Home Blog Page 380

Caterina Balivo fa la pizza in piazza per la vittoria del Napoli – IL VIDEO

NAPOLI – Caterina Balivo, oggi sul lungomare di Napoli in via Partenope, davanti a Sorbillo, ha preparato la pizza in piazza, tenendo fede alla sua scommessa sulla vittoria del Napoli.

 

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=KDVPpReWAZ0[/embedyt]

Premio Dorso all’ex sindaco Usa De Blasio: Sgambati consegna distintivo Uil in nome della stima e dell’amicizia col sindacato italiano

NAPOLI – “Con orgoglio e grande piacere questa mattina ho consegnato il distintivo della UIL per ricordare le tante battaglie contro le ingiustizie che, un sindaco di origine italiane come lui, ha portato avanti a New York”, così Giovanni Sgambati, segretario generale UIL Campania, nel corso del premio internazionale “Guido Dorso” consegnato dall’amministrazione comunale di Napoli all’ex sindaco di New York, Bill De Blasio.
“La consegna del distintivo UIL simboleggia e conferma  l’amicizia e la stima che ci sono sempre state col sindaco De Blasio, che ha sempre alimentato buoni rapporti con il sindacato  e, in particolare, testimonia i buoni rapporti  tra il sindacato Usa e quello italiano” conclude Sgambati.

Il campano Catapano di “San Montano Resort & Spa” di Lacco Ameno in finale a Pastry Bit Competition

0

NAPOLI – Giunge alla tanto attesa fase finale Pastry Bit Competition, la gara rivolta ai professionisti della pasticceria, promossa da Molino Dallagiovanna e dal maestro Leonardo Di Carlo, pioniere della Pasticceria Scientifica, con Gambero Rosso in qualità di media partner. Lunedì 5 giugno in CAST Alimenti a Brescia ripartirà la sfida tra i 9 pasticceri di tutta Italia che sulle nevi di Ponte di Legno hanno conquistato l’accesso alle finali. In palio il prestigioso titolo di “Dallagiovanna Pastry Ambassador 2024”, volto ufficiale del Molino per il settore pasticceria in Italia e nel mondo. Tra i 9 contendenti il campano Salvatore Catapano (nella foto), pasticcere presso il “San Montano Resort & Spa” di Lacco Ameno – Isola d’Ischia (NA).
In CAST Alimenti, la Scuola dei mestieri gastronomici di cui Molino Dallagiovanna è partner da molti anni a sostegno della formazione e dell’eccellenza delle professioni, andrà in scena il primo dei due momenti che caratterizzeranno la fase finale. Per conoscere il nome del Pastry Ambassador 2024 occorrerà, poi, attendere il 9 settembre quando presso la sede di Molino Dallagiovanna a Gragnano Trebbiense (PC) si disputerà l’ultimo atto della prima edizione di Pastry Bit Competition. Se a Brescia i 9 pasticceri finalisti si sfideranno sulla preparazione di un dolce lievitato da colazione fritto e non sfogliato al Molino, invece, verranno valutati per la qualità del panettone.
La giuria che valuterà i candidati sarà capitanata da Leonardo Di Carlo, testimonial della Pastry Bit Competiton, e composta da Maestri Pasticceri, esperti e giornalisti del settore, tra i quali un rappresentante del Gambero Rosso. A condurre la finale al Molino Dallagiovanna saranno i due chef e noti volti televisivi Andrea Mainardi e Daniele Persegani.
A partire dalle semifinali si è registrato l’ingresso di Zanolli forni e RDS 100% Grandi Successi tra i partner di Pastry Bit Competition. Zanolli forni, garanzia del Made in Italy in Italia e all’estero, da 70 anni progetta e produce forni e macchine per pizzerie, pasticcerie e panifici. RDS, Official Radio dell’evento, animerà l’appuntamento del 9 settembre con il proprio dj set targato 100% Grandi Successi.

Fragranze: Pepino compie 113 anni, festa a via Toledo

NAPOLI – Brindisi, musica e sorrisi hanno accompagnato i festeggiamenti ufficiali della profumeria Pepino che ieri ha celebrato più di un secolo di storia, precisamente 113 anni e dimostrando al suo pubblico di amici e clienti di portarseli davvero bene. In tantissimi sono approdati dalle ore 17 in uno dei sette punti vendita situato nella celebre strada dello shopping partenopeo, via Toledo. Punto di riferimento per cultura olfattiva, esperienza nella cura della pelle e guida nel meraviglioso mondo della bellezza hanno reso Pepino un’istituzione a Napoli nel segno della gentilezza e professionalità tramandati da allora fino alla quarta generazione di una famiglia di grandi lavoratori. Giancarlo Pepino insieme ai figli Andrea e Ilaria hanno accolto così i loro ospiti in un’atmosfera di festa dove assaggiare cocktail freschi scegliendo tra analcolici colorati, spritz mediterraneo e ai lamponi di Tanya Future Barcatering, testare nuove fragranze profumate della profumeria e rilassarsi sulle note pop del violino di Emanuela Bottigliero. Gli ospiti, fotografati dall’obiettivo di Romolo Pizi, hanno ricevuto eleganti cadeaux firmati Pepino. Il team Le Mille Me Communication in look Fiò Donna e Le Zirre Napoli® ha movimentato l’evento scattando foto polaroid consegnate su cartoncini customizzati Pepino come iconico souvenir dell’evento. Inoltre, è stata presentato la linea di profumi in esclusiva distribuzione presso le profumerie pepino Acqua classica di Napoli, un brand che ben si sposa con la storicità della famiglia che da poco ha presentato agli amatori il progetto Koiné che si traduce in un sodalizio tra profumo, arte e musica. Non sono mancati ospiti importanti come la conduttrice televisiva Veronica Maya, fashion influencer napoletane come Adelaide Caiazzo alias Fashion Dea, Annalisa di Martino, Giovanna de Donato, Sara Riccardi, Maria Grazia Ceraso, Rossella D’Antuono conquistate dalle proposte beauty & make up di Pepino.

IL VIDEO

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=9QCBJDipsc4[/embedyt]

Trovato il cadavere di Giulia Tramontano, il fidanzato ha confessato l’omicidio

MILANO – Rinvenuto il corpo senza vita di Giulia Tramontano. La giovane di 29 anni, originaria di Sant’Antimo in provincia di Napoli, incinta al settimo mese, era stata denunciata come scomparsa dal suo fidanzato convivente domenica 28 maggio.

La sconvolgente verità è emersa quando Alessandro Impagnatiello, il fidanzato di Giulia, ha confessato il terribile crimine e ha fornito indicazioni ai Carabinieri su dove aveva nascosto il corpo della giovane. L’uomo ha accompagnato le forze dell’Arma in un’area verde abbandonata dietro ai box di una palazzina in via Monte Rosa, a breve distanza dalla loro abitazione, dove il cadavere di Giulia è stato ritrovato.

Attualmente, il procuratore Alessia Menegazzo sta interrogando il 30enne in vista del suo imminente arresto. Le circostanze di questo tragico evento stanno emergendo gradualmente, gettando luce sulla dolorosa realtà di un femminicidio.

Alessandro Impagnatiello
Alessandro Impagnatiello, il fidanzato di Giulia Tramontano reo confesso del suo omicidio (fonte Facebook)

Giulia Tramontano, 29 anni, originaria di Sant’Antimo in provincia di Napoli, ma da cinque anni a Senago, sparisce ufficialmente tra le sette di domenica mattina e le cinque del pomeriggio. Sabato sera avrebbe mandato un messaggio a un’amica dicendo che era «turbata» dopo aver avuto una discussione col fidanzato. I carabinieri stanno facendo verifiche su questo presunto ultimo messaggio (smentito da altri familiari) e sono al lavoro per ricostruire eventuali incongruenze nella ricostruzione delle ultime ore prima della scomparsa. Le indagini sono affidate al pm Alessia Menegazzo della procura di Milano. Il fascicolo al momento è stato aperto senza titolo di reato né indagati. Secondo i primi risultati, la giovane era viva e stava bene fino alla prima serata di sabato, quando è stata immortalata da alcune telecamere.

La prima ad allarmarsi è la mamma in Campania. Perché domenica mattina Giulia non la chiama. Lo fa ogni giorno di festa. Ma il telefono non suona. Anzi, sembra spento. Ma più probabilmente è in modalità «offline», senza connessione dati né linea telefonica. È la madre la prima ad agitarsi e a capire che la sua Giulia, incinta al settimo mese, potrebbe essere scomparsa. Le paure dei familiari si fanno sempre più forti quando tutti cercano Giulia ma di lei non c’è più traccia.

Screenshot 2023 06 01 alle 06.22.45
Le ricerche di Giulia (l’appello della sorella su Facebook)

Nessuno sa perché sia uscita di casa, dove vive con il compagno 30enne, che lavora a Milano come barista. È lui, proprio domenica, a fare denuncia ai carabinieri di Senago al rientro dal lavoro L’ultimo contatto con i familiari risale alle 21 di sabato. Più passa il tempo e più il mistero si fa preoccupante. La 29enne è uscita senza bagagli, ha lasciato il portafoglio ma avrebbe portato con sé il passaporto e il bancomat. Il fidanzato parla anche di 500 euro. Sulle liste di partenza e arrivo dei passeggeri il suo nome non risulta da nessuna parte, né tra gli alloggiati di alberghi e bed and breakfast.

«È incinta, quindi potrebbe avere bisogno d’aiuto», dice al telefono la sorella. Giulia Tramontano lavorava come addetta alla gestione di appartamenti a Milano per conto di un’importante società immobiliare. «Non abbiamo idea di dove possa essere. Non c’erano mai stati episodi strani né allontanamenti. È una ragazza solare e senza problemi», ripete la sorella. Per questo i familiari erano convinti che il suo non possa essere stato un allontanamento volontario. E purtroppo avevano ragione.

Sparatoria di Sant’Anastasia: dimessa dal Santobono la bambina di 10 anni ferita gravemente

SANT’ANASTASIA – Dopo aver subito due complesse operazioni e trascorso giorni in rianimazione, la coraggiosa bimba di dieci anni che è stata ferita al volto durante la tragica sparatoria della scorsa settimana, è finalmente tornata a casa. Nonostante le circostanze orribili in cui è stata coinvolta, la giovane ha dimostrato una forza incredibile nel superare questa terribile esperienza.

L’evento tragico si è verificato mentre la piccola si trovava davanti a un bar insieme alla sua famiglia, desiderosa di gustare un gelato. Senza preavviso, colpi di arma da fuoco sono stati sparati all’impazzata, colpendo la bimba allo zigomo con un proiettile di rimbalzo. Tempestivamente trasportata all’ospedale Santobono, è stata sottoposta a due interventi chirurgici cruciali e ha ricevuto cure intensive nella sezione di terapia intensiva.

Oggi, dopo una lotta coraggiosa e una devozione senza fine da parte del personale medico, la giovane è finalmente tornata a casa, circondata dall’affetto e dalla gioia dei suoi cari.

Pomigliano: l’amministrazione Russo risponde a Bonelli-Borrelli, «mai detto di voler cacciare il comandante»

POMIGLIANO D’ARCO – Prima dello svolgimento delle elezioni amministrative, lo scorso 10 maggio gli onorevoli Bonelli e Borrelli hanno formulato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno sulle parole dell’attuale sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo, nel corso di un comizio pubblico in campagna elettorale. «Si tiene a precisare – recita una nota dell’ammnistrazione comunale targata Lello Russo – che mai il sindaco ha detto, come sostengono gli interroganti, di voler cacciare il Comandante Luigi Maiello. Non sono parole che ha mai pronunciato. Piuttosto proprio perché il sindaco Russo ritiene che la polizia municipale ora più che mai debba quadruplicare il proprio impegno  è necessario che il comandante Maiello possa svolgere al meglio ciò che è di sua competenza e piuttosto che farlo andare via da Pomigliano, la nuova amministrazione comunale ha deciso di revocare con una delibera di giunta la convenzione in essere con il Comune di Giugliano per il distaccamento del comandante in quella Città».

Castello di Cisterna e Brusciano: pusher nascondevano la droga anche sotto la statua della Madonna

CASTELLO DI CISTERNA – Ritrovamenti nelle cassette della posta, nei sotto scala o all’interno dei vani ascensori ma anche negli “altarini” accanto a statue sacre a spregio non solo della vita altrui per chi vende morte ma anche del credo o della religione.

I Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna sono impegnati quotidianamente nei controlli anti-droga nella zona a Nord di Napoli e spesso perquisiscono luoghi e zone che possono essere verosimilmente utilizzati come nascondigli.
Gli ultimi obiettivi – in ordine cronologico – sono le aree popolari di Brusciano e di Castello.
Passate a setaccio strade e piazze senza trascurare le aree comuni come le aiuole o le cantine passando per le lastre di marmo che coprono le scale condominiali fungendo da vero e proprio cassetto.
I Carabinieri della locale compagnia insieme ai militari del reggimento Campania sono tornati nel rione popolare la “Cisternina” e lì hanno rinvenuto e sequestrato numerose dosi di diverse specialità di droga, un caricatore Beretta 9×21 e bilancini di precisione.
Anche a Brusciano – nella “219” – sequestri di droga con numerose dosi già pronte per la vendita al dettaglio.
I Carabinieri hanno rovistato dappertutto e la droga era nelle zone comuni e quindi a carico di ignoti ma i controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE DEI CARABINIERI

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=8YCABfFmh3w[/embedyt]

Biglietti introvabili per Napoli-Samp: l’avvocato Pisani preannuncia richiesta risarcimento danni

0

NAPOLI  – “Stop a speculazioni e discriminazioni in danno di bambini, tifosi e turisti, impediti dall’inizio del campionato di poter acquistare regolarmente un biglietto e aspirare a poter accedere allo stadio senza diventare vittime di bagarinaggio ed estorsioni di gente che inspiegabilmente possiede tanti biglietti e li vende a prezzi triplicati o quintuplicati”. E’ la denuncia del Club Napoli Maradona che, attraverso il suo presidente, l’avvocato Angelo Pisani, afferma: “Facciamo vincere la giustizia, la trasparenza e la correttezza danni, soprusi e violazioni ingiustificabili vanno risarciti ed eliminati”. Pisani, oltre a richiedere il risarcimento di tutti i danni, richiederà “per ciascun titolare anche il rimborso di 30 euro, più spese della fidelity card imposta per comprare i biglietti sempre introvabili”. “Purtroppo – sottolinea Pisani – il sistema è una truffa, spero prima o poi si accertino le cause e le responsabilità di quanto accadde da anni sotto gli occhi di tutti ed anche in danno dello stessa società Calcio Napoli e si indaghi seriamente anche sui siti di ticketing e sul secondary ticketing”. “Il calcio – aggiunge Pisani – è la punta dell’iceberg, quello che succede con i concerti è altrettanto, se non più, vergognoso e i consumatori sono le vittime. I responsabili devono pagare e fare i conti con la giustizia. Abbiamo organizzato un pool di legali e consulenti informatici per monitorare quanto sta accadendo e studiare come tutelare i diritti dei tifosi trascinati in un sistema infernale e ingiustificabile”.

Dia confisca beni per 5 milioni a imprenditore del settore rifiuti condannato per associazione mafiosa

0

NAPOLI – La Direzione Investigativa Antimafia, articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, a seguito del provvedimento emesso dalla Suprema Corte di Cassazione, ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie, già sottoposte a sequestro dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere- Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di un imprenditore operante nel settore della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti, ritenuto contiguo alle consorterie camorristiche operanti sul territorio di Mondragone (CE).

Nel mese di ottobre 2010, l’interessato è stato condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per concorso esterno in associazione mafiosa a seguito di indagini espletate dalla DIA che avevano permesso di ricostruirne il profilo criminale già a partire dagli anni ‘80.

L’imprenditore, nello specifico, è stato individuato quale espressione imprenditoriale dei clan mondragonesi, a vantaggio dei quali avrebbe gestito il lucroso business della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

Con il provvedimento odierno è stata confermata la confisca di 5 società operanti nel settore edilizio, della raccolta e dello smaltimento di rifiuti e della gestione di aree ed attività commerciali, 7 beni immobili, 3 beni mobili registrati e 2 rapporti finanziari per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

L’odierno risultato si inserisce nell’ambito delle attività Istituzionali finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali di tipo mafioso, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.