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Caserta, sequestrata officina meccanica abusiva con quintali di rifiuti speciali pericolosi

L’officina era completamente abusiva e priva di autorizzazioni

Caserta. La Guardia di Finanza, precisamente la Compagnia Pronto Impiego Aversa, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio tesa a contrastare la gestione illecita dei rifiuti nel territorio della Terra dei Fuochi, ha posto in essere un sequestro preventivo di un’officina meccanica di 110 mq completamente abusiva e priva di autorizzazioni.

Nell’officina sono stati trovati rifiuti speciali pericolosi come parti di autoveicoli, scarti di lavorazione ferrosi, scaffalature di pezzi di ricambio, residui di diluenti e solventi, numerose batterie usate, circa 100 Litri di taniche di olii esausti e lampade di emergenza, stoccati e gestiti in violazione delle disposizioni ambientali, oltre ad un deposito incontrollato di rifiuti domestici di circa 20 m3 (sedie, tappeti, seggioloni, giocattoli in stato di abbandono e rotti, parti di armadio) e numerose attrezzature e mezzi da lavoro impiegati nella gestione illecita dell’attività.

Il responsabile è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord per violazioni alla normativa del Testo Unico Ambientale di cui al D.lgs 152/2006 ed è stato destinatario di una sanzione amministrativa pecuniaria.

L’operazione svolta dai militari della Compagnia Pronto Impiego di Aversa si inquadra nella più ampia azione condotta dal Corpo, sotto l’egida della Prefettura di Caserta, volta alla tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza della collettività al fine di contrastare l’immissione incontrollata di rifiuti pericolosi nell’ambiente, in un territorio che soffre già da tempo di enormi criticità, oltre a danneggiare i concorrenti onesti e scaricare sulla collettività i costi sociali della loro attività illegale, danneggia l’intero ecosistema.

Torre Annunziata, arrestato per tentato omicidio: donna e bambino ferite da coltello

L’uomo è stato denunciato per violazione di domicilio e arrestato per tentato omicidio ai danni di una donna e suo figlio vicini di casa

Torre Annunziata. Da una lite condominiale ad un tentato omicidio, è accaduto ieri a Torre Annunziata quando la Polizia di Stato è intervenuta in uno stabile su segnalazione e giunti sul posto hanno constatato che una donna e suo figlio aveva ferite da arma da taglio.

I poliziotti sono entrati nell’appartamento del vicino di casa trovandolo in possesso di due coltelli a molla ed uno a serramanico, il 40enne è dunque indagato, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ed è stato arrestato.

Stando ad una prima ricostruzione gli agenti hanno accertato che la donna e suo figlio erano state aggredite dal vicino di casa che, armato di due coltelli, dopo aver sfondato la porta dell’appartamento avrebbe cominciato a colpire con fendenti prima la donna e poi il minore.

Le vittime sono state trasportate all’ospedale di Castellammare di Stabia.

Un nuovo ecosistema di inclusione a Casa GLO con più spazi, agricoltura sociale e fattoria didattica

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NAPOLI – Trasformare uno spazio liberato dalla criminalità in un ecosistema di opportunità, autonomia e comunità, per raddoppiare i partecipanti alle attività. Il Comune di Napoli ha affidato alla cooperativa l’Orsa Maggiore anche i piani sottostanti de “La Gloriette”, la villa confiscata al boss della camorra Michele Zaza, trasformata nel 2010 in servizio diurno per persone vulnerabili con problemi di autonomia, e il terreno agricolo annesso di 11mila mq, che diventerà un’oasi della biodiversità con orto coltivato e fattoria didattica. I nuovi progetti sono stati annunciati durante la presentazione dello studio “Esperienze e nuove sfide. Per riflettere sul riutilizzo sociale del bene confiscato e condividere buone pratiche”, curato da Gianluca Bove e Nicoletta Gasparini de L’Orsa Maggiore. All’incontro moderato dalla giornalista Serena Bernardo, hanno partecipato Francesca D’Onofrio, Presidente L’Orsa Maggiore, Antonio De lesu, Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Simona Di Monte, Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Nunzia Ragosta, Dirigente del servizio beni confiscati del Comune di Napoli, Davide D’Errico, Consigliere Regione Campania, Carlo Borgomeo e Stefano Consiglio Fondazione con II Sud, Natalia Sanna, Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Napoli.
«Il circuito si deve chiudere – ha dichiarato De Iesu – dalle confische è necessario arrivare in tempi brevi all’assegnazione ad associazioni strutturate come casa GLO. Si tratta di uno dei beni tra i più preziosi che abbiamo, non solo per la bellezza del luogo, ma sopratutto per le eccezionali attività formative per persone con disabilità e vulnerabilità tra i 25 e i 30 anni».
Le nuove attività riguarderanno: cura dell’orto e degli animali, manutenzione degli spazi e delle attrezzature, accoglienza della comunità (fattoria didattica) raccolta, trasformazione e confezionamento prodotti Km0. Le attività agricole saranno gestite dai partecipanti di Casa GLO, affiancati da operatori agricoli di Tenuta Melofioccolo e operatori sociali di L’ Orsa Maggiore.
«Va sottolineato – ha detto Di Monte – che non solo si lavora al sequestro e alla confisca di un bene appartenuto alla camorra, ma sopratutto bisogno ragionare sul valore della giusta restituzione alla comunità e sulla sua valorizzazione. La sottrazione del bene ritorna alla collettività, e quelle spese anche economiche che la comunità ha subito, vengono ricompensate con la restituzione e le attività intraprese. La destinazione a uso sociale come i progetti messi in campo da Casa GLO, deve essere il punto esclamativo di un messaggio che le istituzioni devono lanciare».
Ogni spazio è progettato per attivare autonomia, competenze e protagonismo nelle persone che partecipano alle attività. Il progetto unisce competenze complementari: lavoro sociale e autonomia (L’Orsa Maggiore), ricerca e advocacy sui diritti (Centro Studi della Fondazione Rut), consulenze e orientamento (Tutti a Scuola ODV), agricoltura sociale e sostenibilità (Tenuta Agricola Melofioccolo).
«Abbiamo bisogno di una rete sempre più forte – ha commentato D’Onofrio – che comprenda terzo settore e Istituzioni con uno sguardo al futuro, con l’ascolto e il coraggio di tutta la comunità».
Dallo studio presentato è emerso che la composizione per età dei partecipanti alle attività di Casa GLO, mostra nel tempo uno “spostamento in avanti” collocando la percentuale maggiore dopo i 30 anni. Nel centro giungono anche richieste di inserimento per persone adulte, ultraquarantenni per i quali i familiari chiedono spazi di incontro. Inoltre, un ampio spazio è stato dedicato all’analisi delle famiglie per comprendere il contesto di vita prevalente dei giovani, guardarne le risorse e i punti di fragilità. Il 93% dei giovani risiede a Napoli e proviene dall’area flegrea (28% tra Municipalità 9 e 10) e dal territorio limitrofo alla sede (39% tra Municipalità 1 e 5). Ciò si spiega sia per la collocazione territoriale che facilita l’accesso, sia per la cooperazione storica della cooperativa con i servizi socio sanitari e le scuole delle municipalità 1 e 5. Il 7% viene dalla area metropolitana. Inoltre si rileva una certa prevalenza di genere maschile. Un’ipotesi è che le giovani vulnerabili vengano più facilmente gestite in famiglia, con maggiore rassegnazione e anche attribuendo loro compiti domestici, mentre la presenza maschile in casa viene vissuta con più inquietudine.

Giornata Europea del Gelato artigianale: i Supermercati Piccolo aderiscono all’ iniziativa per celebrare un prodotto d’eccellenza

Nola – I Supermercati Piccolo aderiscono alla giornata europea del gelato artigianale. Oggi, 24 marzo, in occasione del “Gelato Day”, “Giornata europea del gelato artigianale”, presso le gelaterie dei punti vendita di Nola – Megastore e Vulcano Buono – , Casapulla, Montesarchio, e Castello di Cisterna (viale Impero) , si svolgerà la degustazione di Melody, il gusto speciale a base di ricotta, scelto per questa edizione della giornata indetta dal Parlamento Europeo nel 2012, al termine del concorso europeo promosso da Artglace e ospitato a SIGEP World, che ha visto sfidarsi mastri gelatieri provenienti da tutta Europa.

Il Gelato Day non è soltanto una celebrazione del prodotto, ma una vera e propria piattaforma culturale e promozionale dedicata al gelato artigianale, simbolo di eccellenza gastronomica, artigianalità, filiera, tradizione e innovazione.

Dal 2013, il 24 marzo è ufficialmente riconosciuto come Giornata Europea del Gelato Artigianale, un traguardo unico che ha dato al comparto una visibilità istituzionale senza precedenti. Questo riconoscimento ha contribuito negli anni a: valorizzare il ruolo del gelatiere artigiano, promuovere la cultura del gelato di qualità, sensibilizzare il pubblico sulla differenza tra gelato artigianale autentico e prodotti standardizzati, rafforzare la percezione del gelato come patrimonio gastronomico e culturale europeo, sostenere la filiera fatta di ingredienti, tecnologie, formazione, ricerca e creatività

“Nel nostro lavoro ci mettiamo sempre tanta passione ed impegno affinché il nostro prodotto possa sempre essere all’altezza delle aspettative – affermano Ivan Esposito e Biagio Minucci -. Da sempre utilizziamo ingredienti di primissima scelta che abbiniamo ad una lavorazione attenta ed accurata. In questa giornata celebrativa del gelato artigianale, i nostri clienti potranno degustare il Melody, il gusto a base di ricotta, celebrativo di questo importante evento a carattere europeo”

“Per la prima volta – afferma l’imprenditore Michele Piccolo – partecipiamo a questa iniziativa così significativa che celebra un’ eccellenza gastronomica tanto amata da grandi e piccoli. Il nostro obiettivo è contribuire alla tutela delle tipicità, assicurando un’ elevata qualità che possa essere alla portata di tutti”

Giornata Europea del Gelato artigianale: i Supermercati Piccolo aderiscono all’ iniziativa per celebrare un prodotto d’eccellenza

Michele Piccolo
Michele Piccolo

gusto melody

Lotta al traffico di stupefacenti, corriere della droga arrestato dalla Guardia di Finanza

Ovulatore della droga arrestato alla stazione centrale di Napoli con 120 ovuli di eroina e cocaina

Napoli. Un cittadino di nazionalità nigeriana camminava nei pressi della stazione centrale con 20 ovuli di cocaina ed eroina nella cavità gastro-intestinale, altri 100 ovuli li portava con se ed erano da poco stati espulsi dopo essere stati ingeriti.

Circa 1,4 kg di stupefacenti è stato sequestrato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nel corso di un’attività di controllo economico nella zona ferroviaria.

Il “corriere” è stato arrestato in flagranza per traffico di sostanze stupefacenti ed è a Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e quindi vale il principio di non colpevolezza della persona sottoposta ad indagine.

Sospeso nel burrone a centinaia di metri dalla strada, 48enne salvato dai Carabinieri

Un uomo di Vico Equense scomparso da 3 giorni minaccia di lanciarsi dal burrone

Castellammare di Stabia. Un uomo di 48 anni è stato salvato dai Carabinieri mentre era sospeso in un burrone a centinaia di metri dalla strada nel comune di Pozzano, tra Castellammare e la penisola sorrentina.

L’uomo, 48 anni e residente a Vico Equense, era scomparso da 3 giorni e minacciava di lanciarsi nel vuoto, per fortuna alcuni cittadini mentre facevano una corsetta alle 6:18 del mattino lo vedono e chiamano il 112 e in pochi istanti i militari sono sul posto.

I Carabinieri si avvicinano al 48enne percorrendo tratturi improvvisati e senza protezione , lo raggiungono e provano a farlo ragionare. Dopo oltre 30 minuti lo bloccano in un abbraccio. Con l’intervento dei vigili del fuoco l’uomo viene imbragato e portato in salvo ed ora è al sicuro all’ospedale Maresca di Torre del Greco.

Epatite A, Campania rafforza controlli e vaccini

NAPOLI, 21 MARZO 2026 – La Regione Campania rafforza la risposta sanitaria all’aumento dei casi di epatite A, puntando su controlli, sorveglianza epidemiologica e ampliamento dell’offerta vaccinale gratuita.

Più controlli e sorveglianza

Attraverso la Direzione Generale per la Tutela della Salute – Settore Prevenzione Collettiva, Sanità Pubblica e Veterinaria, è stato potenziato l’intero sistema di monitoraggio, con interventi mirati lungo tutta la filiera alimentare e nei contesti a maggiore rischio.

Le azioni includono indagini epidemiologiche, analisi di laboratorio, campionamenti sui molluschi bivalvi e monitoraggio ambientale, con il supporto della rete tecnico-scientifica regionale.

Vaccinazioni gratuite per i soggetti a rischio

Tra le misure principali, l’ampliamento dell’offerta gratuita del vaccino anti-HAV destinata alle categorie più esposte:

  • personale sanitario e sociosanitario;

  • operatori della filiera alimentare;

  • pazienti fragili;

  • popolazione pediatrica in base al rischio epidemiologico.

Resta inoltre garantita la vaccinazione gratuita per i contatti stretti di casi accertati.

Trasmissione e alimenti a rischio

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV, trasmessa per via oro-fecale attraverso alimenti o acqua contaminati oppure per contatto diretto con persone infette.

Particolare attenzione è rivolta ai molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, che possono accumulare il virus se provenienti da acque contaminate.

Le regole per la prevenzione

Le autorità sanitarie raccomandano comportamenti rigorosi per ridurre il rischio di contagio: evitare il consumo di molluschi crudi o poco cotti; acquistare prodotti solo da rivenditori autorizzati; lavare accuratamente frutta e verdura; consumare frutti di bosco surgelati solo dopo cottura; mantenere un’adeguata igiene delle mani e delle superfici.

È inoltre consigliato rivolgersi al medico in presenza di sintomi come nausea persistente, stanchezza, dolori addominali, urine scure o ittero.

Monitoraggio costante

La Regione Campania continuerà a monitorare l’andamento epidemiologico e l’efficacia delle misure adottate, mantenendo alta l’attenzione per garantire una risposta uniforme e tempestiva su tutto il territorio.

Napoli, boutique del falso nel Pendino: sequestro

21 MARZO 2026 – Una vera e propria “boutique” dell’alta moda contraffatta è stata scoperta dai carabinieri nel quartiere Pendino, a pochi passi da piazza Garibaldi. Sequestrati centinaia di capi e accessori falsi per un valore stimato di circa 30mila euro sul mercato parallelo.

Il controllo nel cuore della città

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione Napoli Borgoloreto durante un servizio a largo raggio disposto dalla compagnia Stella.

In via Chioccarelli, i militari hanno notato un uomo che trasportava con difficoltà alcuni borsoni voluminosi. Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha abbandonato i sacchi e si è dato alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce dopo una breve colluttazione.

Il sopralluogo e la scoperta

Insospettiti, i militari hanno esteso i controlli al palazzo presso cui il fuggitivo aveva tentato di rifugiarsi.

Durante le verifiche, da un appartamento è uscito un 33enne di origine marocchina. L’uomo è stato fermato e sottoposto a perquisizione domiciliare.

All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno rinvenuto 486 articoli tra abbigliamento e accessori contraffatti di note griffe, tra cui borse, scarpe, cinture e capi d’abbigliamento, completi di confezioni e packaging tali da rendere difficile distinguere i prodotti falsi da quelli originali.

Sequestro e indagini

La merce, imballata e pronta per la vendita, è stata sequestrata. Il 33enne è stato denunciato per ricettazione.

Gli investigatori ritengono che l’ingente quantitativo di prodotti non possa essere riconducibile a una sola persona e proseguono gli accertamenti per ricostruire l’intera filiera della contraffazione, sempre più diffusa nei vicoli del centro cittadino.

Casalnuovo: Erasmus+, job shadowing al IC De Nicola

CASALNUOVO DI NAPOLI (NAPOLI), 21 MARZO 2026 – Si è conclusa con esito positivo l’esperienza di job shadowing promossa dall’Istituto Comprensivo “Enrico De Nicola” di Casalnuovo di Napoli, che ha accolto docenti provenienti da diversi Paesi europei nell’ambito del programma Erasmus+.

Docenti europei in visita

Durante i giorni di permanenza, gli insegnanti ospiti provenienti da Repubblica Ceca, Grecia e Spagna hanno partecipato attivamente alla vita scolastica, osservando le attività didattiche e organizzative dell’istituto.

Tra i partecipanti figurano Šveráková Lenka e Kristýna Králová (Repubblica Ceca), Christina Filiadou, Nikolaos Ntallas, Christos Diplas e Kyriaki Matsia (Grecia), Maria José Pavía Menéndez e Patricia Puerta Castro (Spagna).

Confronto su didattica e innovazione

I docenti hanno preso parte alle lezioni, incontrato il personale scolastico e approfondito metodologie educative e progetti sviluppati nei diversi ordini di scuola.

L’esperienza ha favorito uno scambio di buone pratiche su temi centrali come innovazione didattica, inclusione e organizzazione scolastica nei diversi contesti europei.

Verso una scuola sempre più europea

Il confronto e la collaborazione hanno rafforzato il senso di appartenenza a una comunità educativa europea, fondata sui valori della cooperazione e del rispetto.

L’Istituto Comprensivo “Enrico De Nicola” guarda ora alle future opportunità offerte dal programma Erasmus+, con l’obiettivo di coinvolgere progressivamente anche il personale scolastico e gli studenti in esperienze di mobilità internazionale.

Pomigliano: sparò e uccise per difendere l’amico, la Cassazione annulla condanna, processo da rifare

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 20 MARZO 2026 – La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a 14 anni di carcere nei confronti dell’imprenditore aeronautico Vincenzo La Gatta, disponendo un nuovo processo di secondo grado davanti a una diversa sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli.

Il caso

La vicenda risale al 23 dicembre 2016, quando La Gatta sparò uccidendo Giuseppe Di Marzo a Pomigliano d’Arco. Secondo quanto emerso nel corso del processo, l’imprenditore avrebbe agito per difendere un amico coinvolto in una violenta aggressione.

Le precedenti condanne

In primo grado, il 28 gennaio 2021, la Corte di Assise di Napoli aveva condannato La Gatta a 10 anni di reclusione.

Successivamente, il 4 ottobre 2023, la Corte di Assise di Appello di Napoli aveva rideterminato la pena a 14 anni.

La decisione della Cassazione

Con la pronuncia della Corte di Cassazione, la sentenza di secondo grado è stata annullata con rinvio, riaprendo il procedimento.

Il nuovo giudizio dovrà rivalutare la posizione dell’imputato alla luce delle questioni sollevate dalla difesa, in particolare sulla legittima difesa e sull’assenza di volontà omicida.

Le motivazioni della difesa

I legali Dario Vannetiello e Saverio Campana hanno evidenziato criticità nella motivazione della sentenza d’appello, sostenendo che l’azione dell’imputato fosse legata alla necessità di difendere un terzo.

“La difesa – spiegano gli avvocati – è riuscita a fare breccia attaccando in maniera particolare la motivazione assunta dai giudici partenopei, sia con riferimento alla convinzione di agire per legittima difesa, sia evidenziando la assenza di volontà di uccidere da parte dell’imputato. Nei ricorsi è stata illustrata l’intera vicenda, originata dalla violenta aggressione da parte della vittima Giuseppe Di Marzo ai danni di un amico dell’imputato La Gatta, Giuseppe Sassone, titolare del resort Pietrabianca, luogo dove avvenne la tragedia, che ha segnato l’industriale e che si sarebbe trasformata in un vero dramma laddove la Corte di Cassazione avesse confermato la condanna”.