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Avanti Porto: la Governance del bene comune, a Napoli l’iniziativa Filt Cgil

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Dibattito su sviluppo del Porto di Napoli, appuntamento alle 9:30 nel Complesso Monumentale del Lazzaretto dell’ex Ospedale della Pace

Napoli. Nell’ambito di una serie di iniziative organizzate dalla Filt Cgil nazionale sul lavoro portuale domani, venerdì 12 giugno, alle ore 9.30, a Napoli, presso il Complesso Monumentale del Lazzaretto dell’ex Ospedale della Pace (Via dei tribunali, 227) si terrà l’iniziativa “Avanti Porto: la Governance del bene comune”. L’appuntamento, organizzato insieme alla Filt Campania, è un’occasione per un confronto sullo sviluppo logistico, industriale e infrastrutturale dei porti nel nostro Paese in un equilibrio tra interesse pubblico e mercato ed in concomitanza con l’avvio del dibattito parlamentare sul disegno di legge di riordino del sistema portuale.

L’iniziativa, presieduta da Angelo Lustro, segretario generale Filt Cgil Campania, sarà aperta dai saluti di Gennaro Rispoli, chirurgo e direttore scientifico del Museo delle arti sanitarie, Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli, Eliseo Cuccaro, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Giuseppe Aulicino, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli, Enza Amato, presidente del Consiglio Comunale di Napoli e Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania. A seguire le relazioni di Vita Convertino, Dipartimento porti e marittimi della Filt Cgil nazionale e Vittorio Marzano, professore di Ingegneria dei Trasporti presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Chiude l’iniziativa una tavola rotonda moderata da Simona Coppola, avvocato marittimista partner Studio Legale Garbarino, a cui partecipano Stefano Malorgio, segretario generale Filt Cgil, Mario Casillo, vicepresidente Regione Campania e assessore ai Trasporti, Valentina Ghio, Deputata Pd, Stefano Messina, presidente Assarmatori e Mario Zanetti, presidente Confitarma.

“La sfida che abbiamo di fronte – dice il segretario generale Filt Cgil Napoli e Campania, Angelo Lustro – è governare il cambiamento senza lasciare indietro il lavoro. Digitalizzazione, automazione, nuove rotte commerciali e gigantismo navale stanno modificando profondamente il sistema portuale. Per questo serve una governance forte, pubblica e partecipata, capace di programmare lo sviluppo, regolare il mercato e tutelare l’occupazione. Napoli e la Campania, al centro dei traffici del Mediterraneo, possono e devono essere protagoniste di questa discussione nazionale. La Filt Cgil – conclude Lustro – porterà il proprio contributo con l’obiettivo di coniugare competitività, diritti, sicurezza e qualità del lavoro”.

Le fotografie di Salvatore Liguori al Campania Teatro Festival, a Palazzo Reale immagini di teatro, cinema e strada

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NAPOLI – Tra i percorsi più intensi e significativi della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, in programma dal 12 giugno al 12 luglio sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, si annuncia un appuntamento capace di unire arte, memoria ed emozione. È la mostra fotografica “Con i tuoi occhi”, dedicata a Salvatore Liguori, talento napoletano della fotografia scomparso prematuramente a soli trentasette anni.
L’esposizione sarà inaugurata il 12 giugno alle ore 19 negli spazi di Vico Mauriello a Palazzo Reale di Napoli, alla presenza della famiglia dell’artista, e resterà visitabile fino al 12 luglio. Inserita nel programma del Festival, che quest’anno si sviluppa intorno al tema “Universo di pace”, la mostra offrirà al pubblico l’occasione di entrare in contatto con uno sguardo artistico capace di cogliere l’essenza più autentica delle persone e dei luoghi.
Fotografo di scena, direttore dell’Accademia di Formazione del Teatro Totò, collaboratore di produzioni cinematografiche e protagonista di esperienze internazionali, Salvatore Liguori ha attraversato diversi linguaggi della fotografia costruendo, nel corso della sua breve ma intensa esperienza umana e professionale, un percorso caratterizzato da curiosità, rigore e profonda partecipazione emotiva.
Le immagini raccolte in “Con i tuoi occhi” accompagneranno i visitatori lungo tre traiettorie fondamentali della sua ricerca: il teatro, il cinema e la street photography. Mondi differenti che nelle sue opere dialogano tra loro grazie a una comune attenzione verso l’umanità dei soggetti ritratti. Dai retroscena del mondo teatrale alle suggestioni del set cinematografico, fino agli incontri inattesi delle strade e delle piazze, ogni fotografia testimonia la capacità dell’autore di trasformare un istante in racconto.
Più che una semplice esposizione, quella che il Campania Teatro Festival si appresta a ospitare sarà una restituzione affettuosa e necessaria. Un’occasione per ritrovare la voce silenziosa di un artista che aveva scelto la luce come strumento di conoscenza e l’obiettivo come ponte verso gli altri.
E forse sarà proprio questo il sentimento che accompagnerà il visitatore all’uscita della mostra: la consapevolezza che alcuni sguardi non conoscono davvero la fine. Il tempo può interrompere un cammino umano, ma non riesce a spegnere la forza di una sensibilità autentica. Le fotografie di Salvatore Liguori continueranno così a raccontare emozioni, incontri e frammenti di vita, custodendo la presenza discreta di chi, attraverso l’arte, ha saputo trasformare ogni immagine in una traccia di eternità.

Nasce “Napoli On Board”: la Crociera della Musica apre il sipario e lancia il progetto per i giovani talenti della canzone napoletana

Napoli – Dopo diciotto anni di attività e oltre 72.000 crocieristi coinvolti, la Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana apre una nuova fase del proprio percorso con il lancio di “Napoli On Board”, progetto dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani interpreti della tradizione musicale napoletana.

L’iniziativa è stata presentata il 4 maggio a bordo della MSC World Europa, nel corso di un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e del settore turistico, segnando l’avvio del piano strategico 2026-2028 della manifestazione ideata da Francesco Spinosa.

Il nuovo progetto coinvolgerà gli istituti scolastici campani in un percorso di selezione e formazione dedicato ai giovani talenti. I vincitori avranno l’opportunità di esibirsi davanti a un pubblico internazionale nel teatro della MSC World Europa, trasformando la nave in una vetrina internazionale per la nuova generazione della canzone napoletana.

«L’obiettivo non è soltanto individuare nuovi interpreti, ma trasmettere alle giovani generazioni la conoscenza di un patrimonio culturale che rischia di essere dimenticato», spiega Francesco Spinosa, ideatore della manifestazione. «La canzone napoletana è uno degli elementi più riconoscibili dell’identità culturale della città e merita di essere conosciuta, studiata e tramandata».

Il progetto nasce con la consulenza del Maestro Carlo Morelli, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, che seguirà il percorso artistico dei giovani partecipanti.

La presentazione ha visto la partecipazione di Ferdinando Tozzi, Consigliere Delegato del Sindaco di Napoli per l’Industria della Musica e dell’Audiovisivo, Mario Coppeto, Presidente della Fondazione Roberto Murolo, Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania, Giovanni De Simone, Sindaco di Vietri sul Mare, e Luca Valentini, Direttore Commerciale di MSC Crociere.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il ruolo crescente del turismo musicale come strumento di promozione territoriale e di valorizzazione dell’identità culturale. In quest’ottica, la Crociera della Musica rappresenta un caso unico nel panorama mediterraneo: nata nel 2008, ha portato in diciotto anni artisti, studiosi e operatori culturali a confrontarsi con un pubblico internazionale attraverso conferenze, spettacoli e attività culturali organizzate a bordo e nei principali porti del Mediterraneo.

La XVIII edizione della Crociera della Musica si svolgerà dal 28 settembre al 5 ottobre 2026 a bordo della MSC World Europa, con scali a Napoli, Messina, La Valletta, Barcellona, Marsiglia e Genova. In programma le esibizioni di Gianni Conte, Ebbanesis, Diego Sanchez, Silvana Perno, Alessia Moio e I Napulantica con Nadia Pepe, oltre a incontri e approfondimenti dedicati alla storia e alla tradizione musicale partenopea.

Con il lancio di Napoli On Board, la manifestazione punta ora a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma culturale internazionale per la promozione della canzone napoletana e la formazione delle nuove generazioni di interpreti.

Un palcoscenico galleggiante unico al mondo che dal 28 settembre al 5 ottobre 2026, la diciottesima edizione della Crociera della Musica prende il mare a bordo della MSC World Europa, ammiraglia della flotta MSC Crociere, con scali a Napoli, Messina, La Valletta, Barcellona, Marsiglia e Genova. A bordo, oltre seimila passeggeri. Sul palco del teatro della nave, che accoglie 1.200 spettatori a sera, si alterneranno Gianni Conte, Ebbanesis, Diego Sanchez, Silvana Perno, Alessia Moio e I Napulantica con Nadia Pepe. Ma la Crociera della Musica non è solo un concerto. E un format unico al mondo articolato in quattro momenti distinti che insieme costruiscono qualcosa che nessun festival tradizionale e in grado di replicare.

Nel 2008, durante l’emergenza rifiuti che mise Napoli al centro delle cronache internazionali in modo negativo, Francesco Spinosa, titolare di Scoop Travel Service, scelse di reagire in modo controcorrente: non agire da solo, ma costruire una rete di competenze culturali e professionali per valorizzare l’identità della città.

Da questa visione nacque un progetto innovativo, sviluppato insieme al professor Carlo Postiglione e al professor Aldo De Gioia: la “Crociera della Musica”, un format culturale itinerante pensato per portare la canzone napoletana e la napoletanità autentica su un palcoscenico internazionale, con rigore e competenza. Alla conferenza stampa di lancio parteciparono figure di rilievo come Ermanno Corsi, Pietro Gargano, Pino Di Maio e Ciro Vespa.

Il progetto fu inizialmente accolto anche con scetticismo e ironia, sintetizzati dalla frase “Spinosa vuole salvare Napoli con le canzonette”. Con il tempo, però, l’iniziativa ha contribuito a rilanciare e raccontare la cultura musicale napoletana nel mondo, anticipando anche il successivo interesse dell’UNESCO per la canzone napoletana come patrimonio culturale immateriale.

Nasce “Napoli On Board”: la Crociera della Musica apre il sipario e lancia il progetto per i giovani talenti della canzone napoletana

L’ASPMI rinnova Segreteria e Direttivo regionale in Campania: eletti i nuovi organismi territoriali

Napoli – L’ASPMI Associazione Professionale a Carattere Sindacale tra Militari comunica che il 28 maggio 2026, in conformità al proprio Statuto e a quanto previsto dall’articolo 1477-ter del Decreto Legislativo n. 66 del 2010, si è svolto il Congresso Regionale della Campania per il rinnovo delle cariche territoriali dell’Associazione.

Al termine delle operazioni congressuali sono stati eletti:

  • Generale di Brigata (aus.) Domenico Esposito, Presidente Regionale;
  • 1° Graduato Tommaso Lippiello, Segretario Regionale;
  • 1° Graduato Anna Scarpato, Segretario Regionale Aggiunto.

La Campania rappresenta una delle realtà più importanti per ASPMI, sia per numero di iscritti sia per la significativa presenza del personale militare sul territorio. Il rinnovo degli organismi regionali costituisce un passaggio strategico nel percorso di crescita dell’Associazione, finalizzato a rafforzare ulteriormente la vicinanza agli iscritti e l’efficacia dell’azione di tutela e rappresentanza.

Negli ultimi anni ASPMI ha promosso in Campania numerose iniziative a favore del personale militare, tra cui il ricorso relativo alla vicenda della sede di Persano per il riconoscimento della condizione di sede disagiata. Un impegno che proseguirà con rinnovata determinazione grazie al lavoro della nuova Segreteria e del nuovo Direttivo regionale.

Il nuovo Direttivo regionale risulta così composto:

  • Generale di Brigata (aus.) Domenico Esposito – Comando Territoriale Nazionale;
  • Sergente Maggiore Milko Meccariello – Stato Maggiore dell’Esercito;
  • Graduato Aiutante Giuseppe Marrazzo – Comando Territoriale Sud;
  • Graduato Aiutante Davide Milone – Comando Territoriale Sud;
  • 1° Graduato Michele Cioppa – Comando Divisione “Acqui”;
  • 1° Graduato Salvatore Palmieri – Comando Divisione “Acqui”;
  • 1° Graduato Gianluca Papa – 8° Reggimento Bersaglieri;
  • 1° Graduato Anna Scarpato – Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°);
  • 1° Graduato Tommaso Lippiello – 8° Reggimento Bersaglieri.

«Dall’assistenza fiscale alla tutela legale, ASPMI mette a disposizione dei propri iscritti servizi concreti e qualificati. Tuttavia, la ragione più importante per aderire alla nostra Associazione resta il potere di rappresentanza che ci consente di portare la voce dei militari ai tavoli istituzionali e contribuire al miglioramento delle condizioni del personale», ha dichiarato il nuovo Segretario Regionale della Campania, 1° Graduato Tommaso Lippiello.

Il ruolo del sindacato militare continua infatti a essere centrale nel garantire ascolto e rappresentanza alle esigenze del personale delle Forze Armate. ASPMI è attualmente impegnata anche nel confronto relativo al rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027, con il Segretario Generale Francesco Gentile impegnato a sostenere il riconoscimento di incrementi retributivi adeguati e l’introduzione di nuovi istituti normativi a tutela dei diritti dei militari.

«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza dell’importanza che la Campania riveste per ASPMI. Lavoreremo per rafforzare ulteriormente la presenza dell’Associazione sul territorio, ascoltare le esigenze dei colleghi e garantire una rappresentanza sempre più efficace, concreta e vicina al personale militare. La tutela dei diritti, il dialogo costante con gli iscritti e la valorizzazione della professionalità dei militari saranno i punti cardine del nostro mandato», ha dichiarato il Presidente Regionale Generale di Brigata (aus.) Domenico Esposito.

Con il rinnovo della Segreteria e del Direttivo Regionale della Campania, ASPMI conferma la volontà di proseguire nel proprio percorso di crescita, consolidando la presenza nei territori e rafforzando il rapporto diretto con gli iscritti.

Per iscriversi ad ASPMI è possibile visitare il sito ufficiale www.aspmilitari.it oppure scrivere all’indirizzo info@aspmilitari.it

Lunedì 15 giugno a Villa Avellino il Quarto Memorial “Carmine Franzese”

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NAPOLI – È in programma lunedì 15 giugno alle ore 19.30 presso Villa Avellino a Pozzuoli il Quarto Memorial “Carmine Franzese”, una serata di solidarietà, emozione e spettacolo nata per sostenere i progetti della Fondazione Santobono Pausilipon e la ricerca scientifica sui sarcomi pediatrici.

L’iniziativa, organizzata da Paolo Franzese e Antonietta Sandoli, è promossa dalla Fondazione Santobono Pausilipon ed è realizzata in collaborazione con HALO Eventi, grazie al prezioso contributo organizzativo di Rossella e Brunella Argentino.

La conduzione della serata sarà affidata a Fabiana Sera e Mariasilvia Malvone, mentre la direzione di palco sarà curata da Sergio Marra, che coordinerà gli interventi artistici e istituzionali previsti nel corso dell’evento.

Sul palco si alterneranno numerosi ospiti del mondo della musica, dello spettacolo e dell’intrattenimento: Forlenzo, protagonista musicale della serata, Ciccio Merolla, Gabriele Esposito, Francesco Procopio e Giosiano Felago, Antonio Onorato e Mario De Paola, Alberico Lombardi, Rosaria De Cicco, Mago Marfi, Robert Visco, I Virtuosi della Tarantella e il dj set finale di Mike Cerino Testarossa.

Parteciperanno inoltre rappresentanti dell’IRCCS Santobono Pausilipon e della Fondazione Santobono Pausilipon, tra cui la dottoressa Mariella Capasso, dell’Unità Operativa di Oncologia Pediatrica, il Direttore Generale Rodolfo Conenna e la Direttrice della Fondazione Flavia Matrisciano.

“La lotta al sarcoma – sottolinea il Direttore Generale dell’IRCCS Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna – deve passare per la prevenzione, per la ricerca scientifica, ma deve anche vivere nelle emozioni e nelle storie dei bambini che hanno combattuto contro questa malattia. Questa è stata la storia di Carmine, che continua oggi attraverso l’impegno straordinario dei suoi genitori, capaci di trasformare il dolore in un gesto concreto di amore e sostegno per tanti altri bambini e le loro famiglie.”

“Questo – afferma la Direttrice della Fondazione Santobono Pausilipon, Flavia Matrisciano – è un evento speciale che racconta una storia di amore che va oltre il dolore. Paolo e Antonietta hanno scelto di continuare a lottare affinché altri ragazzi possano avere maggiori opportunità di cura e di speranza. È un’iniziativa che testimonia come la solidarietà possa trasformare una tragedia in una straordinaria occasione di aiuto e sensibilizzazione.”

“Il Memorial Carmine Franzese – dichiarano Paolo Franzese e Antonietta Sandoli – continua a essere un inno alla speranza. Grazie alle donazioni raccolte negli anni abbiamo sostenuto concretamente importanti progetti della Fondazione Santobono Pausilipon e continueremo a farlo. Il nostro sogno è contribuire alla crescita della ricerca e alla realizzazione di percorsi sempre più efficaci per la diagnosi e la cura dei sarcomi. Questa visione porta anche il segno indelebile del dottor Massimo Abate, già Direttore dell’Oncologia Pediatrica del Santobono, che ha dedicato la sua vita ai bambini e alla ricerca. Il suo esempio continua a guidare il nostro impegno.”

Il Memorial nasce dalla storia di Carmine Franzese e dalla volontà della sua famiglia di trasformare il dolore in un progetto concreto di solidarietà, informazione e sostegno alla ricerca.

L’ingresso all’evento prevede una donazione minima di 50 euro, interamente destinata alle finalità benefiche dell’iniziativa. Le modalità di partecipazione e donazione sono disponibili sul sito ufficiale del Memorial.

A Castellabate il 3° Memorial Riccardo Santangelo – Torneo di calcio “Padri&Figli”

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Santa Maria di Castellabate, SA – Il 13 giugno 2026 allo stadio “Carrano” una giornata di sport, ricordo e amicizia tra generazioni. Il prossimo 13 giugno 2026, nella splendida cornice dello stadio comunale “Carrano” di Santa Maria di Castellabate, si terrà la 3ª edizione del Memorial Riccardo Santangelo, il torneo di calcio “Padri&Figli” dedicato alla memoria di Riccardo Santangelo.
In campo si affronteranno tre squadre composte da padri e figli: Lago, capitanata da Roberto Santangelo; Tresino, capitanata da Mario Fusco; e Trezeni, capitanata da Gigi Santangelo. A dirigere l’incontro sarà l’arbitro Sig. Bruno Carbone, della sezione AIA di Salerno.
“Ci tengo a sottolineare che per me questa edizione è maggiormente sentita perché ricade proprio il 13 di giugno del 2017 giorno in cui Papà ci ha lasciati ed è andato ad organizzare altre Olimpiadi con altri ragazzi, dichiara l’organizzatore Luigi Santangelo. Sembra ieri quando gareggiavamo su gare di nuoto o salto in lungo sulla spiaggia della Zona lago o corsa campestre – continua Santangelo – tra i vari vialetti. Sempre competitivi e sempre incoraggiati dai nostri genitori che ci seguivano con grande affetto”.
Un ringraziamento particolare al Dott. Francesco Tavassi, presidente della Polisportiva Santamaria, sempre vicino a questa iniziativa, e al Sig. Costabile De Marco per la collaborazione che ha reso possibile l’utilizzo dello splendido campo “Carrano”.
Appuntamento alle ore 18:30 per vivere insieme un momento di sport e ricordo aperto a tutta la cittadinanza.

A Castellabate il 3° Memorial Riccardo Santangelo – Torneo di calcio “Padri&Figli”

Nola, l’imprenditore Michele Piccolo premiato come “Eccellenza del territorio” dall’associazione Passepartout

Nola – L’imprenditore Michele Piccolo è stato premiato dall’associazione Passepartout di Nola, quale eccellenza del territorio. La manifestazione si è svolta sabato 6 giugno  piazza Giordano Bruno a Nola, nell’ambito del cartellone del “Giugno nolano” dedicato alla Festa dei Gigli che si svolgerà il prossimo 28 giugno.

Insieme a Piccolo sono stati premiati l’artista Vittorio Avella, il sindaco di Bacoli, Giosy Della Ragione, sindaco di Bacoli, l’attrice Veronica Mazza, il musicista e cantante, Feliciano Natalizio, e l’imprenditore Angelo Perrotta.

A premiare Piccolo, oltre i rappresentanti dell’associazione promotrice, il delegato alla Cultura del Comune di Nola, il consigliere comunale Vincenzo Iovino che prima di consegnare il premio ha sottolineato la grande disponibilità, non solo come impresa, ma anche personale di Michele Piccolo,  sempre a favore della comunità e del territorio.

Nel corso della cerimonia è stata evidenziata la crescita esponenziale dei Supermercati Piccolo con 24 punti vendita, l’ultimo dei quali nella stazione dell’Alta velocità di Afragola. Ed ancora l’importante riconoscimento – per il quarto anno consecutivo – del Premio CX store 2026 come miglior reparto panetteria e pasticceria della GDO.

“Ringrazio gli organizzatori per questo riconoscimento – ha dichiarato l’imprenditore Michele Piccolo – . Abbiamo dinanzi al nostro orizzonte ancora altre aperture e questo vuol dire nuovo sviluppo ed occupazione. Un percorso sempre stimolante ed affascinante, considerato che all’inizio eravamo solo in due, io e mio padre, ed ora siamo una comunità di lavoratori di oltre 1700 persone. Un numero destinato ancora a crescere” 

Le ballerine sul mare conquistano i social: il successo dello shooting fotografico della scuola di danza di Maria Falco

Castellabate, SA – Dalla Terra dei fuochi a Castellabate, la storia della direttrice artistica che unisce il territorio ai grandi nomi della danza nazionale e internazionale
Migliaia di condivisioni e like sui social network hanno acceso i riflettori sullo shooting fotografico che ritrae giovani ballerine in posa tra i paesaggi marini di Castellabate. Davanti a un successo virale di queste proporzioni, è apparso necessario approfondire chi ci fosse dietro un progetto capace di unire l’espressione artistica e la valorizzazione del territorio.
L’idea è di Maria Falco, direttrice artistica della sua scuola di danza “Castellabate Arte in movimento”, una realtà che ha celebrato dieci anni di attività locale sul palco del cineteatro “Eduardo De Filippo” di Agropoli lo scorso 3 giugno per il saggio spettacolo di fine anno accademico. Proprio all’ingresso del cineteatro è stata allestita la mostra fotografica con gli scatti d’autore realizzati dal fotografo Nicola Squillaro, che vedono protagoniste le allieve dai 5 ai 16 anni; gli stessi scatti che ora stanno spopolando sul web. Un appuntamento che Maria Falco, dottoressa in scienze motorie con 27 anni di insegnamento alle spalle, considera il perfetto punto d’incontro tra arte, cultura e identità locale.
Dietro questo fenomeno c’è una scelta di vita radicale avvenuta un decennio fa, quando la coreografa decise di trasferirsi dalla Terra dei fuochi a Castellabate, un luogo scoperto trent’anni prima grazie al marito. Il trasferimento a 200 chilometri di distanza ha comportato il sacrificio di lasciare gli affetti e una scuola già avviata, ma ha permesso di trapiantare nel Cilento una solida impostazione didattica. La direttrice, diplomatasi con Antonio Staiano — storico ballerino del Teatro San Carlo di Napoli e papà di Alessandro Staiano, attuale étoile del prestigioso massimo napoletano — e perfezionatasi all’Accademia Nazionale di Roma, continua a investire in master e aggiornamenti per trasmettere alle alunne il valore della costanza, finalizzato al dare il massimo di sé piuttosto che alla competizione.
L’alto livello della proposta didattica trova conferma nei grandi nomi del panorama coreografico nazionale che hanno preso parte alle attività della scuola durante l’anno. Il prestigio delle collaborazioni esterne è evidente analizzando il profilo dei docenti coinvolti. Tra questi figurano Fabrizio Mainini, coreografo di punta per i maggiori varietà della televisione di Stato e delle reti commerciali, Johannes Palmieri e Luca Orefice, figure di riferimento per i linguaggi urbani e l’hip hop nelle produzioni televisive, ed Emanuel Lo, ballerino di caratura internazionale e noto volto del talent show Amici.
A coronamento di questo percorso, a fine giugno vedrà il ritorno in sede di Alessandra Celentano, l’insegnante e coreografa più celebre della televisione italiana, che esaminerà personalmente le allieve prossime al diploma, garantendo una valutazione di assoluto rigore accademico.
A spiegare lo spirito del progetto e il legame profondo con il territorio è la stessa Maria Falco:”Ho corteggiato Castellabate per venti anni fino a farmi poi adottare, trasferendomi definitivamente dieci anni fa. A tutte le mie allieve cerco di trasmettere e donare l’intera mia passione per la danza, la stessa che mi ha accompagnata in tutti questi anni rendendomi una persona migliore e pronta al sacrificio, proprio come questa disciplina insegna.”
Le ballerine sul mare conquistano i social: il successo dello shooting fotografico della scuola di danza di Maria Falco

Dove vanno a finire gli amori perduti? Pino Tartaglia indaga le ferite del cuore nel suo nuovo libro

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NAPOLI – “Dove vanno a finire gli amori perduti?” Non è soltanto il titolo del nuovo libro di Pino Tartaglia, ma un interrogativo che attraversa la vita di ciascuno di noi. Pubblicato da Homo Scrivens nella collana Arti, il volume esplora quel territorio fragile e misterioso dove si depositano i ricordi, le assenze, le speranze infrante e le lezioni che ogni esperienza sentimentale lascia in eredità. Un libro che attraversa le fragilità dell’animo umano senza cedere alla tentazione del giudizio, preferendo invece la comprensione e l’ascolto.
Psicologo e psicoterapeuta di consolidata esperienza, Tartaglia costruisce un itinerario che si muove tra racconto e riflessione, tra osservazione clinica e narrazione esistenziale. Le pagine raccolgono vicende che potrebbero appartenere a chiunque: donne e uomini sospesi tra desiderio e rinuncia, legami interrotti, attese deluse, silenzi diventati muri invalicabili. Storie che parlano di noi, della nostra epoca e delle sue difficoltà nel custodire relazioni autentiche.
L’autore osserva il paesaggio sentimentale contemporaneo con lo sguardo di chi conosce le profondità della psiche. Ne emerge il ritratto di una società attraversata da inquietudini diffuse, dove la paura dell’abbandono convive con quella dell’intimità e dove la ricerca dell’altro si scontra spesso con un crescente isolamento emotivo. In questo scenario, il dolore amoroso non appare come una semplice ferita privata, ma come una chiave per comprendere le contraddizioni del nostro tempo.
La lettura richiama inevitabilmente la grande tradizione letteraria che ha fatto dell’amore perduto uno dei suoi temi più fecondi. Da Marcel Proust a Cesare Pavese, fino alle pagine più intense della narrativa contemporanea, la perdita diventa occasione di conoscenza. Anche Tartaglia percorre questa strada, mostrando come ogni separazione lasci tracce che continuano ad agire nella nostra vita, modellando emozioni, scelte e prospettive future.
Particolarmente significativa la prefazione di Genovino Ferri, che sottolinea come nessun amore smarrito sia uguale a un altro: alcuni si trasformano in ricordi luminosi, altri restano ferite aperte, altri ancora diventano strumenti di crescita interiore. Un pensiero che attraversa l’intero volume e che invita il lettore a considerare la sofferenza non come una condanna, ma come parte di un processo di maturazione affettiva.
Più che offrire risposte definitive, il libro accompagna il lettore dentro interrogativi universali. È un testo che consola senza indulgere alla retorica, che invita alla riflessione senza perdere il contatto con la concretezza dell’esperienza umana. La postfazione di Michele Rossena completa il percorso, evidenziando il valore della relazione terapeutica come spazio privilegiato di cura, dove l’incontro tra due persone diventa il primo e più autentico strumento di trasformazione.
Con questo volume, che già tanto successo ha riscosso nelle numerose presentazioni avvenute tra Napoli e Caserta, Pino Tartaglia consegna ai lettori una meditazione intensa sul significato dell’amare e del perdere, ricordandoci che gli amori finiti non scompaiono davvero: continuano a vivere nella memoria, nei gesti, nelle scelte e nella trama invisibile della nostra identità.

Pomigliano, presentato il libro postumo di Aldo Masullo

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 5 GIUGNO 2026 – La Biblioteca comunale “Imbriani-Poerio” di Pomigliano d’Arco ha ospitato la presentazione del volume “I Patemi della ragione” di Aldo Masullo, curato da Enza Silvestrini e pubblicato da Cronopio.

L’iniziativa, promossa da Officina delle Culture, ha rappresentato un momento di approfondimento dedicato al pensiero del filosofo napoletano a sei anni dalla sua scomparsa. Il volume raccoglie infatti l’ultimo corso di Filosofia Morale tenuto da Masullo presso l’Università Federico II di Napoli.

Filosofia e attualità al centro del dibattito

All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cultura Elvira Romano, il presidente di Officina delle Culture Francesco Cristiani, la professoressa Margherita Romano, la curatrice Enza Silvestrini e lo scrittore e poeta Vincenzo Frungillo.

Nel corso dei saluti istituzionali, l’assessore Romano ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa, mentre Francesco Cristiani ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della carriera pubblica e politica di Aldo Masullo.

La professoressa Margherita Romano ha introdotto i temi principali del volume, evidenziando il contributo del filosofo al pensiero europeo contemporaneo.

Il rapporto tra filosofia, poesia e ragione

Lo scrittore Vincenzo Frungillo ha sviluppato una riflessione sul concetto di “soglia” e sul legame tra filosofia e poesia, approfondendo il rapporto tra il pensiero filosofico e la dimensione poetica.

A Enza Silvestrini è stato affidato il compito di illustrare i tratti più attuali della riflessione di Masullo, caratterizzata da un rigoroso percorso di analisi della filosofia del Novecento e da una concezione della ragione non limitata al mero calcolo teorico.

Il cuore della riflessione del filosofo si concentra infatti sull’idea della “praticità” della ragione, intesa come strumento di interpretazione e azione nella realtà contemporanea.

L’incontro si è concluso con un confronto tra i relatori e il pubblico sui temi affrontati nel volume, confermando l’attualità del pensiero di Aldo Masullo nel dibattito culturale contemporaneo.