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Scoperto market della droga in un casolare: blitz della Gdf di Napoli/VIDEO

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NAPOLI – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha tratto in arresto due persone ritenute in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed ha sequestrato 1,3 kg. tra cocaina, marijuana, hashish e c.d. “droga dello stupro”.

In particolare, la Compagnia della Guardia di Finanza di Pozzuoli, avendo rilevato un continuo andirivieni tra la “piazza di spaccio” di Licola ed un casolare abbandonato a Pozzuoli, sottoponeva a controllo un giovane mentre era a bordo della propria auto, rinvenendogli addosso diverse dosi di cocaina e 490 euro in contanti, mentre nel bagagliaio un proiettile calibro 9.

Nel corso della successiva perquisizione del casolare sono stati poi sequestrati 646 grammi di hashish, 516 di cocaina, 150 grammi di shaboo (la cd. “droga dello stupro”) e 12 di marijuana nella disponibilità di un cittadino africano 23enne del Benin.

Sono stati sottoposti a sequestro anche il materiale e la strumentazione destinati alla preparazione delle dosi, come bilancini, taglierini, bustine.

L’operazione rientra nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti svolta dai Reparti del Gruppo di Giugliano in Campania nell’area flegrea.

Barcellona-Napoli: pari d’oro per la squadra di Spalletti. 1-1 il risultato finale

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BARCELLONA – Un pari d’oro per il Napoli in terra spagnola contro il Barcellona. E se non fosse stato per un rigore abbastanza geenroso assegnato dal Var ai catalani, il Napoli avrebbe potuto anche sbancare il Camp Nou. Primo tempo del Barca in attacco. Ma il Napoli difende con ordine e riparte con azioni spesso pericolose. In una di queste i partenopei trovano il vantaggio al 29′ grazie a Zielinski, con Ter Stegen che respinge la prima conclusione del polacco, ma nulla può sul secondo tentativo. Il pareggio blaugrana arriva al 59′ con un rigore di Ferran Torres concesso per un tocco di dita più che di manio di Juan Jesus ravvisato dal Var. Il Barcellona per trenta minuti prova il tutto per tutto, va in più di un’occasione vicina al raddoppio. Ma è tutto inutile. Il Napoli in 10 gli ultimi due minuti di recupero per infortunio di Fabian Ruiz riesce a tenere il pareggio fino alla fine.

IL TABELLINO
BARCELLONA-NAPOLI 1-1
Barcellona (4-3-3)
: Ter Stegen 6,5; Mingueza 5,5 (36′ st Dest sv), Piqué 6, Eric Garcia 6, Jordi Alba 6; Nico Gonzalez 6 (20′ st Gavi 5,5), F. De Jong 6 (20′ st Busquets 6), Pedri 5,5; Adama Traoré 5 (20′ st Dembélé 6), Aubameyang 5,5 (40′ st L. De Jong sv), Ferran Torres 5. A disp.: Neto, Arnau Tenas, Riqui Puig, Braithwaite. All.: Xavi 5,5
Napoli (4-2-3-1): Meret 6; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6,5, Koulibaly 7, Juan Jesus 5,5; Fabian Ruiz 6,5, Anguissa 6 (39′ st Malcuit sv); Elmas 6 (39′ st Mario Rui sv), Zielinski 6,5 (35′ st Demme sv), Insigne 5 (27′ st Ounas 5,5); Osimhen 6 (35′ st Mertens sv). A disp.: Ospina, Idasiak, Ghoulam, Petagna, Zanoli. All.: Spalletti 6
Arbitro: Kovacs (Romania)
Marcatori: 29′ Zielinski (N), 14′ st rig. Ferran Torres (B)
Ammoniti: Anguissa (N), Fabian Ruiz (N), Meret (N)
Espulsi:
Note:

Napoli: Santagada, «proseguono gli interventi di pulizia straordinaria del verde»

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NAPOLI – Proseguono in città gli interventi straordinari di pulizia promossi dall’assessore al Verde del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada.
In questi giorni è la volta di Via Marina, dall’altezza del Parcheggio Brin sino a Piazza Municipio dove sono entrati in azione i soci cooperatori della 25 giugno con il supporto della Polizia Locale.
Ancora interventi, stavolta effettuati dalle squadre Esecutori Tecnici dell’ Hub di Soccavo: parco del Mausoleo Schilizzi a Posillipo, a supporto delle attività di rilievo che si sta perfezionando in questi giorni; cortile dell’ospedale della Pace su  via dei Tribunali einfine le  Aiuole Via Domenico Fontana al Vomero.
“Gli interventi proseguiranno nei prossimi mesi – ha dichiarato l’assessore Santagada – in tutti i quartieri della città grazie ad Asia. Però è necessario che i cittadini collaborino con noi per tenere pulita la città. Solo lavorando insieme possiamo raggiungere l’obiettivo di una città sempre più pulita e fruibile in tutti i quartieri”.

Dal Cilento due sfide della viticoltura campana firmate Tempa di Zoè: ZERO e XA

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SALERNO – Zero e Fiano Xa: due sfide della viticoltura campana firmate Tempa di Zoè. Un progetto che nasce nel nome del Cilento vitivinicolo, una zona meravigliosa del Sud Italia, per divenire ambasciatore della storia delle “tempe”, ovvero le sinuose colline che attraversano il Cilento e che rappresentano l’essenza della vita:” Zoe”, come declinavano i primi Greci giunti in queste terre.

Tempa di Zoè nasce una mattina del luglio 2019, quando Bruno De Conciliis contatta il suo vecchio amico Francesco Domini, che con lui condivide la passione per i vini di qualità, e lo coinvolge in un racconto fatto di profumi, colori e mare.  Da questo, insieme ad una forte cultura enologica e alla solida conoscenza delle vigne migliori, nasce l’idea imprenditoriale e in meno di una settimana viene messa in piedi una cordata di “amestitori” (amici-investitori-estimatori), con l’idea di avere una squadra capace di tramutare il sogno in realtà.

Il primo obiettivo di Tempa di Zoè è dare continuità ad un progetto affermatosi negli anni per qualità e personalità: lo Zero, prodotto per la prima volta nel 1997. L’avventura vinicola in Cilento di Bruno De Conciliis inizia, infatti, negli anni Novanta in una terra che l’enologo immaginava dalla grande potenzialità vinicola, consapevole che l’uva prodotta sul flysh di argilla, sabbia e limo delle colline che corrono verso il mare rappresentava un clima unico e che il vino prodotto poteva cambiare la storia di questa terra, la sua terra.

Oggi il progetto Tempa di Zoè è ancora più ambizioso, con l’obiettivo di reinventare la definizione e la percezione di vino classico. I due vini di punta sono Zero e XA. Zero è, appunto, un classico, prodotto per 25 anni dalla stessa vigna di Aglianico di oltre sessant’anni che è la vera magia di questo vino: esposta a nord, coltivata con tecnica biodinamica dal 2004, con una resa di 600 gr di uva per pianta. Il parziale appassimento e la fermentazione controllata sono il preludio a 30 mesi di affinamento in rovere e ad una ulteriore attesa di un anno in bottiglia, che precedono il debutto della nuova annata (2018) sul mercato, che viene presentata con una veste completamente rinnovata per conferire eleganza e semplicità a questo grande vino. La naturale freschezza dell’Aglianico equilibra la beva anche nelle annate calde, la complessità e la ricchezza aromatica lo caratterizzano da sempre, l’esperienza di questi venticinque anni ci restituisce un vino godibile fin dai primi anni ma assai longevo.

XA è una esperienza tutta nuova, un Fiano d’eccezione le cui uve provengono da tre vigne cilentane con altitudine, esposizione e suoli diversi.  Il nome XA è una abbreviazione dal greco Xanthos, l’immortale cavallo giallo figlio dello Zefiro, perché questo vino, come il rosso Zero, vuole essere immortale. Selezione delle uve, pressatura soffice delle uve intere, controllo scrupoloso in ogni fase della fermentazione che si completa in tonneau nei quali il vino rimane per 12 mesi sulle fecce fini, quindi un ulteriore affinamento di un anno in bottiglia. Fresco, assai complesso, sapido e longevo, XA si candida a diventare un nuovo punto di riferimento per i bianchi della costa campana.

Completano la gamma Diciotto (aglianico in purezza proveniente da vigne tra i 15 e i 20 anni, perfetta maturazione delle uve e attenzione maniacale in tutte le fasi della lavorazione, un aglianico giovane unico nel panorama campano, che affina per circa sei mesi in barriques, quindi sei mesi in bottiglia, fresco, complesso, di gran beva), Asterias (fiano cilentano unico di grande personalità, ricco e pieno di gusto ma estremamente fresco e beverino, prodotto da ben tre vigne piantate fino ad una altitudine di 600 metri. Un vino che fermenta ed affina in assenza di solforosa che viene aggiunta solo all’imbottigliamento. Circa il 15% fermenta in tonneau non tostati, tutto il vino subisce un continuo bâtonnage fino alla fine dell’inverno, si imbottiglia in febbraio ed è immesso sul mercato a fine marzo) e Rosè (prodotto con uve aglianico, effettua un periodo di fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio previa pressatura soffice, con una successiva maturazione di 4 mesi in acciaio, per poi riposare minimo 2 mesi in bottiglia. Si tratta di un rosato “della costa”, dalla spiccata personalità, con sentori di agrumi, lampone, ciliegia bianca di grande impatto. Al palato è fresco e sapido, i sentori di frutta tornano abbondanti e persistenti).

Ad oggi l’azienda coltiva 10 ettari di terreni ad aglianico e fiano a Torchiara ed Agropoli ed è previsto l’impianto di nuovi vigneti, per arrivare a regime ad una superficie coltivata di 12 ettari nel 2025. Dalla vigna cinquantenne in Acqua di Costanza coltivata in biodinamica si produce lo Zero, dalle vigne giovani limitrofe (dieci-quindicenni), anch’esse biologiche o in conversione alle falde del Tresino nel comune di Agropoli, nascono Asterias e Diciotto. Nel prossimo triennio saranno impiantati altri vigneti sui terreni di proprietà nel comune di Aquara.

L’alto Cilento è il luogo dove il fiano e l’aglianico esprimono vini di grande personalità e piacevolezza e i vini di Tempa di Zoè conservano uno stile unico e riconoscibile, la nettezza aromatica e gustativa è chiaramente caratterizzata da una espressione mediterranea di bevibilità, di armonia senza grotteschi eccessi aromatici e mollezze gustative. La tensione espressiva è evidente sia nei bianchi che nei rossi, la freschezza è sempre considerevole ed il vino finalmente assolve il suo compito primario di bevanda e, anche quando la generosità alcolica o l’imponenza della struttura sembrano dominanti, la sapidità e la fruttuosità sono pronte a stemperare e armonizzare. Il profilo aromatico e gustativo dei vini giovani è più marcatamente segnato dalla vicinanza temporale della frutta; in entrambi è l’uva a segnare l’esperienza ma la struttura, la integrità e la pulizia di questo frutto si prestano ottimamente ad un possibile invecchiamento.

Oggi la ricerca e le ambizioni continuano ad essere la spinta imprenditoriale di Tempa di Zoè, che Bruno De Conciliis e Francesco Domini seguono con diligenza ma anche con sguardo visionario.

Poggioreale: Servizio a largo raggio dei Carabinieri. 6 le persone denunciate a piede libero

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NAPOLI – Servizio a largo raggio nel quartiere poggioreale per i Carabinieri della locale compagnia che hanno denunciato a piede libero 6 persone.
Durante le operazioni i militari hanno identificato 65 persone, di queste 29 pregiudicate e controllato 14 soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale.
Denunciato un 32enne che i Carabinieri non hanno trovato in casa nonostante fosse sottoposto alla detenzione domiciliare. Risponderanno, invece, di guida senza patente perché mai conseguita con recidiva nel biennio un 31enne di via stadera e un 61enne di via bussola.
Nella lente dei controlli anche i parcheggiatori abusivi: 3 le persone denunciate trovate nel pieno della loro attività in via marino di caramanico e in piazza arabia.

Noleggiano le e-bike e se le portano a casa: denunciati

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NAPOLI – I militari della Stazione Carabinieri di Appiano sulla strada del vino hanno denunciato a piede libero due turisti napoletani ipotizzando a loro carico il reato di appropriazione indebita.

Al buon esito dell’attività d’indagine hanno contribuito i militari della centrale operativa del Gruppo CC di Napoli, quelli della Stazione di Secondigliano e quelli della compagnia d’intervento operativo del 10° Reggimento “Campania”.

Poco prima di Natale un uomo , spacciatosi per turista, aveva preso a noleggio due mountain-bike elettriche presso un noto esercizio commerciale di Appiano s.s.d.v. con impegno a restituirle entro quattro giorni.

L’uomo è quindi sparito e al titolare del noleggio altro non è rimasto da fare che raccontare tutto ai carabinieri del luogo che prontamente hanno iniziato le indagini.

Giunti all’indicazione dell’indagato e del suo complice, con l’aiuto dei militari dell’Arma partenopea, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione della Procura della Repubblica di Bolzano presso due abitazioni in Secondigliano (NA) e Giuliano in Campania (NA).

Probabilmente i due truffaldini ciclisti non avevano messo in conto che da così tanto lontano sarebbero arrivati i carabinieri, credendo probabilmente di averla fatta franca.

Le due biciclette, del valore complessivo di quasi novemila euro, già sono state riportate ad Appiano e restituite al proprietario.

I due indagati dovranno ora rispondere del reato d’appropriazione indebita innanzi al tribunale di Bolzano. Ai sensi delle vigenti norme, ovviamente agli stessi è riconosciuta la presunzione d’innocenza fino a quando non ne sia stata legalmente provata la colpevolezza (Dir. UE 2016/343).

Aldo Bova, la vita è un bene indisponibile che non possiamo sopprimere

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NAPOLI – “La vita è un Bene indisponibile. La Vita è un Bene meraviglioso indisponibile. La Vita è un Dono, avuto per noi cristiani dal Signore, Creatore del Mondo, in termini pienamente laici… dalla natura. E’ un Bene, di cui non possiamo disporre a piacimento” – così il professore Aldo Bova (nella foto), presidente nazionale del Forum delle associazioni sociosanitarie. “Noi – ha dichiarato ancora l’illustre clinico impegnato da sempre sul fronte sociale ed umano – possiamo agire per creare buone condizioni per la vita, ma non possiamo sopprimerla. La Vita ha un carattere di dignità. Nella società efficientistica, in cui viviamo una persona è valida ed ha una vita degna, quando sta bene in salute, è autonoma, lavora, produce, è ben relazionata, guadagna. Ha una vita non degna di essere vissuta, quando si ammala, non è più totalmente autonoma, diventa un peso economico, familiare, sociale. Noi non siamo d’accordo. La vita ha una sua dignità sempre per motivi intrinseci nella essenza della vita e non in relazione alla capacità operativa, autogestionale e relazionale della persona in causa. Tutte le vite hanno il diritto di essere apprezzate, comprese, sostenute dalla comunità”. “La carta dei diritti fondamentali dell’unione europea – ha continuato il professore Bova – recita : «Art. 1 (Dignità umana) La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata. «Art. 2 (Diritto alla vita). Ogni persona ha diritto alla vita (non dice) Ha diritto alla morte. Noi riteniamo validissime queste considerazioni e desideriamo lavorare, affinché siano riconosciute valide ed apprezzate. Una comunità civile deve riconoscere e vivere questi valori e queste considerazioni. Con piacere segnalo ciò che rispose la grande antropologa Margaret Mead ( 1901>1978. Stati Uniti) ad uno studente che le chiese quale fosse il primo segno di civiltà in una Cultura. Lo studente riteneva che Mead parlasse di ami, pentole di terracotta o macine di pietra. Non fu così. Mead disse che il primo segno di Civiltà in una Cultura antica e primordiale è stato un femore rotto e poi guarito. Mead spiegò che nel mondo primordiale, chi si rompeva una gamba, moriva. Una persona con frattura di collo femore aveva bisogno di essere tutelata, doveva essere aiutata per mangiare e bere fino a consolidazione dell’osso. Quindi in termini antropologici una comunità diviene civile, quando aiuta gli abbisognevoli, i fragili, quelli che nella società efficientista vengono ritenuti scarti da eliminare”. “Detto questo – ha detto ancora il presidente Bova – fondato su valutazioni antropologiche , un popolo civile si prende cura dei fragili, dei deboli, dei sofferenti, degli ammalati, di chi non è autonomo e da questo atteggiamento scaturiscono programmi sociali, di assistenza, di amore importanti. A proposito di autodeterminazione va segnalato che ognuno nasce, vive e muore in relazione e non può ritenere di essere autonomo nella decisione di interrompere i suoi giorni. Si nasce grazie all’Amore fra madre e padre, ci si sviluppa nell’utero della mamma, ci si sviluppa grazie al cibo ed all’assistenza dei genitori e della famiglia, si sviluppa la conoscenza grazie a maestri, si vive da ragazzi con coetanei e si lavora nel sociale e grazie agli altri. Interrompere la propria vita non è possibile con una decisione del tutto autonoma, avulsa dal contesto relazionale in cui si è vissuto e si vive. Siamo fermamente contrari alle determinazioni legislative che possano ammettere l’eutanasia ed a condizioni che possano depenalizzare il suicidio assistito. Siamo pienamente contrari all’idea che il medico o la struttura sanitaria in senso lato possano procurare la fine dell’esistenza. Naturalmente, va considerata la necessità di valutare la morte come naturale termine della vita, da vivere con serenità in termini familiari, con gli affetti domiciliari, quando possibile, e non come una vicenda innaturale da non vivere comunitariamente”. “Riteniamo – ha concluso il professore Bova – certamente che vada escluso assolutamente l’accanimento terapeutico, che è inopportuno, segno di incultura umana e medica e finanche segno di cattiveria. Cosa chiediamo? Che, attuando la legge 38/2010, si sviluppino sempre più la terapia del dolore, le cure palliative, la costruzione di hospice, la terapia del dolore a domicilio, l’assistenza delle persone al termine della vita a domicilio. Che si migliori la preparazione universitaria per i palliativisti, che devono essere artisti nell’accompagnare un paziente nella fase terminale, sapendo favorire finanche il dialogo con la famiglia. Si sviluppi la cultura del sostegno psicologico, sociale, economico alle famiglie coinvolte nell’accompagnamento di una persona terminale. Riteniamo che bisogna fare cultura della dignità della vita. Fare cultura del valore dell’Amore, che è ciò che può aiutare ad accompagnare al meglio una persona verso la fine”.

Casalnuovo: in un caseificio i Carabinieri Forestali sequestrano un quintale di alimenti scaduti e non tracciati

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CASALNUOVO DI NAPOLI, Napoli – Nell’ambito dei controlli disposti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli volti alla verifica della corretta tracciabilità dei prodotti caseari i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marigliano hanno controllato un Caseificio di Casalnuovo di Napoli.
Durante l’ispezione i Carabinieri Forestali hanno trovato 11 confezioni di ricotta salata scaduta da circa un mese e mezzo in vendita all’interno del banco frigo.
Trovati anche 58 chili di formaggi e 36 chili di salumi senza la prevista tracciabilità.
Tutti i prodotti sono stati sequestrati e distrutti mentre per il titolare dell’attività sanzioni per un totale di 5mila euro.

Brusciano: carabinieri arrestano pusher al dettaglio

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BRUSCIANO, Napoli – Un arresto per droga per i Carabinieri della compagnia di castello di cisterna nel complesso popolare della 219 di Brusciano ai danni di un altro pusher al dettaglio. A finire in manette per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio Rosario Esposito, 27enne di Acerra già noto alle forze dell’ordine.
I Carabinieri lo hanno fermato e controllato. Perquisito, è stato trovato in possesso di 89 dosi di cocaina, 117 dosi di crack, 26 dosi di hashish e 18 dosi di marijuana. Sequestrata perché ritenuta provento del reato anche la somma contante di 505 euro.
L’arrestato è in carcere in attesa di giudizio.

Rete fognaria e depurazione a Castellabate, c’è l’ok della Conferenza dei Servizi

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VALLO DELLA LUCANIA, Salerno – Interventi sulla rete fognaria del Comune di Castellabate al fine di servire sia le zone attualmente sprovviste, sia quelle non adeguatamente collettate; rifunzionalizzazione della medesima rete per ottimizzare il sistema fognario depurativo; diminuzione dei costi energetici e gestionali di alcuni impianti di sollevamento; attuazione delle opere necessarie per l’impianto di depurazione Maroccia. Sono i principali obiettivi del programma di “Completamento e rifunzionalizzazione della rete fognaria comunale e di collettamento del Comune di Castellabate”, che prevede un importo complessivo di 6.650.000,00 euro. Di questi, 5.122.980,66 sono destinati ai lavori sulle reti fognarie e per l’impianto di depurazione di Maroccia.

Il progetto definitivo ha ottenuto tutti i pareri favorevoli, da ultimo in sede di Conferenza di Servizi: la riunione si è tenuta il 7 febbraio scorso presso gli uffici dell’Eic (Ente indico campano) – Distretto Salerno Parco Arbostella. Tra i pareri favorevoli, seppur con prescrizioni, spiccano quelli del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e quello della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino.

Entro la fine del mese di febbraio 2022 si svolgerà il Comitato Esecutivo Eic che prenderà atto dell’esito favorevole della Conferenza di Servizi e procederà all’approvazione del progetto definitivo da porre a base di gara. L’obiettivo, dunque, è di avviare al più presto la procedura per far partire la fase esecutiva delle opere da realizzare.

Il beneficiario del finanziamento, va ricordato, è lo stesso Eic in base al Piano Operativo Ambiente Fsc 2014-2020 avviato nell’ambito dell’Accordo di Programma “Per la realizzazione di interventi di miglioramento del Servizio Idrico Integrato di cui alla procedura di infrazione n. 2014/2059” stipulato il 29/06/2020 da Ministero Ambiente e Regione Campania, in quanto Castellabate – appunto – ricade tra i Comuni in procedura d’infrazione comunitaria. Successivamente c’è stata la Stipula della Convenzione per la disciplina della realizzazione dei lavori tra Consac ed Eic in data 10/03/21.

Da marzo 2021 sono partite le attività di Consac che attraverso la nomina di un Rup interno al proprio ufficio tecnico ha seguito l’iter di approvazione del progetto.

“Questi lavori sono assolutamente necessari nel nostro Comune, è impensabile che un Paese rinomato come il nostro non possa godere di un sistema di rete fognaria e di un sistema idrico integrato completamente efficiente – afferma Marco Rizzo, sindaco di Castellabate -. La necessità di completare gli allacci fognari in zone sprovviste e la messa a norma di quella esistente nelle zone costiere diventa priorità assoluta proprio per garantire una sicurezza ambientale in ogni periodo dell’anno. Pertanto aver cura di effettuare questi interventi significa voler tutelare il nostro territorio e garantire tutta la nostra comunità di un servizio essenziale”.

“L’ok in sede di Conferenza dei Servizi rappresenta un importante passo in avanti verso l’avvio delle procedure di gara per l’assegnazione delle opere destinate a migliorare la rete fognaria e depurativa di Castellabate – commenta Gennaro Maione, presidente di Consac -. Siamo soggetti attuatori di un progetto realizzato dal Comune e a brevissimo, ribadisco, procederemo all’appalto dei lavori: l’ennesimo segnale di attenzione e collaborazione sul territorio, che premia sempre più il concetto di rete”.