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Leonardo sigla un contratto con la Malesia per due ATR 72 MPA

ROMA – Il ministro della Difesa della Malesia ha sottoscritto oggi un contratto con Leonardo per la fornitura di due piattaforme ATR 72 MPA (Maritime Patrol Aircraft). La cerimonia della firma si è svolta in occasione di LIMA 2023, un importante salone marittimo e della difesa della regione Asia- Pacifico, che si tiene a Langkawi, in Malesia.

Questo contratto segue la selezione, annunciata lo scorso ottobre, della soluzione offerta da Leonardo e comprendente la fornitura di due aerei ATR per missioni speciali in configurazione da pattugliamento marittimo, più il relativo supporto logistico integrato e servizi per l’addestramento.

L’ATR 72 MPA è un velivolo bi-turboelica progettato per missioni complesse di pattugliamento marittimo. È la più recente variante specializzata dell’aereo da trasporto regionale ATR, nell’ambito dell’ampia gamma di modelli sviluppati da Leonardo per missioni comprendenti la sorveglianza marittima, la guerra anti- sottomarini (ASW, Anti-Submarine Warfare), la guerra contro le unità di superficie (ASuW, Anti-Surface unit Warfare), la ricerca e soccorso (SAR, Search And Rescue), il monitoraggio ambientale, l’evacuazione sanitaria e il trasporto di personale e materiali.

I velivoli scelti dalla Malesia conservano le doti di affidabilità, manutenibilità, bassi costi sul ciclo di vita e comfort del modello ATR 72-600 di base. Saranno inoltre dotati di un sistema di missione versatile, sensori avanzati e una suite di comunicazione completa per missioni di Comando, Controllo, Comunicazione, Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (C4ISR) sulla terra e sul mare. I sensori ed i sistemi di missione del velivolo potranno operare sia in modalità autonoma, sia in modalità net-centrica, consentendo la raccolta, l’elaborazione e la condivisione di dati strategici tra gli operatori, fornendo al tempo stesso una conoscenza completa della situazione nello scenario operativo. L’ATR 72 MPA è ottimizzato per il pattugliamento marittimo, l’intelligence elettronica (ELINT), la rilevazione ed il tracking di bersagli di superficie e subacquei, il SAR, il contrasto alle attività illegali (narcotraffico, pirateria e contrabbando) e la protezione delle acque territoriali. Può evolvere poi per divenire una piattaforma pienamente matura per la guerra anti-sottomarini (ASW) e contro le unità di superficie (ASuW).

Le varianti dell’ATR 72 MPA in servizio con le forze militari e di polizia sono dotate del sistema modulare di missione Leonardo ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance) che sarà il cuore anche nella configurazione per la Malesia. ATOS gestisce i sensori di bordo dell’aereo, fondendo le informazioni raccolte e presentando un quadro tattico completo e costantemente aggiornato agli operatori dei sistemi di missione. L’ATR 72 MPA eredita dal modello commerciale il design ergonomico che contribuisce all’efficienza e all’efficacia dell’equipaggio durante missioni che, di solito, durano più di 8 ore.

Gli aerei per missioni speciali basati sull’ATR sono in grado di soddisfare un’ampia gamma di requisiti dei clienti nella regione APAC, dove i molti operatori locali dei turboelica regionali ATR possono già fare affidamento su un esteso supporto logistico.

Le fusoliere degli ATR vengono prodotte per intero nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.

Spari a Sant’Anastasia: la bimba di 10 anni ferita non è più in pericolo di vita

NAPOLI – Non è più in pericolo di vita la bimba di 10 anni ferita con i genitori all’esterno del bar-gelateria di Sant’Anastasia mercoeldì sera da una raffica di proiettili esplosa da due giovani, di 19 e 17 anni, entrambi sottoposti a fermo per tentato omicidio. La bambina, in particolare era stata attinta da un proiettile a uno zigomo. Trasportata al Santobono di Napoli, i medici dell’ospedale pediatrico l’avevano subito sottoposta a due interventi chirurgici. Per ora anche se la sua prognosi resta riservata non è più in pericolo di vita. Migliorano anche le condizioni dei genitori della piccola.

44enne spara 13 colpi contro casa e auto di suocero e cognato: arrestato

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OTTAVIANO – I carabinieri della stazione di Carbonara di Nola hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Nola, su richiesta della locale procura, a carico di un 44enne incensurato di Ottaviano.

L’uomo è gravemente indiziato di porto illegale di arma comune da sparo e minaccia grave.

Secondo quando documentato dai militari, coordinati dalla procura nolana, il 44enne, per motivi di natura economica, avrebbe esploso 13 colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione e i veicoli del suocero e del cognato.

Durante le indagini, i carabinieri hanno sequestrato l’arma verosimilmente utilizzata durante il raid, una pistola beretta cal. 9×21 mm, detenuta legittimamente.

L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari.

Napoli: scontri con tifosi Ajax, 6misure cautelari per ultras partenopei della curva A del gruppo “Masseria”

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NAPOLI – All’alba di oggi personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di due misure di custodia cautelare in carcere e quattro misure degli arresti domiciliari emesse nei confronti di 6 tifosi ultras aderenti al gruppo “Masseria”, sedente nella Curva A dello stadio “Diego Armando Maradona”, ritenuti gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere nonchè di porto di armi e lesioni aggravate, fatti accaduti lo scorso 11 ottobre ai danni di alcuni cittadini di nazionalità olandese, presenti in questo capoluogo per assistere all’incontro calcistico Napoli-Ajax.

Nell’ambito dello stesso procedimento penale, nel dicembre 2022, tre tifosi ultras aderenti ai gruppi “Rione Sanità”, “Mastiffs” e “Masseria”, sempre della curva A dello stadio, furono sottoposti alla misura cautelare del divieto di dimora.

L’attività investigativa, svolta dalla DIGOS della Questura di Napoli, avvenuta attraverso lo sviluppo di attività tecniche, ha permesso di ricostruire la dinamica degli eventi e la successiva individuazione degli indagati, nonché di accertare l’operatività di “un’associazione per delinquere composta da esponenti del gruppo ultras “Masseria”, finalizzata alla commissione di più delitti – in occasione delle partite di calcio e comunque in contesti temporali ad esse riferibili- nei confronti delle tifoserie avversarie”.

Contestualmente all’applicazione della predetta misura, personale della DIGOS ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, locale ed informatica, emesso dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di ulteriori tre soggetti, di cui due appartenenti al gruppo ultras sedente in curva A denominato “Masseria”, indagati, in concorso con i destinatari delle misure, per l’aggressione del tifoso olandese.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Spari contro un bar a Sant’Anastasia: fermati due ragazzi, un 19enne ed un 17enne

SANT’ANASTASIA  – Due fermi, di due giovani per la sparatoria che l’altra sera nel centro di Sant’Anastasia ha portato al ferimento di un’intera famiglia che stava mangiando un gelato fuori ad un bar. Si tratta di un ragazzo di 17 anni e uno di 19 anni. Il 19enne, di nome Manuele Civita, è stato il primo ad essere fermato dai Carabinieri, mentre successivamente il 17enne si è consegnato spontaneamente accompagnato dal suo avvocato. Il giovane di 19 anni, residente a Somma Vesuviana, ha precedenti penali legati al possesso di armi e stupefacenti. Suo padre, Fabio, nel 2014 era stato coinvolto in un’indagine come presunto affiliato al clan camorristico D’Avino, attivo proprio nella zona di Somma Vesuviana.

Le indagini dei Carabinieri sono in corso e hanno visto l’ascolto di diversi testimoni, nonché l’acquisizione di immagini di videosorveglianza presenti nella zona. Grazie a queste prove, è stato possibile identificare i presunti responsabili. I due giovani sono attualmente accusati dei reati di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. Secondo gli inquirenti, l’ipotesi più plausibile è che il ferimento della famiglia sia stato un incidente, poiché non erano l’obiettivo degli spari.

I due sospetti avevano precedentemente avuto un alterco con altri giovani in un bar chiosco di fronte a quello in cui la famiglia si era recata per prendere un gelato. Sembra che abbiano voluto vendicarsi di quell’episodio tornando sulla scena a bordo di uno scooter, armati di un revolver e di un mitra. Hanno mostrato le armi davanti ai due bar, per poi aprire il fuoco verso la piazza in un secondo passaggio. Tre membri della famiglia sono rimasti feriti nell’attacco: il padre, di 43 anni, è stato colpito alla mano ed è attualmente ricoverato presso l’ospedale Cardarelli di Napoli; la madre, di 35 anni, ha riportato una ferita all’addome ed è anch’essa al Cardarelli; la figlia di 10 anni è stata colpita alla testa ed è stata ricoverata presso il Santobono. Attualmente si trova in terapia intensiva dopo essere stata sottoposta a un intervento chirurgico.

A Napoli ieri messa in suffragio di Salvo D’Acquisto

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NAPOLI – Ieri a Napoli, nella suggestiva cornice della basilica di Santa Chiara, officiata dal Cappellano militare della Legione Carabinieri Campania don Carlo Lamelza, è stata celebrata la messa mensile in suffragio dell’anima del servo di Dio Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere dei Carabinieri fucilato dal Tedeschi il 23 settembre del 1943 a Torre di Palidoro (Roma). Alla funzione hanno preso parte, il fratello dell’eroe Alessandro, numerosi rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezioni Napoli centro e ovest, con i rispettivi presidenti Luogotenente Francesco Tranfaglia e Brig. capo Nicola Termine, una rappresentanza dell’Associazione pontificia Milizia di Gesù Cristo, capeggiata dal Priore dr. Francesco D’Aponte. Durante la messa è stata benedetta la nuova bandiera della sezione Napoli Ovest dalla quale dipende il nucleo volontari di protezione civile ANC. Prima della benedizione finale a cura del Ltn. Tranfaglia è stata recitata la preghiera del Carabiniere. Successivamente, i presenti si sono recati presso la tomba dell’eroe, ove don Carlo Lamelza ha recitato una orazione in suffragio di Salvo D’Acquisto. Il cappellano ha riferito di aver fatto riprendere la cerimonia, le cui immagini saranno inviate ai cappellani militari delle scuole dell’Arma, per ravvivare nelle giovani generazioni che si apprestato a servire la Nazione, il ricordo di chi ha contribuito alla gloriosa storia dell’Arma dei Carabinieri. Senza memoria non c’è futuro.

Sparatoria a Sant’Anastasia: non preoccupano le condizioni della mamma della bimba ferita

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NAPOLI – La donna ferita nel corso di una sparatoria a Sant’Anastasia e trasferita in nottata presso il Cardarelli non è in condizioni preoccupanti. Lo dice Patrizio Festa, Responsabile del reparto Trauma Center del Cardarelli:  “La signora ha riportato una ferita superficiale della parete anteriore dell’addome che non ha leso organi interni né ne ha superato lo spessore, per cui abbiamo la ragionevole certezza di dover curare una ferita che non può essere causa di danni permanenti o futuri. Ovviamente la prudenza è doverosa, per cui la signora resterà in osservazione al massimo per 48 ore, per poi valutarne la dimissione.”

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Pomigliano d’Arco: domani la proclamazione del sindaco Lello Russo e i nomi degli assessori della nuova amministrazione

POMIGLIANO D’ARCO – Domani pomeriggio alle ore 16, nell’Aula Consiliare del Palazzo Municipale di Pomigliano d’Arco, verrà proclamato il neo sindaco eletto Raffaele Russo. E per la prima volta nella storia della città, subito dopo la proclamazione, verranno firmate dal Sindaco le deleghe agli assessori scelti a comporre la nuova Giunta Comunale in modo da avviare immediatamente il lavoro dell’Amministrazione. Dunque domani pomeriggio saranno annunciati i nomi dei nuovi Assessori Comunali che comporranno la Giunta Russo.

Traffico reperti archeologici in più regioni: 16 arresti e 51 indagati

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BARI – Alle prime ore del 24 maggio 2023, i Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno eseguito in diverse regioni d’Italia, in collaborazione con il R.O.S. di Roma, con l’Arma territorialmente competente e con lo Squadrone eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”, un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, nei confronti di 21 soggetti tutti a vario titolo ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata allo scavo clandestino, furto, ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici. Contestualmente sono state svolte decine di perquisizioni disposte dall’ufficio giudiziario inquirente tranese. L’ordinanza costituisce il risultato degli elementi d’indagine, convenzionalmente denominata Canusium, condotta dal Nucleo TPC di Bari. L’attività investigativa è stata avviata nel2022 a seguito dell’individuazione nell’agro di Canosa, mediante la componente aerea dell’Arma pugliese, di diversi scavi clandestini. L’inchiesta, sviluppata e ampliata, anche sul piano internazionale, a partire dallo scorso autunno, supportata da attività tecniche, dinamiche e telematiche, ha consentito di individuare un’organizzazione criminale composta dal classico repertorio strutturato di soggetti che compongono la filiera tipica del fenomeno delinquenziale in danno dei beni culturali e strutturata nel modo seguente: tombaroli, ricettatori di zona (1° livello) e areali (2° livello), nonché da trafficanti internazionali. Il sodalizio, con basi operative nella provincia di B.A.T. con diramazioni in Campania, Lazio e il resto della Puglia, aveva avviato un fiorente canale commerciale di monete archeologiche che, frutto di scavi clandestini eseguiti inPuglia e Campania, venivano poi cedute dai vari ricettatori ai diversi trafficanti internazionali, iquali provvedevano a immetterle sul mercato illecito globale, attraverso Case d’asta estere. Nel corso delle investigazioni sono state recuperate e sequestrate diverse migliaia di reperti archeologici, tra ceramiche e monete archeologiche in oro, argento e bronzo, 60 tra metal detector e arnesi idonei allo scavo clandestino, nonché documentazione contabile attestante le transazioni illecite in Italia e con l’estero. Le misure coercitive e le perquisizioni sono state eseguite in più comuni dell’Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Puglia.

Durante le investigazioni si è rivelata di fondamentale importanza la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” del Ministero della Cultura, in via esclusiva gestita, alimentata e sviluppata sul piano tecnologico dai Carabinieri dell’Arte. Il database la più grande del mondo nel suo genere, con oltre 1.3 milioni di files relativi a opere da ricercare.

«Complimenti ai Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale per la brillante operazione contro un’organizzazione criminale di tombaroli, ricettatori e trafficanti internazionali di reperti archeologici. La ‘Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti’ del Ministero della Cultura, il database più grande al mondo nel suo genere, con oltre 1.3 milioni di files relativi a opere da ricercare, gestita in via esclusiva, alimentata e sviluppata sul piano tecnologico dai Carabinieri del TPC, si è rivelata ancora una volta uno strumento di fondamentale importanza ai fini investigativi», ha commentato  il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano,  sugli esiti dell’inchiesta ‘Canusium’ .

AstraDoc: a Napoli evento speciale con Gianfranco Rosi per “In viaggio”, il documentario su Papa Francesco

NAPOLI – Un evento speciale chiude l’edizione 2023 di “AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale”, rassegna di documentari curata da Arci Movie con Università Federico II, Parallelo 41 e Coinor, che ha animato, con tanti ospiti e un’ampia proposta film nazionali e internazionali, la storica sala di via Mezzocannone a Napoli. Dopo avere registrato oltre 2.500 presenze di pubblico, AstraDoc si conclude con un evento imperdibile venerdì 26 maggio alle 20:30 riportando al Cinema Academy Astra, a distanza di tredici anni dalla sua prima presenza in rassegna, il regista candidato Oscar Gianfranco Rosi.

Rosi torna a Napoli per presentare “In viaggio”, un emozionante racconto che delinea la straordinaria figura di Papa Francesco attraverso i suoi numerosi viaggi in tutto il mondo. Oltre al regista alla serata interverrà anche Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico. Dialogheranno con il regista Antonella Di Nocera, produttrice e presidente di Parallelo 41, e Antonio Borrelli, curatore della rassegna.

“In Viaggio” (Italia, 2022, 80’), presentato alla 79° Mostra del Cinema di Venezia, ha ricevuto una candidatura come Miglior documentario ai Premi David di Donatello 2023 ed è stato poi presentato in oltre venti festival internazionali di tutto il mondo. Prodotto da 21Uno Film – Stemal Entertainment e Rai Cinema, l’opera di Gianfranco Rosi ripercorre i viaggi di Francesco. Nel 2013, appena eletto, il Papa va a Lampedusa. Nel 2021 compie un importante viaggio in Medioriente, in Iraq e Kurdistan. Gli stessi luoghi che Gianfranco Rosi ha raccontato in Fuocoammare e Notturno. Papa Francesco in nove anni di pontificato ha compiuto 37 viaggi visitando 59 paesi. Italia, Brasile, Cuba, Stati Uniti, il continente africano e il sud est asiatico.

I suoi itinerari seguono il filo rosso dei temi centrali del nostro tempo: la povertà, la natura, le migrazioni, la condanna di ogni guerra, la solidarietà. In una sorta di Via Crucis, Francesco è testimone della sofferenza del mondo e sperimenta la difficoltà di fare di più, oltre al conforto delle sue parole e della sua presenza. Gianfranco Rosi segue il Papa, guarda cosa vede, ascolta cosa dice. Nell’osservare il Papa che guarda il mondo, Rosi imposta un dialogo a distanza tra il flusso dell’archivio dei viaggi del Pontefice, le immagini del suo cinema, l’attualità e la storia recente così da creare un equilibrio tra lo scorrere del tempo lineare e la memoria del cinema.

“Il film è il ritratto di un uomo che ci fa guardare oltre e riflettere su temi universali. La prima sfida di In Viaggio è stata trasformare in linguaggio cinematografico filmati realizzati per esigenze televisive. Man mano che il montaggio andava avanti maturava però la necessità di far dialogare il racconto dei viaggi del Papa con materiali di archivi storici e con i frammenti di alcuni dei miei film. E infine lavorare su nuove scene girate da me. Altra sfida è stata costruire un finale per un film in divenire, destinato a rimanere aperto. Un film che nel seguire i prossimi viaggi di Papa Francesco affronterà nuovi temi, nuove riflessioni”, dalle note di regia.

Gianfranco Rosi, diplomatosi alla New York University Film School, nel 1993, in seguito ad un viaggio in India, produce e dirige “Boatman”, su un barcaiolo sulle rive del Gange, presentato con successo a vari festival internazionali. Dopo il cortometraggio “Afterwords”, che partecipa alla 57° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nel 2008 in California, a Slab City, gira il film documentario “Below Sea Level”, su una comunità di homeless che vive nella piana del deserto a 40 metri sotto il livello del mare: il film è il vincitore come Miglior Film di Orizzonti alla Mostra di Venezia e di Doc/It; si aggiudica anche il Grand Prix, il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 ed è nominato come Miglior Documentario all’European Film Awards 2009. Nel 2010 gira “El Sicario ‐ Room 164”, film‐intervista da un soggetto di Charles Bowden su un killer pentito dei cartelli messicani del narcotraffico. Il film vince il Fipresci Award alla Mostra di Venezia, il premio Doc/It come Migliore Documentario dell’anno, Miglior Film al DocLisboa del 2010 e al Doc Aviv del 2011. Nel 2013 vince il Leone d’Oro a Venezia con “Sacro Gra” il film con cui racconta un’umanità inedita che vive intorno al Grande Raccordo Anulare della Capitale. È la prima volta che un documentario si aggiudica il Leone d’Oro. Nel 2016 Gianfranco Rosi vince l’Orso d’Oro come Miglior Film al Festival di Berlino con “Fuocoammare”, storie dall’isola di Lampedusa, dei suoi abitanti, pescatori e migranti. Se in Italia vince il Golden Globe, ottiene la doppia candidatura ai David di Donatello e la vittoria di un Nastro d’Argento, “Fire at Sea” (questo il titolo internazionale) porterà Lampedusa, isola simbolo di migrazione, in tutto il mondo tra Festival e uscite in sala, guadagnando ancora riconoscimenti come la vittoria agli EFA, fino alla Nomination agli Oscar come Miglior Documentario. Nel 2020 Gianfranco Rosi realizza “Notturno”, girato nel corso di tre anni in Medio Oriente sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano. Viene presentato in Concorso al Festival di Venezia e fa poi il giro del mondo nei più importanti festival internazionali.

“La rassegna dedicata al cinema documentario, realizzata in collaborazione con il nostro Ateneo, si chiude con la visita e la presenza del grande regista Gianfranco Rosi. Il Maestro presenta il documentario ‘In Viaggio’ accolto in tanti festival internazionali e premiato in più occasioni. Un’opera che racconta le decine di viaggi di papa Francesco, impegnato ad affrontare i grandi temi del nostro tempo. Siamo felici e grati al regista Rosi per la sua disponibilità ad incontrare gli spettatori e l’Ateneo”, così Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

“La tredicesima edizione di AstraDoc si chiude con il ritorno a Napoli di Gianfranco Rosi dopo oltre 13 anni, ulteriore segno del livello importante che la rassegna ha recuperato dopo gli anni di stop dovuti alla pandemia. Il valore della proposta messa in campo è testimoniato da una grande partecipazione di pubblico, dal coinvolgimento dei giovani e dalla numerosa presenza di ospiti durante i quattro mesi di eventi, quali, tra gli altri, Mario Martone, Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Francesco Patierno, Fuani Marino, Gianfranco Pannone, Daniele Gaglianone, Myriam Charles, Franco Grillini, Giovanni Piperno, Anna Villari e ora Gianfranco Rosi. Astradoc si pone, nel panorama napoletano e in quello nazionale, come un unicum nella ricerca e valorizzazione di un cinema del reale sempre più dinamico e terreno di sperimentazioni feconde, grazie alla sinergia tra Arci Movie, Università Federico II, Parallelo 41 e Coinor”, così Antonio Borrelli, curatore della rassegna AstraDoc.