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Pensa ad un blitz e getta la droga dalla finestra. Carabinieri arrestano incensurata

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A Napoli, nel quartiere San Pietro a Patierno, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione di droga una 26enne incensurata del posto.
I militari sono impegnati in un semplice servizio di notifiche atti quando notano una donna affacciata al balcone gettare dal primo piano un borsello.
I carabinieri recuperano l’astuccio e trovano al suo interno della cocaina e un bilancino di precisione. La donna – incensurata ma vicina agli ambienti criminali – probabilmente aveva pensato ad un blitz andando così nel panico. I carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e trovato altra droga: in tutto sono stati sequestrati 14 grammi di cocaina e 7 grammi di hashish. Trovata anche la somma di 1.800 euro ritenuta provento del reato.
L’arrestata è in carcere in attesa di giudizio.

Scoperti 60 chili di droga, padre e figlio in manette nel Napoletano. Hashish e marijuana anche in frigorifero

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CASORIA – I carabinieri della stazione di Arpino di Casoria hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio padre e figlio di 62 e 25 anni, entrambi incensurati. Durante una perquisizione domiciliare nella loro abitazione in via Nazionale delle Puglie, i militari hanno rinvenuto oltre 60 chili di stupefacenti. Guidati dal terribile odore di “erba”, i carabinieri hanno scoperto un vano lavanderia utilizzato come magazzino. In decine di buste di plastica 50 chili circa di marijuana, divisi in 59 confezioni sigillate. E ancora 107 panetti di hashish, una parte dei quali nascosti in un frigorifero.
Con la droga anche materiale per pesare e confezionare le dosi e una pistola Bruni a salve ma senza tappo rosso.
In manette, padre e figlio sono stati portati in carcere in attesa di giudizio.

IL VIDEO DEL SEQUESTRO DI DROGA

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Due rapine in un giorno: Carabinieri arrestano 37enne

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NAPOLI – I Carabinieri della stazione Napoli Capodimonte insieme ai militari del nucleo operativo della compagnia Vomero hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto V. D. L., 37enne napoletano.
L’uomo è gravemente indiziato per i reati di rapina e ricettazione. Il fermo è stato convalidato dal Gip di Napoli, che contestualmente ha disposto nei confronti del l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.Le indagini dei militari dell’arma coordinati dalla Procura di Napoli hanno permesso di raccogliere diversi elementi nei confronti del 37enne.
L’indagato avrebbe – nella giornata del 15 febbraio scorso – effettuato due rapine a mano armata in danno di due distributori di carburanti. La prima rapina, avvenuta di mattina, in danno di una dipendente nella stazione di servizio a via De Amicis mentre la seconda rapina avvenuta in serata a via nuova Toscanella ai danni di un dipendente.
In entrambe le circostanze l’ indagato avrebbe utilizzato un’autovettura oggetto di furto. Nel primo episodio il 37enne avrebbe afferrato per il collo la dipendente per poi impossessarsi di una somma di denaro. Nel secondo evento l’indagato avrebbe minacciato con una pistola, sempre per un ingiusto profitto, il dipendente.
I Carabinieri, coordinati dalla Procura partenopea nell’ambito di un servizio anti-rapina, hanno individuato l’auto in questione e il 37enne a bordo della stessa che scendeva dal veicolo. L’uomo, salito su uno scooter, si dava a precipitosa fuga per poi essere bloccato e arrestato.
La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire una pistola scenica priva di tappo rosso con caricatore inserito e 1 cartuccia a salve calibro 8 compatibile con altre 2 cartucce rinvenute all’interno dell’auto utilizzata per le 2 rapine.
La misura cautelare è un provvedimento emesso nel corso delle indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione ed il destinatario della stessa è persona sottoposta ad indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

IL VIDEO DELLE RAPINE

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Sant’Anastasia: tre bambini incendiano le giostrine del parco comunale. Hanno 3,8 e 11 anni. Segnalata la mamma

SANT’ANASTASIA – Una giostra incendiata in un parco comunale nella città di Sant’Anastasia. Ad appiccare l’incendio tre bambini di 11, 8 e 3 anni. A pagarne le conseguenze la madre, segnalata all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento aggravato.
Utilizzando degli accendini, i 3 bimbi avrebbero dato alle fiamme alcune cartacce. Il rogo si sarebbe esteso poi ad una giostrina.
Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, i carabinieri della stazione locale hanno ricostruito l’episodio e identificato la madre dei tre bambini.

Stellantis: la nota del vicariato per la Carità e la Giustizia della diocesi di Nola

NOLA – Il vicario per la Carità e la Giustizia della diocesi di Nola, don Aniello Tortora, invita “le istituzioni ad adoperarsi per salvaguardare il futuro occupazionale dei dipendenti campani del Gruppo Stellantis e ad attivare necessarie politiche mirate al sostegno del settore” e assicura la propria vicinanza ai lavoratori.

Il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, insieme all’intera Chiesa nolana, esprime la sua piena vicinanza e solidarietà a tutti i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, i quali stanno vivendo momenti di grande preoccupazione e di incertezza per il futuro occupazionale loro e delle loro famiglie, a causa dei probabili tagli annunciati dall’Amministrazione della Stellantis.

Lo stabilimento di Pomigliano d’Arco è di alta qualità, occupa un ruolo strategico nell’industria dell’auto ed èfondamentale per lo sviluppo industriale del nostro Sud e dell’intera Italia.

È un settore che in Campania dà occupazione e risposte salariali a migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori.

È vero che, come ci ricorda Papa Francesco, stiamo assistendo ad un vero “cambiamento d’epoca”, ma in questa storica e delicata transizione ecologica, a pagarenon possono e non devono essere sempre e solo i lavoratori, la parte più debole dell’intero processoeconomico-sociale.

Pomigliano e gli altri stabilimenti meridionali (e non solo) non possono e non devono essere sacrificatiancora una volta!

La Chiesa non ha soluzioni tecniche o politiche nelle questioni sociali! Ma è suo sacrosanto diritto-dovere intervenire quando è in pericolo la dignità delle persone e il loro diritto al lavoro, mediante il quale l’uomo partecipa all’opera creatrice di Dio ed è mezzo di sostentamento per la propria famiglia.

Nei suoi tanti interventi a sostegno del mondo del lavoro Papa Francesco ricorda a tutti che “noi dobbiamo lottare per far sì che il lavoro sia un’istanza di umanizzazione e di futuro” e lancia continuamente un invito affinchè “lavoriamo tutti con decisone perché nessuno sia escluso dall’effettivo riconoscimento dei diritti fondamentali della persona umana”.

Anche il nostro Pastore, Mons. Francesco Marino, nella Lettera per la Pasqua 2023, richiamava  “la responsabilità dei cristiani e della Chiesa ad adoperarsi per il bene comune, inteso – ci ricorda la Dottrina Sociale della Chiesa – non come la somma di interessi individuali, ma come bene di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. E, ancora, “È necessario ribadire i valori fondamentali dell’attenzione ai poveri, della salvaguardia del creato, della custodia paesaggistica, dell’integrazione dei migranti, della dignità del lavoro, della sussidiarietà alle famiglie”.

Accogliendo questi insegnamenti dei nostri Pastori, La Chiesa di Nola invita le istituzioni ad adoperarsi per salvaguardare il futuro occupazionale dei dipendenti campani del Gruppo Stellantis e ad attivare necessarie politiche mirate al sostegno del settore.

Sollecita, inoltre, l’azienda e il governo a prendere decisioni concrete a favore dei lavoratori, per un supporto effettivo all’occupazione, alle famiglie e all’economia.

Bisogna difendere a tutti i costi i posti di lavoro!

Ai lavoratori la Chiesa di Nola dice: “NON SIETE SOLI!”

Sentitevi accompagnati dalla nostra preghiera e dalla nostra solidarietà concreta!

Nella storica Visita che S. Giovanni Paolo II tenne alla nostra Chiesa (23 maggio 1992) ci invitava a “COSTRUIRE LA SPERANZA”.

Insieme, Chiesa, Istituzioni, Azienda e lavoratori, vogliamo costruire una SPERANZA concreta per il nostro territorio e dare serenità ai lavoratori e alle loro famiglie.

Napoli: Adl ha deciso di cambiare subito allenatore, arriva Calzona che era il vice di Sarri

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NAPOLI – Fuori due. Dopo Garcia e Mazzarri, è in arrivo un nuovo allenatore per il Napoli e, cosa molto strana, a due giorni dall’incontro di Champions con il Barcellona. Insomma ennesimo mea culpa del patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis che sugli allenatori nel dopo Spalletti, per ora, non sembra averne azzeccata una. Il presidente ha preso una decisione definitiva, stanco delle continue delusioni, ultima delle quali contro il Genoa, e ha quindi scelto di licenziare con effetto immediato Walter Mazzarri. Questa mossa arriva persino prima della sfida di Champions League contro il Barcellona prevista per dopodomani sera: Mazzarri condurrà il suo ultimo allenamento oggi. Al suo posto, per la partita contro il Barcellona, ci sarà Francesco Calzona, attualmente commissario tecnico della Slovacchia, che assumerà un ruolo doppio dopo l’approvazione della federazione. È in arrivo un accordo di tre mesi con Marek Hamsik, leggenda del club, per far parte dello staff tecnico. Anche Francesco Sinatti, ex preparatore atletico sotto Luciano Spalletti, dovrebbe unirsi allo staff. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, Calzona arriverà questa mattina a Napoli per finalizzare gli ultimi dettagli e firmare il contratto.

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Napoli trionfa in Coppa Italia di Basket 2024, superando Milano in una finale emozionante

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TORINO – Nella splendida cornice dell’Inalpi Arena di Torino, il Napoli Basket ha scritto una pagina storica conquistando la Coppa Italia 2024 di basket, battendo l’Olimpia Milano con il punteggio di 77-72. Dopo 18 anni di attesa, la squadra guidata da Milicic ha dimostrato carattere e talento, resistendo agli assalti di una Milano mai doma e portando a casa un trofeo lungamente agognato. La partita si è accesa sin dai primi minuti, con il Napoli che ha preso il comando delle operazioni e, nonostante qualche momento di difficoltà, è riuscito a mantenere il vantaggio grazie alle prestazioni decisive di Pullen, Sokolowski ed Ennis. Quest’ultimi, infatti, sono stati protagonisti nei momenti chiave, con Pullen che ha segnato la tripla del sorpasso e Sokolowski ed Ennis che hanno chiuso il match dai liberi.

La finale ha riservato emozioni fino all’ultimo respiro, con Milano che ha tentato la rimonta nel quarto periodo, grazie soprattutto a Mirotic e Shields. Tuttavia, la determinazione e la precisione di Napoli hanno fatto la differenza nel finale, consentendo alla squadra campana di sollevare il trofeo sotto gli occhi del proprio pubblico. Questa vittoria non solo interrompe un digiuno di titoli che durava da 18 anni, ma conferma anche il Napoli come realtà emergente del basket italiano, capace di imporsi anche contro avversari di alto calibro come l’Olimpia Milano.

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Mazzarri non si arrende e ci crede ancora in una risalita

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NAPOLI – E’ un Mazzarri contrariato, ma tutt’altro che rassegnato quello che i presenta in sala stampa al termine della gara con il Genoa:“Queste sono partite che vanno sbloccate subito, altrimenti alla prima occasione può capitare che prendi subito gol. Purtroppo– continua l’allenatore degli azzurri – quest’anno ci capita spesso di perdere punti con squadre di media classifica. E’ un momento particolare, anche perché a gennaio sono arrivati molti giocatori nuovi in un momento già difficile per noi, perché non è facile ritrovare fiducia. Non siamo neanche molto fortunati, perché nelle poche occasioni che creiamo non riusciamo a concretizzare. Il momento difficile, non frena la voglia di Napoli del tecnico di San Vincenzo: “Non ho alcuna intenzione di dimettermi anche se ho trovato qualche difficoltà in più rispetto a quanto potessi aspettarmi. I ragazzi, per loro stessa ammissione, mi seguono per cui non ci sono i presupposti per fare un passo indietro”. Mazzarri risponde alle critiche per il tardivo inserimento dei nuovi innesti messigli a disposizione dal presidente De Laurentiis nell’ultima finestra di mercato: “Non è facile inserire subito giocatori nuovi perché bisogna prima capirne l’adattabilità in un contesto come il nostro. Il tecnico chiosa infine con un appello ai tifosi: “Io mi sento napoletano più di loro, per cui comprendo il loro disappunto. Tuttavia, non credo che la partita sia stata così negativa vista la mole di gioco espressa. Purtroppo, ci è mancata solo un po’ di lucidità. Vi assicuro però che nessuno in questa squadra si sta tirando indietro”.

Claudio Zelli

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Un Napoli inguardabile pareggia solo al ’90 al Maradona contro il Genoa: addio sogni Champions

NAPOLI –  Questa volta il sorpasso all’ultimo minuto non è riuscito al Napoli di Mazzarri che si è dovuto accontentare al “Maradona” di uno scialbo 1-1 e che anzi ha anche rischiato di soccombere di fronte un Genoa che alla prima ed unica azione in attacco del secondo tempo è andata facile in vantaggio. Mazzarri in realtà appare anche lui nei cambi un po’ confuso ultimamente e forse azzarda troppo presto la sosituzione tra Natan ed Ostigard e guarda caso i rossoblu segnano con un’azione in cui uno dei protagonisti in negativo è proprio il brasiliano del Napoli. Nel primo tempo Retegui due volte anticipa di testa Ostigard, Meret ci arriva in entrambi i casi. Fra le due chance ospiti c’è la sventola di Anguissa, contenuta da Martinez. A inizio ripresa Natan anticipa Retegui, Frendrup arriva sul pallone e lo piazza alle spalle di Meret (47′).La spinta partenopea non trova sbocchi, il Genoa si difende senza affanno.Anguissa di testa va alto di pochissimo. Martinez respinge Kvaratskhelia.Al 90′ sponda di Di Lorenzo, gran girata di Ngonge che vale il pari. Inutile e sterile arrembaggio nel recupero. Finisce 1-1 con i fischi meritati dei tifosi partenopei all’indirizzo dei campioni d’Italia, sempre più lontanti dalla qualificazione Champions. Una piccola riflessione deve essere fatta sulla stagione in corso e sugli errori societari che sicuramente con la scelta di Mazzarri si sono perpetrati. Male Garcia e molto male anche Mazzarri, se non peggio. Una stagione da dimenticare per i partenopei. Bene in trasferta il Genoa che agguanta l’ennesimo risultato positivo. Infine cosa dire di Osimhen in tribuna e non in panchina. E’ figlia dell’ennesima gestione del calciatore nigeriano sbagliata da parte del Napoli.

IL TABELLINO

NAPOLI-GENOA 1-1
Napoli (4-3-3)
: Meret 6; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6, Ostigard 5 (1′ st Natan 4.5), Mazzocchi 5,5 (20′ st Olivera 6,5); Anguissa 5, Lobotka 5,5, Traoré 6 (13′ st Lindstrom 6); Politano 5 (13′ st Ngonge 7), Simeone 4 (30′ st Raspadori), Kvaratskhelia 6. A disp.: Contini, Gollini, Mario Rui, Zielinski, Cajuste, Dendoncker. All.: Mazzarri 5.
Genoa (3-5-2): Martinez 6; De Winter 6, Bani 6,5, Vasquez 6,5; Sabelli 6 (46′ st Cittadini sv), Messias 6,5 (29′ st Malinovskyi 6), Badelj 6 (46′ st Strootman sv), Frendrup 6,5, Martin 7; Retegui 6,5 (29′ st Ekuban 6), Gudmundsson 6 (38′ st Vitinha sv). A disp.: Leali, Sommariva, Vogliacco, Haps, Spence, Thorsby, Bohinen, Ankeye. All.: Gilardino 6,5.
Arbitro: Sacchi
Marcatori: 2′ st Frendrup (G), 45′ st Ngonge (N)
Ammoniti: Ostigard, Kvaratskhelia, Di Lorenzo (N); Vasquez, Vitinha (G)
Espulsi: nessuno

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In scena oggi e domani 18 febbraio al Nest, Duccio Camerini e Edoardo Sani con “Una Vita nel Teatro”

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Napoli – Saranno di scena oggi 17 e domani 18 febbraio al Nest, Duccio Camerini e Edoardo Sani con “Una Vita nel Teatro”. Lo spettacolo scritto dal drammaturgo americano Alan Mamet, sceneggiatore, produttore cinematografico, regista e saggista, candidato due volte agli Oscar, il libro autobiografico “Everywhere an OinkOink” è stato trasformato in una pièce teatrale da due teatranti italiani: Duccio Camerini e Edoardo Sani. Un gioco teatrale e umano fra un veterano del teatro come Duccio Camerini ed un giovane attore come Edoardo Sani che cercano di dare una chiave di lettura del testo di Mamet in chiave ironica ed in modo impietoso quarant’anni di vita ad Hollywood dell’autore.

In scena l’incontro scontro dietro le quinte tra due attori, Robert e John, il primo anziano con i suoi tic, abitudini e insicurezze avviato alla fine della carriera, l’altro giovane, esuberante e volenteroso che cerca di farsi strada, e la lettura è stata generalmente scura, drammatica, a cominciare da quella di Mauri e Sturno molti anni fa, puntando sul gioco di insofferenze e diversità, tra il primo che, alla fine, si attarda in teatro e si lascia chiudere dentro a luci spente e l’altro che esce per andare incontro al suo destino a un ruolo in un film importante. La scrittura si basa su brevi scenette, quasi strips di un fumetto, e, negli intervalli tra uno spettacolo e l’altro (e ci sono citazioni di grandi classici) un continuo scambio dibattute, spesso brevi, tra finta cordialità, ipocrisia, adulazione e scatti, amichevoli scambi e confronti professionali, in un continuo che sembrerebbe non cambiare molto ma invece, nel tempo, costruisce un rapporto e anche un coinvolgimento umano, una partecipazione uno al vivere dell’altro.