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Rucola igp superfood: dagli scarti farmaci per il cuore

SALERNO – L’eruca salax di Ovidio non smette di sorprendere: oltre alle note proprietà afrodisiache, fa bene al cuore. Dalla rucola della piana del Sele, in provincia di Salerno, si potrà estrarre un farmaco per combattere l’ipertensione e le malattie cardiovascolari, confermandosi un vero “superfood”. La Regione Campania infatti ha dato il via libera al progetto presentato per la misura 16 del PSR, che vede insieme il Consorzio di Tutela della Piana del Sele IGP, tre aziende agricole pilota, la fondazione Saccone e ENG4LIFE, spin-off dell’Università degli Studi di Salerno, nell’ambito più vasto della operatività degli Agricultural Knowledge and Innovation Systems (AKIS) regionali per lo scambio di conoscenze e la diffusione delle innovazioni.

L’obiettivo è sperimentare l’estrazione di “4-metiltio butil isotiocianato”, meglio noto come “erucina”, un principio attivo con eccezionali proprietà anti-ipertensive e vasodilatatorie. L’estrazione avverrà attraverso la lavorazione degli scarti di lavorazione della rucola, essiccati e sottoposti ad ultrasuoni, utilizzando come solvente l’etanolo. Il risultato progettuale sarà la valorizzazione degli scarti della rucola, utilizzando quasi il 100% dell’intera produzione, lanciando sul mercato un principio attivo ad alto potenziale nella cosmesi, nella nutraceutica e nella farmacologia.

Il progetto prevede di poter sperimentare prima in laboratorio e poi con un prototipo in scala l’intero processo di estrazione. La realizzazione dell’idea sarà seguita poi da una capillare attività di diffusione e sensibilizzazione dei risultati, al fine di rendere disponibile il processo a tutti i soggetti del comparto e sviluppare un ulteriore filone imprenditoriale.

“Con questo progetto – dichiara Vito Busillo, presidente del Consorzio di Tutela della Rucola della Piana del Sele IGP – si offre un ulteriore ampliamento alle potenzialità di questo straordinario prodotto, che fa bene alla salute e risponde alle esigenze di sostenibilità ambientale. Abbiamo già introdotto macchine elettriche per la lavorazione in campo, che abbattono le emissioni. Oggi, con il progetto erucina, riusciremo anche a ridurre a zero gli scarti. L’ambizione del Consorzio è portare le aziende aderenti a superare nel breve tempo i 400 milioni di fatturato aggregato e candidarci in pochi anni a scalare la top ten dei prodotti agroalimentari italiani DOP e IGP”.

Pompei: nuove vittime emergono dallo scavo dei Casti Amanti – IL VIDEO

POMPEI, Napoli –  Subbuglio, confusione, tentativi di fuga e nel mentre terremoto, lapilli, correnti turbolente di cenere vulcanica e gas caldi. Fu l’inferno dell’eruzione del 79 d.C. Quello in cui si trovarono gli abitanti dell’antica città di Pompei, tra cui le ultime due vittime, di cui sono stati rinvenuti gli scheletri durante uno scavo nell’Insula dei Casti Amanti. 

Vittime di un terremoto che ha accompagnato l’eruzione, ritrovate sotto il crollo di un muro avvenuto tra la fase finale di sedimentazione dei lapilli e prima dell’arrivo delle correnti piroclastiche che hanno definitivamente sepolto Pompei costituiscono la testimonianza sempre più chiara che, durante l’eruzione, non furono solo i crolli associati all’accumulo dei lapilli o l’impatto delle correnti piroclastiche gli unici pericoli per la vita degli abitanti dell’antica Pompei, come gli scavi degli ultimi decenni stanno sempre più investigando. 

L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., inizia nella mattinata di un giorno autunnale, ma solo intorno alle 13:00 comincia la cosiddetta fase “Pliniana” durante la quale si forma una colonna eruttiva, alte decine di chilometri, dalla quale cadono pomici. Questa fase è seguita da una serie di correnti piroclastiche che sedimentano depositi di cenere e lapilli. I fenomeni vulcanici uccisero chiunque si fosse ancora rifugiato nell’antica città di Pompei, a sud dell’odierna Napoli, togliendo la vita ad almeno il 15-20% della popolazione, secondo le stime degli archeologi. Tra le cause di morte anche il crollo degli edifici, in alcuni casi dovuto a terremoti che accompagnarono l’eruzione, si rivelò una minaccia letale. 

 Gli scheletri sono stati ritrovati nel corso del cantiere di messa in sicurezza, rifacimento delle coperture e riprofilatura dei fronti di scavo dell’Insula dei Casti Amanti, che sta prevedendo anche degli interventi di scavo in alcuni ambienti. Giacevano riversi su un lato, in un ambiente di servizio, al tempo in dismissione per probabili interventi di riparazioni o ristrutturazione in corso nella casa, nel quale si erano rifugiati in cerca di protezione.    

I dati delle prime analisi antropologiche sul campo – pubblicati nell’E-journal degli scavi di Pompei – indicano che entrambi gli individui sono morti verosimilmente a causa di traumi multipli causati dal crollo di parti dell’edificio. 

Si trattava probabilmente di due individui di sesso maschile di almeno 55 anni.

Durante la rimozione delle vertebre cervicali e del cranio di uno dei due scheletri, sono emerse tracce di materiale organico, verosimilmente un involto di stoffa. All’interno sono state trovate, oltre a cinque elementi in pasta vitrea identificabili come vaghi di collana, sei monete. Due denari in argento: un denario repubblicano, databile alla metà del II sec. a.C., e un altro denario, più recente, da riferire alle produzioni di Vespasiano. Le restanti monete in bronzo (due sesterzi, un asse e un quadrante), erano anch’esse coniate durante il principato di Vespasiano e pertanto di recente conio.  

“Il ritrovamento dei resti di due pompeiani avvenuto nel contesto del cantiere in opera nell’Insula dei Casti Amanti dimostra quanto ancora vi sia da scoprire riguardo la terribile eruzione del 79 d.C. e conferma l’opportunità di proseguire nelle attività scientifiche di indagine e di scavo. Pompei è un immenso laboratorio archeologico che negli ultimi anni ha ripreso vigore, stupendo il mondo con le continue scoperte portate alla luce e manifestando l’eccellenza italiana in questo settore”, dichiara il Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano. 

“Le tecniche dello scavo moderno ci aiutano a comprendere sempre meglio l’inferno che in due giorni distrusse interamente la città di Pompei, uccidendone molti abitanti: bambini, donne e uomini. Con le analisi e le metodologie riusciamo ad avvicinarci agli ultimi istanti di chi ha perso la vita. – evidenzia il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – In una delle discussioni di cantiere, durante il recupero dei due scheletri, uno degli archeologi indicando le vittime che stavamo scavando, ha detto una frase che mi è rimasta impressa e che sintetizza forse la storia di Pompei, quando, ha dichiarato: ‘questo siamo noi‘. A Pompei, infatti, l’avanzamento delle tecniche non ci fa mai dimenticare la dimensione umana della tragedia, piuttosto ce la fa vedere con più chiarezza.”

 

Nella stanza in cui giacevano i corpi sono emersi anche alcuni oggetti, quali un’anfora verticale appoggiata alla parete nell’angolo vicino a uno dei corpi e una collezione di vasi, ciotole e brocche accatastata contro la parete di fondo. La cosa più impressionante è l’evidenza dei danni subiti da due pareti, probabilmente, a causa dei terremoti che hanno accompagnato l’eruzione. Parte della parete sud della stanza è crollata colpendo uno degli uomini, il cui braccio alzato rimanda forse alla tragica immagine di un vano tentativo di proteggersi dalla caduta della muratura. Le condizioni della parete ovest, invece, dimostrano la forza drammatica dei terremoti contestuali all’eruzione: l’intera sezione superiore si è staccata ed è caduta nella stanza, travolgendo e seppellendo l’altro individuo. 

L’ambiente adiacente ospita un bancone da cucina in muratura, temporaneamente fuori uso nel 79 d.C.: sulla sua superficie si trova infatti un mucchio di calce in polvere in attesa di essere impiegata in attività edilizie, il che suggerisce che al momento dell’eruzione si stavano effettuando delle riparazioni nelle vicinanze. Lungo la parete della cucina si trova una serie di anfore cretesi, originariamente utilizzate per il trasporto del vino. Sopra il bancone della cucina, le tracce di un santuario domestico sotto forma di un affresco che sembra raffigurare i lares della casa e un vaso di ceramica parzialmente incassato nel muro che potrebbe essere stato utilizzato come ricettacolo di offerte religiose. Accanto alla cucina, inoltre, una stanza lunga e stretta con una latrina, il cui contenuto sarebbe defluito in un canale di scolo sotto la strada.  

I dettagli scientifici dello scavo possono essere approfonditi attraverso gli articoli pubblicati sull’E-Journal di Pompei – scaricabile dal sito ufficiale del Parco www.pompeiisites.org – nuova piattaforma digitale rivolta alla comunità scientifica e al pubblico e finalizzata a fornire notizie e relazioni preliminari riguardanti progetti di scavo, di ricerca e di restauro nelle sedi del Parco. 

 

IL VIDEO

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Blitz anti-droga nel quartiere San Giovanni. Carabinieri arrestano 3 persone

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NAPOLI – Continua l’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della compagnia di Torre del Greco.
I militari della tenenza di Cercola insieme a quelli della sezione operativa torrese hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Massimo Rispoli, Dariusz Marek Rogala e Paolo Zucaro.
I Carabinieri hanno perquisito l’abitazione di Rogala e Zucaro nel quartiere San Giovanni a Teduccio e lì – in presenza dei 3 arrestati – sono stati rinvenuti e sequestrati 6 chili e 300 grammi di hashish suddivisi in 65 panetti, 93 dosi di crack e diverso materiale per confezionare e pesare lo stupefacente.
Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Gli arrestati:

1. RISPOLI MASSIMO, NATO A NAPOLI IL 31 DICEMBRE 1977

2.ROGALA DARIUSZ MAREK, NATO IN POLONIA IL 2 GENNAIO 1977

3. ZUCARO PAOLO, NATO A NAPOLI IL 14 GIUGNO 1958

Lotta alla dispersione scolastica. Carabinieri denunciano 105 persone per 65 minorenni. Hanno tra gli 8 e i 14 anni

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POZZUOLI – L’anno scolastico volge al termine e porta con sé un bilancio fatto non solo di voti ma anche di esperienze e ricordi. C’è però – nonostante siamo nel 2023 – chi questa possibilità non l’ha sfruttata e chi soprattutto non ha fatto nulla per evitare di far perdere questa grandissima opportunità.
I Carabinieri, da sempre in prima linea nel contrasto alla dispersione scolastica, lo sanno bene ed hanno monitorato l’intero anno accademico in sinergia con le istituzioni scolastiche, capisaldi di una società civile.
Ed è così che i militari della compagnia di Pozzuoli hanno raccolto dati allarmanti proprio in quel di Pozzuoli e nella vicina Quarto.
Denunciate per inosservanza dell’obbligo di istruzione 105 persone. Padri, madri o comunque tutori esercenti la patria podestà colpevoli di non aver fatto seguire il percorso scolastico ai propri figli. 65 sono infatti i minorenni – di età compresa tra gli 8 e i 14 anni – che non hanno frequentato la scuola dell’obbligo.
I carabinieri di Pozzuoli hanno segnalato i diversi nuclei familiari sia alla Procura ordinaria che a quella dei minorenni di Napoli. Informati ovviamente anche ai servizi sociali competenti per territorio.

IL VIDEO

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Pomigliano: le liste di Lello Russo sbancano le elezioni con 21 seggi conquistati su 22 disponibili. Ecco i consiglieri eletti

POMIGLIANO D’ARCO – A meno di catastrofi o tradimenti di massa (molto improbabili se non impossibili, ndr) non dovrebbe avere alcun problema nella prossima consiliatura l’attuale amministrazione comunale chiamata dalle  urne da qualche ore a governare Pomigliano ed il cui sindaco per la settima volta è stato eletto Lello Russo. E già perchè su 25 consiglieri comunali, ben 22 saranno tutti di maggioranza (incluso il sindaco ovviamente), mentre all’opposizione resteranno giusto 3 scranni, due per i candidati a sindaco Fiacco e Iasevoli, ed uno per il primo eletto nelle file di Rinascita. Dunque per i prossimi 5 anni si profila una consiliatura molto tranquilla e probabilmente sedute del consiglio comunale meno turbolente di quelle degli ultimi anni. Manco a dirlo, anche questa volta in assoluto tra i candidati consiglieri comunali quello che ha raccolto il numero maggiore di consensi è Mimmo Leone della civica “Idee e Movimento” che ha totalizzato ben 1015 preferenze. Leone fino a poche settimane prima della campagna elettorale era in lizza per una candidatura a sindaco, poi invece è confluito in quella di Russo. Al secondo posto assoluto tra i consiglieri eletti Elvira Romano, l’ex vice sindaco di Lello Russo e colei che fu sconfitta da Del Mastro nel 2020 e che ha totalizzato la bellezza di 708 voti. Sul podio, al terzo posto, una vecchia conoscenza (si fa per dire perchè è giovanissima) della maggioranza che sosteneva Gianluca Del Mastro e che è tra i protagonisti della caduta dell’ultima amministrazione, essendo una dei consiglieri comunali ad aver firmato le dimissioni per far sciogliere il consiglio comunale, ed è Marianna Manna, prima eletta della lista “Pomigliano 2020” con 653 voti. Tra gli eletti in maggioranza altro consigliere comunale eletto tra le fila di Lello Russo e che sosteneva la maggioranza Del Mastro, l’ex pentastellato ed ex assessore alle politiche sociali Salvatore Esposito con la lista ispirata dal sindaco di Casalnuovo di centro-destra Massimo Pelliccia, “Oblò per Pomigliano”: ha totalizzato 474 preferenze. Torna a sedere in consiglio dopo una pausa nell’ultima consiliatura anche l’ex assessore alle politiche sociali dell’amministrazione Russo 2010-2020, candidato alle ultime regionali in “Italia Viva”, Mattia De Cicco che ha totalizzato 589 voti nella lista civica “Millesettecento99”. Naturalmente è molto probabile che molti di loro torneranno in Giunta, lasciando il posto ai primi non eletti delle varie liste. Confermato in Consiglio Comunale anche un altro ex candidato a sindaco delle ultime elezioni nel 2020, Maurizio Caiazzo nella lista di “Area Moderata” che potrebbe come nell’ultima consiliatura del sindaco Lello Russo, tornare a rivestire nuovamente il ruolo di presidente del Consiglio Comunale, ma non è escluso che possa fare ingresso anche lui in Giunta. Naturalmente dopo tanti anni per la prima volta non saranno presenti in Consiglio Comunale, neanche nelle fila dell’opposizione, esponenti del Pd e del M5S che non sono riusciti neanche a presentare una propria lista nelle ultime elezioni. Un ultimo dato sull’affluenza alle urne, molto più basso rispetto alle ultime amministrative del 2020: ha votato il 64,25% mentre nel 2020 i votanti totalizzaro il 76,19%. Dodici punti di percentuale in meno figli degli ultimi avvenimenti della Giunta Del Mastro da una parte, dalla composizione dei contendendi in campo che davano ormai già certo il risultato finale, nell’istante in cui erano state presentate liste e candidature.

I VOTI DI LISTA E I SEGGI AL CONSIGLIO COMUNALE DI POMIGLIANO D’ARCO

 

I VOTI DEI CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE

 

Lista Candidato Voti
EUROPA VERDE FEDERICA PASSARIELLO 199
EUROPA VERDE ELIA AURIEMMA 79
EUROPA VERDE GAIA D’ONOFRIO 76
EUROPA VERDE FELICE IASEVOLI 60
EUROPA VERDE NUNZIA SCUOTTO 58
EUROPA VERDE VINCENZO DI MARO 32
EUROPA VERDE SAVERIA TOSCANO DETTA VERA 26
EUROPA VERDE ALFREDO CARDONE 14
EUROPA VERDE ANGELA PETRUOLO 14
EUROPA VERDE MIRIAM BENEDUCE 11
EUROPA VERDE ANDREA SANZULLO 11
EUROPA VERDE ANGELA CICCARELLI 10
EUROPA VERDE RAFFAELE LITTO 10
EUROPA VERDE BRUNO SENESE 9
EUROPA VERDE ANTONIETTA CAPUTO 8
EUROPA VERDE MANUELA BARONE 7
EUROPA VERDE ALESSIA BUONOCORE ALESSIA 7
EUROPA VERDE ROSARIO PUGLIESE 7
EUROPA VERDE ALESSANDRA AFFUSO 5
EUROPA VERDE DOMENICA REA 5
EUROPA VERDE GIOVANNI ABETE 4
EUROPA VERDE FRANCESCO DI BLASIO 1
EUROPA VERDE LUCA RUSSO
OBLO’ ESPOSITO SALVATORE 474
OBLO’ DE FALCO GIOVANNI 209
OBLO’ GRANATA GIUSEPPE 155
OBLO’ MAURIELLO MARIA CHIARA 153
OBLO’ GOTTI FEDERICO 128
OBLO’ AUTIERO MADDALENA 102
OBLO’ LA GATTA ANNA MARIA 63
OBLO’ MANNA GIOVANNI 37
OBLO’ ERRICHIELLO DAVIDE 35
OBLO’ RISTALDI MARIANNA 35
OBLO’ CITARELLI ANNAILARIA 30
OBLO’ SIMONE FILIPPO 26
OBLO’ CIMMINELLA NOEMI 18
OBLO’ ZANFARDINO LUDOVICA 14
OBLO’ DI LEO RICCARDO 11
OBLO’ HUTTER VIVIANA 10
OBLO’ MAMMOLITI MAFALDA 9
OBLO’ ILARDI VALENTINA 6
OBLO’ CERBONE DAVIDE 5
OBLO’ VENDITTI ANNAMARIA 5
OBLO’ SCOTT CONCETTA 4
OBLO’ IENGO AUGUSTO 3
OBLO’ MINIERI CARLA 2
OBLO’ IOVANE LORENZO 1
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO TOSCANO FRANCESCO 210
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO ROMANO SALVATORE DETTO SALVATORE 155
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO SENECA SEBASTIANO 133
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO IOVINE RAFFAELLA 49
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO PERRELLA IDA 46
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO ROMANO ALBA DETTA ALBA 35
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO BASILE MARTINA 31
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO CAPONE FELICE 26
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO SAVELLA LUISA 23
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO MANNA FRANCO 18
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO LEONE PASQUALE 16
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO GESUELE GIUSEPPE AUGUSTO 15
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO NIRCHI CLAUDIO 11
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO COLELLA CLAUDIO 11
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO GUADAGNI VINCENZA 8
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO PERROTTA CARMELA 8
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO ESPOSITO MARIO 6
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO COZZOLINO FRANCESCA PIA 4
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO VILLANO ALESSANDRO 3
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO DI MARZO LUCA ANTONIO 3
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO PERNA SIMONE 2
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO AUSIELLO ALESSANDRO 2
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO VENTRONE ANIELLO 1
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO MARCIANO GIANLUCA
AREA MODERATA Caiazzo Maurizio 572
AREA MODERATA Zoppoli Maria Aurora 264
AREA MODERATA Fierro Giovanni 144
AREA MODERATA D’Agostino Salvatore detto Mister 131
AREA MODERATA De Filippo Littoria 104
AREA MODERATA Paparo Carmela 100
AREA MODERATA Esposito Salvatore 73
AREA MODERATA Mancini Margherita 66
AREA MODERATA Covelli Alessia Resi 60
AREA MODERATA Monda Alfredo 60
AREA MODERATA De Cicco Patrizia 45
AREA MODERATA D’Onofrio Raffaele 40
AREA MODERATA Cleopatra Maria 34
AREA MODERATA Borrelli Guido 33
AREA MODERATA Rende Immacolata 28
AREA MODERATA Capasso Francesca 27
AREA MODERATA Testa Maria Rosaria 25
AREA MODERATA De Cicco Francesco 21
AREA MODERATA Caliendo Marco 17
AREA MODERATA Mazza Giovanna 13
AREA MODERATA Costanzo Luisa 10
AREA MODERATA Lanzetta Carmela 10
AREA MODERATA Testa Chiara 9
AREA MODERATA Conti Maria 3
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO VIOLANTE VINCENZO 234
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO COVONE TERESA 191
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO PALMESE STEFANO CARMINE 163
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO MOSCA CARMELA detta CARMEN 125
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO CRISCUOLO NELLO 73
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO SODANO ROSARIO 54
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO VITIELLO LUISA 51
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO D’ANIELLO MARIANTONIETTA 44
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO PANICO SALVATORE 39
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO VENERUSO GIANMARCO 21
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO DI MARTINO LUIGI 10
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO MILO GENNARO 8
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO DEL BALZO ANTONIETTA 6
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO FIGALLI MATTEO 6
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO TOSCANO LORENZO 6
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO VITALE SALVATORE CIRO 5
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO FORTE ANTONIO 1
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO ROMANO VINCENZO 1
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO DE CESARE ANTONIO
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO GAROFALO MARIAROSARIA
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO PONE DANIELA
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO SBRESCIA MARIA
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO SPARANO ADELE
FARE DEMOCRATICO-API PER POMIGLIANO VOLPE MARIO
QUARTIERI AL CENTRO Pulcrano Luigi 405
QUARTIERI AL CENTRO Panico Pasquale 294
QUARTIERI AL CENTRO Peluso Vincenzo 198
QUARTIERI AL CENTRO Panico Mauro 190
QUARTIERI AL CENTRO Calabrese Cristina 167
QUARTIERI AL CENTRO Ponticelli Maria 153
QUARTIERI AL CENTRO Romano Domenico detto Mimmo 134
QUARTIERI AL CENTRO Toscano Maria Rosaria 119
QUARTIERI AL CENTRO Nava Flora detta Floriana 96
QUARTIERI AL CENTRO Leone Rosita 89
QUARTIERI AL CENTRO Ruocco Roberto 45
QUARTIERI AL CENTRO Iaquinandi Fiorina 34
QUARTIERI AL CENTRO Rubino Antonio 32
QUARTIERI AL CENTRO Aprea Giuseppe 27
QUARTIERI AL CENTRO Esposito Maria 22
QUARTIERI AL CENTRO La Gatta Salvatore 22
QUARTIERI AL CENTRO Giovenco Maria Teresa 17
QUARTIERI AL CENTRO Maglione Armando 12
QUARTIERI AL CENTRO Angiolino Francesco 11
QUARTIERI AL CENTRO Esposito Rosaria 11
QUARTIERI AL CENTRO Falco Angela 10
QUARTIERI AL CENTRO Spiezia Claudio 4
QUARTIERI AL CENTRO Palmese Antonio
QUARTIERI AL CENTRO Ramaglia Domenico
MILLESETTECENTO99 DE CICCO MATTIA 589
MILLESETTECENTO99 SODANO FELICIANA 443
MILLESETTECENTO99 CAPRIOLI VINCENZO 417
MILLESETTECENTO99 COZZOLINO ANGELO 311
MILLESETTECENTO99 TRANCHESE PASQUALE 291
MILLESETTECENTO99 D’ONOFRIO VINCENZO DETTO ENZO 253
MILLESETTECENTO99 TARTARI MARIAGRAZIA IDA 244
MILLESETTECENTO99 CANTONE GIUSEPPE 207
MILLESETTECENTO99 REA ANTONIO 179
MILLESETTECENTO99 DE FALCO GIUSEPPE 128
MILLESETTECENTO99 CASALINO GIOVANNI 117
MILLESETTECENTO99 SINISCALCHI ANTONIETTA DETTA ANTONELLA 109
MILLESETTECENTO99 DE FALCO GIOVANNA 104
MILLESETTECENTO99 CICCARELLI ALESSIA 101
MILLESETTECENTO99 SIESTO SERENA 92
MILLESETTECENTO99 LA GATTA GIULIA 67
MILLESETTECENTO99 ROMANO DOMENICO DETTO MIMMO 67
MILLESETTECENTO99 DI DONATO GASPARE 64
MILLESETTECENTO99 RUSSO MARIKA 63
MILLESETTECENTO99 VERDE CELINE 48
MILLESETTECENTO99 ANTIGNANI CHIARA 35
MILLESETTECENTO99 GUARINO GIUSEPPINA 31
MILLESETTECENTO99 VELOTTI DAVIDE 26
MILLESETTECENTO99 ALFUSO TERESA 3
POMIGLIANO 2020 Manna Marianna 653
POMIGLIANO 2020 Gioacchino Gammella 475
POMIGLIANO 2020 Carretta Francesco 445
POMIGLIANO 2020 D’Auria Mariangela 185
POMIGLIANO 2020 Cennamo Raffaele 167
POMIGLIANO 2020 Sgambati Vincenzo 142
POMIGLIANO 2020 Baratto Claudia 107
POMIGLIANO 2020 Damasco Luigi 89
POMIGLIANO 2020 Di Mauro Marianna 86
POMIGLIANO 2020 Ciccarelli Pasquale 71
POMIGLIANO 2020 Russo Rita 60
POMIGLIANO 2020 Santamaria Stefania 59
POMIGLIANO 2020 Anna Vanzanella 58
POMIGLIANO 2020 D’Onofrio Nello 43
POMIGLIANO 2020 Mastroianni Antonio 41
POMIGLIANO 2020 Romanzi Erika 41
POMIGLIANO 2020 Romano Nunzio 40
POMIGLIANO 2020 Corona Alberto Maria 34
POMIGLIANO 2020 Di Marzo Domenico 31
POMIGLIANO 2020 Oratino Teresa 29
POMIGLIANO 2020 Magro Antonio 21
POMIGLIANO 2020 Iorio Giuseppe 19
POMIGLIANO 2020 Montanino Daniele 18
POMIGLIANO 2020 De Falco Massimiliano 7
FORZA POMIGLIANO Sgammato Giovanni 445
FORZA POMIGLIANO Esposito Giovanni detto Giannino 336
FORZA POMIGLIANO Romano Antonio detto Salvatore 77
FORZA POMIGLIANO Stompanato Luisa detta Gina 64
FORZA POMIGLIANO Pisani Ilenia 58
FORZA POMIGLIANO Bloisi Ruggiero Rosa detta Simona 57
FORZA POMIGLIANO Beneduce Eleonora detta Nora 46
FORZA POMIGLIANO Montanino Giuseppe 37
FORZA POMIGLIANO Beneduce Giuseppina detta Giusy 33
FORZA POMIGLIANO Maione Cira 27
FORZA POMIGLIANO Buonincontri Raffaella 17
FORZA POMIGLIANO Panico Luigi 17
FORZA POMIGLIANO Vallefuoco Raffaella 14
FORZA POMIGLIANO Antignani Francesca 11
FORZA POMIGLIANO Castaldo Rosa 11
FORZA POMIGLIANO Costa Francesco 9
FORZA POMIGLIANO Lombardi Assunta 9
FORZA POMIGLIANO Pollio Morena 6
FORZA POMIGLIANO Panico Ferdinando Michele 4
FORZA POMIGLIANO Melluso Domenico 1
FORZA POMIGLIANO Ciccarelli Vincenzo
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO RUSSO GIOVANNI 540
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO SODANO ANTONIO 399
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO TOSCANO CARMINE ANTONIO 195
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO MANNA GRAZIA 134
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO PANICO CARMELA 85
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO DE FALCO CATERINA 84
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO DI SARNO SARA 81
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO SODANO ANNA MARIA 48
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO NAPOLITANO ELISABETTA 41
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO GENZANO ROSARIA 27
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO PERONGINI ANTONIETTA 25
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO RICCIO ANTONIETTA 24
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO VISCARDI MADDALENA 21
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO PARISI SABRINA 16
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO DI FIORE ASSUNTA 15
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO SCOPPETTONE STEFANIA 14
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO ELVIRI ROBERTA 12
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO CHIAUZZI ROSSELLA 10
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO NACAR MANUEL 7
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO LA GATTA DOMENICO 6
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO PANICO CARMINE 3
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO PIROZZI FABIO MARCELLO 3
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO MOCERINO GIOVANNI 1
I RIFORMISTI PER POMIGLIANO SCIOPERO GIUSEPPINA
IL CITTADINO COPPOLA SALVATORE detto SALVIO 605
IL CITTADINO DE FALCO GIACOMO 408
IL CITTADINO MICERA ROBERTA KATIA 259
IL CITTADINO TERRACCIANO ROBERTA 174
IL CITTADINO COPPOLA ANNUNZIATA detta NUNZIA 163
IL CITTADINO SALIERNO LUCIANO 46
IL CITTADINO RUSSO CARMELA detta LINA 37
IL CITTADINO SANTACROCE VALENTINA 37
IL CITTADINO IASEVOLI MARIA 27
IL CITTADINO APERUTA SALVATORE 22
IL CITTADINO SPEDALIERE CARMELA detta LINA 21
IL CITTADINO GALLUCCIO GAETANA detta TANIA 12
IL CITTADINO DI MAIO MARIA 10
IL CITTADINO MARCHESE NICOLA PIETRO 9
IL CITTADINO NAPOLITANO NUNZIO 8
IL CITTADINO PASSARIELLO MARIA 8
IL CITTADINO SCAPICCHIO ROBERTA 7
IL CITTADINO DEL NEGRO CARMELA detta MELANIA 6
IL CITTADINO ACERRA ROSA RITA detta ROSA 5
IL CITTADINO MELE GIUSI 5
IL CITTADINO ALIBERTI LUIGI 2
IL CITTADINO CESARINO STELLA
IL CITTADINO GAITO MARA
IL CITTADINO PONTICELLI ALESSANDRO
IDEE E MOVIMENTO LEONE DOMENICO detto MIMMO 1.015
IDEE E MOVIMENTO ROMANO ELVIRA detta ELVIRA 708
IDEE E MOVIMENTO ESPOSITO MICHELE 450
IDEE E MOVIMENTO ROMANO LUIGI detto LUIGI 388
IDEE E MOVIMENTO CAPONE GIUSEPPE 319
IDEE E MOVIMENTO COLOMBRINO LEONILDE 311
IDEE E MOVIMENTO DI MAIO LETIZIA 194
IDEE E MOVIMENTO MONACI NAZZARO 117
IDEE E MOVIMENTO CUORVO PASQUALINA 115
IDEE E MOVIMENTO FORNARO VITA FELICIA detta IDA 99
IDEE E MOVIMENTO CERVONE CARMELA 97
IDEE E MOVIMENTO ARUTA GIUSEPPINA 89
IDEE E MOVIMENTO PORRITIELLO MARIA 76
IDEE E MOVIMENTO MARCIANO DOMENICO 74
IDEE E MOVIMENTO ORTEGA DE LUNA CARMELA 70
IDEE E MOVIMENTO DI MARZO ANNA MARIA 65
IDEE E MOVIMENTO MINICHINO LUIGI 56
IDEE E MOVIMENTO CELARDO DARIO 44
IDEE E MOVIMENTO COCCIOLO GIANLUCA 39
IDEE E MOVIMENTO BARONE MARIAGRAZIA 30
IDEE E MOVIMENTO D’ALPINO ANNALISA 23
IDEE E MOVIMENTO PENNA GIUSEPPINA detta GIUSY 23
IDEE E MOVIMENTO MARINELLI FRANCESCA 21
IDEE E MOVIMENTO MAIETTA ALDO 13
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ IASEVOLI TOMMASINO detto TOMMASO 251
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ FELICIOTTI MARIAROSARIA 146
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ BELCASTRO CIRA 87
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ DE SANTIS FABIO 86
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ FRANCO ROSALIA TERESA detta LIA 85
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ PALMESE ANGELA MARIA GRAZIA detta ANGELA 65
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ MARINO LUIGI 64
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ REA MARIA CRISTINA LUDOVICA detta CRISTINA 58
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ PALUMBO SIMONE 56
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ POLISE SALVATORE 52
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ LORDI ALBERTO 43
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ ROMANO CLELIA 11
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ PORZIO LORENZO 8
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ COPPOLA PASQUALE 6
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ ORLANDO FEDERICA 5
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ IRACE GIUSEPPE 1
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ PELLEGRINO ANNA 1
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ ZAVARONE MARIA CHIARA 1
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ ORLANDINO LAURA
PER LE PERSONE E LA COMUNITA’ VRIALE GIANLUCA
RINASCITA MERCOGLIANO CARLA 374
RINASCITA AVILIO ANTONIO 318
RINASCITA DI DATO FERDINANDO 172
RINASCITA DE CICCO DOMENICO (DETTO MIMMO) 163
RINASCITA DI PASQUALE RAFFAELE 161
RINASCITA MELITO MARCO 143
RINASCITA IASEVOLI VINCENZA (DETTA ENZA) 130
RINASCITA TOSCANO ROSSELLA 84
RINASCITA RENZI GIANLUIGI 75
RINASCITA GRANDE SERENA 65
RINASCITA ESPOSITO ANTONIO 56
RINASCITA PUGLIESE GIUSEPPINA (DETTA PINA) 56
RINASCITA TOSCANO SALVATORE 53
RINASCITA DI MARZO SALVATORE 40
RINASCITA LA MARCA MARIA 38
RINASCITA FERRO GENNARO 27
RINASCITA LOPEZ VINCENZA 27
RINASCITA GUADAGNI CARMINE 26
RINASCITA DI NAPOLI ANNAMARIA 22
RINASCITA CIRIELLO ANNA 21
RINASCITA ESPOSITO VINCENZO 21
RINASCITA MONDOLA ANNA 20
RINASCITA GIANNIELLO CONSIGLIA 16
RINASCITA CEGLIA CONSIGLIA 6
Schede bianche Schede nulle Contestate Voti nulli Voti lista dichiarati nulli
66 329 0

Pomigliano: Lello Russo eletto per la settima volta sindaco

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Come avevamo ampiamente anticipato nei giorni scorsi, la gara era davvero impari e sarebbe già stata molto complicata se ci fosse stata una vera coalizione opposta a quella messa in piedi da un veterano come Lelleo Russo. Ma con 11 liste da una parte e tre candidati dall’altra ciascuno con una sola lista il pronostico era tra i più facili da predire. Lello Russo, mentre lo spoglio va avanti, è già eletto Sindaco di Pomigliano d’Arco con una percentuale bulgara di oltre il 70%. A 83 anni è per la settima volta sindaco della città, la terza da quando le elezioni amministrative sono regolate dalla nuova legge elettorale. Da sottolineare che seppur per poco a due cifre, il secondo classificato è il più giovane dei candidati a sindaco della storia della città, Vito Fiacco detto Fender di Rinascita. Seguono MArco Iasevoli di “PER” e Salvatore Cioffi di “Europa-Verde”.

Intelligenza artificiale: roadshow di PI Confindustria al Tarì di Marcianise

CASERTA – Quarta tappa a Caserta, con Piccola Industria Confindustria Campania, Piccola Industria Confindustria Caserta, Piccola Industria Unione Industriali di Napoli e Campania DIH Rete Confindustria, per il ciclo di incontri “Intelligenza artificiale e PMI: esperienze da un futuro presente”, organizzato da Piccola Industria Confindustria e Anitec-Assinform, in collaborazione con la rete dei Digital Innovation Hub, con la partnership di Audi e la media partnership de L’Imprenditore. Si tratta di un roadshow che in due anni toccherà tutte le regioni italiane, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare le piccole imprese associate a Confindustria sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Sono le stesse imprese a raccontare le proprie esperienze e strategie di impiego dell’IA in azienda, grazie alla presentazione di casi concreti e al confronto diretto con i partecipanti.

L’intelligenza artificiale, di cui si discute da oltre 70 anni, è oggi al centro del dibattito politico-economico. Big data, elevate capacità computazionali e algoritmi più performanti ne permettono un impiego diffuso, capace di incidere nella vita quotidiana di imprese e individui in maniera ancora più profonda rispetto alle innovazioni precedenti. Tuttavia, nonostante le sue potenzialità, l’IA rimane ancora scarsamente utilizzata dalle imprese italiane, in particolare quelle di minori dimensioni: secondo dati ISTAT del 2021, solo il 6,2% delle imprese con almeno 10 dipendenti ha dichiarato di utilizzare sistemi di Intelligenza artificiale, contro una media dell’8% nell’Unione europea. Il Mezzogiorno fa meglio del resto del Paese e si allinea quasi ai valori europei arrivando al 7,6% di imprese che utilizzano sistemi di IA. La percentuale di piccole imprese si attesta, invece, al 5,3%, contro il 24,3% delle grandi imprese. Un gap da colmare, perché numerose ricerche certificano un crescente divario nell’incremento della produttività dovuto alla digitalizzazione tra poche imprese di frontiera e le molte più in ritardo.(FIGURA 1). L’Italia recupera parzialmente nell’industria: nel 2021 la percentuale di imprese più avanzate nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale era superiore alla media europea (1,4% contro 1,3%). Rimane ancora lontana dai paesi capofila: Danimarca 5,3%, Paesi Bassi al 3.

 

Secondo Anitec-Assinform, l’Associazione che in Confindustria raggruppa le aziende ICT, in Italia il mercato dell’Intelligenza artificiale ha raggiunto nel 2022 un volume di circa 422 milioni di euro (+21,9%) e, tra il 2022 e il 2025, è previsto che l’AI raggiunga i 700 mln nel 2025 con un tasso di crescita medio annuo del 22% (cfr. Rapporto Anitec-Assinform “Il Digitale in Italia 2022” v.2). (FIGURA 2)

L’Intelligenza artificiale, insieme ad altri abilitatori del mercato (Digital Enabler) come ad esempio Cybersecurity, Big Data e Cloud, sarà un elemento di traino straordinario per lo sviluppo del mercato digitale italiano. Nonostante le prospettive positive, in Italia il mercato dell’IA resta meno sviluppato rispetto agli altri Paesi più industrializzati: per questo è fondamentale avere una visione strategica che consenta di accelerare e potenziare gli investimenti delle imprese, rafforzare le competenze digitali dalla scuola al mondo del lavoro e acquisire maggiore consapevolezza e conoscenza delle potenzialità dell’IA.

Analizzando i dati regionali si evidenzia come nel 2021 il mercato digitale in Campania abbia superato i 4,6 miliardi di euro con una crescita del 4,6% rispetto al 2020 (fonte: Rapporto Anitec-Assinform “Il Digitale in Italia 2022”). (FIGURA 3)

La percentuale di imprese campane con almeno un livello base di digitalizzazioneè, secondo l’Istat, ancora inferiore alla media nazionale, ma le aziende della regione stanno rapidamente recuperando terreno. Solo dal 2021 al 2022 la percentuale in Campania è aumentata del 13,3%, con un incremento molto superiore a quello italiano (9,6%). Se nel 2021 la differenza tra Campania e Italia era di oltre 5,8 punti percentuali, oggi è solo del 1,1%”. (FIGURA 4)

“Il numero di aziende italiane con almeno un livello base di digitalizzazione è in costante aumento anche tra le piccole imprese, che registrano però ancora valori inferiori alle medie e alle grandi – ha commentato il Presidente di Piccola Industria Confindustria Giovanni Baroni. “Inoltre, per il comparto dell’intelligenza artificiale il 2022 è stato un anno di crescita record. Questi dati parlano chiaro: la digitalizzazione dell’industria italiana è in corso ma dobbiamo accelerarla se vogliamo cogliere tutte le opportunità di crescita che offre. E al centro di questa accelerazione ci sono proprio gli investimenti. Non solo di natura economica – che sono essenziali, vanno sostenuti e agevolati – ma soprattutto di tipo culturale. Il primo limite all’adozione delle tecnologie digitali è da cercare, infatti, nella cultura aziendale e nella carenza di competenze. Da una prima e parziale estrazione dei dati sull’utilizzo delle tecnologie digitali avanzate da parte delle Pmi, tratti dall’indagine che stiamo realizzando in occasione di questo roadshow, oltre la metà del campione individua la mancanza di competenze interne come un limite all’utilizzo e una percentuale simile ne lamenta la difficoltà di reperimento anche all’esterno. Momenti di contaminazione e confronto come quello di oggi puntano a ridurre proprio questa diffidenza culturale, mettendo in luce i vantaggi e le difficoltà incontrate dagli imprenditori che hanno già integrato l’IA nella loro catena produttiva. Vogliamo rendere virali le best practice nella trasformazione digitale coinvolgendo quante più Pmi possibili. L’intelligenza artificiale è alla portata di tutti, ognuno può declinarla secondo i suoi bisogni. Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo certi che le Istituzioni italiane ed europee sapranno coniugare innovazione, libertà, riservatezza e sicurezza permettendo alle nostre imprese di competere ad armi pari”.

“L’incontro di oggi, qui a Caserta, insieme a colleghi e amici della Piccola Industria, dei Digital Innovatin Hub e di Confindustria Campania è una importante tappa del percorso di condivisione di una cultura sull’intelligenza artificiale che stiamo promuovendo con i territori – afferma il Presidente di Anitec-Assinform, Marco Gay – Di intelligenza artificiale in questi mesi si è parlato tanto anche tra i non addetti ai lavori: con questi incontri vogliamo mostrare che è una tecnologia capace di migliorare la produttività delle imprese, ampliare i mercati e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. Ma soprattutto, le testimonianze delle aziende ci mostrano che è una tecnologia disponibile e alla portata delle nostre PMI. In questo territorio abbiamo un connubio eccezionale di università, industrie, poli innovativi: un contesto ideale per far crescere l’economia e valorizzare le eccellenze del Mezzogiorno sfruttando il digitale e l’intelligenza artificiale. Per questo, dobbiamo investire sulle competenze, sfruttare le risorse del PNRR al meglio e stringere ancora di più la collaborazione pubblico-privata per portare l’innovazione tecnologica nelle aziende”.

“L’Intelligenza Artificiale si proietta nel futuro di molte aziende italiane, e come ogni sviluppo tecnologico porterà con sé decisivi cambiamenti strutturali – ha aggiunto Pasquale Lampugnale, Presidente Piccola Industria di Confindustria Campania. “Le capacità dell’IA sono infinite e ancora da esplorare soprattutto nei diversi settori. Le imprese campane hanno un livello di digitalizzazione ancora inferiore alla media nazionale, ma la tendenza registrata negli ultimi anni è di forte crescita sia per quanto riguarda il giro d’affari complessivo del settore che per il numero di imprese in grado di raggiungere un adeguato livello minimo di digitalizzazione. Le Pmi campane dimostrano dunque una sensibilità crescente rispetto al tema, e le esperienze di chi ha già investito nel settore dimostrano che è possibile ottenere in tempi brevi grandi miglioramenti in termini di efficienza aziendale. È necessario valorizzare gli investimenti in intelligenza artificiale con una adeguata formazione di risorse umane con le opportune competenze per sfruttare al massimo questi interventi”.

Mostre: Paolo La Motta, “Il mare bagna Napoli. Sequenze”

NAPOLI – Il titolo della mostra di Paolo La Motta all’Aeroporto internazionale di Napoli Il mare bagna Napoli. Sequenze (15 maggio-10 novembre 2023, spazio ART GATE, gate C20 primo piano) rilegge, in chiave inversa, il celebre romanzo di Anna Maria Ortese “Il mare non bagna Napoli”. Eppure, dai vicoli del rione Sanità in cui l’artista (classe 1972) è nato e vive ancora oggi, il mare di Mergellina non si vede, non arriva la sua brezza leggera e lo sguardo dei ragazzi non si posa sulla linea dell’orizzonte, ma sui muri scrostati dai palazzi.

Paolo La Motta, che conosce bene questi ragazzi, li colloca su una barca in movimento su un mare grigio, intenti a remare per raggiungere il proprio personale traguardo. Non è un caso, dunque, se la Barca verticale, un olio su tela del 2022, sia stata scelta come immagine portante di questa mostra in cui l’artista espone dodici opere. Il tema della barca vista dall’alto ritorna anche nella tela Barca diagonale.

Alcuni lavori riflettono la sua ricerca degli ultimi anni mentre un paio di opere sono più lontane nel tempo: Ombra e cane del 2011 e Anfratto del 2017, la Barca orizzontale è del 2019, mentre appartengono al 2020, Bambina seduta, Interno e Interno esterno. In queste ultime – interni quasi metafisici dove s’intravedono, confuse nell’ombra, figure di fanciulli – dominano i rossi vivi. Sono ritagli di un esistenzialismo fortemente iconico, così come le altre composizioni dedicate ai ragazzi sorpresi in un interno o in barca. Sono del 2023 le opere Primo sole, Non lo so fare, Orizzontale.

 “Si tratta di una recente sperimentazione in cui Paolo si misura con il grande formato (la base supera sempre il metro di lunghezza) e con una nuova tipologia compositiva. Riutilizza infatti il polittico, già usato in passato, ma ora in un unico assemblaggio senza cesure tra le varie partiture, riunite tutte in una sola composizione, generando alla fine una sequenza (sottotitolo della mostra). Sperimenta, inoltre, il collage che combina con l’olio per sovrapposizione. Anche la tavolozza è cambiata. I colori sono più tenui, e volgono tutti a un monocromo di base. Spicca il grigio, che, con una soluzione tecnica originale, deriva dalla diluizione dell’argilla, materia che Paolo ama particolarmente. Sono superfici astratte che documentano una riflessione più concettuale legata direttamente alla pittura, quasi frammenti analitici della materia pittorica. Le diverse partiture di ciascuna delle composizioni non sono nate per stare insieme, ma trovano nella loro combinazione la propria essenza. Paolo afferma che «l’arte è qualcosa che accade, non si premedita» e l’artista è solo uno spettatore; per questo motivo egli non appone alcuna firma sulle sue opere (firmandole invece sul retro)” scrive Isabella Valente, docente di Storia dell’Arte contemporanea all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel suo saggio per il catalogo della mostra (Paparo Editore).

Paolo è nato nella Sanità, un quartiere ancora intatto, che resiste a qualsiasi scalfittura proveniente dall’esterno, nel bene e nel male. Chi vi è nato la sente come il cuore autentico, pulsante e sempreverde di Napoli. Si rigenera di anno in anno, di secolo in secolo, con i suoi tipi, la sua gente, volti e occhi sempre uguali che ritornano. Riflette in piccolo quella infinita ricchezza e varietà dell’intera società napoletana, di cui Paolo avverte empaticamente soprattutto le armonie. E dall’‘antico’ caos del quartiere estrae sempre il bello, come un raggio di sole che illumina un angolo dei tetti o il buio degli anfratti.

“Le opere che Paolo dedica a Napoli sono a volte ossimoriche: a fronte di una città che porta dentro di sé il frastuono della sua popolazione, le sue rappresentazioni sono spesso prive della presenza umana. Sono luoghi silenti o deserti, fortemente evocativi. Le sale vuote del Museo Archeologico Nazionale, gli androni degli antichi palazzi, le geometriche vedute dei tetti colte attraverso un allungare lo sguardo fra strette fessure o spazi angusti, gli angoli solitari delle vie, le ombre create dal sole calante, un vecchio muro segnato dall’intonaco scrostato, i colombi sul davanzale, un cane, un’ombra, una finestra buia, un campetto di calcio vuoto, immagini meditative di un realismo del quotidiano, frammenti di vita che egli coglie e fissa su piccoli supporti. Questa è la Napoli di Paolo, una Napoli vera, antica e contemporanea, sempre immobile. Sono visioni insolite di una città paradossalmente silenziosa e vuota, quasi straniante, ma intensamente lirica” continua la Valente.

 

Paolo La Motta. Un pittore al di fuori di ogni sistema

“Due mostre al Museo e Real Bosco di Capodimonte nel 2018 e nel 2021 e una prima al Palazzo delle Arti di Napoli nel gennaio 2018, una bella mostra alla Galerie Mercier, in rue de l’Université a Parigi, non sono riuscite a cogliere la particolarità dell’artista napoletano Paolo La Motta. Mi ci sono volute molte visite al suo studio e molte conversazioni con il pittore per afferrare l’essenza della sua arte” afferma Sylvain Bellenger, Direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte che ha scoperto l’artista andando a vedere una sua mostra al Pan-Palazzo delle Arti a Napoli e che, da subito, non ha avuto dubbi sul suo talento, invitandolo successivamente ad esporre nelle sale di Capodimonte.

“La prima particolarità di La Motta è che lavora e vive al di fuori di qualsiasi sistema, mentre l’arte contemporanea è soprattutto un sistema” afferma Bellenger senza alcuna polemica contro il sistema dell’arte ma solo per sottolineare la singolarità di La Motta come ricercatore solitario, nel suo piccolo studio nella Sanità, suo quartiere natio nel quale continua a vivere e a riflettere tutto il mondo e, in particolare, tutto il mondo della pittura, di cui conosce storia, lotte, ambizioni e naufragi.

“La Motta, nel suo isolamento artistico, è un pittore colto – continua Bellenger – il suo sguardo brulica di immagini di riferimenti e connessioni che lo pongono costantemente al centro del mondo che lo circonda, ma anche di mondi lontani nello spazio e nel tempo. La sua ricerca non gli lascia altra scelta che quella necessaria e ovvia. La sua libertà è senza alternative: La Motta è un pittore come uno è un giardiniere, un musicista o un astronauta, quelle professioni che definiscono così profondamente la propria vita tanto da invadere il proprio rapporto con la natura, con il rumore, con il silenzio o con il cielo stellato. La Motta è solo come lo scrittore davanti alla sua pagina bianca e quando fugge verso la scultura è ancora la pittura a guidarlo”.

Bellenger riconosce in La Motta anche la curiosità di collezionista insaziabile, di grande scopritore di opere o artisti dimenticati dalla storia, “una storia che semplifica il passato come il presente semplifica l’abbondanza del contemporaneo”.

“La storia è scritta più profondamente dagli innumerevoli dimenticati che dalle celebrità che accecano gli uomini e semplificano le epoche. Particolarmente sensibile e incredibilmente familiare con questi talenti che la ristrettezza spaziale e mentale delle istituzioni condanna all’oblio o, eccezionalmente, alla riscoperta. Il suo dialogo con il passato, ieri, l’altro ieri o anche più lontano, non è diverso dalla sua visione del mondo di oggi, La Motta è la loro memoria vivente, libera e selettiva, ma sempre grata”.

La mostra Il mare bagna Napoli. Sequenze di Paolo La Motta è realizzata da GESAC-Aeroporto Internazionale di Napoli insieme al Museo e Real Bosco di Capodimonte, con la collaborazione dell’associazione Amici di Capodimonte ets. Progetto di allestimento di Lucio Turchetta.

 

 

ART GATE: Capodimonte e Capodichino uniti nel segno dell’arte

Lo spazio espositivo “ART GATE” nella zona imbarchi dell’Aeroporto Internazionale di Napoli è un’area interamente dedicata alla scena artistica campana, in cui si alterneranno periodicamente mostre capaci di mettere in risalto la vivacità culturale di una città stratificata di storia e di arte, sempre protesa verso la sperimentazione di nuovi linguaggi e l’accoglimento delle più svariate istanze culturali e suggella una più stretta collaborazione tra l’Aeroporto Internazionale di Napoli e il Museo e Real Bosco di Capodimonte, due importanti attori dello sviluppo in chiave turistica della città di Napoli. Lo spazio ART GATE è stato inaugurato il 23 dicembre 2022 con la mostraSalvatore Emblema. La materia del Cielo.

“L’aeroporto è un luogo inclusivo. Un crocevia di culture e linguaggi, anche un’occasione per avvicinare le persone all’arte. Oltre a dare un forte impulso all’economia della città e ad offrire servizi di qualità al viaggiatore, lo scalo partenopeo si è ritagliato uno spazio con una forte connessione con il territorio, per offrire ai passeggeri un’esperienza non solo di consumo ma anche di cultura, per suscitare emozioni, diffondere conoscenza e bellezza. La collaborazione con Capodimonte mi ha dato l’opportunità di ospitare Paolo La Motta in aeroporto: nella porta di accesso principale ad un territorio che l’artista ha saputo raccontare con amore viscerale. Una città difficile dove è possibile e necessario coltivare bellezza, creare sviluppo economico e lavorare per superare disparità sociali. Lo dimostrano Capodimonte, Capodichino e l’esperienza del Quartiere Sanità. Devo ringraziare il direttore Bellenger grazie al quale Capodimonte è diventato un’eccellenza del territorio, un grande attrattore turistico di cui siamo fieri e orgogliosi mecenati” afferma Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC.

 

“C’è voluta tutta la sensibilità e l’originalità di Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, la società che collega Napoli con il mondo intero come poche città possono vantare, per portare, dopo Salvator Emblema nell’aeroporto di Capodichino, un artista tanto singolare quanto napoletano e tanto internazionale come Paolo La Motta. Gli sono infinitamente grato. La mostra “Il mare bagna Napoli. Sequenze”, racconta una storia di immagini che si trasformano, una storia napoletana, fatta di letteratura, di colore, di cinema, di memoria, di esperienze e di luce. La loro collocazione è tanto inaspettata quanto rilevante, in un aeroporto dove il cielo collega l’arrivo e la partenza. Capodimonte, Capodichino, i nostri nomi evocano la nostra vicinanza geografica e naturalmente gli aerei passano sopra di noi, più numerosi grazie al lavoro di Barbieri che portano tanto beneficio a Napoli, città che deve ai suoi visitatori di un moderno Grand Tour una parte della sua ricchezza” afferma Sylvain Bellenger, Direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

 

 

La Motta e il Museo e Real Bosco di Capodimonte

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha dedicato due mostre a Paolo La Motta. La prima Paolo La Motta guarda Capodimonte (30 giugno 2018- 24 febbraio 2019) nell’ambito del ciclo di mostre focus “Incontri Sensibili” nella quale veniva esposta anche l’opera Genny (2007), il polittico composto da quattro dipinti e da un busto di terracotta, che gioca con la bidimensionalità e la tridimensionalità, cinque elementi come le cinque lettere riportate sul retro di ogni opera a comporre il nome di Genny Cesarano, un giovane ragazzo, vittima innocente della Camorra che il 6 settembre 2015, fu ferito mortalmente da un proiettile vagante durante una “stesa” in piazza Sanità. L’opera è stato poi acquistato nel 2019 dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, entrando a far parte delle collezioni permanenti.

La seconda mostra Paolo La Motta incontra la Sanità (18 febbraio 2021 – 16 gennaio 2022) a cura di Sylvain Bellenger e Maria Tamajo Contarini, dedicata ai ragazzi del suo quartiere: volti scrutati, amati, rispettati e poi fermati nella terracotta o modellati attraverso una pittura corposa e plastica. Tra questi spicca quello di Maradona bambino su una tela di piccolo formato: Diego, occhi quasi socchiusi, fronte corrucciata, smorfia e nell’insieme l’espressione del volto che lancia un grido disperato al mondo. Un ritratto che nasce da una foto di Diego Armando Maradona, poco più che adolescente postata su Facebook da un argentino a poche ore dalla scomparsa del grande campione argentino tanto amato a Napoli per i suoi gol e la sua umanità. È il bambino e futuro Pibe de Oro che vive a Riva Fiorita in una quasi baraccopoli. In quello sguardo malinconico, Paolo La Motta, ha colto lo sguardo di chi vive ai margini, lo sguardo degli ultimi tra ultimi, lo sguardo degli scugnizzi di Napoli, lo sguardo dei figli del suo amato Rione Sanità. L’opera è stata acquistata e poi donata al Museo di Capodimonte dall’Associazione Premio GreenCare con il sostegno dell’imprenditore Gianfranco D’Amato a corollario dei due campetti di calcio realizzati nel Real Sito, per favorire il legame tra i giovani napoletani, esaltare il valore sociale del Bosco e intercettare nuovi pubblici nel Museo.

Informazioni utili

Titolo: Paolo La Motta. Il mare bagna Napoli. Sequenze

a cura di Sylvain Bellenger

Date: 15 maggio 2023-10 novembre 2023

Dove: Aeroporto di Napoli (area imbarchi, C20)

Ingresso libero dopo l’avvenuto check-in

Biografia

Paolo La Motta è un artista napoletano (classe 1972), di formazione accademica, con al suo attivo un discreto numero di mostre, tra cui tre di alto spessore: alla Galerie Mercier di Parigi nel 2019 e al Museo di Capodimonte nel 2018 e nel 2021. Vive al di fuor del sistema dell’arte e del mercato, senza il sostegno di alcuna galleria. Vive e sceglie ogni giorno la propria condizione di artista. All’Accademia di Belle Arti è stato allievo di Augusto Perez, dal quale proviene l’amore per la modellazione plastica e la materia. È insieme scultore e pittore, due anime che in lui non si possono scindere. Come scultore preferisce sicuramente il contatto con la creta, che si piega e si forma nelle sue mani. Affrontati i problemi di spazio e di volume con la scultura, avverte quindi la necessità del colore dedicandosi alla pittura. La sua ampia cultura visiva gli ha permesso di raccogliere ed elaborare l’eredità del passato, con una particolare sensibilità verso l’Ottocento e il Novecento storico, italiano ed europeo, che si riflette nella sua produzione senza scalfirne originalità e coerenza.

A Napoli, G.O.D. – Ghost Over Diego

NAPOLI – Dopo aver animato il Migrant Child di Banksy a Venezia con la prima esperienza di Digital Street Art al mondo Ghost Over Bansky ed averlo portato a Milano lo scorso anno con l’operazione Ghost Saves Banksy, l’Artista e Art Director Anderson Tegon ed il suo collettivo Pepper’s Ghost, tornano nel mondo della street art con una nuova e spiazzante versione di Ghost Over…. Questa volta a Napoli, nel suo centro pulsante e più vivo durante i festeggiamenti per il terzo scudetto della sua storia calcistica.

In pieno stile street art, è stata un’azione notturna, silenziosa, furtiva, non annunciata. Per immergersi nel cuore della città partenopea, nei Quartieri Spagnoli in Vicolo Diego Armando Maradona e respirarne la passione, il sangue, la magia.

E trovarsi faccia a faccia con chi meglio di tutti ha incarnato tutto ciò: questo è G.O.D. Ghost Over Diego.

Ed ora che succede? Lo scopriremo nei prossimi giorni.

“Quando si è capito che il Napoli avrebbe vinto lo scudetto, ho subito pensato alla sfortuna di non vedere Diego celebrarlo. Da qui l’idea di dargli vita almeno artisticamente nel ruolo che più gli si addice per la città, per i napoletani e per chiunque non crede e non abbia creduto in loro o semplicemente non li abbia capiti.”

Ok del Consiglio Ue: il pomiglianese Luigi Di Maio inviato europeo nel Golfo

BRUXELLES – Via libera finale alla proposta dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per la Politica estera, Josep Borrell, di nominare Luigi Di Maio come inviato speciale dell’UE nel Golfo. La decisione è stata approvata senza discussione durante il Consiglio Affari Sport, che si è tenuto a Bruxelles.

Questa approvazione conclude la procedura di nomina dell’ex ministro degli Esteri italiano, dopo l’indicazione di Borrell lo scorso 21 aprile. Come nelle precedenti occasioni, il via libera è arrivato senza che nessuno dei presenti interrompesse la procedura per avviare un dibattito. È stato seguito il protocollo che prevede l’approvazione finale del Consiglio UE nella prima riunione ministeriale disponibile. Questa volta, il Consiglio UE sullo Sport si è riunito a Bruxelles, fornendo l’approvazione formale. Di Maio assumerà l’incarico di Rappresentante Speciale dell’UE nel Golfo a partire dal 1° giugno.

In un tweet, Luigi Di Maio ha espresso onore per l’incarico ricevuto e ha dichiarato di essere pronto ad impegnarsi nell’ascolto e nella collaborazione con i membri dell’UE e i partner regionali per approfondire la sicurezza e la prosperità della regione del Golfo.

Anche l’Alto Rappresentante per la Politica estera dell’UE, Josep Borrell, ha accolto con favore la decisione del Consiglio di nominare Luigi Di Maio come primo Rappresentante Speciale dell’UE per il Golfo. Ha sottolineato che Di Maio avrà un mandato ambizioso da portare a termine, ovvero contribuire a portare il partenariato dell’UE con i Paesi del Golfo a un nuovo livello strategico, a beneficio reciproco.