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Bullismo e baby gang: arrestati 5 minorenni. Tra loro 2 ragazzi già indagati per il suicidio del 13enne Alessandro Cascone

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GRAGNANO – Questa mattina, a Gragnano, i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, nei confronti di 5 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di atti persecutori e rapina.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Gragnano e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno avuto origine nel settembre u.s. ed hanno consentito di appurare che un ragazzo di 14 anni di Gragnano aveva subito nel corso degli ultimi 3 anni una serie di atti persecutori.
Gravemente indiziati di averli posti in essere sono i 5 indagati, di età compresa fra i 15 e i 18 anni, destinatari delle misure (l’unico 18enne presente tra i cinque indagati era minorenne all’epoca dei fatti).
Nello specifico le condotte vessatorie sarebbero sfociate anche in una violenta aggressione fisica avvenuta nel settembre u.s. che avrebbe provocato alla vittima lesioni giudicate guaribili in gg. 10 s.c.. Secondo la ricostruzione investigativa la vittima sarebbe stata costretta a cambiare scuola nell’anno scolastico in corso e la stessa, durante la frequenza del terzo anno di scuola media inferiore, avrebbe addirittura esternato la volontà di togliersi la vita. Le indagini hanno poi permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di 3 destinatari dell’odierna misura cautelare e di un quarto soggetto non imputabile poiché minore degli anni 14, in ordine alla rapina di un coltellino multiuso, avvenuta nel mese di aprile u.s.. Il giovane 14enne avrebbe infine subito sin dalle scuole elementari numerosi atti di bullismo da parte di un coetaneo, non destinatario dell’odierna misura cautelare poiché all’epoca dei fatti infraquattordicenne e quindi non imputabile. Si specifica che due degli odierni destinatari di misura cautelare sono altresì indagati nell’ambito del procedimento penale riguardante il suicidio del 13enne Alessandro Cascone, avvenuto proprio a Gragnano lo scorso 1 settembre. Al termine delle formalità di rito gli indagati sono stati sottoposti alla misura del collocamento in comunità.
IL VIDEO
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Verso il Museo del Motore e dell’Industria di Pomigliano con le istituzioni e le grandi aziende

POMIGLIANO D’ARCO – Sono state inaugurate ieri, dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, le nuove aree dello stabilimento della Divisione Elettronica di Leonardo di Fusaro a Bacoli, in continuità con il piano di sviluppo annunciato a maro scorso dall’azienda. L’obiettivo è posizionare il Gruppo come leader europeo in un settore sempre più strategico, e sarà sostenuto da ingenti investimenti per il rafforzamento del portafoglio prodotti: 300 milioni di euro all’anno, di cui 200 destinati al territorio nazionale, cui si aggiungono ulteriori 50 milioni per tre anni per l’ottimizzazione del footprint produttivo. Di questi, ben 19 milioni di euro sono destinati al sito di Bacoli, che vedrà rafforzata la presenza della Divisione in Campania. A livello generale, tali investimenti, finanziati da Leonardo, porteranno alla concentrazione delle attività della Divisione Elettronica in 18 poli tecnologici di eccellenza. La Campania, in particolare, avrà a Bacoli il suo polo d’eccellenza. Bacoli diventerà uno degli stabilimenti per la produzione e il supporto logistico di radar più grandi ed avanzati d’Europa, dove si concentrerà anche la fabbricazione delle schede di microelettronica fino a oggi realizzate a Giugliano. L’unione dei due stabilimenti campani, che distano tra di loro 24 km, consentirà l’ottimizzazione nel processo di realizzazione dei radar, aumentando la competitività dell’offerta. La scelta del sito del Fusaro è legata a caratteristiche orografiche e strutturali, non ultima la sua vicinanza al mare, imprescindibile per lo svolgimento delle attività di testing degli apparati radar e dei sistemi ad essi collegati. Oltre agli investimenti sul footprint produttivo nel 2022 sono state fatte dalla Divisione Elettronica di Leonardo 50 nuove assunzioni in area campana. La missione futura del sito flegreo, è stato spiegato nella cerimonia di ieri, si concentrerà su produzione e supporto logistico integrato di radar navali, terrestri e di controllo del traffico aere, nonché produzione e supporto logistico per apparati di comunicazione terrestri e navali. “Il sito di Bacoli-Fusaro – ha sottolineato Gabriele Pieralli, responsabile della Divisione Elettronica di Leonardo – già oggi realtà d’eccellenza a livello europeo, sarà sempre più strategico per Leonardo. L’unione dei nostri siti campani dedicati allo sviluppo e test dei radar e delle loro componenti, così come previsto dal piano di sviluppo della Divisione Elettronica, ci permetterà di ottimizzare la produzione e di garantire competitività al gruppo, così come al tessuto industriale campano e nazionale». «Gli investimenti che abbiamo fatto e che faremo – ha aggiunto –, ci consentiranno infatti di concentrare la produzione e il supporto logistico in un’unica realtà, abbattendo le inefficienze, e di consegnare ai nostri clienti prodotti allo stato dell’arte a costi competitivi. L’elettronica per la difesa è un settore altamente complesso a livello mondiale, bisogna essere pronti per cogliere tutte le future opportunità di business».

Quattro chili di cocaina pura nel cruscotto dell’auto. 48enne arrestato dai Carabinieri

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MUGNANO – I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Antonio Marrone, 48enne di Mugnano già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione veicolare i militari hanno rinvenuto e sequestrato 4 chili di cocaina pura, divisi in 4 panetti. La droga era nascosta nel cruscotto della sua auto, in un doppiofondo creato ad arte. Con lo stupefacente anche 685 euro in contante ritenuto provento illecito e un bigliettino sul quale era verosimilmente riportata la contabilità dell’attività di spaccio. Marrone è stato tradotto al carcere di Poggioreale, in attesa di giudizio.

Museo dell’Industria e del Motore di Pomigliano: due giorni di convegno organizzati dal Comune ed in collaborazione con Avio Aero

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Si terranno a Pomigliano d’Arco domani giovedì 15 e venerdì 16 dicembre due giorni di convegno sul tema “L’Eredità dell’Innovazione. La civiltà industriale di Pomigliano d’Arco: passato, presente, futuro”. Iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco, con il patrocinio dell’Associazione Città dei Motori ed in collaborazione con Avio Aero, che si pone all’interno del progetto di realizzazione del Museo dell’Industria e del Motore di Pomigliano d’Arco con il quale l’amministrazione comunale intende valorizzare l’identità culturale, la storia e l’economia locale della città.

Due giorni in cui si approfondiranno i temi sull’industria locale ed in particolare su quella legata ai settori delle grandi aziende del territorio e del loro indotto. Una prima giornata, più istituzionale, che si terrà nell’Aula Consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco, ed una seconda giornata particolarmente interessante e più tecnica che si terrà all’interno dello stabilimento aeronautico di Avio Aero.

Si parte giovedì 15 dicembre, alle ore 9 e 30 con i saluti istituzionali di  Gianluca Del Mastro, Sindaco di Pomigliano d’Arco; Giovanni D’Onofrio Consigliere comunale, presidente della V commissione consiliare politiche sociali, sanitarie e lavoro, Salvatore Esposito, Assessore alle politiche sociali e al lavoro; Danilo Moriero, Segretario generale, Città dei motori; Costanzo Jannotti Pecci, Presidente unione industriali Napoli; Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana di Napoli e Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania.

«Un grande momento per Pomigliano – commenta Gianluca Del Mastro, sindaco di Pomigliano d’Arco –  che riflette sulla propria storia industriale e proietta nel futuro una importante vocazione culturale attraverso la progettazione di un grande museo dell’industria e del motore».

La prima sessione dal tema “L’industria Pomiglianese” avrà inizio alle ore 11 e vedrà gli interventi di Gianluca Del Mastro, Sindaco di Pomigliano d’Arco; Biagio Passaro, Plant Manager di Leonardo Pomigliano; Antonio Farina, di Engitech   ed infine di Gioacchino Ficano, direttore dello stabilimento di Pomigliano di Avio Aero. Nel pomeriggio a partire dalle ore 15 al via la seconda sessione dei lavori dal tema “Per un museo dell’industria e del motore: esperienze e proposte” con gli interventi di Nadia Barrella, dell’Università della Campania “L. Vanvitelli” che presiederà e coordinerà i lavori; René Capovin Direttore generale del MUSIL, Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia; Daniele Jalla, Ideatore del Format Museo Torino, già presidente ICOM; Candida Carrino, Dir. dell’archivio di Stato di Napoli; Giuseppe Nigro Direttore del Museo delle Industrie e del Lavoro Saronnese; Francesca Castanò, Università della Campania “L. Vanvitelli”; Sergio Toffetti, già Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Il 16 dicembre il convegno si sposterà all’interno del sito industriale di Avio Aero a Pomigliano, nel Salone di Rappresentanza. La terza sessione sul tema “Verso il museo dell’Industria e del Motore a Pomigliano d’Arco” avrà inizio alle ore 9 con il benvenuto di Vincenzo Vegnente, Avio Aero EHS leader. Di seguito introdurrà e coordinerà la sessione Aniello Cimitile, Prof. Emerito Università del Sannio. Dunque, interverrà l’Architetto Rosa Vitanza che ha coordinato in particolare il concorso di idee per il Museo dell’Industria del Motore. E subito dopo avverrà la premiazione dei progetti partecipanti. Interverranno e presiederanno la consegna dei premi: Gianluca Del Mastro, Sindaco di Pomigliano d’Arco; Antonio Marchiello, Assessore alle Attività Produttive Regione Campania e Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania. I premi saranno consegnati da Giuseppe Toscano, Consigliere comunale, presidente della III Commissione politiche giovanili, sport, istruzione, pari opportunità, cultura; Antonio Toscano, Consigliere comunale, IV Commissione, attività produttive, commercio, fondazioni, società partecipate; Domenico La Gatta, Assessore alle Attività produttive, commercio, fondazioni ed Eduardo Riccio, Vicesindaco e Assessore al bilancio, programmazione e finanza. La sessione si concluderà a partire dalle 11 e 30 con gli interventi di Aniello Cimitile, Prof. Emerito Università del Sannio; Lorenzo Ardizio, curatore del museo storico Alfa Romeo; Carola Coppo, Architetto e Gianni Gabriele Mainiero di Avio Aero.

Dalle 14 e 30 avrà inizio la quarta ed ultima sessione dal tema “Le Mostre della Memoria” con la visita del primo tratto dei “ricoveri” realizzati durante la Seconda guerra mondiale; la visita della Mostra “I Primi Motori” e la visita della Mostra “Formelle delle Palazzine”. Sessione che si concluderà con la Tavola Rotonda a cui prenderanno parte Aniello Cimitile, Nadia Barrella, Michele Barbato.

Maxi operazione anti-droga nel Parco Verde di Caivano: misure cautelari per 33 persone

CAIVANO – Oggi nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (NA) hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli, a carico di 33 soggetti considerati contigui al clan denominato “Sautto-Ciccarelli”, operante sul comune di Caivano ed Orta di Atella, poiché gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante delle modalità e finalità mafiose e detenzione illegale di sostanze stupefacenti.
L’attività in argomento è frutto di articolata indagine condotta con l’ausilio di strumenti intercettivi, metodi tradizionali e propalazioni di numerosi collaboratori di giustizia, nel periodo dal 2016 al 2020, nel corso della quale sono stati emessi altri due provvedimenti cautelari, eseguiti nelle date del 12 novembre 2019 e 10 maggio 2021, per un totale complessivo di 105 misure.
L’attività investigativa ha permesso di documentare l’operatività del sodalizio criminale ed il relativo controllo delle attività illecite in Caivano, con specifico riferimento al rione popolare Parco Verde, nonché la gestione del commercio illegale di sostanza stupefacente assicurata tramite la gestione diretta di alcune “piazze di spaccio” e la fornitura di altre “piazze” della zona, condotte da strutture criminali autonome, ma sottoposte al controllo di quella egemone.
L’indagine ha consentito di delineare nello stesso Parco Verde una vera e propria costellazione di punti-vendita di droghe di diversa natura e qualità, attiva tutti i giorni dell’anno e a tutte le ore del giorno e della notte, considerata, nel complesso, come una della “piazze di spaccio” a cielo aperto più grandi d’Europa e di rinvenire e sottoporre a sequestro ingenti quantità di stupefacente di vario genere.
Indicativa è la presenza, tra gli arrestati, di donne, alcune delle quali ricoprivano posizioni verticistiche all’interno della consorteria criminale, ovvero erano a capo delle singole “piazze di spaccio”.
Il provvedimento eseguito è una misura disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Elenco destinatari:
Misure in Carcere:
1.      ALBANO Ciro, nato a Napoli il 7.10.1968, detenuto presso il carcere di Cosenza, indagato per l’art. 73 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis. c.p.;
2.      AMATO Rosa, nata a Napoli il 2.11.1960, detenuta presso il carcere di S.M.C.V., indagata per l’art. 74 l. 309/90, aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
3.      ANGELINO Giulio, nato a Caserta il 22.08.1986, residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
4.      ANGELINO Vincenzo, nato a Caserta il 21.08.1989; residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
5.      AUSANIO Antonio, nato a Maddaloni il 22.5.1989, residente in Forlì, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
6.      BELLEZZA Vincenzo, nato a San Giorgio a Cremano il 17.07.1986, detenuto presso il carcere di Napoli Secondigliano, indagato per l’art. 74 l. 309/90;
7.      BRANCACCIO Sonia, nata ad Arzano il 07.03.1980, residente in Napoli, indagata per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
8.      BROEGG Ettore, nato a Napoli il 05.06.1973; residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
9.      COZZOLINO Antonio, nato a San Giorgio a Cremano il 13.06.1988, residente a Napoli, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
10.   EMMAUSSO Claudio, nato a Napoli il 09.07.1962 detenuto presso il carcere di Napoli Secondigliano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
11.   ESPOSITO Michele, nato a Caserta il 13.10.1984, residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
12.   FALCO Andrea, nato a Caserta l’01.09.1978, residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
13.   LA MALFA Salvatore, nato a Napoli il 15.10.1979, residente in Napoli, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.
14.   OLIVIERO Gennaro, nato a Napoli il 26.01.1994, residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
15.   ORIUNTO Gennaro, nato a Napoli il 19.10.1986, residente a Taranto,  indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
16.   RALVONI Cristina, nata a Caivano il 18.01.1970, ivi residente, indagata per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
17.   RUSSO Vincenzo, nato ad Acerra il 12.08.1997, residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis;
18.   SABATINO Domenico, nato a Mugnano di Napoli il 10.02.1995, detenuto presso il carcere di Voghera, indagato per l’art. 74 l. 309/90;
19.   SARNELLI Salvatore, nato a Napoli il 25.6.1972, residente a Napoli, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
20.   SAUTTO Raffaele, nato a Napoli il 06.04.1986, residente a Pomigliano d’Arco, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
21.   SAVARESE Arsenio, nato a Napoli il 07.12.1980, residente a Arzano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
22.   SCHERMA Raffaele, nato a Napoli il 12.12.1977; residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
23.   STORICO Arturo, nato a Caivano il 13.07.63, ivi residente, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
24.   TREGLIA Veronica, nata a Napoli il 16.12.1985, residente a Napoli, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
25.   VASAPOLLO Mariano Alberto, nato a Napoli il 11.10.1986, detenuto presso il carcere di Carinola, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.
Misure degli arresti domiciliari:
26.   FALCO Domenico, nato a Caivano il 09.11.1946, ivi residente, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.
Misure del divieto di dimora:
27.   CARUSO Nunzia, nata a Napoli il 27.07.1982; residente in Caivano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
28.   DINACCI Luca, nato a Villaricca il 07.03.1975, residente ad Orta di Atella (CE), indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
29.   LEOPARDI Concetta, nata a Napoli il 31.03.1979, residente a Melito di Napoli, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
30.   MOSCARDINO Natascia, nata a Napoli il 12.05.1971, residente a Qualiano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
31.   MOSCARDINO Savana, nata a Mugnano di Napoli il 15.09.1998, residente a Qualiano, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis;
32.   PARRETTA Rosa, nata a Napoli il 28.6.1979; residente in Orta di Atella, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.;
33.   SILVESTRO Daniela, nata a Napoli il 13.11.1982, ivi residente, indagato per l’art. 74 l. 309/90 aggravato dall’art. 416 bis c.p.
IL VIDEO
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SuperEnalotto bacia Roccarainola (NA) con una vincita punti 5 da

ROCCARAINOLA, Napoli – Si nasconde ancora il “6” nell’estrazione del SuperEnalotto di lunedì 12 dicembre, con il Jackpot che arriva a 326,3 milioni di euro in palio per il prossimo concorso di martedì 13 dicembre.

È festa però per il fortunato che ha centrato un punto “5” da 109.730,91 euro. La giocata vincente è stata convalidata a Roccarainola (NA) presso il punto vendita Sisal Bar Cocorito situato in piazza Giovanni Miele, 4.

La combinazione vincente è stata 16, 33, 51, 54, 68, 86, J 42, SS 82.

Nell’ultimo concorso SuperEnalotto SuperStar ha assegnato ben 405.591 vincite. 

L’ultimo “6”, da oltre 156 milioni di euro, è stato centrato il 22 maggio 2021 a Montappone (FM). Sono state 125 le vincite milionarie con punti 6 realizzate dalla nascita del SuperEnalotto ad oggi. 

Neonato perde i sensi, è in arresto cardiaco. Corsa in ospedale con i Carabinieri gli salva la vita

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NAPOLI – Una pattuglia di carabinieri della stazione di Barra è poco lontana. Sente il rombo del motore, quel suono inconfondibile di marce basse e accelerazioni nervose. E il suono disperato del clacson. Seguono il frastuono e da lontano vedono quel corpicino stretto tra le braccia della madre.

Comprendono tutto e si fanno largo con lampeggianti e sirene. Si piazzano davanti alla loro auto e gli fanno segno di seguirli.
Aprono la strada, fateci passare  – urlano – è la più grave delle emergenze.
Entrambi i carabinieri sono papà e possono solo immaginare lo stato d’animo dell’uomo che li tallona.
Sfilano tra i veicoli come il burro, corrono forte.
In pochi istanti sono nel pronto soccorso di Villa Betania
Scortano la madre e il piccolo all’interno e lo affidano ai medici.
Davanti ai loro occhi quel piccolo corpicino viene intubato. Le mani dei dottori battono forte sul suo petto per un massaggio cardiaco. Il suo cuore ha smesso di battere, è in arresto cardiocircolatorio.
Il tempo si ferma, un silenzio irreale piomba nella stanza.
Poi il miracolo.
Un pianto dirompente infrange quel vuoto assoluto e si alza direttamente proporzionale al sollievo e alla gioia di tutti.
Per i medici “un minuto in più e sarebbe morto”, per i genitori e i carabinieri una fiaba dell’orrore ma dal lieto fine.
Il piccolo ora sta bene, ancora tra le braccia della madre grata di aver incontrato due angeli in uniforme.
Questa volta sul volto solo sorrisi e il regalo di Natale più bello già scartato.

Pomigliano: il Comune acquista l’ex oratorio delle suore Salesiane

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – E’ un pezzo di storia della città di Pomigliano, un luogo che molte generazioni ricordano e che ha formato bambini ed adolescenti per decenni. Dal 2018 dismesso per la conclusione dell’attività da parte delle suore Salesiane, l’oratorio Don Bosco, pezzo della storia di Pomigliano rischiava di essere completamente perso. Ma l’amministrazione comunale guidata da Gianluca Del Mastro ha deciso di annetterlo al patrimonio comunale, acquistando questo storico edificio. Ieri l’acquisto è stato anche approvato dal Consiglio COmunale.  «L’oratorio delle Salesiane è stato un luogo di incontro e di crescita per centinaia di ragazzi di Pomigliano e dei paesi vicini – ha commentato il sindaco Del Mastro –  Sport, spettacolo, cultura: decine di attività hanno accompagnato giovani e giovanissimi per tanti anni. Finalmente, con la votazione nel Consiglio comunale di stasera, abbiamo iniziato l’iter per l’acquisizione dell’immobile, come avevamo promesso in campagna elettorale». «Realizzeremo – ha aggiunto il sindaco di Pomigliano – un grande centro per gli anziani, per i giovani e per i disabili della nostra comunità, facendo rivivere un luogo di aggregazione fondamentale per la nostra Città. Questo risultato costituisce un grande passo avanti per la Città, per la sua memoria e, soprattutto, per il suo futuro».

Camorra: clan Mazzarella, la polizia arrestati i vertici per estorsione

NAPOLI – I poliziotti della Squadra Mobile di Napoli e i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, con la collaborazione degli agenti della Polizia Ferroviaria di Genova, hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di MAZZARELLA Michele, MAZZARELLA Ciro e BARILE Salvatore, in quanto ritenuti gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso in qualità di vertici del noto clan Mazzarella e di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I citati destinatari del provvedimento sono ritenuti gravemente indiziati di aver promosso, organizzato e partecipato al cartello criminale denominato “clan Mazzarella”, associazione di tipo mafioso storicamente radicata ed egemone in numerosi quartieri della città di Napoli, nonché in vari comuni della provincia, tra cui i quartieri di Forcella, Maddalena, San Giovanni a Teduccio, Connolo, Case Nuove, Mercato, Porta Nolana, San Gaetani ed i comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Pomigliano e Somma Vesuviana.

Infine, Barile Salvatore e Mazzarella Michele risultano gravemente indiziati di diversi episodi estorsivi commessi in danno di pregiudicati costretti a pagare una quota estorsiva al clan per lo svolgimento delle attività illecite nei territori di competenza criminale della predetta organizzazione criminale.

Giugliano: Occupazioni abusive degli alloggi popolari. Carabinieri denunciano 2 donne

GIUGLIANO – Non si ferma l’azione di contrasto dei carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania nel contrasto alle occupazioni abusive a poco più di 20 giorni dall’ultima operazione avvenuta nella città a nord di Napoli.
Questa volta i controlli sono stati effettuati insieme al personale dell’ufficio tecnico del comune e agli agenti della polizia municipale a via Bosco a Casacelle. Nella lente dei controlli il rione “Fabbricati Pesanti” dove 2 donne sono state denunciate.
Dagli accertamenti è emerso che l’occupazione abusiva dei 2 appartamenti durava da anni da parte delle  signore.