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Capodimonte, proseguono le verifiche tecniche sui balconi della Reggia

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NAPOLI – Proseguiranno per tutta la settimana le indagini tecniche sui balconi della Reggia di Capodimonte, a seguito della caduta, per l’allerta meteo, di un frammento di piperno dalla balconata continua del primo piano avvenuta nel pomeriggio di venerdì 18 novembre 2022, atterrato sul prato senza danni a cose o persone.

Di conseguenza il Museo, in via precauzionale, resterà chiuso per tutto il tempo necessario a completare le verifiche e a mettere in sicurezza gli accessi all’edificio, anche in considerazione di un’altra allerta meteo di colore arancione emanata dalla Protezione civile che prevede temporali e forti raffiche di vento su tutta la Regione Campania già a partire da domani martedì 22 novembre, giorno in cui resterà chiuso anche il Bosco.

I visitatori che hanno preacquistato on line il biglietto possono chiederne il rimborso inviando una mail a prenotazioni@coopculture.it.

Rinviata la presentazione prevista per domani martedì 22 novembre del progetto “E.LIS.A, Enjoy LIS Art. Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per i non udenti”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio Dei Ministri, Ufficio per le Politiche in favore delle persone con disabilità e promosso dalla Regione Campania, Assessorato alla Scuola, Politiche sociali e Politiche giovanili che, a Capodimonte, ha portato alla realizzazione di 26 video in LIS e IS su alcuni capolavori d’arte del Museo e sulle principali varietà botaniche e paesaggistiche presenti nel Real Bosco in modo che possano essere fruite da un pubblico più ampio possibile e, in particolare, dai non udenti o persone affette da ipoacusia. I video sono caricati sul canale Youtube del Museo e sono liberamente consultabili dalla pagina dedicata sul sito web (https://capodimonte.cultura.gov.it/progetto-e-lis-a/) e si possono scaricare gratuitamente dall’app Capodimonte, utilizzando Google Play e App Store.

“Capodimonte è e deve rimanere un Eden di bellezza e di serenità per i nostri visitatori, ai quali chiediamo qualche giorno di pazienza prima di poter tornare a frequentare il Museo. Stiamo lavorando intensamente per mettere in sicurezza tutti gli accessi – afferma il direttore Sylvain Bellenger – intanto a partire da mercoledì 23 novembre 2022 saranno aperti gratuitamente, tutti i giorni, nel Real Bosco la Chiesa di San Gennaro, con il nuovo decoro realizzato da Santiago Calatrava, e il Cellaio con la mostra su Salvatore Emblema, dalle ore 9 alle 16.30 (ultimo ingresso ore 16.00)”.

 

La Fondazione Vassallo: “Campania, Basilicata, Calabria e Puglia unite per il sud nella lotta alle mafie e alla corruzione istituzionale”

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CAPACCIO, Salerno – «Viviamo immersi all’interno di una catastrofe sociale e culturale. I giovani dovrebbero essere la spina dorsale di questa società, ma 390mila laureati Campani emigrati al nord e all’estero sono un fallimento totale e il sintomo di un’assenza di visione politica»: ad affermarlo è Dario Vassallo, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore durante l’incontro dal titolo “SUD: Partiamo dai Territori”.

La giornata di studi, svoltasi a Paestum, ha rappresentato un momento di confronto e dibattito in ottica pluralista, con rappresentanti, Sindaci ed istituzioni afferenti a forze politiche differenti, espressione di quattro regioni del Sud sulle emergenze del Mezzogiorno, a partire dal dibattito in corso sull’autonomia differenziata, alla criticità della rappresentanza, alla lotta alla corruzione e alle infiltrazioni criminali.

«È sempre più diffusa una politica in cui la parola chiave sembra essere “tradimento”, in cui è sempre più frequente il trasformismo, tra aree politiche differenti – afferma Dario Vassallo – Questo tradimento in politica non può più esistere.  Abbiamo bisogno di implementare un nuovo paradigma, con parole chiare, comportamenti chiari, rapporti chiari. È necessario che ogni cittadino inizi a prendere una posizione ben chiara. Ciò che contraddistingue la Fondazione Vassallo è la concretezza».

«Abbiamo messo insieme i rappresentanti di quattro regioni, Campania, Basilicata, Campania e Puglia – prosegue Dario Vassallo – Il nostro è un progetto che ha l’ambizione di mettere in rete tutte le esperienze locali che in molte parti d’Italia coinvolgono molte persone e che, soprattutto, mettono in campo politiche che dovremmo portare in tutto il Paese. Il nostro è un esperimento politico che diventa servizio alla democrazia. L’amministrazione di Angelo Vassallo ha tracciato un’inversione di prospettiva: saremo una spina nel fianco della politica feudale che ha distrutto il Cilento e il sud intero. Abbiamo creato una rete sui territori. Mettiamo le nostre intelligenze e le nostre esperienze diffuse a servizio della gente. Per questo dal primo gennaio ripartirà Futura 2025, la scuola di amministrazione sul modello di Angelo Vassallo proprio ad Agropoli».

E ai giovani anche il messaggio di Dario Vassallo: «Aggregatevi. Lavorate nella legalità, per la gente, per il territorio. In qualsiasi partito, l’importante è che vi aggreghiate. La nostra proposta politica e organizzativa accende i riflettori sui territori. Non credo esistano scorciatoie: dobbiamo ripartire dai fondamentali che ci distinguono, dai luoghi in cui le persone in carne e ossa vivono i problemi quotidiani, altrimenti faremo solo esercizi di stile. Dobbiamo sporcarci le mani, stare in mezzo alle persone nelle strade e nelle piazze. Ricostruire un’idea di Paese dal basso con nuovi processi democratici e producendo uno sforzo di cambiamento radicale del personale politico».

A portare le proprie esperienze il Sindaco di San Pietro al Tanagro Domenico Quaranta; Franco Bartolomei, Coordinatore Nazionale Risorgimento Socialista; Michele Ragosta, Presidente nazionale Davvero Ecologia e Diritti; Michele Abbaticchio dalla Puglia, vicepresidente nazionale Avviso Pubblico, associazione contro le mafie; Maria Grazia Cianciulli, Referente Gruppo INNOV-AZIONE (Calabria); Michele Cammarano, Presidente della III Commissione Speciale Aree Interne della Regione Campania; Manuel Chiappetta, Vice Presidente Flag Basilicata, Europa Verde Basilicata; Alfredo Ferraioli, Referente M24a Agropoli, movimento per l’equità territoriale ; Gianni Speranza, già Sindaco di Lamezia Terme, vissuto sotto scorta e autore del libro “Una storia fuori dal Comune”; Gerardo Spira, segretario storico del Sindaco Pescatore Angelo Vassallo; Carmine Cocozza, Presidente dell’associazione Radici. A moderare il convegno la giornalista Barbara Landi.

«Ho vissuto una vita politica difficile, contestata. Conosco la storia del Cilento. Ho lavorato nella difesa dell’interesse pubblico, non permettendo mai la penetrazione della corruzione negli atti amministrativi», racconta l’avvocato Gerardo Spira, che ha lavorato fianco a fianco con il Sindaco Pescatore, ed oggi mentore e ispiratore dei principi e dei valori della Fondazione Angelo Vassallo.

Durante la sua lectio magistralis, l’avvocato Spira si sofferma su vincolo di mandato, legge elettorale, incompatibilità, ipertrofia dei regolamenti: «I partiti prima erano garanzia di democrazia, ora no. La minoranza nei comuni non ha voce. Occorre ripristinare la rete sui territori. I concorsi sono finti, tutti gli atti sono pilotati, non si pubblicano bandi senza una veste appropriata. Le commissioni sono occupate da delinquenza politica. Per questo mi rivolgo ai giovani: apriamo gli occhi.  Riportiamo la legalità negli atti pubblici. Rivediamo tutti i regolamenti. Le carte vanno lette. La politica è scelta, è interesse della collettività».

Bomba d’acqua nel Cilento: Protezione Civile invia brandine e coperte

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NAPOLI – 5mila sacchi di sabbia sono stati consegnati questo pomeriggio dalla Protezione Civile della Regione Campania ai Comuni di Agropoli e Santa Maria di Castellabate, i più colpiti dai temporali di questi giorni in Cilento per poter fronteggiare la nuova ondata di maltempo prevista a partire dalla mezzanotte.

A Santa Maria di Castellabate sono stati anche consegnati, dalla stessa protezione civile regionale, 50 brandine con lenzuola e coperte nel caso in cui il Comune decidesse di procedere alla evacuazione di alcune abitazioni esposte al rischio idraulico poiché ubicate in prossimità di corsi d’acqua esondati.
Complessivamente in questi due giorni sono stati circa 300 i volontari regionali impegnati con mezzi speciali (idrovore, pompe, moduli idrogeologici, escavatori, gommoni, torri faro e bobcat) per riportare la situazione alla normalità. Interventi con mezzi speciali regionali sono stati effettuati anche con il supporto delle squadre di Sma Campania.
In mattinata sopralluoghi tecnici sono stati effettuati dal Genio Civile regionale competente per la provincia di Salerno.
La Protezione Civile regionale, attraverso la Sala Operativa, è attiva h24 e segue l’evolversi della situazione. Si ricorda ai Sindaci di attivare i Centri Operativi Comunali, come previsto dalla vigente normativa e di prestare attenzione agli eventuali ulteriori avvisi.

Maltempo: domani chiuse le scuole a Pomigliano. Ordinanza del Sindaco

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POMIGLIANO D’ARCO – Vista l’allerta meteo prevista per domani in Campania, di colore arancione e le previsioni che prevedono forte maltempo il sindaco di Pomigliano d’Arco ha firmato un’ordinanza per la sospensione dell’attività didattica e chiusura di parchi e giardini cittadini. «Di fronte alle previsioni di vento forte e piogge molto abbondanti – spiega il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro – ho predisposto un’ordinanza che per il giorno di domani, 22 novembre, prevede l’interruzione delle attività didattiche e amministrative nelle scuole di ogni ordine e grado (compresi i servizi educativi per l’infanzia) e la chiusura di parchi, giardini e cimiteri».

Allerta meteo “arancione” domani su tutta la Campania

NAPOLI – La Protezione Civile della Regione Campania, ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo valido sull’intero territorio regionale per piogge e temporali anche di forte intensità valido dalla mezzanotte fino alle 23.59 di domani martedì 22 novembre.

Il livello dell’allerta è Arancione su tutta la Campania.

Si prevedono precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio e temporale anche di forte intensità.

Venti tendenti a molto forti con raffiche da sud-sud-ovest. Mare tendente a molto agitato o grosso con mareggiate lungo le coste esposte.

A tale quadro meteo sono associati tutti i rischi di tipo idraulico ed idrogeologico oltre che quelli connessi al vento molto forte e alle mareggiate.

La Protezione Civile della Regione Campania richiama i Sindaci alla massima attenzione, con l’attivazione dei Centri operativi comunali e l’attuazione di tutte le norme previste dai piani di Protezione civile per la prevenzione e mitigazione dei principali scenari di evento ed effetto al suolo:

sono possibili infatti frane, colate rapide di fango, instabilità di versante anche profonde oltre ad allagamenti, esondazioni, innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, significativi ruscellamenti con trasporto di materiale, voragini per fenomeni di erosione, inondazioni.

Si invitano le autorità competenti a valutare il rischio sul territorio di propria competenza adottando le dovute misure di messa in sicurezza del territorio e di tutela dei cittadini sia in ordine al dissesto idraulico e idrogeologico che per i venti forti verificando la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti anche molto forti e del moto ondoso considerando il mare grosso e le possibili mareggiate.

Aggrediscono fiorario per rubare l’albero di Natale: denunciati per rapina e lesioni 6 minori ed un 22enne

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NAPOLI  – Sono quasi le 20. Ci troviamo nel quartiere Vomero a via Morghen 32 e un gruppo di ragazzini è all’interno di un negozio di fiori. Nell’attività commerciale sono presenti il 64enne titolare dell’azienda e la propria moglie di 2 anni più giovane. Oltre alla coppia c’è anche un altro uomo, è un amico dei due e ha 60 anni. Il fioraio non è uno sprovveduto e comprende che tutti quei ragazzi sono lì per uno scopo: rubare un albero di Natale in esposizione. I ragazzi non vanno per il sottile e minacciano il proprietario. Pretendono quel piccolo albero. Il 64enne tenta di allontanarli ma la situazione degenera. Il branco aggredisce marito, moglie e l’amico di famiglia. Ad avere la peggio proprio il 60enne che si prende un pugno in faccia, dritto sul setto nasale. Il gruppo di ragazzini fugge creando il panico tra i cittadini in strada ma proprio in quell’istante sta passando una gazzella del nucleo radiomobile di Napoli che vede la scena in diretta e interviene. Il primo ragazzo viene subito bloccato, ha 15 anni. La centrale operativa del comando provinciale di Napoli dispone una serie di controlli in tutte le strade della zona facendo confluire più pattuglie per poter monitorare eventuali vie di fuga. Pochi minuti e le ricerche si concludono positivamente. Gli altri equipaggi del nucleo radiomobile insieme al nucleo operativo della compagnia Vomero rintracciano e bloccano i ragazzini fuggiti. Sono 6 e si trovano sui gradoni di via Pedamentina San Martino. Il più grande ha 22 anni mentre gli altri 5 sono un 16enne, due 15enni e due 14enni. Sono tutti studenti e tutti incensurati. A via Morghen, intanto, è intervenuto il personale del 118 per prestare le prime cure ai tre aggrediti. Per il 60enne il trasferimento all’ospedale del mare per le cure del caso, è stato dimesso. I militari dell’arma – in sinergia con la procura per i minorenni di Napoli e con la procura ordinaria – hanno denunciato i 7 ragazzini per tentata rapina in concorso e lesione personale colposa aggravata. I minori sono stati affidati ai rispettivi genitori.

Napoli: spaccio durante il lockdown nel rione Traiano, 10 arresti

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NAPOLI – I Carabinieri della Compagnia di Bagnoli nelle prime ore odierne hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 10 indagati (6 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività̀ investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Bagnoli, ha documentato l’esistenza nel Rione Traiano (quartiere Soccavo) di un’associazione dedita allo spaccio di stupefacenti di vario genere (cocaina, marijuana e hashish) attiva anche durante il periodo di lockdown imposto dalla pandemia da Covid -19.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Elenco destinatari:
1. Cotena Aniello, nato a Napoli il 10.08.1984, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
2. Delle Cave Vincenzo, nato a Napoli il 26.11.1967, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
3. Minichini Gaetano, nato a Napoli il 07.05.1977, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
4. Muzzico Ciro, nato a Napoli il 20.01.1987, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
5. Pirozzi Gennaro, nato a Napoli il 03.12.1961, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
6. Sebillo Luigi, nato a Napoli il 02.02.1996, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
7. Calandra Marco, nato a Napoli il 10.01.1978, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
8. Parlato Mirko, nato a Napoli il 28.10.1982, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
9. Pizzo Enrico, nato a Napoli il 28.02.1986, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
10. Tuccillo Luca, nato a Napoli il 31.08.1998, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari e indagato per i delitti di cui agli artt. 74 e 73 d.p.r. 309/1990
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“Tangenti” per le concessioni demaniali a Napoli, 9 arresti

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NAPOLI – In data odierna, militari della Guardia Costiera di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di nove persone nonché delle misure cautelari dell’interdizione dal pubblico ufficio congiuntamente all’obbligo di presentazione alla p.g. nei confronti di due persone nonché quella del solo obbligo di presentazione alla p.g. per quattro persone, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, ritenute gravemente indiziate dei delitti di corruzione, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, illecita concorrenza con minaccia o violenza.

In particolare, le indagini avrebbero consentito di delineare l’esistenza di stabili e consolidati rapporti (anche di natura corruttiva) tra taluni imprenditori del settore marittimo e pubblici ufficiali intranei all’Unità Operativa Dirigenziale trasporto marittimo e demanio marittimo della Regione Campania, accordi inerenti a varie concessioni demaniali rilasciate e/o prorogate dal predetto ufficio e diretti ad alterare o turbare le procedure utilizzate per la scelta del concessionario e, più in generale, la gestione dei rapporti tra l’Ente Pubblico concedente ed i concessionari; tanto sarebbe avvenuto in cambio di denaro ovvero di altre utilità destinate ai suddetti pubblici ufficiali da parte degli imprenditori.

Tale pratica avrebbe di fatto consentito la concentrazione delle concessioni demaniali marittime in capo ai medesimi imprenditori, dando vita ad un vero e proprio “cartello”, che in taluni casi agiva secondo modalità mafiose.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Violenza sessuale continuata su 6 studentesse della Università Federico II: arrestato tecnico di laboratorio

NAPOLI – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica, IV sezione Indagini “Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione”, con applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un tecnico di laboratorio in servizio presso l’Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Biologia, ritenuto gravemente indiziato del reato di violenza sessuale continuata, aggravata per essere stata commessa all’interno di un luogo di istruzione frequentato dalla vittima, ai danni di 6 studentesse.
Le indagini traevano origine dalla denuncia-querela sporta da una studentessa ai Carabinieri, la quale riferiva di essere stata costretta a subire atti sessuali da parte del tecnico di laboratorio nel mese di novembre 2021, consistiti in carezze e palpeggiamenti nelle parti intime, all’interno di locali dell’Università.
Le ulteriori attività investigative, che si sono giovate della collaborazione istituzionale degli organismi universitari (che, tra l’altro, avevano tempestivamente e cautelativamente disposto, nelle more dell’accertamento della penale responsabilità, la sospensione del dipendente per 30 giorni e il successivo trasferimento ad altra sede, non a contatto con studenti), hanno consentito di acquisire gravi indizi circa le condotte perpetrate negli anni da parte del tecnico in danno di altre 5 giovani studentesse, secondo le stesse modalità.

Pomigliano: riaperto lo stadio Ugo Gobbato alle gare della squadra cittadina, ma per ora senza pubblico per garantire la sicurezza

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POMIGLIANO D’ARCO – Lo stadio Ugo Gobbato di Pomigliano d’Arco potrà sin da oggi ospitare match e allenamenti della compagine locale, ma per il momento, vista la situazione e l’iter in corso, per garantire l’incolumità degli spettatori, vista la situazione delle tribune, sarà a porte chiuse. Con ordinanza n.33 del 17 novembre 2022, cioè oggi, il Sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro, a seguito delle varie note dei Vigili del Fuoco e soprattutto del dissequestro da parte della Procura di Nola della struttura destinata a spogliatoio, il permesso concesso all’Asd Pomigliano di costruire in sanatoria relativa alla zona spogliatoi in zona sud dell’impianto sportivo, la nota acquisita dall’Ente comunale sulla trasformazione dell’Asd Calcio Pomigliano, nell’attuale Pomigliano Calcio Femminile Srl, ha dispostoi che vengano adottate, in attesa degli accertamenti da parte delle autorità competenti, misure urgenti allo scopo di prevenire situazioni di pericolo per la pubblica incolumità viste le condizioni attuali dell’impianto sportivo, ma nel contempo, di consentire lo svolgimento delle attività agonistiche di rilievo nazionale della Pomigliano Calcio Femminile nella quota parte dell’impianto non interessata alle problematiche delle precedenti ordinanze che ne avevano fatto disporre la totale chiusura.  Quindi da oggi il Pomigliano Calcio Femminile potrà allenarsi nuovamente e disputare i match ufficiali, seppur in assenza di pubblico. Naturalmente sarà il Pomigliano Calcio Femminile che è titolare della concessione con il Comune, a dover estendere l’autorizzazione alla squadra cittadina maschile. “Con l’ordinanza odierna – spiega il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro – abbiamo potuto riaprire lo stadio Ugo Gobbato, autorizzando l’uso del campo. Tuttavia permane l’inagibilità della tribuna, sulla base della documentazione inviataci dai vigili del fuoco, e pertanto abbiamo potuto concedere la fruizione dell’impianto sportivo solo a porte chiuse”. “Il nostro auspicio – sottolinea il sindaco – , e stiamo lavorando con i nostri uffici perché ciò avvenga in tempi rapidi, è che la società che gestisce l’impianto esegua tutte le opere di adeguamento e messa in sicurezza necessarie, in modo che i tifosi possano tornare a sostenere in presenza la loro squadra del cuore”.

Il link dell’ordinanza pubblicata oggi in Albo Pretorio: https://pomigliano.soluzionipa.it/openweb/portal/getDoc.php?f=documenti/allegato1668693025.pdf&CSRF=8a8eb0205c6cecf58085e3a881f741a3