Entro la fine della prossima settimana quasi 8 milioni di studenti torneranno a scuola, affrontando uno dei momenti più critici dell’anno a causa del cambiamento repentino dei ritmi quotidiani dopo le vacanze. Secondo il Centro Studi Pool Pharma, oltre il 35% degli italiani sperimenta la “sindrome da rientro” o “post-vacation blues”, una condizione di ansia, tristezza e spossatezza che nel contesto scolastico può coinvolgere fino al 50% degli studenti.
Camilla Pizzoni, Direttore Generale di Pool Pharma, spiega: «Non si tratta semplicemente di pigrizia o svogliatezza, ma di una reazione fisiologica e psicologica al ritorno a una routine intensa. Durante le vacanze, mente e corpo si adattano a un ritmo più rilassato, e il repentino passaggio allo stress quotidiano può creare scompensi».
La sindrome da rientro non interessa solo chi ha trascorso le vacanze lontano da casa: molti degli 8,9 milioni di italiani rimasti nel luogo di residenza mostrano sintomi anche più accentuati, tra cui irritazione e tristezza legate alla sensazione di non aver veramente staccato dalla routine.
Il fenomeno varia anche sul territorio, risultando più diffuso nelle regioni del centro-nord e nelle grandi città, con la Lombardia al 53% di incidenza, seguita da Veneto (46%) e Piemonte (41%). Le regioni meno colpite includono Sardegna (14%), Sicilia (19%) e Campania (21%).
I sintomi più comuni sono insonnia (42%), debolezza e stanchezza (33%), irritabilità (18%) e, meno frequentemente, ansia e tristezza (7%).
Pool Pharma consiglia per gestire la sindrome da rientro di mantenere orari regolari del sonno, limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire, svolgere attività fisica anche leggera, adottare un’alimentazione equilibrata e assicurare una buona idratazione. Camilla Pizzoni sottolinea l’importanza di condividere le sensazioni con amici e colleghi per normalizzare le emozioni e di dedicare tempo a sé stessi per mantenere un equilibrio tra lavoro e vita personale.
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