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Casal Velino, nuova rete idrica grazie ai fondi Pnrr

CASAL VELINO (SALERNO), 5 GIUGNO 2026 – Proseguono nel Cilento gli interventi di ammodernamento delle infrastrutture idriche finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra i territori interessati dal programma rientra anche il Comune di Casal Velino, dove è prevista la realizzazione di una nuova tratta della rete di distribuzione idrica nella località Acquavella.

L’intervento è inserito nell’ambito del progetto di “Risanamento e ammodernamento delle reti di distribuzione del Cilento e Vallo di Diano”, del quale Consac è soggetto attuatore di secondo livello.

Maione e Pisapia: “Servizio sempre più efficiente”

“Lavori importanti per garantire a Casal Velino un servizio di fornitura caratterizzato da livelli di eccellenza sempre maggiore nella continuità e nella qualità della risorsa erogata”, dichiarano congiuntamente il presidente di Consac, Gennaro Maione, e la sindaca di Casal Velino, Silvia Pisapia.

L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare l’efficienza della rete e assicurare una distribuzione più affidabile dell’acqua, riducendo dispersioni e criticità infrastrutturali.

Oltre 35 chilometri di rete da ammodernare

Il programma complessivo prevede la sostituzione della rete di base lungo una direttrice superiore ai 35 chilometri e si inserisce nelle strategie nazionali ed europee per la tutela della risorsa idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Tra i principali obiettivi figurano la riduzione delle perdite idriche, il miglioramento della funzionalità delle infrastrutture, una gestione più efficiente della risorsa e la diminuzione dei costi complessivi del servizio.

Il progetto consentirà inoltre di migliorare gli indicatori di qualità fissati dall’ARERA e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa europea in materia di gestione delle acque.

Digitalizzazione e monitoraggio delle reti

L’individuazione delle tratte da sostituire è stata preceduta da un’approfondita analisi tecnica della rete esistente, basata sul monitoraggio delle pressioni, sulla ricerca delle perdite e sull’impiego di sistemi di digitalizzazione avanzata.

Gli interventi interesseranno in particolare i segmenti infrastrutturali caratterizzati da un maggiore livello di obsolescenza, con l’obiettivo di aumentare la resilienza dell’intero sistema idrico a beneficio dell’ambiente e della popolazione.

Acerra, chiude la compagna da sola in casa per cinque giorni. Arrestato

ACERRA (NAPOLI), 5 GIUGNO 2026 – Avrebbe segregato la compagna all’interno della propria abitazione per cinque giorni, impedendole qualsiasi contatto con l’esterno e privandola persino del telefono cellulare. Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai carabinieri ad Acerra con le accuse di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

L’intervento dei militari è scattato intorno alle 20.30 dopo la segnalazione di un passante che aveva udito delle grida di aiuto provenire da un appartamento al piano terra nel centro cittadino.

Le urla e la richiesta di aiuto

Giunti sul posto, i carabinieri hanno immediatamente percepito la gravità della situazione. Dall’interno dell’abitazione proveniva la voce di una donna che chiedeva disperatamente di essere liberata.

L’accesso all’appartamento si è rivelato particolarmente complesso. La porta d’ingresso era chiusa e bloccata, mentre l’unica finestra disponibile era protetta da una robusta inferriata. È stato quindi necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno consentito ai soccorritori di raggiungere la donna.

Una volta messa in sicurezza, la 34enne ha raccontato ai militari di essere rimasta segregata nell’abitazione per cinque giorni. Secondo il suo racconto, il compagno usciva quotidianamente di casa chiudendo tutto a chiave e portando con sé il suo cellulare, lasciandola completamente isolata.

L’uomo osservava l’intervento tra i curiosi

La donna ha inoltre riferito di essere stata vittima di maltrattamenti e violenze e di non aver mai avuto la possibilità di chiedere aiuto per il timore di ulteriori aggressioni.

Dopo aver raccolto la denuncia della vittima, i carabinieri hanno avviato le ricerche del presunto responsabile. L’uomo, però, si trovava già sul posto.

Il 34enne era infatti tra i residenti e i curiosi che assistevano all’intervento delle forze dell’ordine e al salvataggio della donna. Riconosciuto dai militari, è stato immediatamente fermato e arrestato.

Trasferito in carcere, dovrà ora rispondere delle accuse di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

Droga nascosta in casa, arrestate due donne a Napoli

NAPOLI, 4 GIUGNO 2026 – Due donne incensurate di 88 e 58 anni sono state arrestate dai carabinieri nel Rione Traiano, a Napoli, nel corso di un’operazione antidroga che ha portato alla scoperta di due depositi di sostanze stupefacenti nascosti all’interno delle rispettive abitazioni.

L’attività è stata condotta dai militari della stazione di Soccavo con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno, nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di droga nel quartiere.

Cocaina, hashish e armi sequestrate

Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno rinvenuto nel primo appartamento 21 grammi di cocaina, due tirapugni, un coltello a lama fissa ricurva e un quaderno contenente una presunta contabilità dello spaccio con annotazioni relative alla movimentazione della sostanza stupefacente.

Nella seconda abitazione sono stati invece sequestrati 193 grammi di hashish già suddivisi in dosi e pronti per la vendita.

Le due donne sono state arrestate e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Indagini sui possibili collegamenti con le piazze di spaccio

Gli investigatori non escludono che le abitazioni venissero utilizzate come depositi della droga da parte di organizzazioni criminali interessate a sottrarre le sostanze stupefacenti ai controlli delle forze dell’ordine affidandole a persone considerate insospettabili.

Nel corso della stessa operazione sono state denunciate altre due persone sorprese all’interno di un locale di via Tulliano già sequestrato in passato perché utilizzato come piazza di spaccio.

Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con le attività criminali operanti nell’area occidentale del capoluogo campano.

Dema, Uilm: verificare subito il piano industriale

SOMMA VESUVIANA, 4 GIU – Preoccupazione per il futuro industriale e occupazionale del gruppo Dema. La Uilm Campania chiede una verifica immediata dello stato di attuazione del piano industriale sottoscritto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), evidenziando ritardi rispetto agli obiettivi previsti dal progetto di rilancio dell’azienda.

A sollevare la questione sono il segretario generale della Uilm Campania, Ciro Cierro, e il funzionario Uilm Giovanni Rao, che in una nota congiunta parlano di una fase di sostanziale stallo nello sviluppo industriale del gruppo.

Uilm: “Impegni non ancora tradotti in risultati concreti”

“Su Dema registriamo una preoccupante fase di stallo per quanto riguarda lo sviluppo industriale. Gli impegni assunti con il piano industriale sottoscritto presso il Mimit non stanno producendo i risultati attesi, soprattutto in relazione all’Academy collegata al Distretto Aerospaziale Campano (DAC), che rappresentava uno dei punti qualificanti del progetto di rilancio”, dichiarano Cierro e Rao.

Secondo il sindacato, l’Academy e i percorsi di formazione previsti dal piano avrebbero dovuto costituire uno degli strumenti principali per sostenere la crescita produttiva e occupazionale del gruppo.

Chiesto il coinvolgimento della Regione Campania

La Uilm Campania sollecita ora un confronto istituzionale urgente per verificare lo stato di avanzamento delle misure previste dall’accordo.

“Chiediamo pertanto una verifica immediata dello stato di avanzamento del piano industriale, così come richiesto nell’ultimo incontro sindacale nazionale del 25 maggio scorso, coinvolgendo in tempi rapidi la Regione Campania, al fine di fare chiarezza sull’attuazione degli impegni assunti e sulle prospettive industriali e occupazionali dell’azienda”, aggiungono i rappresentanti sindacali.

L’organizzazione ritiene necessario accelerare il confronto tra azienda, istituzioni e parti sociali per monitorare l’effettiva realizzazione degli investimenti programmati, dei percorsi formativi e delle ricadute occupazionali previste dal piano di rilancio.

Napoli Tattoo Expo, più di 7mila visitatori alla terza edizione della kermesse

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NAPOLI – Più di 7mila visitatori, 450 tatuatori provenienti da tutto il mondo, migliaia di tattoo realizzati, Napoli tra le città con più studi di tatuaggi e persone tatuate d’Italia, con Roma, Milano e Torino. Ecco i numeri della terza edizione della Napoli Tattoo Expo organizzata da Gabriele Incoronato e Daniele Sannino, fra i più affermati tatuatori partenopei, nel padiglione 10 della Mostra d’Oltremare. Maestri del tatuaggio e della street art riuniti per tre giorni. Tra i “big” Victor Chil il re del “new school”, Ivano Natale, che da Giugliano ha aperto uno studio a Las Vegas, Gabriele Marano, Angel Bustos , Case One e Mitty, napoletana trapiantata a Milano nota per lo stile astratto “dotwork” (puntinato). Nella galleria degli stili protagonisti dei contest, a cui hanno partecipano centinaia di tatuatori sono spiccati il “lettering”, il giapponese, il “realistico”. «Se lo scorso anno in tanti si sono tatuati il quarto scudetto – commenta l’organizzatore Gabriele Incoronato – in questa edizione è tornato Maradona». Trionfo per il “new school” e preso d’assalto lo stand di Victor Chil, l’artista spagnolo noto per gli inconfondibili tatuaggi dai colori sgargianti e guest star della convention insieme a ShaOne, rapper e writer, uno dei personaggi più importanti della cultura urban nel Paese. «Negli ultimi anni la media dell’età di chi si tatua si è abbassata – spiega Sannino – ora la fascia è compresa tra i 30 e i 44 anni».

Castellabate, consegnato il nuovo defibrillatore a Ogliastro Marina nel ricordo di Tommy

Castellabate, SA – si è svolta lo scorso 1° giugno, sulla terrazza del Paradise Beach a Ogliastro Marina, la cerimonia di consegna del nuovo defibrillatore semiautomatico destinato alla comunità. Un presidio fondamentale per la sicurezza di cittadini e turisti, nato dall’iniziativa dell’associazione ‘Parco Culturale Castellabate Cilento’ per trasformare il dolore per la tragica scomparsa del giovane Tommaso Gorga in un concreto strumento di protezione del prossimo. L’acquisto del dispositivo è stato possibile grazie ai fondi raccolti durante la serata di beneficenza ‘Si può dare di più’, svoltasi lo scorso 27 marzo, e alle generose donazioni di residenti e vacanzieri.

L’evento, caratterizzato da momenti di forte commozione e di fondamentale divulgazione medica, ha visto la consegna di una targa in memoria di Tommasino. La Presidente dell’associazione Parco Culturale, Roberta Piccirillo, visibilmente emozionata, ha definito il giovane un angelo, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito a trasformare il suo ricordo in uno scudo per il territorio.

In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale è intervenuto il vicesindaco Luigi Maurano, in rappresentanza del sindaco Marco Rizzo. Maurano, presente anche alla serata di beneficenza del 27 marzo, ha elogiato il lavoro sinergico tra le associazioni Parco Culturale e Tommy 125, oltre al costante supporto dei medici. Il vicesindaco ha ricordato come una serata nata all’insegna della gioia e della nobiltà d’intenti abbia saputo generare frutti così importanti per la collettività. Per la componente politica locale, oltre al vicesindaco, erano presenti per l’amministrazione comunale l’assessore Marianna Carbutti e il consigliere di minoranza Domenico Di Luccia.

L’incontro è diventato anche un’importante cassa di risonanza per le criticità sanitarie locali. Accanto al corale appello volto al potenziamento dell’ospedale di Agropoli e del pronto soccorso, si è registrato il forte e preciso intervento del dottor Giancarlo Feo, pediatra ed esperto in cardiologia pediatrica. Il dottor Feo ha lanciato un accorato appello affinché venga istituito un servizio di guardia medica notturna a Santa Maria, una necessità ritenuta fondamentale per garantire un’assistenza tempestiva e continua ai residenti e alle migliaia di turisti che affollano la zona, accorciando le distanze con i primi soccorsi. Alla discussione e alla cerimonia hanno preso parte, arricchendo la presenza del settore medico sul territorio, anche i medici di base Carmine Malzone e Pierluigi Salurso.

La giornata ha offerto un momento cruciale di informazione sulle modalità di utilizzo del defibrillatore. Il dottor Corrado De Martino, anestesista, rianimatore e istruttore nei corsi di primo soccorso, ha posto l’accento sull’importanza della catena della sopravvivenza, spiegando che la presenza sul posto di un dispositivo del genere aumenta drasticamente le percentuali di salvezza. Durante il dibattito è stato evidenziato che il settantacinque per cento degli arresti cardiaci avviene in ambito extraospedaliero, ma in presenza di testimoni. Per questo motivo, la formazione dei cittadini e la consapevolezza di chi si trova sul posto sono elementi assolutamente decisivi per salvare una vita.

Il defibrillatore è stato consegnato ufficialmente a Carmine Gorga, papà di Tommy e fondatore dell’associazione Tommy 125. Il dispositivo troverà la sua collocazione definitiva in Piazza Giovanni Paolo II ad Ogliastro Marina. Per garantire l’efficacia del presidio, l’associazione Tommy 125 provvederà direttamente all’acquisto della teca protettiva, un elemento fondamentale per custodire lo strumento e mantenerlo in perfetto stato di funzionamento durante tutto l’anno.

La protezione del litorale è garantita anche dal fattore umano, poiché l’associazione Tommy 125 può già contare su un rassicurante presidio sul territorio, potendo schierare ben cinquanta ragazzi già formati e abilitati all’utilizzo immediato del dispositivo salvavita. Questa installazione rappresenta però solo una tappa di un percorso più ampio. La presidente Roberta Piccirillo ha infatti annunciato che il prossimo obiettivo prefissato è l’acquisto e l’installazione di un ulteriore defibrillatore per coprire e mettere in sicurezza anche la frazione di Alano di Castellabate.
Tutti gli associati ringraziano le istituzioni presenti, i relatori, i cittadini e, per l’ospitalità e le prelibatezze offerte, lo staff del Paradise Beach di Ogliastro Marina.
Castellabate, consegnato il nuovo defibrillatore a Ogliastro Marina nel ricordo di Tommy Castellabate, consegnato il nuovo defibrillatore a Ogliastro Marina nel ricordo di Tommy Castellabate, consegnato il nuovo defibrillatore a Ogliastro Marina nel ricordo di Tommy

Paestum e Velia, un’estate di emozioni tra archeologia, spettacolo e nuove esperienze. Presentato il calendario degli eventi estivi 2026 dei Parchi archeologici di Paestum e Velia

PAESTUM (SA) – 3 giugno 2026 – Un’estate da vivere dal tramonto all’alba, tra templi millenari, musica, teatro, racconti, degustazioni e nuove forme di esperienza culturale. È stato presentato oggi, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, il nuovo calendario degli eventi estivi 2026 dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, un programma che da giugno ad agosto trasformerà i due siti UNESCO in un grande palcoscenico diffuso dove archeologia, arte contemporanea e paesaggio dialogano in modo inedito.

Un cartellone ricco e articolato che punta a valorizzare il patrimonio attraverso linguaggi diversi e a offrire al pubblico occasioni sempre nuove di scoperta e partecipazione.

«I Parchi archeologici di Paestum e Velia sono luoghi vivi, capaci di accogliere e generare cultura. Con il programma estivo 2026 abbiamo voluto costruire un percorso che unisce conoscenza, emozione e bellezza, offrendo esperienze capaci di far dialogare il patrimonio con il presente e di coinvolgere pubblici diversi», ha dichiarato il Direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo.

Festa della Musica a Velia, primo appuntamento della stagione.

Ad inaugurare il calendario estivo sarà, il 21 giugno, la Festa della Musica. Il Parco archeologico di Velia resterà aperto dalle ore 20.00 alle 24.00 e alle ore 21.00 ospiterà il concerto dell’Armando Rizzo Trio, protagonista di un raffinato percorso musicale tra le più celebri colonne sonore del cinema, reinterpretate attraverso le sonorità del jazz e dell’improvvisazione. Un appuntamento che segna simbolicamente l’avvio della stagione estiva dei Parchi archeologici di Paestum e Velia.

Nascono “I Racconti della Luna”: per la prima volta i parchi aperti integralmente di sera.

Tra le principali novità dell’estate 2026 spicca la prima edizione de “I Racconti della Luna”, un nuovo format ideato per offrire al pubblico un nuovo modo di vivere Paestum e Velia. I visitatori, previa prenotazione alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it,  avranno l’opportunità di vivere, in un viaggio accompagnato, sotto il cielo notturno tutta l’area archeologica di Paestum e di immergersi in un’atmosfera di rara suggestione. Per Velia, il racconto si concentrerà nella scoperta dei meravigliosi angoli della parte bassa della città di Velia. Le visite saranno curate dal Direttore e dai funzionari archeologi dei Parchi.

Al termine del percorso, i partecipanti saranno invitati a condividere un momento di convivialità con un calice di vino offerto dal Consorzio di tutela vini di Salerno, prima di assistere a una performance artistica ideata appositamente per il tema della serata. Un’esperienza che unisce conoscenza, spettacolo e territorio, trasformando la visita archeologica in un racconto immersivo sotto le stelle.

L’iniziativa prevede quattro appuntamenti tematici:

18 luglio – Otium (Paestum) 

13 agosto – Mito (Paestum) 

22 agosto – Potere (Paestum) 

28 agosto – Uomini di Mare (Velia) 

Un’esperienza unica all’alba tra i templi: nasce “L’Alba degli Dei”.

Tra le novità più significative del calendario 2026 figura “L’Alba degli Dei”, un evento speciale in programma il 5 agosto, dalle 5.00 alle 8.00, che consentirà al pubblico di accedere eccezionalmente all’area del Santuario Meridionale nelle prime ore del mattino per assistere al sorgere del sole nel cuore dell’antica Poseidonia.

Il Tempio di Nettuno farà da sfondo a una performance originale che intreccerà teatro, danza e narrazione, ispirata ai miti della creazione e della fondazione della città antica. Attraverso parole, movimenti e musica, lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un percorso simbolico che racconterà il passaggio dalla notte alla luce e la nascita di Poseidonia, evocando l’universo mitologico e spirituale del mondo greco.

L’evento raggiungerà il suo momento più suggestivo con l’alba che illuminerà progressivamente il Tempio di Nettuno, offrendo ai visitatori una prospettiva rara e straordinaria di uno dei monumenti più iconici della Magna Grecia.

Al termine della performance, il pubblico potrà trattenersi nell’area archeologica per una prima colazione tra i templi, condividendo il momento in cui il sole sorge tra le colonne millenarie del Tempio di Nettuno e restituisce alla città antica i suoi colori e la sua luce. Un’occasione speciale per vivere il patrimonio archeologico in una fascia oraria normalmente non accessibile e riscoprirne il legame profondo con il paesaggio e i ritmi della natura.

Torna “Musica & Parole”: cinque anni di spettacoli tra Paestum e Velia.

Giunge alla sua quinta edizione “Musica & Parole”, la rassegna che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più apprezzati dell’estate culturale dei Parchi.

Dal 1° al 23 agosto, i siti archeologici di Paestum e Velia ospiteranno concerti, spettacoli teatrali e produzioni originali che mettono in dialogo musica, letteratura e paesaggio.

Gli appuntamenti a Velia

•​1° agosto – Enrico Pieranunzi Plays Morricone, omaggio jazz alle grandi colonne sonore del maestro Ennio Morricone.

•​8 agosto – Moby Dick, spettacolo del Teatro del Giullare.

•​16 agosto – Matilde, l’amore proibito di Pablo Neruda, con Sebastiano Somma.

•​21 agosto – We Ensemble, con i solisti del Teatro alla Scala di Milano.

Gli appuntamenti a Paestum

•​2 agosto – Concerto lirico sinfonico dell’Orchestra Filarmonica Campana.

•​7 agosto – Viaggio nel tempo di Michele Ricciardi.

•​17 agosto – Edipo Re, del Teatro del Giullare.

•​23 agosto – Neri per Caso, live in concerto.

Una programmazione che attraversa generi e linguaggi diversi, dal jazz alla musica sinfonica, dal teatro classico alla canzone d’autore, offrendo al pubblico la possibilità di vivere il patrimonio archeologico come luogo di produzione culturale contemporanea.

La Notte Bianca tra i Templi: un’intera notte nel cuore di Paestum.

Grande attesa anche per la Notte Bianca tra i Templi, in programma l’11 agosto, ormai uno degli eventi simbolo dell’estate dei Parchi e giunta quest’anno alla sua quinta edizione.

Dalle 20.00 alle 2.00 del mattino, l’intera area archeologica di Paestum si trasformerà in un grande percorso culturale a cielo aperto, animato da spettacoli, performance, musica, danza, poesia e percorsi del gusto.

Dal Santuario Meridionale al Tempio di Athena, passando per il Foro e il Tempio della Pace, il pubblico potrà vivere un’esperienza immersiva che mette in relazione la monumentalità dell’antica città con i linguaggi della creatività contemporanea. Un evento che negli anni ha saputo conquistare migliaia di visitatori e che rappresenta oggi uno dei momenti più significativi della programmazione culturale del territorio.

Con questo nuovo calendario, i Parchi archeologici di Paestum e Velia confermano la propria vocazione a essere non soltanto luoghi di tutela e ricerca, ma spazi aperti alla partecipazione e alla sperimentazione culturale. Un’estate costruita intorno all’idea di esperienza, capace di accompagnare il pubblico dalla luce del tramonto fino alle prime ore dell’alba, tra archeologia, spettacolo, paesaggio e meraviglia.

INFORMAZIONI UTILI

PER GLI EVENTI ESTIVI IN CALENDARIO LE AREE ARCHEOLOGICHE DI PAESTUM E VELIA SARANNO APERTE DALLE ORE 20:00 FINO A MEZZANOTTE (ULTIMO INGRESSO ORE

GLI EVENTI SONO INCLUSI NEL BIGLIETTO PAESTUM&VELIABYNIGHT E NELL’ABBONAMENTO PAESTUM&VELIA.

BIGLIETTO PAESTUM&VELIA BY NIGHT: EURO 15,00

Paestum e Velia, un’estate di emozioni tra archeologia, spettacolo e nuove esperienze. Presentato il calendario degli eventi estivi 2026 dei Parchi archeologici di Paestum e Velia

Imprenditore scomparso, quattro fermati nel Vesuviano

NAPOLI, 3 GIUGNO 2026 – Svolta nelle indagini sulla scomparsa dell’imprenditore vesuviano Francesco Vorraro, 58 anni, del quale non si hanno più notizie dal 9 febbraio scorso. Nella notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito quattro provvedimenti di fermo emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

I destinatari dei provvedimenti, di età compresa tra i 32 e i 34 anni, sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere.

Le indagini coordinate dalla DDA

L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero antimafia Giuseppe Visone. Secondo gli investigatori, Francesco Vorraro potrebbe essere stato sequestrato in relazione alla sua attività di gestione e investimento di denaro anche per conto terzi.

Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno effettuato numerose ricerche nel territorio vesuviano, impiegando anche mezzi meccanici per scandagliare alcune aree ritenute di interesse investigativo dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari.

Gli elementi raccolti dagli investigatori derivano da intercettazioni telefoniche, attività tecniche e dall’analisi delle immagini di videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire gli spostamenti dell’autovettura dell’imprenditore.

La pista della morte e dell’occultamento del corpo

Secondo gli inquirenti, la morte di Vorraro potrebbe non essere stata inizialmente prevista dagli autori del sequestro. Questa ipotesi emergerebbe da alcune conversazioni intercettate nelle quali uno degli indagati farebbe riferimento alle conseguenze giudiziarie che potrebbero derivare dalla scoperta dei fatti.

Particolarmente rilevante per l’indagine è risultata anche l’analisi del suv Audi utilizzato dall’imprenditore. Sebbene il veicolo fosse stato quasi completamente ripulito da eventuali tracce, i militari sono riusciti a individuare alcune impronte successivamente attribuite a due dei soggetti fermati.

I possibili collegamenti con ambienti criminali

La DDA contesta inoltre l’aggravante delle modalità mafiose. Gli investigatori ritengono che i quattro fermati stessero valutando di allontanarsi dal territorio vesuviano, circostanza che ha accelerato l’adozione dei provvedimenti precautelari.

Francesco Vorraro era già emerso nel 2021 in un’inchiesta antiriciclaggio che aveva interessato gruppi criminali operanti tra Poggiomarino e Terzigno e che portò all’esecuzione di numerosi arresti nei confronti di soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata.

Le indagini proseguono per ricostruire integralmente la vicenda e individuare il luogo in cui potrebbe essere stato occultato il corpo dell’imprenditore.

Napoli, Conte saluta: ora Allegri è pronto a firmare

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NAPOLI, 3 GIUGNO 2026 – Si chiude ufficialmente l’avventura di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Dopo aver conquistato il quarto scudetto della storia azzurra, il tecnico salentino ha risolto consensualmente il contratto con il club guidato da Aurelio De Laurentiis, sancendo una separazione maturata in un clima di reciproca stima.

Il club partenopeo ha salutato e ringraziato l’allenatore attraverso i propri canali ufficiali, riconoscendogli il ruolo decisivo nella conquista del titolo nazionale.

Allegri sempre più vicino alla panchina azzurra

Il nome scelto per raccogliere l’eredità di Conte sarebbe quello di Massimiliano Allegri, da settimane indicato come il principale candidato alla guida del Napoli.

Secondo le indiscrezioni, il tecnico toscano sarebbe vicino a liberarsi definitivamente dal Milan e potrebbe firmare nei prossimi giorni un contratto biennale con opzione per una terza stagione a favore del club azzurro.

L’accordo prevederebbe un ingaggio di circa 4,5 milioni di euro a stagione più bonus legati ai risultati sportivi, compreso un premio speciale in caso di conquista dello scudetto.

Primo summit con Manna e mercato già in movimento

L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare entro la fine della settimana. Il presidente Aurelio De Laurentiis vorrebbe infatti definire rapidamente l’operazione prima della sua partenza per gli Stati Uniti.

Nelle prossime ore potrebbe svolgersi anche il primo incontro operativo tra Allegri e il direttore sportivo Giovanni Manna per pianificare il mercato estivo.

Tra le richieste tecniche che potrebbero emergere figura anche il nome di Adrien Rabiot, centrocampista già allenato e fortemente apprezzato da Allegri nelle sue precedenti esperienze.

Dopo il trionfo tricolore, il Napoli si prepara dunque ad aprire un nuovo ciclo tecnico con l’obiettivo di confermarsi ai vertici del calcio italiano e affrontare da protagonista le competizioni europee della prossima stagione.

Muore in ospedale a Palermo, aperta inchiesta per omicidio

PALERMO, 3 GIUGNO 2026 – La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale a carico di ignoti dopo la morte di un uomo di 86 anni ricoverato nel reparto di Medicina e Chirurgia d’Urgenza del Policlinico del capoluogo siciliano.

L’indagine è stata avviata in seguito alla denuncia presentata dai familiari dell’anziano, trovato dal personale sanitario con il volto insanguinato all’interno della struttura ospedaliera.

Ipotesi aggressione nella stanza di degenza

Secondo una prima ricostruzione investigativa, l’86enne sarebbe stato coinvolto in un alterco con un altro paziente ricoverato nella stessa stanza.

Per cause ancora in corso di accertamento, la discussione sarebbe degenerata fino a un’aggressione durante la quale l’anziano sarebbe stato colpito al volto con un bicchiere, riportando gravi lesioni.

L’uomo è stato immediatamente soccorso dal personale medico e sottoposto alle cure necessarie, ma le sue condizioni si sarebbero progressivamente aggravate nelle ore successive.

Indagini dei carabinieri

Dopo circa 48 ore dal presunto episodio, il paziente è andato in arresto cardiaco ed è deceduto.

I carabinieri hanno acquisito e sequestrato la documentazione clinica relativa al ricovero e stanno ascoltando personale sanitario, pazienti e testimoni presenti nel reparto al momento dei fatti.

Gli investigatori dovranno chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare se le lesioni riportate dall’86enne abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso.

L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Palermo, che attende gli esiti degli accertamenti medico-legali per definire eventuali responsabilità.