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“Safety & Security 2026 – Medicina delle catastrofi”: a Roma il vertice civile-militare sulle emergenze globali

Roma, 23 giugno 2026 – Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), ospita “Safety & Security 2026. Medicina delle catastrofi: strategie integrate per le emergenze globali e locali”, il convegno che riunisce per la prima volta sotto un unico tavolo Forze Armate, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Sistema Sanitario Nazionale e volontariato.

A presiedere i lavori sarà il Ten. Gen. Carlo Catalano, Ispettore Generale della Sanità Militare e Capo del Corpo Sanitario dell’Esercito, che terrà anche la Lectio Magistralis sulla formazione e l’addestramento come pilastri di efficacia del sistema. La sua presenza segna il valore strategico attribuito alla sanità come asset della sicurezza nazionale.

Dalla Health Diplomacy alla Strategic Medical Intelligence, dal MEDEVAC al Protocollo EGIDA, dagli Early Warning Systems alla gestione delle maxiemergenze urbane: una giornata che fotografa criticità e soluzioni della risposta integrata, con interventi di vertici militari, prefettizi, della magistratura e della medicina d’urgenza.

Tra i relatori il Prof. Giuseppe Noschese (Presidente IDMA), il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano e i massimi specialisti della chirurgia d’urgenza.

L’evento accredita 7 crediti ECM ed è riservato a 100 partecipanti.
I giornalisti interessati a seguire i lavori possono contattare la Segreteria Organizzativa PJ Events: segreteria@pjevents.it – +39 393 3310773.

“Safety & Security 2026 – Medicina delle catastrofi”: a Roma il vertice civile-militare sulle emergenze globali

Prova a portare via rame dalla colonnina per auto elettriche, arrestato 44enne a Qualiano

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I Carabinieri notano tre uomini armeggiare vicino a dei totem di ricarica, volevevano rubare scatole di rame

Qualiano. Tenta di rubare scatole di rame custodite nella colonnina di ricarica per auto elettriche e viene arrestato. E’ successo a Qualiano dove un 44enne, insieme ad altri due complici che sono riusciti a scappare, è stato notato dai Carabinieri della locale stazione mentre armeggiava vicino ad un totem di ricarica per auto elettriche situato nel piazzale di un distributore di carburanti in via San Francesco a Patria a Qualiano.

I militari sono subito intervenuti, due soggetti sono riusciti a scappare mentre A.P., già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato grazie al supporto della Sezione Radiomobile e ora è ai domiciliari in attesa di giudizio.

Sul mercato legale il rame è quotato tra i 10 e gli 11 euro al chilo, il rottame pulito frutta ai centri di raccolta autorizzati tra i 7 ed i 9 euro al chilo mentre i ricettatori pagano il rame rubato, spesso ancora guainato e da lavorare, tra i 3 ed i 5 euro al chilogrammo.

Le colonnine di ricarica rapida come quella di Qualiano hanno cavi spessi e pesanti ed un solo furto può fruttare decine di chili di materiale. Per questo motivo se per anni nel mirino dei ladri di rame c’erano infrastrutture ferroviarie, industriali e per le telecomunicazioni oggi vi sono le colonnine di ricarica.

Castellabate, birrifici artigianali in mostra a San Marco: al via la quinta edizione del “Beer Fest”

CASTELLABATE (SA) – Cresce l’attesa a San Marco per il ritorno del “Beer Fest”, la festa della birra artigianale organizzata dall’associazione Vivi San Marco che quest’anno giunge alla sua quinta edizione. L’appuntamento si terrà nella storica cornice di Corso De Angelis, dove i visitatori troveranno una ricca selezione di birrifici artigianali e stand gastronomici. Ad accompagnare l’offerta culinaria e le degustazioni ci sarà un variegato programma d’intrattenimento: le serate saranno allietate dalla musica di Caffè D’Autore e Assumma Sound per venerdì 19 giugno, mentre per la serata di sabato 20 giugno la colonna sonora sarà affidata ai Moonyya.

L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di quattro aziende brassicole: i riconfermati birrifici Gregorio, Skapte e Iris, ai quali si affiancherà un’altra realtà del salernitano. A partire dalle ore 20:30, la frazione cilentana si trasformerà nel punto d’incontro per gli appassionati del settore.

L’associazione Vivi San Marco si prepara ad affrontare una nuova stagione di eventi e iniziative, confermando il proprio impegno nell’animazione del territorio e nella promozione di occasioni di incontro e socialità e proporrà comunque un fitto calendario per l’estate, che si aprirà ufficialmente proprio con la due giorni del Beer Fest il 19 e 20 giugno. Il programma 2026 proseguirà a luglio con due date: il 17 luglio andrà in scena un evento teatrale in collaborazione con ActorSud, mentre il 24 luglio verrà riproposta in salsa estiva la tradizionale tombola con il tabellone umano. Per il mese di agosto si riconferma l’atteso appuntamento con Contatto per ammirare le stelle insieme al CANA di Salerno, fissato per il 10 agosto proprio in occasione della notte di San Lorenzo. I preparativi sono già in corso anche per la chiusura del periodo estivo, che vedrà una data in programma a inizio settembre di cui verranno svelati i dettagli più avanti. Questo appuntamento lascerà poi il passo alla successiva programmazione già in cantiere per il periodo autunnale.

Il neo-presidente di Vivi San Marco, Roberto Cipullo, dichiara: “L’obiettivo è sia quello di proseguire il lavoro svolto negli anni, valorizzando le iniziative che hanno caratterizzato il percorso di Vivi San Marco, sia di portare novità al nostro territorio. Continueremo a impegnarci nell’organizzazione di eventi e manifestazioni capaci di coinvolgere residenti e visitatori, consolidando appuntamenti ormai attesi e promuovendo nuove occasioni di aggregazione per la comunità. Siamo sicuramente in un anno di transizione, ma non vediamo l’ora di affacciarci in questa nuova avventura tutti insieme. Un ringraziamento speciale va a tutti i soci di Vivi San Marco, alle signore e ai signori per l’instancabile supporto e agli sponsor che hanno creduto nel progetto, rendendo possibile la realizzazione di questa manifestazione e del nostro programma eventi”.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

Castellabate, birrifici artigianali in mostra a San Marco: al via la quinta edizione del “Beer Fest”Castellabate, birrifici artigianali in mostra a San Marco: al via la quinta edizione del “Beer Fest”

Solidarietà, emozioni e spettacolo al Quarto Memorial Carmine Franzese

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NAPOLI – Solidarietà, emozioni e spettacolo al Quarto memorial “Carmine Franzese” che si è svolto a Villa Avellino di Pozzuoli. L’evento promosso da Paolo Franzese e Antonietta Sandoli a favore della Fondazione Santobono Pausilipon a sostegno dei progetti dedicati ai bambini e alla ricerca sui sarcomi, ha registrato un incasso di 45mila euro. Le donazioni sono state fatte direttamente alla Fondazione. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con HALO Eventi, grazie al prezioso contributo organizzativo di Rossella e Brunella Argentino.

Sul palco, a condurre la serata, Fabiana Sera e Mariasilvia Malvone e gli interventi di vari ospiti del mondo della musica, dello spettacolo e dell’intrattenimento coordinati da Sergio Marra: Forlenzo, protagonista musicale della serata, Peppe Iodice, Ciccio Merolla, Gabriele Esposito, Raul, Francesco Procopio, Antonio Onorato e Mario De Paola, Alberico Lombardi, Mago Marfi, Robert Visco, I Virtuosi della Tarantella e il dj set di Mike Cerino Testarossa.

Hanno inoltre partecipato i rappresentanti dell’IRCCS Santobono Pausilipon e della Fondazione Santobono Pausilipon, tra cui la dottoressa Mariella Capasso, dell’Unità Operativa di Oncologia Pediatrica, la Direttrice della Fondazione Flavia Matrisciano e la Presidente Pina Mengano Amarelli.

Grande emozione sul palco per l’intervento dei genitori di Carmine, Paolo Franzese e Antonietta Sandoli. Il Memorial nasce dalla storia di Carmine Franzese e dalla volontà della sua famiglia di trasformare il dolore in un progetto concreto di solidarietà, informazione e sostegno alla ricerca. Le foto ufficiali dell’evento sono state realizzate da Giuseppe Ferri e Giuseppe Rea.

Pomigliano, al via gli sgomberi nel Parco Partenope

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 17 GIUGNO 2026 – È scattata all’alba una vasta operazione interforze nel Parco Partenope di Pomigliano d’Arco per l’esecuzione dei primi provvedimenti di sgombero degli alloggi comunali occupati abusivamente all’interno dell’insediamento ex legge 219/81.

L’intervento rappresenta il primo passo di un più ampio piano finalizzato al recupero del patrimonio pubblico e al ripristino della legalità all’interno del complesso residenziale.

Operazione coordinata tra Prefettura, Questura e Comune

Alle attività hanno partecipato i Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Napoli, personale sanitario e tecnici dell’Azienda Servizi Municipalizzati.

I provvedimenti hanno riguardato due nuclei familiari destinatari di ordinanze di sgombero esecutive già notificate nei mesi scorsi.

L’operazione nasce dal percorso istituzionale avviato durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltosi in Prefettura il 12 maggio scorso e successivamente definito nel Tavolo Tecnico tenutosi il 28 maggio presso la Questura di Napoli, dove sono state stabilite le modalità operative per il recupero degli immobili occupati senza titolo.

“Segnale concreto di presenza dello Stato”

“L’operazione di oggi rappresenta un segnale chiaro e concreto della presenza dello Stato e delle istituzioni sul territorio”, sottolinea l’Amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco.

“Il patrimonio pubblico deve essere tutelato e restituito alla sua funzione sociale nel rispetto delle regole e dei cittadini che attendono legittimamente l’assegnazione di un alloggio. Nessuno può pensare di appropriarsi di beni della collettività a discapito di chi rispetta le procedure e le graduatorie previste dalla legge”.

L’Amministrazione evidenzia inoltre come l’intervento sia il risultato della collaborazione tra Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine e Comune.

Gli sgomberi continueranno nei prossimi giorni

Secondo quanto stabilito nel Tavolo Tecnico coordinato dalla Questura di Napoli, le attività proseguiranno nei prossimi giorni anche nei confronti degli altri occupanti abusivi individuati all’interno del complesso residenziale.

“L’azione avviata questa mattina è il risultato di una stretta collaborazione istituzionale. Ringraziamo tutti gli operatori impegnati nelle attività. Le operazioni proseguiranno secondo il cronoprogramma definito dalle autorità competenti, con l’obiettivo di riaffermare il principio di legalità, garantire la corretta gestione del patrimonio comunale e restituire sicurezza e decoro all’intero quartiere”, conclude l’Amministrazione comunale.

L’intervento rientra nelle iniziative di contrasto alle occupazioni abusive e di recupero degli immobili pubblici destinate a proseguire nelle prossime settimane.

Supermercati Piccolo, Vulcano Buono: spettacolo di Ciro Giustiani. Giovedì 18 giugno ore 19.00

Nola – Ultimo appuntamento della rassegna di cabaret “Pane, parole, pasticceria”,  promossa dai Supermercati Piccolo in collaborazione con il Centro Commerciale Vulcano

Giovedì 18 giugno alle ore 19.00  è atteso Ciro Giustiniani, con lo spettacolo “In Piazza” presso la piazza “Positano”- Vulcano Buono – Nola.  Ingresso libero.

Al termine dello spettacolo, degustazione di prodotti tipici a cura dei laboratori di panetteria e pasticceria dei Supermercati Piccolo

Rifiuti abbandonati a Pomigliano, denunciate quattro persone tra cui un 16enne

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 16 GIU – Pensavano di sfruttare il buio della notte per scaricare rifiuti senza essere scoperti, ma sono stati identificati grazie alle immagini registrate dalle fototrappole e dal sistema di videosorveglianza della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco. Al termine delle indagini, quattro persone del posto e dello stesso nucleo familiare – tre adulti e un minore di 16 anni – sono state individuate come responsabili di uno sversamento illecito avvenuto nel Parco Partenope, all’interno dell’insediamento ex Legge 219/81, davanti all’Istituto scolastico Buonpensiero 2. L’episodio risale alla notte del 29 maggio scorso, poche ore dopo un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto proprio per contrastare il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti. Nell’area sono stati scaricati mobili dismessi, suppellettili e numerosi materiali provenienti presumibilmente da lavori di ristrutturazione. Gli agenti, intervenuti immediatamente dopo la segnalazione, hanno rinvenuto tra i rifiuti anche materiali speciali, tra cui pannelli in schiuma espansa, lastre di marmo e granito e guaine plastiche riconducibili ad attività edilizie e di demolizione. Le successive attività investigative hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica dei fatti. Nonostante il tentativo di lasciare i veicoli utilizzati a distanza dal luogo dello sversamento, l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere cittadine ha permesso di individuare le targhe dei mezzi e risalire all’identità dei responsabili. Per i tre maggiorenni è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria per le violazioni previste dal Decreto Legislativo 152 del 2006 in materia di gestione e abbandono illecito di rifiuti, mentre per il minore sono state attivate le procedure previste dalla normativa vigente. Particolarmente grave, secondo quanto evidenziato dal Comune, il fatto che l’abbandono sia avvenuto in un’area recentemente riqualificata. Solo dieci giorni prima, il 19 maggio, la zona era stata interessata da un intervento di pulizia straordinaria con la rimozione dei rifiuti presenti, il rifacimento del manto stradale e della segnaletica, in vista della manifestazione cittadina “Giorno del Gioco” dedicata agli studenti delle scuole del territorio. “L’ennesimo episodio di inciviltà non resterà impunito. Grazie all’attività della Polizia Municipale e agli strumenti tecnologici installati sul territorio siamo riusciti a individuare tutti i responsabili. Continueremo a investire in controlli, videosorveglianza e repressione degli illeciti ambientali per difendere il decoro urbano e tutelare i cittadini che rispettano le regole”, sottolinea l’Amministrazione comunale. L’operazione conferma l’efficacia dell’integrazione tra fototrappole, videosorveglianza e attività investigativa della Polizia Municipale. Il Comune ricorda inoltre di aver rafforzato il sistema delle sanzioni amministrative previste dal regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, affiancando alle attività di sensibilizzazione una più incisiva azione di controllo sul territorio.

IL VIDEO DELLO SVERSAMENTO ILLEGALE

Domenico Sepe tra i protagonisti dei “Dialoghi d’Arte Contemporanea”

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NAPOLI – Alla chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, il 18 giugno, un confronto tra arte, pensiero e ricerca. Lo scultore dialogherà con Federica De Rosa sul valore della materia, della memoria e dell’impegno civile nella scultura contemporanea.
Tra le antiche pietre della chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, affacciata su piazza Bellini, prenderà vita dal 17 al 19 giugno 2026 la prima edizione dei “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli”, un appuntamento destinato a porsi come significativo momento di confronto e riflessione sul linguaggio dell’arte del nostro tempo. Curata da Isabella Valente, professore di storia dell’arte contemporanea e promossa con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Studi Umanistici, la manifestazione si propone come uno spazio privilegiato d’incontro tra artisti, studiosi e critici chiamati a interrogarsi sul presente delle arti visive e sulle prospettive della ricerca contemporanea.
Nel fitto programma degli incontri, particolare attenzione merita la seconda sessione di giovedì 18 giugno, quando dalle ore 12 alle 12.30 sarà protagonista Domenico Sepe, tra le personalità più autorevoli della scultura contemporanea italiana. L’artista dialogherà con Federica De Rosa, docente di Storia dell’arte contemporanea e Beni culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove svolge anche attività curatoriale.
La presenza di Sepe assume un valore particolarmente significativo all’interno del convegno. Il suo percorso creativo, infatti, rappresenta una delle testimonianze più originali della scultura contemporanea, profondamente radicata nella cultura partenopea ma capace di dialogare con una dimensione universale. Napoli, città che ne ha accompagnato la formazione umana e artistica, continua a costituire per lui un riferimento imprescindibile, una matrice culturale e sentimentale dalla quale trae costantemente ispirazione.
Nel corso della sua lectio magistralis, Domenico Sepe guiderà il pubblico all’interno della propria officina creativa, svelando i principi che alimentano il suo lavoro. Al centro della riflessione emergerà il rapporto con la materia, e in particolare con il bronzo, materiale prediletto attraverso il quale l’artista costruisce forme dense di memoria e significato. Sarà inoltre approfondito il lungo processo di elaborazione che conduce dall’intuizione alla forma compiuta, evidenziando come ogni opera nasca da una rigorosa costruzione concettuale prima ancora che plastica.
Ampio spazio verrà dedicato anche alla dimensione simbolica e narrativa che caratterizza la sua produzione artistica, frequentemente attraversata da temi legati al sacro, alla memoria collettiva e all’impegno civile. Elementi che, nella scultura di Sepe, si trasformano in immagini capaci di interrogare il presente e di restituire all’arte una funzione etica oltre che estetica.
Il confronto con Federica De Rosa offrirà ulteriori strumenti di lettura critica della sua poetica, soffermandosi sui fondamenti teorici della sua ricerca, sulla costante tensione tra figurazione e astrazione e sulla capacità della scultura di farsi oggi veicolo di pensiero, luogo di interpretazione della realtà e strumento di costruzione di nuovi significati.
Con questa prima edizione, i “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli” inaugurano un progetto di ampio respiro destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di restituire una mappatura aggiornata delle esperienze artistiche contemporanee presenti in città. Un percorso che intende consolidare il dialogo tra produzione artistica, ricerca teorica e istituzioni culturali, contribuendo a rafforzare il ruolo di Napoli come laboratorio vivo e dinamico della contemporaneità.

Teatro: al via a Pomigliano il 18 giugno il festival “I Nostri Miti” con la direzione di Luciano Melchionna

POMIGLIANO D’ARCO, 15 GIUGNO – L’Associazione Culturale “I Nostri Miti” di Pomigliano d’Arco presenta la VII edizione di I Nostri Miti Festival, la rassegna teatrale e culturale ideata da Totò Caprioli, che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti più significativi e originali del panorama culturale campano.

L’edizione 2026, inserita nel cartellone ufficiale di “Pomigliano d’Estate” promosso dal Comune di Pomigliano d’Arco e realizzata con il patrocinio della Regione Campania, si svolgerà dal 18 giugno al 23 luglio 2026 nella suggestiva cornice dei Giardini dei Miti, luogo ormai simbolo della manifestazione e autentico spazio di incontro tra arte, natura e comunità.

A guidare artisticamente questa settima edizione sarà Luciano Melchionna, regista, autore, attore e formatore tra le figure più autorevoli e innovative del teatro italiano contemporaneo. Il titolo che ha scelto per il Festival, “Eroiche disTrazioni”, rappresenta una dichiarazione d’intenti, una riflessione profonda sul nostro tempo e sul ruolo che l’arte può ancora svolgere nella costruzione di una società più consapevole e umana.

Eroiche disTrazioni: il coraggio di fermarsi

«L’essere umano è capace di sopportare quasi tutto, tranne il vuoto dentro di sé. Per questo cerca distrazioni, rumore, conflitti. Ma finché non affronta la propria coscienza, continuerà a combattere battaglie fuori che nascono dentro».

Con queste parole, tratte da una riflessione ispirata a Fëdor Dostoevskij, Luciano Melchionna introduce il tema della nuova edizione.

La parola “distrazione”, dal latino distractio, significa letteralmente “essere tirati in direzioni diverse”. In un’epoca dominata dalla velocità, dall’iperconnessione e dalla frammentazione dell’attenzione, il Festival invita il pubblico a compiere un percorso opposto: fermarsi, ascoltare, riflettere.

«Le mie Eroiche disTrazioni – spiega Melchionna – vivono di una dualità necessaria. Da un lato cercano di sottrarci allo smarrimento e alla fatica del presente attraverso una leggerezza che cura e rigenera; dall’altro vogliono allontanarci dalla superficialità e da quella distrazione di massa che rischia di impoverire il pensiero critico, la creatività e il desiderio di conoscenza. Fare teatro oggi significa scegliere di vivere e non semplicemente sopravvivere. Significa difendere la libertà del pensiero e la nostra umanità».

Per il direttore artistico, il teatro continua a essere un rito collettivo e necessario, un luogo dove i miti vengono continuamente riscritti e restituiti al presente, diventando strumenti di lettura della contemporaneità.

Un Festival che cresce e guarda lontano

Giunto alla sua settima edizione, I Nostri Miti Festival rappresenta oggi una realtà culturale consolidata, capace di coinvolgere artisti, operatori e spettatori provenienti da tutta la Campania e non solo.

«Desidero innanzitutto ringraziare Luciano Melchionna per aver accettato la direzione artistica di questa edizione – dichiara il fondatore e ideatore del Festival, Totò Caprioli –. La sua presenza rappresenta per noi motivo di orgoglio e un’importante occasione di crescita. Luciano è uno dei più autorevoli protagonisti del teatro contemporaneo italiano. La sua carriera parla attraverso decine di produzioni, progetti innovativi e successi che hanno lasciato un segno profondo nel panorama culturale nazionale».

«Tra le opere che meglio raccontano il suo talento c’è sicuramente Dignità Autonome di Prostituzione, spettacolo divenuto un autentico fenomeno teatrale, capace di conquistare pubblico e critica e di raccogliere negli anni straordinari riconoscimenti. La sua visione artistica, la sua sensibilità e la sua capacità di dialogare con il pubblico rappresentano un valore aggiunto straordinario per il nostro Festival».

«Quando abbiamo immaginato I Nostri Miti – prosegue Caprioli – non volevamo creare soltanto una rassegna di spettacoli. Il nostro obiettivo era costruire uno spazio di incontro, confronto e partecipazione attraverso la cultura. Oggi possiamo dire che quel sogno è diventato una realtà riconosciuta e apprezzata. Continuiamo a crescere mantenendo intatta la nostra identità: mettere al centro le persone, le emozioni e il valore del teatro come esperienza collettiva».

«La presenza di Luciano Melchionna alla guida artistica della settima edizione rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione. Siamo convinti che il tema Eroiche disTrazioni saprà parlare al pubblico con forza e autenticità, offrendo occasioni di riflessione, emozione e condivisione».

La grande novità: gli Opening Act

Tra gli elementi più innovativi dell’edizione 2026 firmata dal Melchionna vi è l’introduzione degli Opening Act, appuntamenti artistici che anticiperanno ogni spettacolo a partire dalle ore 19.30.

Musicisti, performer, cantautori, artisti della danza e protagonisti della scena contemporanea accompagneranno il pubblico verso l’inizio delle rappresentazioni, trasformando ogni serata in una vera esperienza multidisciplinare.

Una scelta che amplia il linguaggio del Festival e conferma la volontà di valorizzare nuovi talenti e forme espressive differenti, favorendo l’incontro tra teatro, musica, danza e performance.

Il programma della VII edizione

18 giugno

19.30 Opening Act: H.E.R.

21.00 Femminile Singolare (anteprima nazionale)
di Maria Bolignano

Con Maria Bolignano, Nunzia Schiano, Manù Squillante e Claudio Turner.

Uno spettacolo intenso e ironico che celebra la forza, la resilienza e la straordinaria ricchezza dell’universo femminile, accompagnato dalla musica dal vivo.

25 giugno

19.30 Opening Act: Fré

21.00 L’ultima corsa di Fred – Tre febbraio millenovecentosessanta
di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro

Con Massimo De Matteo.

Regia Peppe Miale

Un viaggio emozionante nella vita e nell’arte di Fred Buscaglione, tra musica, racconto e memoria, accompagnato dalle sue canzoni più celebri reinterpretate dal vivo.

9 luglio

19.30 Opening Act: Toto Casanova

21.00 Ego

Regia di Maria Avolio
Supervisione di Luciano Melchionna

Uno spettacolo che indaga il ruolo dell’Ego nelle relazioni contemporanee, interrogando il pubblico sul delicato confine tra autodifesa e prigionia interiore.

16 luglio

19.30 Opening Act: Dolores Melodia

21.00 Matrioska Freedom

Performance di e con Cinzia Cordella.

Un percorso artistico e spirituale che racconta la vita come viaggio evolutivo dell’anima, attraverso immagini, simboli e suggestioni di forte impatto emotivo.

23 luglio

19.30 Opening Act: Enzo Colursi

21.00 Io, mai niente con nessuno avevo fatto

Di Vucciria Teatro

Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

Una storia intensa e poetica ambientata nella Sicilia degli anni Ottanta che affronta temi universali come identità, libertà, amore e appartenenza, attraverso la vicenda di due giovani costretti a confrontarsi con i limiti e i pregiudizi del proprio tempo.

I Nostri Miti Teatro Festival

I Nostri Miti Festival nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura teatrale e le arti performative come strumenti di crescita personale, partecipazione civile e sviluppo sociale.

La manifestazione favorisce l’accesso alla cultura, valorizza il patrimonio artistico e umano del territorio e contribuisce alla costruzione di una comunità più consapevole, inclusiva e partecipe.

Il Festival si rivolge a cittadini, famiglie, giovani, studenti, associazioni e operatori culturali, offrendo occasioni di incontro tra generazioni diverse e contribuendo alla diffusione di linguaggi artistici contemporanei.

La scelta dei Giardini dei Miti come sede stabile della manifestazione rafforza inoltre il legame tra cultura, territorio e valorizzazione degli spazi urbani, trasformando un luogo già fortemente identitario in un punto di riferimento per la vita culturale cittadina.

Con la sua settima edizione, I Nostri Miti Festival conferma la propria vocazione a essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio permanente di idee, emozioni e relazioni umane, capace di mettere in dialogo artisti e pubblico attraverso il linguaggio universale del teatro e delle arti.

 

 

Cardarelli Rehabilitation, aumentano casi di artrosi tra donne dopo i 50 anni ed uomini sotto i 45 anni

Al Salone Moriello l’Unità operativa complessa di Riabilitazione Specialistica, diretta da Massimo Costa, ha organizzato la quarta edizione del Cardarelli Rehabilitation

Napoli. Mercoledì 17 e giovedì 18 giugno si terrà la quarta edizione del Cardarelli Rehabilitation, organizzata dall’Unità operativa complessa di Riabilitazione Specialistica diretta da Massimo Costa, al Salone Moriello e con la partecipazione dell’Università Federico II e dell’Università Luigi Vanvitelli ed il patrocinio della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer).

Il tema centrale dell’evento sarà l’artrosi che ad oggi è la patologia osteoarticolare più diffusa a livello globale e la seconda malattia cronica per prevalenza in Italia dopo l’ipertensione. In forte aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione attiva nelle persone al di sopra dei 65 anni, ha tuttavia un’incidenza importante sia nel sesso femminile dopo i 50 anni (anche a causa dei cambiamenti metabolici post-menopausali) che soprattutto tra gli uomini sotto i 45 anni, spesso in relazione a traumi sportivi o attività lavorative usuranti.

La due giorni avrà come responsabili scientifici del corso sono gli specialisti Giovanni Guarcello e Cesare Di Palma.

La prima sessione sarà sulla gestione del paziente con artrosi, relativamente al ruolo del fisiatra ambulatoriale, con un approfondimento sulle indicazioni al trattamento chirurgico, le terapie conservative, il linfedema, le tecniche infiltrative. Dalle 16 e alle 17, sempre di mercoledì 17 giugno, la tavola rotonda condotta dal giornalista Carlo Alvino dal titolo “Come la patologia artrosica può influenzare una vita da sportivo”, con un panel di esperti del mondo accademico e scientifico insieme a personalità dello sport. Prevista la presenza, tra gli altri, dell’ex calciatore e allenatore del Napoli Vincenzo Montefusco, dell’ex capitano del Napoli Francesco Montervino, dell’avvocato esperto di calcio Eduardo Chiacchio.

Giovedì 18 giugno la seconda sessione del corso a partire dalle ore 9 con l’intervento di Giovanni Iolascon, presidente Simfer, e di Carlo Ruosi, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione della Federico II. Seconda giornata interamente dedicata alla gestione del paziente con gonartrosi e con osteoartrosi di spalla, che vedrà anche la lettura magistrale su Sarcopenia ed Edema Osseo correlato all’osteoartrosi da parte di Antimo Moretti, associato di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università Vanvitelli. La due giorni concluderà con una sessione pratica sulle tecniche infiltrative su manichino didattico e ortesi in stampa 3D.

La Uoc di Riabilitazione Specialistica del Cardarelli svolge più di 5.000 consulenze all’anno medico-specialistiche con elaborazione del Progetto riabilitativo individuale per i pazienti degenti presso tutte le Unità operative dell’Azienda. Gli esperti delle professioni sanitarie che fa capo ad essa espletano circa 31.000 prestazioni riabilitative di alta specialità all’anno, di natura neuro-riabilitativa, di alta complessità orto-traumatologica e protesica, e per gravi patologie respiratorie. E’ inoltre in corso di attivazione presso il Cardarelli un’innovativa Palestra Riabilitativa con tecnologia robotica.