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Vesuvio: l’eruzione del 79 d.C. non avvenne in estate ma in ottobre

ROMA – Tutto sarebbe accaduto tra il 24 e 25 agosto del 79 d.C. È questa, infatti, in base alle conoscenze attuali, la data in cui, secondo la famosa lettera di Plinio il Giovane a Tacito, si verificò l’eruzione di Pompei. Ma la vera data è un’altra!

A quasi 2000 anni dall’episodio che distrusse gran parte del territorio e delle città circostanti, un team internazionale di ricercatori ha analizzato nuovamente l’evento per offrire un piano esaustivo dello stato dell’arte sulle conoscenze dell’eruzione più famosa della storia, a partire dalla vera data in cui accadde.

L’integrazione tra lo studio sul campo, le analisi in laboratorio e la rilettura delle fonti storiche ha consentito di seguire temporalmente tutte le fasi dell’eruzione, dalla camera magmatica fino alla deposizione della cenere in aree lontanissime dal Vesuvio, trovandone traccia fino in Grecia.

Lo studio The 79 CE eruption of Vesuvius: a lesson from the past and the need of a multidisciplinary approach for developments in volcanology, recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista ‘Earth-Science Reviews’, è stato condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IGAG-CNR), il Centro Interdipartimentale per lo Studio degli Effetti del Cambiamento Climatico (CIRSEC) e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, il Laboratoire Magmas et Volcans di Clermont-Ferrand (LMV) in Francia e la School of Engineering and Physical Sciences (EPS) della Heriot-Watt University di Edimburgo nel Regno Unito. La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto di ricerca ‘Pianeta Dinamico’ finanziato dall’INGV.

Il team di ricercatori pluridisciplinari ha raccolto e analizzato criticamente la vasta produzione scientifica disponibile sull’eruzione, integrandola con nuove ricerche.

Il nostro lavoro esamina con un approccio ampio e multidisciplinare diversi aspetti dell’eruzione del 79 d.C, integrando dati storici, stratigrafici, sedimentologici, petrologici, geofisici, paleoclimatici e di modellazione dei processi magmatici ed eruttivi di uno degli eventi più famosi e devastanti che hanno interessato l’area vulcanica napoletana”, spiega Mauro A. Di Vito, vulcanologo dell’INGV e coordinatore dello studio. “L’articolo parte dalla ridefinizione della data dell’eruzione, che sarebbe avvenuta nell’autunno del 79 d.C. e non il 24 agosto come si è ipotizzato in passato, e prosegue con l’analisi vulcanologica di siti in prossimità del vulcano per poi spostarsi progressivamente fino a migliaia di chilometri di distanza, dove sono state ritrovate tracce dell’eruzione sotto forma di ceneri fini”.

Fin dal XIII secolo, la data del 24 agosto è stata oggetto di dibattito fra storici, archeologi e geologi perché incongruente con numerose evidenze, dice Biagio Giaccio, ricercatore dell’Igag-Cnr e coautore dell’articolo. “Come, ad esempio, i ritrovamenti a Pompei di frutta tipicamente autunnale o le tuniche pesanti indossate dagli abitanti che mal si conciliavano con la data del 24- 25 agosto”, aggiunge Giaccio. La prova definitiva dell’inesattezza della data è però emersa solo pochi anni fa. “Un’iscrizione in carboncino sul muro di un edificio di Pompei che tradotta cita ‘Il sedicesimo giorno prima delle calende di novembre, si abbandonava al cibo in modo smodato’, indicando che l’eruzione avvenne certamente dopo il 17 ottobre”, continua Giaccio.

La data più accreditata è, quindi, quella del 24-25 Ottobre.

La ricerca è stata poi integrata dalla valutazione quantitativa dell’impatto delle singole fasi dell’eruzione sulle aree e sui siti archeologici vicini al vulcano.

“Lo spirito del nostro lavoro è stato quello di comprendere come un evento del passato possa rappresentare una finestra sul futuro, aprendo nuove prospettive per lo studio di eventi simili che potranno verificarsi un domani”, prosegue Domenico Doronzo, vulcanologo dell’INGV e coautore della ricerca. “Questo studio, quindi, consentirà di migliorare l’applicabilità di modelli previsionali, dai fenomeni precursori all’impatto dei vari processi eruttivi e deposizionali, ma potrà anche contribuire a ridurre la vulnerabilità delle aree e delle numerose infrastrutture esposte al rischio vulcanico, non solo in prossimità del vulcano, ma – come ci insegna questo evento – anche a distanza di centinaia di chilometri da esso”. 

“Negli ultimi anni è diventato sempre più importante comprendere l’impatto delle eruzioni sul clima anche per poter studiare l’origine e l’impatto di alcune variazioni climatiche brevi. Tuttavia, non conosciamo ancora molto – e con la risoluzione adeguata – delle condizioni climatiche al tempo dell’eruzione del 79 d.C.” commenta Gianni Zanchetta dell’Università di Pisa e coautore della ricerca.

“In questo lavoro abbiamo cercato di mettere insieme le conoscenze sulle condizioni climatiche regionali al tempo dell’eruzione per tentare una prima sintesi” commenta Monica Bini dell’Università di Pisa“anche per indirizzare le ricerche future su questo aspetto che ha ancora molti lati oscuri”.

I risultati di questo studio hanno  ricevuto  l’apprezzamento di autentiche icone della vulcanologia mondiale come Raymond Cas, Professore emerito presso la School of Earth Atmosphere and Environment della Monash University (Australia): “L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è una delle più iconiche nel campo della vulcanologia fisica – dice il noto ricercatore australiano – Le osservazioni su questa eruzione, così come gli innumerevoli studi sui depositi e l’interpretazione dei processi eruttivi, sono alla base di molti dei concetti e della comprensione dei meccanismi delle eruzioni esplosive nella moderna vulcanologia. Una revisione di ciò che si sa sull’eruzione e sui suoi depositi è quindi molto importante per i vulcanologi e giustifica un documento completo e articolato, come questo articolo. Agli autori vanno fatte senz’altro le congratulazioni per i dettagli estremamente completi, estratti dall’enorme documentazione storica e dalla letteratura scientifica contemporanea su questa iconica eruzione”.

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Blitz anti-criminalità: un arresto e tre denunce nel Napoletano

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NAPOLI – A Torre Annunziata i carabinieri della locale compagnia hanno setacciato le strade della città. Durante le operazioni sono state identificate 87 persone e controllati 36 veicoli. Controlli anche per la verifica del rispetto del codice della strada con 18 contravvenzioni contestate.
A finire in manette su disposizione della Procura oplontina un 35enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà scontare la pena di 2 anni e 3 mesi di reclusione nel carcere di Poggioreale per il reato di maltrattamenti in famiglia. I 2 dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale perché durante un controllo minacciavano i Carabinieri e tentavano di opporsi all’identificazione. Un 24enne di San Giuseppe Vesuviano è stato denunciato per ricettazione. I militari hanno trovato in un’officina numerose componenti di motoveicoli di provenienza illecita.

Controlli ambientali dei carabinieri nella Terra dei Fuochi

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NAPOLI – Controlli ambientali dei Carabinieri nella provincia a nord di Napoli. Intensificato l’impegno sul territorio dopo i gravi incendi di Caivano e Acerra. I militari della compagnia di Casoria, insieme a quelli della stazione carabinieri forestali di Marigliano hanno denunciato il titolare di un’impresa di autodemolizione di veicoli e rivendita di ricambi usati. Dall’ispezione è emerso che i rifiuti fossero stoccati oltre i limiti autorizzati e che l’impianto di scarico delle acque reflue fosse gestito in maniera irregolare. Nell’area rinvenuta la motrice di un autocarro oggetto di furto. L’intera struttura è stata sequestrata.
Lungo le strade che costeggiano altre attività industriali di Afragola e Casoria sono stati organizzati posti di controllo statici e dinamici così da verificare la corretta gestione dei rifiuti. Segnalate agli organi preposti due discariche improvvisate in Via Arcangelo Astone e Via Mameli, nel comune di Casoria. Materiale facile preda delle fiamme era stoccato in strada, a pochi metri da sterpaglie, alberi e abitazioni. In corso accertamenti per verificare chi abbia abbandonato rifiuti anche ingombranti. Tra questi addirittura un frigorifero e un divano. Alta l‘attenzione anche attorno al campo rom di Arzano, in via circumvallazione ovest. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Benzina sulle porte di casa delle figlie per convincere la moglie a tornare. 67enne fermato dai Carabinieri

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NAPOLI – E’ un mese che non si rassegna all’idea della separazione. Una decisione evidentemente della moglie, stando a quanto accaduto ieri in tarda serata.

Siamo in Via salita San raffaele, nel quartiere Materdei. Un 67enne del posto, tanica di benzina al seguito, raggiunge gli appartamenti  dove vivono le due figlie. Immagina che la moglie sia con loro e per convincerla a tornare insieme cosparge le due porte d’ingresso di liquido infiammabile. Non fa in tempo a dar fuoco all’abitazione perché le due figlie, ritenendo che le sue intenzioni non fossero delle migliori, avevano allertato già il 112.

Il 67enne è finito in manette, sottoposto dai Carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della stazione stella a fermo di indiziato di delitto del pubblico ministero per atti persecutori e tentato incendio. E’ ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Pomigliano: i consiglieri comunali 5S passano tutti con Di Maio

POMIGLIANO D’ARCO – L’intero gruppo consiliare dei 5 Stelle di Pomigliano d’Arco, presidente dell’assemblea incluso, ha comunicato attraverso la capogruppo Raffaella Morra il passaggio in blocco alla neonata formazione “Insieme per il futuro” lanciata dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, residente proprio nel comune vesuviano. Il gruppo neo costituito sarà composto da Raffaella Morra, Salvatore Cioffi (presidente del Consiglio comunale e delegato alla Città metropolitana per l’Edilizia scolastica), Federico Passariello, Alessandro Salvi e Saveria Toscano. Potrebbe passare presto con “Insieme per il futuro” anche Salvatore Esposito, assessore alle Politiche sociali del Comune e primo eletto nella lista dei pentastellati alle ultime elezioni. “Per noi tutti Luigi Di Maio – spiega Raffaella Morra – è espressione dei valori che hanno caratterizzato la crescita politica di un movimento che ha migliorato la vita di tanti cittadini grazie alle battaglie portate avanti ad esclusivo interesse della collettività. Oggi, il terreno dove poter continuare a coltivare e sviluppare grandi obiettivi necessita di nuova linfa, senza ostacoli, senza timore di perdita di consensi ad esclusivo interesse dell’obiettivo da raggiungere”. “Per questo motivo – sottolinea la ormai ex capogruppo consiliare dei 5S – componente del gruppo che rappresento, senza esitazione, si sente di sposare il progetto evolutivo insieme al Ministro Di Maio, un progetto che è in continuità con i valori che abbiamo sempre perseguito e che non sono mai cambiati ma, chiaramente, per poter essere perseguiti devono essere scevri da personalismi e dogmi. Siamo certi che la percezione di molti sarà quella di fiducia in chi ha sempre dimostrato di aver agito per il bene comune, pur non nascondendo di aver dovuto correggere la rotta nel nostro percorso di crescita. Pertanto, come già comunicato al Presidente del Consiglio comunale, il gruppo consiliare che rappresento, in continuità con il progetto politico offerto ai cittadini durante le elezioni 2020, aderirà a “Insieme per il futuro”.

Minacce e foto sataniche alla ex, scatta divieto avvicinamento

NAPOLI – Un uomo animato da un forte sentimento di gelosia, l’aveva minacciata più volte di morte, altresì molestandola telefonicamente con l’invio di foto raffiguranti riti e immagini sataniche al fine di intimorirla, nonché contattando i familiari della vittima e i colleghi di lavoro, ai quali inviava messaggi offensivi e intimidatori. Nella serata del 17 giugno militari appartenenti alle Stazioni Carabinieri di Fuorigrotta e di Bacoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare che disponeva il divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un trentasettenne napoletano, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – IV Sezione Indagini “Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione” . Per tutelare la donna, e anche i suoi colleghi, il datore di lavoro della vittima è stato costretto a metterla in “smart working” per evitare eventuali aggressioni, annunciate quotidianamente.

L’indagato è ritenuto gravemente indiziato di atti persecutori e diffusione illecita di immagini e video a contenuto sessualmente esplicito ai danni di una donna con la quale aveva intrattenuto una stabile relazione affettiva durata circa diciassette anni e conclusasi lo scorso aprile; l’indagato, non rassegnandosi alla mancanza di risposte della p.o. e alla scelta della donna di troncare definitivamente la loro relazione ha assunto nei confronti della stessa un atteggiamento non solo ossessivo e sempre più petulante, bensì anche minaccioso, aggressivo e inquietante.

Le condotte contestate hanno creato nella parte offesa un perdurante stato di ansia e paura, generando timore per la propria incolumità.

Festa della Musica: un pianoforte negli Scavi di Pompei

POMPEI, Napoli – Il Parco archeologico di Pompei partecipa alla Festa della musica 2022. L’ evento musicale promosso dal Ministero della Cultura, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, la Siae, l’Afi, e coordinata dall’Associazione Italiana Promozione Festa della Musica. L’edizione 2022 ha come il tema del “Recovery Sound Green Music Economy” per evidenziare la ripartenza del settore musicale attraverso una particolare attenzione e rispetto per l’ambiente.
Il sito di Pompei aderisce a questa giornata straordinaria dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo, con una iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico.
Un pianoforte sarà a disposizione dei visitatori del sito per tutta la giornata del 21 giugno al Foro Triangolare, dando la possibilità a musicisti, professionisti e amatori di cimentarsi nell’esecuzione di brani dal vivo. Un’occasione per rendersi parte e contribuire a un’atmosfera unica e all’armonia che la bellezza della musica e dell’arte assieme sono capaci di creare.
Inoltre, mercoledì 22 giugno dalle ore 20.00 alle ore 23.00 presso il Museo archeologico di Stabiae Libero D’Orsi-Reggia di Quisisana sarà possibile visitare il Museo e partecipare al concerto “Enrico Caruso. Analisi di una leggenda” organizzato dal Parco Archeologico di Pompei e dall’Associazione Mousiké.
Il concerto sarà eseguito dai tre Tenori del Teatro San Carlo di Napoli: Alessandro Lualdi, Ivan Lualdi, Michele Maddaloni.

“Fatto a Napoli”, Tekmind premiata tra le eccellenze imprenditoriali napoletane

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NAPOLI – «Essere premiati dalla Camera di Commercio di Napoli e Si Impresa tra le migliori aziende napoletane nella bella cornice del Teatro Palapartenope è stata una grande emozione». Queste le parole di Domenico Iorio e Christian Sica, fondatori e soci della Tekmind, a margine dell’evento organizzato dalla Camera di Commercio di Napoli e Si Impresa con la collaborazione di Aicast, Assimprese Italia, Casartigiani e Coldiretti. “Fatto a Napoli” è il nome della kermesse, alla sua seconda edizione, che si è tenuta domenica al Teatro Palapartenope in cui sono state premiate le eccellenze imprenditoriali di Napoli e provincia. Alla manifestazione hanno partecipato Ciro Fiola, Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, Antonio Marchiello, Assessore attività produttive della Regione Campania e Teresa Armato, Assessore alle Attività Produttive e al Turismo del Comune di Napoli. Tra le aziende premiate anche la Tekmind srl che si è distinta nella propria attività, le premiazioni sono state intervallate dalle esibizioni degli attori Paolo Caiazzo, Peppe Iodice, Ciro Giustiniani, Peppe Di Franco e Angelo Di Gennaro e dall’accompagnamento musicale di Sal da Vinci con la sua band. «Abbiamo lanciato l’azienda in piena pandemia grazie a Resto al Sud, ci abbiamo creduto ed i risultati sono arrivati – dichiarano Domenico Iorio e Christian Sica, fondatori della Tekmind Srl – Ora stiamo lavorando ad un software che rivoluzionerà il settore in cui operiamo, ad oggi abbiamo testato la nostra infrastruttura che ha retto uno sforzo di 3 milioni di telefonate al giorno. I risultati sono il frutto di un lavoro di squadra ed una bellissima sinergia tra l’area sviluppo e quella supporto dell’azienda – e concludono – Entro fine anno ci saranno grandi novità intanto ringraziamo il dottor Giovanni Castaldo, il nostro commercialista, per averci fatto conoscere la grande famiglia Aicast di cui siamo onorati di far parte».

Folla, emozioni e applausi allo spettacolo di fine anno di “Pomigliano Danza”

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Due giorni dedicati alla danza con la “D” maiuscola, con lo spettacolo di fine anno accademico di “Pomigliano Danza”, (l’unica scuola di danza pubblica in Italia, al di fuori di quelle degli Enti lirici, ndr), che si è svolta nella suggestiva cornice di Villa Campolieto ad Ercolano. Uno spettacolo nel segno della pace e solidarietà con un’allieva di eccezione: una bambina fuggita dalla guerra in Ucraina, accolta dalla scuola di danza comunale pomiglianese. Il primo evento post-pandemia in cui oltre cento allievi della scuola, dai più piccoli ai più grandi, si sono cimentati nei passi di danza classica, moderna, contemporanea e urban. Spettacolo che ha visto sul prestigioso palcoscenico ben otto diplomande: Noemi Romano, Alessia Piccolo, Francesca Pia Gargiulo, Maria Giovanna Castaldo, Gaia Zimmaro, Francesca Ruggiero, Serena Rita De Rasis e Viviana Di Lucca. Tre ore di spettacolo sia sabato che domenica all’insegna delle coreografie preparate sapientemente dai docenti di danza classica, Norma Rossi e Gaetano Leone, di contemporaneo, Silvia Autorino, di moderno Giusy Iasevoli e di urban, Anna Tesone. Con due vere chicche, la coreografia creata appositamente per questo evento dal regista e coreografo internazionale Antonio Colandrea (coadiuvato dai docenti Rossi e Leone) ed un’altra ad opera del danzatore e coreografo Francesco Annarumma, peraltro direttore artistico di “Pomigliano Danza”. Presenti allo spettacolo di sabato sera, il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro che si è congratulato personalmente con i docenti della scuola, con i due direttori artistici, Massimo De Santis e Francesco Annarumma e con il Cda di “Pomigliano Danza” per l’ottimo risultato ottenuto quest’anno, con il nuovo corso voluto dall’amministrazione comunale, dopo quanto accaduto nel periodo dell’emergenza della pandemia con il conseguente netto calo delle iscrizioni di allievi, tornati a calcare invece in tantissimi quest’anno le sale della scuola di danza di Pomigliano. C’è stato un forte incremento di allievi e le previsioni per l’anno accademico che verrà sono di grande ottimismo. Presente anche l’assessore alle Fondazioni del Comune di Pomigliano, Domenico La Gatta. Da sottolineare che anche Pomigliano Danza, come tutta la città vesuviana, ha voluto fare in modo concreto la sua parte nell’integrazione dei cittadini ucraini fuggiti dalla guerra del loro Paese. Infatti, è stata accolta pochi mesi fa nella scuola una bimba ucraina che ha così potuto frequentare i corsi di danza classica e moderno a titolo gratuito, e che si è integrata perfettamente con le sue nuove compagne e che ieri sera al culmine dello spettacolo coreografato dall’insegnante Norma Rossi ha sventolato dal palcoscenico una bandiera arcobaleno della Pace. Un momento di grande e vera emozione per tutti i genitori ed il pubblico presente a Villa Campolieto.

 

Alcune foto delle due serate di danza

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Napoli, dal 9 al 17 luglio torna Bufala Fest sul Lungomare Caracciolo

NAPOLI – Un grande villaggio sul Lungomare Caracciolo di Napoli, davanti alle bellezze del Golfo, con l’obiettivo di esaltare il concetto di Sostenibilità, tema di questa edizione, e le peculiarità della filiera bufalina, legata al successo nel mondo della mozzarella ma che può dare di più, con il sapore e le proprietà della sua carne.  E’ “Bufala Fest – non solo mozzarella“,  la kermesse  che dal  9 al 17 luglio torna sul Lungomare più bello del modo, offrendo al grande pubblico stand di food con un’offerta gastronomica che va dalla mozzarella alla  carne di bufala, in tutte le sue declinazioni, pizze, dolci e tanto altro, il tutto realizzato esclusivamente con prodotti della filiera bufalina.  Ma l’offerta non sarà solo di gusto: Bufala Fest offrirà anche un ampio cartellone di spettacoli con musica e comicità, gli show cooking dei grandi chef e diversi talk tematici con operatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni.  “Bufala Fest – non solo mozzarella” è organizzato dalla Diciassette Eventi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP ed il patrocinio di Regione Campania e Comune di Napoli.

Gli Organizzatori

Ai visitatori, oltre ad una varietà di proposte enogastronomiche di qualità affermano Antonio Rea e Francesco Sorrentino, organizzatori di Bufala Festoffriremo un ampio e ricco calendario di eventi, tutti gratuiti e aperti ad un  pubblico di ogni fascia di età. Un cartellone pensato per coinvolgere le famiglie,  offrendo un programma con diverse iniziative artistiche, culturali, ludiche e ricreative. Ogni giornata vissuta nel Bufala Village sarà ricca di appuntamenti imperdibili, tutti organizzati pensando al cibo come espressione culturale e agli eventi come il ritorno alla condivisione e alla spensieratezza. All’interno di un villaggio dal concept sempre più accattivante e unico nel suo genere, l’obiettivo principale sarà quello di esaltare il concetto di sostenibilità, tema caratterizzante della nuova edizione, sotto tutti i punti di vista”.

Il Tema: la Sostenibilità

Il tema della sesta edizione di Bufala Fest sarà la Sostenibilità, un concetto che deve essere perseguito attraverso un percorso lungo e costante. Il consumatore ormai è in costante evoluzione, attento ai cambiamenti sociali, tecnologici, economici e alimentari. Pertanto, in questi anni di allargamento della cultura di condivisione delle responsabilità si è diffusa una forte attenzione ai temi della sostenibilità. Il Bufala Village 2022, grazie alla sensibilità di partner e sponsor attratti dal tema scelto per questa edizione,  sarà caratterizzato da un concept coinvolgente con l’obiettivo di promuovere un’idea di  sviluppo sostenibile, in grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere le generazioni future. La sostenibilità di filiera è oggi uno degli argomenti che riscuotono maggior interesse, una Filiera sostenibile è indice di qualità, di benessere, di economie di scala.

 

Arena del Gusto

Ritorna il Contest “I Sapori della Filiera” che coinvolgerà centinaia di operatori del comparto food tra chef, pizzaioli e pasticceri, che si contenderanno lo scettro di migliore, proponendo ricette esclusive, rigorosamente a base di prodotti della filiera bufalina. Le avvincenti competizioni si svolgeranno in un’area dedicata, una vera e propria “Arena del Gusto” allestita sempre sul Lungomare di Napoli, all’altezza della Rotonda Diaz, che sarà anche  una vetrina di prestigio per le tipicità enogastronomiche delle varie filiere coinvolte. L’Arena del Gusto ospiterà anche  gli Show Cooking di importanti Chef che interagiranno con il pubblico presente all’evento.

Miramare Exclusive

Forte del successo delle precedenti edizioni, anche nella prossima edizione non mancherà il Miramare Exclusive, il bellissimo ristorante sul mare, con vista magnifica sul Golfo di Napoli. Una struttura dal concept di lusso, pensata per ospitare le cene gourmet partner  che vorranno accogliere i loro stakeholder in uno scenario incantevole ed unico al mondo.

Gusto ed Eccellenza con la Scuola Dolce & Salato

Un grande salto di qualità compiuto da Bufala Fest 2022 è senza dubbio la partnership con la Scuola di Cucina “Dolce & Salatoche, sotto la guida esperta di due autorevoli Chef come Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, rispettivamente di cucina e pasticceria, coordinerà tutte le attività di degustazione del Bufala Village e si occuperà dell’organizzazione, in ogni minimo dettaglio, del Miramare Exclusive.

La filiera delle culture: Il Giardino delle Idee

Altra grande novità di Bufala Fest 2022 è la partnership con l’Associazione  culturale “Il Giardino delle Idee”, grazie alla quale la kermesse continuerà ad essere anche “conoscenza” ed in un’area dedicata del Bufala Villagge promuoverà e valorizzerà l’intera filiera bufalina, coinvolgendo giornalisti, esperti ed operatori del settore, anche di profilo internazionale. Una serie di talk tematici, coordinati dal Marketing Manager Vincenzo La Croce, organizzati per contribuire alla sensibilizzazione sulle potenzialità della filiera bufalina  che potrebbe far ulteriormente crescere l’indotto economico, con ricadute importanti sul territorio. Saranno affrontati i vari aspetti della sostenibilità: quella dell’allevamento, intesa come la creazione delle condizioni migliori per la tenuta dell’animale; dell’agricoltura, con attività di ricerca legate all’alimentazione per gli animali; dell’ambiente, confrontandosi, in particolare, sugli aspetti degli scarti che possono trasformarsi da potenzialmente inquinanti in risorsa; dell’economia, con testimonianze di economia circolare di filiera.

Lo Spettacolo

Tutte le sere, dal 9 al 17 luglio, grazie al lavoro certosino del Direttore Artistico Francesco Sorrentino, Bufala Fest offrirà  ai suoi visitatori spettacoli gratuiti, con un programma ricco di sonorità e comicità in grado di soddisfare i gusti più diversi. Sul palco che sarà allestito nel Bufala Village si alterneranno artisti apprezzati dal grande pubblico.

Arte e Cibo, un connubio che si rinnova

Anche quest’anno ci sarà un connubio con l’arte, grazie alla prestigiosa collaborazione con “Fonderia Nolana – Del Giudice”. Infatti, il Maestro Dario Caruso, scultore di prestigio internazionale, che, tra le tante opere, ha realizzato la statua diDiego Armando Maradonaha realizzato in esclusiva per Bufala Fest, un’opera di pregevole fattura che richiama i valori della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente. Una speciale creazione che sarà consegnata a tutti i partner che a vario titolo hanno creduto e sostenuto la VI edizione di Bufala Fest.