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L’ombra del bagarinaggio dietro la vendita dei biglietti Napoli-Sampdoria

NAPOLI – Ci potrebbe essere l’ombra del bagarinaggio dietro la vendita avvenuta ieri dei biglietti per l’ultimo match di serie A al Maradona tra Napoli e Sampdoria e non è escluso che associazioni di consumatori ma anche le forze dell’ordine possano cercare di capirci qualcosa in più su quello che è accduto nelle ultime 20 ore. Tanto più che da giorni circolavano voci insistenti di persone che si offrivano di comprare il biglietto “sicuro” con un sovrapprezzo di almeno 50 euro a biglietto, il chè già fa pensare a qualcosa di torbido. Ma andiamo per gradi e vediamo cosa è accaduto e che abbiamo sperimentato noi direttamente sul sito di Ticketone che vendeva i biglietti online sia agli abbonati che ai possessori della fidelity card. Pochi secondi dopo essere apparso l’avviso intorno alle 14,20 sul sito che sarebbero stati messi in vendita alle ore 15 i biglietti, ci siamo subito messi in coda. Una coda alla cieca, perchè in quel momento ti dice solo che quando scatterà l’ora X avrai già un numero in coda per poter accedere al pannello di vendita vero e proprio. Ebbene abbiamo fatto a distanza di 5 secondi due accessi sullo stesso computer e da due browser diversi. Con il primo quello in cui siamo stati più veloci siamo entrati al posto 58956, con il secondo, quello cliccato con qualche secondo di ritardo, stranamente eravamo 28940. Dopo sette ore di coda alternata a decine di pause e rallentamenti, siamo scesi di circa 4800 unità. Già questo fa capire che nel sistema di Ticketone qualcosa non funziona come dovrebbe. Abbiamo seguito entrambi le code, e dopo decine di pause ed un rallentamento incredibile intorno alle 20,12, dopo sette ore di coda in erano riusciti ad accedere al sistema di vendita vero e proprio solo poco meno di 5 mila persone in coda, all’ennesima messa in pausa che mentre scriviamo dopo 10 ore non è mai cambiata, è apparsa la scritta che i posti ordinari erano esauriti. La domanda sorge spontanea: se in 5 mila con al massimo a disposizione 4 biglietti hanno tutti acquistato il biglietto e nono è così, diciamo che sono terminati sui 18 mila biglietti. Dunque per essere esauriti, i restani 35 mila biglietti dovrebbero essere finiti agli sportelli, che però come comunicato dai responsabili di Ticketone hanno avuto gli stessi problemi tecnici. E allora la vicenda ha sicuramente dei contorni non molto chiari e che qualcuno dovrebbe provare a spiegare. Anche perchè se fossero stati in qualche modo favoriti gli sportelli non virtuali quelli dove si sono formate lunghe code non del tutto smaltite, bisognerebbe comprenderne i motivi. Certo è che qualcosa o molto non ha funzionato e che a questo punto i timori che dalla vendita qualcuno ci abbia guadagnato più del dovuto e ne abbia fatto un business potrebbero essere fondati.

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A titolo di cronaca, alle 6.40 di questa mattina il sistema è ancora in pausa ininterrotta da ieri alle 19,40. Ed i biglietti risultano esauriti dalle 20 e 19. Insomma potrebbe valere il detto che a pensar male spesso s’indovina.

Camorra: in corso operazione carabinieri e polizia contro clan dei Quartieri Spagnoli – VIDEO

NAPOLI – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia Napoli Centro e la Polizia di Stato di Napoli su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, hanno eseguito,  nella mattinata odierna, nella zona dei Quartieri Spagnoli del Capoluogo partenopeo, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta dei magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 53 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione e detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.

Il provvedimento in parola compendia gli esiti di diverse indagini esperite dalla Squadra Mobile, dal Comando Provinciale di Napoli e dalla Compagnia Carabinieri Napoli Centro, tra il 2018 e il 2020, che hanno documentato l’esistenza e l’operatività di un’associazione di tipo mafioso, armata, strutturata in alcuni gruppi criminali operativi nella zona centrale del capoluogo e, in particolare, nei cosiddetti Quartieri Spagnoli di Napoli, avente rapporti di cooperazione con i più potenti sodalizi dei Mazzarella e dei Contini.

Il primo dei sodalizi investigati e colpiti dall’odierno provvedimento è quello capeggiato da Saltalamacchia Eduardo, Masiello Vincenzo ed Esposito Antonio, dedito ad attività estorsive, soprattutto ai danni di commercianti e gestori di piazze di spaccio, al controllo e alla gestione della vendita al dettaglio dello stupefacente, in particolar modo nelle zone denominate della Pignasecca, di Largo Baracche e della Speranzella, e ad ogni atra attività finalizzata al controllo del territorio. In particolare Saltalamacchia Eduardo ha ripreso il controllo della zona della Pignasecca, unitamente ad Esposito Antonio e Masiello Vincenzo, operativi nelle zone della Speranzella e di Largo Baracche dopo la sua scarcerazione avvenuta nel dicembre 2019.

L’attività di indagine, ancora, ha documentato l’esistenza e l’operatività di un gruppo criminale facente capo al pregiudicato Furgiero Carmine, alias “o’pop”, e al figlio Luigi,  dedito ad un fiorente traffico di stupefacenti nella zona di vico Canale a Taverna Penta, che da anni sovvenziona i clan malavitosi dei Quartieri, ricevendo all’occorrenza da questi ultimi sostegno ed ausilio.

Le indagini hanno ricostruito anche attraverso le immagini di sistemi di videosorveglianza la frenetica attività di vendita al dettaglio della droga posta in essere presso la famigerata piazza di spaccio della sposa, coincidente proprio con i luoghi nei quali insistono le abitazioni della famiglia Furgiero. Ancora è stato dimostrato come lo stesso gruppo criminale si avvalesse di numerosi pusher che, a seguito di contatti telefonici, provvedevano a recapitare le dosi di stupefacente a domicilio, direttamente presso le abitazioni dei clienti o in luoghi convenuti con gli stessi.

Proprio in quel vico Taverna Penta, il 18.5.2020 gli spacciatori lì presenti furono raggiunti da colpi di arma da fuoco e risposero ad appartenenti ad un gruppo criminale contrapposto che intendeva affermare il predominio sull’area, imponendo il pagamento della tangente estorsiva.

Lo spessore criminale del sodalizio in parola è stato comprovato dalla ricostruzione del citato episodio in occasione del quale, a seguito di un diverbio, alcuni degli indagati, sostenuti dal gruppo criminale diretto da Saltalamcchia Eduardo, Esposito Antonio e Masiello Vincenzo, ingaggiarono uno scontro a fuoco con pistole e mitragliette, a seguito del quale alcuni di loro riportarono anche ferite.

Sono emersi, inoltre, rilevanti elementi indiziari in merito alla esistenza, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, di un altro sodalizio facente capo alla famiglia Masiello, con al vertice Antonio, alias “o’nu”, e suo figlio Vincenzo, alias “o’cucù”, parimenti in grado di gestire una fiorente attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre ad avere la disponibilità di armi da fuoco.

La piazza era militarmente presidiata h24 da vedette, che si alternavano in base a turni prestabiliti. Lo stupefacente era detenuto e confezionato all’interno di un immobile sito in Vico Teatro nuovo.

Le cessioni avvenivano attraverso panieri calati dalle finestre o consentendo l’accesso all’acquirente accompagnato dal pusher: in quest’ultimo caso, essendo la porta di accesso chiusa dall’interno, le chiavi venivano lanciate all’esterno.

Inoltre, in caso di sequestro di stupefacente da parte delle FF.OO., il cliente, previa esibizione del verbale di sequestro e della conseguente contestazione amministrativa, otteneva a titolo gratuito una ulteriore dose di stupefacente: così operando, l’organizzazione comprava l’omertà dell’acquirente fidelizzandolo.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, come tali, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

 

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Sparatoria a Sant’Anastasia: convalidato il fermo del 17enne

SANT’ANASTASIA – La convalida del fermo del ragazzo di 17 anni, sospettato di essere coinvolto nella sparatoria di mercoledì scorso a Sant’Anastasia, è stata confermata. Durante l’incidente, una bambina di dieci anni è stata ferita alla testa ed è attualmente in Rianimazione presso l’ospedale pediatrico Santobono. I genitori della piccola sono stati colpiti in modo meno grave mentre stavano mangiando un gelato all’esterno di un bar.

Il ragazzo si è presentato ai carabinieri nella stessa serata di mercoledì, accompagnato dal suo avvocato, dopo che un giovane di 19 anni di nome Emanuele Civita si era già costituito. Il minore è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio e porto illegale di arma in concorso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, era insieme a Civita, entrambi su uno scooter, quando hanno aperto il fuoco sparando almeno dieci colpi in una piazza di Sant’Anastasia frequentata da cittadini e clienti di bar e gelaterie.

La decisione sulla convalida dell’arresto del diciannovenne coinvolto è ancora in attesa.

Pomigliano: sindaco subito a lavoro, oggi ancora giunta e poi meeting con tutti i dipendenti comunali

POMIGLIANO D’ARCO – Si è messo subito a lavoro, così come aveva annunciato già ieri nel corso della sua proclamazione, il sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo. Stamattina ha iniziato molto presto, convocando innanzitutto gli assessori della sua giunta e facendo visita ufficio per ufficio ad una prima parte dei dipendenti comunali. Poi ancora seduta di giunta per le prime deliberazioni della nuova amministrazione comunale, e per diversi colloqui con i vari dirigenti per fare un resoconto, che proseguirà anche nei prossimi giorni, ed una fotografia della situazione attuale. Poi nell’Aula consiliare il sindaco ha ufficialmente presentato i suoi assessori a tutti i dipendenti pubblici a cui ha anche rivolto l’invito a dare sin da subito il massimo della propria disponibilità per il bene della città.

Doppio appuntamento con Luc Dardenne a Salerno

SALERNO – Doppio appuntamento con Luc Dardenne grazie alla collaborazione tra Salerno Letteratura e Giffoni Film Festival. Il regista e sceneggiatore belga, che con il fratello Jean-Pierre ha ricevuto per due volte la Palma d’oro al Festival di Cannes (Rosetta e L’enfant-Una storia d’amore), per quattro il Premio André Cavens e, nel 2020, il Prix Lumière, massimo riconoscimento del cinema, sarà a Salerno venerdì 23 giugno. Alle 11, al cinema teatro San Demetrio si terrà la proiezione del loro ultimo film Tori e Lokita. La storia di due immigrati africani, l’undicenne Tori e la sedicenne Lokita, che vivono di espedienti in una città belga, spacciandosi per fratello e sorella, è stata premiata al 75esimo festival di Cannes ed è stato candidato al Premio Magritte 2023.

Ragazze e ragazzi di Salerno Letteratura e della community di Giffoni, ne discuteranno con il regista, con il direttore creativo di Giffoni Luca Apolito e con Stefania Ricciardi, traduttrice e curatrice del suo ultimo libro Addosso alle immagini (Il Saggiatore). Ai fratelli Dardenne sarà poi conferito il premio Giffoni Award per la visione, l’impegno civile e la capacità di raccontare la società e le sue continue evoluzioni con una speciale grazia e una cifra stilistica improntata all’essenziale.

“Offrire ai nostri juror e non solo la possibilità di incontrare Luc Dardenne è sicuramente un momento speciale, uno dei tanti che Giffoni dona nell’arco dell’intero anno a tantissime ragazze e ragazzi della sua community per contribuire ad arricchire il loro patrimonio culturale ed emozionale e per metterli nelle condizioni di confrontarsi con personaggi di spicco del mondo del cinema, del sociale, delle istituzioni– spiega Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni – Siamo felici di collaborare con il festival Salerno Letteratura, una realtà dinamica e vivace che fin dall’inizio ha voluto dedicare spazio ai giovani, da oltre mezzo secolo i protagonisti indiscussi di Giffoni”.

Alle 20.30, nell’atrio del Duomo, Luc Dardenne dialogherà con la giornalista Francesca Mannocchi e Stefania Ricciardi. Un vero e proprio viaggio nel cinema dei fratelli Dardenne, che negli anni hanno dato vita ad alcuni tra i film più memorabili del panorama mondiale. Il libro è un contenitore di pensieri, ognuno dei quali è un frammento nella costruzione di un immaginario di rara nitidezza e complessità. Un’opera che ci rivela cosa avviene nella mente di un regista prima che l’occhio si posi sulla macchina da presa.

“C’è qualcosa che rende subito riconoscibile il cinema di Luc e Jean-Pierre Dardenne. Ma il suo tratto distintivo non può essere definito: non c’è, per i Dardenne, un analogo degli aggettivi ‘felliniano’, ‘lynchano’ o anche ‘kafkiano’. Crediamo sia una fortuna, questa irriducibilità al senso comune. La chiave è forse in una frase di Lichtenberg, citata da Luc in questi appunti di lavoro: «Molte cose indicibili sarebbero di ben poco valore se si potessero dire». Ecco perché il non detto gioca un ruolo decisivo nei film dei Dardenne, nei quali si ha sempre la sensazione straniante di essersi persi qualcosa– dice Gennaro Carillo, co-direttore artistico con Paolo Di Paolo di Salerno Letteratura – La verità è nell’immagine, scrive Luc, ma l’immagine non coincide con la cosa rappresentata. Il cinema resta una ‘gabbia’ in cui la realtà non si lascia catturare. Tuttavia il grande cinema non sottrae realtà al reale ma addirittura la intensifica. Nei Dardenne questo significa far vibrare all’unisono i corpi dell’attore e dello spettatore. Siamo orgogliosi di collaborare con una realtà come quella di Giffoni, un hub culturale prezioso nel panorama nazionale e internazionale, con una storia fatta di valori ed emozioni”.

Latitante nasconde in un appartamento e aspetta la moglie per festeggiare il suo compleanno. Alla porta bussano anche i carabinieri, catturato

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GIUGLIANO – Secondo un ordine di carcerazione emesso dalla corte di appello di Napoli avrebbe dovuto scontare 8 anni, 8 mesi e 25 giorni per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Quel provvedimento non era mai stato eseguito perché Silvio De Rosa, 32enne di Soccavo, è rimasto nell’ombra da febbraio scorso fino a ieri sera.
I carabinieri del nucleo operativo di Bagnoli hanno monitorato i luoghi generalmente frequentati dal 32enne, senza trascurare il monitoraggio dei social e del web.
A tradire De Rosa un compleanno, quello della moglie.
I militari hanno ritenuto che pedinare la donna avrebbe permesso loro di localizzare il 32enne.
Così è stato.
L’hanno seguita fino ad un appartamento di Varcaturo, località sul litorale di Giugliano in Campania. E quando anche loro hanno bussato alla porta per De Rosa sono scattate le manette.
E’ ora in carcere.

Camorra: confiscati beni dalla Dia ad un imprenditore vicino ai Casalesi

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NAPOLI – La Direzione Investigativa Antimafia, articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, a seguito del provvedimento emesso dalla Suprema Corte di Cassazione, ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva nei confronti di un imprenditore operante nel settore edile, ritenuto contiguo al clan dei CASALESI, gruppo ZAGARIA.

Nel mese di gennaio 2015, l’interessato è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli ed eseguita dalla DIA, a seguito della quale veniva condannato alla pena di 7 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso.

L’imprenditore, nello specifico, è stato individuato quale espressione imprenditoriale clan dei CASALESI, gruppo ZAGARIA, a vantaggio del quale avrebbe gestito il controllo degli appalti con particolare riferimento a quelli relativi all’Azienda Ospedaliera “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta.

Con il provvedimento odierno è stata confermata la confisca di rapporti finanziari nella disponibilità del proposto e di sua moglie per un valore stimato di circa 6 milioni di euro, già sottoposti a sequestro dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere – Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione – su proposta dalla Procura della Repubblica di Napoli.

L’odierno risultato si inserisce nell’ambito delle attività Istituzionali finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali di tipo mafioso, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.

Un quintale di sigarette di contrabbando, lame e droga. Il bilancio dei controlli dei carabinieri nel Napoletano

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MELITO – 100 chili di sigarette in due box auto, tutte senza i sigilli dei monopoli di Stato
Questa la scoperta dei carabinieri della sezione di marano di Napoli e della tenenza di Melito.
A finire in manette Francesco Rinaldi*, 29enne melitese e già noto alle forze dell’ordine.
I locali perquisiti erano utilizzati da Rinaldi per stoccare stecche di “bionde” da piazzare sul mercato nero. Il carico è stato sequestrato e il 29enne è stato arrestato. Ora è ai domiciliari in attesa di giudizio.

Non solo questo durante una 24 ore di controlli messi in campo dai militari della compagnia di Marano nella città di Melito.
Nei guai anche un 21enne del posto, incensurato, sorpreso in strada con un coltello a serramanico nelle tasche. Per lui una denuncia per porto abusivo di armi e il sequestro della lama.

Non mancano gli stupefacenti. Arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Matteo Tortora**, 20enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione in strada i militari hanno rinvenuto 26 stecchette di hashish e 7 bustine di marijuana. In tasca anche 225 euro in contante ritenuto provento illecito. Tortora è finito in carcere ed è in attesa di raccontare al giudice la sua versione dei fatt

Pomigliano: Russo proclamato sindaco, nominati gli assessori a tempo di record

POMIGLIANO D’ARCO – Oggi pomeriggio nell’Aula Consiliare del Palazzo Municipale di Pomigliano d’Arco è stato proclamato il sindaco eletto Raffaele Russo. E per la prima volta nella storia di questa città, contestualmente alla proclamazione, il sindaco Russo ha anche comunicato i nomi degli assessori che compongono la nuova giunta comunale, a cui è stato fatto firmare il decreto di accettazione della nomina. Successivamente, ma sempre oggi pomeriggio si è tenuta già la prima riunione di giunta in modo da poter avviare il lavoro della nuova amministrazione comunale targata Raffaele Russo.

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La prima seduta della Giunta targata Raffaele Russo

«Ci sono così tante cose da fare in questa città – ha sottolineato il sindaco Raffaele Russo – e quindi non potevamo perdere un solo istante. Per la prima volta nella storia di Pomigliano d’Arco ho voluto nominare un secondo dopo la mia proclamazione gli assessori e riunire immediatamente la prima riunione di giunta, in modo da metterci subito all’opera». «Visto l’alto consenso ottenuto – ha spiegato ancora il sindaco  – abbiamo il dovere di dare risposte e di non dover aspettare tempi lunghi per l’assetto della macchina amministrativa. Ho nominato una squadra responsabile che conosce le difficoltà che dobbiamo affrontare in questa lunga cavalcata che ci aspetta. Ora inizia la fase più bella, iniziamo a vedere i problemi che siamo chiamati a risolvere per la città di Pomigliano. Il lavoro sarà duro ma piacevole perchè siamo al servizio della città».

Ecco i nomi degli assessori: Domenico Leone (vice sindaco, attività istituzionali, politiche sociali, formazione e sport); Elvira Romano (Avvocatura, Patrimonio, Fondazioni e Associazioni, Pari opportunità); Mattia De Cicco (Bilancio, Programmazione, Finanza, Partecipate, Pnrr); Vincenzo Caprioli (Urbanistica, Lavori Pubblici); Marianna Manna (Lavoro, Commercio, Macchina Comunale e Personale); Mariarosaria Toscano (Ambiente, Verde Pubblico, Parchi Pubblici); Giovanni Russo (Cultura, Istruzione, Politiche Giovanili).

Pizza Village Napoli: Manfredi esalta l’evento in programma dal 16 al 25 giugno

NAPOLI – Si è svolta questa mattina, in sala Italia del Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare, la conferenza stampa di presentazione dell’undicesima edizione del Pizza Village Napoli, in programma dal 16 al 25 giugno nella città partenopea. All’incontro, preceduto dalla diretta televisiva Rai di Tg2 Italia che ha dedicato la puntata al Pizza Village Napoli, hanno partecipato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, i ceo di Oramata Grandi Eventi, Alessandro Marinacci e Claudio Sebillo – organizzatori della manifestazione – il presidente del gruppo RTL 102.5, Lorenzo Suraci con Gianni Simioli, Francesco Miccù, direttore marketing di Mulino Caputo, title sponsor dell’evento, e i vertici di Mostra d’Oltremare, Remo Minopoli e Maria Caputo.

Confermata la nuova sede della kermesse, che passa così dalla promenade cittadina del lungomare Caracciolo agli spazi all’aperto della Mostra d’Oltremare, che esalta la mission del Pizza Village – confortata nel tempo dai dati di affluenza (nel 2022 1 milione e 250mila visitatori) – di promozione globale della città di Napoli e della regione Campania.

“Il Pizza Village non è solo ed esclusivamente un evento  food – hanno sottolineato gli organizzatori Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci -. Oggi Napoli sta vivendo un momento di grandissimo splendore e abbiamo sempre pensato che il Pizza Village potesse nel suo piccolo essere un contributo all’attrazione e all’immagine positiva della città. Una mission che ci spinse a realizzare questo evento nel 2011 quando Napoli aveva, per i noti problemi dei rifiuti, una eco negativa nel mondo. Ecco perché il Pizza Village non è solo un evento gastronomico, ma una manifestazione che funge da attrattore turistico, un grande happening supportato da importanti partner, come Mulino Caputo e RTL 102.5, che celebra la pizza e i maestri pizzaioli, ma anche una forte connotazione culturale”.

Un progetto evolutivo, come ha sottolineato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è fondamentale per la crescita della proposta turistica di Napoli che, come ha ribadito, quest’anno supererà di gran lunga il numero di arrivi di turisti che vengono dall’estero. L’aeroporto supererà gli 11 milioni di viaggiatori, l’alta velocità porterà 100 milioni di persone in città, complessivamente le strutture alberghiere cittadine sono già tutte occupate sino a fine anno: “Ritengo che Pizza Village debba essere uno degli elementi di questa offerta che propone la città.  Può essere sempre più evento attrattore turistico: il turista che viene a Napoli, in quei dieci giorni, deve essere invogliato e portato a trascorrere un periodo della sua permanenza in questa esperienza. In futuro, se lavoriamo bene sulla programmazione come si sta facendo, le persone verranno apposta a Napoli per fare quest’esperienza. Questo deve essere l’obiettivo che noi dobbiamo avere. Occorre quindi fare un salto di qualità sull’offerta che facciamo e il Pizza Village è perfettamente in grado di poterlo fare”.

 “La Mostra d’Oltremare di Napoli – dicono Remo Minopoli e Maria Caputo, presidente e consigliera delegata dell’ente – è uno spazio poliedrico al servizio della città. È parte integrante del patrimonio di Napoli, con cui condivide l’ecletticità, la versatilità, la straordinaria combinazione di tradizione, cultura, natura. La storia della Mostra, il suo rinnovato progetto, esaltano, in un luogo solo, tutte le potenzialità economiche, turistiche e commerciali di Napoli, in questo straordinario momento di rilancio. Siamo contenti di ospitare Pizza Village, che auspichiamo possa diventare un evento fisso da calendarizzare per i prossimi anni”.

Attori principali del villaggio restano i pizzaioli e le pizzerie, ma anche i contenuti dell’intrattenimento e spettacolo della kermesse.  Gigi D’Alessio, Angelina Mango (vincitrice del talent Amici 2023), Wax, The Kolors, Mr. Rain & Sangiovanni, Sophie and the Giants, Claude, LDA & Aka 7even, Boro Boro, Aiello, Gabbani e Leo Gassmann, sono solo i primi nominativi dei cantanti, rivelati dall’editore di RTL 102.5 Lorenzo Suraci, partner della manifestazione, che si esibiranno sul palco del Pizza Village Napoli dal 16 al 25 giugno.

L’evento si svolge con il supporto del Title Sponsor Mulino Caputo; del Main Sponsor Coca-Cola; dei Top Sponsor: Leffe e Latteria Sorrentina; degli Official Sponsor: Algida, Ciao il Pomodoro di Napoli e Caffè Kenon; Official Media Partner: RTL 102.5. Official car: Dacia; Technical Partner: Aera e Forni Marigliano; Partner: Malvarosa; L’evento è inoltre patrocinato da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Regione Campania, Agenzia Regionale Campania Turismo, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli, ASL Regione Campania 1 Centro.