GRAGNANO – Siamo a Gragnano nella città della pasta e negli uffici della locale stazione si presenta un 28enne vittima di furto. In sostanza l’uomo lamenta il furto parziale della propria Audi. Parti meccaniche, sedili, fari e tanto altro… “fortuna che c’è l’assicurazione” dirà la giovane vittima.
I carabinieri, però, vogliono vederci chiaro e soprattutto vogliono vedere l’auto.
Durante il sopralluogo i militari notano che ci sono alcuni particolari – dalla rottura interna del vetro alla mancanza totale della bulloneria – che meritano maggiori approfondimenti.
Partono le perquisizioni simultanee e, mentre i carabinieri trovano nella cantina del 28enne alcuni pezzi denunciati rubati, altri militari trovano dallo zio dell’uomo, che ormai vittima non è più, la restante merce tra cui l’intera tappezzeria. Sedili e fanali erano nella stanza da letto.
L’auto e i pezzi rinvenuti sono stati sequestrati mentre il 28enne è stato denunciato. Dovrà rispondere di simulazione di reato e falsità ideologica. Lo zio è stato denunciato per favoreggiamento.
“Devo denunciare un furto d’auto”, ma i Carabinieri denunciano il 28enne. Aveva nascosto la tappezzeria in camera da letto
Incendio in un appartamento. Carabiniere e passante salvano un uomo
QUARTO – A Quarto, ieri pomeriggio, i carabinieri della locale tenenza sono intervenuti a via Crocillo 47.
Poco prima, a causa verosimilmente di un cortocircuito dell’impianto elettrico, si era sviluppato un incendio in un appartamento al primo piano. A prendere fuoco la veranda.
Un carabiniere e un passante sono entrati nell’abitazione e hanno tratto in salvo il proprietario di casa. L’uomo, un 47enne invalido non deambulante, è stato preso di peso e portato fuori per poi essere affidato ai medici del 118.
Il brigadiere e la vittima sono stati trasferiti all’ospedale di Pozzuoli per una lieve intossicazione da fumi, non sono in pericolo di vita.
Terremoto in Puglia, geologi: “Evento distinto dai Campi Flegrei”
FOGGIA – Le scosse registrate in Puglia e nei Campi Flegrei quasi in contemporanea hanno suscitato preoccupazione, ma si tratta di eventi sismici distinti e non collegati. Lo ha chiarito Giovanna Amedei, presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, dopo il terremoto che ha colpito la provincia di Foggia.
“La paura è normale – ha spiegato – ma è importante ricordare che la nostra regione rientra nella zona sismica 2, caratterizzata da una sismicità medio-alta, dove scosse anche forti possono verificarsi”.
Amedei ha infine sottolineato l’importanza di conoscere le corrette procedure di sicurezza in caso di terremoto, poiché “possono sembrare banalità, ma non lo sono”.
Pino Daniele: On line Il Trailer del Documentario “Pino”
NAPOLI – È da oggi, venerdì 14 marzo, online il trailer del documentario “Pino”. Il documentario vede la regia di Francesco Lettieri che insieme al giornalista e critico musicale Federico Vacalebre, offrono una nuova prospettiva sull’artista, mettendo insieme le voci di chi ha condiviso un pezzo di strada lui. Un Pino Daniele non ancora raccontato e lo fa servendosi di video mai diffusi di concerti, backstage e sale d’incisione, inediti musicali, foto degli album di famiglia, appunti tratti dal diario e strumenti musicali. Il viaggio conduce alla scoperta di sogni, lotte, delusioni e traguardi. il Documentario “Pino” è prodotto da Grøenlandia, Lucky Red e Tartare Film e distribuito da Lucky Red, in collaborazione con Netflix e Tim Vision, che avvierà al cinema con un evento speciale solo il 31 marzo, l’1 e il 2 aprile. Nel documentario sono presenti le interviste a tanti artisti con cui ha collaborato Pino Daniele, tra cui Rosario Fiorello, Jovanotti, Vasco Rossi, Fiorella Mannoia, Loredana Bertè ma anche James Senese, Rosario Jermano, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, star internazionali come Eric Clapton e poi amici di infanzia, parenti e discografici.
Oltre alle interviste e alle voci di chi lo ha accompagnato nella sua vita e nella sua carriera, c’è una selezione dei videoclip ambientati nella Napoli di oggi, perché i protagonisti dei suoi testi camminano ancora per i vicoli di Napoli e le canzoni di Pino sono ancora in grado di raccontarli, di raccontare la Napoli del presente e di quello che diventerà. Il Soggetto e sceneggiatura di Federico Vacalebre e Francesco Lettieri, fotografia di Salvatore Landi, scenografia di Marcella Mosca, montaggio di Mauro Rodella e costumi a cura di Antonella Mignogna. Il progetto vanta la collaborazione con la Fondazione Pino Daniele Ets che ha riconosciuto al documentario il sigillo “70/10 Anniversary”, un marchio distintivo assegnato esclusivamente a eventi, progetti e manifestazioni che, oltre a rendere omaggio alla memoria di Pino Daniele, rappresentano un valore significativo e un contributo rilevante alla sua eredità musicale e culturale, in occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa e dei 70 anni dalla sua nascita.
De Luca: nuove esercitazioni ai Campi Flegrei nelle prossime settimane
NAPOLI – Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha sottolineato la necessità di affrontare la situazione dei Campi Flegrei con “rigore e serietà”, senza allarmismi ma con la massima attenzione. Durante la sua consueta diretta su Facebook, ha annunciato nuove esercitazioni per informare meglio i cittadini sulle procedure da seguire in caso di emergenza.
De Luca ha inoltre ribadito l’attesa di valutazioni “attendibili, serie e definitive” da parte delle autorità tecnico-scientifiche sullo stato di allerta. Oltre alle esercitazioni, si sta valutando l’avvio di una campagna informativa, anche con materiale scritto, per migliorare la comunicazione con la popolazione.
Camorra, estradato in Italia Antonio Pompilio: il 47enne affiliato agli “scissionisti” atterrato a Fiumicino
NAPOLI – É atterrato alle 18:30 a Roma Fiumicino a bordo di un aereo proveniente da Barcellona il 47enne Antonio Pompilio.
L’uomo, ritenuto appartenente al clan camorristico “Amato – Pagano” c.d. scissionisti, operante nel quartiere Scampia di Napoli, nei comuni di Melito di Napoli (NA), Mugnano di Napoli (NA) e con base logistica in Gricignano d’Aversa è stato preso in consegna dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli e dagli agenti della Polaria.
Pompilio era sfuggito alla cattura durante gli arresti dello scorso 12 novembre effettuati dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli in forza a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia nell’ambito dell’attività di indagine denominata Champions League 2.
Per il 47enne – stanato a Barcellona nella notte dello scorso 17 gennaio dai Carabinieri dei Nucleo Investigativo di Napoli, con la collaborazione della D.C.S.A., del
Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, di Europol, del Raggruppamento Operativo Speciale con il supporto in fase esecutiva di personale dell’Udyco Policia National di Madrid – il rientro ieri sera in Italia.
Erano 33 in totale i soggetti gravemente indiziati – a vario titolo – dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dall’essere composta da più di dieci persone, dalla disponibilità di armi e dall’aver favorito il clan camorristico “Amato – Pagano” c.d. scissionisti.
L’indagine, nel suo complesso permise di disvelare l’esistenza e l’operatività di due distinte organizzazioni criminali, operanti sul territorio partenopeo, dedite al traffico di stupefacenti, non collegate funzionalmente tra loro, ma aventi il medesimo canale di approvvigionamento dello stupefacente (prevalentemente cocaina e hashish), gestito in Spagna.
Ieri sera l’arrivo in Italia di Pompilio accompagnato dal personale del Servizio per la cooperazione Internazionale di Polizia. Il 47enne è stato consegnato dalle autorità spagnole in esecuzione del provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Napoli e sarà trasferito in carcere a disposizione della DDA di Napoli.
Povertà: a Pomigliano d’Arco sabato 15 l’inaugurazione del cantiere del centro servizi e della stazione di posta
POMIGLIANO D’ARCO – Sarà inaugurato sabato 15 marzo (ore 11), a Pomigliano d’Arco, il cantiere per la realizzazione di un Centro Servizi per il contrasto alla povertà ed una Stazione di Posta, destinato ad accogliere e supportare le persone a rischio di esclusione sociale. Il progetto è stato promosso dall’Ambito Territoriale N25, di cui il Comune di Pomigliano d’Arco è capofila, e nasce con l’obiettivo di fornire assistenza integrata e percorsi personalizzati di accompagnamento per le persone in difficoltà, garantendo una presa in carico multidisciplinare ed un accesso ai servizi basato su una rete di sostegno pubblico e privato. Le Stazioni di Posta sono strutturate come centri di accoglienza multifunzionali, luoghi di primissima accoglienza ed inclusione sociale diffusi sul territorio, aperti alla cittadinanza e prioritariamente orientati ad offrire supporto a persone senza dimora in condizioni di estrema vulnerabilità e marginalità sociale, sempre in collegamento alla rete dei servizi municipali e territoriali, delle associazioni e del volontariato cittadino. Il secondo passo, già in fase di progettazione, sarà la destinazione dell’intero secondo piano della struttura alla residenzialità per persone con disabilità, nell’ambito del progetto “Dopo di Noi”. Dopo l’esperienza positiva di Palazzo Pranzataro, fanno sapere gli amministratori cittadini, il comune di Pomigliano d’Arco è pronto a lanciare un nuovo modello di co-housing per persone con disabilità: non solo autonomia abitativa, ma anche inclusione lavorativa, grazie a percorsi di formazione e tirocini finalizzati all’indipendenza economica. “Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per la nostra comunità – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco, Domenico Leone – perché non si limita ad offrire assistenza, ma costruisce un percorso concreto di reinserimento sociale per chi si trova in condizioni di vulnerabilità. Il nostro obiettivo è quello di creare un modello di intervento che possa essere un punto di riferimento per tutto il territorio”. Anche Sara D’Angelo, coordinatrice dell’Ambito Territoriale N25, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Il Centro Servizi e la Stazione di Posta saranno strumenti fondamentali per una presa in carico completa ed efficace delle persone in difficoltà. Vogliamo offrire non solo un aiuto immediato, ma anche un’opportunità di ripartenza, attraverso strategie operative capaci di garantire inclusione e autonomia”.
Terremoto a Napoli: all’1.25 scossa 4.4, poi un interminabile sciame sismico. Crollato un solaio a Bagnoli
NAPOLI – Un violento terremoto di magnitudo 4.4 ha colpito l’area dei Campi Flegrei nella notte, con epicentro in mare a soli due chilometri di profondità, nei pressi di via Napoli, al confine tra Napoli e Pozzuoli. La scossa, avvenuta alle 1:25, è stata seguita da altri sei eventi sismici, il più forte dei quali di magnitudo 1.6 alle 1:40 e l’ultimo di magnitudo 1.1 alle 3:26. Il sisma è stato avvertito in un’ampia area della Campania, causando panico tra la popolazione.
Molti residenti si sono riversati in strada nei quartieri napoletani di Fuorigrotta e Bagnoli, così come nel comune di Portici e nelle località flegree di Bacoli, Quarto e Monte di Procida. I vigili del fuoco sono intervenuti a Bagnoli per il crollo di un solaio che ha intrappolato una persona sotto le macerie, successivamente estratta viva. A Napoli, nella zona di Bagnoli, alcuni cittadini sono rimasti bloccati nelle proprie abitazioni a causa del malfunzionamento delle porte d’ingresso, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori.
A seguito della scossa principale, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente convocato il Centro di Coordinamento Soccorsi, riunendo i responsabili dell’emergenza per monitorare la situazione. La Protezione Civile della Campania ha attivato la sala operativa regionale e inviato personale a Pozzuoli per assistere i cittadini. Contemporaneamente, a Napoli è stata attivata la Protezione Civile comunale con l’allestimento di aree di attesa in viale della Liberazione e in piazzale Ippodromo, oltre a un’area di accoglienza presso la municipalità 10 in via Acate.
Danni sono stati segnalati in diverse zone colpite dal sisma. In via Carafa, a Bagnoli, la caduta di calcinacci ha danneggiato auto in sosta e il campanile della chiesa di Sant’Anna ha riportato lesioni strutturali. Tuttavia, non si registrano feriti gravi. La scossa di magnitudo 4.4 è risultata tra le più forti degli ultimi 40 anni nella zona flegrea, eguagliando per intensità quella del 20 maggio 2024, che segnò un aumento significativo dell’attività bradisismica tra Napoli e Pozzuoli.
In seguito al sisma, tensioni si sono verificate nei pressi dell’ex base Nato di Bagnoli, dove centinaia di persone hanno cercato rifugio per la notte. La chiusura dei cancelli ha scatenato proteste tra i cittadini, che hanno forzato l’ingresso, sottolineando come l’area dovrebbe essere accessibile in caso di emergenza. Dopo momenti di tensione, i cancelli sono stati aperti e la situazione si è gradualmente normalizzata.
Sul fronte scolastico, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha disposto con un’ordinanza la chiusura delle scuole nella decima municipalità (Bagnoli-Fuorigrotta) per la giornata del 13 marzo, al fine di consentire le verifiche strutturali necessarie. Anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha adottato una misura analoga, rassicurando la popolazione sullo stato degli edifici e confermando l’immediata attivazione della macchina dei soccorsi. Due centrali operative sono state istituite per gestire l’emergenza e squadre tecniche hanno iniziato i controlli sugli edifici scolastici e pubblici.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato l’Unità di Crisi in coordinamento con le strutture locali per monitorare l’evoluzione della situazione. Dai primi rilievi emergono lievi danni e un solo ferito causato dal crollo di un controsoffitto. Il prefetto di Bari ha annunciato ulteriori sopralluoghi nell’area colpita, con dieci squadre dei vigili del fuoco impegnate nelle verifiche di stabilità degli edifici. Ha inoltre evidenziato come l’epicentro del sisma fosse più vicino a Napoli che a Pozzuoli, un elemento significativo per il monitoraggio della dinamica sismica della zona.
La situazione resta sotto osservazione mentre le autorità continuano a gestire l’emergenza e a supportare la popolazione colpita dal terremoto.
ANPIT Campania Premiata Alunna Del Falcone Di Pozzuoli
NAPOLI – Il concorso a tema promosso dall’ANPIT (Associazione Nazionale per Industria e Terziario), quest’anno, assegnata una traccia sul tema “Crescita felice”, nell’ambito della provincia di Napoli, viene scelto L’istituto Falcone di Pozzuoli, tra tanti saggi presentati viene scelto quello di Maria Chiocca, ha consegnato il premio la quale ha saputo trattare il tema con una padronanza e profondità. A conseganare il Premio dal valore di 500 euro la Presidente ANPIT Campania Dott.ssa Vincenza Russo.
Leonardo, il futuro di Pomigliano e Nola passa da un’alleanza strategica
ROMA – Gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e Nola sono al centro del nuovo piano industriale di Leonardo, che punta a rilanciare la divisione Aerostrutture con un’alleanza strategica capace di garantire stabilità e crescita nel lungo periodo. Il settore, fortemente provato dal post-Covid e dalla riduzione della domanda da parte di Boeing, attraversa una fase cruciale di trasformazione. L’obiettivo, come dichiarato dall’amministratore delegato Roberto Cingolani, è quello di “creare un campione globale del settore aerostrutture”, attraverso un riassetto che favorisca l’aumento dei volumi nel comparto civile e “l’espansione nel settore militare”.
Una delle leve principali su cui Leonardo sta lavorando è la ricerca di un partner industriale in grado di offrire nuove opportunità di mercato. “Ora stiamo portando avanti la discussione con il partner più promettente”, ha spiegato Cingolani agli analisti, sottolineando che l’azienda è impegnata in “un’analisi delle sinergie industriali e commerciali, nello sviluppo di un piano industriale congiunto e nell’implementazione di una roadmap” per rilanciare la divisione Aerostrutture.
Proprio in questo contesto, nelle ultime settimane, gli stabilimenti di Pomigliano e Nola hanno ricevuto la visita di una delegazione saudita, composta anche da rappresentanti governativi del Regno dell’Arabia Saudita. La missione, che ha suscitato grande attenzione, si inserisce nel processo di valutazione delle possibili collaborazioni internazionali su cui Leonardo sta lavorando per garantire un futuro solido e competitivo alla divisione Aerostrutture. Sebbene non siano stati forniti dettagli ufficiali sui colloqui, la presenza di una delegazione di alto livello evidenzia il forte interesse di attori globali nel possibile assetto strategico futuro della divisione.
Il piano industriale 2025-2029, presentato oggi, prevede una crescita significativa per il settore aerostrutture: ordini e ricavi sono attesi in aumento rispettivamente del 15% e del 16%, con il raggiungimento del breakeven EBITA entro la fine del 2028. Per ottenere questi risultati, Leonardo ha delineato un percorso di trasformazione che comprende diversificazione delle attività, revisione della politica di make/buy, miglioramento dell’efficienza industriale e ristrutturazione della catena di fornitura.
Cingolani ha ribadito che “le aerostrutture sono la priorità top nella nostra agenda”, e che l’azienda sta operando una razionalizzazione del portafoglio prodotti, investendo su digitalizzazione ed efficienza produttiva per rafforzare la divisione in un contesto di mercato sempre più competitivo. “Servono alleanze per farcela in questo momento storico”, ha aggiunto, confermando che ci sono “discussioni avanzate con partner molto promettenti”.
L’aggiornamento strategico arriva in un momento delicato per gli stabilimenti campani, che da tempo affrontano un divario tra carico di lavoro e capacità produttiva, accentuato dalla pressione inflazionistica. In questo scenario, la ricerca di un alleato industriale forte diventa essenziale per garantire la continuità del business e consolidare la posizione di Leonardo come riferimento per gli OEM (Original Equipment Manufacturer) a livello globale.
Cingolani ha infine annunciato che “entro la fine dell’anno saremo in grado di fornire una chiara visione per la definitiva soluzione della divisione Aerostrutture”, lasciando intendere che le trattative in corso potrebbero portare a un accordo determinante per il futuro degli stabilimenti di Pomigliano e Nola e dell’intero comparto aerostrutture di Leonardo.


