OLIVETO CITRA – Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno 2026 ha annunciato la lista dei premiati della sua XLII edizione, riconoscendo esponenti di rilievo nei campi della scienza, cultura, giornalismo e innovazione, con un’attenzione particolare al Mezzogiorno d’Italia.
Tra i premi speciali della giuria sono stati insigniti Paolo Benanti, professore di Etica della Tecnologia alla LUISS, per il suo contributo sull’intelligenza artificiale e le implicazioni etiche e sociali; Anna Maria Colao, docente di Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli, riconosciuta per il suo impegno nella medicina e ricerca; e Massimo Marrelli, professore emerito e già rettore della stessa università, premiato per il suo percorso accademico in scienze delle finanze ed economia pubblica, focalizzato sul ruolo dello Stato e lo sviluppo del Mezzogiorno.
La sezione saggistica ha visto premiata Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista iraniana, per le sue opere sulla condizione delle donne e la realtà socio-culturale dell’Iran, e Luca De Biase, giornalista ed esperto di innovazione digitale, per i suoi contributi nel dibattito su tecnologia, lavoro e società.
Una menzione speciale è stata attribuita a Vincenzo Mario Sbrescia per il suo volume dedicato alla memoria del Prefetto Raffaele Sbrescia e il suo impegno nella storia delle istituzioni e del meridionalismo.
In ambito giornalistico si sono distinti Vincenzo Di Vincenzo, direttore de “Il Mattino”, per una direzione inclusiva e attenta ai cambiamenti di Napoli e della Campania, e Barbara Carfagna, giornalista Rai e editorialista del Sole 24 Ore, per la creazione di un programma televisivo internazionale sui temi delle società digitali.
Nel campo della ricerca e innovazione, Nicola Leone, già rettore dell’Università della Calabria, ha ricevuto il riconoscimento nella sezione Bona Praxis per l’attività di studi sull’intelligenza artificiale presso il campus di Arcavacata.
La giuria ha assegnato una menzione speciale all’Associazione Paolo Broccoli Odv per l’importante attività di promozione culturale e valorizzazione degli archivi casertani. Inoltre, l’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello è stata premiata nella sezione Bona Praxis Young per l’eccellenza nella valorizzazione giovanile attraverso la musica, con un significativo riconoscimento al World Orchestra Festival di Vienna.
Nella sezione Premio Euromed – Saggi Inediti, Vera Iuzzolino dell’Università di Salerno è stata riconosciuta per la tesi di dottorato sulle forme giuridiche di tutela e valorizzazione delle collezioni d’arte, con particolare attenzione alla dimensione euromediterranea.
Infine, il Premio Enti Locali ha celebrato Antonio Iodice, promotore dell’Università Internazionale e presidente dell’Istituto di Studi Politici “San Pio V”, per la sua capacità di valorizzare la cultura come leva strategica per il riscatto del Mezzogiorno, e Marco Trombetti, imprenditore e cavaliere del lavoro, per aver unito innovazione tecnologica e umanità nella comprensione tra le persone.
Il Premio Sele d’Oro è stato assegnato a Massimiliano Gallo, per aver saputo rinnovare la tradizione teatrale napoletana portandola nella contemporaneità con un racconto vivo delle molteplici anime del Mezzogiorno.
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