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Maria Mazzotta in concerto all’Auditorium Novecento di Napoli

NAPOLI – Venerdì 24 maggio i riflettori dell’Auditorium Novecento di Napoli (via Enrico de Marinis, 4 – start 21h30) si accenderanno per il concerto di Maria Mazzotta, tra le più apprezzate interpreti della world music italiana. L’interpretazione viscerale di Maria Mazzotta incontra le sonorità elettriche del post rock creando un connubio originale e profondo. Nel nuovo lavoro discografico “Onde” per la prima volta nel suo percorso di carriera ventennale Maria Mazzotta sceglie di esprimere la forza vitale e schietta della tradizione contadina attraverso strumenti contemporanei e dal sapore suburbano.

Prodotto dall’etichetta discografica Zero Nove Nove, “Onde” è il nuovo atteso album di Maria Mazzotta realizzato con Cristiano Della Monica alle percussioni ed elettronica, ed Ernesto Nobili alla chitarra elettrica e baritona. Il trio arriva all’Arci Bellezza di Milano per una tappa del tour internazionale iniziato lo scorso febbraio in Svezia e che ha già fatto tappa in prestigiose sale e importanti festival in Danimarca, Spagna, Portogallo, Austria, Estonia, Svizzera. Dopo Napoli il trio proseguirà esibendosi il 25 maggio ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, il 28 maggio al Giardino Verano di Roma.
Dal 2020, anno che ha segnato il suo esordio solista con la pubblicazione dell’album “Amoreamaro”, non si è mai fermata e ha macinato migliaia di chilometri esibendosi in oltre 200 concerti in più di 25 Paesi tra Europa, America Latina e Asia. Da questo viaggiare deriva la consapevolezza di potersi spingere verso l’espressione vera del proprio vivere la musica popolare, con coraggio e libertà, quelli di una donna che viaggia tra le grandi capitali europee come Parigi e Barcellona fino alle grandi metropoli mondiali come Jakarta e Bogotà portando sempre se stessa sul palco, accompagnata tanto dalle sue fragilità quanto dalla propria forza.
“Onde” è il risultato degli incontri e delle influenze, delle emozioni e delle riflessioni sulla società moderna. “La fortuna” è il brano che apre l’album e con il quale il trio di Maria Mazzotta si dichiara, nel sound e nel messaggio. Un arrangiamento intriso di rock psichedelico per un canto della tradizione salentina che in questa esecuzione ricorda l’avanzata dell’onda che cresce fino a divenire tempesta. Nei versi il racconto dell’incontro con “la fortuna”, figura lucente e disperata che in mare aperto piange per i torti e le ingiustizie subite da chi lo attraversa ed affronta le onde in cerca di un destino migliore e trova invece la sua tomba. Il mare diventa un cimitero con barconi che affondano e navi che non possono attraccare nei porti. Ormai abituati e quasi assuefatti da queste macabre notizie di cronaca, questo brano grida ad alta voce un messaggio di umanità, accoglienza e condivisione.
L’invito alla condivisione è ancora protagonista in “Sula nu puei stare” che vede la partecipazione del primo dei due ospiti internazionali: Bombino, eccezionale chitarrista e cantautore del Niger e tra i maggiori fautori del successo globale del “desert blues”. Tracciando una rotta tra il Salento, con l’espressione tipica del canto e del dialetto, e l’Andalusia, con la ritmica fortemente ispirata alla buleria, il trio approda nel Nord Africa dove il terzinato tipico resta al contempo così vicino alla pizzica pizzica salentina. Con Bombino il risultato è un rito propiziatorio fatto di corde di chitarre che si intrecciano, un groove di tapan e percussioni che esorta alla danza e al dialogo senza pregiudizi, l’invito alla solidarietà verso il prossimo a discapito dell’individualità.
“Onde” è un racconto sul continuo mutamento, in cui il mare risuona ovunque, dal dolce movimento che può cullare prima di trasformarsi in onda anomala e distruggere, facendo tabula rasa. Custodisce al proprio interno numerose metafore e molteplici stati d’animo che come le onde marine possono assumere mille forme.  Le onde elettromagnetiche, che rappresentano l’elettricità del trio, propagano il suono e l’energia emotiva. In fisica l’onda trasmette energia senza spostare materia, immagine che rispecchia quanto accade dal vivo tra Maria e il suo pubblico, quando la sua voce può graffiare la pelle o donare una delicata carezza al cuore. Il nuovo sound, intriso della potenza espressiva della chitarra elettrica di Ernesto Nobili con la sua personale ricerca effettistica, e delle percussioni customizzate di Cristiano Della Monica, contiene e porta con sé le tracce delle metropoli urbane pur conservando le radici profonde e ben salde della tradizione del Sud Italia.
La sua interpretazione profonda e penetrante è per lo spettatore un’esperienza rara e preziosa e ha reso Maria Mazzotta una delle voci più intense del panorama della world music europea: “Onde” è uno spettacolo da vivere in pieno lasciandosi accompagnare e guidare da un’interprete unica.

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Parte la progettazione per il prolungamento della Linea 6 verso Bagnoli e verso Posillipo

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NAPOLI – Presentate le linee di indirizzo del progetto e del raggruppamento dei professionisti che realizzeranno il progetto di fattibilità tecnica ed economica del “Prolungamento della linea 6 della metropolitana di Napoli: tratta Campegna – Bagnoli e tratta Campegna – Posillipo”.

La gara internazionale è stata aggiudicata al Raggruppamento dei professionisti Metropolitana Milano SPA (mandataria) RINA Consulting S.p.A./TECNOSISTEM/ARCHITETTO PASQUALE MIANO.

Il progetto di fattibilità tecnico economica sarà disponibile alla fine del 2024.

Il valore complessivo della progettazione, con anche i livelli successivi, vale 21,3 milioni di euro tutti già completamente disponibili su fondi Mims e Cipess.

Lo studio iniziale conterrà anche diverse opzioni sia in relazione alla tratta che arriverà a Piazza San Luigi, sia per le tratte che arriveranno a Bagnoli servendo anche il Parco dello Sport, l’area ex Eternit – già bonificata in attesa di conferenza dei servizi finale per la certificazione – destinata a residenze e servizi, e l’area dell’Acciaieria ideale per eventi.

L’Amministrazione Comunale sta lavorando su questo progetto da due anni ed erano stati chiesti ed ottenuti già al Governo Draghi i finanziamenti per la progettazione, concessi proprio perché pienamente nella logica di una ripartenza rapida della riqualificazione di Bagnoli. Per quell’area il tema del trasporto è fondamentale perché la prima preoccupazione di qualsiasi investitore è quella di come arrivarci. La Linea 6 con questi prolungamenti diventa uno degli assi fondamentali del trasporto della città perché sarà la linea che a Piazza Municipio garantirà l’interscambio con linea 1 e che oltre a servire Chiaia e Fuorigrotta andrà anche a Bagnoli e Posillipo. Si è lavorato su un progetto di altissimo livello, quasi di livello esecutivo, che per questo costa più di 20 milioni poiché l’esperienza ha dimostrato che laddove non c’era una qualità di progettazione di dettaglio che affrontasse, anche nella fase iniziale, una serie di temi quali l’archeologia, le interferenze con le infrastrutture idrauliche, le autorizzazioni, i problemi ambientali, alla fine questo determinava una lunghezza infinita nella realizzazione delle opere. L’obiettivo è, invece, avere un progetto qualitativamente molto elevato, con un grande raggruppamento che conosce bene il territorio avendoci già lavorato e che consentirà anche di poter chiedere più efficacemente al governo nazionale tutti i finanziamenti. Se Bagnoli deve diventare luogo di grande aggregazione e di eventi, la metropolitana è fondamentale perché è l’unico modo per mobilitare e spostare nel giro di poche ore migliaia di persone. Si tratta di un progetto molto chiaro, con tempi definiti, con grandi professionalità e ci sarà anche tutto un lavoro di partecipazione e dialogo con le comunità.

Euro falsi venduti su Telegram e pagati in criptovalute, 4 arresti

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NAPOLI – A conclusione di un’articolata attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli – Sezione Criminalità Economica – i Carabinieri della locale Sezione Operativa e della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, supportati dai Comandi Provinciali di Napoli e Brescia, con il coordinamento internazionale di Europol e con l’ausilio del Servizio Centrale Investigativo Austriaco, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di quattro persone.
Gli indagati destinatari delle misure cautelari sono due persone residenti in provincia di Brescia, uno a Napoli, e uno già ristretto presso la casa circondariale di Viterbo, tutti gravemente indiziati, a vario titolo, per aver venduto valuta e monete in Euro contraffatte, commerciate anche all’estero, in concerto con chi ebbe a produrle, agendo tramite canali dedicati su Telegram e con la spedizione di plichi postali da diversi sportelli su tutto il territorio nazionale; i relativi pagamenti da parte dei clienti erano attuati in criptovalute quali Bitcoin e Monero, moneta digitale difficilmente tracciabile.
Il citato provvedimento scaturisce da una complessa e protratta attività investigativa, avviata nel mese di gennaio 2022, su input del Servizio Centrale Investigativo Austriaco, Agenzia che aveva identificato un flusso di valuta in Euro contraffatta dall’Italia verso l’Austria. Durante l’indagine, sono stati monitorati e analizzati oltre 57.000 messaggi su Telegram, che hanno permesso di deanonimizzare e identificare i gestori del marketplace coinvolto, denominato “Tanhus Market”,individuare altri 3 canali di vendita e di tracciare oltre 900 pagamenti in criptovalute per un controvalore di oltre 200.000,00 euro.
Le indagini hanno permesso di eseguire, in tempi diversi, arresti in flagranza di reato durante le operazioni di approvvigionamento di valuta falsa, avvenuti a Napoli presso i punti di distribuzione del Vasto e Mercato Pendino (centri già oggetto di precedenti attività d’indagine, dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli. in data 27 febbraio 2023 e 8 aprile 2024), di sequestrare oltre 100.000,00 euro in monete e banconote false, indicizzate al Counterfeiting Monitoring System della Banca Centrale europea con classi di contraffazione – la cui produzione è attribuita al noto “Napoli Group” – ed infine di identificare numerosi acquirenti, clienti dei Marketplaces su Telegram.
L’operazione, che ha visto la partecipazione attiva di Europol e ha beneficiato delle informazioni fornite dal Servizio Centrale Investigativo Austriaco, ha dimostrato l’efficacia della collaborazione internazionale nel contrastare il crimine organizzato e proteggere l’integrità del sistema finanziario europeo anche in contesti estremamente sofisticati e professionali, quali quelli dei Cybercrimes.

Il Festival del Giallo Città di Napoli arriva al Vomero, in Floridiana, con decine di eventi imperdibili dal 23 al 26 maggio

NAPOLI  –  Il Festival del Giallo Città di Napoli è un progetto inclusivo e condiviso e si svolgerà quest’anno nella Villa Floridiana dal 23 al 26 maggio.

È inclusivo perché un gruppo di imprenditori, due associazioni e oltre cento volontari credono che i libri, le storie, la letteratura popolare, possano contribuire a migliorare questa città. Condiviso perché il brand Festival è solo l’evento conclusivo di un anno di confronti e di scambi culturali. Progettiamo e facciamo rete, lavoriamo e coinvolgiamo fasce di età diversissime che attraverso l’impresa Festival trovano nuovi sensi e si formano.

Tre anni fa sembrava solo un gioco. Era arrivata l’occasione giusta per un grande Festival legato alla letteratura di genere. Napoli rivendicava la paternità del giallo in Italia e si imponeva come capoluogo capace di presentare al grande pubblico decine di scrittori pubblicati da case editrici medio grandi. Bisognava farlo e lo facemmo. In tre anni il Festival non ha mai smesso di crescere. Producendo decine di iniziative parallele, intrecciando rapporti e collaborazioni che l’hanno fatto veramente grande.

L’assessorato al Turismo, la V Municipalità Arenella-Vomero, la Scuola Italiana di Comix, la Sergio Bonelli Editore, il Giallo Mondadori, gli Istituti di Cultura Francese e Spagnolo, il Mann, la Floridiana, Il Museo Duca di Martina, il Comicon, Drop eventi. Tre anni e abbiamo fatto rete. Tre anni e abbiamo portato a Napoli solo coloro che avevano veramente un progetto che potesse interessarci. La Fondazione Luigi Bernardi (il padre del noir italiano), solo per fare un esempio. Perché quello è il gruppo che è un pezzo di storia del giallo in Italia. Un polo editoriale che impose il Gruppo 13 di Bologna, e lanciò scrittori del calibro di Carlo Lucarelli.

“Tre anni – dice Ciro Sabatino, direttore artistico della kermesse di maggio – e siamo una delle maggiori realtà italiane che si occupano di letteratura di genere. Il festival del Giallo più giovane, ma più grande d’Italia. In qualità e quantità di proposte”. A presiedere la rassegna è Maurizio de Giovanni, che è stato l’inizio della storia e lo sta portando avanti facendo della sua città la capitale del romanzo crime: “Il romanzo giallo – spiega De Giovanni – ha una storia molto ampia che ha in Napoli una capitale, basta pensare a “Il cappello del prete” di Emilio De Marchi, che convenzionalmente si vede come il primo romanzo giallo puramente tale scritto in Italia, e che è ambientato a Napoli. E non poteva essere altrimenti. Perché Napoli è una città topograficamente gialla, urbanisticamente gialla, una città stretta, sovrapposta, sedimentaria, che ne ha un’altra sotterranea, ma è anche una città che prevede un contatto costante fra le diverse classi sociali, che non c’è in nessuna altra città. Questo genera passioni. Quindi questo è un festival che celebra le passioni che non sono, come purtroppo sappiamo, rosa. Ci sono moltissime passioni che travolgono e trasportano le persone in un altrove che noi vogliamo narrare. Quello che racconteremo quindi è il territorio oscuro in cui si va a finire quando inevitabilmente si cede a un certo tipo di passione, con svolte nere”.

Le proprie pagine il Festival del Giallo le ha scritte in mille giorni di attività senza sosta. I Tour del Giallo con l’assessora Teresa Armato; il Club dei Delitti di Carta con magistrati e giornalisti (per ricostruire i casi insoluti e introdurre al Festival la sezione True Crime); gli Irregolari del Festival con le scuole napoletane e della provincia. Formiamo ragazzi al giornalismo, alla creazione dei grandi eventi, all’impresa culturale. Oggi sono il fiore all’occhiello del lavoro della rassegna costruita con decine di under 25. E poi: una libreria ancora più forte, Iocisto del Vomero con Claudia Migliore e Alberto Della Sala, una casa editrice che affronta con coraggio un progetto difficile ed entusiasmante, guidato da Anita Curci, ma anche un piccolo museo del giallo in un mix di idee e progetti, di inclusione e condivisione. In un viaggio che non si ferma e che ora conduce tra la gente, in un quartiere attento e partecipativo. Il Vomero dove il Festival del Giallo cerca radici e integrazione, identità e memoria nel quartiere dove nacque tutto, con Attilio Veraldi prima e con Maurizio de Giovanni oggi. Uno splendido viaggio come sottolinea Ilenia Gradante, funzionario responsabile della Villa Floridiana: “La Floridiana – spiega – è una fonte di ispirazione con le sue atmosfere, le sue architetture, è uno scenario naturale per il Festival del Giallo, in una Napoli che è stata descritta in più momenti come un luogo che vive di chiaroscuri, di momenti di luce e di ombra e che verranno raccontati in maniera straordinaria. Noi lavoriamo per una Floridiana che venga frequentata nella quotidianità ma ci teniamo tantissimo perché sia il Museo che il Parco siano un luogo aperto a tutti, per chi cerca uno spazio proprio di raccoglimento e stiamo lavorando anche a dei luoghi dedicati proprio alla lettura, al book-crossing, in progetti di valorizzazione che abbiamo già in atto, ma anche per grandi eventi, per un pubblico sempre più diversificato e sempre più ampio”. Oggi dunque nel cuore del parco Villa Floridiana, c’è spazio per le novità e le sorprese. Anche per la grande Mostra dei Manifesti d’autore, curata dalla Scuola Italiana di Comix di Mario Punzo e dedicata agli undici eventi iconici di questa manifestazione. Si comincia giovedì 23 maggio alle 12 in punto. Poche ore e Napoli tornerà ad essere la capitale del giallo in Italia.

Tra le novità non ancora annunciate

DISEGNARE IL CRIME

Undici manifesti d’autore per undici eventi indimenticabili

Presso Villa Floridiana – Vomero, Napoli
MUSEO DELLA CERAMICA DUCA DI MARTINA

Sez. Arte Orientale – seminterrato

Orari 10/17

Ingresso con biglietto Festival diurno

Curatori

Mario Punzo e Alessandra Vitelli

Scuola Italiana di Comix

Illustratori

Stefano D’Oriano, Nadia Fedele, Michela Di Cecio, Ivan Ferrara, Maria Teresa Palladino, Flavia Morra, Riccardo Labella, Desirèe Milillo, Ester Finelli Arianna Pennacchio, Alessandra Vitelli

Presentazione progetto: sabato 25 maggio, ore 22 Area Caffè Letterario

Infine lo spazio aperto al True Crime con Pietro Orlandi che racconta le ultime ore di sua sorella, la piccola Emanuela, sparita il 22 giugno 1984 a Roma e con Elvira Grimaldi che racconta l’omicidio della madre Anna Parlato Grimaldi. Era il 31 marzo del 1981. “Ma c’è ancora tempo – dice Elvira –  per ricordare” e lancia una mail veritaperanna@gmail.com per non smettere di cercare la verità sul quella notte terribile.

Carfora, per sviluppo Pmi regole di mercato uguali per tutti

NAPOLI – La conferenza tenutasi il 17 maggio presso la sala “Caduti di Nassiriya” del Consiglio Regionale della Campania ha registrato un notevole successo e una grande partecipazione.

L’evento, promosso da Confimi Industria Campania e Consorzio Suggestioni Campane Promotion, ha visto la partecipazione di autorevoli relatori provenienti dal mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale. Durante la conferenza, sono stati discussi approcci strategici e proposte per affrontare le sfide economiche e amministrative della regione.

“Le principali sfide per le PMI campane – come dichiarato da Luigi Carfora, Presidente di Confimi Industria Campania e del Consorzio Suggestioni Campane Promotion – includono la concorrenza del mercato globalizzato e la concorrenza sleale con distorsione di mercato, che produce effetti di dumping sui prezzi di cessione a danno delle aziende italiane. Queste minacce devono essere contrastate per garantire regole di mercato uguali per tutti, assicurando il giusto profitto aziendale. In tal modo, si eviteranno la sofferenza e l’incaglio dei crediti, sia con il fisco che, di conseguenza, con i crediti bancari. Questi ultimi, a causa del contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, finiscono quasi sempre per il rientro degli affidamenti e con la stretta creditizia, portando alla sicura morte civile delle imprese. Il benessere delle imprese contribuisce alla distribuzione di reddito nelle comunità, crea occupazione e diventa benessere sociale.”

“La ridotta marginalità dei profitti aziendali – continua Carfora – le esigenti prospettive occupazionali, una burocrazia che necessita di semplificazioni, la pressione fiscale, il caro energia, la restrittiva politica creditizia e la concorrenza sleale delle multinazionali e dei prodotti che arrivano sui nostri mercati dai “paesi emergenti” sono condizioni di agonia dell’economia di mercato campano. Temi cruciali sui quali è necessario intervenire con urgenza per evitare che si aggravi ancora di più il fenomeno emigratorio con lo spopolamento dei cittadini e delle imprese dalla regione Campania.”

Vesuvio, le prime mappe dei pericoli dalle colate di fango

NAPOLI – Con un progetto ambizioso, un team multidisciplinare di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), della Heriot-Watt University (UK), dell’Università di Pisa, dell’Università di Torino e dell’Università di Bari, è riuscito a valutare quantitativamente la pericolosità sulla Piana Campana delle possibili colate di fango causate dalla ri-mobilizzazione dei depositi di caduta e dei flussi piroclastici durante, o nei mesi immediatamente successivi, un’eruzione del Vesuvio simili a quelle sub-pliniane del 472 e del 1631 d.C.. I risultati dello studio, finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), sono stati pubblicati in tre articoli correlati sulla rivista scientifica internazionale  ‘Solid Earth’, dell’European Geophysical Union (EGU).

A seguito di un’eruzione vulcanica è possibile la formazione di un flusso costituito da una miscela di frammenti, in prevalenza vulcanici, e acqua della consistenza del fango che tende ad incanalarsi lungo le valli e a fermarsi ai piedi dei versanti. Il fenomeno, chiamato lahar, rappresenta uno dei più pericolosi tra quelli che accompagnano o seguono  le eruzioni vulcaniche: a causa della potenza distruttiva che li contraddistingue, possono provocare cambiamenti significativi nel paesaggio, con impatti drammatici sulla popolazione e sulle infrastrutture.

La Piana Campana, ovvero l’area pianeggiante che si estende dal Tirreno all’Appennino Campano, dal Garigliano alla Penisola Sorrentina, e che racchiude in sé anche i Campi Flegrei e il Vesuvio, risulta essere particolarmente soggetta agli effetti dei lahar, poiché le pendici dei vulcani Vesuvio (propriamente, Somma-Vesuvio) e Campi Flegrei, insieme alle valli e ai rilievi appenninici, sono ricoperti da depositi piroclastici delle eruzioni esplosive di questi vulcani facilmente ri-mobilizzabili, soprattutto dopo piogge intense e/o prolungate.

Il team di scienziati, coordinati dall’INGV, per la prima volta nella vulcanologia, ha valutato la pericolosità probabilistica delle colate di fango (lahar) nel suo complesso.

In particolare, il primo dei tre studi, focalizzato sui rilievi di campagna, ha realizzato uno studio accurato di campo e laboratorio, i cui dati sono stati inclusi in un database completo delle caratteristiche stratigrafiche e sedimentologiche dei depositi delle eruzioni del 472 d.C. (cd. eruzione di Pollena) e di quella più recente del 1631, dei relativi depositi da lahar e del loro impatto sul territorio, che in alcuni casi è stato molto disastroso.

Campioni di queste eruzioni sono stati estratti in circa 500 punti della Piana Campana dislocati a distanze variabili dal Vesuvio (dalle località più vicine fino agli Appennini), sia attraverso scavi archeologici già presenti in quell’area sia con scavi effettuati per lo studio vulcanologico. La loro analisi ha permesso di definire in modo quantitativo gli effetti su larga scala e locali degli eventi studiati.

I depositi piroclastici riconosciuti nell’area studiata rappresentano livelli cronologici ben precisi, fondamentali per la definizione dell’evoluzione geologica e archeologica del paesaggio.

Il secondo studio presenta il nuovo codice IMEX-SfloW2D per la simulazione numerica dei lahar, basato su leggi costitutive ed equazioni che meglio descrivono alcune caratteristiche tipiche della propagazione dei flussi di fango come, ad esempio, i processi di deposizione ed erosione che avvengono durante lo scorrimento della colata, e che sono in grado di modificare significativamente la distanza percorsa dalla colata stessa. Lo studio presenta anche la calibrazione del modello in base ai dati di campagna del primo studio identificando, attraverso un’analisi rigorosa, i processi e i parametri più rilevanti ai fini della stima di pericolosità.

Il terzo studio, basato sui risultati dei primi due, fornisce la risposta all’obiettivo del progetto finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile, con la messa a punto di mappe di pericolosità probabilistica dell’invasione delle colate di fango sulla Piana Campana, considerando diverse soglie di spessore e pressione dinamica delle colate. Spessore e pressione, infatti, rappresentano i principali parametri con i quali si quantifica l’impatto delle colate sugli edifici e sull’ambiente urbano. Lo studio tiene conto anche delle incertezze sul volume iniziale delle colate rimobilizzate, sulla disponibilità di materiale piroclastico in caso di eruzione (dovuta, a sua volta, all’incertezza sulla direzione e sulla velocità del vento durante l’eventuale eruzione), e su quale dei diversi bacini idrografici che insistono sulla Piana Campana potrebbe dare origine al lahar.

Link agli studi:

Lahar events in the last 2,000 years from Vesuvius eruptions. Part 1: Distribution and impact on densely-inhabited territory estimated from field data analysis

Come si cita: Di Vito, M. A., Rucco, I., de Vita, S., Doronzo, D. M., Bisson, M., de’ Michieli Vitturi, M., Rosi, M., Sandri, L., Zanchetta, G., Zanella, E., and Costa, A.: Lahar events in the last 2,000 years from Vesuvius eruptions. Part 1: Distribution and impact on densely-inhabited territory estimated from field data analysis, EGUsphere [preprint], https://doi.org/10.5194/egusphere-2023-1302, 2023.

EGUsphere – Lahar events in the last 2,000 years from Vesuvius eruptions. Part 2: Formulation and validation of a computational model based on a shallow layer approach

Come si cita: de’ Michieli Vitturi, M., Costa, A., Di Vito, M. A., Sandri, L., and Doronzo, D. M.: Lahar events in the last 2,000 years from Vesuvius eruptions. Part 2: Formulation and validation of a computational model based on a shallow layer approach, EGUsphere [preprint], https://doi.org/10.5194/egusphere-2023-1301, 2023

EGUsphere – Lahar events in the last 2,000 years from Vesuvius eruptions. Part 3: Hazard assessment over the Campanian Plain

Come si cita: Sandri, L., de’ Michieli Vitturi, M., Costa, A., Di Vito, M. A., Rucco, I., Doronzo, D. M., Bisson, M., Gianardi, R., De Vita, S., and Sulpizio, R.: Lahar events in the last 2,000 years from Vesuvius eruptions. Part 3: Hazard assessment over the Campanian Plain, EGUsphere [preprint], https://doi.org/10.5194/egusphere-2023-1295, 2023.

Sciame sismico nella notte nei Campi Flegrei

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NAPOLI – Uno sciame sismico ha interessato la zona dei Campi Flegrei dalla scorsa notte. La prima scossa, avvertita dalla popolazione a Pozzuoli, Bacoli e nei quartieri occidentali di Napoli, si è verificata alle 3:56 con una magnitudo di 2.2 e l’epicentro nella zona della Solfatara. Successivamente, a partire dalle 3:58, si sono verificati altri eventi sismici, con una magnitudo di 1.9 e poi in sequenza, fino alle 8:50, per un totale di sette scosse registrate dall’INGV. L’ultima scossa, in ordine di tempo, ha raggiunto una magnitudo di 2.3.

Pesta a sangue una ragazza in strada salvata dai Carabinieri. In manette il fidanzato 30enne

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NAPOLI – I Carabinieri della compagnia Napoli Bagnoli sono impegnati nei controlli alla movida di Coroglio. Mancano 20 minuti all’una di notte ma la gente in strada è ancora tantissima. I militari sono fermi a via Cattolica incrocio con via Coroglio. Hanno un compito preciso: quello di controllare con l’alcol test gli autisti, a un certo punto però cambiano i piani.

Arriva a tutta velocità una berlina tedesca che all’improvviso frena. Sono in due, una giovane coppia. Non sono vicino ai carabinieri ma la scena è ben visibile. Dal lato passeggero scende una ragazza che in lacrime urla disperata. L’autista lascia l’auto e insegue la donna. La afferra per il braccio e la colpisce ripetutamente al volto e alla testa. Schiaffi e pugni che lasciano senza fiato. I carabinieri corrono dalla coppia ma ciò non evita che lui possa infierire sulla ragazza. Le prende per i capelli e le sbatte il volto su un muretto per poi continuare a scaraventargli dei cazzotti sulla testa.

I 4 carabinieri con non poche difficoltà bloccano l’energumeno mentre la ragazza, sanguinante, si rifugia dai militari.

Lui ha 30 anni ed è già noto alle forze dell’ordine, sarà arrestato per maltrattamenti e lesioni personali.

La ragazza ha invece 26 anni e dopo aver ricevuto le cure mediche ha denunciato il suo fidanzato. Nel racconto della ragazza altri episodi avvenuti in passato e mai denunciati. Aggressioni spesso interpretate come sintomo di eccessiva gelosia in un amore malato che non conosce epiloghi diversi se non la sofferenza.

Solo ieri e oggi i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato 3 uomini per maltrattamenti. Da Giugliano con l’uomo armato di coltello che dopo aver rapinato uno scooter tenta di entrare in casa della moglie passando per Portici dove il marito violento aveva installato un gps per seguire la vittima terminando stanotte con il 30enne in zona Coroglio.

Un reato gravissimo che accomuna tante donne da nord a sud. Storie diverse ma sempre bagnate da lacrime, a volte anche da sangue.

Sant’Anastasia: coppia scoperta con la droga in casa

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SANT’ANASTASIA – Blitz anti droga a Sant’Anastasia dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato il 28enne Davide Coppola*, già noto alle forze dell’ordine, e la sua compagna incensurata che di anni ne ha 30. I militari hanno perquisito l’abitazione della coppia e hanno rinvenuto e sequestrato 22 dosi di cocaina e una pietra non ancora tagliata della stessa sostanza, un bilancino elettronico e diverso materiale per il confezionamento.
Sequestrati poi 4 telefoni cellulari e 2.865 euro in contanti ritenuti provento del reato.
Tutto era nascosto in cucina.
L’uomo è stato trasferito in carcere mentre la donna, in stato interessante, è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Entrambi sono in attesa di giudizio.

Caivano. Il “sistema” nascosto tra le mura. Carabinieri setacciano la città, sequestri e perquisizioni

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CAIVANO – Ieri pomeriggio e fino a tarda serata i carabinieri della compagnia di Caivano hanno effettuato una serie di controlli e perquisizioni. I militari si trovano a fronteggiare una criminalità sempre più attenta nello spaccio di droga e nel traffico di armi. Sistemi sofisticati di allarmi, videocamere a circuito chiuso, nascondigli sottoterra ma anche cassette postali con doppio fondo.
Vani ascensori e aiuole nelle aree pubbliche sembrano aver lasciato spazio ad una dimensione diversa e più laboriosa: un’edilizia illegale e non parliamo di abusivismo.
Trovati, in uno stabile abbandonato di via Cairoli, circa 300 grammi di cocaina.
La droga era suddivisa in 6 pacchi sottovuoto, è stato sequestrato anche il materiale per il confezionamento.
Tutto era nascosto in una cassaforte creata artigianalmente che si trovava in una botola murata ad hoc. Calce, cemento e stucco ancora freschi con i militari che hanno sequestrato l’intero blocco che conteneva la droga.
L’attenzione resta costante e le indagini dei carabinieri proseguono.