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Assemblea Uiltucs, Sgambati: «il governo non ascolta il Paese. Si rinnovino i contratti a partire dalla vigilanza»

NAPOLI – “Come si fanno a fronteggiare l’inflazione e il caro vita se non si rinnovano i contratti”, così Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL Campania a margine dell’assemblea nazionale della UILTUCS tenutasi stamane alla Mostra D’Oltremare di Napoli, alla presenza del segretario generale della UIL nazionale. Pierpaolo Bombardieri.
“I contratti vanno rinnovati, si cominci dalla vigilanza. I lavoratori del settore non vedono un rinnovo contrattuale da otto anni, continua Sgambati. Questo governo non ascolta il mondo del lavoro, non ascolta le esigenze reali del Paese e anche questa riforma fiscale non da’ le risposte che meritavano e che si aspettavano i lavoratori e i cittadini.”
“La UIL e’ da due mesi in assemblea sui territori e coi lavoratori delle diverse categorie. Adesso con Cgil e Cisl stiamo costruendo il percorso per una mobilitazione unitaria perché il governo e le sue azioni non ci convincono.”

Stella Giannicola, una festa per i 25 anni di attività nel salotto di Napoli

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NAPOLI – È tutto pronto per dare il via ai festeggiamenti giovedì 30 marzo a partire dalle ore 18.30 per i 25 anni di attività di Stella Giannicola (nella foto), il celebre istituto di estetica, benessere e dimagrimento situato in viale Gramsci nel salotto di Napoli. Da un quarto di secolo punto di riferimento per clienti sempre alla ricerca di novità in termini di cosmetica e dei più innovativi trattamenti estetici. Anno dopo anno, la “padrona di casa” Stella Giannicola ha saputo conquistare un grande seguito costruendosi una reputazione fondata sulla serietà, la professionalità e la gentilezza con cui da sempre accoglie i clienti che ricevono una consulenza puntuale, attente alle esigenze personali di ognuno grazie al supporto di un team altamente qualificato, di attrezzature all’avanguardia e di marchi di cosmesi di fama internazionale. Il tema bellezza e benessere viene affrontato a 360° passando per i massaggi, l’epilazione permanente e trattamenti rilassanti ma anche tonificanti per la cura del corpo. 

“La mia clientela vanta donne dello spettacolo, imprenditrici, lavoratrici autonome di tutte le fasce d’età, sono loro a confermare il successo della mia attività professionale. Il mio obiettivo è sempre stato quello di far sentire le donne curate e desiderate. Nel mio frigo ho sempre una bottiglia di champagne, perché penso ci sia sempre un motivo per festeggiare la vita”. 

Queste parole emozionate di Stella Giannicola spiegano come oggi sia arrivata a festeggiare i suoi 25 anni di attività e lo farà in grande stile insieme alla figlia Carlotta e in compagnia di amici e clienti giovedì 30 marzo con un evento esclusivo che vede al suo fianco la presenza d’illustri ospiti. Nel corso dell’evento ci sarà un Incontro sul tema della sindrome dell’ovaio policistico e si discuterà della cura fitochetogenica alimentare combinata ai prodotti della nuova linea tisanoreica professional. A tal proposito interverrà in veste di relatore Gianluca Mech fondatore del metodo Tisanoreica con la partecipazione della dottoressa specializzata in Ginecologia Roberta Tramontana. Come emblema di bellezza e sensualità senza tempo sarà ospite d’eccezione Valeria Marini. 

Domani alle 11.30 Gaetano Manfredi e Fulvio Bonavitacola aprono Energymed 2023 alla Mostra d’Oltremare di Napoli

NAPOLI – Si guarda alle innovazioni del presente progettando insieme un futuro sostenibile. E’ questo il percorso che si svilupperà da domani, 28 marzo, fino a sabato 31 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli con la XIV edizione di EnergyMed, il più importante appuntamento del Sud Italia sulla transizione energetica e l’economia circolare, che durerà tre giorni proseguendo su due binari paralleli: i tanti stand con i tecnici che spiegano alle imprese e ai cittadini le nuove tecnologie e le sale conferenze con le discussioni su precisi temi approfondite dagli esperti dei diversi settori sostenibili.

   L’edizione 2023, organizzata da Anea, vedrà in prima fila il presidente di Anea Gianfranco Cacace e il direttore Michele Macaluso, insieme prima di tutto alle istituzioni che stanno guidando l’evoluzione di Napoli e della Campania: alle 11.30 al taglio del nastro ci saranno infatti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il vicepresidente, anche con delega all’ambiente, della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola. Bonavitacola aprirà la giornata anche allo stand della Regione Campania dove dalle 10 parte il convegno “Cambiamo aria! Incentivi oper la sostituzione di generatori a biomassa legnosa”, proprio a cura dell’assessorato all’ambiente. La Regione sarà presente a Energymed con un’area dedicata alla promozione delle politiche ambientali finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria. Tante le imprese presenti anche con pannelli fotovoltaici per balconi, che rendono energetico ogni singolo appartamento, ma sul tema c’è anche un forte approfondimento realizzato dall’azienda italiana Star Energia, specializzata in grandi impianti fotovoltaici con cui si discuterà nei forum sull’urgenza di liberarsi dalle dipendenze di combustibili fossili provenienti da altri Paesi in un contesto di instabilità geopolitica e realizzare una vera indipendenza energetica attraverso la realizzazione e l’affermazione delle energie rinnovabili attraverso l’uso di fonti fotovoltaiche ed eoliche.

   Il vasto programma congressuale di EnergyMed si apre alle 9.30 con il convegno “PNRR e PNC al Sud: il 2023 anno cruciale per i progetti” in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli per approfondire le opportunità e le criticità legate all’attuazione. Dalle 15 si discute invece del tema “Le Comunità energetiche: evoluzione del quadro regolatorio fra prospettive e criticità”, a cura di SIImpresa – Camera di Commercio di Napoli, supportato da Enel Green Power. Il convegno riflette sullo stato dell’arte e le prospettive delle CER in questa fase evolutiva di particolare rilevanza per l’implementazione di questo modello di generazione distribuita che coinvolge i territori. In campo anche Asia, con un grande stand sul riciclo dei rifiuti proprio nei giorni in cui sta per partire il nuovo bando per il primi impianto di compostaggio di Napoli, mentre la multinazionale Hitachi comincia da domani la ricerca dei nuovi talenti da far lavorare nel settore green dell’azienda, mettendo alla prova a Energymed i neolaureati in ingegneria. Forte anche la presenza della Camera di Commercio di Napoli con SiImpresa che porta doverse pmi partenopee e domani tiene il convegno sul tema “Le Comunità energetiche: evoluzione del quadro regolatorio fra prospettive e criticità”.

Torre del greco, Cercola ed Ercolano. Controlli dei Carabinieri

NAPOLI – Un servizio notturno a largo raggio a Ercolano, Torre del Greco e Cercola per i Carabinieri della locale compagnia che insieme ai colleghi delle due tenenze hanno setacciato le strade delle 3 città.
Durante i controlli e le perquisizioni i Carabinieri hanno denunciato per ricettazione un 25enne di origini rumene. L’uomo è stato sorpreso a via Caravaggio di Cercola a bordo di un fiat doblò. Il mezzo era stato rubato lo scorso 27 marzo e al suo interno c’era attrezzature per un valore di circa 20 mila euro. Nel furgone c’era anche l’attrezzatura ed è stato tutto restituito al legittimo proprietario.
Arrestato poi per detenzione di droga il 36enne ercolanese Emilio Aossa. I militari hanno perquisito la sua abitazione e lì hanno rinvenuto e sequestrato 12 grammi di hashish già suddivisa in dosi e diverso materiale per il confezionamento.
Denunciato un 47enne di Portici che sebbene fosse sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza è stato sorpreso a bordo di un’auto mentre percorreva a torre del greco via Dalla Chiesa. L’uomo è stato anche perquisito e nelle sue tasche c’era una dose di crack che gli costerà una segnalazione alla Prefettura. Denunciato anche un 38enne di Torre del greco sorpreso a bordo della sua auto nonostante fosse sottoposto all’obbligo del divieto di dimora nella regione campania.
Durante le operazioni è stato denunciato per guida senza patente anche un 42enne che a bordo di un Sh aveva tentato di fuggire.

Auto incendiata per amore. Carabinieri arrestano 48enne

GIUGLIANO – È notte fonda e alla centrale operativa della compagnia di Giugliano in Campania arriva una segnalazione per l’incendio di un’auto a Qualiano.
Le fiamme divampano quando i Carabinieri della sezione radiomobile arrivano sul posto e, poco distante, c’è un uomo. I militari lo raggiungono e lo bloccano. Ha 48 anni, è del posto ed ha anche precedenti specifici. L’uomo non inventa alcuna scusa, ammette di essere stato lui ad appiccicare l’incendio.
Il motivo è sentimentale: quell’auto è dell’uomo che gli ha “rubato” la donna.
Il 48enne è ora in carcere, deve rispondere di danneggiamento a seguito di incendio.

Pmi campane più solide del previsto secondo il rapporto di Confindustria

NAPOLI – Le piccole e medie imprese della Campania si sono rivelate più solide del previsto nell’affrontare la “tempesta perfetta” che da tre anni investe l’economia locale e internazionale fra lockdown, guerre, caro energia e materie prime.
E’ una delle tendenze principali che emerge dal Rapporto Pmi Campania 2022, realizzato dal Centro studi Piccola Industria di Confindustria Campania con il contributo dell’Abi, promosso e presentato stamattina all’Unione industriali di Napoli da Pasquale Lampugnale, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Piccola Industria Confindustria.

Lo studio è stato oggetto di un dibattito al quale hanno partecipato anche Giovanni Sabatini (direttore generale Abi), Emanuele Orsini (vicepresidente Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco), Francesco Izzo, (Ordinario di Strategie e management dell’Innovazione del Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli), Costanzo Jannotti Pecci (Presidente Unione industriali Napoli) e Luigi Traettino(Presidente Confindustria Campania), oltre ai vertici delle territoriali campane di Piccola Industria. A moderare l’incontro il giornalista economico Enzo Agliardi.

LE DICHIARAZIONI

Pasquale Lampugnale, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Piccola industria Confindustria

“Le nostre Pmi hanno dimostrato di essere più solide del previsto, nel modo in cui hanno affrontato le difficoltà degli ultimi tre anni, anche se i risultati economici sono stati comunque molto volatili e fortemente legati all’andamento dell’economia. Nell’attuale scenario di crescita limitata, è essenziale garantire misure che possano sostenere gli investimenti, l’accesso al credito e la sostenibilità del debito, anche favorendo operazioni di rinegoziazione e allungamento. Questo Rapporto Pmi Campania rappresenta uno strumento di analisi utile e prezioso per la migliore comprensione del presente e per aiutare policy makers, imprenditori e altri protagonisti dell’economia regionale nella definizione di strategie e progetti per il futuro”.

Emanuele Orsini, vice presidente Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco 

“L’aumento dei tassi e del costo del credito, determinato dalla politica monetaria restrittiva adottata dalla Bce, rappresenta oggi la principale preoccupazione delle imprese e un freno alla crescita. I tassi pagati dalle aziende italiane hanno già subito un forte aumento: +2,60 punti fino a inizio 2023, in media, e sono destinati ad aumentare ancora. Ai valori attuali parliamo di un aumento stimato della spesa per interessi di 6,8 miliardi in un anno, come emerso nel Rapporto di previsione presentato dal Centro Studi Confindustria. Senza dimenticare che, in questo quadro, gli investimenti delle imprese, tanto più necessari per affrontare la transizione digitale e soprattutto quella sostenibile, risultano spiazzati. Inoltre, per le imprese si creano anche tensioni finanziarie sul debito in essere. Alla luce di queste considerazioni è chiaro come sia necessario mettere in campo interventi urgenti. Mi riferisco ad una maggiore flessibilità delle regole europee in materia bancaria e di aiuti di Stato, per consentire rinegoziazioni con allungamenti del debito in essere così da dare respiro alle imprese e consentire loro di programmare nuovi investimenti. Bisogna poi puntare sulla finanza alternativa e su una riforma fiscale che favorisca gli investimenti. La delega fiscale può rappresentare l’occasione per favorire la patrimonializzazione delle imprese e al tempo stesso promuovere investimenti qualificati. Dobbiamo mettere le nostre aziende in condizione di affrontare le transizioni in essere da protagoniste, l’alternativa è lasciare scomparire intere filiere produttive con danni enormi anche sull’occupazione”.


Giovanni Sabatini, Direttore generale Abi

“Il quadro che emerge dal Rapporto Pmi Campania 2022 mostra che il settore delle imprese campane, in particolare quello delle Pmi, è stato più resiliente rispetto al contesto estremamente complesso. Dal Rapporto emerge un contributo rilevante a ridurre gli effetti del rallentamento economico. Si può trarre una valutazione positiva anche dal lato del credito i cui flussi all’economia locale sono stati superiori alla media nazionale. Per un quadro generale, particolare attenzione andrà quindi posta all’evoluzione futura dell’economia e soprattutto alla capacità prospettica di resilienza delle imprese. In questo senso, riteniamo opportuno, per consentire alle imprese di rendere il livello di debito più sostenibile, reintrodurre misure di garanzia per favorire la rinegoziazione del debito in essere su scadenze più lunghe, lasciando alle imprese maggiori risorse per far fronte all’andamento dei costi dell’energia e per realizzare gli investimenti programmati”.

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LA SINTESI DEL RAPPORTO

Il 2022 è stato un anno difficile, tanto per l’Italia e il Mezzogiorno quanto per la Campania, in particolare. La ripresa del 2021, dopo la drammatica caduta del 2020 causata dal lockdown, si è raffreddata bruscamente a causa di un cambiamento radicale dello scenario macroeconomico. Alle turbolenze del mercato energetico si sono infatti presto affiancati il drammatico conflitto in Ucraina che dura dal febbraio 2022 e la ripresa dell’inflazione, delineando quella tristemente nota metafora della “tempesta perfetta” di venti costanti e grandinate improvvise che le imprese stanno affrontando da tempo. 

I PRINCIPALI INDICATORI: PIL E OCCUPAZIONE

Lo scorso anno si è chiuso per la Campania con un Pil a +3% rispetto al 2021, meno del 4,4% previsto a inizio 2022 e meno dell’incoraggiante +6,4% raggiunto a fine 2021 rispetto al 2020. Il raffreddamento e la crescita limitata continuano anche nelle stime per il 2023, che lasciano intravvedere una fase di recessione per la Campania (-0,5% previsto a fine 2023) con il resto d’Italia che proverà a galleggiare intorno allo zero. 
Le Pmi campane e del Sud in generale, data la loro ridotta dimensione e tipologia con scarso potere negoziale, non hanno potuto superare indenni questa “tempesta” aumentando le scorte, diversificando le fonti di approvvigionamento o scaricando l’aumento dei costi di produzione sui clienti, e hanno visto quindi allargarsi nuovamente la forbice rispetto alle regioni centro-settentrionali. E mentre prosegue in Parlamento il dibattito sull’autonomia differenziata, diventa quindi ancora più importante – evidenzia il Rapporto Pmi Campania – la capacità del Governo di impegnare le risorse disponibili, a cominciare da quelle del PNRR, per rafforzare il quadro macro-economico, sostenere investimenti e consumi, contrastare il calo demografico e l’impoverimento diffuso. 
Il recupero del Pil nel 2021 e l’andamento positivo ma rallentato nel 2022, favorito dall’aumento dell’export, dell’industria manifatturiera e dei servizi, lascia comunque la Campania ferma a quota 66 su base 100=Italia. E anche se il reddito disponibile delle famiglie campane è cresciuto tornando sui valori preCovid del 2019, la nostra regione è ancora penultima in questa classifica, davanti alla sola Calabria.  Il comparto servizi resta dominante (quasi l’80% del valore aggiunto regionale), mentre il manifatturiero pesa solo per il 13,3%, molto meno della media italiana (20,2%). 
Sul fronte occupazione, la Campania ha recuperato i livelli preCovid del 2019. Il miglioramento è però anche effetto di un calo demografico ormai diventato strutturale fra minore propensione ad avere figli ed emigrazioni verso altre regioni o all’estero. Dopo il 2019, quando si erano cancellati dall’anagrafe quasi 40 mila campani, c’è stato un calo ulteriore di 31,5 mila unità.

LA STRUTTURA IMPRENDITORIALE

Il 95,4% delle 383 mila unità locali campane ha meno di 10 addetti, e sono solo 161 le imprese con più di 250 addetti, di cui il 70% con sede in provincia di Napoli. I settori più rappresentati sono l’alimentare (20%), i prodotti in metallo, l’abbigliamento, la manutenzione e installazione di macchine, la produzione di borse e calzature. I dati Movimprese evidenziano il rallentamento della natalità imprenditoriale: le nuove iscrizioni nel 2022 scendono per la prima volta sotto le 30 mila unità. In tutte le province si sono toccati i minimi storici. Ad Avellino e Benevento le cessazioni superano le iscrizioni.

LA PERFORMANCE ECONOMICO-FINANZIARIA

Una sezione del Rapporto Pmi Campania analizza le performance economico-finanziarie di un campione rappresentativo 22 mila imprese campane attraverso i bilanci 2019-2021. Una significativa ripresa ha riguardato nel 2021 il 17,1% delle imprese e l’intensità del rimbalzo ha premiato in particolare i settori che più di altri avevano sofferto nel 2020 a causa della pandemia, e cioè i servizi di alloggio e ristorazione in primis (+34,6%). La crescita del 2021 ha coinvolto tutte le 5 province campane, dal valore massimo in Irpinia (+ 21,2%) a quello più contenuto di Benevento (+12%). 
Crescono tanto il grado di patrimonializzazione delle aziende campane in relazione alle risorse investite quanto i debiti verso le banche e il costo del debito. L’indebitamento a breve rappresenta la principale forma di finanziamento. Resta la predominanza delle immobilizzazioni materiali sulle attività immateriali, confermando la fragilità delle aziende campane in termini di capacità di innovazione per creare valore sostenibile nel tempo.

IL CREDITO

Il credito concesso in media alle imprese campane è di 480 mila euro, inferiore del 25% alla media italiana ma superiore del 76% alla media del Sud. Cresce il peso di Salerno (dal 18 al 23%), cala quello di Napoli (dal 61 al 56%) che ha comunque un fido medio di circa 580 mila euro, simile alla media italiana. La Campania si distingue per un’elevata quota del credito al settore servizi (7,8% oltre la media italiana). I prestiti bancari alle imprese campane sono in crescita (+3,8%), con un rischio marginale inferiore ai livelli pre-crisi del 2008. Le imprese della regione, attenuando il rischio marginale, hanno ridotto così il differenziale di rischiosità con il resto del Paese. 

LA PROIEZIONE INTERNAZIONALE

Nei primi nove mesi del 2022 cresce l’export dalla Campania: +25% rispetto al 2021, con record a Caserta di +35%). Nel manifatturiero si conferma il ruolo dominante di Napoli, che copre oltre la metà del flusso di beni verso l’estero. I settori di maggior peso sono quelli alimentare, farmaceutica, mezzi di trasporto, automotive, aerospaziale, tessile-abbigliamento. L’Europa è il mercato preferito (67,3%, con Svizzera, Francia, Germania e Regno Unito primi Paesi) davanti alle Americhe (14,8%) e all’Asia (10,2%). 

FOCUS E PREVISIONI SULLA COMPETITIVITA’ REGIONALE

Il Rapporto PMI Campania arricchisce l’analisi quantitativa con valutazioni qualitative sulla competitività regionale raccolte da un campione rappresentativo di imprese della regione: la Campania resta allineata ai valori medi del Sud ma lontana dalla media nazionale. In calo le imprese che prevedono una crescita del fatturato sopra il 10 per cento, con i divari rispetto al Centro Nord che quindi potrebbero tendere a crescere. 
Ciò nonostante gli imprenditori intervistati dimostrano una forte propensione ad investire nella transizione digitale, nella sostenibilità ambientale e nell’innovazione per migliorare la propria capacità di competere. E’ una risposta importante, considerato il clima di incertezza e di aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime che costituisce una seria minaccia all’operatività delle imprese. 
Altro dato confortante riguarda le assunzioni: il 73,5% del campione ha assunto personale nel 2022 e il 69,3% prevede di farlo nel 2023. Tra i profili lavorativi più richiesti ci sono gli operai, seguiti da commerciali e addetti alle attività di vendita e informatici. Quanto alla dotazione infrastrutturale, la Campania evidenzia ritardi e deficit strutturali da accorciare al più presto sfruttando anche le risorse del Pnrr. Ancora insoddisfacente il livello delle imprese che investono in formazione di qualità, con dati sotto la media anche del Sud.  

Cyberbullismo: il 29 marzo a Napoli con Polizia di Stato e Dipartimento Psicologia della Sapienza evento conclusivo di #NeipannidiCaino

NAPOLI – Mettersi nei panni della vittima o vivere sulla propria pelle le intenzioni dell’autore attraverso l’uso della realtà virtuale immersiva con l’obiettivo di prevenire comportamenti antisociali. È questo il nuovo progetto #neipannidicaino, realizzato dalDipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma, finanziato con fondi del PON (Programma Operativo Nazionale) Legalità del Ministero dell’Interno.

Obiettivo del programma, di assoluta originalità anche nel panorama accademico internazionale, è la costruzione di un protocollo formativo che valorizzi le diverse prospettive della vittima e dell’autore di condotte illegali attraverso la proiezione su visori 3D di scenari e situazioni costruiti per indurre stati emozionali profondi.

Partendo dalle scuole si è così realizzata una nuova modalità di formazione basata su evidenze scientifiche tesa a sensibilizzare e rendere consapevoli i giovani adolescenti verso temi come il cyberbullismo, grooming online, hate speech, sexting, challenge e altri comportamenti antisociali. L’attività di ricerca alla base del progetto si fonda sull’analisi e la comparazione di parametri psicofisiologici, come la frequenza cardiaca (HRV) e la conduttanza cutanea (GSR) e parametri espliciti, quali la misurazione di dati comportamentali e l’analisi di survey digitali.

L’obiettivo finale di #neipannidicaino è proprio quello di sensibilizzare i ragazzi e le ragazze al corretto uso della rete prevenendo così condotte antisociali online. Il Dipartimento di Psicologia e la Polizia di Stato hanno, quindi, innovato l’esperienza educativa attraverso l’adozione di un nuovo paradigma formativo destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado delle Regioni PON (Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Sicilia).

Select Legumi partecipa al progetto dell’ASL Napoli 3 sud per la promozione della dieta mediterranea al fianco di scuole e aziende

NAPOLI – Creare una vera e propria rete di promozione della dieta mediterranea è la finalità del progetto lanciato da ASL Napoli 3 sud in sinergia con scuole e aziende del territorio. Un intervento che unisce educazione alimentare ed educazione motoria e che coinvolge i bambini di classi terze e quarte della Scuola Primaria, chiamati a scoprire gli effetti benefici della dieta mediterranea. Ogni mese è dedicato a un prezioso alimento della piramide alimentare. Nello specifico, a marzo i bambini impareranno a conoscere i legumi, anche grazie al contributo di Select, brand storico campano specializzato nella selezione e confezionamento dei legumi. I bambini scopriranno cibi e sapori attraverso “il gioco della dieta mediterranea”, un nuovo strumento ludico-didattico pensato per facilitare l’apprendimento di uno stile di vita sano e attivo, attraverso la valorizzazione delle risorse del nostro territorio. Favorire l’approccio ai prodotti della dieta mediterranea attraverso il gioco, lo studio e la cucina, stimolerà i bambini ad alimentarsi correttamente, proprio come ispirato dall’obiettivo del progetto. A supporto delle attività, un vero e proprio gioco da tavolo, strutturato con tabelloni e schede illustrate da compilare per spiegare i principi della dieta mediterranea e consentire ai bambini di imparare divertendosi.

La partecipazione di Agria al progetto è a titolo gratuito e senza alcun impegno da parte di Asl Napoli 3 sud.

“Il ruolo dei legumi nella dieta mediterranea -spiega Alessandra Aliberti, responsabile Marketing e Sostenibilità Select- è legato alle proprietà nutrizionali che possiedono. Essi, infatti, sono ricchi di nutrienti essenziali come fibre, minerali, vitamine. Inoltre, possiedono un alto contenuto proteico e sono fonte di carboidrati complessi. È importante, quindi, che questa categoria di alimenti venga inserita nella dieta regolarmente sin dall’infanzia”.

I legumi, poveri di grassi e ricchi di fibre solubili, aiutano a ridurre il colesterolo ed a controllare la glicemia. Consumati regolarmente insieme agli altri alimenti essenziali della dieta mediterranea, come verdura, frutta e cereali integrali, garantiscono un apporto nutrizionale elevato.

Un regolare consumo di legumi da parte dei bambini aiuterà a ridurre la quantità di grassi saturi e proteine animali ingerita, contribuendo a tenere sotto controllo l’apporto calorico e limitando il rischio di obesità infantile. I legumi, inoltre, si rivelano utili nella prevenzione del diabete infantile.

“È pur vero che i legumi spesso non sono graditi dai bambini –aggiunge Aliberti – questo dipende dalle abitudini alimentari che si delineano durante l’infanzia. Per questo è importante indirizzarli verso scelte corrette, sin da subito. Assaggiare cibi nuovi, soprattutto verdure e legumi, non è una cosa facile per i più piccoli, come spesso accade paradossalmente con gli alimenti più sani. L’ attività di promozione della dieta mediterranea da parte di ASL Napoli 3 sud e, nello specifico, il gioco della dieta mediterranea, si riveleranno un veicolo utile a questo scopo”.

Al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli la “Sax Week” con masterclass del Maestro Otis Murphy

NAPOLI – Il 29, 30 e 31 marzo  in occasione della prima edizione della SAX WEEK dedicata alla memoria di Giuseppe De Matola il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella ospita la Masterclass Internazionale di sassofono del M. Otis Murpy, professore di sassofono presso la Jacobs School of Music dell’Università dell’Indiana (USA).
Gli oltre 50 posti disponibili sono andati esauriti con allievi che arriveranno appositamente dalla Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio, Toscana oltre che Campania. Un grande risultato per questa prima edizione della Masterclass che, in collaborazione con Yamaha, è stata promossa e sostenuta dalla dottoressa Ann Pizzorusso compagna dello storico sassofonista napoletano Giuseppe De Matola.
 
Al termine della masterclass il 31 marzo alle ore 18, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, presso la Sala Scarlatti del conservatorio napoletano, si svolgerà il concerto intitolato “Nuova musica italiana per sax e chitarra” – inserito nel programma “i Concerti al Conservatorio 2023” – con l’esecuzione dal vivo di Gianfranco Brundo al sax soprano e Nicola Oteri alla chitarra decacorde.
Prima del concerto ci sarà la cerimonia di consegna di 5 Borse di studio per il sax “Ann Pizzorusso – Giuseppe De Matola” che saranno assegnate in base alla provenienza degli allievi: 2 dalla Sicilia, 1 dalla Calabria, 2 dalla Campania. La distinzione è voluta poiché la mission è di consentire l’accesso al conservatorio agli studenti meritevoli che provengono da fuori Napoli.
 
La tre giorni dedicate al Sax inizieranno con le masterclass di Otis Murphy sassofonista americano che ha iniziato a insegnare a soli 28 anni diventando il più giovane insegnate della storia dell’università dell’Indiana. 
Murphy vanta un’esperienza internazionale essendosi esibito in più di 25 paesi e in importanti sedi come l’Auditorium Isaac Stern della Carnegie Hall, la Merkin Hall (New York City), la Casals Hall (Tokyo), il Palau de la Musica (Valencia) e il Muziekgebouw aan het Ij (Amsterdam).  E’ stato vincitore di numerosi premi, tra cui i premi al Concorso internazionale di sassofono Adolphe Sax in Belgio e il Concorso internazionale di sassofono Jean-Marie Londeix in Francia. 
Vanta tante collaborazioni e quattro album da solista e le sue esibizioni e incisioni hanno sempre ricevuto il plauso della critica. La sua recente esecuzione del Quintetto per sassofono contralto e quartetto d’archi di Ellen Taafe Zwilich, con il rinomato Pacifica Quartet, ha raccolto recensioni entusiastiche in tutto il mondo. L’album Contemporary Voices dei Pacifica, piccola ensamble in cui suona Murphy, ha vinto il Grammy Award 2020 per la migliore performance di musica da camera.
Oltre che all’Università dell’Indiana Murphy ha insegnato e tenuto masterclass in scuole di musica in tutto il mondo, come il Conservatorio di Parigi, il Conservatorio di Amsterdam, l’Accademia di musica di Colonia, l’Accademia e il Festival  
internazionale di strumenti a fiato di Hamamatsu, il Royal College of Music di Londra e molte altre. 
I suoi studenti hanno ricevuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali e sono membri di importanti bande e orchestre.
 
La Sax Week di Napoli nasce per volontà di Ann Pizzorusso in memoria del compagno, sassofonista rock ’n’ roll napoletano, Giuseppe De Matola.
De Matola era un talento naturale e ha partecipato a tournée internazionali ed è stato un musicista di supporto per molti cantanti famosi  italiani come Nino Soprano. 
Studiò anche fisica e matematica all’Università Federico II e intraprese anche una carriera tecnica in TrenItalia per poi diventare consulente per una società di comunicazione. Andato in pensione si è dedicato alla cucina diventando un eccellente chef.
Sempre al passo con le ultime tecnologie, ha avuto fino all’ultimo mille passioni, dall’ astrofisica al calcio, essendo un tifoso sfegatato degli “Azzurri” la squadra della sua Napoli.
Prima della sua morte, era suo desiderio aiutare gli studenti di sassofono con il loro studi, avendo sofferto molto dopo la seconda guerra mondiale per realizzare i propri sogni di musicista.

Tentato omicidio a Cardito: fermata una persona

NAPOLI – Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato di Napoli ha eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia a carico di una persona, in quanto gravemente indiziata dei reati di tentato omicidio, di porto e detenzione di arma da guerra e di arma comune da sparo nonché di ricettazione, delitti aggravati dal cd. metodo mafioso e dalla finalità di acquisire il controllo e la gestione delle attività illecite nel territorio di Cardito.
In particolare, le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile e dei Commissariati di Afragola e Frattamaggiore  hanno permesso di accertare che il fermato, unitamente ad altri due soggetti non ancora identificati, nelle prime ore del mattino dello scorso 5 marzo, in Cardito, dopo aver sfondato con un’autovettura provento di furto il cancello di ingresso del cortile pertinenziale alla palazzina di residenza delle vittime, esplodeva almeno 22 colpi con un mitra e 5 con una pistola a tamburo all’indirizzo dell’abitazione delle stesse, con lo scopo di cagionare il decesso delle persone che in quel momento si trovavano all’interno dell’edificio.
L’evento letale non si verificava in quanto l’abitazione era dotata di vetri blindati che bloccavano la traiettoria della maggior parte dei proiettili.
Il provvedimento eseguito è una misura precautelare, disposta in sede di indagini preliminari, che sarà trasmessa al giudice per la convalida e l’emissione di ordinanza cautelare, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione.
Il destinatario del decreto di fermo è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.