POMIGLIANO D’ARCO – Una lite familiare sfociata in violenza, le urla in pieno pomeriggio tra le bancarelle ormai vuote del mercato di via Miccoli, la corsa della Polizia Locale per evitare che si consumasse una tragedia. È quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Pomigliano d’Arco, dove un venditore ambulante, in evidente stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze stupefacenti, è stato arrestato dopo aver minacciato e aggredito la madre 66enne e il fratello 45enne, e annunciato l’intenzione di voler raggiungere l’abitazione dell’ex compagna per “farla finita”.
Erano circa le 16 quando una pattuglia della Polizia Locale, guidata dal comandante, il colonnello Emiliano Nacar, stava effettuando un controllo di routine sull’area mercatale. L’attenzione degli agenti è stata attirata da un furgone ancora presente nell’area chiusa e da una scena che in pochi attimi ha assunto contorni drammatici. Un uomo, commerciante ambulante noto per pregresse violenze domestiche, stava urlando contro la madre, una donna anziana, colpendola ripetutamente. Con loro anche il fratello, che ha tentato invano di calmarlo prima di finire anch’egli minacciato di morte.
A quanto ricostruito dalla Polizia Locale, il 46enne – già sottoposto a misure restrittive per episodi di maltrattamenti contro l’ex moglie, tutelata da un provvedimento di “codice rosso” – aveva tentato di mettersi alla guida del proprio veicolo per dirigersi verso l’abitazione della donna, con propositi omicidiari dichiarati a voce alta. Solo il coraggio del fratello ha evitato il peggio: lo ha bloccato, rischiando in prima persona, e ha dato tempo agli agenti di intervenire.
Il fermo è stato immediato, ma non senza difficoltà. L’uomo ha opposto resistenza all’arresto, urlando frasi sconnesse e minacce, mentre la madre e il fratello – impauriti e provati – venivano accompagnati al Comando per sporgere formale denuncia-querela. Entrambi hanno raccontato di essere oggetto da tempo di intimidazioni e aggressioni da parte del congiunto, già noto alle forze dell’ordine per la sua pericolosità.
Avvisata la Procura della Repubblica di Nola, competente per i reati commessi sul posto, e quella di Napoli, già titolare del fascicolo legato ai maltrattamenti verso l’ex compagna, è stato disposto l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e il fermo in vista dell’udienza per direttissima, prevista per oggi, venerdì 11 aprile. Il soggetto è stato trattenuto per la notte presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Marigliano, in attesa di eventuale convalida.
