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Il Posillipo intitola al canoista Antonio “Toto” Marino la palestra sociale

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NAPOLI  – Antonio “Toto” Marino, il giovane atleta posillipino, 19enne, prematuramente scomparso a fine giugno in un incidente stradale, sarà ricordato dal Circolo Nautico Posillipo con l’intitolazione a suo nome della palestra sociale. Con una grande commozione, senza dubbio, provocata da quel velo di tristezza che rende ancora vivido il ricordo del giovane strappato alla vita ancora nel pieno della sua gioventù, la Famiglia sociale posillipina, nel corso dell’Assemblea ordinaria, ha, ancora una volta, voluto ricordare “Toto” nell’intitolargli il luogo dove il giovane canoista si allenava per coltivare la sua passione che lo aveva già portato a scrivere da protagonista la storia della canoa polo del Sodalizio rossoverde, conquistando la medaglia di bronzo agli europei giovanili dello scorso anno.

Una promessa della canoa polo che, ad agosto, ai mondiali di Saint Omer, in Francia, è stata ricordata da tutta la Comunità internazionale e dalla Federazione italiana che ha inteso omaggiare la sua memoria, chiedendo ai genitori di essere i portabandiera dell’Italia, in quanto i suoi compagni di nazionale hanno voluto gareggiare con le loro canoe azzurre tutte con il nickname e il numero di gara di Antonio “Toto#8”.

Corruzione nell’ufficio tecnico comunale di Scisciano: arrestato il reponsabile ed il suo predecessore, indagati in 9, anche un consigliere comunale

SCISCIANO – Nelle prime ore di questa mattina, i militari della Stazione dei Carabinieri di San Vitaliano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nola nei confronti di tredici indagati,ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso in atto pubblico, commessi a Scisciano, tra il mese di settembre 2020 e il marzo 2021.
Il provvedimento cautelare in questione giunge all’esito di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola e condotta dai militari della Stazione Carabinieri di San Vitaliano.
L’indagine trae origine da un sopralluogo eseguito presso un cantiere edile allestito sul territorio del comune di Scisciano per l’esecuzione di opere che il personale in servizio presso il competente Ufficio Tecnico aveva autorizzato col rilascio di un permesso di costruire illegittimo: il titolo edilizio aveva ad oggetto il mutamento di destinazione d’uso (da agricolo a civile abitazione) di un immobile, di fatto, inesistente, ed era stato rilasciato, pertanto, in violazione delle disposizioni della legge regionale sul “piano casa” (l.19/2009 e ss.mm.ii.).
Le successive investigazioni, svolte con il supporto di attività tecniche, hanno disvelato le collaudate modalità illecite con cui il personale dell’Ufficio Tecnico di Scisciano avrebbe gestito il rilascio di titoli edilizi e l’affidamento di appalti pubblici secondo dinamiche clientelari.
In particolare, sarebbe stata accertata l’indebita percezione di denaro da parte di un funzionario comunale perché agevolasse il rapido rilascio di permessi di costruire e, in particolare, ne pilotasse l’intero iter burocratico.
In alcuni casi, il citato funzionario avrebbe agito secondo analoghe modalità e fatto mercimonio della propria funzione conseguendo, a titolo di corrispettivo, l’affidamento di incarichi di natura tecnica, in relazione alle opere edili per le quali avrebbe garantito il rilascio del titolo edilizio, a vantaggio di professionisti compiacenti.
In altri casi, all’interno degli uffici comunali e in orario di chiusura, si sarebbero svolti degli incontri riservati tra il tecnico comunale e varie figure professionali, quali ingegneri, geometri ed architetti locali, funzionali a concordare le modalità di presentazione delle istanze di rilascio dei titoli o anche a redigerne congiuntamente i progetti da allegarvi.
Ulteriori episodi riguarderebbero l’affidamento di servizi a beneficio di imprese riconducibili a conoscenti o familiari di dipendenti comunali, in violazione dei principi di economicità, correttezza, concorrenza, trasparenza e pubblicità.
Si profilerebbe, altresì, il grigio caso del sostegno garantito dal Responsabile dell’ufficio tecnico comunale alla referente di una ditta che opera nel campo dello smaltimento dei rifiuti: la donna avrebbe conseguito un appalto per la pulizia delle strade cittadine in cambio di una prestazione sessuale, consumata proprio all’interno degli uffici comunali.
Sullo sfondo, la malcelata insofferenza degli indagati alle verifiche e agli approfondimenti condotti dal personale di polizia giudiziaria in occasione delle acquisizioni documentali condotte presso l’ente comunale: diversi i commenti registrati in corso d’indagini dai quali si desumono l’auspicio che la componente politica dell’ente intervenga a porre un freno al Comandante della locale Stazione dei carabinieri e la costante convinzione della minima entità e inoffensività dei propri comportamenti, fondata sull’assunto che gli stessi siano espressione di un costume condiviso e diffuso.
In sintesi, l’indagine avrebbe portato alla luce «il contesto di diffusa illegalità che ha caratterizzato la gestione dell’Ente comunale», sintomatica della preoccupante percezione di assoluta impunità che avrebbe caratterizzato l’agire dei soggetti coinvolti nelle condotte illecite contestate.
L’ordinanza ha collocato agli arresti domiciliari l’attuale responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune di Scisciano nonché il suo predecessore, oggi dipendente dell’ARPA Campania. Ulteriori nove indagati, tra cui un consigliere comunale, sono stati destinatari della misura del divieto di dimora nella Provincia di Napoli, mentre a due indagati è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

IL VIDEO DELLO SCAMBIO DI DENARO

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Napoli inarrestabile è show anche allo Zini, batte 4-1 la Cremonese ed è da solo capolista

CREMONA – Continua la cavalcata degli uomini di Spalletti in campionato di sierie A e da stasera il Napoli è solo in vetta alla classifica. Allo ‘Zini’ il Napoli  batte la Cremonese 1-4, non sensa difficoltà, merito dei lombardi che giocano in modo astuto e veemente. Inizi il match e subito incursione e botta di Rrahmani sulla traversa (2′), al 9′ legno anche per Zanimacchia ma c’era fuorigioco. Un fallo di Bianchetti su Kvaratskhelia porta gli ospiti sul dischetto: Politano mette a segno. Ripresa. Radu ferma Raspadori e poi Anguissa. Gol sbagliato, gol subito: al 47’un tiro di Ascacibar diventa un assist per Dessers che firma il pari. A ruota ancora pericoloso l’ex Feyenoord. Entra Simeone che firma l’1-2 (76′) di testa su assist di Mario Rui, Lozano segna il tris (93′), c’è gloria anche per  Oliveira che segna il 4-1. Una nota di merito al solito Kvaratskhelia che si procura il rigore dello 0-1 ed è l’autore simbolico del terzo gol di Lozano che non deve fare altro che mettere dentro a porta vuota.

IL TABELLINO
CREMONESE-NAPOLI 1-4
Cremonese (4-2-3-1):
Radu; Sernicola, Bianchetti, Lochoshvili, Valeri (27′ st Buonaiuto); Ascacibar (35′ st Ciofani), Meité; Quagliata, Felix (17′ st Escalante), Zanimacchia (1′ st Okereke); Dessers (27′ st Aiwu).
A disp.: Carnesecchi, Saro, Vasquez, Pickel, Baez, Acella, Ndiaye, Milanese. All.: Alvini
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrhamani (37′ st Ostigard), Kim, Mario Rui (37′ st Olivera); Anguissa, Lobotka, Ndombele (12′ st Simeone); Politano (27′ st Lozano), Raspadori (27′ st Zielinski), Kvaratskhelia.
A disp.: Marfella, Sirigu, Jesus, Zanoli, Zedadka, Demme, Gaetano, Elmas, Zerbin. All.: Spalletti
Arbitro: Abisso
Marcatori: 26′ rig. Politnao (N), 2′ st Dessers (C), 31′ st Simeone (N), 48′ st Lozano (N), 50′ st Olivera (N)
Ammoniti: Zanimacchia (C)
Espulsi: –

Sicurezza: controlli CC ad Afragola, identificate 60 persone

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AFRAGOLA, Napoli  –  Ieri sera i Carabinieri della Compagnia di Casoria insieme ai militari del Gruppo di Castello di Cisterna hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto. Nel mirino dei controlli la città di Afragola con particolare attenzione ai quartieri popolari del Rione Salicelle, delle case IACP e di Corso Meridionale. Controlli anche alle persone sottoposte a misure cautelari per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte.

Numerose le pattuglie impiegate che hanno identificato 60 persone e controllato 30 veicoli. Diverse le sanzioni al codice della strada come la mancanza di copertura assicurativa e la guida senza patente perché mai conseguita. Sequestrati veicoli e sanzioni amministrative per un ammontare di più di 10mila euro.

Durante servizio, sono stati organizzati posti di controllo rinforzati sulle principali arterie stradali di Afragola e sono state effettuate delle perquisizioni nelle aree comuni dei complessi popolari. Rinvenuta e sequestrata una borsa con all’interno telefoni cellulari che si era nascosta in un sottoscala. Sui telefono verranno effettuati accertamenti.
Il servizio verrà ripetuto anche nei prossimi giorni e saranno incrementati i servizi preventivi svolti dalla Compagnia Carabinieri di Casoria con lo scopo di prevenire e contrastare reati come furti e rapine.

Pomigliano d’Arco: cantieri pubblici e lavori in corso dovunque. Dopo due anni di semina finalmente la svolta

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POMIGLIANO D’ARCO – Da circa un mese, ogni giorno viene avviato un cantiere o terminato un lavoro pubblico in città. Dopo due anni di semina e di problemi soprattutto burocratici, grazie al fiume di finanziamenti assegnati alla città, e ad un lavoro certosino degli amministratrori comunali, Pomigliano d’Arco sta assistendo ad una ristrutturazione seppur a tappe dell’intero assetto urbano. Proprio oggi l’Amministrazione Comunale che nelle scorse settimane ha quasi completato i lavori di realizzazione delle fogne di Masseria Chiavettieri con annessi e connessi, attesi da almeno un ventennio, messo anche mano all’orrore delle piste ciclabili, con una parziale rimozione ma soprattutto trasformandole e rendendole sicure, ha annunciato ulteriori lavori di manutenzione stradale ed urbanistica, ordinaria e straordinaria, in diverse aree del territorio comunale, tra cui via Masarda, via Roma, via Terracciano, via Locatelli e Parco Pubblico. Qui verranno installate le nuove giostrine. Ma tanti altri lavori sono in cantiere ed attendono solo di essere avviati, a partire da via Pratola ed in altre periferie della città. Inoltre pare si stia mettendo mano finalmente anche ad una viabilità molto complicata, ma con l’ausilio di esperti docenti della Federico II. Non certo improvvisando. Cambi di senso o sensi unici ed altri sono previsti a breve anche ad esempio in via Passariello, strada che tornerà a senso unico, visto che le dimensioni della carreggiata ridotte per il rifacimento dei marciapiedi nel 2004 non permettono il senso alternato dei mezzi così come deciso dalla passata amministrazione comunale, creando non pochi disagi anche ai residenti della zona. Un piano di opere pubbliche necessario visto l’abbandono per decenni soprattutto delle periferie, che non ha precedenti nella storia di questa città. Insomma una bella risposta della “politica del fare” rispetto a quella della chiacchiera di cui pare molti rappresentanti politici locali siano affetti a Pomogliano.

Action day Terra dei fuochi, ad Afragola sequestrata attività illecita di rimessaggio e manutenzione camper e barche

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AFRAGOLA  – Sequestrata ad Afragola un’attività di rimessaggio che effettuava anche lavori di carrozzeria, officina meccanica, lavaggio e falegnameria senza alcuna autorizzazione. La Polizia metropolitana di Napoli, con il supporto dell’Esercito, della Polizia municipale di Afragola e della Guardia di Finanza di Frattamaggiore, ha sequestrato quest’oggi, infatti, un’area di 17mila metri quadrati, in Contrada Regina, sotto i piloni dell’asse mediano sulla quale erano depositati circa 700 tra camper e natanti oggetto di attività di rimessaggio e manutenzione con lavorazioni di carrozzeria, officina meccanica, lavaggio e di falegnameria in maniera abusiva e senza alcuna autorizzazione, in particolare di carattere ambientale.

Gli automezzi e i natanti erano collocati in box o sotto strutture di lamiera realizzate in regime di totale abuso edilizio. L’attività – che prevedeva la produzione di scarichi in acqua e di emissioni in atmosfera, in particolare quella relativa alla verniciatura, alla manutenzione meccanica e al lavaggio dei mezzi – veniva esercitata in parte su aree asfaltate e in parte direttamente sul terreno, in completa mancanza di autorizzazione unica ambientale.

Il sequestro dell’area – effettuato dagli agenti del Corpo di Polizia della Città Metropolitana di Napoli coordinati dal Comandante Lucia Rea – ha fatto scattare la denuncia all’Autorità Giudiziaria del legale rappresentante per reati ambientali. Al vaglio delle forze dell’ordine anche l’applicazione di sanzioni amministrative per circa 9.000 euro.

Le divise impegnate nell’attività di controllo stanno in queste ore, altresì, accertando le responsabilità di tutti gli Enti eventualmente coinvolti.

L’operazione è stata realizzata nell’ambito del programma di ‘Action day Terra dei fuochi’ disposto dalla cabina di regia coordinata dalla Prefettura di Napoli.

SuperEnalotto, tripletta in Campania: centrati tre “5” da 44 mila euro ciascuno

NAPOLI – La Campania si scopre ancora protagonista al SuperEnalotto: nel concorso del 6 ottobre, come riporta Agipronews, sono stati centrati tre “5” del valore di 44.056,91 euro ciascuno. La prima giocata vincente è stata convalidata nella rivendita di via Piana 3 a Pimonte, in provincia di Napoli, mentre la seconda è stata convalidata nell’esercizio di via Circumvallazione SS7 bis 10/A ad Atripalda, in provincia di Avellino, mentre la seconda ha premiato il bar di via Severini 8/B a Monterusciello, in provincia di Napoli. L’ultima, invece, è stata registrata nel bar di via Forche Caudine 265 a Maddaloni, in provincia di Caserta. Nel frattempo il Jackpot è arrivato a quota 285,1 milioni di euro che saranno messi in palio nel prossimo concorso. L’ultima sestina vincente è arrivata il 22 maggio 2021, con i 156,2 milioni di euro finiti a Montappone (FM), mentre in Campania il “6” manca dal 30 dicembre 2014 quando a Castellammare di Stabia furono vinti 18 milioni di euro.

10eLotto, Campania fortunata: vinti 59mila euro

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NAPOLI – Campania fortunata con vincite complessive per 59mila euro centrate in provincia di Napoli: come riporta Agipronews, si festeggia a Giugliano in Campania con un 9 Oro da 50mila euro, mentre a Caivano è stato indovinato un 3 da 9mila euro. L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 23,7 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 2,8 miliardi di euro dall’inizio dell’anno.

Sei famiglie occupano da circa 10 anni una scuola materna dismessa. Carabinieri denunciano 12 persone

NOLA – Sono 35 persone in totale, sono tutti italiani e 23 di questi sono minorenni e da circa 10 anni hanno occupato una scuola materna. Ci troviamo a Nola a via Guglielmo Pepe e i Carabinieri hanno identificato e denunciato per invasione di terreni o edifici 12 persone che occupano abusivamente l’edificio pubblico dismesso. Hanno tra i 30 e i 47 anni, compongono 6 distinti nuclei familiari e dovranno rispondere anche di furto. I Carabinieri della locale compagnia insieme ai militari del reggimento Campania hanno infatti appurato che gli occupanti si erano allacciati alla rete elettrica e idrica pubblica per un danno di diverse migliaia di euro.
I militari dell’Arma hanno allertato gli enti competenti ed è di queste ore la nuova ordinanza comunale che prevede lo sgombero e le eventuali ricerche alloggiative per le 35 persone.
I militari intanto stanno accertando l’esistenza di eventuali percettori del reddito di cittadinanza tra questi 12 denunciati che andrebbe in contrasto con una residenza anagrafica che non dovrebbe esistere.

Sequestri dei carabinieri nella settimana dell’anti-contraffazione. Tra le ipotesi investigative anche l’E-commerce

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CASANDRINO – Un giro d’affari che vale miliardi per la criminalità organizzata e che purtroppo costa – mai come in questo periodo di crisi – diverse centinaia di posti di lavoro. Nella settimana dell’anti-contraffazione, con la sua settima edizione promossa dal Ministero dello sviluppo economico, i Carabinieri della compagnia di Caivano hanno inferto un duro colpo al mercato nero dell’illegalità.

A Casandrino i Carabinieri della stazione di Grumo Nevano sono intervenuti, allertati dal 112, in un centro di smistamento spedizioni postali. Alcuni pacchi erano sospetti e bisognava controllarli.

17 i “colli” rinvenuti e sequestrati destinati a diversi indirizzi di Napoli e provincia con all’interno molti capi di abbigliamento contraffatti.

76 paia di scarpe di diverse firme e marche ma anche tute alla moda, pantaloni e giacche. Sequestrata anche diverse buste “firmate” verosimilmente utilizzate per custodire il capo d’abbigliamento falso da vendere o regalare. Un campionario del falso che avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

Indagini in corso da parte dei militari dell’arma su questo giro d’affari e secondo sequestro avvenuto in queste ore nello stesso centro di smistamento. Preziosa la collaborazione dei responsabili della filiale di spedizione della DHL che hanno consentito di recuperare altra merce contraffatta.

8 le spedizioni sospette e controllate. Altre 26 paia di scarpe delle più note firme della moda e altre tute che in questo periodo sono tanto in voga tra i giovani consumatori. Le indagini proseguono e tra le ipotesi investigative dei Carabinieri anche il commercio on-line.