NAPOLI – Alla chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, il 18 giugno, un confronto tra arte, pensiero e ricerca. Lo scultore dialogherà con Federica De Rosa sul valore della materia, della memoria e dell’impegno civile nella scultura contemporanea.
Tra le antiche pietre della chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, affacciata su piazza Bellini, prenderà vita dal 17 al 19 giugno 2026 la prima edizione dei “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli”, un appuntamento destinato a porsi come significativo momento di confronto e riflessione sul linguaggio dell’arte del nostro tempo. Curata da Isabella Valente, professore di storia dell’arte contemporanea e promossa con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Studi Umanistici, la manifestazione si propone come uno spazio privilegiato d’incontro tra artisti, studiosi e critici chiamati a interrogarsi sul presente delle arti visive e sulle prospettive della ricerca contemporanea.
Nel fitto programma degli incontri, particolare attenzione merita la seconda sessione di giovedì 18 giugno, quando dalle ore 12 alle 12.30 sarà protagonista Domenico Sepe, tra le personalità più autorevoli della scultura contemporanea italiana. L’artista dialogherà con Federica De Rosa, docente di Storia dell’arte contemporanea e Beni culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove svolge anche attività curatoriale.
La presenza di Sepe assume un valore particolarmente significativo all’interno del convegno. Il suo percorso creativo, infatti, rappresenta una delle testimonianze più originali della scultura contemporanea, profondamente radicata nella cultura partenopea ma capace di dialogare con una dimensione universale. Napoli, città che ne ha accompagnato la formazione umana e artistica, continua a costituire per lui un riferimento imprescindibile, una matrice culturale e sentimentale dalla quale trae costantemente ispirazione.
Nel corso della sua lectio magistralis, Domenico Sepe guiderà il pubblico all’interno della propria officina creativa, svelando i principi che alimentano il suo lavoro. Al centro della riflessione emergerà il rapporto con la materia, e in particolare con il bronzo, materiale prediletto attraverso il quale l’artista costruisce forme dense di memoria e significato. Sarà inoltre approfondito il lungo processo di elaborazione che conduce dall’intuizione alla forma compiuta, evidenziando come ogni opera nasca da una rigorosa costruzione concettuale prima ancora che plastica.
Ampio spazio verrà dedicato anche alla dimensione simbolica e narrativa che caratterizza la sua produzione artistica, frequentemente attraversata da temi legati al sacro, alla memoria collettiva e all’impegno civile. Elementi che, nella scultura di Sepe, si trasformano in immagini capaci di interrogare il presente e di restituire all’arte una funzione etica oltre che estetica.
Il confronto con Federica De Rosa offrirà ulteriori strumenti di lettura critica della sua poetica, soffermandosi sui fondamenti teorici della sua ricerca, sulla costante tensione tra figurazione e astrazione e sulla capacità della scultura di farsi oggi veicolo di pensiero, luogo di interpretazione della realtà e strumento di costruzione di nuovi significati.
Con questa prima edizione, i “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli” inaugurano un progetto di ampio respiro destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di restituire una mappatura aggiornata delle esperienze artistiche contemporanee presenti in città. Un percorso che intende consolidare il dialogo tra produzione artistica, ricerca teorica e istituzioni culturali, contribuendo a rafforzare il ruolo di Napoli come laboratorio vivo e dinamico della contemporaneità.
Domenico Sepe tra i protagonisti dei “Dialoghi d’Arte Contemporanea”
Teatro: al via a Pomigliano il 18 giugno il festival “I Nostri Miti” con la direzione di Luciano Melchionna
POMIGLIANO D’ARCO, 15 GIUGNO – L’Associazione Culturale “I Nostri Miti” di Pomigliano d’Arco presenta la VII edizione di I Nostri Miti Festival, la rassegna teatrale e culturale ideata da Totò Caprioli, che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti più significativi e originali del panorama culturale campano.
L’edizione 2026, inserita nel cartellone ufficiale di “Pomigliano d’Estate” promosso dal Comune di Pomigliano d’Arco e realizzata con il patrocinio della Regione Campania, si svolgerà dal 18 giugno al 23 luglio 2026 nella suggestiva cornice dei Giardini dei Miti, luogo ormai simbolo della manifestazione e autentico spazio di incontro tra arte, natura e comunità.
A guidare artisticamente questa settima edizione sarà Luciano Melchionna, regista, autore, attore e formatore tra le figure più autorevoli e innovative del teatro italiano contemporaneo. Il titolo che ha scelto per il Festival, “Eroiche disTrazioni”, rappresenta una dichiarazione d’intenti, una riflessione profonda sul nostro tempo e sul ruolo che l’arte può ancora svolgere nella costruzione di una società più consapevole e umana.
Eroiche disTrazioni: il coraggio di fermarsi
«L’essere umano è capace di sopportare quasi tutto, tranne il vuoto dentro di sé. Per questo cerca distrazioni, rumore, conflitti. Ma finché non affronta la propria coscienza, continuerà a combattere battaglie fuori che nascono dentro».
Con queste parole, tratte da una riflessione ispirata a Fëdor Dostoevskij, Luciano Melchionna introduce il tema della nuova edizione.
La parola “distrazione”, dal latino distractio, significa letteralmente “essere tirati in direzioni diverse”. In un’epoca dominata dalla velocità, dall’iperconnessione e dalla frammentazione dell’attenzione, il Festival invita il pubblico a compiere un percorso opposto: fermarsi, ascoltare, riflettere.
«Le mie Eroiche disTrazioni – spiega Melchionna – vivono di una dualità necessaria. Da un lato cercano di sottrarci allo smarrimento e alla fatica del presente attraverso una leggerezza che cura e rigenera; dall’altro vogliono allontanarci dalla superficialità e da quella distrazione di massa che rischia di impoverire il pensiero critico, la creatività e il desiderio di conoscenza. Fare teatro oggi significa scegliere di vivere e non semplicemente sopravvivere. Significa difendere la libertà del pensiero e la nostra umanità».
Per il direttore artistico, il teatro continua a essere un rito collettivo e necessario, un luogo dove i miti vengono continuamente riscritti e restituiti al presente, diventando strumenti di lettura della contemporaneità.
Un Festival che cresce e guarda lontano
Giunto alla sua settima edizione, I Nostri Miti Festival rappresenta oggi una realtà culturale consolidata, capace di coinvolgere artisti, operatori e spettatori provenienti da tutta la Campania e non solo.
«Desidero innanzitutto ringraziare Luciano Melchionna per aver accettato la direzione artistica di questa edizione – dichiara il fondatore e ideatore del Festival, Totò Caprioli –. La sua presenza rappresenta per noi motivo di orgoglio e un’importante occasione di crescita. Luciano è uno dei più autorevoli protagonisti del teatro contemporaneo italiano. La sua carriera parla attraverso decine di produzioni, progetti innovativi e successi che hanno lasciato un segno profondo nel panorama culturale nazionale».
«Tra le opere che meglio raccontano il suo talento c’è sicuramente Dignità Autonome di Prostituzione, spettacolo divenuto un autentico fenomeno teatrale, capace di conquistare pubblico e critica e di raccogliere negli anni straordinari riconoscimenti. La sua visione artistica, la sua sensibilità e la sua capacità di dialogare con il pubblico rappresentano un valore aggiunto straordinario per il nostro Festival».
«Quando abbiamo immaginato I Nostri Miti – prosegue Caprioli – non volevamo creare soltanto una rassegna di spettacoli. Il nostro obiettivo era costruire uno spazio di incontro, confronto e partecipazione attraverso la cultura. Oggi possiamo dire che quel sogno è diventato una realtà riconosciuta e apprezzata. Continuiamo a crescere mantenendo intatta la nostra identità: mettere al centro le persone, le emozioni e il valore del teatro come esperienza collettiva».
«La presenza di Luciano Melchionna alla guida artistica della settima edizione rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione. Siamo convinti che il tema Eroiche disTrazioni saprà parlare al pubblico con forza e autenticità, offrendo occasioni di riflessione, emozione e condivisione».
La grande novità: gli Opening Act
Tra gli elementi più innovativi dell’edizione 2026 firmata dal Melchionna vi è l’introduzione degli Opening Act, appuntamenti artistici che anticiperanno ogni spettacolo a partire dalle ore 19.30.
Musicisti, performer, cantautori, artisti della danza e protagonisti della scena contemporanea accompagneranno il pubblico verso l’inizio delle rappresentazioni, trasformando ogni serata in una vera esperienza multidisciplinare.
Una scelta che amplia il linguaggio del Festival e conferma la volontà di valorizzare nuovi talenti e forme espressive differenti, favorendo l’incontro tra teatro, musica, danza e performance.
Il programma della VII edizione
18 giugno
19.30 Opening Act: H.E.R.
21.00 Femminile Singolare (anteprima nazionale)
di Maria Bolignano
Con Maria Bolignano, Nunzia Schiano, Manù Squillante e Claudio Turner.
Uno spettacolo intenso e ironico che celebra la forza, la resilienza e la straordinaria ricchezza dell’universo femminile, accompagnato dalla musica dal vivo.
25 giugno
19.30 Opening Act: Fré
21.00 L’ultima corsa di Fred – Tre febbraio millenovecentosessanta
di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro
Con Massimo De Matteo.
Regia Peppe Miale
Un viaggio emozionante nella vita e nell’arte di Fred Buscaglione, tra musica, racconto e memoria, accompagnato dalle sue canzoni più celebri reinterpretate dal vivo.
9 luglio
19.30 Opening Act: Toto Casanova
21.00 Ego
Regia di Maria Avolio
Supervisione di Luciano Melchionna
Uno spettacolo che indaga il ruolo dell’Ego nelle relazioni contemporanee, interrogando il pubblico sul delicato confine tra autodifesa e prigionia interiore.
16 luglio
19.30 Opening Act: Dolores Melodia
21.00 Matrioska Freedom
Performance di e con Cinzia Cordella.
Un percorso artistico e spirituale che racconta la vita come viaggio evolutivo dell’anima, attraverso immagini, simboli e suggestioni di forte impatto emotivo.
23 luglio
19.30 Opening Act: Enzo Colursi
21.00 Io, mai niente con nessuno avevo fatto
Di Vucciria Teatro
Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.
Una storia intensa e poetica ambientata nella Sicilia degli anni Ottanta che affronta temi universali come identità, libertà, amore e appartenenza, attraverso la vicenda di due giovani costretti a confrontarsi con i limiti e i pregiudizi del proprio tempo.
I Nostri Miti Teatro Festival
I Nostri Miti Festival nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura teatrale e le arti performative come strumenti di crescita personale, partecipazione civile e sviluppo sociale.
La manifestazione favorisce l’accesso alla cultura, valorizza il patrimonio artistico e umano del territorio e contribuisce alla costruzione di una comunità più consapevole, inclusiva e partecipe.
Il Festival si rivolge a cittadini, famiglie, giovani, studenti, associazioni e operatori culturali, offrendo occasioni di incontro tra generazioni diverse e contribuendo alla diffusione di linguaggi artistici contemporanei.
La scelta dei Giardini dei Miti come sede stabile della manifestazione rafforza inoltre il legame tra cultura, territorio e valorizzazione degli spazi urbani, trasformando un luogo già fortemente identitario in un punto di riferimento per la vita culturale cittadina.
Con la sua settima edizione, I Nostri Miti Festival conferma la propria vocazione a essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio permanente di idee, emozioni e relazioni umane, capace di mettere in dialogo artisti e pubblico attraverso il linguaggio universale del teatro e delle arti.
Cardarelli Rehabilitation, aumentano casi di artrosi tra donne dopo i 50 anni ed uomini sotto i 45 anni
Al Salone Moriello l’Unità operativa complessa di Riabilitazione Specialistica, diretta da Massimo Costa, ha organizzato la quarta edizione del Cardarelli Rehabilitation
Napoli. Mercoledì 17 e giovedì 18 giugno si terrà la quarta edizione del Cardarelli Rehabilitation, organizzata dall’Unità operativa complessa di Riabilitazione Specialistica diretta da Massimo Costa, al Salone Moriello e con la partecipazione dell’Università Federico II e dell’Università Luigi Vanvitelli ed il patrocinio della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer).
Il tema centrale dell’evento sarà l’artrosi che ad oggi è la patologia osteoarticolare più diffusa a livello globale e la seconda malattia cronica per prevalenza in Italia dopo l’ipertensione. In forte aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione attiva nelle persone al di sopra dei 65 anni, ha tuttavia un’incidenza importante sia nel sesso femminile dopo i 50 anni (anche a causa dei cambiamenti metabolici post-menopausali) che soprattutto tra gli uomini sotto i 45 anni, spesso in relazione a traumi sportivi o attività lavorative usuranti.
La due giorni avrà come responsabili scientifici del corso sono gli specialisti Giovanni Guarcello e Cesare Di Palma.
La prima sessione sarà sulla gestione del paziente con artrosi, relativamente al ruolo del fisiatra ambulatoriale, con un approfondimento sulle indicazioni al trattamento chirurgico, le terapie conservative, il linfedema, le tecniche infiltrative. Dalle 16 e alle 17, sempre di mercoledì 17 giugno, la tavola rotonda condotta dal giornalista Carlo Alvino dal titolo “Come la patologia artrosica può influenzare una vita da sportivo”, con un panel di esperti del mondo accademico e scientifico insieme a personalità dello sport. Prevista la presenza, tra gli altri, dell’ex calciatore e allenatore del Napoli Vincenzo Montefusco, dell’ex capitano del Napoli Francesco Montervino, dell’avvocato esperto di calcio Eduardo Chiacchio.
Giovedì 18 giugno la seconda sessione del corso a partire dalle ore 9 con l’intervento di Giovanni Iolascon, presidente Simfer, e di Carlo Ruosi, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione della Federico II. Seconda giornata interamente dedicata alla gestione del paziente con gonartrosi e con osteoartrosi di spalla, che vedrà anche la lettura magistrale su Sarcopenia ed Edema Osseo correlato all’osteoartrosi da parte di Antimo Moretti, associato di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università Vanvitelli. La due giorni concluderà con una sessione pratica sulle tecniche infiltrative su manichino didattico e ortesi in stampa 3D.
La Uoc di Riabilitazione Specialistica del Cardarelli svolge più di 5.000 consulenze all’anno medico-specialistiche con elaborazione del Progetto riabilitativo individuale per i pazienti degenti presso tutte le Unità operative dell’Azienda. Gli esperti delle professioni sanitarie che fa capo ad essa espletano circa 31.000 prestazioni riabilitative di alta specialità all’anno, di natura neuro-riabilitativa, di alta complessità orto-traumatologica e protesica, e per gravi patologie respiratorie. E’ inoltre in corso di attivazione presso il Cardarelli un’innovativa Palestra Riabilitativa con tecnologia robotica.
Al via la seconda edizione del Premio Aristeia in memoria di Riccardo Dalisi
Napoli – Martedì 16 giugno 2026 alle ore 17.30 nella prestigiosa sede dell’Istituto di Cultura Meridionale, presso Palazzo Arlotta in via Chiatamone n. 63, aNapoli l’Associazione culturale Contaminazioni darà vita alla II edizione del “Premio Aristeia”, ideato e condotto dalla Presidente Claudia Izzo, direttrice del mensile online “campanialife.it”.
L’associazione, da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso incontri culturali, presentazione di libri, convegni e passeggiate didattiche, ha ideato questa premiazione per rendere omaggio a personaggi del variegato mondo della cultura, dallo sport al teatro, dal cinema all’arte e alla musica.
Il premio Aristeia è dunque un riconoscimento all’eccellenza nei vari ambiti culturali.
Il nome stesso, Aristeia, di derivazione greca, sta a significare proprio l’eccellenza, concetto che incarna l’obiettivo principale del premio stesso: onorare individui che si sono distinti per abilità, talento e impegno; personaggi che attraverso il proprio lavoro hanno saputo dare un proprio contributo alla società, innovando, creando, influenzando positivamente il mondo circostante.
La prima edizione del Premio Aristeia è stata dedicata al compianto giornalista, reporter Franco Di Mare.
La seconda edizione sarà dedicata al compianto architetto, designer e artista Riccardo Dalisi.
In apertura, il Corpo Diplomatico Consolare Napoli Campania, nella persona dell’avv. Gennaro Famiglietti, che per l’occasione ha aperto i saloni del proprio studio legale di via Chiatamone, conferirà al CEO di Emirates Team New Zeland America’s Cup, Grant Dalton, il titolo di membro onorario del sodalizio.
Sarà presente anche il figlio, Mack Dalton, Sponsorship Director di America’s Cup.
Il Premio Aristeia è patrocinato dalla Camera dei Deputati, dal Comune di Napoli, dal Comune di Napoli, Municipalità 1, dall’Istituto di Cultura Meridionale, dal Consolato della Repubblica di Bulgaria, dall’Associazione dei Commendatori d’Italia, dall’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, dall’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia.
La giuria della II Edizione del Premio Aristeia è composta da:
Enrico Deuringer, presidente della giuria, giornalista;
Antonio Bottiglieri, giornalista;
Maria Gabriella Alfano, architetto;
Davide Speranza, giornalista;
Patrizia Varone, giornalista;
Clotilde Baccari Cioffi, docente;
Pasquale Piscitelli, giornalista.
La direzione artistica è a cura di Sergio Del Vecchio, giornalista.
I premiati della serata saranno:
Riccardo Dalisi, architetto, designer e artista (alla memoria);
Maria Grazia Calandrone, poetessa e scrittrice;
Manlio Santanelli, drammaturgo;
Tiziana D’Angelo, direttore Parco Archeologico Paestum e Velia;
Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand America’s Cup;
Anna Rita Vitolo, attrice;
Ra di Spina, progetto musicale (Laura Cuomo, Andrea Saladino);
Gennaro Famiglietti, avvocato, fondatore e Presidente Istituto di Cultura Meridionale, Console onorario della Repubblica di Bulgaria.
Palazzo Arlotta, sede dell’evento, è un edificio neorinascimentale costruito intorno al 1870 da un ignoto architetto, su commissione degli Arlotta, ricca famiglia di banchieri, commercianti e politici originari di Scilla.
All’interno, nel piano nobile, sono presenti decorazioni pittoriche del pittore bolognese Rinaldo Casanova.
“Grande entusiasmo da parte dell’Associazione Contaminazioni” – ha dichiarato la Presidente Claudia Izzo – “per questa seconda edizione del Premio Aristeia che si svolge nei favolosi saloni dell’Istituto Italiano di Cultura Meridionale grazie all’ospitalità dell’avvocato Gennaro Famiglietti. Siamo lieti di aver dato seguito a questo Premio che si preannuncia ricco di belle personalità del mondo culturale e in questa edizione anche dello sport, con la presenza del CEO di Emirates Team New Zealand America’s Cup, Grant Dalton, e sicuramente si preannuncia come un evento di grande interesse”.
Gli sponsor della manifestazione sono:
EVO FINANCE;
D’AURIA SAN GREGORIO ARMENO;
FRANCESCO D’AMATO EDITORE;
CASA INFANTE;
ZELO GRAFICA;
EP SPA;
BOTTEGA ORAFA SALERNITANA;
DOBERMANNSTYLE.
Pomigliano, ruba componenti e oggetti da un’auto nella Villa Comunale: incastrato dalle telecamere e denunciato
POMIGLIANO D’ARCO – Una perfetta sinergia tra le forze dell’ordine del territorio ha permesso di assicurare alla giustizia un topo d’auto e di recuperare l’intero bottino in tempi rapidi. Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco hanno deferito in stato di libertà un pregiudicato di 36 anni, residente a Sant’Anastasia, con l’accusa di furto aggravato.
Il colpo nel parcheggio del Parco Pubblico
L’uomo era entrato in azione nel parcheggio della Villa Comunale di viale Gandhi. Dopo aver infranto il finestrino di un’auto in sosta, ha iniziato a smontare e asportare diverse componenti del veicolo e oggetti di valore. Nel giro di pochi minuti il malvivente è riuscito a portare via: fari, navigatore e batteria del veicolo.
Indagini lampo e asse tra forze dell’ordine
Le indagini sono scattate immediatamente e hanno visto una stretta e proficua collaborazione tra l’Arma e la Polizia Locale. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Pomigliano, guidati dal Luogotenente CS Valerio Scappaticci, il quale si è coordinato strettamente con il Comandante della Polizia Municipale, Gennaro Parisi.
Grazie a questo sforzo congiunto, gli operatori hanno analizzato i sistemi di videosorveglianza della zona, riuscendo a individuare l’utilitaria utilizzata dal 36enne per compiere il raid e dileguarsi.
Identificazione e recupero del bottino
Una volta isolata la targa del mezzo e identificato il malvivente, l’uomo è stato rintracciato e condotto presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri per gli adempimenti di rito. L’efficacia dell’azione coordinata ha permesso di recuperare la refurtiva nella sua interezza, restituendo al legittimo proprietario tutto ciò che gli era stato sottratto.
L’episodio stringe ancora di più il legame investigativo e di controllo del territorio tra la Municipale e i Carabinieri di Pomigliano, confermando l’importanza della videosorveglianza cittadina nella prevenzione e repressione dei reati.
Paure, gioie, algoritmi: come una scuola di Palma Campania ha reinventato l’educazione emotiva
Palma Campania, NA – Come restituire agli adolescenti gli strumenti per abitare la propria vita emotiva? L’Istituto Comprensivo 2° “Vincenzo Russo”, guidato dalla DS dott.ssa Enza d’Agostino, ha risposto con un progetto che affida all’Intelligenza Artificiale un ruolo inedito: non tecnico, ma quasi terapeutico.
L’evento conclusivo di “I Nostri Pensieri Aperti” ha riunito genitori, giornalisti e amministratori locali in uno spazio dove la tecnologia ha parlato il linguaggio dei sentimenti. Il progetto, sviluppato dalle “architette digitali” di Girls Code it Better sotto la guida della prof.ssa Maria Maddalena Bossone e della dott.ssa Stefania Casolaro, ha dimostrato che l’IA può amplificare — non sostituire — le intelligenze umane: emotiva, sociale, relazionale.
Le studentesse hanno guidato strumenti di IA generativa per trasformare paure, gioie e ansie adolescenziali in Avatar emotivi e fumetti digitali. Hanno prodotto Podcast di storytelling personale, progettato EmotionApp — un’applicazione ludica sulla gestione dei conflitti — e inaugurato l’Emotion Wall, un’installazione multimediale permanente nei corridoi della scuola: un “Albero delle Intelligenze” navigabile attraverso QR code.
Candidato alla VI edizione del FIS — Festival dell’Intelligenza e delle Intelligenze, il progetto lancia un messaggio netto: la tecnologia a scuola non sostituisce l’essere umano. Lo potenzia, rimettendo la crescita emotiva degli studenti al centro dell’innovazione didattica.


Nola, torna il Corteo storico degli Orsini con la rappresentazione delle nozze tra Anastasia di Monfort e Romano Orsini: appuntamento per il 13 e 14 giugno
Nola, NA – Tornano le atmosfere e le storie del medioevo nolano. L’appuntamento è per il prossimo fine settimana con “Medievalia”, il “Corteo storico degli Orsini – Nuptiae, la nascita di una Contea”:
L’iniziativa come sempre è promossa dall’associazione Fag per Nola – Corteo Storico degli Orsini ODV che in occasione del trentennale del corteo ha inteso inaugurare un nuovo percorso di narrazione della Contea nolana sotto la potente famiglia degli Orsini, periodo che va dal 1293 al 1533, che ha segnato per la città un momento di grande sviluppo e crescita.
In questi anni, il racconto del Corteo ha avuto come fonte principale il De Nola di Ambrogio Leone, pubblicato nel 1514, che rappresentava le vicende della città e della Festa relative al periodo di Nicola Orsini. Al centro della ricostruzione storica vi era la cerimonia della consegna delle chiavi al maestro di mercato chiamato a gestire gli otto giorni di festa in onore a San Paolino. Un rituale che di fatto costituiva il nucleo originario dell’attuale Festa dei Gigli
A partire da quest’anno, si cambia format. “Con il trentennale della Fag per Nola – Corteo storico degli Orsini – afferma Corrado Franzese, presidente della Fag per Nola – Corteo storico degli Orsini Odv – . ripercorrendo la storia e le cronache dell’epoca saranno messe in scena, cronologicamente, i vari periodi della Contea. E certamente non potevamo che iniziare dalla nascita della stessa, partendo dalle nozze tra Anastasia di Monfort e Romano Orsini. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato in tutti questi anni con passione e dedizione perla crescita del Corteo che siamo fiduciosi possa avere ancora un grande futuro, affinché anche le nuove generazioni possano essere ben consapevoli del valore straordinario della storia della nostra città”.
Come sempre, molto attenta è stata la ricostruzione storica degli eventi e soprattutto dei costumi. Estremamente emozionante si annuncia il “doppio corteo” di domenica, quello della sposa e quello dello sposo, che anticiperà il momento solenne delle nozze. Oltre 180 i figuranti. La manifestazione si svilupperà su due giorni. In particolare, sabato 13 giugno alle ore 19.00 presso “Parco Mastrilli” è previsto il “Medioevo dei bambini” . Domenica 14 giugno, si parte alle ore 10.00 con l’annuncio alla città con armigeri e tamburi. Alle ore 19.00 in piazza Duomo si parte con il Corteo storico, con la celebrazione delle “Nuptiae” , prima di procedere con la sfilata per le strade cittadine. Al rientro, spettacolo finale per salutare la coppia della Contea.

Terra dei Fuochi, droni al Polo Nautico di Villa Literno: scoperte diverse violazioni ambientali
L’operazione interforze al Polo Nautico di Villa Literno ha portato ad individuare venti persone che sono state denunciate
Scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, smaltimento illecito di rifiuti, violazioni in materia di emissioni in atmosfera. Questi i reati contestati a circa 20 persone a seguito di una brillante operazione diretta dal Comandante della Polizia Metropolitana di Napoli, Lucia Rea, e dai funzionari dell’Area Ambiente in sinergia con il personale specializzato del Raggruppamento Campania dell’Esercito Italiano al comando del Colonnello Andrea Crivellotto.
E’ stata controllata un’area di circa 30 mila mq nel Polo Nautico di Villa Literno, un complesso industriale in cui vi erano due corpi di fabbrica con capannoni industriali che ospitavano diverse società del settore.
L’intervento è stato pianificato congiuntamente e monitorato mediante l’impiego di assetti IMINT (IMagery INTelligence), con droni in volo che hanno consentito una sorveglianza aerea dell’area oggetto di indagine.Le risultanze delle indagini saranno inviate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, diretta dal dottor Domenico Airoma.
L’operazione conferma l’impegno costante della Polizia Metropolitana di Napoli, in sinergia con le Forze Armate e le istituzioni competenti, nel contrasto ai fenomeni di inquinamento ambientale che affliggono il territorio campano, con particolare attenzione alle aree ricadenti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
Pomigliano: parchi sicuri, sequestri e multe della Polizia Locale contro e-bike e monopattini
POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 11 GIUGNO 2026 – Scatta la stretta della Polizia Municipale nei parchi pubblici di Pomigliano d’Arco dopo le numerose segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da cittadini, famiglie e anziani preoccupati per la presenza di ragazzi che percorrevano ad alta velocità i viali delle aree verdi a bordo di biciclette, e-bike e monopattini elettrici.
Le proteste, giunte sia all’amministrazione comunale sia al Comando di Polizia Municipale, hanno evidenziato situazioni considerate pericolose soprattutto nelle aree frequentate da bambini e persone anziane, con mezzi che sfrecciavano lungo i percorsi pedonali e nelle vicinanze delle zone gioco.
Controlli straordinari al Parco Giovanni Paolo II
Nella mattinata di oggi gli agenti della Polizia Municipale hanno effettuato un servizio straordinario di vigilanza nei principali parchi cittadini, concentrando l’attenzione sul Parco Giovanni Paolo II.
L’operazione si è conclusa con il sequestro amministrativo di quattro veicoli condotti da minori non accompagnati, sorpresi a circolare all’interno dell’area verde in violazione delle disposizioni vigenti.
Per i trasgressori sono scattati il sequestro cautelare dei mezzi e sanzioni amministrative da 200 euro, contestate ai genitori o ai tutori trattandosi di minori.
In vigore l’ordinanza per la sicurezza dei parchi
I controlli sono stati effettuati nell’ambito dell’applicazione dell’Ordinanza Sindacale n. 1 dell’8 gennaio 2025, adottata per garantire sicurezza, decoro e fruibilità degli spazi pubblici.
Il provvedimento vieta la circolazione di biciclette, monopattini, skateboard e altri mezzi nelle aree verdi comunali, nelle zone destinate ai giochi per bambini, nelle aree fitness e lungo i percorsi pedonali, salvo specifiche deroghe previste per i più piccoli e sempre sotto la sorveglianza degli adulti.
Controlli per tutta l’estate
Dal Comando della Polizia Municipale arriva l’annuncio di una presenza costante nei parchi e nei giardini pubblici per tutta la stagione estiva.
L’obiettivo è garantire il rispetto delle regole e restituire piena sicurezza agli spazi verdi cittadini, consentendo a famiglie, bambini e anziani di frequentare i parchi in condizioni di tranquillità e senza rischi per l’incolumità pubblica.
Fincantieri Castellammare: sindacati chiedono incontro urgente alla Regione Campania
NAPOLI, 11 GIU – Le segreterie territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno chiesto un incontro urgente alla Regione Campania per fare il punto sulla vertenza relativa al cantiere Fincantieri di Castellammare di Stabia. La richiesta è stata formalizzata in una nota indirizzata all’assessore regionale al Lavoro Fulvio Bonavitacola, alla luce delle preoccupazioni emerse dopo l’ultimo confronto tenutosi a Roma presso la sede di Unindustria, nel corso del quale è stato illustrato il piano industriale dell’azienda per il sito stabiese.
Nel documento, le organizzazioni sindacali evidenziano come, nonostante gli impegni assunti nei precedenti tavoli istituzionali svolti sia presso il Comune di Castellammare di Stabia sia in sede regionale, permangano forti incertezze sul futuro produttivo e occupazionale del cantiere, anche in considerazione dei tempi ritenuti sempre più stretti e contingentati. Per questo motivo chiedono di conoscere lo stato dell’arte della vertenza attraverso una convocazione urgente da parte della Regione Campania.
“Castellammare non può vivere di incertezze. Dopo l’incontro dell’8 giugno restano aperte questioni fondamentali per il futuro del cantiere. Chiediamo alla Regione Campania di convocare rapidamente un tavolo istituzionale per costruire una prospettiva industriale certa e duratura per lavoratori, territorio e indotto”, dichiarano congiuntamente il segretario generale della Uilm Napoli e Campania Ciro Cierro e il funzionario della Uilm Campania Domenico Vacchiano.
I rappresentanti della Uilm sottolineano la necessità di accelerare il confronto con le istituzioni regionali per garantire chiarezza sulle prospettive industriali dello stabilimento e sulle ricadute occupazionali per i lavoratori e l’intero indotto del territorio stabiese.


