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Sempre più giovani vogliono il lavoro da remoto: ecco perché

NAPOLI – Negli ultimi anni, una tendenza significativa ha preso piede tra i giovani lavoratori: la preferenza per il lavoro da remoto. Questo fenomeno non è casuale, ma piuttosto il risultato di una serie di fattori che influenzano le decisioni professionali delle nuove generazioni. In questo articolo capiremo in modo approfondito le ragioni dietro questa crescente inclinazione dei giovani verso il lavoro da remoto e analizzeremo come questa modalità di lavoro si adatti alle loro esigenze e aspirazioni.

Flessibilità e autonomia

Una delle ragioni principali per cui sempre più giovani optano per il lavoro da remoto è la flessibilità e l’autonomia che questa modalità offre. Lavorare da casa permette loro di gestire il proprio tempo in modo più efficace, evitando gli stressanti spostamenti pendolari e adattando le proprie ore lavorative alle esigenze personali.

Questa flessibilità consente loro di bilanciare meglio lavoro, studio e vita privata, migliorando così il loro benessere generale e la loro soddisfazione lavorativa.

Maggiore qualità della vita

Il lavoro da remoto può significativamente contribuire a migliorare la qualità della vita dei giovani lavoratori. Consentendo loro di lavorare da luoghi meno costosi o più vicini alla natura, senza compromettere le loro opportunità di carriera, questa modalità offre loro la possibilità di realizzare i propri desideri di vita.

Molti giovani aspirano a vivere in luoghi meno urbanizzati, con uno stile di vita più rilassato e vicino alla natura. Ebbene, il lavoro da remoto permette loro di realizzare questo desiderio, senza dover rinunciare alle loro ambizioni professionali.

Riduzione dello stress e miglior equilibrio lavoro-vita

Il lavoro da remoto può aiutare i giovani a ridurre lo stress legato agli spostamenti e agli ambienti di lavoro stressanti.

Insomma, creare un ambiente di lavoro confortevole e personalizzato a casa propria, può ridurre le distrazioni e migliorare la loro concentrazione.

Ma non è finita qui: questa modalità di lavoro consente loro di trascorrere più tempo con la famiglia e gli amici, prendersi cura di sé stessi e dedicarsi a hobby e interessi personali, contribuendo a un migliore equilibrio tra vita lavorativa e privata.

Opportunità di carriera globale

Consentendo ai giovani di lavorare per aziende situate in diverse parti del mondo senza dover spostarsi fisicamente, questa modalità offre ai giovani la flessibilità geografica necessaria per ampliare le loro prospettive professionali.

Inoltre, lavorare con team internazionali può arricchire la loro esperienza lavorativa, aumentare le loro competenze multiculturali e linguistiche e rendere più competitivi sul mercato del lavoro globale.

Sostenibilità ambientale

Il lavoro da remoto può contribuire alla sostenibilità ambientale riducendo gli spostamenti e l’impatto ambientale associato. Meno spostamenti significano meno traffico, inquinamento atmosferico e consumo di risorse naturali.

Questa modalità di lavoro si adatta alla crescente consapevolezza ambientale dei giovani e alla loro volontà di contribuire a un futuro più sostenibile.

Lavoro da remoto: dipendente o Partita IVA?

Oggigiorno molte aziende stanno ritirando ai loro dipendenti la possibilità di lavorare da remoto, richiedendo la presenza fissa in ufficio.

Proprio per questa ragione molte persone, specie i giovani, hanno deciso di lasciare il loro posto di lavoro per aprire la Partita IVA e avere una maggiore flessibilità. Inoltre, con alcuni requisiti, aprire la Partita IVA è meno caro, perché potrai accedere al regime agevolato.

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Scampia: Servizi anti-droga. Carabinieri arrestano 2 persone

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NAPOLI – Continuano i servizi anti-droga a Scampia da parte dei Carabinieri della compagnia Napoli Stella. Nel complesso di edilizia popolare Oasi del buon pastore i militari della locale stazione, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia e quelli della stazione San Pietro a Patierno hanno arrestato 2 persone. Si tratta del 23enne napoletano Alessio Silvestro e del 46enne di Marano Riccardo Molli. I 2 sono già noti alle forze dell’ordine.
I carabinieri li hanno fermati in via Ghisleri e li hanno controllati. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di 35 dosi di droga tra crack, cocaina, cobret ed eroina pronte per la vendita al dettaglio. Sequestrata – perché ritenuta provento del reato – anche la somma di 915 euro.
Gli arrestati sono in attesa di giudizio.

Stellantis: alle 18 la seduta monotematica del Consiglio Comunale di Pomigliano con sindacati e istituzioni nazionali e regionali

POMIGLIANO D’ARCO – Si svolgerà oggi alle 18, a Pomigliano d’Arco il Consiglio comunale monotematico sulla “Crisi Stellantis”, convocato dal presidente dell’assise, Maurizio Caiazzo, dopo le dichiarazioni del Ceo della multinazionale, Carlos Tavares, che aveva indicato lo stabilimento locale tra quelli a rischio tagli occupazionali. Alla seduta, che segue l’incontro con i soli sindacati di categoria voluto dal sindaco Raffaele Russo, sono stati invitati anche politici regionali ed il ministro Urso, il quale, secondo quanto si apprende, invierà un messaggio. Ma non è escluso che possa arrivare anche qualche esponente del Governo Meloni. In arrivo anche esponenti del Consiglio Regionale e della Giunta De Luca.
Il sindaco Russo, subito dopo le affermazioni di Tavares, aveva sottolineato che eventuali tagli occupazionali o produttivi, avrebbero un “impatto sull’intero tessuto economico della città”, e l’assessore al Lavoro, Marianna Manna, aveva annunciato il totale supporto dell’amministrazione comunale, “con tutte le azioni e iniziative possibili”, allo sviluppo industriale del GB Vico e del suo indotto.

Castellammare e Lettere: controlli dei carabinieri tra sequestri e un arresto

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Questa mattina a Lettere i Carabinieri della locale stazione insieme ai militari della sezione operativa della compagnia di Castellammare di Stabia hanno effettuato un approfondito sopralluogo a via San Giorgio a Casola di Napoli. L’area interessata, per intenderci, è quella dove lo scorso 19 febbraio è stato assassinato Ciro Gargiulo, 59enne di Lettere.
Durante le operazioni i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 33 chili di marijuana a carico di ignoti. La droga era in due borsoni che erano stati nascosti in terreno aperto coperti dai rovi della vegetazione sulle sponde di un rivo. Le indagini continuano.

Questa notte a Castellammare, invece, i Carabinieri della sezione radiomobile hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio il 20enne del posto Antonio Russo. L’uomo – già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – è stato trovato in possesso di 30 grammi di droga tra marijuana e hashish già suddivise in dosi. Nelle tasche dell’uomo anche la somma di 1.400 euro ritenuta provento del reato. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Marigliano: gli rifiutano il cambio del medico di base, calci e pugni al dirigente ASL. 67enne denunciato dai Carabinieri

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MARIGLIANO – Ha 67 anni l’uomo denunciato dai carabinieri della stazione di Marigliano. A metterlo nei guai la reazione violenta al rifiuto di un medico dell’ASL in via Pontecitra.
L’anziano ha chiesto ad un dirigente del presidio di sostituire il medico di base. La risposta negativa non deve essergli piaciuta e, piuttosto che ascoltare spiegazioni,  il 67enne ha colpito il dottore a calci e pugni.La segretaria e il vigilante sono riusciti ad allontanare l’anziano e a dare l’allarme al 112. Il 67enne è scappato in auto ma i carabinieri lo hanno rintracciato e denunciato per minacce e lesioni.
Per la vittima le cure presso l’ospedale di Nola, 10 i giorni di prognosi

Pomigliano, “Nave sanza nocchiero in gran tempesta” Gli alunni dell’I.C.2 “Omero-Mazzini-Don Milani” incontrano i rappresentanti di diversi corpi militari

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POMIGLIANO D’ARCO – Il 20 febbraio si è svolta, presso la sede centrale dell’I.C.2“Omero-Mazzini-Don Milani” di Pomigliano d’Arco , una manifestazione per la consegna di plastici relativi al progetto “Nave senza nocchiero in gran tempesta”. Nell’ambito del PTOF, l’I.C.2  ha realizzato, nel corso del precedente anno scolastico, il suddetto progetto elaborando plastici (uno per ogni ordine di scuola) inerenti la tematica del mare sviluppata nelle sue diverse implicazioni collegate ai valori della legalità. Gli obiettivi individuati hanno fatto riferimento ai tre nuclei dell’Educazione Civica (“Costituzione, diritto, legalità e solidarietà” “Sviluppo sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” “Cittadinanza digitale”). Essendo stata la legalità la linea guida del percorso didattico svolto, i lavori prodotti sono stati presentati al concorso indetto dall’ Associazione antiracket e antiusura “Domenico Noviello” di Pomigliano d’Arco, ottenendo apprezzabili riconoscimenti. Il Presidente dell’Associazione antiracket Salvatore Cantone e la Dirigente Scolastica dell’Istituto prof.ssa Maria Barone hanno convenuto nell’intento di promuovere ampia divulgazione dei valori di riferimento, consegnando i suddetti elaborati ai rappresentanti di vari corpi militari come testimonianza dell’impegno profuso dagli studenti in tematiche promotrici di competenze sociali, etiche e morali. Gli interventi degli ospiti di eccezione hanno augurato ai nostri ragazzi  di crescere bene con la gioia nel cuore ed essere sempre autentici e buoni cittadini.

Si ringraziano: il Vice Dirigente del Commissariato di PS di Acerra – Commissario Capo Mario Sgambato ,il Comandante Compagnia GDF di Casalnuovo – Tenente Giuseppe Franza ,il Comandante Stazione Carabinieri di Pomigliano d’Arco – Luogotenente Valerio Scappaticci ,il Comandante Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna – Colonnello Paolo Leoncini ,il Comandante della Direzione Marittima della Campania – Sottotenente di Vascello Massimiliano Carducci, il Vice Sindaco di Pomigliano d’Arco Dott. Domenico Leone, Prof. Vincenzo Gesuele e Prof.ssa Maria De Falco componenti Gruppo Formazione Associazione antiracket e antiusura “Domenico Noviello” di Pomigliano d’Arco

Champions: il Napoli riacciuffa il pari e pareggia 1-1 con il Barcellona grazie ad Osimhen

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NAPOLI – Un Napoli a due facce riacciuffa grazie a Osimhen il risultato al “Maradona” nell’andata degli ottavi di finale contro il Barcellona. Finisce 1-1,  ma gli spagnoli soprattutto nel primo tempo devono ricriminare la scarsa concretezza in attacco,  perchè i primi 45 minuti aveva surclassato il Napoli. Accade tutto nel secondo tempo ed i protagonisti sono i due numeri 9 delle due squadre. I partenopei comunque nel primo match da allenatore di Calzona, disputano una buona gara sul piano della personalità, vengono però puniti da una zampata di Lewandowski al 60′, ma trovano il gol del pari al 75′, con il primo e unico tiro in porta della loro partita: la rete, manco a dirlo, porta la firma di Victor Osimhen, al rientro dopo due mesi di assenza. Il nigeriano non fa in tempo a segnare che viene però a sorpresa sotituito subito. Il Napoli ha due buone possibilità per andare anche in vantaggio, ma il Barcellona si salva. In pieno recupero l’ennesimo errore in difesa dei partenopei offre una golosa opportunità agli spagnoli che però non riescono a concretizzare. La qualificazione si deciderà il 12 marzo allo stadio olimpico di Barcellona.

IL TABELLINO

Napoli-Barcellona 1-1
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste 5,5 (23′ st Traoré); Politano 6 (32′ st Raspadori), Osimhen 6 (32′ st Simeone), Kvaratskhelia 5 (23′ st Lindstrom).
Allenatore: Calzona
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Koundé, Araujo, Martinez, Cancelo; De Jong, Christensen 6 (41′ st Romeu), Gundogan; Yamal 5,5 (35′ st Raphinha), Lewandowski, Pedri 5,5 (41′ st Joao Felix).
Allenatore: Xavi
Arbitro: Zwayer
Marcatori: 15′ st Lewandowski (B), 30′ st Osimhen (N)
Ammoniti: De Jong (B), Martinez (B), Christensen (B)
Espulsi:

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Pomigliano, Blitz dei carabinieri: un’intera famiglia indagata per possesso di droga

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POMIGLIANO D’ARCO – I carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco agli ordini del Comandante Valerio Scappaticci nella serata di ieri hanno effettuato un blitz in un’abitazione di via Mauro Leone.

La complessa operazione fatta di appostamenti e pedinamenti ha portato all’arresto di tre persone e alla denuncia di un’altra, tutti di origine peruviana. I militari dopo aver fatto irruzione nell’appartamento hanno proceduto alla perquisizione dello stesso, rinvenendo:

– 1280g di Marijuana in diversi contenitori e buste sottovuoto;

– ⁠105g di Hashish in diverse buste;

– ⁠€50.910,00 in banconote di diverso taglio, ritenuto provenuto dell’attività illecita;

– ⁠2 pistole a salve prive di tappo rosso, di cui n.1 cal 9mm e n.1 cal. 8 mm;

– ⁠ 89 colpi a salve cal 8 mm;

– ⁠14 colpi a salve cal 9mm.

Voragine in via Morghen: ancora al lavoro ABC, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco

NAPOLI – Alle cinque di questa mattina una grossa voragine si è aperta nel manto stradale di  via Morghen, angolo via Bonito.

Il crollo ha inghiottito un albero e due vetture in transito;  gli occupanti,  tratti in salvo dai Vigili del Fuoco, non hanno riportato gravi conseguenze, ancora in corso  il recupero delle auto.
Dalle prime verifiche sembrerebbe collassata la fogna e risulta spezzata la condotta idrica di carico che è stata chiusa, nella zona di San Martino e da piazza Vanvitelli a salire è stata quindi interrotta la fornitura di acqua. 

Previsto lo sgombero dello stabile di via Morghen vicino alla voragine. In via Kerbaker, sottoposta rispetto al luogo del crollo, si registra una copiosa fuoriuscita di acqua da alcuni terranei ed alcuni appartamenti sono stati allagati. Anche in via Solimena, dove recentemente si era registrato il cedimento di una conduttura idrica, e presente una copiosa fuoriuscita di acqua. Sul posto, oltre i Vigili del Fuoco,  presente la Polizia Locale, il 118 e le squadre di Abc.

Via Morghen è chiusa all’altezza di via Bonito. Le auto dirette a San Martino girano per via Morghen- Cimarosa- Michetti . Le auto che provengono da San Martino scendono per via Michetti – Cimarosa – Donizetti. Via Michetti e via Cimarosa a doppio senso.

Nella mattinata odierna, si è svolta, convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, una riunione di coordinamento e supporto, per fare il punto sugli interventi già effettuati, in atto o da programmare all’esito della voragine verificatasi nella Via Morghen di questo capoluogo nelle prime ore del mattino. All’incontro, presieduto dal Vice Prefetto Vicario dr. Gaetano Cupello, hanno presenziato la dott.ssa Claudia Campobasso della Protezione Civile della Regione, il geologo Carlo Casaburi della Protezione Civile del Comune di Napoli, l’ing. Erminio Petillo della Protezione Civile della Città Metropolitana, il Dr. Attilio Castiglione del Commissariato P.S. Vomero, il Cap. Sergio Vaira Comandante della Compagnia Carabinieri  Vomero , il Ten. Claudio Nuzzo del Comando Provinciale Guardia di Finanza, l’Isp. Lucio Landinetti del Comando Provinciale Vigili del Fuoco, la Dr.ssa Sabina Pagnano della Polizia Municipale,   il Dr. Antonio Bianco del 118, il Dr. Gennaro Auriemma della Croce Rossa Italiana, l’Ing. Paolo Iandolo dell’ABC, l’Ing. Giovanni Verrazzo di Enel Distribuzione e l’Ing. Egidio Occhionegro della 2iRetega.

L’evento calamitoso – che ha determinato una notevole fuoriuscita di acqua dalla condotta sottostante e ha inghiottito due auto –  ha coinvolto due persone, tratte in salvo, senza riportare ferite, grazie all’immediato intervento dei militari dell’Esercito Italiano del contingente “Strade Sicure”, in transito nella zona.

Si è provveduto allo sgombero di due edifici, quello di Via Morghen, 63 abitato da circa 60 persone e quello di via Solimena, 9 (circa 10 persone), ove si trovavano, tra gli altri, due giovani, risultati feriti in maniera lieve.

Si è altresì provveduto ad interdire al traffico le arterie interessate e quelle adiacenti la voragine ed è in corso di perfezionamento la viabilità alternativa che sarà oggetto di specifica ordinanza comunale.

E’, inoltre, in corso la rimozione di un albero abbattuto a causa dell’ evento e, successivamente, verranno recuperate le due auto precipitate nella voragine e riparate le sottostanti condotte idriche e fognarie, con conseguente riattivazione del servizio idrico,  e infine verrà  ripristinata la sede stradale.

Il Comune di Napoli valuterà le modalità di assistenza  alle persone sgomberate, qualora ne facciano richiesta, e porrà in essere le verifiche di sicurezza sui fabbricati interessati con il supporto della Protezione Civile della Regione Campania e della Croce Rossa Italiana, se necessario. E’ stato disposto che le  Forze dell’ordine svolgano  gli opportuni servizi di vigilanza anti sciacallaggio presso gli  edifici sgomberati.

La situazione è attentamente monitorata.

Somma Vesuviana: Carabinieri arrestano pusher 21enne

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SOMMA VESUVIANA – A Somma Vesuviana i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Antonio Barra, 21enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno fermato e perquisito l’uomo che è stato trovato in possesso di 98 dosi di hashish e di 45 dosi di marijuana. Un sequestro di quasi 200 grammi di stupefacente. Nelle tasche dell’uomo anche la somma di 680 euro ritenuta provento del reato.
L’arrestato è in carcere in attesa di giudizio.