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Pomigliano: incendio in un appartamento del Parco Poggio della Macchia, tre intossicati

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – E’ di tre intossicati il bilancio di un incendio che è scoppiato in serata in un appartamento del Parco Poggio della Macchia (conosciuto anche come Parco Fanfani) in via Passariello a Pomigliano D’Arco. Quando sono divampate le fiamme nell’abitazione non c’era nessuno, eccetto un cane che è stato prontamente salvato. Tre persone che erano sul posto, tra cui il portiere del parco Paolo De Vita che è corso eroicamente ad aprire i finestroni della scala che era stata invasa pericolosamente dai fumi provenienti dall’appartamento in fiamme, sono rimaste intossicate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno definitivamente domato le fiamme, i carabinieri e dopo un po’ anche un’ambulanza del “118” i cui medici hanno poi somministrato ossigeno agli intossicati e prestato loro le cure del caso. Per fortuna non hanno riportato nulla di serio ed ora stanno bene. Non sono ancora note le cause dell’incendio, ma potrebbe trattarsi di un corto circuito elettrico. Saranno i vigili del fuoco a stabilire l’origine delle fiamme.

Il Real Circolo Francesco II di Borbone domenica 24 aprile a Santa Chiara per la donazione del busto dell’ultimo Re di Napoli

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NAPOLI – Il prossimo 24 aprile 2022, alle ore 12.00 nella Basilica di Santa Chiara in Napoli, si terrà una Celebrazione Eucaristica presieduta dal M. Rev. Fra Sergio Galdi d’Aragona O.F.M., Commissario generale di Terra Santa, e concelebrata da Fra Carlo D’Amodio Ministro Provinciale O.F.M di Napoli e Don Giorgio Lenzi, Procuratore Generale Istituto del Buon Pastore, in occasione della cerimonia di svelamento e benedizione nella Cappella Reale, del busto del Servo di Dio Francesco II di Borbone, Re delle Due Sicilie, opera unica in bronzo realizzata dal Maestro d’arte Domenico Sepe. Il busto dell’apprezzato scultore, sarà donato dal Real Circolo Francesco II di Borbone a nome del Presidente Onorario, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie. Francesco II ha incarnato, nella sua travagliata esistenza, la figura di uomo e monarca Cristiano, testimoniando la sua fede incrollabile nella Divina Provvidenza come dispensatrice di gioie e sofferenze, accettandone con serena rassegnazione le traversie e l’umiliante esilio per 33 anni. «Ed è partendo da questo principio- ha detto il presidente del Real Circolo Francesco II di Borbone, Paolo Rivelli- che l’iniziativa, realizzata anche grazie al supporto della Delegazione della Campania guidata dal barone Alfredo Buoninconti di Santa Maria Jacobi, ha come esclusivo obiettivo quello di ovviare alla mancanza di una immagine dell’ultimo re delle Due Sicilie, proprio lì dove giacciono le Sue Spoglie mortali. Ciò anche in considerazione del fatto che del suo breve regno rimangono ben poche e rare rappresentazioni iconografiche. Altresì, intendiamo precisare che l’immagine di S.M. Francesco II servirà a tributargli il semplice culto riservato ai fedeli defunti in forma privata e in nessun caso comporterà atti di venerazione». Nato nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, “Il Real Circolo Francesco II di Borbone”, si prefigge di colmare il vuoto evidenziato da una lettura storica del periodo ancora poco critica da una parte; da un revisionismo becero, polemico, e autolesionista dall’altra. Lontani dallo stereotipo del revancismo, della lugubre e sterile celebrazione del passato fine a sé stessa, il Real Circolo, nel rivalutare le tradizioni, la storia, le radici e la cultura del Meridione, vuole essere proiettato nel presente e nel futuro, coniugando il bagaglio culturale con il progresso. Grazie ad un’ attività volta a valorizzare l’immenso patrimonio storico e culturale e le eccellenze attuali delle Due Sicilie nel campo economico, al fine di rendere queste risorse attuali e fruibili, il Real Circolo è impegnato affinché questo messaggio, sia recepito dalle generazioni di oggi e da quelle che costituiranno la società del domani come qualcosa di attuale e concreto. Alla cerimonia prenderà parte l’Ensemble strumentale San Giovanni, diretto dal M° Keith Goodman insieme al baritono Maurizio Esposito.

Droga: clan Verde, maxi blitz dei carabinieri, 9 in manette

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SANT’ANTIMO, Napoli – Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 9 soggetti raggiunti, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi comuni di sparo, aggravati dalle finalità e modalità mafiose.
Le indagini, svolte dal marzo al dicembre del 2019, hanno consentito di evidenziare l’operatività di due distinti gruppi criminali, uno facente capo ad Angelino Armando, 39enne, e l’altro con a capo Ceparano Antimo, 49enne, entrambi di Sant’Antimo, considerati contigui al clan “Verde”, operante nei comuni di Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano, attivi nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti.
Le attività investigative hanno permesso inoltre di accertare, in capo al gruppo criminale promosso dall’Angelino, la disponibilità di armi da fuoco di vario genere e l’interessamento di alcuni dei sodali nelle elezioni amministrative comunali del 2019 per il comune di Grumo Nevano.
In costanza di indagine erano stati recuperati e posti sotto sequestro un ingente quantitativo di sostanza stupefacente di varia natura (hashish, cocaina e marijuana), nonché armi di vario tipo ed ordigni esplosivi artigianali.

Elenco soggetti sottoposti a misura cautelare:
– Angelino Armando, nato a Napoli il 21.11.1983: porto illegale di arma comune da sparo – custodia in carcere;
– Belardo Antimo, nato ad Aversa il 9.10.1992: porto illegale di arma comune da sparo – custodia in carcere;
– Di Domenico Salvatore, nato a Napoli l’11.01.1985: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio – custodia in carcere;
– Pecoraro Gaetano, nato a Napoli il 28.05.1998: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio – custodia in carcere;
– Ceparano Antimo, nato a Sant’Antimo il 15.3.1973: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio – custodia in carcere;
– Petito Carmine, nato ad Aversa il 6.3.1987: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio – custodia in carcere;
– Rinaldo Nicola, nato ad Aversa il 2.5.1988: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio – custodia in carcere;
– Iannicello Francesco, nato a Caserta il 7.11.1997: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti – AA.DD.;
– Belardo Angela, nata ad Aversa il 7.10.1985: porto illegale di arma comune da sparo – AA.DD.

Camorra: duro colpo al clan Moccia. Carabinieri del ROS eseguono misura cautelare per 57 indagati

NAPOLI – I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa il 9 aprile 2022 dal G.I.P. di Napoli, nei confronti di nr. 57 indagati (per 36 veniva disposta la misura del carcere, per 16 la misura degli arresti domiciliari e per 5 la misura del divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa) poiché gravemente indiziati a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione, favoreggiamento, reati aggravati dalla finalità di agevolare il clan MOCCIA.

Contestualmente, il Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza ha eseguito ulteriori 2 misure del divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa e un decreto di sequestro preventivo d’urgenza di beni mobili, immobili e di quote societarie per un valore di circa 150.000.000 di euro.

A cinquant’anni dalla nascita del Sancarluccio Benedetto Casillo presenta il suo viaggio nel teatro napoletano

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NAPOLI – Un’occasione degna di rilievo quella del cinquantenario della fondazione del teatro Sancarluccio. Una ricorrenza ricca di significati e valori che, mezzo secolo dopo la nascita ad opera di due visionari come Franco Nico e Pina Cipriani, vede lo storico spazio di Chiaia legarsi al ritorno sulle sue scene di Benedetto Casillo (nella foto). O meglio, di uno dei suoi primi attori che, proprio nel 2022, ancora in tema di anniversari, festeggia i suoi cinquantacinque anni di carriera. Nato nell’anno 1972 nel primo palazzo liberty di Napoli, negli stessi luoghi di un deposito di mobili come sede del gruppo di cabaret dei “Cabarinieri”, il Sancarluccio ben presto si attestò come uno dei primi teatri “off” di Napoli e come fucina di nuovi talenti del calibro di Leopoldo Mastelloni, Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo De Caro. Nel 1980 divenne laboratorio della nuova drammaturgia napoletana ospitando, tra i tanti, anche personaggi come Annibale Ruccello ed Enzo Moscato. Da allora sono stati davvero molti i grandi artisti che hanno calcato il suo mitico palcoscenico fino all’inesorabile crisi di qualche anno fa, quando, grazie all’impegno della famiglia Tabacchini, il teatro fu salvato da un inglorioso oblio. Ed oggi, è proprio la direttrice artistica Giuliana Tabacchini, con lo spazio diventato “Nuovo Teatro Sancarluccio”, a portare avanti un interessante cartellone. Lo stesso che da giovedì 21 aprile a domenica 25, vedrà, a cinquant’anni esatti dalla nascita dello spazio, l’attore Benedetto Casillo (abile nel passare dai suoi comici allestimenti alle esaltanti prove con Moscato, Pierpaolo Sepe e Gleijeses) proporre il suo spettacolo “San Carlino-Sancarluccio. Grandi autori e qualcuno di stramacchio”. «Un viaggio di piacere- come ha spiegato lo stesso, autore, interprete e regista- nel teatro napoletano, dalla tradizione alla nuova drammaturgia. L’occasione ci è stata data dalla ricorrenza del cinquantenario della fondazione della storica sala del cuore di Chiaia. Più che uno spettacolo si tratta di una sorta di periodica per gli amanti dell’arte del palcoscenico. Proporrò dei testi di autori di prima grandezza, a partire da Antonio Petito, ritenuto tra i padri del teatro napoletano, fino a giungere a Ferdinando Russo, Di Giacomo, Viviani, Totò, Moscato e De Crescenzo. Ma ahinoi, anche qualcuno di “stramacchio”. Per affetto, infine, ho riservato in scaletta un posticino ai miei cari “Sadici Piangenti”. Questione di cuore». Ed è proprio ricordando le sue lontane esperienze al Sancarluccio e i suoi indimenticabili compagni di viaggio, tra cui Renato Rutigliano, l’artista Casillo in scena con Enza Barra, Manila Aiello e Luciano Piccolo, presenterà uno spaccato di quella Napoli che ha saputo fare grande l’arte dello spettacolo. Per tutti, due anniversari a confronto: il cinquantenario della nascita del Sancarluccio e i cinquantacinque anni di carriera dell’attore Casillo. Due ricorrenze da festeggiare e ricordare nel nome di una Napoli teatrale fatta di pionieri, arte, cultura e sacrifici.

Gigi D’Alessio, trent’anni di carriera in una serata evento il 17 giugno a piazza del Plebiscito

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NAPOLI – Gigi D’Alessio (nella foto di Fabrizio Cestari) sceglie Napoli per celebrare i primi 30 anni di musica e i suoi più grandi successi, accompagnato per l’occasione da un’orchestra d’eccezione diretta dal Maestro Adriano Pennino. Il 17 giugno in piazza del Plebiscito, infatti, Gigi tornerà a cantare per i fans partenopei con “Uno come te – Trent’anni insieme”, l’evento che ripercorrerà la carriera musicale e televisiva dell’artista attraverso le sue canzoni, gli aneddoti e gli amici e colleghi che lo accompagneranno durante la serata.
Nel luogo simbolo della sua città, scaldato dal grande abbraccio del pubblico, Gigi alternerà note e parole, raccontando le fasi della sua vita e carriera, dai suoi primi passi in musica, alle sue cinque partecipazioni al Festival di Sanremo, fino ad arrivare al successo ottenuto in America e Sud America, ricordando gli incontri più importanti e anche i momenti più “difficili”, professionali e non, della sua vita.
I biglietti per la serata evento, prodotta da GGD, Friends & Partners e Arcobaleno Tre, saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di mercoledì 20 aprile nei circuiti di vendita e prevendita abituali. Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.friendsandpartners.it.

Ospedale Maresca: non lo avvisano in tempo della morte di un parente e picchia uno degli infermieri

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TORRE DEL GRECO, Napoli – I carabinieri della stazione di torre del greco centro hanno denunciato un 43enne del posto per lesioni personali. Era nel pronto soccorso dell’ospedale Maresca quando ha iniziato a discutere con il personale sanitario. Contestava loro di non essere stato immediatamente informato della morte di un parente ricoverato. E così durante la lite ha picchiato uno degli infermieri di turno. I carabinieri intervenuti lo hanno identificato e denunciato.

Il gioco degli equivoci di “Sesso, Rose e Terapia” approda al Teatro Totò con Davide Ferri e Rosario Verde

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NAPOLI – Distensione e sano umorismo al Teatro Totò, dove, da giovedì 21 aprile al 1° maggio, la stagione artistica continua con “Sesso, rose e terapia”, una commedia in due atti interpretata da otto attori che, basandosi sul tradizionale gioco degli equivoci, regala agli spettatori dei momenti di irresistibile e rilassante comicità. Scritto da Edoardo Guadagno e Rosario Minervini nel segno di quei malintesi e dubbi della vecchia scuola italo-francese, il lavoro, grazie alla regia di Gaetano Liguori e ai due protagonisti interpretati da Davide Ferri e Rosario Verde, assicura dei ritmi serrati e dei continui colpi di scena per una vicenda dallo stile e dall’ambientazione moderna. Portata in scena dalla Compagnia Stabile del Teatro Totò, tra cui gli altri attori Edoardo Guadagno, Luciano Salvetti, Paola Bocchetti, Ivana D’Alisa, Giusy Freccia e Sofia Ardito, la messinscena vede anche la partecipazione di Giovanni Allocca. Per tutti, con i costumi della Sartoria Pennacchio, le luci de Il Teatro di M. Cividini e l’aiuto regia di Maria Autiero, una storia divertente e avvincente che narra di Massimo e Laura, una coppia catapultata nel classico momento di crisi. L’uno è un improbabile ingegnere, preso da mille impegni di lavoro, insieme al socio Franco, architetto fuori dal comune; l’altra è una casalinga, che vive con insofferenza la continua indifferenza del marito. I due sono in terapia da Paride, un particolare psicologo tuttofare, appunto per cercare di risolvere un po’ di problemi nel rapporto. Tra i due, però, nonostante tutto, mai nemmeno l’ombra del tradimento in diversi anni di matrimonio. Ma quando il diavolo ci mette la coda non si salva nessuno. Per una serie di vicissitudini i due cominciano a sospettare l’uno dell’altro, facendo da scudo, involontariamente, agli adulteri che frequentano la loro casa.

Scossa 2.2 nei Campi Flegrei intorno alle 4

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NAPOLI – Torna a tremare nuovamente la terra dei Campi Flegrei. Nuova scossa nella notte alle 4,04 registrata ad una profondità di soli 2 km a soli 5 chilometri da Pozzuoli. Avvertita chiaramente dalla popolazione. Alcune persone sono scese in strada per lo spavento. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

Napoli-Roma 1-1. Addio ai sogni di scudetto dei partenopei. Male Spalletti nei cambi

NAPOLI – Una partita che il Napoli poteva portare comodamente a casa oggi anche solo sull’1-0, ma questa volta Spalletti purtroppo non ne ha azzeccata una di sostituzione. A partire da quello al ’57 per l’infortunio di Lobotka  con Zielinski. Qui è cambiato il match con la Roma che si è fatta più pressante. Poi la sostituzione di Insigne con Juan Jesus e l’uscita in contemporanea di Osimhen hanno dato ai giallorossi il chiaro segnale che potevano attaccare perchè il Napoli si sarebbe solo difesto e così al ’91 El Shaarawy lasciato colpevolmente senza marcatura da solo davanti alla porta ha insaccato comodamente pareggiando il match. Napoli ora a -4 dalla vetta che dice quasi certamente addio ai sogni di scudetto. Primo tempo subito di marca partenopea.  Ibanez imprudente su Lozano,il Var nota il contatto sul piede,Insigne trasforma impeccabilmente dal dischetto all’11’. Il Napoli si fa preferire, Rui Patricio mette la mano sul tiro di Lozano. Osimhen spaventa i suoi con una ‘autotraversa’ su punizione. Nella ripresa cresce la Roma. Abraham si divora il pari, liberato da Karsdorp. Mancini di testa non trova il bersaglio. Meret salva in uscita su Zaniolo. Al 91′ El Shaarawy, riceve da Abraham e pareggia.

IL TABELLINO
Napoli-Roma 1-1

Napoli (4-3-3): Meret 6; Zanoli 5,5, Koulibaly 6,5, Rrahmani 6,5, Mario Rui 6; Anguissa 6, Lobotka 7 (12′ st Zielinski 5), Ruiz 4,5 (23′ st Demme 6); Lozano 7 (23′ st Elmas 5), Osimhen 5,5 (38′ st Mertens sv), Insigne 7 (38′ st Juan Jesus sv).
Allenatore: Spalletti 5
Roma (3-4-1-2): Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Ibanez 5; Karsdorp 6, Oliveira 5 (30′ st Veretout 6), Cristante 5,5 (1′ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (30′ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6; Zaniolo 5,5 (41′ st Afena-Gyan sv), Abraham 5.
Allenatore: Mourinho 6
Arbitro: Di Bello 3
Marcatori: 11′ rig. Insigne (N), 45’+1 st El Shaarawy (R)
Ammoniti: Cristante (R), Koulibaly (N), Zanoli (N), Lozano (N), Insigne (N), Zaniolo (R)
Espulsi: