Visita di Foti, Ferro e Gratteri alla Balzana: bene confiscato torna a sviluppo

(PRIMACAMPANIA) SANTA MARIA LA FOSSA – Il ministro per le Politiche di coesione, Tommaso Foti, il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri hanno visitato il 15 settembre 2026 il complesso agricolo La Balzana a Santa Maria La Fossa, confiscato alla camorra e destinato a diventare il Parco agroalimentare dei prodotti tipici della Regione Campania.

La visita, iniziata con un convegno al Centro di educazione ambientale “Pio La Torre” presso la sede operativa di Agrorinasce, ha proseguito con un sopralluogo nelle strutture del complesso che comprende circa 200 ettari di terreni, abitazioni e strutture rurali confiscate nel 2017 ai clan dei Casalesi.

Il progetto, promosso da Agrorinasce con l’amministrazione comunale, mira a trasformare l’area in un grande Parco agroalimentare regionale con attività di produzione e trasformazione agricola, formazione, ricerca, accoglienza e turismo rurale. La Balzana è stata il primo progetto esemplare approvato dal Tavolo nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati tramite politiche di coesione.

Il ministro Foti ha sottolineato che la rinascita dei beni confiscati inizia con la rifunzionalizzazione e ha manifestato la disponibilità a finanziare ulteriori 15,5 milioni di euro per completare il progetto, dopo i 27 milioni già stanziati dal Governo e dalla Regione Campania, inclusi 8,5 milioni del CIPESS per il completamento del Lotto 4 e il recupero della zona residenziale.

Il procuratore Gratteri ha evidenziato l’importanza di restituire ai territori i beni sottratti alla criminalità, con attenzione anche alle associazioni più piccole, e ha richiamato la necessità di accelerare il recupero dei beni confiscati, sempre più numerosi ma spesso non adeguatamente valorizzati.

Il sottosegretario Ferro ha definito la Balzana un bene esemplare, simbolo di legalità, formazione e sviluppo economico, mentre l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha confermato l’impegno della Regione Campania nel sostenere il progetto, enfatizzandone l’importanza per il rilancio agricolo e territoriale.

Durante l’incontro sono intervenuti anche il prefetto di Caserta Maria Rosaria Laganà, il commissario Paola Spena, il sindaco di Santa Maria La Fossa Nicolino Federico, la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone e l’amministratore delegato Giovanni Allucci. Quest’ultimo ha rimarcato la volontà di riportare La Balzana alla sua vocazione originaria come parco agroalimentare, luogo di produzione, lavoro e coesione sociale, con l’obiettivo di farne un modello di recupero internazionale dei beni confiscati.

Il prossimo passo prevede l’accelerazione dei lavori per il Lotto 4 e l’avvio della progettazione del Lotto 5, per garantire produttività agricola e trasformazione dei prodotti. Alla visita hanno partecipato anche il prefetto di Caserta Lucia Volpe, il presidente della Corte dei Conti Massimo Gagliardi e numerosi rappresentanti istituzionali, delle forze di polizia, della magistratura, delle associazioni di categoria e sindacati. (PRIMACAMPANIA)

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