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Controlli anti-covid dei carabinieri. Dal positivo che passeggia a quello che va a lavorare

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NAPOLI – Continuano i controlli dei Carabinieri in tutta la provincia di Napoli per verificare il rispetto delle norme anti-contagio.
A Napoli, nel quartiere san pietro a patierno, i Carabinieri del nucleo radiomobile hanno denunciato a piede libero un 21enne del posto. I militari lo hanno sorpreso mentre passeggiava a via cupa del principe nonostante l’Asl lo avesse sottoposto in quarantena perché positivo al covid dal 14 gennaio scorso.

A Pozzuoli, invece, i Carabinieri della locale stazione insieme a quelli del nucleo operativo del gruppo tutela del lavoro di napoli hanno controllato un’attività commerciale a via campana. Durante il controllo i militari hanno denunciato a piede libero per la violazione delle norme sui luoghi di lavoro il titolare, un 46enne di origine cinese. Denunciato anche il 21enne amministratore unico di una società di servizi che ha fornito all’attività di via campana un operatore che doveva controllare la temperatura dei clienti prima dell’ingresso ma con un contratto di apprendistato. L’uomo dovrà rispondere del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Ma le verifiche non hanno lesinato altre soprese. All’interno dell’attività commerciale, infatti, i Carabinieri hanno trovato un dipendente che stava lavorando nonostante fosse risultato positivo al covid il 12 gennaio scorso mettendo così in pericolo la salute dei clienti e degli altri 12 colleghi. Anche per lui, un 57enne del posto, una denuncia penale.
Sanzioni per 90mila euro ed attività chiusa in attesa della sanificazione dell’Asl.

Lotto, Campania a segno: centrate vincite per quasi 42 mila euro

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ROMA – La Campania torna a sorridere con il Lotto: nel concorso del 20 gennaio, come riporta Agipronews, sono state centrate vincite per 41.850 euro. La prima ha visto protagonista Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, dove grazie a una giocata effettuata sulla ruota di Genova un fortunato giocatore ha centrato un premio di 28.500 euro, mentre la seconda ha premiato un giocatore di Casalnuovo di Napoli (NA), con una vincita pari a 13.350 euro. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito 5 milioni di euro, per un totale di 66,4 milioni da inizio anno.

Consegne a domicilio: Alfonsino cerca 50 rider per Pomigliano d’Arco, ecco come candidarsi

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Sono 50 i rider che Alfonsino food delivery  italiano cerca per potenziare la copertura del territorio di Pomigliano d’Arco, città che “pullula” di ristoranti, pub e pizzerie. Ma le esigenze sono anche mutate perchè l’azienda da qualche tempo sta ampliando la sua offerta coinvolgendo nuove e diverse categorie merceologiche e punta non solo alla consegna di cibo, ma anche di fiori, farmaci, vino, integratori alimentari. Alfonsino inoltre si sta affermando nell’e-grocery, come attesta l’ ultima partnership siglata con Carrefour Italia. Proprio per rafforzare ulteriormente l’idea di delivery sempre più orizzontale, mettendo a disposizione dei clienti un’esperienza completa in termini di servizi offerti. Ecco la ricerca dei nuovi 50 rider. Gli interessati possono compilare il form sul sito https://alfonsino.delivery/driver. Questi i requisiti: la maggiore età, essere in possesso di un mezzo di trasporto proprio quali auto, scooter, e risiedere nel centro dove si candidano o al massimo nei paesi limitrofi. In caso di candidati stranieri è necessario il possesso del regolare permesso di soggiorno.

Ad oggi Alfonsino è presente in 10 regioni italiane con oltre 1300 ristoranti partner, 900 rider assunti e più di 400.000 utenti sulla piattaforma. L’organizzazione “virtuosa, etica ed  indipendente” di Alfonsino si fonda, continua la nota, “sulla sua stessa mission aziendale: rendere più umano e familiare il rapporto tra chi consegna e riceve il pasto e, per farlo, l’azienda ha puntato alla valorizzazione della figura del rider, nel rispetto dei diritti e delle tutele del lavoratore”. “La scelta di avere i rider sotto contratto è sempre stata parte della nostra visione aziendale in cui crediamo fortemente, con l’obiettivo di rendere più umano il rapporto tra il rider e il cliente. – spiega Domenico Pascarella, presidente e co-founder di Alfonsino – La tutela dei rider è un elemento fondamentale, in quanto essi sono la colonna portante del nostro business oltre che il nostro primo biglietto da visita con il cliente. I rider inoltre – aggiunge Pascarella – in questo periodo di limitazioni costanti che ci costringono a passare molto tempo all’interno delle mura domestiche, svolgono anche una funzione sociale e, quindi, rappresentano una preziosa risorsa lavorativa, che va salvaguardata”.

La particolarità di Alfonsino risiede anche nelle modalità di ingaggio dei rider che vengono assunti direttamente dall’azienda. “Tutti i rider di Alfonsino fa notare l’azienda – hanno regolare contratto di collaborazione coordinata e continuativa con copertura delle posizioni previdenziali ed assistenziali (Inps e inail)”.  “È un grosso impegno che ci siamo presi fin dalla nascita della nostra azienda – afferma il co-founder di Alfonsino -: abbiamo un team dedicato all’attività di selezione e formazione dei rider, e siamo sicuri che questa sia la strada giusta per creare un servizio diverso, sostenibile e che possa creare un impatto sociale ed economico importante nei piccoli centri”.
L’azienda campana ha appena avviato la selezione per l’assunzione di oltre 2500 rider su tutto il territorio nazionale, da contrattualizzare entro la fine del 2022. Per Pomigliano d’Arco, il food delivery italiano vuole assumere entro i prossimi mesi una cinquantina di nuovi collaboratori, che consegneranno il cibo a domicilio in scooter o auto, proprio per raggiungere anche le abitazioni più distanti, mantenendo però il raggio di copertura del servizio che è di 4 km e mezzo dal centro.

Carabinieri arrestano 2 ladri in un birrificio in ristrutturazione

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NAPOLI – I carabinieri della stazione di Secondigliano hanno arrestato per furto aggravato due persone, Ferdinando Aruta e Emilia Libero, di 44 e 36 anni. Sono entrambi di Miano e già noti alle ffoo. Sono stati sorpresi in uno dei locali di un centro commerciale in piazza madonna dell’arco, attualmente in ristrutturazione. Utilizzando una sega elettrica stavano rimuovendo delle lastre di rame da alcune vasche di raffreddamento della birra.
Finiti in manette sono stati sottoposti ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Carabinieri scovano un arsenale nascosto in un terreno. C’era anche una bomba a mano

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FRATTAMAGGIORE, Napoli – Armi, munizioni e una bomba, nascoste in Via Iannucci. A scoprire l’arsenale i carabinieri della stazione di Frattamaggiore. Erano in una busta, in un terreno dove erano depositati serbatoi per il gas.
Una pistola revolver risultata rubata nel 98 nel comune di Taurianova, una semiautomatica Benelli, anche questa rubata negli anni 90, a Piombino.
Una terza pistola, marca Glock con matricola abrasa. E ancora 6 caricatori pieni e 198 cartucce di vario calibro. Infine una bomba a mano M52 fabbricata decenni fa nella ex-Jugoslavia. L’ordigno è stato fatto brillare da militari artificieri del Comando Provinciale di Napoli.
Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici per verificare se siano state utilizzate per fatti di sangue intimidazione.

Pestaggio di un ventenne a Napoli: arrestato 21enne dai carabinieri

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, al termine di attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nella serata di ieri 20 gennaio, hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di Salvatore PETRICCIONE Junior, classe 2001, ritenuto gravemente indiziato del reato di lesioni personali pluriaggravate, eseguite con metodo mafioso.
L’indagine nasce a seguito del pestaggio di un giovane ventenne di Melito di Napoli, verificatosi nella notte del 7 gennaio nei pressi dello Stadio Landieri di Scampia. In particolare, la vittima, mentre si trovava a bordo della sua autovettura, parcheggiata in Largo Dino Battaglia, fu raggiunta da un gruppo di persone, tra cui PETRICCIONE Junior, che – dopo aver circondato l’auto del giovane ed aver infranto con un girabacchino il finestrino lato guida del veicolo, lo picchiarono violentemente al volto, procurandogli gravi lesioni. A seguito del pestaggio, la vittima fu ricoverata in prognosi inizialmente riservata presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli.

Carabinieri arrestano 4 donne per usura ed estorsione

PORTICI, Napoli – All’alba, i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere dedita all’usura e all’estorsione, operanti nel Comune di Portici.

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Il provvedimento è stato emesso in ragione degli esiti di un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli e svolta dai Carabinieri della Stazione di Portici, che, originata dalla denuncia sporta da un cittadino, ha ad oggetto la verifica dell’esistenza in città di una fitta rete di prestiti usurari di somme di denaro ricomprese tra i 200 ed i 1000 euro circa, che le vittime richiedevano, in alcuni casi, per far fronte a gravi difficoltà economiche connesse ad esigenze familiari primarie, quali il pagamento dell’ affitto di casa, in altri casi, per fare, invece, fronte a debiti di gioco, prestiti che sarebbero stati elargiti verso pagamento di tassi di interesse oscillanti tra il 20 ed il 75% per una complessiva movimentazione di decine di migliaia di euro.
Nei confronti delle 4 donne arrestate è stata, pertanto, ritenuta la sussistenza di un grave quadro indiziario quanto all’aver dato vita ad associazione dedita a prestiti usurari ed alle conseguenti richieste estorsive, perpetrate attraverso gravi minacce, finalizzate a costringere le vittime al pagamento di quanto da loro illecitamente preteso, reati fine anch’essi oggetto delle imputazioni poste a fondamento dell’ordinanza cautelare emessa.
Nel corso delle indagini sono state, inoltre, effettuate nei confronti degli indagati perquisizioni nel corso delle quali è stata sequestrata documentazione relativa a possibili prestiti elargiti ed attualmente al vaglio degli inquirenti.

I nuovi piatti per celebrare il capodanno cinese sono da Staj

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NAPOLI – L’anno che sta per cominciare per l’astrologia cinese sarà l’anno della tigre (il capodanno corrisponde alla Festa di Primavera, con una data variabile che cade tra la fine di gennaio e quella di febbraio). Dal 1 febbraio e fino al 15 del mese i cinesi saranno impegnati in allegre celebrazioni per la festa tradizionale più importante dell’anno. A Napoli Staj ( due ristoranti in città dedicati alla cultura gastronomica orientale di qualità) ha deciso di festeggiare la ricorrenza con l’introduzione di piatti nuovi e soprattutto di combo lunch più variegate per celebrare la cultura orientale anche a tavola. Dal 31 gennaio (la vigilia di capodanno) e per tutto il mese di febbraio la carta si arricchisce di nuove proposte.
Innanzitutto arrivano nuovi piatti: il capodanno cinese è l’occasione per inserire nella carta di Staj una selezione di donburi – letteralmente ciotola, è in realtà il nome di tutti i piatti unici composti da riso e altri ingredienti. Le versioni di donburi elaborate dallo chef Lucio Paciello sono tre e contemplano una proposta vegana, una di carne e una di pesce. Si tratta di Donburi Curry: Curry giapponese cremoso con verdure (carote cipolla e patate) con riso e zenzero marinato; Donburi Maiale: Carne macinata di maiale speziata riso giapponese, cipollotto e furikake; Donburi Salmone: Riso giapponese, glassa alla soia, misticanza e salmone Teryiaki.
I nuovi piatti entreranno anche nelle combo lunch in abbinamento a ravioli.
Da Staj si compie un viaggio in Asia attraverso ricette e curiosità che lo chef attinge dal panorama gastronomico orientale: accanto ai bao arriva in carta un altro panino: è il Katsu sando, un Sandwich con cotoletta di pollo, cavolo cappuccio, mayo e salsa tonkatsu la cui sezione quasi perfetta è amata dagli influencer di tutto il mondo per la simmetria nelle foto.
Staj è un progetto che nasce dall’idea di due giovani napoletani con anima cosmopolita, Lucio Paciello chef e Rosario del Priore, imprenditore. Nasce per promuovere una cucina dall’identità chiara e precisa: il nome evoca la parola Thai, ma è soprattutto un invito a “stare”, “indugiare”, per scoprire e assaporare una cucina altra che è un viaggio verso oriente pur sempre partendo da occidente. Staj è aperto a pranzo e a cena sia nell’indirizzo di Chiaia che nel quartiere Vomero.

Reati tributari: la Gdf di Napoli sequestra beni per 17 milioni di euro

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NAPOLI – Nella mattinata odierna il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti dell’amministratore di una società di costruzioni, di due professionisti, di una società di diagnostica clinica, dell’amministratore di quest’ultima, dell’amministratore di un’ulteriore società, per un ammontare complessivo di oltre 17 milioni di euro.

La misura cautelare reale è stata emessa all’esito di accertamenti di natura economico-finanziaria svolti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia nei confronti di una società operante nel settore edile, dai quali sono emersi gravi indizi di evasione fiscale, vista l’assenza delle prescritte dichiarazioni fiscali ai fini IVA e delle imposte dirette, per gli anni 2013, 2014 e 2015, nonché molteplici irregolarità per gli anni d’imposta 2016 e 2017, per i quali le relative dichiarazioni risultavano infedeli.

In particolare, le attività di indagine, svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno consentito di rilevare che la presunta evasione fiscale da parte della società edile, ammontante ad oltre 8 milioni di euro, sarebbe stata realizzata mediante la complicità di due commercialisti incaricati della trasmissione delle dichiarazioni fiscali e dell’apposizione del visto di conformità.

Inoltre, grazie alla stipula di appositi contratti di accollo tributario resi possibili dal concorso dei predetti professionisti, la società di diagnostica clinica sarebbe riuscita a portare in compensazione i propri debiti tributari con crediti tributari inesistenti delle altre società per un importo di oltre 2 milioni di euro.

Il Tribunale, condividendo le ipotesi investigative della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha ordinato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, diretta e per equivalente, delle somme di denaro nella disponibilità della citata società di diagnostica per oltre 2 milioni di euro e delle persone fisiche coinvolte, nonché di beni immobili e mobili nel patrimonio di quest’ultimi per un importo di oltre 15 milioni di euro.

I finanzieri, all’esito delle attività di perquisizione, poste in essere in esecuzione della misura cautelare reale, hanno sottoposto a sequestro rapporti finanziari, quote di partecipazioni societarie, immobili ed autoveicoli riconducibili a persone fisiche e giuridiche, per un importo, allo stato, pari a 785 mila euro.

Napoli, ultimo weekend per la mostra di Frida Kahlo

NAPOLI – Sessantamila visitatori in meno di cinque mesi, questi ad oggi i sorprendenti numeri della mostra napoletana su Frida Kahlo. L’esposizione multimediale dedicata alla vita e all’arte della grande pittrice messicana, in corso a Palazzo Fondi a Napoli, dal titolo Frida Kahlo – Il Caos Dentro, chiuderà le visite domenica 23 gennaio.

Il successo di questa mostra non mi stupisce – afferma l’organizzatore e promoter della mostra, Salvatore Lacagnina –, nonostante abbia già avuto luogo a Roma e Milano. Frida Kahlo, figura storica, grande artista ed icona nel mondo, è stata raccontata in tanti modi, ma la nostra modalità espositiva, multimediale ed immersiva, ha fatto sì che fosse avvicinabile da chiunque. Per questo motivo le oltre 60mila presenze non sono una novità ma, anzi, una conferma che l’arte varaccontata in maniera semplice e non deve essere solo feudo di pochi”. 

 L’esposizione, che si svolge negli oltre 700 metri quadri del monumentale Palazzo Fondi, ospita riproduzioni in dimensioni reali degli ambienti quotidiani di Casa Azul, dove Frida visse sino alla morte. Abiti, accessori e oggetti amati e usati da Frida introducono il pubblico al clima culturale, politico, e familiare del Messico in cui Frida si formò. L’espressione di quel mondo interiorizzato e mescolato alla sensibilità ferita ma appassionata di Frida troverà, poi, rappresentazione nei dipinti esposti: l’originale Piden aeroplanos y les dan alas de petate, un olio su cartone del 1938 proveniente da una collezione privata di Madrid, e 15 celebri autoritratti riprodotti in formato digitale con tecnica modlighte animati.

Questi gli orari nel weekend conclusivo della mostra: sabato 22 e domenica 23 apertura alle 9.30 e chiusura alle 21.00 (orario continuato), mentre il biglietto intero costerà 14 euro. L’accesso all’esposizione non prevede prenotazione ma, seguendo le nuove regole di prevenzione volute dal Governo, ricorda a tutti che è obbligatorio l’uso della mascherina FFP2.