Home Blog Page 385

Napoli: senza fissa dimora aggredisce con una spranga agente della municipale che spara e lo ferisce

NAPOLI – E’ accaduto proprio di fronte al Duomo di Napoli. Un senza fissa dimora di origine africana ha colpito un agente municipale alla testa con una spranga, scatenando momenti di paura e tensione.

L’agente municipale stava svolgendo il proprio dovere invitando il senzatetto ad alzarsi dal porticato dove diversi altri clochard come lui trascorrevano la notte. Ciò che doveva essere un semplice intervento di ordinaria amministrazione si è trasformato in un violento scontro.

Secondo quanto ricostruito, l’agente è stato colpito alla testa mentre cercava di far rispettare l’ordine pubblico. Nonostante l’attacco subito, l’agente ha reagito tempestivamente aprendo il fuoco mentre l’immigrato tentava ancora di colpirlo. Durante lo scontro, l’uomo è stato colpito a una gamba.

La scena ha attirato l’attenzione di numerosi passanti, che si sono immediatamente prodigati per cercare di fermare l’immigrato e prestare i primi soccorsi all’agente ferito. In un momento di tensione e caos, la solidarietà dei cittadini napoletani ha dimostrato ancora una volta il loro spirito di comunità e il desiderio di aiutare il prossimo.

L’operazione di oggi era parte delle attività del nucleo Tesm (Tutela emergenze sociali e minori), che coinvolge non solo gli agenti municipali, ma anche gli assistenti sociali. Questo dimostra come le autorità locali stiano affrontando con determinazione e sensibilità il complesso tema delle emergenze sociali e della tutela dei più vulnerabili.

Napoli: pianificano colpo milionario in Belgio e acquistano maschere in silicone come i rapinatori in “Point Break”. Arrestati in 6

NAPOLI  – In data odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli – Reparto Operativo – 2^ sezione del Nucleo Investigativo, hanno eseguito un’ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, applicativa della misura cautelare della custodia in carcere a carico di sei persone, gravemente indiziate dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate dall’uso di armi, commesse con la tecnica del c.d. filo inverso.

Tale particolare modalità delittuosa prevede una fase preliminare in cui sono individuati gli imprenditori, i commercianti o gli agenti di commercio, che sono soliti versare denaro contante presso istituti di credito o che trasportano preziosi.

Una fase successiva, svolta dal c.d. filatore, di studio preventivo e quotidiano delle abitudini della potenziale vittima per calendarizzare i giorni in cui viene abitualmente effettuato il versamento di denaro presso l’istituto di credito.

Infine, una fase esecutiva, che consiste nell’aggredire la vittima con azioni repentine e con l’uso di armi da fuoco, prima che depositi il denaro o consegni i preziosi.

Le indagini, dirette dalla Procura di Napoli Nord, svolte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli – Reparto Operativo – 2^ sezione Nucleo Investigativo, hanno consentito – in primo luogo -, di identificare i componenti del sodalizio e gli autori di due rapine aggravate compiute con tale modalità, grazie al monitoraggio dei veicoli in loro possesso tramite sistema di localizzazione GPS, alle attività di intercettazione ambientale e ai servizi di osservazione e pedinamento svolti dalla polizia giudiziaria sulla scorta delle denunce e delle sommarie informazioni delle persone offese.

In particolare, la prima rapina veniva commessa a Casoria (NA) il 13/04/2023 ai danni di un agente commercio che, in ragione della sua attività di rappresentanza, trasportava gioielli e preziosi di particolare valore.

In tale occasione, i c.d. filatori, a bordo di un’autovettura, pedinavano e osservavano i comportamenti e gli spostamenti della vittima, collocandosi all’esterno di una gioielleria di Frattamaggiore (NA), mentre la vittima si trovava al suo interno, fornendo le informazioni relative ai movimenti della vittima agli altri sodali, che iniziavano un’attività di pedinamento della vittima, da Frattamaggiore a Casoria (NA), dove i rapinatori a bordo di un motoveicolo “Yamaha”, modello “Fazer”, puntavano una pistola contro la persona offesa, all’altezza del petto, costringendola a consegnare il suo scooter, al cui interno era riposto uno zaino contenente un campionario di preziosi composto da argenti, argenti con pietre e vetri del valore complessivo di € 1500,00, nonché un tablet.

La seconda rapina veniva commessa a Casoria il 26/04/2023, ai danni di un imprenditore in procinto di versare in banca un’ingente somma di denaro, costituente l’incasso delle proprie attività.

Anche in tale occasione, i c.d. filatori, a bordo di un’autovettura, spostandosi da San Nicola La Strada, Volla e Pomigliano d’Arco, seguivano tutti gli spostamenti della vittima, mentre riscuoteva gli incassi di una nota catena di negozi di detersivi e casalinghi, per depositarli in un istituto di credito.

Una volta ottenute le informazioni sul suo percorso, i c.d. filatori le comunicavano ai complici che, a bordo di un motoveicolo Yamaha “T-Max”, nei pressi dell’istituto di credito, si avvicinavano alla vittima, la minacciavano con una pistola, puntandola alla testa, aprivano la portiera posteriore della sua autovettura e si impossessavano del suo zaino, contenente la somma di € 10.940,00, pari all’incasso complessivo dei negozi, la somma di € 150,00 e gli effetti personali.

Attraverso l’ausilio di intercettazioni ambientali è stato, infatti, possibile cogliere i dialoghi degli indagati proprio nei momenti immediatamente antecedenti alle rapine, nei quali, gli stessi si scambiavano informazioni sulla collocazione della vittima, su cosa la stessa avesse con sé e su dove avesse collocato lo zaino contenente il denaro contante ovvero i preziosi.

In seguito all’analisi delle denunce e delle sommarie informazioni resa dalle persone offese, si è accertato che – in entrambi gli episodi – gli indagati portavano illegalmente con sé armi, utilizzate nelle rispettive rapine.

Da ultimo, è stato possibile ricostruire la progettazione e le fasi preparatorie di una rapina pianificata per il giorno 28/04/2023 nel Comune di Volla ai danni di un commerciante di generi alimentari, che iniziavano a monitorare seguendo tutti i suoi spostamenti, scambiandosi informazioni sulla strada percorsa dalla vittima e sulle relative soste.

La rapina, tuttavia, non andava a buon fine perché la vittima, dopo aver effettuato una sosta controllata a vista dai sodali, seguiva una strada diversa da quella ipotizzata dai sodali.

Le indagini hanno consentito, infine, di disvelare la progettazione di una rapina milionaria da eseguirsi in Belgio con la collaborazione di un basista in Romania, insediato nella città di Bucarest.

Le attività hanno consentito di accertare che i sodali, per il loro travisamento, avevano acquistato presso un laboratorio teatrale quattro speciali maschere in silicone, del valore di circa 500 euro ciascuna, che consentono di attribuire in modo realistico a chi le indossa i tratti somatici di una persona diversa.

IL VIDEO DELLE INDAGINI

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=DdCtvZ-80Ww[/embedyt]

 

Al festival di Cannes Napoli in passerella con l’attrice Maria Guerriero

0

NAPOLI – Red Carpet al festival del cinema di Cannes per Maria Guerriero, l’attrice partenopea dalla bellezza quasi nordica che con stile, classe ed eleganza ha fatto passerella sul tappeto rosso di Cannes con un abito attillato firmato Gianni Cirillo. Dopo vari riconoscimenti ottenuti come migliore attrice per il film “Resilienza”, lungometraggio dedicato al tema del femminicidio prodotto dalla Lupa Film, casa di produzione lanciata dalla stessa attrice napoletana che ha scelto di sposare tematiche legate al mondo femminile, la Guerriero ora è pronta per un importante progetto internazionale che la vede protagonista.

Il Napoli stende anche l’Inter 3-1. Partenopei 90 minuti in area dei nerazzurri

NAPOLI – Il Napoli seppur in superiorità numerica per un tempo, vince e convince. Asfalta l’Inter per 90 minuti rinchiusa nella propria aerea è pericolosa solo nell’episodio del goal fortunoso di Lukaku. Lungo ma infruttuoso possesso palla per gli azzurri: Anguissa sfiora il vantaggio in girata, punizione larga di Zielinski. Unico tentativo degli ospiti con Lukaku (esterno fortunoso in rete), in 10 dal 41’per il rosso a Gagliardini. Ripresa. Onana salva su Di Lorenzo e Kvara, poi si piega sulla stoccata di Anguissa (67′). Raspadori spreca e all’82’ Lukaku pareggia su assist Dimarco. Gran risposta Napoli: eurogol Di Lorenzo (85′),tris Gaetano (94′).

Lancia la droga dal terrazzo ma la agguantano i carabinieri. Pusher 18enne arrestato

0

CAIVANO – Ancora stupefacenti, ancora Caivano teatro di un arresto dei carabinieri. A finire in Manette per detenzione di droga a fini di spaccio Antonio Falco, 18enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia hanno sorpreso il giovane in un palazzo in via Necropoli. Falco ha visto le pattuglie arrivare e ha lanciato dal terrazzo quello che avrebbe potuto metterlo nei guai.
I militari hanno visto tutto, recuperato la busta di cui si era disfatto e bloccato il 18enne.
Nell’involucro 7 dosi di marijuana e un bilancino di precisione.
Nel locale utilizzato verosimilmente come “piazza di spaccio”, un impianto di videosorveglianza con 5 telecamere puntate su ogni possibile via di accesso e 155 euro in contante ritenuto provento illecito. Sequestrati anche due cannocchiali. Falco è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Impianto di compostaggio a Marigliano: cittadini ed ambientalisti contro la Regione

MARIGLIANO – La Regione Campania è al centro delle polemiche per un nuovo progetto che desta preoccupazione tra i cittadini. Si tratta di un impianto di compostaggio regionale che solleva dubbi sulla bonifica del territorio e sul possibile impatto ambientale.
In particolare, la scelta di localizzare l’impianto nella zona di Boscofangone ha sollevato una serie di critiche. «Quest’area – spiega Michelangelo Esposito Mocerino, delegato del GRE (Gruppi Ricerca Ecologica) in materia di ecomafie, agromafie e bonifiche dei siti inquinati – è nota per le forti folate di vento ascensionali, il che solleva gravi interrogativi sulle eventuali conseguenze dell’impianto in termini di diffusione di miasmi e odori sgradevoli».
I residenti sono preoccupati per il flusso di mezzi pesanti che transiteranno sulle strade cittadine e provinciali già provate da un territorio martoriato. Ci si interroga inoltre su quali saranno le conseguenze per la concentrazione di polveri sottili, un problema già sollevato negli ultimi mesi.
Il Comune di Marigliano, coinvolto direttamente da questa decisione, viene chiamato in causa. I cittadini chiedono che venga effettuata una bonifica preventiva del territorio e che sia stabilito un cronoprogramma industriale che tenga conto delle esigenze locali.

gre
Michelangelo Esposito Mocerino e Carlo De Falco – GRE

«Fortunatamente – aggiunge Michelangelo Esposito Mocerino – nel passato, fu inserito nell’articolo dello statuto comunale un meccanismo per indire un referendum cittadino. In questo modo, il popolo potrà esprimersi e scegliere il futuro del proprio territorio».
La situazione ha attirato l’attenzione quindi del Gruppo di Ricerca Ecologica (GRE) che ha immediatamente agito. Il presidente nazionale del GRE, Carlo De Falco, ha inviato una richiesta formale alla Regione tramite Pec, chiedendo chiarimenti sulla procedura e sulla documentazione relativa al progetto.
Il GRE, ha riunito l’intero Dipartimento delle Bonifiche Ambientali, Ecomafie ed Agromafie per discutere le azioni da intraprendere. L’obiettivo principale è tutelare la salute e la salubrità delle persone, ricordando che il mondo è stato creato a misura d’uomo e va protetto.
«La lotta per scongiurare questa scelta ritenuta scellerata è appena iniziata – commenta Carlo De Falco – e si prevede che il Gruppo di Ricerca Ecologica farà emergere tutte le eventuali discrepanze e fornirà ulteriori informazioni sulle decisioni prese riguardo al territorio. La priorità resta la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente, valori che non possono essere compromessi».

Tenta di estorcere denaro alla ditta incaricata dal Comune del rifacimento del manto stradale: fermato dai carabinieri a Caivano

0

CAIVANO I Carabinieri della Compagnia di Caivano hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia a carico di una persona, in quanto gravemente indiziata del reato di tentata estorsione continuata, aggravata dal cd. metodo mafioso.
In particolare, la condotta estorsiva sarebbe stata posta in essere nel mese di aprile 2023 in danno di un imprenditore incaricato del rifacimento del manto stradale e della segnaletica delle strade del Comune di Caivano nei confronti del quale, mediante minacce rivolte ai dipendenti della ditta, l’indagato avrebbe preteso il pagamento di tangenti per consentire la prosecuzione dei lavori.

Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno rinvenuto nella disponibilità del fermato un fucile d’assalto con relativo caricatore e munizionamento.

Carabinieri arrestano pusher 49enne ad Ercolano. E’ ritenuto vicino al clan Ascione Papale

0

ERCOLANO – I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Vincenzo Papillo, 49enne del posto, ritenuto vicino al clan Ascione Papale.
Papillo era in scooter e percorreva Via Madonnelle. Quando i militari lo hanno fermato per un controllo, addosso aveva 50 grammi di cocaina sottovuoto e ben 1635 euro in contante.
A casa, luogo dove è stata estesa la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto materiale per il confezionamento e la pesatura delle dosi. Papillo p finito in manette ed è ora in carcere, in attesa di giudizio.

Controlli alle aziende del territorio. Imprenditore denunciato dai Carabinieri

0

QUALIANO – I carabinieri della stazione di Qualiano, insieme a quelli del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli e a personale dell’ufficio tecnico comunale, hanno denunciato un 74enne incensurato di Giugliano in Campania. Si tratta dell’amministratore di un’azienda specializzata in vendita, noleggio e manutenzione di macchine per la logistica industriale, giardinaggio e movimentazione merci. Secondo quanto documentato sul posto, l’attività era priva delle previste autorizzazioni ambientali per lo scarico di acque in fogna e della documentazione relativa alla formazione dei dipendenti per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Rilevate anche alcune strutture costruite senza alcuna autorizzazione o titolo edilizio. Sequestrata un’area di circa 20mila metri quadri.
Il 74enne dovrà rispondere di abusivismo edilizio, smaltimento illecito di rifiuti, scarichi in fogna senza autorizzazione e mancata formazione dei dipendenti per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Cgil, Cisl e Uil: a Napoli la manifestazione dei sindacati contro il governo

Da piazza Vittoria a Napoli, è partito il corteo organizzato dalla Cgil nell’ambito della mobilitazione unitaria dei sindacati. Sul palco della Rotonda Diaz si sono alternati i leader nazionali dei tre sindacati: Luigi Sbarra, Pier Paolo Bombardieri e Maurizio Landini. Mentre la Cgil ha sfilato da sola sul lungomare partenopeo con Landini in testa al corteo, la Cisl e la Uil hanno scelto di darsi appuntamento nello spazio che ospitava il palco.

Il corteo è stato caratterizzato da una serie di interventi che hanno dato voce ai delegati dei diversi settori lavorativi. La prima ad intervenire è stata una delegata del settore sanità, seguita da un lavoratore del comparto scuola. Successivamente, è stato il turno di Maurizio Landini, seguito dai discorsi di Pier Paolo Bombardieri e Luigi Sbarra, i cui interventi sono stati preceduti da quelli di due delegati.

La manifestazione a Napoli è stata preceduta da centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro in tutta la regione campana, alle quali hanno partecipato i vertici regionali delle tre confederazioni sindacali. Già dalle prime ore del mattino, circa 300 pullman, mezzi privati e treni speciali provenienti da Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia hanno raggiunto il capoluogo partenopeo, portando con sé delegati e lavoratori pronti a partecipare alla mobilitazione.

“Sciopero generale? Noi non escludiamo nulla, l’importante è che il governo cambi queste politiche, se questo non avviene, noi intendiamo proseguire, useremo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione”, ha affermato Landini a margine della manifestazione. “Se non ci sono risposte, anche la partecipazione che c’è qui a Napoli ci dice che è il momento di andare avanti perché così la gente non ce la fa più”, ha aggiunto Landini. “Ci aspettiamo un cambio delle politiche, non solo dell’atteggiamento. Ci aspettiamo che, finalmente, si facciano scelte strutturali per aumentare i salari, per combattere l’evasione fiscale, per fare una vera riforma fiscale che riduca la tassazione sul lavoro e sui pensionati e c’è bisogno di superare la precarietà che è la vera piaga della nostra stagione e che colpisce in particolare i giovani e le donne – ha proseguito il leader della Cgil – Noi oggi siamo qui, a Napoli, proprio per dire che è il momento di unire il Paese, non di dividerlo. L’autonomia differenziata è la strada sbagliata, c’è bisogno che si fermino, che tornino indietro. C’è bisogno di creare investimenti e di fare sistema in questo Paese, a partire dalla sanità pubblica, dal riassetto del territorio, da politiche industriali che creino lavoro e sviluppo e per queste ragioni siamo qui e non abbiamo intenzione di fermarci oggi”, ha continuato Landini.

Sulla prospettiva di uno sciopero generale dei sindacati “vediamo prima di capire i comportamenti e la disponibilità del governo: al centro della nostra mobilitazione abbiamo messo l’intento di riannodare i fili del dialogo e del confronto con l’esecutivo”, ha invece affermato Sbarra. “Se le risposte arriveranno – ha proseguito – bene, diversamente il sindacato non starà con le mani in mano. Ora bisogna andare avanti con una strategia lucida ed efficace dei sindacati, la fretta è cattiva consigliera, diamo tempo al tempo”.

“Ricominciamo da tre a Napoli ponendo al centro il recupero del potere d’acquisto, la sicurezza sul lavoro e il lavoro precario”, ha invece commentato Bombardieri. “Sulla sicurezza nel lavoro non abbiamo ancora risposte e le persone continuano a morire. Non abbiamo risposte neanche sul lavoro precario nel Paese, checché ne dicano sull’aumento di percentuale degli assunti a tempo indeterminato, c’è troppo lavoro precario”. “Lo sciopero generale? Chiediamo ancora interventi strutturali, pensiamo che siano temi su cui il governo deve ancora confrontarsi e decidere. Senza confronto la mobilitazione continua. Lo sciopero non l’abbiamo rimosso dai nostri vocabolari, ma continuiamo a dire che lo sciopero è un giorno, invece noi abbiamo bisogno di una mobilitazione lunga che ci permetta di continuare a parlare con la nostra gente, di avere questi grandi risultati”, ha aggiunto Bombardieri. “Oggi a Napoli mettiamo al centro due grandi temi: la riforma fiscale e la riforma delle pensioni – ha proseguito il segretario Uil – Noi pensiamo che sia ora di dare risposta a chi le tasse le paga in questo Paese e contestiamo la scelta della flat tax. Sulla riforma delle pensioni abbiamo combattuto tanto ma non ci sono ancora delle risposte in particolare sull’opzione donna in cui vengono sacrificate 20.000 donne. Vediamo se il governo fa ripartire questa discussione che ora è arenata”.