POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Era ancora mattina presto quando, davanti all’asilo nido “Il Pulcino”, in via Nazionale delle Puglie a Pomigliano d’Arco, qualcuno ha trovato un cane di razza pitbull legato con una catena a una serranda abbassata. Solo, immobile, lasciato lì come un oggetto indesiderato. Un gesto che ha colpito chi passava, soprattutto chi stava per accompagnare i bambini a scuola.
A lanciare l’allarme è stata M. P., cittadina di Pomigliano d’Arco, che intorno alle 8 ha contattato la Polizia Locale segnalando la presenza dell’animale. Non solo un atto di abbandono, ma una situazione che impediva l’apertura dell’ingresso dell’asilo e generava comprensibile preoccupazione per i più piccoli.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale di Pomigliano d’Arco, che ha subito verificato la presenza del microchip. Il pitbull risultava regolarmente registrato, con una proprietaria residente ad Acerra. Ma all’indirizzo indicato nessuna traccia, e anche il numero fisso associato al microchip risultava inesistente. Nemmeno il supporto della Polizia Locale di Acerra ha permesso di rintracciare la donna nell’immediato.

Per evitare ulteriori disagi e consentire il normale svolgimento delle attività dell’asilo, in attesa dell’intervento del servizio veterinario dell’ASL NA3 Sud, il cane è stato temporaneamente accolto negli uffici del Comando di Polizia Locale di Pomigliano. Un riparo provvisorio, ma soprattutto un gesto di responsabilità verso un animale che, nonostante la razza spesso vittima di pregiudizi, non ha mostrato alcun segno di aggressività.
Intorno a mezzogiorno è arrivata l Mariagrazia Liguori, veterinaria dell’ASL NA3 Sud di Pomigliano d’Arco. Grazie a ulteriori accertamenti è stato finalmente possibile contattare la proprietaria, che ha riferito di aver affidato il cane a terzi circa quattro anni fa, dichiarandosi disponibile a cederlo gratuitamente proprio alla cittadina che lo aveva trovato e segnalato.
Parole che lasciano spazio a riflessioni profonde su cosa significhi prendersi cura di una vita e su quanto sottile possa essere il confine tra responsabilità e abbandono. Intanto, però, la priorità era una sola: garantire sicurezza e dignità a quell’animale.
Il pitbull è stato quindi accompagnato al canile municipale di Pomigliano d’Arco, dove potrà ricevere le cure necessarie e, si spera, una nuova possibilità. Una storia che nasce da un gesto grave, ma che racconta anche altro: l’attenzione di una cittadina, la prontezza delle istituzioni, il senso civico di una comunità che non ha voltato lo sguardo.
Perché dietro una catena legata a una serranda, davanti a un asilo, non c’era solo un cane abbandonato. C’era una richiesta silenziosa di umanità. E Pomigliano d’Arco, questa volta, ha saputo rispondere.
