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Anomalie sulle cartelle cliniche al “Ruggi” di Salerno nel reparto di Ginecologia e Ostetricia, la denuncia di Mario Polichetti

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SALERNO – Mario Polichetti, in qualità di primario del reparto di Gravidanze a Rischio del “Ruggi d’Aragona” di Salerno e coordinatore provinciale del comparto materno-infantile della Uil Fpl Salerno, ritiene doveroso e urgente fare chiarezza su quanto emerso dalle recenti indagini che vedono coinvolto il dottore Giuseppe Laurelli e un medico specializzando del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale salernitano.

“Le gravi anomalie riscontrate nelle cartelle cliniche e nei registri operatori rappresentano un attacco inaccettabile alla trasparenza e all’integrità del nostro sistema sanitario. Non possiamo e non dobbiamo sottovalutare le accuse di falso in atto pubblico. Queste accuse mettono in serio dubbio la correttezza e la professionalità con cui devono essere trattati i nostri pazienti”, ha detto Polichetti. “A seguito di un parto cesareo il 26 aprile scorso, ho rivelato incongruenze e alterazioni che mi hanno costretto a denunciare la situazione. Non è un caso isolato, ma un segnale allarmante di possibili falle sistemiche che necessitano di immediata attenzione e risoluzione. La fiducia dei nostri pazienti è la nostra priorità assoluta e dobbiamo fare tutto il possibile per preservarla e rafforzarla – ha continuato -. Chiedo un’azione rapida e decisa da parte delle autorità competenti e della direzione generale del “Ruggi d’Aragona” per far luce su quanto accaduto e per prendere tutte le misure necessarie a evitare il ripetersi di tali episodi. È nostro dovere, come professionisti della salute, garantire la massima trasparenza e fiducia nei confronti dei pazienti che affidano a noi la loro vita e quella dei loro bambini”.

Vendevano alcolici ai minorenni: il Sindaco chiude due attività a Pomigliano d’Arco

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POMIGLIANO D’ARCO – Quindici giorni di chiusura per l’esercente sorpreso a somministrare, per la seconda volta in meno di un mese, bevande alcoliche ad alcuni minori di 14 anni a Pomigliano d’Arco. E’ quanto disposto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Russo, che ha annunciato tolleranza zero contro la somministrazione di alcolici ai minori, soprattutto quelli con meno di 14 anni, disponendo la chiusura per cinque giorni anche per un altro esercente sorpreso questo fine settimana a commettere lo stesso reato.

«Come sindaco di Pomigliano d’Arco e, ancor prima, come medico – sottolinea Raffaele Russo – sono ben consapevole dei gravi danni che l’alcol può causare alla salute degli adolescenti. È per questo motivo che il nostro Comune adotta una politica di tolleranza zero nei confronti di chi somministra alcolici ai minorenni».

«Recenti controlli – prosegue il Sindaco di Pomigliano – hanno evidenziato gravi infrazioni da parte di alcuni esercenti. Per questi casi, abbiamo già disposto la chiusura temporanea delle attività coinvolte. Tuttavia, voglio essere chiaro: non ci fermeremo qui. Per coloro che verranno colti più volte in queste violazioni, adotteremo provvedimenti sempre più severi».

«La salute e la sicurezza dei nostri giovani – conclude Russo – sono una priorità assoluta per questa amministrazione. Dichiareremo guerra a tutti coloro che mettono a rischio il benessere degli adolescenti, senza alcuna eccezione. Chiunque pensi di poter ignorare le leggi e mettere in pericolo la vita dei giovani sarà punito con il massimo rigore possibile».

Dunque, i continui blitz della Polizia Municipale stanno dando i frutti sperati dall’Amministrazione Comunale. «Siamo profondamente grati alla Polizia Municipale, operosamente guidata dal Comandante Nacar – dichiara Marianna Manna, Assessore al Commercio – per i controlli che sta effettuando per garantire sicurezza e decoro nei luoghi della Movida e grazie ai quali è stato possibile sanzionare impudenti esercenti che, in barba alla legge e ad ogni logica di civiltà, hanno somministrato alcolici a minorenni. L’ufficio commercio ha, con estrema solerzia, adottato i provvedimenti di chiusura e su questa linea di intransigenza continuerà la nostra attività».

I titolari dei due esercizi commerciali sorpresi a violare la legge dai vigili urbani guidati dal tenente colonnello Emiliano Nacar, oltre a ricevere la sanzione amministrativa, sono stati anche denunciati all’autorità giudiziaria. L’ordinanza pubblicata oggi prevede un periodo di chiusura, per l’esercente “recidivo”, di 15 giorni a partire dal giorno della notifica; per l’altro bar invece, colto per la prima volta in fallo, la chiusura è stata disposta per 5 giorni a partire da venerdì 18 luglio.

Maltratta la moglie nell’Avellinese, allontanato da casa

MIRABELLA ECLANO, Avellino – Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione al “Decreto del P.M. di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare”, emesso dalla Procura della Repubblica di Benevento nei confronti di un uomo di Mirabella Eclano, gravemente indiziato in ordine ai delitti di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ai danni della moglie convivente, la quale si era rivolta ai militari dell’Arma per sporgere denuncia quello stesso giorno.

Il provvedimento cautelare urgente (recentemente introdotto all’art. 384 bis comma 2 bis c.p.p. dalla legge n. 168 del 2023) è stato adottato dal Pubblico Ministero sussistendo fondati motivi per ritenere che le condotte delittuose potessero essere reiterate, ponendo in grave e attuale pericolo la vita e l’integrità fisica della persona offesa, nonché una situazione d’urgenza tale da non consentire di attendere il provvedimento del giudice, essendovi l’assoluta urgenza di provvedere, atteso che l’indagato e la moglie vivevano nella stessa abitazione.

Il provvedimento eseguito sarà sottoposto alla convalida da parte del Giudice per le indagini preliminari; il destinatario del provvedimento stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Nuova scoperta a Pompei: una tomba rivela la rete del potere romano sotto Augusto

POMPEI – Una brillante carriera militare, poi il buen retiro a Pompei, nella cittadina campana, famosa per la bellezza del paesaggio e le vedute sul golfo di Napoli, che attirava anche personaggi come Cicerone e Agrippa. È quanto emerge dall’iscrizione su una tomba trovata durante i lavori per la realizzazione di un’intercapedine, funzionale a risanare dall’umidità gli ambienti sotterranei dell’edificio di San Paolino, nuova sede della biblioteca del Parco Archeologico di Pompei. Il rinvenimento è stato reso noto oggi sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, la rivista in rete che informa “in tempo reale” sulle nuove scoperte e ricerche in corso nel sito archeologico. Hanno contribuito alla lettura e interpretazione dell’iscrizione Maria Chiara Scappaticcio, Professore Ordinario di lingua e letteratura latina all’Università Federico II di Napoli e Alberto Dalla Rosa, Professore Ordinario di Storia Romana all’Université Bordeaux Montaigne.

Lo scavo per la realizzazione dell’intercapedine aveva appena toccato le due estremità della tomba, a forma di semicerchio e riconducibile a una tipologia ben nota a Pompei: si tratta delle cosiddette tombe “a schola”, che consistono in una panchina emiciclica, in tufo, decorata alle estremità con zampe di leone.
Da lì la decisione dei responsabili del Parco di ampliare lo scavo e di musealizzare, nei pressi della nuova biblioteca, un monumento funerario peculiare, che può essere datato al regno dell’imperatore Augusto (27 a.C. – 14 d.C.). L’scrizione sullo schienale della panchina ha rilevato chi fosse il defunto, riservando più di una sorpresa agli addetti ai lavori:
N(umerio) AGRESTINO N(umerii) F(ilio) EQUITIO PULCHRO TRIB(uno) MIL(itum) PRAEF(ecto) AUTRYGON(um) PRAEF(ecto) FABR(um) II D(uum) V(iro) I(ure) D(icundo) ITER(um) LOCUS
L’iscrizione continua in lettere più piccole posizionate al di sotto, al centro dello schienale:
SEPULTURAE DATUS D(ecreto) D(ecurionum)
“A Numerius Agrestinus, figlio di Numerius, Equitius Pulcher, tribuno militare, prefetto degli Autrygoni, prefetto del genio militare, Duumvir per la giurisdizione (ovvero detentore della magistratura più alta nella città di Pompei) per due volte, il luogo della sepoltura (fu) dato su decreto del consiglio della città.”
Un primo dato sorprendente consiste nel fatto che lo stesso personaggio è noto da un’altra iscrizione funeraria della necropoli di Porta Nocera, dove sua moglie, Veia Barchilla, aveva realizzato un monumento a forma cilindrica per sé stessa e per il marito. Solo successivamente il consiglio dei decurioni avrebbe poi decretato di onorare Numerio Agrestino con un monumento su suolo pubblico.
Un secondo elemento nuovo consiste nella carica di “praefectus Autrygonum”. Gli Autrygoni o Autorigoni erano un popolo delle regioni settentrionali della penisola iberica, dove Augusto tra il 29 e il 19 a.C. fu impegnato nelle “guerre cantabriche”, con l’obiettivo di completare l’occupazione della Spagna, Hispania in latino. Si tratta di una carica finora non attestata che aiuta, a livello storico, a comprendere meglio l’organizzazione del potere romano in una fase di transizione verso il modello imperiale.
“Con questo ritrovamento – dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – il sito di Pompei si conferma un luogo di primaria importanza per ampliare la nostra conoscenza e comprendere al meglio la società dell’epoca. Per questo motivo ho fortemente voluto che nell’ultima Legge di Bilancio ci fossero risorse per una campagna di scavo nazionale per ampliare gli scavi in diversi parchi archeologici. A Pompei, in particolare, in questo momento ci sono diversi cantieri come mai era accaduto nei decenni scorsi. Mi piace ricordare, a questo proposito, gli scavi di Civita Giuliana che ho visitato di recente, area strappata all’attività illegale dei tombaroli e recuperata grazie a un accordo tra il Parco archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Pompei sempre di più si può considerare come un modello di gestione e conservazione del patrimonio culturale italiano, certificato anche dalla Commissaria europea per la Coesione e le Riforme, Elisa Ferreira, che ha visitato con me il sito il 4 ottobre scorso e si è complimentata per l’utilizzo dei fondi del finanziamento “Grande Progetto Pompei”.
“Vediamo emergere qui la rete del potere che collegava le élites dell’impero, ai cui membri chiedeva l’impegno nelle aree di conflitto, con la promessa di ricompense economiche ma soprattutto di prestigio sociale nella comunità di residenza – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – Aver ricoperto ben due volte la magistratura più alta di Pompei, il duumvirato, ed essere stato onorato con un monumento funerario su suolo pubblico, sono espressioni di riconoscimento e lealtà verso qualcuno che si era letteralmente battuto in prima linea per la causa dell’impero. La scoperta inattesa di questo monumento è l’ennesimo esempio di come a Pompei la tutela, la ricerca e la valorizzazione siano strettamente intrecciate tra di loro.”

Chiede soldi per restituire l’auto rubata, arrestato per estorsione

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Un uomo di 35 anni, la cui identità non è stata divulgata, è stato arrestato dai carabinieri della sezione operativa del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castellammare di Stabia. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina.

L’uomo è accusato di estorsione aggravata per aver costretto un residente di Pagani (Salerno) a consegnargli 2.000 euro in cambio della restituzione dell’auto rubata della madre. Nonostante fosse sottoposto all’obbligo di soggiorno, il trentacinquenne non ha esitato a mettere in atto questa condotta illegale.

L’auto, rubata l’8 ottobre scorso a Castellammare di Stabia, è stata ritrovata il giorno seguente, parzialmente danneggiata, a Santa Maria la Carità dalla stessa vittima. Le indagini, rese possibili grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte, hanno permesso di identificare e arrestare l’estorsore.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale.

Francesca Bilotti scomparsa nel tragico incidente rivive attraverso un ritratto commovente del pittore Mangone

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SALERNO – In una serata carica di emozione e ricordo, il celebre pittore Fernando Mangone ha presentato un ritratto di Francesca Bilotti, giovane studentessa tragicamente scomparsa dieci anni fa, durante l’evento commemorativo “Sono Passati 10 Anni” organizzato dall’Associazione Amici di Francesca. Francesca Bilotti, originaria di Giffoni Valle Piana e studentessa brillante di 23 anni, perse la vita in un incidente stradale al terminal del campus di Fisciano. Per commemorare il decimo anniversario di quella tragica mattina, Mangone ha dipinto un ritratto che cattura Francesca in un momento di pura spensieratezza, accanto al suo motorino Piaggio Ciao. L’opera, svelata durante una cerimonia toccante, rappresenta un tributo commovente alla vita e all’eredità della giovane studentessa.

“È stato un onore poter dipingere Francesca,” ha dichiarato il Maestro Fernando Mangone. “Ho cercato di catturare la sua essenza, la gioia di vivere e la serenità che emanava. Questo ritratto non è solo un’opera d’arte, ma un modo per mantenere vivo il suo ricordo nei cuori di chi l’ha conosciuta e amata.”

La serata ha visto la partecipazione di familiari, amici, colleghi e membri della comunità universitaria, che hanno condiviso ricordi e testimonianze commoventi, ricordando Francesca come una persona speciale, amata e rispettata da tutti.

“L’opera di Mangone è un tributo straordinario alla memoria di Francesca,” ha affermato il presidente dell’Associazione Amici di Francesca. “Rappresenta un ricordo tangibile della sua presenza tra noi e un modo per mantenere vivo il suo spirito.”

Al Giffoni Film Festival anteprima del musical “Grisù. Un drago senza paura!”

GIFFONI – “Un eroe non è chi non ha nessuna paura, ma chi riesce a vincerla!”. Si può riassumere con le parole di David, il papà di Stella, l’amica del cuore di Grisù, l’insegnamento alla base della commedia musicale per bambini “GRISÙ. Un drago senza paura!”, ispirato al coraggioso draghetto sputafuoco creato dai fratelli Pagot negli anni Sessanta e tornato oggi sui piccoli schermi con una nuova serie 3d in onda su Rai Yoyo, coprodotta da Mondo TV e Marco Pagot con la partecipazione di ZDF Studios e Rai Kids.

Il musical calcherà diversi palcoscenici di tutta Italia per la prima volta nella storia del franchise, con un’anteprima esclusiva al Giffoni Film Festival il prossimo 27 luglio. 300 giurati di età compresa tra i 3 e i 5 anni avranno un assaggio della brillante trasposizione drammaturgica in lingua italiana di Marco Pagot  e Manuel Renga, regia Manuel Renga.

La produzione è a cura dell’ Associazione A.T.T.I. in sinergia con Fondazione Aida, in collaborazione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, con il contributo di Fondazione Caritro.

Le avventure del draghetto, rappresentate nella serie animata sotto forma di brevi avventure, trovano nell’allestimento teatrale una solida unità, costruendo un percorso di crescita per i giovani protagonisti Grisù e Stella e di consapevolezza dei propri talenti e dei propri punti di forza. I brani originali alternano atmosfere avventurose e giocose a momenti più romantici e poetici per costruire un’ora di narrazione avvincente adatta al giovane pubblico. Lo spazio sarà un tributo ai cartoni animati e al teatro: fondali disegnati, pop up di elementi che si stratificano generando i diversi ambienti, elementi bidimensionali dipinti che scorrono, proprio come se la mano del disegnatore originale tracciasse i contorni di luoghi e personaggi. Anche i costumi appartengono al mondo fantastico della scenografia, con colori vivaci che creano personaggi ben delineati.

Dopo il Festival di Giffoni “GRISÙ. Un drago senza paura!” e un’anteprima a Trento il 6 ottobre all’Auditorium Santa Chiara, lo spettacolodebutterà a Milano, 12 ottobre, Teatro Manzoni, per proseguire, poi, il suo tour in oltre trenta città, tra queste: Roma (27 e 28 ottobre Teatro Parioli) Gorizia (17 novembre Teatro Verdi), Torino (8 dicembre, Teatro Concordia Venaria Reale), Bellinzona (15 dicembre, Teatro Sociale),Verona  (29 dicembre Teatro Nuovo), Venezia (5 gennaio Teatro Goldoni), Padova (19 gennaio Teatro Verdi), Treviso (26 gennaio Teatro del Monaco)  Vicenza (15 febbraio Teatro Comunale), Bologna (16 marzo Teatro Celebrazioni) e Trieste (19 aprile Teatro Rossetti).

Date in aggiornamento sul sito www.fondazioneaida.it

“GRISÙ. Un drago senza paura!” è un musical che parla di sogni, di quanta forza e dedizione bisogna avere per raggiungerli, di quanto si possa essere più forti e determinati insieme ad un amico. Grisù e Stella, come tutti i bambini di quell’età, di paure ne hanno tante: dovranno imparare a capirle e ad affrontarle.

GRISÙ. Un drago senza paura! 

Drammaturgia di Marco Pagot e Manuel Renga

Regia di Manuel Renga

Musiche di Francesco Lori
Mixato e masterizzato da Stefano Lori allo studio ROOM 04 di Torino

Vocal coach Eleonora Beddini

Coreografie di Giuseppe Brancato

Assistente alla regia Lucia Messina

Scenografie e costumi di Valentina Volpi

Cast: Jasmine Lazzoni – Malasorte, Andrea Messina – Grisù, Jacopo Violi David/Fumè, Sara Zappi – Stella

Produzione Fondazione Aida, Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, Associazione A.T.T.I., CSC Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Con il sostegno di Fondazione Caritro

LA STORIA

Grisù, un giovane draghetto sputafuoco, vive con il papà Fumè in una caverna sotto al vulcano proprio vicino a Dragontown, il paese in cui vive Stella, la sua migliore amica umana. Anch’essa vive con il papà David, il capo dei pompieri locali. Grisù e Stella hanno un sogno nel cassetto: lei vuole diventare reporter, lui vuole diventare vigile del fuoco, cosa piuttosto difficile per un draghetto sputafuoco.

Qualcosa, o meglio qualcuno, decide però di mettere loro i bastoni fra le ruote. Una cattiva appare prima negli incubi di Grisù e poi in carne e ossa proprio lì, nelle strade del paese. Malasorte è il suo nome e si nutre delle paure degli esseri umani. La paura di rimanere soli per Malasorte è una fetta di torta violetta, la paura di non riuscire un bel pollo arrosto blu, la paura di perdere le persone che amiamo una macedonia di tutti i colori. E Grisù e Stella, come tutti i bambini di quell’età, di paure ne hanno tante: dovranno imparare a capirle e affrontarle, perché come dice David “un eroe non è chi non ha nessuna paura, ma chi riesce a vincerla!”.

Malasorte, non riuscendo ad averla vinta attraverso gli incubi in cui immerge i ragazzi, appare dal vivo cercando malamente di travestirsi prima da venditore ambulante di strani aggeggi che rimbambiscono chi li usa, poi come fantasma del bosco.  La squadra dei nostri eroi riesce tuttavia a tenerle testa scacciandola con delle gran fiammate di Grisù. Ma il suo piano finale, che prevede il rapimento di David e Fumè, metterà a dura prova i nostri giovani protagonisti. Coraggio, l’avventura li chiama!

L’allestimento è un vero e proprio musical per il giovane pubblico con drammaturgia e musiche originali ispirate ai personaggi della celeberrima serie animata oggi presentata in una nuova veste. Le vicende del draghetto, presentate nella serie animata sotto forma di brevi avventure, qui trovano una solida unità, costruendo un percorso di crescita per i giovani protagonisti Grisù e Stella (e perché no anche per i loro papà) e di consapevolezza dei propri talenti e dei propri punti di forza. Lo spettacolo ci parla di sogni, di quanta forza e dedizione bisogna metterci per raggiungerli, di quanto si possa essere più forti e determinati se ci si trova insieme ad un amico.

IL PROGETTO

Sulla scia dei family show Il Gruffalò e Malèfici, Fondazione Aida Ets ha intrapreso una nuova avventura e ha aperto un canale di collaborazione con Mondo TV Group. L’interesse verso il personaggio di Grisù, nato nel 1964 dalle menti creative dei pionieri dell’animazione italiana Nino e Toni Pagot, ha portato all’allestimento di una commedia musicale originale in lingua italiana, accettando questa nuova sfida: il draghetto Grisù calcherà i palcoscenici italiani per la prima volta nella storia del franchise.

Fondazione Aida può contare su una consolidata rete di collaborazioni: Associazione A.T.T.I., Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, CSC Centro Servizi Culturali Santa Chiara come co-produttori e Fondazione Caritro come sostenitore del progetto.

IL TEAM

Marco Pagot

Autore di opere fumettistiche e di serie televisive animate e co-autore del personaggio di fantasia “GRISU’”, regista di alcune serie allo stesso dedicate, nonché erede di Nino Pagot, Toni Pagot, e rappresentante di Gi Pagot

Manuel Renga

Autore, regista e curatore di progetti didattici legati alle opere liriche, andate in scena su palcoscenici internazionali, come le Théâtre des Champs Elysées a Parigi, l’Opéra de Rouen e la Royal Opera House di Muscat

Francesco Lori

Docente di canto moderno, insegnante e preparatore di molti tra i più famosi protagonisti di musical di successo – come Michelle Hunziker, Enzo Iacchetti, Manuel Frattini.

Eleonora Beddini

Pianista, compositrice e conductor. Si specializza in Musica da film con il M°Luis Bacalov all’Accademia “Chigiana” di Siena. Prima tastiera per il musical Mary Poppins (regia di Bellone), è pianista e/o direttrice musicale per numerosi musical, tra cui: Disincantate (regia di Borghi), Hair (regia di Nardini), Sweeney Todd (regia di Simeoli), Rent (regia di Scalzini).

Valentina Volpi, giovane scenografa, costumista e illustratrice ha già lavorato per importanti istituzioni come il Teatro Sociale di Como, Accademia Teatro La Scala, Alpac e LAC Lugano Arte e Cultura

Giuseppe Brancato

Ballerino, attore e cantante diplomato presso B.S.M.T. (Bernstein School of Musical Theatre) di Bologna. Ottimo ballerino jazz, si diletta con successo anche nella danza classica, nel tip tap e soprattutto nel latino americano. In recitazione ha svolto studi come Stage Fighter e come Mimo. È nel cast di Grease de La Compagnia della Rancia.

Lucia Messina

Laureata in Lettere e diplomata come attrice presso l’Accademia Carlo Goldoni dello Stabile del Veneto, comincia nel 2013 l’attività di insegnamento del teatro ad allievi di tutte le età. Dopo varie esperienze come assistente alla regia a Milano, torna in Veneto dove collabora come regista ed educatrice teatrale con varie realtà del territorio.

Il cast

È composto da Jasmine Lazzoni, Andrea Messina, Jacopo Violi e Sara Zappa.
Selezionati dopo un casting che ha visto la partecipazione di oltre cento candidati provenienti da tutta Italia. Tutti e quattro sono accomunati da un’importante formazione accademica presso importanti istituti come la Torino Musical Academy e la BSMT – The Bernstein School of Musical Theatre.

Si aggiunge la giovanissima Carlotta Prando come possibile cover del personaggio Stella.

Napoli Basket, risolto consensualmente il contratto con Moussa Bamba

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NAPOLI – La S.S. Napoli Basket rende noto di aver risolto consensualmente il contratto (scadenza giugno 2026) con l’atleta Moussa Bamba. A Moussa, che ha fatto parte della squadra vincitrice dell’indimenticabile Coppa Italia 2024, va il ringraziamento della S.S. Napoli Basket per l’impegno dimostrato in queste stagioni sportive e un sincero in bocca per il suo futuro, sia personale che professionale.

Napoli: nel Rione Amicizia sgomberate 6 case occupate da famiglie vicine al clan

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NAPOLI – Sei appartamenti occupati abusivamente nel “Rione Amicizia”, nel quartiere San Carlo all’Arena a Napoli, sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine. L’operazione, che ha interessato un complesso di edilizia pubblica noto come “Rione San Francesco”, è stata condotta in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica.

L’attenzione degli inquirenti si è focalizzata in particolare sull’isolato 12, situato in via L. Giusso n.17, traversa di via Filippo Maria Briganti. Questo isolato era occupato da nuclei familiari legati alla famiglia criminale Contini-Bosti, che, insieme alle famiglie Licciardi e Mallardo, costituiscono l’organizzazione criminale denominata “Alleanza di Secondigliano”, contrapposta al clan Mazzarella nel panorama delinquenziale napoletano.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, dal Gruppo Pronto Impiego Napoli della Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale di Napoli – Unità Operativa Tutela Patrimonio, hanno permesso di individuare sei abitazioni occupate abusivamente da soggetti collegati a contesti di criminalità organizzata. L’attività investigativa, caratterizzata da accertamenti documentali e sopralluoghi, ha raccolto numerosi elementi a carico degli indagati per invasione di terreni ed edifici.

L’esecuzione del provvedimento ha coinvolto anche unità dei vigili del fuoco e diverse articolazioni del Comune di Napoli. L’intervento delle forze dell’ordine rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro l’occupazione abusiva e il controllo della criminalità organizzata nei quartieri di Napoli, ribadendo l’impegno delle istituzioni nella tutela del patrimonio pubblico e della legalità.

Secondo appuntamento al parco di Ercolano con “Lo spettacolo dell’alba”

ERCOLANO – “Conoscevamo già gli scavi di Ercolano, ma le emozioni provate nel silenzio e nella luce dell’alba con questo evento sono state uniche nel loro genere”. Sono queste le parole con cui i visitatori entusiasti hanno commentato la bellezza deLo spettacolo dell’alba – Invenzioni a tre voci, un appuntamento di grandissimo successo e apprezzamento di pubblico, andato in scena al Parco Archeologico di Ercolano lo scorso 29 giugno e nuovamente in programma il 20 luglio e il 31 agosto.

Ercolano è uno dei Parchi archeologici che nell’estate 2024 stanno ospitando questa produzione originale di Coopculture, diventando sede di un viaggio tra archeologia e sonorità, in un crescendo di emozioni che unisce monumenti, natura e territorio alle prime luci del giorno.
Il Direttore del Parco Sirano dichiara: “Nell’antichità romana era previsto che all’alba nelle zone più frequentate di una città il passaggio fosse riservato solo ai pedoni. All’epoca l’alba si collocava tra la cosiddetta quarta vigilia e la prima ora del nuovo giorno. Le case si risvegliavano e le strade lentamente si popolavano di pedoni, schiavi, cittadini, commercianti e ogni sorta di faccendieri. Con i nostri passi su quelle stesse strade diventiamo protagonisti e riportiamo, accompagnati da musiche sublimi, la vita con i suoi suoni sui basoli, nelle domus, nei monumenti pubblici che improvvisamente non sono più ruderi ma parte della nostra identità e della nostra storia. Grazie a queste visite all’alba si diventa attori principali di conoscenza e insieme di cura di un luogo patrimonio dell’umanità. Condividiamo con piacere e interesse le proposte che vengono dai partner che collaborano con noi per il potenziamento dell’offerta culturale e la diversificazione dell’esperienza di conoscenza dell’antica Ercolano”.
La musica é il filo conduttore di un’esperienza suggestiva, declinata in una narrazione che attraversa epoche e culture, raccontando storie di grandezza e drammaticità e fondendosi con il grandioso paesaggio archeologico. Il programma musicale abbraccia un vasto repertorio, dalle musiche di Roberto De Simone, Benjamin Britten. W.A. Mozart, Gabriel Fauré, Jansug Kakhidze e brani della tradizione popolare campana, sarda, portoghese, interpretate dalla voce di Marina Bruno, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Daniele Sepe al sassofono. Sorpresa imperdibile l’esecuzione al sassofono dell’epitaffio di Sicilo che era vergato su un’iscrizione commemorativa di un defunto del II-I secolo a.C. (ritrovato in Turchia vicino l’attuale Aydin antica Tralles) e recava, caso unico, sulle parole la notazione musicale.
 
La narrazione degli archeologi e degli storici dell’arte si alterna alle note musicali e alle voci che accompagnano il visitatore in un viaggio sonoro attraverso il Mediterraneo, in luoghi ed epoche lontane. La musica, accuratamente selezionata per ogni esibizione, risveglia l’attenzione su arte e archeologia, esaltando ogni particolare della scenografia naturale.