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Ritorno a scuola: tavolo per la mobilità in Prefettura a Napoli effettua attività di monitoraggio

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NAPOLI – Nella mattinata odierna si è riunito, in modalità a distanza, il tavolo di coordinamento per la mobilità in previsione della ripresa delle attività didattiche in presenza, al 50%, presso gli   istituti scolastici superiori,  prevista entro il 1° febbraio prossimo, secondo quanto stabilito dalla sentenza del Tar Campania in data odierna.

Al tavolo, presieduto dal Prefetto, Marco Valentini, hanno preso parte i rappresentanti delle articolazioni territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Istruzione, degli Assessorati regionali alla Mobilità e alla Protezione Civile, della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli e di alcuni altri Comuni dell’area Metropolitana di Napoli e delle principali aziende di trasporto pubblico.

Nel corso dell’incontro è stata svolta un’attività di monitoraggio sulle previsioni del documento operativo approvato il 23 dicembre scorso, con particolare riferimento agli oneri aggiuntivi per il trasporto scolastico, all’utilizzo dei volontari della protezione civile regionale, nonché alla diversificazione degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici.

La prossima riunione di aggiornamento del tavolo è fissata per il 28 gennaio.

Interdittive antimafia nei confronti di 9 imprese nell’area metropolitana di Napoli

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CASTELLAMMARE DI STABIA, Napoli – In  data odierna il Prefetto di Napoli, Marco Valentini,  ha firmato 9  provvedimenti antimafia  interdittivi nei confronti di altrettante imprese operanti nei settori dei lavori edili, fornitura generi alimentari all’ingrosso, fornitura materiale edile,  agenzia immobiliare,   appalti igiene urbana e  bar.                                                           Le imprese interessate dai provvedimenti hanno sede nell’area al Nord di Napoli e torrese stabiese.

Al via le audizioni dell’Orchestra Scarlatti Junior

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NAPOLI  – La Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli indice audizioni per il laboratorio orchestrale 2021 della Scarlatti Junior.

Le audizioni sono gratuite e aperte a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, che studiano già lo strumento per il quale partecipano.

Le audizioni sono aperte alle seguenti categorie di strumenti: Archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso), Fiati (flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno, tromba, trombone, tuba) e Percussioni. Per il Sassofono verranno valutate caso per caso eventuali domande di partecipazione.

Le prove di ammissione prevedono: scale; un esercizio e/o un brano a scelta del candidato, senza accompagnamento; lettura a prima vista.

Ci si può iscrivere alle audizioni entro il 13 febbraio 2021 inviando alla mail scarlattijunior@gmail.com la domanda disponibile al link www.nuovaorchestrascarlatti.it/orchestra-scarlatti-junior-audizioni-2021/

Le audizioni si terranno a Napoli presso la Chiesa dei SS Marcellino e Festo, in Largo San Marcellino 10: sabato 20 febbraio 2021 (Archi), domenica 21 febbraio 2021 (Fiati e Percussioni).

Gli incontri si svolgeranno sotto la guida di elementi della Nuova Orchestra Scarlatti già esperti in campo di didattica musicale, pratica orchestrale e musica di insieme, con il coordinamento del direttore artistico, M° Gaetano Russo.

ASL Napoli 2 Nord entro il 15 febbraio un’occasione per 248 giovani nel Servizio Civile Volontario

NAPOLI – Tre programmi operativi, sette progetti e duecentoquarantotto giovani, è questo il quadro di sintesi delle attività per il servizio civile volontario universale che caratterizzeranno il 2021 dell’ASL Napoli 2 Nord. Tutti i progetti presentati dall’Azienda, infatti, sono stati valutati positivamente dal Ministero e dalla Regione Campania e si apprestano a diventare operativi, non appena terminata la fase di reclutamento dei giovani volontari.

Nell’ambito del programma operativo “Promuovere il benessere e la salute attraverso la prevenzione e l’educazione” sono stati approvati due progetti:

–          “Promozione degli screening oncologici e corretti stili di vita”

–          “Prendersi cura di chi si prende cura: umanizzazione della cura nella terminalità oncologica”.

Per il programma operativo “Camminando insieme: percorsi abilitativi / riabilitativi per la fragilità” sono stati approvati tre progetti:

–          “Percorsi di accoglienza nell’area della fragilità: Insieme si può”

–          “Percorsi in tandem, un pezzo di strada insieme”

–          “Percorsi abilitativi/riabilitativi nell’area della Dipendenza”

Per il programma operativo “Empowerment sociale per l’inclusione della persona con disabilità” sono stati approvati due diversi progetti:

–          “I Social Network per promuovere l’inclusione sociale della persona con disabilità”

–          “Comunità in RETE, per sostenere la partecipazione della persona con disabilità”

I 248 volontari saranno distribuiti su diverse sedi, in base alla domanda presentata da ciascuno: sulle isole di Ischia e Procida sono disponibili 29 posti; nell’area flegrea vi sono 49 posti; nell’area del giuglianese si contano 49 posti disponibili; mentre nell’area Frattese si registra la richiesta di 105 volontari; e nell’area di Acerra e Casalnuovo vi sono 12 posti a disposizione.

I volontari che dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, seguiranno un percorso di formazione e saranno retribuiti con circa 400 euro mensili. A tutti i volontari, prima di entrare in servizio, sarà riservata la vaccinazione anti-COVID19. La scadenza per presentare la domanda è fissata per il 15 febbraio, per partecipare occorre collegarsi alla piattaforma del servizio Civile Universale, avvalendosi del sistema di autenticazione SPID.

Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord “Il servizio civile volontario è una splendida occasione per i ragazzi di dedicare parte del proprio tempo agli altri, nell’ambito di contesti istituzionali. L’esperienza di un anno di lavoro dedicato a chi ha bisogno può rivelare ai nostri ragazzi vocazioni ed opportunità lavorative mai considerate prima. Per noi accogliere tanti ragazzi è motivo di gioia ma anche di grande responsabilità; abbiamo il dovere di valorizzare gli entusiasmi e le energie dei giovani, mettendole al servizio dei concittadini.”

I progetti sono stati portati avanti dall’UOC Integrazione Sociosanitaria dell’ASL Napoli 2 Nord diretta dalla dottoressa Maria Femiano.

Pompei: molesta una donna nella stazione della Circumvesuviana, arrestato

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POMPEI, Napoli – Ieri sera gli agenti del Commissariato di Pompei, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Villa dei Misteri, presso la stazione della Circumvesuviana, per la segnalazione da parte di alcuni passeggeri di un’aggressione ai danni di una donna.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato una donna la quale ha indicato un uomo che, poco prima, mentre era seduto accanto a lei sul treno, l’aveva importunata ed aveva continuato a farlo nel sottopasso della stazione una volta scesi dal convoglio.
Gli agenti hanno raggiunto e bloccato il soggetto, F.G., 36enne stabiese con precedenti di polizia, che è stato arrestato per violenza sessuale

Qualità dell’aria, raddoppiano le domeniche ecologiche a Bologna, Imola e nei comuni dell’agglomerato

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BOLOGNA – Terminano oggi le misure emergenziali scattate sabato scorso e prorogate per tutta la settimana a causa degli alti valori di PM10 registrati da Arpae su gran parte della nostra regione e il 24 gennaio tornano le domeniche ecologiche a Bologna, Imola e nei comuni dell’agglomerato.

Tra le novità introdotte dalla Regione sulle misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria, prolungate fino al 30 aprile 2021, è previsto infatti anche il raddoppio delle domeniche ecologiche a partire dal 24 gennaio 2021. In queste giornate, oltre alle misure di blocco strutturali valide dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, scatterà anche il blocco per i veicoli diesel Euro 4.

Le domeniche ecologiche sono stabilite dalle ordinanze comunali e per la città metropolitana si è adottato un calendario omogeneo. Prima domenica ecologica il 24 gennaio, alla quale seguiranno tutte le domeniche fino al 25 aprile ad esclusione di quella di Pasqua: 24-31 gennaio, 7-14-21-28 febbraio, 7-14-21-28 marzo, 11-18-25 aprile (unica eccezione il 18 aprile per Imola vista la concomitanza del Gran premio di F.1 dell’Emilia Romagna).

Queste le limitazioni previste nelle domeniche ecologiche a Bologna, Imola, Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa.

Stop a:

  • veicoli benzina fino a euro 2
  • veicoli diesel fino a euro 4
  • veicoli metano-benzina e GPL-benzina fino a euro 1
  • ciclomotori e motocicli fino a euro 1

Disco verde, invece, per la circolazione dei mezzi alimentati a benzina-metano e benzina-gpl euro 2 o superiori, elettrici, ibridi e quelli che viaggiano con almeno 3 persone a bordo, se omologati per 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologati per 2 o 3 posti a sedere (car pooling). E via libera anche ai trasporti specifici o per usi speciali e ai mezzi in deroga, tra cui quelli di lavoratori turnisti, per chi si sposta per motivi di cura, assistenza o emergenza, per chi accompagna bambini a scuola o per i meno abbienti (potrà circolare un singolo guidatore con Isee annuo fino a 14mila euro).

Sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro.

 

A Bologna le limitazioni alla circolazione non comprendono alcune delle principali vie di collegamento della città con l’area metropolitana, come ad esempio la tangenziale e il raccordo tangenziale/Borgo Panigale, le vie che dagli svincoli della tangenziale e dell’autostrada portano ai parcheggi scambiatori della città, all’ingresso Kiss and Ride della Stazione Alta Velocità, all’Aeroporto Marconi, e altri elencati nel dettaglio nell’ordinanza.

Per gli aggiornamenti: www.comune.bologna.it/news/qualita-aria-2020-2021

 

Un biglietto del bus vale tutto il giorno

Nelle domeniche ecologiche a Bologna il biglietto urbano del bus ha valenza giornaliera: con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass, effettuata a qualsiasi ora, con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o con l’app Roger, si può viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio. La misura è proposta dal Comune di Bologna, grazie al finanziamento europeo del prog etto Life Prepair e ricorrendo a propri fondi, di concerto con SRM e Tper.

 

Anche i taxi sono eco

Nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è riconosciuto uno sconto del 10%, nelle domeniche e negli orari in cui è in vigore l’ordinanza (dalle 8.30 alle 18.30).

Sul sito www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria la mappa con tutte le strade in cui si può circolare sul territorio.

Per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, è attivo il servizio gratuito di alert sms (o mail) della Città metropolitana.

È inoltre disponibile l’app “Che Aria è”, sviluppata dalla Fondazione Innovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.

Qui le ordinanze del Comune di Bologna e dei Comuni dell’agglomerato.

Airbus presenta Flightlab, l’elicottero per testare le tecnologie del futuro

Marignane, Francia  – Airbus Helicopters ha iniziato i test in volo a bordo del suo Flightlab, un laboratorio volante indipendente dalla piattaforma dedicato esclusivamente allo sviluppo di nuove tecnologie. Il Flightlab di Airbus Helicopters fornisce un banco di prova agile ed efficiente per testare rapidamente le tecnologie che potrebbero successivamente essere equipaggiate sull’attuale gamma di elicotteri di Airbus, e quelle ancora più dirompenti per i futuri aeromobili ad ala fissa o le piattaforme (e)VTOL.

Airbus Helicopters intende proseguire i test delle tecnologie di propulsione ibrida ed elettrica con il suo dimostratore Flightlab, così come esplorare l’autonomia e altre tecnologie volte a ridurre l’impatto acustico degli elicotteri o a migliorare la manutenzione e la sicurezza del volo.

“Investire nel futuro rimane essenziale, anche in tempi di crisi, specialmente quando queste innovazioni portano un valore aggiunto ai nostri clienti puntando a una maggiore sicurezza, a una riduzione del carico di lavoro dei piloti e impatti acustici ridotti”, ha detto Bruno Even, CEO di Airbus Helicopters. “Avere una piattaforma dedicata per testare queste nuove tecnologie ci porta più vicini al futuro del volo ed è un chiaro riflesso delle nostre priorità in AirbusHelicopters”, ha aggiunto.

I test di volo sono iniziati lo scorso aprile, quando il dimostratore è stato utilizzato per misurare l’impatto acustico degli elicotteri nelle aree urbane e per studiare in particolare come gli edifici possono influenzare la percezione delle persone. I primi risultati mostrano che gli edifici giocano un ruolo importante nel mascherare o amplificare l’impatto acustico e questi studi saranno fondamentali quando verrà il momento di definire i parametri di rumore e le normative, specialmente per le iniziative riguardanti la mobilità aerea urbana (Urban Air Mobility – UAM). I test sono stati portati avanti a dicembre per valutare il Rotor Strike Alerting System (RSAS) volto ad avvisare gli equipaggi del rischio imminente di collisione con i rotori principali e di coda.

I test di quest’anno includeranno una soluzione per il rilevamento delle immagini tramite telecamere per consentire la navigazione a bassa quota, la fattibilità di un sistema dedicato al monitoraggio della salute e dell’utilizzo (Health and Usage Monitoring System – HUMS) per elicotteri leggeri, e un sistema di back-up del motore, che fornirà energia elettrica di emergenza in caso di guasto alla turbina. I test sul Flightlab continueranno nel 2022 per valutare una nuova interfaccia ergonomica dei controlli di volo intuitivi per il pilota destinati a ridurre ulteriormente il carico di lavoro del pilota, che potrebbe essere applicabile agli elicotteri tradizionali così come ad altre formule VTOL come l’UAM.

Il Flightlab è un’iniziativa di Airbus, che riflette l’approccio dell’azienda volto a un’innovazione focalizzata sul fornire valore ai clienti.  Airbus ha già diversi Flightlab ben noti, come l’A340 MSN1, utilizzato per valutare la fattibilità dell’introduzione della tecnologia delle ali a flusso laminare su un grande aeromobile di linea, e l’A350 Airspace Explorer utilizzato per valutare le tecnologie di cabina connesse in volo.

Australia unico paese non in via di sviluppo in mappa della deforestazione globale

ROMA – Tra i 24 fronti di deforestazione elencati nel recente rapporto del WWF “Deforestation fronts: Drivers and responses in a changing world”l’Australia orientale compare come unica nazione non in via di sviluppo.

Lo evidenzia il WWF che a un anno dal disastro avvenuto nel 2020, sta ripercorrendo in questi giorni le tappe di quella tragedia rilanciando il progetto Regenerate Australia per rigenerare le foreste, aiutare la fauna selvatica e per fermare la distruzione degli habitat.

 

“La percentuale di foreste trasformate in coltivazioni e pascoli è aumentata vertiginosamente dopo che sono state abolite le restrizioni nel Queensland e nel New South Wales, ponendo così l’Australia orientale nell’elenco delle aree peggiori al mondo nella distruzione delle foreste”, ha dichiarato il dottor Martin Taylor, biologo della conservazione del WWF-Australia.

“Nonostante il Queensland abbia poi ripristinato nel 2018 alcune restrizioni, l’Australia orientale rimane un fronte di deforestazione e questo non cambierà finché non si interverrà per ridurre drasticamente i tassi di distruzione”.

Per quanto gli incendi boschivi australiani del 2019-20 non siano entrati nel computo dell’analisi sulla deforestazione globale effettuata nel periodo 2004 al 2017, è assai probabile che, come si afferma nel report, gli incendi boschivi aumentino a causa dei cambiamenti climatici che determinano stagioni secche sempre più lunghe ed estreme.

 

Nei 13 anni dal 2004 al 2017, è stata deforestata un’area 6 volte la dimensione della Tasmania, oltre 43 milioni di ettari. Il rapporto afferma che “l’allevamento di bestiame” (l’abbattimento di alberi per creare pascoli per il bestiame) è stato “di gran lunga il fattore più significativo” della perdita o del degrado delle foreste nell’Australia orientale. Un’altra importante causa è la produzione di legna che, secondo il rapporto, “è ancora oggi molto intensa in alcuni luoghi” nell’Australia orientale.

Le foreste dell’Australia orientale sono state dichiarate un hotspot globale della biodiversità, anche in virtù della presenza di specie uniche come il koala, e subiscono un’enorme pressione a causa della deforestazione per attività economiche e degli incendi.

 

“La distruzione delle foreste era già un fatto grave per tutto il paese, ma gli incendi del 2019-20 hanno aggravato enormemente la situazione. Proprio per questo il WWF Australia ha lanciato Regenerate Australia, il più grande programma di rigenerazione della natura e della fauna selvatica nella storia della nazione. Per fermare l’estinzione di specie uniche al mondo, l’Australia deve intensificare gli sforzi per proteggere gli habitat forestali critici, in particolare conservando gli ultimi rifugi non toccati dalle fiamme e sostenendo la rigenerazione di quelli distrutti dagli incendi. Il WWF chiede che l’Australia esca definitivamente dal famigerato elenco dei fronti di deforestazione. Ciò non accadrà fino a quando le leggi e le misure di salvaguardie cancellate nell’ultimo decennio non verranno ripristinate e fino a quando la legislazione ambientale nazionale non inizierà ad essere pienamente e concretamente applicata” – ha continuato Taylor.

 

Nel suo rapporto Pervasive Inaction Taylor denuncia anche l’insufficiente applicazione della legge ambientale nazionale: solo tra il 2016 e il 2018, nel Queensland, sono stati distrutti quasi 250.000 ettari di habitat di specie minacciate. Secondo Taylor le affermazioni che indicano un’espansione dell’area forestale in Australia sono fuorvianti poiché “si basano sulla classificazione della ricrescita giovane, cioè, piante alte pochi centimetri rispetto alla foresta. Si tratta di alberelli alti fino al ginocchio che non ‘bilanciano’ la distruzione in corso di foreste vecchie di decenni o secoli”, ha concluso.

Marina Militare: open day in Accademia Navale di Livorno sabato 23 gennaio

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LIVORNO – Sabato 23 gennaio 2021, l’Accademia Navale di Livorno organizzerà un Open Day virtuale rivolto a tutti coloro che vorranno conoscere da vicino la vita degli allievi ufficiali della Marina Militare.

I visitatori si potranno collegare a distanza interagendo con gli allievi e con gli ufficiali dell’Istituto che guideranno i partecipanti attraverso un tour dei luoghi simbolo dell’Accademia Navale (verranno proiettati filmati della Biblioteca, della Sala Storica, del Simulatore di Plancia e più in generale di tutte le attività che contraddistinguono la giornata tipo in Accademia) illustrandone le peculiarità formative.

Verranno inoltre presentati briefing sulle modalità di ammissione alla 1ª classe dei Ruoli Normali e sulle opportunità di carriera in Marina Militare.

E’ infatti ancora aperto il concorso per l’accesso alla 1^ classe dei Corsi Normali dell’Accademia Navale di Livorno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 02 del 08-01-2021 con possibilità di iscrizione fino al 16 febbraio 2021.

Potranno presentare la domanda tutti i giovani di età compresa tra i 17 e i 22 anni non ancora compiuti, in possesso di cittadinanza italiana, di un diploma di Scuola Media Superiore, oppure in procinto di conseguirlo alla fine del corrente anno scolastico.

Lavia, Cisl Cosenza: dati Inps su ammortizzatori sociali e ripartenza

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COSENZA – «Il quadro delineato dai dati pubblicati in questi ultimi giorni dall’Osservatorio statistico INPS sugli ammortizzatori sociali – afferma in una nota il Segretario generale dell’UST Cisl di Cosenza, Giuseppe Lavia – è impietoso. In tutto il Paese, da aprile a dicembre 2020, sono state autorizzate oltre 4 miliardi di ore di ammortizzatori sociali con causale emergenza sanitaria Covid.

In Calabria, nel solo dicembre 2020, tra Cassa Integrazione Guadagni (CIG) e Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) sono state autorizzate 5,6 milioni di ore di ammortizzatori. In tutto il 2020, quasi 34 milioni di ore di CIG; nel 2019 erano state 3.290.000. Le ore di FIS autorizzate in Calabria nel 2020 sono state 17,5 milioni; nel 2019 erano state circa 265.000.

In provincia di Cosenza si contano 12.218.000 ore autorizzate di CIG nel 2020; nel 2019 erano state circa 772.000. Dietro questi numeri si coglie per i prossimi mesi, sul piano dell’occupazione, la reale dimensione del rischio di un’ecatombe che occorre evitare a tutti i costi, rafforzando il sostegno a lavoro e imprese, come è stato chiesto al Governo dai sindacati confederali.

In altre cifre fornite dall’Inps – evidenzia ancora il Segretario provinciale della Cisl di Cosenza – si colgono ulteriori aspetti del disagio sociale nel nostro territorio.

In base ai dati dell’Osservatorio sul Reddito di Cittadinanza, in Calabria i nuclei familiari beneficiari di almeno una mensilità di RDC salgono dai 66.836 del 2019 ai 92.998 del 2020, con un importo medio di 550 euro e un coinvolgimento nel 2020 di 231.000 persone; nel 2019 erano state 176.000. Nella provincia di Cosenza nel 2019 erano 23.700 i nuclei familiari che avevano percepito almeno una mensilità di RDC, per circa 60.000 persone coinvolte. Nel 2020 il numero è salito a 33.000 nuclei, interessando oltre 78.000 persone.

Il Reddito di emergenza ha coinvolto in Calabria oltre 23.000 nuclei familiari, di cui quasi 9.000 nella provincia di Cosenza.

Ma questi numeri sono solo la punta di un iceberg sotto il quale – prosegue Giuseppe Lavia – c’è una situazione sociale drammatica che necessita di interventi urgenti. Occorre sbloccare le risorse ferme e gli investimenti, aprire i cantieri, accelerare l’utilizzo dei fondi comunitari. Non c’è tempo da perdere.

Nel ciclo di programmazione 2014-2020, ci sono complessivamente per la Calabria 8,7 miliardi di euro, di cui 4 miliardi per le infrastrutture; sono previsti 2027 progetti, di cui 1625 in corso. I progetti portati a termine sono 38; quelli non avviati 351; quelli in fase iniziale 500. Per la provincia di Cosenza, troviamo, nel ciclo di programmazione 2014-2020, 560 progetti relativi alle infrastrutture. Soltanto 10 sono i progetti conclusi; 433 quelli in corso; 115 quelli non avviati, di cui 62 sull’Ambiente.

C’è poi il gravissimo ritardo sui progetti del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione su cui riflettere ed intervenire, perché su 280 progetti, 95 non sono stati avviati. Occorre affrontare il problema con determinazione. C’è, infatti, un lungo elenco di opere non avviate, finanziate con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, che hanno come soggetto programmatore la Regione Calabria e come destinatari i Comuni. Alcuni esempi: 5,6 milioni per la depurazione a Bisignano; 3,8 a Roggiano; 3 milioni a Lattarico; 2 milioni per Luzzi; 2,2 per San Demetrio Corone. 5 milioni per la bonifica di una ex discarica a Rende.

Per fronteggiare l’emergenza – conclude il Segretario della Cisl di Cosenza, Lavia – bisogna programmare la ripartenza. È il compito che attende il nuovo Governo regionale, che dovrà essere all’altezza della sfida».