MARIGLIANO, 30 GIUGNO 2025 – Due secoli e dieci anni dopo la celebre fuga di Napoleone Bonaparte dall’Isola d’Elba, un detenuto 42enne originario del napoletano ha provato a emularlo, abbandonando il carcere di Porto Azzurro e cercando rifugio nella terra d’origine. Ma il suo “ritorno” si è concluso con le manette ai polsi.
L’uomo, detenuto per reati di rapina, violenza e minacce a pubblico ufficiale, era stato autorizzato nei giorni scorsi a svolgere un’attività lavorativa esterna nel comune elbano di Campo nell’Elba. Giovedì 26 giugno, però, al termine del turno, non ha fatto ritorno nella struttura carceraria, facendo perdere le proprie tracce.
I Carabinieri della stazione di San Vitaliano, in provincia di Napoli, lo hanno rintracciato e arrestato a Marigliano, dove risiede la sua famiglia. Dopo la rocambolesca evasione – durata pochi giorni e con un epilogo ben diverso da quello immaginato – il 42enne si trova ora agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio. Dovrà rispondere del reato di evasione.
Un parallelismo curioso, quello con il celebre stratega francese, ma con un finale decisamente più prevedibile: niente “cento giorni” per lui, ma il rapido ritorno sotto il controllo della giustizia.
