CAIVANO, 30 LUGLIO 2025 – Viaggiavano a bordo di una piccola utilitaria bianca e gestivano un’attività di spaccio in modalità “delivery”, nascondendo la droga nelle campagne per poi prelevarla solo al momento della consegna. I protagonisti sono due ragazzi di 17 anni, entrambi residenti nell’area di Caivano, arrestati dai Carabinieri della stazione locale con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A insospettire i militari è stato proprio il veicolo, notato più volte nei pressi di zone isolate. Decisivo per l’operazione il sistema di videosorveglianza del “Progetto Caivano”, che ha permesso di ricostruire gli spostamenti dell’auto e di individuare il punto di ritiro della droga in via Garigliano. I carabinieri hanno quindi predisposto un appostamento nei pressi di un fondo agricolo, dove poco dopo sono arrivati i due giovani pusher.
Scesi dall’auto, i minorenni hanno scavato tra detriti e materiale di risulta, recuperando due buste. A quel punto è scattato il blitz: i militari li hanno bloccati e hanno trovato all’interno delle confezioni una quarantina di dosi tra cocaina e crack. Uno dei due aveva anche 30 euro in contanti nelle tasche.
I due, uno incensurato e l’altro già noto alle forze dell’ordine, sono stati arrestati e trasferiti nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. La tecnica dello spaccio “su richiesta”, ormai diffusa in molte zone, consente ai pusher di sostenere in caso di fermo che la droga sia per uso personale, ma questa volta il piano è stato smascherato.
