NAPOLI, 29 MAGGIO 2026 – La Campania si prepara a vivere un ponte del 2 giugno all’insegna del turismo rurale e dell’enogastronomia. Oltre 600 agriturismi distribuiti tra coste, aree interne e territori collinari sono pronti ad accogliere migliaia di visitatori italiani e stranieri che hanno scelto la regione per trascorrere il lungo weekend della Festa della Repubblica.
Secondo le stime di Coldiretti e Campagna Amica, saranno circa 650mila i turisti che soggiorneranno negli agriturismi italiani durante il ponte del 2 giugno. Di questi, 500mila saranno italiani e 150mila stranieri, provenienti soprattutto da Germania, Svizzera, Francia e Olanda.
La tendenza conferma la crescita del turismo di prossimità e delle prenotazioni last minute. Gli italiani prediligono soggiorni brevi di una o due notti, mentre i visitatori stranieri scelgono permanenze più lunghe, comprese tra quattro e sei giorni, concentrando la spesa su ospitalità, ristorazione e attività esperienziali.
“La Campania gioca un ruolo centrale in questo boom del turismo rurale” spiega il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda. “In regione sono attivi oltre 600 agriturismi distribuiti tra il Cilento, il Vesuvio, l’Irpinia, il Matese e le altre aree di pregio del territorio. L’offerta si è evoluta negli anni e oggi punta sempre di più sulle esperienze autentiche legate al paesaggio, alla cultura e ai prodotti tipici”.
Tra le strutture presenti sul territorio regionale, ben 177 dispongono di piscina, mentre numerose aziende offrono fattorie didattiche, percorsi a cavallo, centri benessere, degustazioni e itinerari dedicati alle eccellenze agroalimentari campane. Dai percorsi della mozzarella di bufala ai vini del territorio, passando per l’olio extravergine d’oliva e formaggi di pregio come il Provolone del Monaco Dop, il caciocavallo podolico e il pecorino.
A livello nazionale le aziende agrituristiche attive sono oltre 26mila. Il Mezzogiorno continua a registrare una crescita significativa grazie alla capacità di coniugare agricoltura, ospitalità e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
“Borghi come Sant’Agata de’ Goti, Nusco, Zungoli e Castellabate rappresentano esempi concreti di un modello turistico che unisce storia, paesaggio e tradizioni enogastronomiche”, sottolinea ancora Loffreda.
Continua intanto l’espansione dell’enoturismo, che in Italia ha ormai superato i tre miliardi di euro di fatturato, insieme a comparti in forte crescita come l’oleoturismo, il turismo caseario e il birraturismo. Un ruolo sempre più importante è svolto inoltre dall’agricoltura biologica, praticata dal 26% degli agriturismi italiani, e dall’imprenditoria femminile che guida oltre 8.800 strutture, pari al 34% del totale nazionale.
“Le tendenze della prossimità e del last minute si confermano anche per questo ponte del 2 giugno” evidenzia Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica e Terranostra. “Nonostante le incertezze economiche internazionali, il turismo italiano continua a mostrare segnali positivi. Il cibo rappresenta il principale attrattore turistico e la cucina italiana, patrimonio dell’umanità, costituisce una leva economica fondamentale soprattutto per le aree rurali. Le aziende agricole oggi offrono un’esperienza completa fatta di natura, benessere, attività all’aria aperta e prodotti legati alla stagionalità”.
Le previsioni confermano dunque un avvio positivo della stagione estiva, con la Campania protagonista di un turismo sempre più orientato alla sostenibilità, all’autenticità e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.


