nummere!”, presenta la stagione artistica 2023/2024 ribadendo la sua antica vocazione di polo culturale e sociale per la città di Napoli. Partendo dalla sana e travolgente comicità che ha sempre contraddistinto l’accogliente sala di via Frediano Cavara a Foria dedicata al principe “Totò”, anche per la prossima stagione il direttore artistico Gaetano Liguori ha pensato a degli spettacoli capaci di creare un perfetto mix tra il popolare, la canzone classica e internazionale, la comicità e le nuove tendenze di un teatro che si integra con i mutamenti della società. «Per il nuovo cartellone del Totò – ha detto Gaetano Liguori- abbiamo pensato a degli spettacoli capaci di mantenersi in linea con i vari gusti del pubblico sempre più smaliziato e annoiato dal già visto. Un cartellone, il nostro, che non fa differenza tra età, cultura e ceto sociale. Per i nostri amici che ci seguono e sostengono con i loro abbonamenti, abbiamo messo insieme i più rappresentativi interpreti italiani ponendo a confronto la tradizione del grande teatro napoletano con le nuove generazioni. Pronti a fare da punto di riferimento per i nuovi artisti che continuano a legare il proprio nome al cabaret di stampo moderno e televisivo, abbiamo ancora una volta inteso offrire il nostro supporto a quelle forme di spettacolo dei giorni nostri». Così, dopo aver tagliato il traguardo dei 25 anni di vita, e raggiunto felicemente il 26° anno di attività, il Teatro Totò riparte confermando più che mai il suo amore per il pubblico e il grande impegno per il sociale con le incessanti missioni dedicate alle categorie di giovani più difficili e complesse. A ciò va aggiunto il costante lavoro della prestigiosa “Accademia di Recitazione” che si arricchisce ulteriormente con la seconda sala situata a pochi metri dalla storica struttura di via Frediano Cavara chiamata “Teatro Officina”. Un nuovo spazio che, come sede dell’Accademia di Formazione, si lega saldamente alle nuove generazioni dello spettacolo trasformandosi oltre che in una nuova fucina di artisti, in un innovativo avamposto culturale fatto di tradizione, sperimentazione e vita sociale. Confermando il pensiero del grande ispiratore, Principe Antonio de Curtis, figura chiave del “Teatro Totò”, anche con la nuova programmazione artistica studiata dal direttore Gaetano Liguori insieme alle altre imprescindibili figure del teatro: Davide Ferri, Enzo Liguori e Salvatore Liguori, lo spazio di via Frediano Cavara riserverà agli abbonati, a prezzi popolari ed accessibili, un’emozionante stagione fatta di qualità, risate e novità proiettate verso la crescita comune. Si partirà il 20 ottobre con Caterina De Santis e Corrado Taranto e il loro spettacolo “Oggi sposi…Sentite condoglianze!” diretto da Claudio Insegno. Dal 3 novembre, invece, sarà la volta di Gino Rivieccio con il lavoro da lui stesso scritto, diretto e interpretato “Da cosa nasce cosa”. Dal 17 novembre, spazio alla grande tradizione popolare teatrale dell’autore Gaetano Di Maio con la commedia “Il morto sta bene in salute” portata in scena dall’erede Oscar Di Maio insieme a Gianni Parisi che ne firma anche la regia. Giunti al primo dicembre, a salire sul palcoscenico del Totò saranno I ditelo Voi con “Bang Bank” (L’occasione fa l’uomo ladro) scritto, interpretato e diretto dagli stessi componenti del popolare trio, Mimmo Manfredi, Lello Ferrante e Francesco De Fraia con Francesco Prisco. Dal 15 dicembre, invece, sarà il turno di Ciro Ceruti con il suo spettacolo “Doppia Koppia”. Ad inaugurare il 2024, dal 12 gennaio, ci penseranno Davide Ferri e Rosario Verde con “Due mariti per un bebè”. Una commedia di Verde, Lanzuise e Liguori presentata dalla Compagnia Stabile del Teatro Totò capitanata dagli stessi Ferri e Verde, con la regia di Gaetano Liguori. A seguire, dal 26 gennaio, sarà il turno di Rosario Minervini, Ciro Esposito e Salvatore Catanese che cura pure la regia, con “Gli amici a questo servono”. Dal 16 Febbraio, Lino D’Angiò presenterà “Già l’ho visto” un lavoro da lui stesso interpretato e diretto, scritto insieme a Luciano Medusa. Dal 1° marzo, ad arrivare nella sala di Foria sarà Salvatore Misticone con “Bentornato Varietà”. Uno spettacolo esilarante scritto e interpretato da Roberta Misticone (anche regista) e Salvatore Misticone con la partecipazione Laura Misticone. Dal 15 marzo, Marco Lanzuise e Salvatore Turco proporranno “Masterchef- Avviato ristorante cedesi”, una commedia di Marco Lanzuise (che firma pure la regia) e Salvatore Turco. Dal 5 aprile, Maria Bolignano, sarà l’autrice, l’ interprete e regista del suo spettacolo, “Gli uomini però sanno parcheggiare”, dove ad essere posto al pubblico è l’interrogativo riguardante la scelta tra la comicità classica o la moderna stand up comedy. Infine, dal 26 aprile, a chiudere la stagione in abbonamento saranno Davide Ferri e Rosario Verde con la Compagnia Stabile del Teatro Totò, protagonisti dell’esilarante commedia “I bastardi di Aniello Falcone”. Un testo che punta l’indice su di un cinquantenne con la sindrome di Peter Pan scritto da Rosario Verde, Edoardo Guadagno e Gaetano Liguori che offre al lavoro anche la sua attenta regia. Come parentesi dal clima natalizio, e fuori abbonamento, il 28 dicembre, al Totò arriverà per una sera Emilio Massa con la sua “Tombolata Show”. Per gli eventi in opzione agli abbonati, al Teatro Totò, martedì 28 novembre, con data unica, arriverà pure Biagio Izzo con “Balcone a tre Piazze”, mentre il 10 e l’11 febbraio sarà la volta di Pino Mauro con lo spettacolo “Nuttata ‘e Sentimento”. Infine, sempre tra le scelte alternative riservate agli amici abbonati, e ancora in data unica, il 3 aprile del 2024, Francesco Paolantoni presenterà “ O Tello O … Io”. Parlando degli omaggi riservati agli abbonati, il teatro Totò, ai suoi amici offrirà il 10, 11 e 12 maggio, il recital scritto, diretto e interpretato da Rosario Verde “Lo Sconcertato” e il 17, 18 e 19 maggio, con la cantante e attrice Francesca Marini il lavoro musicale “Emozioni”, un viaggio tra i brani più famosi degli anni ’60 , ’70 e ’80 scritto da Gaetano Liguori (autore e regista) ed Edoardo Guadagno. Per info e prenotazioni, si può telefonare allo 0815647525.

Aggredisce guardie giurate dell’ospedale di Pozzuoli con un tubo di ferro. 33enne arrestato dai Carabinieri

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POZZUOLI – I carabinieri della sezione radiomobile di Pozzuoli hanno arrestato per lesioni aggravate, violenza, resistenza a pubblico ufficiale un 33enne incensurato di origini egiziane.
L’uomo, dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Pozzuoli, ha aggredito con un tubo di ferro le due guardie giurate in servizio nel pronto soccorso. Non è ancora chiaro il motivo. 15 e 30 i giorni di prognosi prescritti. Frattura del gomito per il più grave.
Il 33enne è in attesa di giudizio.

Dia confisca beni per 2 milioni a imprenditore edile casertano vicino ad un clan camorristico

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NAPOLI – La Direzione Investigativa Antimafia, articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha eseguito un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Napoli e del Direttore della DIA, nei confronti di un imprenditore operante nel settore edile, ritenuto contiguo ad un clan camorristico attivo nella provincia di Caserta.

Nel mese di gennaio 2015, l’interessato era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli ed eseguita dalla DIA, a seguito della quale veniva condannato alla pena di 7 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso.

L’imprenditore, nello specifico, era stato individuato quale espressione imprenditoriale del sodalizio mafioso, a vantaggio del quale avrebbe gestito il controllo degli appalti con particolare riferimento a quelli relativi all’Azienda Ospedaliera “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta.

Nel mese di maggio 2023, veniva colpito da un provvedimento di confisca definitivo di 14 disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.

Con il provvedimento odierno è stata eseguita la confisca di ulteriori rapporti finanziari nella disponibilità del proposto per un valore stimato di oltre 2 milioni di euro.

L’odierno risultato si inserisce nell’ambito delle attività Istituzionali finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali di tipo mafioso, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.

Colpo al clan Cesarano a Castellammare: 18 misure cautelari. Ecco i nomi degli arrestati

CASTELLAMMARE DI STABIA – Questa notte, a Castellammare di Stabia (Na), Pompei (Na) e nelle province di Brescia e di Pisa, i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 18 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione armata di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso, porto illegale di arma clandestina aggravato dal metodo mafioso, rapina aggravata dal metodo mafioso, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno avuto origine nel giugno del 2020, all’indomani della chiusura di una prima tranche di investigazioni che aveva consentito di raccogliere gravi indizi di reità a carico di 16 indagati, accusati a vario titolo di aver dato vita ad un gruppo criminale, originariamente incardinato nel clan Cesarano che, sfruttando la momentanea assenza di una vera e propria leadership all’interno del sodalizio, si sarebbe organizzato allo scopo di assoggettare al suo controllo parte del territorio della città di Castellammare di Stabia, ponendo in essere una serie di estorsioni in danno di commercianti ed attività imprenditoriali della zona e, parallelamente, avviando una florida attività di spaccio di sostanze stupefacenti. La citata indagine aveva condotto all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai militari dell’Arma nell’ottobre del 2021 ed anche alla condanna di alcuni imputati che nel frattempo hanno definito la propria posizione con il rito abbreviato. Il prosieguo delle attività investigative è stato invece indirizzato agli aspetti associativi ed ha permesso di raccogliere gravi indizi circa l’attuale operatività del clan Cesarano, quale associazione armata di tipo mafioso avente per scopo la commissione dei delitti di estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e detenzione di armi, finalizzata all’acquisizione del controllo delle attività illecite e lecite di Castellammare di Stabia, di Pompei e delle zone limitrofe.

 

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Al vertice di tale organizzazione criminale si collocherebbero le figure di  Vincenzo CESARANO, detto “O Mussone”, BELVISO Luigi e CAFIERO Giovanni, i quali, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero posto in essere condotte di carattere organizzativo e direttivo, con poteri di supremazia ed indirizzo sugli affiliati. In particolare, CESARANO Vincenzo, cugino degli storici vertici del clan CESARANO, Ferdinando e  Gaetano CESARANO, entrambi detenuti in regime di 41 bis O.P., avrebbe gestito la cassa del clan, impartendo le direttive strategiche, mentre  Giovanni CAFIERO, genero di  Gaetano CESARANO, oltre a partecipare alle riunioni nelle quali venivano decise le strategie del sodalizio e la questione del sostentamento degli affiliati detenuti, si sarebbe occupato del recupero dei crediti maturati da vari imprenditori.  Luigi BELVISO, invece, oltre a promuovere specifici reati fine e ad intrattenere rapporti con esponenti di altri sodalizi dell’area napoletana, nel 2021 avrebbe tentato invano di separarsi da Vincenzo CESARANO  e di assumere la guida del clan, in forza dell’avallo dei boss fondatori, acquisito per il tramite di  Giovanni CAFIERO.
Nel corso delle indagini sono stati poi acquisiti gravi indizi di reità in ordine alla commissione di numerose estorsioni nell’area stabiese, perpetrate ai danni di attività imprenditoriali, attività ricettive, attività commerciali e negozi. Nella morsa del clan sarebbe finito anche un familiare di  Raffaele IMPERIALE (oggi collaboratore di giustizia), titolare di un’impresa edile, che, di fronte alla richiesta di 50000,00 euro da parte di un affiliato del clan, avrebbe invocato l’intervento del noto narcotrafficante, all’epoca latitante: quest’ultimo, per il tramite di vari emissari riconducibili ad alcuni sodalizi criminali campani, avrebbe contattato  Vincenzo CESARANO che avrebbe preso le distanze dal suo affiliato.
Le risultanze delle attività investigative hanno anche permesso di ricostruire il tentativo degli indagati di ripulire i proventi delle attività illecite conseguite nel contesto associativo mediante il loro reinvestimento in beni mobili e in settori imprenditoriali di natura lecita come quello del noleggio auto, quello nautico e quello edile- immobiliare.
Nel corso dell’attività sono poi emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di  Luigi BELVISO quale autore di una rapina a mano armata avvenuta a Pompei e a carico di un altro indagato quale mandante di un tentato omicidio, per il quale era stato ipotizzato un movente passionale ed erano stati già arrestati e condannati in primo grado i due esecutori materiali. Nello specifico, secondo la ricostruzione investigativa,  Guglielmo DE IULIO sarebbe il mandante del tentato omicidio di un imprenditore stabiese ed avrebbe commissionato il delitto a seguito di una diatriba sorta in occasione della compravendita di un terreno ubicato nella periferia nord di Castellammare di Stabia. Nel corso delle investigazioni sono state poi documentate alcune cessioni di sostanze stupefacenti e sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro indagati che avrebbero utilizzato e comunicato con cellulari e sim indebitamente introdotti all’interno del carcere di Napoli Secondigliano. Al termine delle formalità di rito, quattordici indagati sono stati associati in carcere, uno sottoposto al regime degli arresti domiciliari e quattro persone, due delle quali già destinatarie di misura cautelare in carcere, sono state sottoposte alla misura del divieto di dimora nella Provincia di Napoli.

PERSONE RISTRETTE IN CARCERE:

1.          Cesarano Vincenzo, nato a Pompei (Na) il 14.06.1961;

2.          Cafiero Giovanni, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 29.03.1979;

3.          Belviso Luigi, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 01.09.1978;

4.          Belviso Raffaele, nato a Vico Equense (Na) il 25.03.1980;

5.          Corbelli Francesco, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 27.09.1988;

6.          Langellotto Bartolomeo, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 22.02.1967;

7.          Langellotto Carlo Alberto, nato a Vico Equense (Na) il 14.05.1999;

8.          Bambace Andrea, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 22.09.1988;

9.          Aprea Domenico, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 03.03.1974;

10.       Di Martino Michele, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 03.10.1965;

11.       Gambardella Gennaro, nato a Vico Equense (NA) il 04.12.1985;

12.       Di Martino Gerardo, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 20.06.1989;

13.       De Iulio Guglielmo, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 02.04.1983;

14.       Corbelli Francesco, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 02.04.1960.

PERSONE SOTTOPOSTE AL REGIME DEGLI ARRESTI DOMICILIARI:

1.          Assante Francesco d’Assisi, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 06.05.1983;

PERSONE SOTTOPOSTE AL DIVIETO DI DIMORA NELLA PROVINCIA DI NAPOLI

1.          Belviso Luigi, nato a Castellammare di Stabia (Na) il 01.09.1978;

2.          Belviso Raffaele, nato a Vico Equense (Na) il 25.03.1980;

3.          D’Apice Vincenzo, nato a Castellammare di Stabia il 03.09.1963;

4.          D’Apice Domenico, nato a Castellammare di Stabia il 06.05.1992.

Operazione dei Carabinieri, duro colpo al clan Cesarano. 18 persone in manette

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal GIP del tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di 18 persone ritenute appartenenti al clan “Cesarano”.

Tra gli svariati reati contestati anche quello di estorsione aggravata dal metodo mafioso commessa ai danni di imprenditori e negozianti dell’area stabiese. Tra le vittime anche un familiare del collaboratore di giustizia Raffaele Imperiale.