Home Blog Page 372

Blitz dei carabinieri sui Monti Lattari: scoperto bunker e arrestato un uomo. Sequestrate le prime piante di cannabis – Il video dell’operazione

CASTELLAMMARE DI STABIA – I baschi rossi dei carabinieri dello squadrone eliportato cacciatori Calabria continuano a supportare i colleghi delle stazioni del comando provinciale di Napoli e in particolare della compagnia di Castellammare di Stabia nell’ambito dell’operazione iniziata appena due giorni fa.

Si chiama “Continuum Bellum” l’attività a largo raggio che i Carabinieri stanno svolgendo a ridosso delle pendici dei Monti Lattari, promontori verdi che sovrastano la costiera sorrentina e anticipano l’agro nocerino-sarnese.
Uno spartiacque naturale la cui posizione favorisce terreno fertile per le coltivazioni più esigenti in termini di luce ed esposizione. Su tutte quelle di cannabis indica.
E se le condizioni climatiche garantiscono alla marijuana di germogliare più facilmente, la conformazione geografica offre alla criminalità rifugi per droga e armi quasi impossibili da scovare e raggiungere.
La risposta al vantaggio ambientale è il monitoraggio continuo che i militari della compagnia di Castellammare di Stabia svolgono lungo quei declivi. A supportare i carabinieri locali anche lo squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” e l’occhio elettronico del drone a guida remota.
Una scansione terra-aria funzionale che non ha tardato a fare colpo: Ci troviamo a Castellammare nella comunità montana denominata “Madonna della Libera”. A prima vista poteva sembrare un rudere abbandonato; massi e pietre lasciati nel verde che alla fine con il passare del tempo copre tutto. In realtà – quello che i Carabinieri hanno scoperto – è un vero e proprio bunker.
Dai primi accertamenti pare che il nascondiglio sia stato progettato dalla criminalità organizzata locale quale serra per la coltivazione della cannabis. Un locale servito da corrente mediante allaccio abusivo alla rete elettrica principale e completo di lampade, alimentatori, impianto di ventilazione nonchè di vasi con terriccio e materiale vario per la coltivazione. Un “lavoro edile” quasi perfetto se non fosse che i carabinieri della compagnia stabiese monitorano costantemente quelle zone e le persone di interesse “investigativo”.
Chilometri e chilometri che i militari percorrono a piedi e che rastrellano quotidianamente e che permettono di trovare le piantagioni illegali.
In un’area demaniale, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto 207 piante di cannabis indica dall’altezza media di un metro e mezzo. Le piante sono state campionate e distrutte sul posto.

Anche questa volta, nel secondo giorno consecutivo, i Carabinieri hanno effettuato un arresto e sequestrato droga.
A finire in manette per detenzione illegale di armi e detenzione di droga a fini di spaccio Sebastiano Esposito, 33enne di Gragnano già noto alle forze dell’ordine e ritenuto contiguo al clan Afeltra- Di Martino. I militari hanno perquisito la sua abitazione e lì hanno rinvenuto e sequestrato 1 pistola lanciarazzi calibro 22 completa di caricatore per capsule di innesco, poco più di 31 grammi di marijuana, un bilancino e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. L’arma, utilizzata solitamente per lanciare “segnali di aiuto”, sarà sottoposta ad accertamenti balistici.
L’arrestato è in attesa di giudizio.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=sHvE9xDIBrU[/embedyt]

Rudi Garcia è il nuovo allenatore del Napoli

NAPOLI – Lo ha annunciato poco fa sui social l’Ssc Napoli con un bel “Benvenuto Rudi Garcia, nuovo allenatore del Napoli”. Anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha dato il benevenuto al nuovo allenatore su twitter: «Ho il piacere di annunciare che, dopo averlo conosciuto e frequentato durante gli ultimi 10 giorni, il signor Rudi Garcia sarà il nuovo allenatore del Napoli. A lui il più sincero benvenuto e un grande in bocca al lupo!»

Terremoto: ancora una scossa sismica nei Campi Flegrei, 2.9

0

POZZUOLI – Nel pomeriggio, lnella zona dei Campi Flegrei, tra Napoli e Pozzuoli, è stata avvertita una nuova scossa di terremoto. Quest’area è stata soggetta a fenomeni tellurici per mesi, dovuti al bradisismo e al sollevamento del suolo. La scossa, che è stata preceduta da un boato, ha raggiunto una magnitudo di 2.9. Il terremoto si è verificato alle 17.39, con un epicentro a una profondità di tre chilometri. Al momento, non sono stati segnalati danni a seguito del sisma.

Pomigliano: tredicenne cade dal terzo piano del balcone, non è in pericolo di vita

POMIGLIANO D’ARCO – Una tredicenne è caduta dal balcone della sua abitazione, situata al terzo piano di un edificio nel complesso popolare ‘219’ in via Giorgio La Pira. Nonostante la caduta, la ragazza è cosciente e non rischia la vita.

La tredicenne è attualmente ricoverata all’ospedale Santobono di Napoli, dove è stata trasportata dal personale del 118 che è intervenuto sul luogo dell’incidente.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio, quando la ragazza era da sola in camera sua. Secondo le prime indagini, sembra che stesse cercando di sistemare una tenda quando ha perso l’equilibrio ed è precipitata dal balcone.

I carabinieri stanno ancora indagando sulla dinamica dell’incidente. Anche se l’ipotesi più probabile è quella di un incidente domestico, non vengono escluse altre possibilità. La Procura di Nola ha incaricato la sezione rilievi dei Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna di effettuare ulteriori accertamenti.

Simeone è del Napoli: riscattato dal Verona e contratto fino al 2026

NAPOLI – Giovanni Simeone ha deciso di prolungare la sua permanenza al Napoli, firmando un contratto che lo lega al club azzurro fino al 2026, con un’opzione per estendere fino al 30 giugno 2027. L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dal club partenopeo.

Simeone era arrivato al Napoli in prestito dal Verona, con un’opzione di acquisto a fine stagione. Il Napoli ha deciso di esercitare questa opzione, sborsando circa 13 milioni di euro per il riscatto definitivo del giocatore al Verona. L’attaccante ha accettato un contratto che gli garantirà circa 2,5 milioni di euro a stagione.

Nella sua prima stagione con la maglia azzurra, Simeone ha contribuito alla vittoria dello scudetto, scendendo in campo 25 volte in campionato, 7 volte in Champions League e una volta in Coppa Italia. Ha messo a segno un totale di 9 gol, tra cui quattro in Champions League, con una memorabile doppietta al Rangers Glasgow. Tra i suoi gol in campionato, spicca quello che ha garantito la vittoria per 2-1 sul campo del Milan.

Sergio Marchionne: a 5 anni dalla scomparsa Unindustria Napoli ne ricorda la figura in un convegno

0

NAPOLI – Per la prima volta viene ricordato pubblicamente ed a 5 anni dalla sua scomparsa Sergio Marchionne. Oggi pomeriggio in una sala affollata di Piazza dei Martiri, all’Unione Industriali di Napoli, non a caso si respirava un’aria di rispetto e riflessione. Il convegno, promosso dagli Industriali di Napoli e dal suo presidente, Costanzo Jannotti Pecci, non si è rivelato un mero esercizio di nostalgia, ma un’analisi attenta e concreta di un periodo cruciale della storia industriale italiana. Il protagonista indiscusso è Sergio Marchionne, l’abruzzese che ha lasciato il segno nel mondo dell’auto, salvando la Fiat e contribuendo al rilancio dell’Italia in questo settore.

Marchionne, con il suo inconfondibile “pullover” nero, ha sfidato le convenzioni, privilegiando i fatti alla retorica. È diventato un simbolo di pragmatismo e competenza, un faro per l’industria italiana. Il suo nome, a cinque anni dalla sua morte, continua a risuonare come un monito e un esempio.

Il convegno ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo industriale, accademico e giornalistico, tra cui Paolo Griseri de “La Stampa”, Paolo Rebaudengo, ex responsabile delle Relazioni Industriali di Fiat, e Raffaele De Luca Tamajo, professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Jannotti Pecci ha aperto il convegno sottolineando «l’importanza di Marchionne come innovatore, paragonandolo a un altro grande innovatore recentemente scomparso, Silvio Berlusconi. Ha poi ricordato alcune delle mosse più audaci di Marchionne, come il prestito convertendo e la sottrazione di 2 miliardi di dollari a General Motors, che ha permesso di salvare la Fiat e acquistare Chrysler».

Paolo Rebaudengo ha ricordato il caso General Motors come uno dei momenti più emblematici della gestione Marchionne, sottolineando la sua visione lungimirante e la sua capacità negoziale. “Ricordo che mi disse che avrebbe potuto negoziare ancora, un po’ di più con gli americani, ma che non era sicuro di poter ottenere le stesse garanzie anche il giorno dopo,” ha raccontato Rebaudengo.

Sebastiano Garofalo, ex Plant Manager FCA, ha ricordato l’importanza di Marchionne per il Sud Italia, sottolineando il suo impegno nel portare la produzione della Panda a Pomigliano. “Tra i tanti meriti di Marchionne, c’è anche quello di aver creduto nel Sud,” ha detto Garofalo.

Iniziativa  quella di oggi che ha anche offerto l’occasione per ricordare alcuni dei momenti più significativi della carriera di Marchionne, come il lancio della nuova Fiat 500 nel 2007, un evento che ha evidenziato la sua grande umanità. Ma anche la decisione di Fiat di uscire da Confindustria, una mossa che, secondo il professor De Luca Tamaio, è nata dall’esigenza di “sterilizzare” un processo produttivo che risentiva di un assenteismo anomalo e di una contrattazione collettiva che imbrigliava l’azienda.

«Se mi si chiede di ricordare l’uomo, mi vengono in mente tre definizioni: umano, fortemente manifatturiero, leale», dice in chiusura Giovanni Sgambati, segretario generale UIL Napoli. Che però poi avverte: «Esiste uno sproporzionato potere, molto forte, dei francesi in Stellantis. Abbiamo in Italia circa un milione di lavoratori nel settore dell’automotive. Se non si costruisce un contrappeso, anche dal punto di vista decisionale, e si può fare solo essendo presenti nel cda di Stellantis, rischiamo di essere un Paese che va verso il declino nel settore».

In definitiva, il convegno ha offerto un ritratto complesso e sfaccettato di Sergio Marchionne, un uomo che, con il suo pragmatismo e la sua capacità di fare, ha lasciato un segno indelebile nella storia industriale italiana.

Caivano: scoperta una serra di marijuana. Arrestato un uomo

0

CAIVANO – Agenti dei Commissariati di Acerra e Afragola, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via Pietro Maroncelli a Caivano; in quel momento, lo stesso  ha lanciato dalla finestra una busta con all’interno un involucro contenente circa 22 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione.
Inoltre, i poliziotti hanno rinvenuto nell’appartamento un’altra busta contenente circa 58 grammi della stessa sostanza, un arbusto di pianta di marijuana del peso di circa 70 grammi, un altro bilancino di precisione, diverso materiale per il confezionamento della droga, un aeratore, una lamiera in ferro e una lampada fluorescente, mentre sul lastrico solare hanno trovato 24 piante di marijuana del peso complessivo di circa 8 kg.
A.S., 27enne di Caivano con precedenti di polizia, è stato arrestato per produzione e detenzione di sostanza stupefacente.

Blitz dei carabinieri nella “Giamaica italiana” a caccia di armi e droga – VIDEO

0

CASTELLAMMARE DI STABIA – Sta per iniziare l’estate e i Carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno già avviato le operazioni a largo raggio nella Giamaica italiana.
La zona è sempre la stessa, l’area dei Monti Lattari. Una zona ormai nota, grazie alle caratteristiche geologiche, per una predisposizione alla coltivazione della marijuana.
Non solo droga su quelle montagne che sono diventate anche luoghi – già l’anno scorso i Carabinieri hanno effettuato diversi sequestri e arresti a conferma del dato – dove poter nascondersi e nascondere armi e munizioni.

Anche quest’anno i Carabinieri del posto potranno contare sul prezioso contributo dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”. Militari addestrati per operare in determinate condizioni impervie, abituati a perlustrare i critici sentieri dell’Aspromonte.
Durante il primo servizio a largo raggio di rastrellamento – denominato “Continuum Bellum” – a finire in manette un incensurato 21enne ritenuto nell’orbita della criminalità organizzata locale. Nel comune di Gragnano i Carabinieri hanno perquisito un terreno agricolo in uso al 21enne e lì hanno rinvenuto e sequestrato due bidoni in plastica interrati con all’interno 1 pistola Smith and Wesson cal.38 special con matricola abrasa, 36 proiettili dello stesso calibro, 7 cartucce calibro 20, 4 scatole contenenti complessivamente 550 grammi di polvere da sparo e attrezzatura  per preparare e confezionare cartucce, completa di fermagli e cartoncini. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare un suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’Autorità giudiziaria
Denunciati poi un 65enne e un 49enne di Pimonte già noti alle forze dell’ordine. I Carabinieri hanno controllato l’abitazione dei due nel verde dei Monti Lattari e hanno accertato la presenza di una tettoia di 45 metri quadrati e di 2 rampe di scale in acciaio realizzate, senza autorizzazione, in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici. Per lo stesso motivo è stata denunciata anche una 50enne di Pimonte incensurata. La donna stava realizzando un vano interrato in cemento armato di circa 60 metri quadrati. Il vano, dalle sembianze di un bunker, era nascosto da una botola in lamiera. Nella stessa zona – in un’area demaniale – i militari hanno rinvenuto e sequestrato un bidone nascosto all’interno di una grotta ricavata da una parete rocciosa. Nel fusto c’erano 30 cartucce calibro 36 e 39 ordigni esplosivi per un peso complessivo di 2 chili e mezzo di polvere da sparo.

IL VIDEO

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=JKOGY1eMnbw[/embedyt]

Rapina e botte a vittima di una rapina: eseguite misure cautelari per 5 minori

0

NAPOLI – La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia cautelare in I.P.M. e del collocamento in comunità, emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della Pubblico Ministero Minorile, nei confronti di cinque minori.
I destinatari del provvedimento cautelare sono gravemente indiziati di essere gli autori di una rapina commessa nel marzo scorso ai danni di un cittadino bengalese a cui avrebbero asportato la somma di €2.000,00, dopo averlo percosso con calci e pugni. Al fine di guadagnare la fuga, inoltre, uno di essi non avrebbe esitato a sferrare una pugnalata in pieno torace alla vittima che veniva poi trasportata in codice rosso presso l’ospedale “Cardarelli” per essere sottoposta ad intervento chirurgico d’urgenza.
Le indagini condotte nell’immediatezza dei fatti, in particolar modo attraverso l’analisi delle immagini estrapolate da alcuni sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati, incrociate con l’individuazione fotografica effettuata dalla vittima e dalle testimonianze rese da soggetti presenti al momento dei fatti, hanno consentito di individuare il gruppo di minorenni e, in particolare, il presunto autore del tentato omicidio.
Sono, altresì, in corso ulteriori indagini finalizzate ad acclarare l’eventuale responsabilità degli odierni indagati in merito ad analoghi episodi.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Evasione sventata dal carcere minorile di Nisida

0

NAPOLI – Dopo neanche 48 ore dalla tentata evasione di tre detenuti dall’Istituto penale per Minorenni di Nisida, una nuova evasione è stata tentata nel primo pomeriggio di ieri 14 giugno, come denuncia Federico Costigliola, Coordinatore regionale campano per il settore minorile del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Un detenuto straniero, attualmente isolato per motivi disciplinari, mentre effettuata l’aria spettante presso il campo sportivo, con l’utilizzo delle panchine, riusciva a scavalcare il muro di cinta e a calarsi lungo lo sterrato che porta a Porto Paone. Scattato l’allarme, il personale di Polizia Penitenziaria riusciva a riacciuffare il detenuto lungo tale sterrato. Sembrerebbe che il minore abbia deciso di allontanarsi dal carcere minorile per paura di ritorsioni nei suoi confronti da parte di altri detenuti napoletani per una rissa avvenuta nei giorni scorsi proprio tra il fuggitivo ed alcuni detenuti napoletani”.

“È arrivato il momento che chi di dovere inizi a sensibilizzare la Direzione dell”IPM di Nisida a limitare drasticamente le numerose attività che vengono organizzate, soprattutto negli orari pomeridiani, e a pensare con maggiore interesse e determinazione alla sicurezza della struttura”, evidenzia il SAPPE, “ma anche del Personale di Polizia Penitenziaria che è ormai stremato e fortemente demotivato da questa gestione talvolta poco attenta alla sicurezza. Il SAPPE rivolge il proprio apprezzamento al Personale di Polizia Penitenziaria dell’Istituto penale per Minorenni di Nisida ed auspica che questi due gravi episodi, accaduti in poche ore, possano realmente far accendere i riflettori su quelle che sono le tante e reali problematiche di questo istituto minorile e che questa il SAPPE ormai segnala da diversi anni”.
“Ottimo intervento della Polizia Penitenziari che ha evidenziato la professionalità ed il senso del dovere con cui espleta il suo servizio. Al ministero chiediamo di prevedere una ricompensa ai poliziotti che sono stati parte attiva nello sventare l’evasione”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha parole di elogio per i poliziotti di Nisida che hanno sventato l’evasione: “E’ solamente grazie a loro se è stato possibile sventare la clamorosa fuga al detenuto. I nostri Agenti sono stati bravissimi a fermare il fuggitivo. E’ grave che questo sia il secondo tentativo di evasione dal carcere minorile di Nisida in poche ore. I vertici del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità siano solleciti ad adottare provvedimenti urgenti per le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di Nisida e per la sicurezza della struttura minorile”.