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Quarto, spari in strada: arrestati due 15enni dopo inseguimento

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QUARTO (NAPOLI), 11 novembre 2025 – Hanno appena 15 anni i due minorenni arrestati dai Carabinieri della tenenza di Quarto per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, porto d’armi ed esplosioni pericolose.

Erano circa le 21:30 quando in via Limata alcuni residenti hanno udito due colpi d’arma da fuoco. Un uomo, che ha riferito di essere il possibile bersaglio, ha subito allertato il 112. Le pattuglie dei carabinieri, raccolta la segnalazione, hanno avviato le ricerche di due giovani in sella a uno scooter bianco.

Dopo un inseguimento tra le strade del centro di Quarto, i militari hanno perso temporaneamente le tracce dei fuggitivi, riuscendo poi a identificarli grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze dei presenti.

Recuperata anche la pistola a salve senza tappo rosso, gettata tra i rifiuti, e individuato lo scooter utilizzato nella fuga. I due quindicenni, arrestati in flagranza, sono stati condotti nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile.

Castellammare di Stabia: blitz anticamorra, 11 arresti nel clan D’Alessandro

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 11 novembre 2025 – Undici persone sono state arrestate questa mattina nell’ambito di una vasta operazione anticamorra condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Tra i destinatari delle misure cautelari figura anche Pasquale D’Alessandro, 54 anni, considerato il nuovo reggente dell’omonimo clan stabiese dopo la scarcerazione avvenuta nel 2023.

L’indagine, coordinata dal pm Giuseppe Cimmarotta, ha portato all’esecuzione di dieci ordinanze di custodia in carcere e una ai domiciliari. Coinvolte la Squadra Mobile di Napoli, il commissariato di Castellammare di Stabia e la Sezione Investigativa Criminalità Organizzata (Sisco).

Tra gli arrestati anche Paolo Carolei, ritenuto elemento di spicco del clan. In corso numerose perquisizioni, una delle quali interessa il fratello di un consigliere comunale di Castellammare.

Ai destinatari dei provvedimenti vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione e detenzione di droga a fini di spaccio, aggravati dall’aver agevolato l’attività del clan D’Alessandro.

Le indagini hanno documentato diversi episodi estorsivi ai danni di imprenditori edili. I proventi confluivano in una cassa comune destinata al sostegno dei detenuti e delle famiglie degli affiliati. È inoltre emersa la riconducibilità al clan di alcune ditte di pulizie titolari di appalti presso l’ospedale San Leonardo e legami con la società calcistica Juve Stabia. I destinatari delle misure cautelari in carcere sono Michele Abbruzzese, Paolo Carolei, Giovanni, Pasquale e Vincenzo D’Alessandro, Biagio Maiello, Massimo Mirano, Giuseppe Oscurato (non fratello come riportato precedentemente ma lontano parente di un consigliere comunale di Castellammare di Stabia), Antonio Salvato e Petronilla Schettino. Domiciliari invece per Catello Iaccarino.
Dalle indagini emerge che i vertici del clan – Pasquale e Vincenzo d’Alessandro, e Paolo Carolei – dopo essersi liberati dei cellulari tenevano i loro summit in bar, ristoranti e negozi di Castellammare dove si prendevano decisioni riguardo gli ordini da impartire agli affiliati. Complessivamente sono 17 le persone indagate.

Sgominata banda di spacciatori tra Avellino e Benevento: 7 arresti

BENEVENTO, 11 novembre 2025 – Sette persone sono state arrestate – cinque condotte in carcere e due ai domiciliari – al termine di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (pm Henry John Woodcock) e dalla Procura di Benevento (pm Gabriella Di Lauro).

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, tentata estorsione, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. L’ordinanza cautelare è stata emessa dal gip di Napoli Mariano Sorrentino.

Le indagini, svolte con il supporto dell’unità cinofila e del Reparto Volo della Questura di Napoli, hanno permesso di documentare un’attività criminale ramificata tra le province di Avellino e Benevento, incentrata sullo spaccio di droga e su azioni violente di recupero crediti. In un episodio, una persona sarebbe stata minacciata con un’arma e percossa per costringerla a pagare.

Per i trasporti di droga, il gruppo utilizzava un fuoristrada dismesso della Protezione Civile, ente completamente estraneo ai fatti. Proprio all’interno del mezzo, gli inquirenti hanno collocato dispositivi di intercettazione che hanno consentito di ricostruire i movimenti e le aree di attività tra il Sannio e l’Irpinia.

Pomigliano, festa per i 100 anni di Carmela Maria Sgammato

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 11 novembre 2025 – Grande festa a Pomigliano d’Arco per i 100 anni di Carmela Maria Sgammato, storica residente della città che ha tagliato il traguardo del secolo circondata dall’affetto della famiglia, dei vicini e di tutta la comunità.

A portare gli auguri ufficiali dell’Amministrazione comunale è stato il vicesindaco Domenico Leone, che ha partecipato alla cerimonia organizzata in onore della concittadina centenaria, consegnandole una targa ricordo e un omaggio floreale a nome del sindaco e dell’intera Giunta.

«Carmela rappresenta la memoria viva della nostra comunità – ha dichiarato Leone –. Un esempio di forza, dignità e amore per la famiglia che unisce generazioni diverse e ricorda a tutti noi il valore delle nostre radici».

La signora Carmela, nata a Pomigliano nel 1925, ha vissuto la storia del Paese attraversando un secolo di cambiamenti e progresso. I familiari, commossi, hanno ringraziato il Comune per la presenza e la vicinanza dimostrata in un giorno così speciale.

Brusciano, arrestato 29enne per spaccio di droga

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BRUSCIANO (NAPOLI), 11 novembre 2025 – I Carabinieri della stazione di Brusciano hanno arrestato Ciro Mennone, 29enne di Soccavo già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante un controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di 49 dosi di droga di vario tipo — hashish, cocaina e marijuana — tutte pronte per la vendita, e di 670 euro in contanti. Le banconote, quasi tutte di piccolo taglio, hanno rafforzato il sospetto che si trattasse del provento dell’attività di spaccio.

La sostanza stupefacente e il denaro sono stati sequestrati. Dopo le formalità di rito, il 29enne è stato trasferito in carcere, in attesa di giudizio.

Fico: “Più donne manager e dirigenti pubbliche in Campania”

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NAPOLI , 11 novembre 2025 – «Il numero di donne manager e di dirigenti pubblici donne deve crescere». Con queste parole il candidato alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico, ha aperto il suo intervento nella sede di Manageritalia Campania, in via Medina a Napoli, nell’ambito del ciclo di incontri con i candidati delle principali coalizioni.

Fico ha sottolineato la necessità di valorizzare le competenze e la managerialità del territorio: «Dobbiamo far crescere le nostre imprese, creare ecosistemi produttivi e rafforzare la capacità di fare comparto. La Regione deve tornare a essere un ente programmatore, superando il definanziamento e le leggi inadeguate».

Rispondendo alle domande dei dirigenti presenti, il candidato ha ribadito la centralità dell’occupazione femminile e del salario equo: «Servono investimenti e politiche culturali per aumentare la presenza delle donne nei ruoli apicali pubblici e privati».

Fico ha poi affrontato il tema della formazione, evidenziando come molti percorsi professionali non siano ancora allineati alle sfide future: «I centri per l’impiego devono essere ripensati, perché non rispondono più ai bisogni del lavoro moderno».

Al dibattito è intervenuto anche il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, che ha richiamato la necessità di coniugare efficienza gestionale e inclusione sociale. «Le Regioni devono saper spendere bene e lavorare in sinergia con le altre – ha detto –. Servono buona politica e una struttura manageriale all’altezza».

Il presidente di Manageritalia Campania, Ciro Turiello, ha concluso l’incontro ribadendo la richiesta al futuro presidente della Regione di «mettere al centro la competenza», sottolineando che «un profilo non adeguato determina danni all’intero sistema».

Super, i supereroi caduti in scena al Teatro Bracco

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NAPOLI – Da giovedì 13 a domenica 16 novembre, al Teatro Bracco di via Tarsia, va in scena “Super”, la nuova e divertente commedia firmata da Alessandra Merico con la regia di Andrea Palotto, proposta in abbonamento sotto la direzione artistica di Caterina De Santis. Un cast d’eccezione con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Giuseppe Cantore, Alessandra Merico e Gianni Ferreri, darà vita a una favola moderna, esilarante e malinconica, in bilico tra il mito e la quotidianità. “Super” è, in fondo, la storia di una disfatta gloriosa. È il racconto di alcuni supereroi che non ce l’hanno fatta, che hanno smarrito la rotta del destino dopo aver assaporato la gloria. “Strongman” e “BigMind” sono stati un tempo compagni d’armi di Superman e di altri leggendari paladini del bene; ma l’incostanza, la pigrizia e la fragilità tipicamente umana li hanno condotti lontano dai riflettori, relegandoli in un presente di disillusione e rimpianto. Oggi vivono insieme in un covo decadente, un tempo simbolo di potenza, ora venduto per necessità economiche ad Antonella, figlia di Ben Grimm, la celebre “Cosa” dei Fantastici Quattro. La nuova proprietaria, innamorata senza speranza di BigMind, cerca di salvare il salvabile tra affitti arretrati e slanci sentimentali, mentre i due ex paladini del bene tentano di tirare avanti tra piccole imprese eroiche di scarso rilievo e una pensione d’invalidità ottenuta con qualche astuzia burocratica. Ma ecco che, in un impeto di orgoglio e nostalgia, decidono di rimettersi in gioco: richiamano in servizio altri “Super” dimenticati, come Fastman, la cui velocità è ormai solo un ricordo, e si preparano a una improbabile rinascita. Sarà l’arrivo di Superchic, una supereroina social e moderna, a sconvolgere i loro equilibri. Giovane, ironica e con lo smartphone sempre in mano, desidera imparare dai “vecchi maestri” del mestiere, diventando così il simbolo del nuovo che incontra il vecchio, dell’ideale che si scontra con la realtà. In questo incontro-scontro tra generazioni di eroi, tra l’illusione della gloria e la verità del fallimento, si cela la sottile malinconia della commedia. Con toni farseschi e paradossali, “Super” gioca con l’immaginario del supereroe per restituircelo nella sua più disarmante umanità. “Che cos’è davvero un supereroe?”, si chiede il regista Andrea Palotto nelle sue note di regia. “Un supereroe è un personaggio eroico con una missione disinteressata a favore della società. Ma quando questa vocazione non è più nobile, che ne è di lui? Cosa fa dei suoi doni?”. La risposta è in scena: tra risate, nostalgia e una dolce ironia, i “Super” si mostrano per ciò che sono: creature fragili, goffe e autentiche, più umane che mai. E forse, proprio per questo, ancora capaci di emozionarci.

Furgone dei giornali rubato, ma non era contro la stampa: serviva per un bancomat

ROCCARAINOLA (NAPOLI), 10 novembre 2025 – Sembrava un attentato alla libertà di stampa, invece era solo un colpo mancato ai danni di un bancomat. Il furgone che trasportava giornali e che era stato rapinato nelle prime ore del mattino a Roccarainola, in provincia di Napoli, è stato infatti utilizzato un’ora dopo dai banditi per tentare un furto a San Gennaro Vesuviano.

L’allarme della banca ha sventato il colpo, costringendo i malviventi alla fuga. Il mezzo, un Fiat Ducato, era stato sottratto all’autista durante la consegna dei quotidiani da tre persone con il volto coperto, a bordo di un’auto con targa straniera. Le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso la scena.

Il furgone è stato ritrovato poche ore dopo a Caivano dalla Polizia di Stato, che indaga insieme ai carabinieri sotto il coordinamento della Procura di Nola.

Il furto, inizialmente interpretato come un segnale inquietante contro l’informazione – complice anche il clima di campagna elettorale in Campania – si è rivelato invece un episodio di criminalità comune. Le prime ipotesi “politiche” si sono così sgonfiate più in fretta dei giornali rimasti in tipografia.

Pomigliano, Consiglio comunale difende cliniche Ios e posti di lavoro

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 10 novembre 2025 – Il Consiglio comunale di Pomigliano d’Arco ha approvato all’unanimità un documento da inviare al Prefetto di Napoli per chiedere la convocazione urgente di un tavolo istituzionale. Al centro della discussione, la tutela del presidio sanitario territoriale e dei livelli occupazionali delle cliniche Ios del gruppo Neuromed che operano in città.

La decisione è arrivata al termine di una seduta monotematica alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti sindacali di Cisl, Uil e Cgil e il direttore del Distretto 51 dell’Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Siciliano. Assenti, nonostante l’invito, i rappresentanti della Regione Campania e della proprietà del gruppo Neuromed.

Durante il dibattito, la Cisl ha espresso preoccupazione per un possibile trasferimento di posti letto e prestazioni dall’ex clinica San Felice di Pomigliano alla struttura Trusso-Cardiomed di Ottaviano, e per i potenziali licenziamenti dopo la fusione tra Ios e Cardiomed, a seguito delle riduzioni di personale già avvenute all’inizio dell’anno.

Nel documento approvato, il sindaco Raffaele Russo, la Giunta e l’intero Consiglio comunale chiedono al presidente della Giunta regionale, al direttore generale per la Tutela della Salute e al direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud di garantire il mantenimento nel territorio comunale dei 74 posti letto accreditati, di bloccare eventuali trasferimenti di attività e di favorire il reintegro dei lavoratori licenziati.

Il Consiglio comunale si è inoltre impegnato a istituire un tavolo istituzionale permanente con Regione, Asl, sindacati e direzione del gruppo Neuromed per assicurare trasparenza, continuità assistenziale e tutela occupazionale. “La città è compatta in difesa dei posti di lavoro e delle strutture sanitarie – ha dichiarato il sindaco Russo – siamo pronti anche a mettere le tende davanti ai presidi se necessario.”

Napoli, nella sconfitta al Dall’Ara l’inizio della ripartenza azzurra

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Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli: “Lavoreremo col mister per risalire e ritrovare la strada migliore”

Napoli. «E’ giusto essere preoccupati in questo momento, dobbiamo comprendere che non è mai un caso quando non si centrano i risultati sperati. Chiaramente la responsabilità è principalmente mia, probabilmente non sono riuscito a trasferire la giusta energia, o forse qualcuno ha recepito meno».

Il segreto del successo è contenuto in queste poche parole di Antonio Conte, una frase che si poggia sui pilastri del saper vivere: “guardare in faccia il problema, assumersi la responsabilità dei mancati obiettivi raggiunti senza scaricare su altri e reagire”.

L’allenatore del Napoli non critica la rabbia dei tifosi, la osserva, la accetta e la usa come benzina per ripartire. Non giustifica i propri fallimenti prendendosela con i giocatori o con la società ma ci mette la faccia, si batte la mano in petto e dice “mea culpa”.

Non è forse questa la guida di cui aveva bisogno il Napoli? Le cadute, nello sport come nella vita, ci sono state e ci saranno ancora ma non si è sempre detto che ciò che fa la differenza è come si reagisce ad esse?

Il Napoli è stato sconfitto fuori casa dal Bologna, una squadra che sta facendo molto bene in campionato e che al Dall’Ara ha segnato grazie a Dallinga e Lucumi. E qual’è stata la risposta di Antonio Conte?

«Mi dispiace per la sconfitta ma anche per la sensazione che ho avuto vedendo poca energia positiva. Loro avevano più forza ed entusiasmo rispetto a noi – ha detto il mister – Questa è la quinta partita stagionale che perdiamo ed è una situazione che ci deve condurre a delle riflessioni. Adesso dobbiamo analizzare tutti insieme questo momento e cercare di ritrovare la forza e la determinazione che ci hanno caratterizzato in passato».

Ora tocca alla squadra, ai singoli calciatori che capiranno quanto è importante fare gruppo. Ma un segnale forte è già arrivato. Ascoltando il capitano è chiaro che il cambiamento è già in atto e che il Napoli è caduto ma si è già rialzato.

«Siamo dispiaciuti, stiamo trovando difficoltà, ci è mancato lo spirito giusto, la forza e l’intensità. Non abbiamo avuto la brillantezza necessaria – ha detto Di Lorenzo – Adesso dobbiamo cercare in questa sosta di ritrovare la solidità che ci ha contraddistinto. Lavoreremo col mister per risalire subito e ritrovare la strada migliore».

 

 

Foto: Pagina Facebook pubblico di Antonio Conte