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Forio d’Ischia: Carabinieri arrestano due pusher

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FORIO D’ISCHIA – Due le persone in manette per droga sull’isola d’ischia. Si tratta di Cristiano Mennella e Raffaella Iacono, entrambi 36enni e già noti alle forze dell’ordine.
Durante una perquisizione sono stati trovati in possesso di 80 grammi di hashish, 1 grammo di cocaina, 4 bustine di marijuana e 150 grammi di mannite, sostanza utilizzata per il taglio della droga.
E ancora un coltello sporco di stupefacente, un bilancino di precisione e alcuni appunti sulla contabilità dello spaccio.
Sono stati portati in carcere, dovranno rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio

Pozzuoli: Carabinieri setacciano le strade. Sequestrata una pistola a salve modificata e pronta a uccidere

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POZZUOLI – A Pozzuoli i Carabinieri della locale compagnia hanno setacciato le strade della zona effettuando diverse perquisizioni. Nella lente dei controlli dei militari dell’Arma la località Monteruscello dove è stata rinvenuta e sequestrata una pistola a salve calibro 8 senza matricola e modificata. L’arma, custodita in una scatola, era nascosta in un’intercapedine dell’androne comune di un palazzo di via Reginelle e avrebbe potuto uccidere grazie alla saldatura di una canna calibro 7,65. Nella scatola anche 6 proiettili nel caricatore e altri 19 colpi in una busta. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

Castello di Cisterna: 17 anni con centinaia di dosi e alla guida di un’auto. Arrestato dai Carabinieri

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CASTELLO DI CISTERNA – I carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 17enne di Ponticellli, già noto alle forze dell’ordine.
Durante un controllo alla circolazione nella “219”, i militari hanno rinvenuto 150 dosi di crack, 36 di cocaina e 50 euro in banconote di piccolo taglio.
Il minore era alla guida di un’auto poi sequestrata.
E’ stato tradotto al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

Maltempo a Roccabascerana: cronaca di uno scampato pericolo

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ROCCABASCERANA, Avellino – Questa mattina alle 5 un bellissimo esemplare di cane di nome Rudy, impaurito dal fatto che il livello dell’acqua sulla sede stradale della provinciale n. 2 nel tratto Roccabascerana Ciardelli stava per invadere il piano terra della abitazione dove vive, ha pensato bene di rumoreggiare al fine di svegliare la sua padrona per allertarla su quanto stava accadendo. E’ cosi una persona sola, accortasi del pericolo imminente si è munita di stivali e di badile e, incurante del vento e della violenta pioggia, si è portata sulla sede stradale  rimuovendo fogliame, ramaglie e rifiuti vari che impedivano all’acqua di defluire in una vicina griglia, evitando cosi che la sua abitazione potesse essere invasa dall’acqua e dal fango che stavano entrando dalla porta. Purtroppo a causa della pioggia incessante, alle 10 si è ripresentata la stessa situazione, con il povero animale di nuovo spaventato e l’acqua ed il fango che minacciavano nuovamente di invadere l’abitazione. Solo il provvidenziale intervento di un privato, allertato dalla proprietaria, intervenuto con propri mezzi meccanici ha evitato che la situazione precipitasse.

Recependo la segnalazione degli abitanti del posto che lamentano l’assoluta incuria nella pulizia delle siepi e dei fossi e il continuo disagio ogni qual volta ci sono piogge, ci chiediamo a cosa servono quelle squadre di operai della Regione Campania, muniti di tutte le attrezzature del caso, casacchine gialle, palette per segnalazioni, tutti in bella mostra, i quali più volte negli ultimi mesi sono stati visti all’opera lungo quella strada, ma spesso comodamente seduti dinnanzi al bar del posto invece che ripulire quei fossi, che quando intasati causano gravi danni. Sull’argomento abbiamo  intervistato il Comandante della Polizia locale Capitano Antonio Maffei, il quale nel confermare l’accaduto, che per altro si presenta ciclicamente ad ogni pioggia, ci ha dichiarato che ha segnalato agli organi competenti l’atteggiamento di queste squadre di operai inviati dalla Regione, le quali passano gran parte del loro tempo seduti dinnanzi ad esercizi pubblici piuttosto che provvedere al lavoro per cui sono comandati. Questa volta per fortuna non si lamentano danni a persone. Al contempo ci auguriamo che qualche dirigente regionale preposto ai controlli di queste attività vigili affinché vengano effettivamente svolte.

Castello di Cisterna: Droga e Ordigni. I Carabinieri arrestano un minorenne e un 20enne

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CASTELLO DI CISTERNA – I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e per detenzione di ordigni esplosivi improvvisati un 17enne e Alessandro Zavatskyy*, 20enne di Marigliano, già noto alle forze dell’ordine.
I militari della locale Sezione Operativa hanno fermato e perquisito i due ragazzi che si trovavano a bordo di uno scooter nel complesso popolare 219/81. Addosso al minorenne sono state trovate 79 dosi di crack, 17 di cocaina, 4 di hashish, 1 di marijuana e 635 euro verosimilmente provento illecito. La perquisizione è continuata a casa del 20enne. Rinvenuti e sequestrati 7 ordigni esplosivi (c.d. bombe carta) dal peso complessivo di 850 grammi. È intervenuto anche il nucleo artificieri dei Carabinieri di Napoli che ha sequestrato gli ordigni e messo in sicurezza la zona.
Il minorenne è stato trasferito presso il Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei mentre il 20enne è in carcere in atteso di giudizio.

Sant’Antonio Abate e Poggiomarino: Carabinieri arrestano due persone per droga

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SANT?ANTONIO ABATE – Due blitz anti-droga per i Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che in due mirati servizi hanno arrestato 2 persone. A Sant’Antonio Abate i Carabinieri della stazione di Boscoreale hanno perquisito l’attività commerciale di Vincenzo Acampora, 52enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Rinvenuti e sequestrati un chilo e 300 grammi di marijuana, 2 bilancini di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga. Durante le operazioni i militari hanno trovato e sequestrato anche 16 cartucce calibro 20 illecitamente detenute. L’arrestato è in attesa di giudizio. Nelle stesse ore, a Poggiomarino, i Carabinieri della locale stazione hanno fermato a via Nuova San Marzano Francesco Palmisciano, 27enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo tenta di fuggire gettando un pacchetto ma i carabinieri lo bloccano e recuperano il plico al cui interno erano nascosti 15 grammi di hashish. Perquisita l’abitazione dell’uomo i militari hanno rinvenuto e sequestrato altri 79 grammi di hashish e quasi 13 grammi di marijuana. Sequestrato anche un tirapugni. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Forio di Ischia: Carabinieri denunciano 53enne incensurato

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ISCHIA – È sera tardi e i Carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Ischia stanno percorrendo le strade di Forio. La gazzella è in via Filippo Di Lustro quando nota un uomo che rovista all’interno di una macchina in sosta. I Carabinieri intervengono e bloccano l’uomo. Si tratta di un 53enne del posto ed è incensurato. Perquisito, viene trovato in possesso di un coltello a serramanico poi sequestrato.
L’uomo è stato denunciato e risponderà dei reati di tentato furto e possesso di armi o oggetti atti ad offendere.

18 anni di Imast, il primo Distretto di alta tecnologia dei materiali del Sud d’Italia

NAPOLI – Ripercorrere le tappe salienti della propria storia e discutere del presente e del futuro della ricerca sui materiali compositi e polimeri applicata alla produzione industriale: è l’obiettivo dell’evento “18 anni di IMAST – Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni” organizzato dal Distretto tecnologico italiano per l’Ingegneria dei materiali compositi, polimerici e strutture, per celebrare la sua maggiore età. L’appuntamento è al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il 23 novembre a partire dalle ore 10.30.

Costruita come un viaggio nel tempo, dalle origini sino a oggi e con uno sguardo al futuro, l’iniziativa si rivolge a imprese, mondo della ricerca e professionisti per fare il punto sul settore dell’ingegneria dei materiali, dando evidenza alle voci dei compagni di avventura: le istituzioni, il mondo industriale, utilizzatore principale delle soluzioni innovative offerte dai nuovi materiali, e quello della ricerca pubblica, da cui tali materiali nascono.

Molte e variegati saranno gli interventi nella discussione dell’industria aerospaziale, navale, automobilistica e farmaceutica e delle università e enti di ricerca più attivi e prestigiosi in ambito internazionale, che hanno contribuito in sinergia all’evoluzione del distretto. A concludere l’evento ci saranno le testimonianze di Tommaso Ghidini, direttore del Dipartimento di Tecnologia dei materiali dell’Agenzia Spaziale Europea e di Alessandro Franceschetti, direttore dell’Ingegneria strutturale del Team LUNAROSSA sulla rilevanza dei materiali compositi nello spazio e sul mare.

“Vogliamo condividere con chi ha creduto e contributo alla nascita di questo progetto e del percorso svolto in questi anni, i progetti, i risultati e le sfide future – commenta la presidente del Distretto Eva Milella – IMAST è stato il primo distretto tecnologico del Sud e anticipava pioneristicamente due concetti che sono stati, dieci anni dopo, i pilastri della politica europea di Horizon 2020, potenziando il rapporto accademia-industria e, soprattutto, introducendo il meccanismo inedito di scambio di know-how tra imprese non appartenenti allo stesso settore industriale. Le attività di IMAST si sono concentrate soprattutto sulle sfide della sostenibilità ambientale e del miglioramento della qualità della vita, attraverso lo sviluppo di materiali innovativi dalle caratteristiche sempre più performanti e particolarmente versatili, sulla ideazione e attuazione di nuove metodologie di stimolo e supporto alla nuova imprenditoria e di coinvolgimento delle PMI. A 18 anni dalla sua costituzione, IMAST – precisa la presidente – è una società solida che ha chiuso tutti i sui bilanci in attivo e senza ricorso al sistema creditizio aumentando di circa il 300% il suo patrimonio”.

“Un modello pensato per ridurre il tempo e lo spazio tra l’idea innovativa (la conoscenza) e l’applicazione (il prodotto finale) integrando, mettendo a sistema ricerca pubblica e industrie e facendo interagire competenze diverse – afferma Luigi Nicolais fondatore di IMAST- Con questa idea è nato IMAST, uno dei primi distretti ad alta tecnologia italiani, il primo nel sud. Il Distretto è focalizzato sull’ingegneria dei materiali compositi e polimeri, perché al momento della sua nascita la Campania poteva già vantare in questo settore una ricerca di eccellenza e la presenza di aziende innovative. Il materiale – spiega poi Nicolais – si progetta ottenendo le caratteristiche idonee al settore applicativo, come ad esempio la leggerezza, la resistenza, la conducibilità elettrica, utili per la progettazione di soluzioni avanzate per il settore aerospaziale, l’automotive, il navale, la microelettronica, farmaceutico e così via”.

Traffico di stupefacenti a Napoli: 9 persone arrestate

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NAPOLI  –  Questa mattina militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 19 persone (13 sottoposte alla misura della custodia in carcere, 3 a quella degli arresti domiciliari, 3 al divieto di dimora in Campania), gravemente indiziate dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti nonché di importazione, cessione ed illecita detenzione di droga. In particolare, all’esito di articolate indagini, sarebbe stata ricostruita l’attività di un’associazione, con base operativa in Napoli e provincia, finalizzata all’importazione dall’estero (soprattutto dall’Olanda) ed alla successiva commercializzazione sul territorio nazionale di droga. Lo stupefacente sarebbe stato dapprima occultato in doppi fondi ricavati nei veicoli utilizzati per il trasporto, per poi essere distribuito all’ingrosso attraverso una fitta rete di sodali che si sarebbero occupati, a vario titolo, delle consegne e dei trasferimenti di denaro. Tale articolato sistema avrebbe garantito un costante rifornimento di droga attraverso ingenti carichi di stupefacente provenienti dall’estero e destinati ad essere rivenduti sul territorio di Torre Annunziata. Nel corso delle indagini venivano sequestrati circa 121 kg. di cocaina ad opera del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Napoli. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Lo incontra con un pretesto per poi dargli fuoco. Carabinieri arrestano 26enne

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NAPOLI – Carabinieri della Stazione Napoli Stella hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti del 26enne A.P., già detenuto per altra causa.
L’uomo è gravemente indiziato – in concorso con un’altra persona ancora da identificare – del tentato omicidio di un 31enne. I fatti, avvenuti lo scorso 4 dicembre, sarebbero stati compiuti con premeditazione e con l’aggravante del metodo mafioso per aver agevolato con il gesto il consolidamento del clan egemone sul rione Sanità.
Le indagini, effettuate con attività tecniche da parte dei Carabinieri coordinati dalla Procura partenopea, sono iniziate due giorni dopo i fatti perché mai denunciati e hanno permesso di appurare che l’odierno arrestato avrebbe incontrato la vittima in piazza San Vincenzo del rione Sanità con un pretesto per poi rovesciargli addosso della benzina e dargli fuoco. A.P. avrebbe commesso i fatti violando la misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto.
L’aggredito, soccorso dalla propria madre che spegneva in tempo le fiamme, veniva ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli per “ustioni di sedi multiple del corpo”.
Le motivazioni del tentato omicidio sarebbero riconducibili a dinamiche criminali locali ancora al vaglio degli inquirenti.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.