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Tagliano la corda e gli salvano la vita. Carabinieri sventano tentativo di suicidio

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ERCOLANO – Tarda serata, un uomo chiama il 112. La sua voce è rotta dalla disperazione, racconta di volersi ammazzare. Poi riaggancia Non c’è tempo per pensare. I carabinieri della tenenza di ercolano rintracciano immediatamente l’abitazione e lo raggiungono in pochi minuti. Sfondano una finestra e lo trovano penzoloni, legato all’inferriata della finestra della veranda. Una corda gli stringeva il collo. Recuperano in fretta un coltello dalla cucina e mentre uno lo tiene sollevato per evitargli il soffocamento, l’altro taglia la fune. Dopo manovre di rianimazione, la vittima ha ripreso lentamente a respirare e, all’arrivo del 118, è stato immediatamente portato all’ospedale del Mare. Ora è salvo, non è in pericolo di vita e dimesso dopo circa 5 giorni di ricovero.

Palma Campania: smaltivano rifiuti bruciandoli, due denunciati

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PALMA CAMPANIA – Durante un’operazione di perlustrazione e controllo del territorio condotta dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli nel comune di Palma Campania, i Carabinieri Forestali di Roccarainola hanno notato una grande colonna di fumo nero provenire da un’area rurale nella periferia del comune.

I militari hanno immediatamente individuato la fonte del fumo e hanno constatato che si trattava di una combustione in corso di rifiuti. In particolare, è emerso che due persone stavano smaltendo rifiuti speciali, tra cui prodotti in plastica, appiccando il fuoco e provocando la combustione dei rifiuti stessi. Questa pratica non solo era illegale, ma comportava anche il rischio di danneggiare il suolo agricolo circostante.

Di conseguenza, i Carabinieri Forestali hanno denunciato le due persone alle autorità giudiziarie per i reati di combustione illecita di rifiuti e smaltimento illecito. Inoltre, l’area interessata dalla combustione è stata posta sotto sequestro al fine di preservare eventuali prove e consentire ulteriori indagini.

Napoli: gambizzato un uomo in Corso Arnaldo Lucci

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NAPOLI – Ieri in corso Arnaldo Lucci, un uomo di cui non è stata ancora resa nota l’età è stato colpito da un proiettile alla gamba destra. La vittima, il cui nome è stato tenuto segreto per ragioni di sicurezza, ha raccontato alla Polizia di essere stato avvicinato da un individuo a bordo di uno scooter, il quale avrebbe aperto il fuoco su di lui.

Al Maschio Angioino una mostra di dipinti e due eventi per ricordare Guido Sacerdoti

NAPOLI  – Guido Sacerdoti. Una vita a colori, questo il titolo del ricordo collettivo di Guido Sacerdoti, della mostra e degli eventi in programma al Maschio Angioino nella sede della Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983.  Guido Sacerdoti (1944-2013) fu medico, pittore, maratoneta, scacchista, politico, saggista, nipote di Carlo Levi e presidente della Fondazione Carlo Levi, uomo di cultura e di profonda sensibilità.

Nei dieci anni dalla scomparsa viene allestita una mostra di suoi dipinti prodotti tra il 1959 e il 2010. Due incontri illustrano il suo percorso, tra la ricca produzione artistica, l’impegno come immunologo, l’attività in politica, e la sua originalità espressa in diversi altri campi.

Il 27 maggio dalle ore 10, nell’incontro “Ritratto di uomo poliedrico” intervengono il figlio medico Carlo Sacerdoti, l’architetto Stefano Levi Della Torre, il fotografo Alberto Jona Falco, il medico Luigi Mansi e il fotografo Sergio Riccio.

Il 1° giugno dalle ore 15 nell’incontro “Buon compleanno, Guido!” intervengono il docente Gianfranco Jodice, l’architetto Franco Lista, lo psicoterapeuta Guelfo Margherita e il medico Guglielmo Scala. In questa occasione sarà proiettato il film “Be Out” di Nino Ruju e Guido Sacerdoti, un connubio inatteso tra divagazioni letterarie e opere pittoriche.

La mostra sarà aperta dal 27 maggio al 17 giugno, dalle ore 10 alle 18, escluso la domenica e esclusi il 2 e il 3 giugno.

“Piccoli esploratori scoprono…” : NarteA dedica 4 appuntamenti ai più piccoli

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POZZUOLI – Domenica 28 maggio, NarteA inaugura una programmazione dedicata all’infanzia, col progetto “Piccoli esploratori scoprono…”. Quattro tappe per conoscere quattro dei siti storico-culturali più rappresentativi di Napoli. Il primo evento, “Piccoli in Grand Tour”, è previsto ai Campi Fregrei, appuntamento alle ore 11.00 all’ingresso del Rione Terra (Str. Duomo, 1, Pozzuoli), per andare alla scoperta dei misteriosi Campi Ardenti – dall’antico borgo del Rione Terra, fino al celebre Macellum, conosciuto come Tempio di Serapide. I bambini si trasformeranno in veri e propri esploratori, conoscendo i luoghi attraverso una ricognizione diretta e prendendo nota dei risultati in un piccolo libretto con attività ludico-ricreative, nel quale potranno fare il resoconto di quanto imparato, divertendosi, immaginando, andando oltre i confini del già noto. Per partecipare è necessaria la prenotazione ai numeri 339.7020849 – 333.3152415. Il costo del biglietto è di 15 euro a bambino (l’accompagnatore paga solo l’ingresso al sito: 5 euro).

Il primo appuntamento condurrà i bambini alla scoperta dei Campi Flegrei, che hanno affascinato per secoli i popoli antichi, viaggiatori e curiosi. Le particolari caratteristiche geologiche e climatiche del territorio hanno contribuito a fare di questo luogo uno scrigno di storie e misteri.

Sul modello degli antichi viaggiatori del Grand Tour, i piccoli esploratori partiranno dall’ingresso del Rione Terra, per spostarsi sulle terrazze che guardano verso la Costa, da lì sarà introdotta la storia della nascita di Pozzuoli e l’evoluzione del nucleo antico. Si procederà poi verso la parte bassa della città, arrivando al Macellum, cuore dell’antica Puteoli, uno dei porti commerciali più importanti e zona amata dall’aristocrazia romana che vi andava in vacanza. I bambini scopriranno come, nel Medioevo, quando il fenomeno del Bradisismo condizionò il territorio, creando un vero e proprio arroccamento al Rione Terra, il Macellum finì con l’essere dimenticato e interrato fino al ‘700. Come venne alla luce il Macellum? E perché quella zona vene detta Tempio di Serapide? Alternando le attività con le spiegazioni della guida, i bambini faranno un viaggio nella storia, nei segreti e nei misteri di questa terra antica.

Il progetto “Piccoli esploratori scoprono…” proseguirà il 18 giugno con l’evento “I colori della storia”, al Museo e Real Bosco di Capodimonte, per scoprire la magia della Reggia Borbonica e delle opere d’arte ospitate nel Museo; il 2 luglio sarà la volta de “Il poeta racconta”, percorso al Parco Vergiliano e alla tomba di Virgilio; ultimo appuntamento il 24 settembre al Lapis Museum con “La luna nel pozzo”, che vedrà i bambini scendere nelle viscere della città alla ricerca dei personaggi che abitano il sottosuolo partenopeo.

Napoli, metropolitana Linea 1: via libera a terzo treno nuovo, aumenta capienza complessiva

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NAPOLI – Via libera al terzo treno nuovo della Linea 1 della Metropolitana. È arrivato infatti il Nulla Osta Tecnico per l’entrata in esercizio del terzo treno CAF.
Con il nuovo treno, che entrerà in esercizio la prossima settimana, il numero di passeggeri che può essere contemporaneamente portato sui mezzi della Linea 1 salirà ad oltre 8.500.

L’obiettivo di ANM e Comune è portare gradualmente tutto il parco dei treni verso l’elevata capienza (circa 1.250 posti), in modo da occupare tutta la banchina di attesa dei passeggeri: ciò si realizza dalla prossima settimana portando la composizione di due “vecchi” treni da due a tre unità di trazione, a parità di convogli viaggianti e quindi di frequenza. Il quarto treno CAF è già in pre-esercizio e consentirà nelle prossime settimane di arrivare a circa 10.000 passeggeri contemporaneamente ed a 8 treni, tutti da 105 metri di lunghezza e circa 1.250 passeggeri.

Un ringraziamento particolare viene rivolto ad Ansfisa da parte del Sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Edoardo Cosenza.

“Un ulteriore passo per migliorare l’offerta di trasporto pubblico in città per contribuire a migliorare concretamente la vita dei cittadini”, il commento del sindaco Manfredi.

“L’Agenzia Nazionale ha completamento cambiato passo, con prove solo di notte e con una organizzazione che coniuga sicurezza e rapidità nel collaudo. Ciò permetterà nei prossimi mesi di migliorare ulteriormente il servizio, diminuendo i tempi di attesa. Con i convogli disponibili potremo arrivare gradualmente ad un treno ogni 4 minuti, contro i 10 di adesso”, spiega l’assessore Cosenza.

Spari contro un bar: bimba di 10 anni colpita alla testa a Sant’Anastasia, feriti i genitori

SANT’ANASTASIA – Nella tarda serata di ieri, una famiglia composta da padre, madre e una bambina di 10 anni è stata ferita, seppur non gravemente, durante una sparatoria avvenuta in piazza Cattaneo, a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli.

Secondo l’ipotesi più verosimile formulata dai Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, i membri della famiglia sarebbero stati raggiunti accidentalmente dai proiettili esplosi da due individui sconosciuti, sembra da una mitraglietta. Durante l’episodio, sono stati sparati almeno 10 colpi.

Il padre, 43 anni, ha riportato lievi ferite alla mano, mentre la madre, 35 anni, è stata colpita all’addome. La figlia di 10 anni è stata colpita alla testa e attualmente è ricoverata presso l’ospedale pediatrico Santobono. Fortunatamente, il pericolo di vita è stato scongiurato, ma la bambina dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico nelle prossime ore. Le indagini sono in corso da parte dei Carabinieri al fine di identificare e catturare i responsabili dell’atto criminale.

Sgominata piazza di spaccio di stupefacenti nella penisola sorrentina dai Carabinieri, misure per 33 persone

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VICO EQUENSE – I carabinieri hanno scoperto e smantellato una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro di Vico Equense, provincia di Napoli. L’operazione è stata condotta in seguito a un’indagine che ha portato all’emissione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, richiesta dalla Procura di Torre Annunziata, a carico di 33 persone coinvolte nella detenzione e cessione illecita di droga.

I militari dell’Arma del comando provinciale di Napoli hanno eseguito il provvedimento nelle province di Napoli, Salerno, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento e Messina. Le accuse riguardano reati legati alla detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Inoltre, tre persone sono accusate di detenzione illegale di arma da sparo e ricettazione, mentre sei sono coinvolte in casi di estorsione. Complessivamente, sono stati contestati 184 capi d’imputazione. Nove indagati sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere, tredici agli arresti domiciliari (sette con braccialetto elettronico), sette hanno ricevuto il divieto di dimora nella provincia di Napoli, e quattro sono sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’ordinanza cautelare riguarda gli stessi indagati che erano già stati coinvolti in un precedente provvedimento per gli stessi reati, eseguito lo scorso 13 dicembre e successivamente annullato dal tribunale del riesame. L’indagine, condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento, è iniziata nell’estate 2020 e si è protratta fino all’inverno 2021. Durante questo periodo, attraverso servizi di osservazione, controllo, pedinamento e intercettazione, sono stati documentati oltre mille episodi di spaccio di stupefacenti. L’attività investigativa ha anche permesso di individuare i fornitori operanti nel rione “Penniniello” di Torre Annunziata, nell’area stabiese e nel centro di Napoli, dai quali i pusher acquistavano la droga da rivendere lungo la penisola sorrentina.

Chiedevano il pizzo a nome del clan a caseifici e supermercati: in manette in 10

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CASAL DI PRINCIPE, Caserta –  Un’indagine condotta dai carabinieri di Casal di Principe, sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato all’arresto di dieci persone accusate di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Cinque di loro sono state inviate in carcere, mentre le altre si trovano ai domiciliari. L’indagine ha svelato un modus operandi insidioso, in cui gli estorsori si presentavano agli imprenditori chiedendo il pizzo per “gli amici di Casal di Principe” o “i carcerati”, ma si accontentavano anche di essere pagati con generi alimentari, quali mozzarelle di bufala, creando un danno sia economico che morale alle vittime.

Uno dei protagonisti di questa vicenda è Mario De Luca, 54 anni, già arrestato in passato per collusione con il clan dei Casalesi e figlio di un elemento di spicco del clan Bidognetti. De Luca, insieme ad altri complici, ha creato un gruppo che si è reso colpevole di estorsioni continuate, ossia estorsioni con cadenza quasi quotidiana, mirando principalmente a piccole attività commerciali che non potevano permettersi di pagare il “canonico” pizzo. È emerso che il gruppo ha preso di mira un minimarket e un caseificio, da cui prelevavano costantemente generi alimentari e mozzarella di bufala, creando un danno ancora maggiore alle vittime.

L’aspetto che ha colpito maggiormente gli inquirenti è la frequenza con cui le estorsioni venivano perpetrate, senza seguire le tradizionali scadenze come Pasqua, Natale o Ferragosto. Questo comportamento ha generato un’ulteriore sofferenza per le vittime, che si trovavano costantemente sotto pressione e vessate dal gruppo criminale.

Nonostante le numerose estorsioni commesse, che hanno coinvolto diversi comuni, tra cui Casal di Principe, Teverola, Frignano, San Cipriano d’Aversa, Marcianise e Castel Volturno, nessuna delle vittime ha denunciato. Questo fatto solleva interrogativi sul clima di paura e intimidazione che ancora persiste in queste zone, dove le attività commerciali rimangono vulnerabili agli attacchi delle organizzazioni criminali.

Arzano: fiamme davanti all’ingresso di un panificio, s’indaga

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ARZANO – Ad Arzano un principio di incendio ha danneggiato il portone di un panificio situato in Via Melito. I carabinieri della locale tenenza sono intervenuti prontamente per gestire la situazione e garantire la sicurezza della zona.

Le fiamme, fortunatamente, sono state domate rapidamente dai vigili del fuoco, evitando che si propagassero ulteriormente e causassero danni più gravi. Nonostante ciò, l’incendio ha comunque procurato lievi danni al portone del panificio.

Al fine di determinare la causa dell’incendio, i carabinieri hanno avviato delle indagini in corso. Al momento, tutte le ipotesi sono prese in considerazione, compresa quella di un possibile atto doloso.