MILANO – L’Italia sta compiendo progressi significativi nella maturità digitale, riducendo il divario con l’Europa in termini di utilizzo di internet, connettività e competenze digitali. Deloitte, attraverso lo studio “Identità Digitale, Intelligenza Artificiale e Fiducia by Design”, sottolinea come l’intelligenza artificiale stia trasformando l’identità digitale da semplice strumento di autenticazione a motore di intelligenza contestuale capace di valutare il rischio in tempo reale, prevenire frodi, facilitare i processi di onboarding e personalizzare le interazioni digitali.
Il report, realizzato nell’ambito della collaborazione con WeSec – Il Salone della Sicurezza, evidenzia che nel 2025 il 79,5% delle PMI italiane ha raggiunto almeno un livello base di intensità digitale, superando la media EU20 del 72,8%. Inoltre, circa 12 milioni di utenti hanno utilizzato la Carta d’Identità Elettronica (CIE) per accedere a servizi digitali pubblici e privati.
Luigi Capitanio, Strategy and Business Design Leader Deloitte Emea, afferma che “identità digitale e intelligenza artificiale sono architetture sempre più complementari, dove la prima garantisce fiducia e sicurezza e la seconda abilita una valutazione dinamica del rischio in tempo reale. Le organizzazioni che integreranno tecnologia, dati e governance efficace potranno trasformare la sicurezza in un vantaggio competitivo”.
Il report mette in luce come l’intelligenza artificiale consenta di passare dalla semplice verifica dell’identità a una valutazione continua della fiducia, migliorando ad esempio la fraud detection in tempo reale, il digital onboarding con verifica automatizzata e il monitoraggio continuo delle interazioni. Uno studio su oltre 1,85 milioni di transazioni bancarie ha registrato una riduzione del 54% dei falsi positivi rispetto ai sistemi tradizionali.
La convergenza tra identità digitale e IA si estende anche a settori come sanità, trasporti e consumer, abilitando nuovi modelli di servizio come il triage digitale e la manutenzione predittiva. Nel 2025, 14 milioni di italiani hanno effettuato pagamenti tramite dispositivi wearable o smartphone, con un aumento del 40% rispetto all’anno precedente.
Tuttavia, aumenta anche la complessità dei rischi connessi all’IA, come deepfake, frodi da identità sintetiche e phishing potenziato dall’IA. Per questo, le organizzazioni pubbliche e private devono costruire architetture di fiducia integrando innovazione, sicurezza e usabilità sin dalla fase di progettazione, come evidenziato dal report di Deloitte.
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