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Il Napoli batte il Cagliari e si piazza al secondo posto: decide McTominay

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Il gol arriva dopo un minuto e venti secondi, Napoli a -6 dall’Inter

Continua la scia di insuccessi del Cagliari che non vince da sette partite mentre per il Napoli la trentesima giornata di Serie A si traduce nel quarto match vinto consecutivamente.

Basta un minuto e venti secondi e gli azzurri passano in vantaggio grazie a McTominay che intercetta un rimpallo, dopo il tiro in area di Buongiorno, e segna. La squadra di Conte è quella che va in gol di più nei primi 15 minuti di gara.

Il Napoli scende in campo determinato a portare a casa i tre punti importantissimi per blindare la zona Champions e posizionarsi al secondo posto in campionato in attesa di Milan-Torino che si giocherà domani alle 18.

I sardi non battono i partenopei in casa dal 2009, dopo la sconfitta odierna si piazzano al centro classifica con 30 punti in campionato ed i prossimi match saranno decisivi.

Nel secondo tempo la musica non cambia, gli azzurri fanno un ottimo possesso palla anche se spesso gestiscono la partita nella propria metà campo mentre il Cagliari non riesce a trovare la strada per pareggiare.

Alla squadra di casa non bastano neanche i sei minuti di recupero, il match finisce 1 a 0 per il Napoli.

 

Foto: Profilo Facebook SSC Napoli

No al razzismo, la Città Metropolitana di Napoli con gli studenti al Suor Orsola Benincasa tra AI e storie di migranti

L’intelligenza artificiale può riflettere o addirittura alimentare discriminazioni razziali? Le storie e i viaggi dei migranti, li conosciamo bene? Cosa possiamo fare noi per contrastare i fenomeni discriminatori? L’incontro di oggi, promosso dall’UNAR e organizzato dalla Città Metropolitana di Napoli, è servito per cercare di dare risposte a queste domande

Quando si chiede a uno dei generatori di immagini di AI più usati di ambientare una scena in una prigione, popola automaticamente lo spazio con persone dalla pelle scura, pur in assenza di qualsiasi indicazione dell’utente in tal senso. Il generatore è stato addestrato negli Stati Uniti, e ha assorbito una serie di pregiudizi e discriminazioni.

Forse in quella prigione immagina le storie narrate nel libro “Quello che resta. Storie di viaggi e di frontiere”. Storie di giovani donne hazare fuggite dall’Afghanistan dopo il ritorno del regime repressivo e misogino dei talebani, o forse di chi, è partito dal Bangladesh e arrivato in Italia attraverso un viaggio segnato da fame, paura, violenza. E invece oggi quelle donne e quegli uomini, qui, si sono riprese la loro vita. Come quelle donne delle zone rurali di Zanzibar, cui la Apple Academy di Napoli ha sviluppato un’app per assumere decisioni finanziarie consapevoli e raggiungere i propri obiettivi di gestione.

Giorgio Ventre, che della Apple Developer Academy è il Direttore scientifico, Isabella Ducros, formatrice e consulente AI, Anita Romano dell’Associazione Restiamo Umani sono stati solo alcuni dei protagonisti del momento di riflessione e confronto dedicato agli studenti degli istituti superiori intitolato “La Città Metropolitana e i giovani: Cultura condivisa dell’inclusione. Educazione, diritti e contrasto alla discriminazione razziale”, organizzato dalla Città Metropolitana di Napoli nella sede del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa nell’ambito della XXII “Settimana di azione contro il razzismo” promossa dall’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Con l’obiettivo – ha spiegato Agnese Nadia Canevari, Dirigente UNAR – di coinvolgere e sensibilizzare le giovani generazioni nel processo di inclusione e di contrasto al razzismo, per una società più coesa”.

“Con questa iniziativa – ha affermato il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo – abbiamo voluto mettere insieme mondo accademico, mondo delle istituzioni, delle associazioni ma soprattutto abbiamo voluto coinvolgere gli studenti in una riflessione profonda sui valori dell’accoglienza: l’altro è una risorsa, non un pericolo. Voglio ringraziare, anche a nome del Sindaco Metropolitano, Gaetano Manfredi, l’UNAR e il Rettore d’Alessandro per averci ospitato in un incontro così pregnante di significato, soprattutto per le giovani generazioni”.

“Il nostro Ateneo – ha sottolineato il Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro – ha tra i pilastri del suo sistema didattico l’attenzione all’integrazione sociale, razziale e culturale. E siamo orgogliosi di contribuire a rendere Napoli una città sempre più accogliente anche grazie all’alta formazione dei nuovi professionisti del servizio sociale con un corso di laurea specificamente dedicato a diritti ed inclusione”.

Il momento istituzionale
Per la parte istituzionale, sono intervenuti, inoltre, il Responsabile della Scuola Superiore Meridionale, Arturo De Vivo, Chiara Marciani, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Matilde Marandola, Presidente Nazionale dell’AIDP, Umberto Cristadoro, Presidente del Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) della Città Metropolitana di Napoli, Lidia Niroshika Gurusinghe, Presidente della Consulta degli Immigrati del Comune di Napoli, e il Consigliere delegato a Sport, Giovani ed Eventi, Sergio Colella.

“Contrastare il dilagare dei fenomeni discriminatori deve diventare prassi comune – ha affermato il delegato di Palazzo Matteotti – non solo assistendo concretamente le vittime, ma implementando l’efficacia degli strumenti di tutela già esistenti L’uguaglianza non è solo un principio astratto, ma un obiettivo che lo Stato di diritto deve perseguire con forza Da qui il no netto e deciso al razzismo e alla xenofobia. Per ribadire un concetto chiave: Unici. Diversi. Uguali. Semplice, no?”

Il coinvolgimento degli studenti tra storie di migrazione e cortometraggi

Alla sezione teorico-istituzionale è seguita una seconda di tipo laboratoriale, finalizzata al coinvolgimento attivo degli studenti. I lavori sono stati introdotti dalla Referente UNAR della Città Metropolitana Renata Monda, e hanno visto l’attivazione di una tavola rotonda sul tema “Storie di migrazione in dialogo tra testimonianze e ricerca” – moderata da Maria Savarese della SSM – in cui si sono alternati gli interventi di Alessandra Belluccio, People, Culture & Organization Director, Btinkeeng, che ha illustrato il caso dei percorsi che implementati per l’inclusione lavorativa di immigrati in azienda, di Paola Villani e Stefania Ferraro, rispettivamente Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Presidente del Corso di laurea in Scienze del Servizio sociale del Suor Orsola, Paolo Masini, Presidente della Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, Luigi Maria Sicca, coordinatore del dottorato LOSPD presso la della SSM e della Federico II, oltre che dei già citati Anita Romano e Giorgio Ventre.

Nell’ambito della tavola rotonda – tenutasi sempre negli spazi del Dipartimento diretto da Paola Villani – sono stati anche proiettati i materiali multimediali realizzati dagli studenti su cui si è stimolato un ampio dibattito, che ha visto i ragazzi interagire con entusiasmo con gli interlocutori sui temi della tolleranza e dell’integrazione.

L’AI può essere discriminatoria

L’appuntamento è terminato con il workshop su “Intelligenza artificiale, bias e discriminazione: laboratorio di alfabetizzazione digitale”, coordinato da Isabella Ducros, nel corso del quale è stato evidenziato, altresì, come gli algoritmi possano alimentare o contrastare le discriminazioni nel mondo contemporaneo. Oltre al caso delle prigioni statunitensi, uno studio UNESCO ha rilevato che i Large Language Model descrivono le donne in ruoli domestici fino a quattro volte più spesso degli uomini, associandole sistematicamente a parole come “casa”, “famiglia” e “figli”, mentre i nomi maschili vengono collegati a “carriera”, “business” ed “executive”. Un caso emblematico di come i bias razziali sedimentati nei dati di addestramento non vengano semplicemente ereditati dai modelli generativi, ma amplificati e restituiti come inferenza statistica automatica, normalizzando stereotipi sociali pericolosi su scala massiva.

La XXII Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale

La manifestazione si inserisce nelle celebrazioni della XXII Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, in particolare nelle azioni della Rete delle Città metropolitane per l’inclusione e si accompagna a quelle che saranno celebrate nelle altre 13 Città metropolitane d’Italia. Gli eventi in tutte le 14 Città metropolitane sono finanziati a valere sulle risorse del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021 – 2027, nell’ambito del finanziamento FSE+.

Caccia alle uova, spettacoli e fantasia: domenica 22 marzo con The Easter Garden

NAPOLI – Domenica 22 marzo alla Mostra d’Oltremare, nell’area del laghetto Fasilides , con il titolo “E’ qui la festa?” andrà in scena una giornata speciale firmata The Easter Garden – Il Giardino di Pasqua. Dalle ore 10 alle 18, l’evento si presenta come una vera festa diffusa dedicata ai più piccoli e alle famiglie, un viaggio immersivo tra scenografie ispirate al mondo delle fiabe e atmosfere pasquali. Non a caso, tra i richiami visivi e narrativi, si intravede l’incanto di Alice e dei suoi compagni d’avventura, a suggerire un’esperienza che mescola immaginazione e partecipazione attiva. Il programma è costruito come un percorso dinamico: caccia alle uova, spettacoli teatrali, laboratori creativi, esperienze interattive pensate per stimolare curiosità e manualità, accompagnando i bambini in un itinerario ludico dove ogni tappa diventa scoperta. Non semplice intrattenimento, ma una proposta che coniuga gioco e socialità, restituendo alla dimensione collettiva il senso autentico della festa. Inserita nel più ampio cartellone della seconda edizione di The Easter Garden che resterà aperta fino al prossimo 6 aprile, la giornata di domenica 22 marzo si distingue per il suo carattere celebrativo, quasi un piccolo festival nel festival, capace di trasformare uno degli spazi più suggestivi della città in un giardino narrante, popolato di colori, sorrisi e piccoli stupori. Per informazioni è attivo il numero 366 357 43 48. Un appuntamento che si annuncia tra i più vivaci della stagione, pensato per chi, almeno per un giorno, desidera tornare a guardare il mondo con occhi leggeri.

Enzo Avitabile a Capua con “Napoletana”

CAPUA (CASERTA), 20 MARZO 2026 – Appuntamento con la grande musica domenica 22 marzo alle ore 18 al Teatro Ricciardi di Capua, dove Enzo Avitabile porterà in scena “Napoletana”, progetto artistico tra tradizione e innovazione inserito nella stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano.

Sul palco, insieme al musicista partenopeo, anche Gianluigi Di Fenza alla chitarra classica, Carlo Avitabile ai tamburi e Marco Pescosolido al violoncello.

Un viaggio nella canzone napoletana

“Napoletana” si presenta come un concerto acustico dedicato alla riscoperta del lirismo più autentico della tradizione musicale napoletana.

Enzo Avitabile, tra i fondatori del Neapolitan power, propone un percorso che unisce spiritualità e dimensione popolare, in cui la musica diventa espressione di una religiosità laica, capace di raccontare emozioni e vissuti quotidiani.

Particolare attenzione è riservata alla ricerca sonora, con l’utilizzo di strumenti tradizionali e sperimentali, tra cui la pentarpa napoletana e il sax sopranino.

Tradizione e innovazione

Il progetto nasce con l’obiettivo di recuperare la dimensione più autentica della cultura musicale partenopea, lontana da rappresentazioni stereotipate.

Accanto ai richiami ai canti popolari e alle villanelle, trovano spazio composizioni inedite che reinterpretano il patrimonio musicale napoletano in chiave contemporanea.

La ricerca musicale si sviluppa anche attraverso l’uso di scale antiche, come la cosiddetta “scala nova”, che contribuisce a creare un linguaggio sonoro originale, capace di coniugare passato e presente.

Un progetto culturale identitario

“Napoletana” si configura come un progetto di valorizzazione culturale, che parte dalle radici storiche di Napoli per costruire una visione musicale proiettata verso il futuro.

Un percorso che mette al centro identità, memoria e innovazione, restituendo alla canzone napoletana una dimensione artistica complessa e contemporanea.

Mariglianella, ingerisce cocaina: arrestato 37enne

MARIGLIANELLA (NAPOLI), 20 MARZO 2026 – Arrestato un 37enne a Mariglianella per detenzione di droga a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento è stato eseguito dai carabinieri durante un servizio di controllo del territorio in via XI Settembre.

I militari hanno notato due auto ferme in un parcheggio nei pressi di un distributore di carburante. Insospettiti da alcuni movimenti tra i veicoli, si sono avvicinati per un controllo. Alla loro vista, una delle due vetture si è data alla fuga.

Tentativo di fuga e ingestione della droga

All’interno dell’altra auto è stato identificato un uomo già noto alle forze dell’ordine. Il 37enne ha opposto resistenza, colpendo un carabiniere con la portiera del veicolo e tentando di sottrarsi al controllo.

Durante le fasi concitate, l’uomo si è barricato nell’abitacolo e ha ingerito due ovuli di cocaina.

Sequestrate dosi pronte allo spaccio

Bloccato dai militari, è stato perquisito e trovato in possesso di 13 dosi di cocaina già confezionate per la vendita e 90 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Il 37enne è stato arrestato e si trova ora in attesa di giudizio.

L’episodio si inserisce nell’ambito dei controlli disposti dai carabinieri per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti sul territorio.

Incendio giudice di pace Marano: arrestato 32enne

MARANO DI NAPOLI (NAPOLI), 20 MARZO 2026 – Svolta nelle indagini sull’incendio che ha colpito gli uffici del giudice di pace di Marano, attualmente chiusi. La Guardia di Finanza ha arrestato un uomo di 32 anni, originario di Giugliano, ritenuto coinvolto nel rogo divampato nella notte del 24 febbraio.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura, che coordina le indagini.

Le prove raccolte dagli investigatori

Nel corso delle perquisizioni, a casa dell’indagato sono stati trovati capi di abbigliamento ritenuti compatibili con quelli utilizzati la notte dell’incendio.

All’interno del portabagagli dell’auto, inoltre, è stata rinvenuta una tanica che, secondo gli investigatori, avrebbe contenuto benzina.

Elementi che hanno contribuito a delineare il quadro indiziario nei confronti del 32enne.

Il ruolo delle telecamere

Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei pressi dell’edificio.

Dalle riprese è emerso che, la notte del rogo, due persone con il volto coperto si sarebbero arrampicate lungo la facciata dello stabile, raggiungendo una finestra al primo piano.

Dopo aver infranto il vetro, avrebbero versato liquido infiammabile all’interno dei locali, provocando l’incendio.

Le telecamere hanno inoltre consentito di ricostruire i movimenti dell’auto utilizzata dai presunti responsabili.

Indagini coordinate dalla Procura

L’inchiesta è seguita dalla Procura di Napoli Nord, che già nel dicembre scorso aveva disposto il sequestro dell’intero edificio per criticità legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti.

Il Video che riprende l’attentato incendiario

Villaricca, garage trasformato in officina abusiva: arrestato 44enne

VILLARICCA (NAPOLI), 20 MARZO 2026 – Un garage apparentemente abbandonato si è rivelato una vera e propria officina abusiva: è quanto scoperto dai carabinieri a Villaricca, dove un uomo di 44 anni è stato arrestato per reati ambientali.

Il controllo dei carabinieri

Durante un servizio di pattugliamento in via Corigliano, i militari della locale stazione hanno notato una struttura in stato di degrado, raggiungibile attraverso una strada sterrata in un’area rurale del territorio.

Insospettiti, si sono avvicinati all’ingresso e, dopo aver constatato l’assenza di risposta, hanno deciso di accedere all’interno.

L’officina nascosta

All’interno del garage i carabinieri hanno trovato un’officina completamente attrezzata per riparazioni meccaniche e interventi di carrozzeria, con banchi da lavoro, utensili e materiali utilizzati per l’attività.

Poco dopo è sopraggiunto un uomo, che ha tentato di giustificare la presenza delle attrezzature parlando di oggetti personali, senza però fornire spiegazioni convincenti.

Discarica a cielo aperto e arresto

All’esterno della struttura, l’area circostante era stata trasformata in una discarica a cielo aperto, con rifiuti e materiali abbandonati.

I carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’intero sito. Il 44enne, incensurato, è stato arrestato per reati di natura ambientale ed è ora in attesa di giudizio.

Strappa con un morso l’orecchio del proprietario di casa perché nel condominio manca l’acqua da una settimana

Il condominio si trasforma in un ring a causa della mancanza dell’acqua, carabinieri arrestano un 33enne autore del morso all’orecchio

L’acqua a Villaricca manca da oltre una settimana e mentre Regione e comune sono a lavoro per risolvere il problema la tensione in un condominio della città si fa sempre più alta. Gli affittuari chiedono al proprietario degli appartamenti cosa sta succedendo ma improvvisamente gli animi si accendono i scoppia un litigio nella rampa delle scale.

Un 33enne, affittuario, sarebbe stato aggredito dal 63enne ed avrebbe reagito con un morso all’orecchio del proprietario di casa che è stato trasferito in ospedale dove è in osservazione per lo strappo del padiglione auricolare.

Il ragazzo di 33 anni è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio, dovrà rispondere di lesioni personali aggravate.

Referendum giustizia, confronto a Napoli tra magistrati

NAPOLI, 19 MARZO 2026 – Approfondire i temi del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Con questo obiettivo Manageritalia Campania ha promosso a Napoli, nella sede di via Medina, un confronto tra magistrati sulle ragioni del sì e del no.

Il confronto tra magistrati

Al dibattito, moderato dal giornalista Leandro Del Gaudio, hanno preso parte i magistrati Vanni Corona e Catello Maresca.

Al centro della discussione, i punti principali della riforma: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il doppio Consiglio Superiore della Magistratura con membri sorteggiati e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare.

Corona ha espresso una posizione contraria alla riforma, evidenziando i possibili rischi di squilibrio tra i poteri dello Stato e un indebolimento del ruolo di controllo della magistratura.

Di segno opposto l’intervento di Maresca, che ha sostenuto la necessità di intervenire sul sistema per contrastare fenomeni come il correntismo, ritenendo il sorteggio uno strumento utile a rafforzare la responsabilità dei magistrati.

Il contributo delle istituzioni

Presente all’incontro anche Pier Paolo Baretta, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, che ha sottolineato l’importanza del confronto pubblico su temi istituzionali, esprimendo perplessità in particolare sul meccanismo del sorteggio e sulla separazione del Csm.

Il ruolo degli organismi intermedi

Ad aprire l’incontro i saluti del presidente di Manageritalia Campania, Ciro Turiello, che ha ribadito il ruolo dell’associazione nel promuovere informazione e consapevolezza su temi rilevanti per la vita democratica del Paese.

L’iniziativa si inserisce nel dibattito nazionale in vista del referendum, offrendo ai cittadini e agli associati un’occasione di approfondimento sui contenuti della riforma.

Ciro Ceruti al Teatro Totò, una commedia per ridere sulla fine delle illusioni e la dignità degli ultimi anni

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NAPOLI – C’è un momento, nella storia recente, in cui il sorriso si è incrinato senza fare rumore. Ed è proprio in quella crepa, sottile e tagliente, che si insinua il nuovo lavoro di Ciro Ceruti, protagonista di “Non tutti i mali vengono per nuocere”, spettacolo che prosegue la stagione in abbonamento del Teatro Totò, sotto la direzione di Gaetano Liguori. Dal 20 al 29 marzo, lo spazio di via Foria si fa specchio di un’epoca, accogliendo una commedia che è, al tempo stesso, racconto popolare e riflessione amara, risata liberatoria e pugno nello stomaco. In scena nei giorni feriali alle ore 21.00, la domenica alle 18.00 e doppio appuntamento il sabato (17.30 e 21.00), Ceruti guida il pubblico in un viaggio che attraversa gli ultimi anni della nostra storia sociale. “Come raccontare gli ultimi vent’anni in un minuto?” si chiede provocatoriamente l’autore, interprete e regista. La risposta è semplice solo in apparenza: raccontandone quindici. Quelli che precedono il crollo, quando ancora aleggiava una percezione illusoria di benessere, quasi una scenografia fragile costruita su fondamenta inconsistenti. Erano gli anni in cui tutto sembrava possibile, persino l’impossibile: mutui concessi con leggerezza, sogni confezionati a rate, una normalità che si credeva eterna. Poi, improvviso, il tonfo. Il sistema implode, “Spendilandia” si dissolve come un miraggio e il ceto medio si ritrova improvvisamente nudo, disarmato, smarrito. È qui che la scrittura di Ceruti affonda con lucidità, trasformando la crisi economica in materia teatrale viva, pulsante, interrogativa. Che cos’è, davvero, la povertà? Non solo privazione, ma rivelazione: uno strumento crudele che mette a nudo l’uomo, spogliandolo delle sue sovrastrutture fino a lasciarne emergere la sostanza più autentica. Eppure, nonostante la densità del tema, la scena non rinuncia mai alla leggerezza. Perché, come ricorda lo stesso autore, il confine tra tragedia e comicità è sottile, quasi invisibile. Si ride, sì, ma di un riso che porta con sé una consapevolezza nuova, più matura, talvolta persino dolorosa. Accanto a Ceruti, un cast composta da Laura Borrelli, Floriana De Martino, Ludovica Artel, insieme a Ciro D’Errico, Antonio Colursi, Luca Ceruti e Noemi Coppola, con la partecipazione di Paco De Rosa. Uno spettacolo che non si limita a intrattenere, ma invita a guardarsi dentro, a riconoscersi nelle fragilità e nelle contraddizioni di un tempo che è ancora il nostro. Perché, forse, non tutti i mali vengono davvero per nuocere. Ma certamente, tutti lasciano un segno.