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Napoli, nella sconfitta al Dall’Ara l’inizio della ripartenza azzurra

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Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli: “Lavoreremo col mister per risalire e ritrovare la strada migliore”

Napoli. «E’ giusto essere preoccupati in questo momento, dobbiamo comprendere che non è mai un caso quando non si centrano i risultati sperati. Chiaramente la responsabilità è principalmente mia, probabilmente non sono riuscito a trasferire la giusta energia, o forse qualcuno ha recepito meno».

Il segreto del successo è contenuto in queste poche parole di Antonio Conte, una frase che si poggia sui pilastri del saper vivere: “guardare in faccia il problema, assumersi la responsabilità dei mancati obiettivi raggiunti senza scaricare su altri e reagire”.

L’allenatore del Napoli non critica la rabbia dei tifosi, la osserva, la accetta e la usa come benzina per ripartire. Non giustifica i propri fallimenti prendendosela con i giocatori o con la società ma ci mette la faccia, si batte la mano in petto e dice “mea culpa”.

Non è forse questa la guida di cui aveva bisogno il Napoli? Le cadute, nello sport come nella vita, ci sono state e ci saranno ancora ma non si è sempre detto che ciò che fa la differenza è come si reagisce ad esse?

Il Napoli è stato sconfitto fuori casa dal Bologna, una squadra che sta facendo molto bene in campionato e che al Dall’Ara ha segnato grazie a Dallinga e Lucumi. E qual’è stata la risposta di Antonio Conte?

«Mi dispiace per la sconfitta ma anche per la sensazione che ho avuto vedendo poca energia positiva. Loro avevano più forza ed entusiasmo rispetto a noi – ha detto il mister – Questa è la quinta partita stagionale che perdiamo ed è una situazione che ci deve condurre a delle riflessioni. Adesso dobbiamo analizzare tutti insieme questo momento e cercare di ritrovare la forza e la determinazione che ci hanno caratterizzato in passato».

Ora tocca alla squadra, ai singoli calciatori che capiranno quanto è importante fare gruppo. Ma un segnale forte è già arrivato. Ascoltando il capitano è chiaro che il cambiamento è già in atto e che il Napoli è caduto ma si è già rialzato.

«Siamo dispiaciuti, stiamo trovando difficoltà, ci è mancato lo spirito giusto, la forza e l’intensità. Non abbiamo avuto la brillantezza necessaria – ha detto Di Lorenzo – Adesso dobbiamo cercare in questa sosta di ritrovare la solidità che ci ha contraddistinto. Lavoreremo col mister per risalire subito e ritrovare la strada migliore».

 

 

Foto: Pagina Facebook pubblico di Antonio Conte

Il casertano Ciampi alla guida del Centro Unico Stipendiale Interforze

Roma – Il 5 novembre, presso la sede del Centro Unico Stipendiale Interforze, si è svolta la cerimonia di avvicendamento tra il Direttore uscente – Contrammiraglio Vito Colamorea – ed il Direttore subentrante – Brigadier Generale Massimo Ciampi – alla presenza del Tenente Generale Salvatore Vergari – Capo Ufficio Generale del Centro di Responsabilità Amministrativa dello Stato Maggiore della Difesa.
All’evento hanno partecipato numerose autorità militari e civili, rappresentanze sindacali, i vertici del NoiPA e dell’INPS e rappresentanti della Leonardo S.p.A..
Il Contrammiraglio Colamorea, nel discorso di commiato, ha ripercorso brevemente la storia del CUSI ed evidenziato i principali obiettivi raggiunti in questi anni. Il Centro, nato come organo di governance sul trattamento economico, su espressa volontà del vertice politico/militare del Dicastero, nel 2023 ha avviato il processo di accentramento della funzione stipendiale dalle Forze Armate al CUSI che, al termine, vedrà la totale e completa gestione delle partite stipendiali del personale militare dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica.
Successivamente, il Brigadier Generale Ciampi, nel discorso di insediamento, dopo aver ringraziato i convenuti per aver voluto dare lustro all’evento, si è impegnato a dirigere il CUSI senza risparmio di energie, lavorando con trasparenza, coraggio e ascolto e dedicando ogni sforzo all’assolvimento dell’incarico che le Superiori Autorità gli hanno attribuito in un delicatissimo momento di trasformazione e grande cambiamento che sta investendo le Forze Armate. Tra i primi obiettivi da perseguire vi sarà quello di rendere l’amministrazione più moderna, digitalizzata, semplificata e vicina a chi serve il Paese. Ha concluso rivolgendo un saluto al Contrammiraglio Colamorea e ribadendo la fiducia nella “squadra CUSI” per la competenza e determinazione fino ad oggi dimostrata, rinnovando l’impegno nei confronti delle Forze Armate.
Il Tenente Generale Vergari, nel successivo intervento, ha augurato al Direttore Cedente un brillante proseguo di carriera nel nuovo incarico e al Direttore Subentrante un proficuo lavoro.
Don Gianfranco Pilotto, Vicario Episcopale dell’Esercito Italiano, ha concluso la cerimonia declamando la “Preghiera alla Patria.

Articolo a cura di Manuela Cosenza.

 

Il casertano Ciampi alla guida del Centro Unico Stipendiale Interforze

 

All’Agente Scelto Giuseppe Ciro Casoria il Premio Internazionale “Nassiriya per la Pace”

Camerota, SA – Prestigioso riconoscimento per l’Agente Scelto Giuseppe Ciro Casoria, in servizio presso la Scuola Superiore dell’Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella” di Roma, al quale è stato attribuito il Premio Internazionale “Nassiriya per la Pace”.

La cerimonia di consegna si è svolta a Marina di Camerota (SA), nell’ambito della XII Edizione dell’importante manifestazione organizzata dall’Associazione “Alaia”, presieduta dal giornalista Vincenzo Rubano, alla presenza di deputati al Parlamento Europeo, di numerose autorità civili e militari, tra cui il Prefetto di Salerno, Ufficiali Generali dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria, oltre a esponenti del mondo della cultura, del volontariato e delle istituzioni locali.

Madrina della Cerimonia la Signora Zakia Seddiki Attanasio, moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio che il 22 febbraio 2021 fu ucciso, in un vile attentato, in Congo.

Il riconoscimento è stato consegnato dal Colonnello Antonio Grilletto con la seguente motivazione:

“Per l’impegno costante, la dedizione e l’alto senso del dovere con cui svolge il proprio servizio all’interno della Polizia Penitenziaria, contribuendo ogni giorno alla tutela della sicurezza, della legalità e della dignità della persona. Esempio di professionalità e umanità, l’Agente Scelto Giuseppe Ciro Casoria ha saputo coniugare la fermezza richiesta dal suo ruolo con la sensibilità e il rispetto verso il prossimo, divenendo punto di riferimento per i colleghi e testimonianza di autentico spirito di servizio. Alla sua attività istituzionale affianca un prezioso impegno di volontariato, svolto con generosità e discrezione, a favore di chi vive situazioni di disagio e fragilità, contribuendo così alla diffusione di una concreta cultura della solidarietà e della pace”.

Il Premio Internazionale “Nassiriya per la Pace” rappresenta un riconoscimento a coloro che, con il proprio operato, si distinguono per la promozione dei valori di pace, solidarietà, legalità e impegno civile, in memoria dei caduti italiani nella missione di pace a Nassiriya.All’Agente Scelto Giuseppe Ciro Casoria il Premio Internazionale “Nassiriya per la Pace”

Il Bologna batte il Napoli 2 a 0, decidono Dallinga e Lucumi

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Undicesima giornata da dimenticare per il Napoli che perde in trasferta contro gli uomini di Italiano

Bologna. Un Napoli spento nella undicesima giornata di Serie A in trasferta contro il Bologna che nei primi 45 minuti di gioco ha una sola grande occasione che mette in difficoltà i campioni d’Italia.

Un primo tempo senza grinta agonistica per ambedue le squadre che offrono un gioco senza fantasia con poco fraseggio e pochissime palle gol.

La situazione cambia al quinto minuto del secondo tempo quando Cambiaghi, entrato da poco, supera Di Lorenzo, crossa il pallone nell’area piccola servendo Dallinga che con un tocco mette la palla in rete battendo Rrahmani e Milinkovic-Savic. Bologna in vantaggio, si fa subito in salita per la squadra di Conte che non riesce a trovare il modo per ribaltare il match.

Al 66° arriva la doppietta del Bologna con Lucumi che anticipa Buongiorno, colpisce di testa e segna. Gli uomini di Italiano acquistano maggiore fiducia mentre gli azzurri hanno sempre più difficoltà nel creare azioni capaci di mettere in difficoltà i rossoblu.

Era da tempo che il Bologna non vinceva in casa contro il Napoli, l’ultimo successo risale al maggio 2019. Ora i partenopei devono pensare a riprogrammare il futuro, necessario un reset per affrontare con maggiore grinta i prossimi appuntamenti e non perdere il vantaggio competitivo che ha portato gli azzurri alla vetta della classifica di Serie A.

 

Foto: Ssc Napoli – social

Napoli: 48enne si autodenuncia ai carabinieri “voglio uccidere la mia ex moglie”. Arrestato

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NAPOLI, 8 NOVEMBRE 2025 – Un uomo di 48 anni si è presentato nel pomeriggio di ieri alla caserma dei carabinieri di Napoli Capodimonte chiedendo di essere arrestato. “Se non mi arrestate, ucciderò mia moglie. Sono passato sotto casa sua ma non c’era”, ha detto ai militari all’ingresso.

Il maresciallo di servizio ha immediatamente contattato la donna, una professionista 48enne residente nella stessa zona, che ha risposto al telefono confermando di stare bene. Secondo quanto accertato, la coppia si era separata nel 2023 e legalmente nel marzo 2025. Dalla relazione sono nati due figli, di cui uno minorenne affetto da grave disabilità.

Dalle verifiche è emerso che l’uomo perseguitava la ex compagna da due anni con appostamenti, minacce e messaggi anche ai familiari. Nella notte precedente, i carabinieri erano già intervenuti due volte sotto l’abitazione della vittima. In un episodio, il 19enne figlio maggiore era stato aggredito dal padre con una stampella dopo aver cercato di difendere la madre.

A seguito della denuncia presentata dalla donna e delle prove raccolte, i militari hanno tratto in arresto il 48enne. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Napoli, l’uomo è stato trasferito in carcere.

Elezioni Campania, Fico in testa con il 53% nel sondaggio Ipsos

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NAPOLI, 7 NOVEMBRE 2025 – A meno di due settimane dal voto regionale, Roberto Fico risulta in netto vantaggio nella corsa alla presidenza della Regione Campania, secondo l’ultima rilevazione Ipsos Doxa per il Corriere della Sera.

Il candidato del cosiddetto campo largo è accreditato del 53% dei consensi, superando di oltre dieci punti percentuali il rivale del centrodestra Edmondo Cirielli, fermo al 42,5%. Gli altri candidati restano sotto il 2%: Giuliano Granato (Campania Popolare) all’1,8%, Nicola Campanile (Per Campanile Presidente – Insieme – RCC) all’1,5%, Carlo Arnese (Forza del Popolo) allo 0,7% e Stefano Bandecchi (Dimensione Bandecchi) allo 0,5%.

Sul piano dei partiti, il Partito Democratico risulta il primo della coalizione con il 19,5%, seguito dal Movimento 5 Stelle con il 10,1%, Alleanza Verdi e Sinistra al 3,6% e la lista Roberto Fico Presidente al 4%.

Nel centrodestra, Fratelli d’Italia è stimato al 15%, Forza Italia al 12,6%, Lega al 4,1%, Noi Moderati al 2,8% e Cirielli Presidente al 3%.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 800 intervistati rappresentativo della popolazione campana maggiorenne, con metodologia CATI/CAWI/CAMI, tra il 31 ottobre e il 5 novembre 2025.

Napoli, panifici “illuminati” abusivamente: 2 denunciati a Soccavo

NAPOLI, 7 NOVEMBRE 2025 – Oltre 170mila euro di energia elettrica rubata e più di 3 tonnellate di alimenti sequestrati: è il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri della stazione Rione Traiano nel quartiere Soccavo di Napoli.

Nel corso dei controlli, i militari hanno ispezionato due panifici scoprendo in entrambi un allaccio abusivo alla rete elettrica. In un caso, la manomissione del contatore ha provocato un danno stimato in 79mila euro, nell’altro circa 92mila euro.

Con la collaborazione del personale dell’ASL Napoli 1 Centro, sono stati inoltre sequestrati 2,7 tonnellate di pane privo di tracciabilità e 7 quintali di salumi conservati in pessime condizioni igieniche.

Per entrambi gli esercizi, i Carabinieri hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e irregolarità nella conservazione delle materie prime. I due titolari sono stati denunciati per furto di energia elettrica e violazioni in materia sanitaria.

Pomigliano: lei ha rapporti sessuali e lui ruba bancomat ai clienti, presi

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 6 NOVEMBRE 2025 – Una coppia, composta da un uomo e dalla sua compagna, è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Sorrento con l’accusa di furto aggravato, indebito utilizzo di carte di pagamento e sfruttamento della prostituzione. I provvedimenti sono stati eseguiti a Gorizia e Pomigliano d’Arco, su disposizione del gip del tribunale di Torre Annunziata.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna intratteneva rapporti sessuali a pagamento mentre il compagno, approfittando della distrazione dei “clienti”, sottraeva dai portafogli carte bancomat e codici PIN, sostituendole con altre analoghe per ritardare la scoperta del furto. Le carte venivano poi utilizzate per prelievi di denaro e acquisti di Gratta e vinci.

Gli investigatori hanno accertato che le vittime sarebbero circa trenta, tra penisola sorrentina e area oplontina, tra novembre 2023 e maggio 2024. Tra queste figura anche un commerciante di 49 anni, al quale la coppia è riuscita a sottrarre complessivamente 28.050 euro.

L’uomo, dopo un primo furto di 23mila euro a febbraio 2025, si era recato nuovamente dalla donna lo scorso 14 aprile, con 5.050 euro in contanti, cadendo nella stessa trappola.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, gli importi sottratti con prelievi bancomat o pagamenti variavano da poche centinaia a migliaia di euro. Le somme venivano spesso impiegate anche per abbonamenti online e scommesse.

Determinanti per l’inchiesta sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza, i tracciamenti bancari e le analisi sui telefoni cellulari dei due arrestati. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Gorizia, mentre la donna si trova ai domiciliari con braccialetto elettronico.

 

A San Vincenzo de Paoli a Santa Sofia, torna “Napoli in… mensa 2.0”

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NAPOLI – Nelle pieghe più intime della città, dove la solidarietà diventa gesto quotidiano e il pane si fa simbolo di cura, torna un appuntamento che profuma di umanità e buon gusto. Giovedì 6 novembre 2025 alle ore 20.00 la Mensa Sociale della Società di San Vincenzo de Paoli, in Via Santa Sofia, si trasformerà ancora una volta in una sorprendente tavola gourmet per accogliere la seconda edizione di “Napoli in… mensa 2.0”. Una chiesa un tempo consacrata al culto, oggi dedicata alla venerazione più pura della fraternità, verrà per l’occasione vestita a festa: tovaglie eleganti, luci calde, piatti d’autore e quella palpabile emozione che nasce quando Napoli decide di raccontarsi attraverso il cuore prima ancora che attraverso le parole. Protagonista della serata sarà lo chef Marcello Molettieri (nella foto), anima generosa e cuoco di rara sensibilità, che guiderà i presenti in un percorso gastronomico e umano. Con soli 40 euro, ogni partecipante non solo vivrà un’esperienza culinaria di pregio, ma contribuirà a sostenere chi ogni giorno trova in questa mensa un rifugio, un conforto, un sorriso. Napoli si siederà sulle stesse sedie dei suoi fratelli più fragili, in un tenero rito di condivisione: perché la tavola, quando è vera, non esclude mai.

La serata offrirà momenti di divulgazione gastronomica, musica e interventi sul valore del cibo come cura, accoglienza e relazione. Saranno raccontate storie vere e toccanti di quei nostri concittadini spesso invisibili, anime che vivono ai margini e che in questi luoghi ritrovano dignità, ascolto e una mano tesa.

E sarà proprio attraverso i sapori che lo chef Molettieri costruirà questa narrazione di umanità e sapienza culinaria. Si partirà da un aperitivo speciale, dedicato all’olio extravergine: tre tipologie: fruttato delicato, medio e intenso, guideranno gli ospiti in una breve ma intensa riflessione sul ruolo dell’olio nella struttura e nell’anima dei piatti. A seguire, l’antipasto si aprirà con un crostino di farro impreziosito da burro e acciuga, per poi proseguire con una delicata trilogia del mare dedicata alle alici: dorate, fritte e gratinate al limone, in un abbraccio di tradizione e freschezza. Arriverà poi un risotto vellutato alla zucca con gamberi, incontro gentile tra terra e mare, preludio al piatto principale: un baccalà in cassuola, denso di memoria popolare e sapore sincero. Chiuderà la serata un dolce pensato e realizzato da Barbara Molettieri, seguito da un cioccolatino conclusivo, impreziosito da un filo d’olio evo Silva, sigillo elegante di una cena che è anche un atto d’amore. Sarà una serata speciale, non di semplice beneficenza ma di autentica rinascita collettiva: perché nutrire è un atto d’amore, e Napoli, città che sa ancora stringere braccia e cuori, torna a ricordarlo con la sua voce più bella. Per informazioni e prenotazioni: Giuseppe Maienza 339 8301116. Sedersi a questa tavola significa far parte di una comunità che non dimentica, che tende la mano e costruisce speranza. In fondo, la vera nobiltà di Napoli è sempre stata questa: trasformare la carità in poesia e la cucina in un gesto d’anima.

Tufino, 40enne arrestata con 23 chili di cocaina nel bagagliaio

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TUFINO (NAPOLI), 6 NOVEMBRE 2025 – Una 40enne di nazionalità polacca è stata arrestata dai Carabinieri della Compagnia di Nola dopo un inseguimento lungo la strada provinciale per Nola. La donna trasportava nel bagagliaio dell’auto 23 chili di cocaina purissima, suddivisa in 20 panetti sottovuoto.

L’arresto è avvenuto dopo che la conducente, già nota alle forze dell’ordine, ha tentato di eludere un controllo accelerando bruscamente nel traffico serale. I militari, insospettiti dal comportamento, l’hanno fermata e sottoposta a perquisizione.

La droga, ancora da tagliare, avrebbe potuto fruttare sul mercato locale centinaia di migliaia di euro. La 40enne è stata trasferita nel carcere di Salerno in attesa dell’udienza di convalida.

Le indagini proseguono per accertare la provenienza della sostanza stupefacente e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella rete di distribuzione.