Home Blog Page 396

Enrico Caruso concede il bis. Nuovo bando della Regione Campania per la scuola gratuita di formazione intitolata al grande tenore

0

NAPOLI – Enrico Caruso concede il bis. È stato infatti pubblicato il nuovo bando della Regione Campania per consentire a 30 giovani, residenti nelle aree a rischio di esclusione sociale, di accedere alla scuola gratuita di canto intitolata al grande tenore. Un progetto, finanziato dalla stessa Regione Campania, che trova attuazione concreta attraverso la Fondazione Campania dei Festival diretta da Ruggero Cappuccio, in collaborazione con la Fondazione Ravello. Dopo il successo dello scorso anno, si replica con un secondo ciclo di didattica e formazione della durata complessiva di 200 ore, tra lezioni teoriche e laboratori, articolato in 3 incontri settimanali di 4 ore ciascuno da settembre a dicembre 2023, con un’indennità di frequenza per gli allievi. La scuola, divisa in 2 classi per fasce d’età, avrà sede a Napoli nel quartiere popolare di San Carlo all’Arena, più precisamente negli spazi della Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo, a pochi metri di distanza dalla casa che diede i natali 150 anni fa, il 25 febbraio 1873, a Enrico Caruso. L’avviso è riservato ai ragazzi, nati dal 1998 al 2017, che siano cittadini italiani, dell’Unione Europea, ovvero di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE o titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria ai sensi dell’art.38 comma 3 bis del D.lgs. n. 165/2001. Al percorso didattico seguirà uno stage/tirocinio di circa 2 settimane per la durata di 30 ore, allo scopo di consolidare l’iter formativo attraverso la creazione di una prova aperta al pubblico.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 12 del 10 luglio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, tramite il servizio postale, indirizzate a Fondazione Campania dei Festival, via Generale Giordano Orsini n.30-80132 Napoli, o consegnate a mano presso la stessa sede della Fondazione. E’previsto inoltre che possano essere inviate alla PEC della Fondazione: fondazionecampaniadeifestival@pec.it. Alla domanda vanno allegate obbligatoriamente la copia fronte retro di un documento di riconoscimento in corso di validità e una lettera motivazionale del candidato con una breve descrizione delle proprie inclinazioni e passioni, oltre che dei motivi di interesse verso il corso e delle eventuali esperienze professionali pregresse. Nel caso di minorenni, saranno gli esercenti la patria potestà ad attivare la richiesta e a presentare la documentazione con le stesse modalità.

La Commissione esaminatrice che esprimerà il giudizio di idoneità dei candidati sarà nominata dalla Fondazione Campania dei Festival. La procedura di ammissione si articolerà attraverso la valutazione della lettera motivazionale e di una prova di canto. L’elenco degli ammessi verrà pubblicato sul sito della Fondazione. I candidati selezionati dovranno presentare, entro e non oltre il giorno antecedente l’inizio del progetto formativo, idoneo certificato medico per l’avvio delle attività. La mancata consegna comporterà l’esclusione. A conclusione del “corso Form Art-Enrico Caruso-Musica: Lirica, Popolare e Mestieri”, a tutti gli allievi sarà consegnato un attestato di partecipazione.

“Questa è soltanto l’ultima nota di un’armonia più grande che ci vede impegnati sul territorio regionale con progetti come “Quartieri di vita”, “Adotta un filosofo+unoscienziato” e quello, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, nell’ambito di ORIENTAlife”, ha dichiarato Ruggero Cappuccio, direttore artistico della Fondazione Campania dei Festival. “Senza dimenticare che nella prossima edizione del Campania Teatro Festival abbiamo creato una speciale sezione Osservatorio, dedicata al mondo della scuola. Uno degli obiettivi principali della Fondazione – conclude Cappuccio – è indirizzato proprio alla formazione, provando a trasmettere le conoscenze e a fare in modo che i giovani imparino, per citare Seneca, prima di tutto per la vita”.

Capri: scoperto appartamento abusivo con vista sui Faraglioni, carabinieri denunciano imprenditore

0

CAPRI  – Carabinieri in prima linea nella lotta all’abusivismo edilizio. A Capri i militari della locale stazione hanno denunciato un imprenditore incensurato di 70 anni.
I Carabinieri hanno effettuato un sopralluogo insieme al personale dell’ufficio tecnico del Comune nella proprietà dell’imprenditore con vista sui faraglioni. Accertata la realizzazione di un mini appartamento abusivo di 42 metri quadrati. L’opera – del valore immobiliare di circa 400mila euro e realizzata dopo uno scavo nel terrapieno non autorizzato in violazione delle norme paesaggistiche e urbanistiche – era terminata e già arredata.

Baiano: arrestato 31enne per spaccio di stupefacenti

BAIANO, Avellino – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto un 31enne della provincia di Napoli per “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
Durante un servizio di controllo alla circolazione stradale svolto ad Avella in orario pomeridiano, i Carabinieri hanno intimato l’“Alt” al conducente di un’autovettura in transito.
L’anomalo atteggiamento manifestato dall’automobilista (privo di patente in quanto sospesa) ha indotto i militari ad approfondire il controllo.
All’esito dell’attività, il giovane, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato trovato in possesso di 15 dosi di sostanza stupefacente di tipo cocaina e crack.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino l’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari.
La droga è stata sequestrata e l’utilitaria sottoposta a fermo amministrativo.

Gevi Napoli Basket: questa sera al PalaBarbuto c’è l’Open Party per celebrare la salvezza in A1

0

NAPOLI – Dopo la splendida salvezza arrivata con la vittoria di Verona, la Gevi Napoli Basket invita tutti i tifosi all’Open Party per celebrare la permanenza in Serie A.
Questa sera, alle ore 20:00 al PalaBarbuto, con ingresso gratuito, tutti i tifosi, e gli sponsor della Gevi Napoli, potranno festeggiare insieme alla squadra e allo staff tecnico-dirigenziale il traguardo raggiunto. l giocatore della Gevi Napoli Basket Elijah Stewart è intervenuto nel corso della Trasmissione Time Out, in onda su Kiss Kiss Napoli Tv, emittente ufficiale della società partenopea.

Queste le sue dichiarazioni 

«Sapevamo che, a dieci giornate dalla fine, sarebbe arrivato il momento decisivo. Abbiamo trovato energia e forza per risalire la classifica. La stagione è stata caratterizzata da tanti cambiamenti, sia nel roster che nella guida tecnica. Nella seconda parte del campionato si è solidificato il gruppo e tutti siamo riusciti a migliorare. Lo staff tecnico ha scelto, per bilanciare il quintetto, che iniziassi le partite dalla panchina. Dal mio punto di vista è stata una cosa positiva, ho avuto modo di poter giocare tanto e in maniera continuativa.  Ho festeggiato alla grande lo scudetto del Napoli, alcuni tifosi mi hanno coinvolto nelle esultanze. E’ stato davvero divertente. Il supporto del nostro pubblico è stato fondamentale, ci ha trasmesso grande energia. Sono sempre stati con noi, anche quando le cose sono andate male. Il nostro obiettivo era quello di non deluderli, sono stati decisivi anche nell’ultima trasferta di Verona. Alla fine della partita, siamo saliti su in curva per abbracciare i nostri tifosi per condividere il momento e ringraziarli ancora una volta del loro supporto. Coach Pancotto è stato molto disponibile ad ascoltarci, ha avuto dei colloqui privati con ognuno di noi. Abbiamo iniziato a lavorare a metà campo, sui dettagli, abbiamo vinto la prima partita con Milano poi, nonostante un altro momento di difficoltà, nelle ultime 10 giornate ci siamo compattati tanto e sono arrivati i risultati. La città di Napoli mi è piaciuta tanto, mi sono trovato davvero bene. Si vive alla grande. Se ci dovessero essere le condizioni sarei felice di poter rimanere qui. Ora tornerò a casa per riposare e poi lavorare per migliorare ancora la mia forma. In passato avevo affrontato squadre italiane, con ottimi risultati. Il campionato è molto competitivo, con squadre molto forti. Noi abbiamo battuto squadre di Eurolega, finendo la stagione con un buon record. La qualità della vita è molto alta, migliore rispetto a tutti gli altri posti dove sono stato».

Bono Vox a Napoli: l’omaggio al cibo ed al calcio partenopeo

NAPOLI- Da ieri Bono Vox è arrivato a Napoli per esibirsi  in un concerto sabato 13 al Teatro San Carlo “Stories of Surrender“, un evento unico andato subito in sold out. Il cantante ha subito omaggiato e mandato in delirio il popolo partenopeo, prima indossando una sciarpa del Napoli, che ha appena vinto il terzo scudetto e poi facendo battute sulla Juventus a pranzo in un noto ristorante della città.

La star irlandese ha cenato da Mimì alla Ferrovia, storico ristorante napoletano e proprio il titolare ha raccontato i piatti scelti dal cantante degli U2: “Ha degustato tutte le tipicità locali e i piatti della tradizione di Mimì alla ferrovia: treccione di mozzarella di bufala, ricottina con confettura di pomodoro, Peperone ‘mbuttunato, friarielli, scarola con olive e capperi“. Bono ha assaggiato tutti i prodotti tipici partenopei e per concludere ha mangiato un babà e una pastiera napoletana. A far scattare l’ilarità dei presenti la risposta che il cantante ha dato quando gli è stato chiesto se avesse particolari allergie: “I’m only allergic to Juventus! Forza Napoli Sempre!“, parole che hanno mandato in delirio tutti i napoletani presenti. Bono Vox ha inviato nei giorni scorsi  un messaggio speciale a tutti i partecipanti al concerto, una mail in cui ha invitato tutti a sfoggiare un dress code particolare: “Faremo un film di questo sogno e vorrei chiedervi aiuto per far prendere vita a questa storia fantastica. Invito voi, i meglio vestiti d’Europa, a venire eleganti per la nostra notte al teatro dell’opera… Se avete solo una t-shirt nera ok, ma se nel guardaroba avete un cappello a cilindro o un frac è il momento di tirarli fuori“.

Stellantis Pomigliano: carichi di lavoro troppo pesanti, scatta lo sciopero

POMIGLIANO D’ARCO – Sciopero improvviso nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco questa mattina indetto dalla Fiom. “L’azienda – dichiara in una nota Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità – ha incrementato i ritmi in catena senza prevedere alcun aumento del numero di lavoratori addetti. La situazione si è subito dimostrata essere insostenibile e gli Rsa Fiom hanno deciso di dichiarare sciopero. Uno sciopero che sta riscontrando un’altissima adesione fermando di fatto la produzione della Panda e rallentando vistosamente quella del Tonale. Sull’organizzazione del lavoro, ritmi, saturazioni e cadenze ci deve essere un confronto ed una contrattazione e la Fiom deve potere agire il proprio ruolo”. Gli altri sindacati in realtà concordano con le motivazioni dello sciopero indetto dalla Fiom ma non possono avviare alcuna iniziativa così velocemente come i loro colleghi della Cgil.  Perché? Perché procedura prevista dal contratto di lavoro di cui la Fiom è l’unica non firmataria, stabilisce che bisogna aprire prima le procedure di raffreddamento. La Fiom non essendo firmataria del CCSL non deve rispettare questa procedura è può scioperare seduta stante. Gli altri sindacati invece per aprire la procedura hanno bisogno  bisogno del 51% del Consoglio della Rsa (Fim, Uilm, Fismic, UGL e Aqcrf).

Ma sui motivi della protesta sembrano tutti d’accordo. “Martedì scorso – dice Biagio Trapani, segretario generale della Fim di Napoli – si è svolta la Commissione Organizzazione e Sistemi di Produzione, durante la quale l’azienda ha presentato alle  organizzazioni sindacali firmatarie, un’efficienza nel montaggio Tonale inerente alla linea delle Porte, l’azienda procederà con un taglio di ben 4 persone turno”. “Abbiamo denunciato – prosegue Trapani –  la nostra enorme perplessità e preoccupazione a riguardo. Abbiamo chiesto di non partire avendo l’esigenza di verificare lo stato attuale comparandolo e verificando l’efficienza dichiarata dall’azienda. Rispetto all’aumento della cadenza nel reparto Montaggio Panda abbiamo espresso la nostra contrarietà in quanto crediamo sia impossibile aumentare scatti senza aggiunta di personale, ci sembra alquanto anomala questa decisione avvalorata anche da uno strano atteggiamento aziendale che addirittura bypassa la lettura dei cartellini ai lavoratori”.

IL VIDEO DELLO SCIOPERO (fonte Fiom)

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=xGmavXwwCx8[/embedyt]

 

Arrestato pusher nel quartiere napoletano dell’Arenella

0

NAPOLI – Ha 19 anni ed è già noto, non solo alle forze dell’ordine. A finire in manette Alfredo Turitto* del rione Materdei. I Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero hanno notato il giovane a via Sergio Abate. Il 19enne cede qualcosa ad un uomo che gli si era appena avvicinato e i militari, a bordo di uno scooter “civetta”, intervengono e constatano lo spaccio di droga. Nelle mani del cliente una dose di crack, nella tasca del giubbino di Turitto altre 4 dosi della stessa sostanza, un telefono cellulare e la somma contante di 50 euro ritenuta provento del reato.
L’arrestato è in attesa di giudizio.

Parco Archeologico di Pompei: i risultati dei controlli dei Carabinieri nell’ultimo anno

0

POMPEI – Nell’anno che ha segnato la fine dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19, gli Scavi di Pompei hanno fatto registrare un numero di ingressi da record, donando un rinnovato lustro al sito, una delle eccellenze del patrimonio archeologico italiano.
Con l’aumento delle presenze si è, inevitabilmente, riscontrato anche un incremento di fenomeni illeciti connessi con le attività di accoglienza e gestione dei turisti. L’attività di contrasto, condotta in modo sinergico dalla Direzione degli Scavi e dall’Arma dei Carabinieri, ha consentito di porre un argine ai comportamenti scorretti, fraudolenti e di concorrenza sleale registrati a ridosso e all’interno del ‘museo a cielo aperto’ dell’Antica Pompei.
In prima istanza, il Parco Archeologico di Pompei Parco conferma la possibilità di ingresso gratuito per i minori di diciotto anni e numerose fasce di riduzione per altre categorie di visitatori, come prevista dalla normativa nazionale. Inoltre, il Parco fornisce una mappa aggiornata gratuita insieme al biglietto e l’opportunità di noleggiare audioguide ufficiali in diverse lingue, contrastando in questo modo il ricorso al cosiddetto bagarinaggio e all’impiego delle guide turistiche non autorizzate. È stata resa disponibile anche un’applicazione dal nome di My Pompeii, scaricabile liberamente sui propri smartphones e utilizzabile scannerizzando il codice QR del proprio biglietto, con la quale è possibile consultare una mappa virtuale degli Scavi, ascoltare le audioguide e accedere ai numerosi approfondimenti sulle opere in esposizione.
In seconda analisi, dall’inizio dell’anno la Stazione Carabinieri di Pompei e il Posto Fisso Carabinieri Scavi hanno intensificato i controlli nelle aree di accesso per i visitatori e nei pressi delle due stazioni ferroviarie della città mariana, con i seguenti esiti:
− venticinque sanzioni amministrative ad altrettante attività commerciali per occupazione illecita del suolo pubblico o della sede stradale, per un ammontare complessivo di 2785 euro;
− sette sanzioni amministrative, ad un pari numero di attività commerciali, per il procacciamento sleale di clienti operato nei pressi degli Scavi o delle citate stazioni (fenomeno noto, in gergo, come chiammismo), per un valore totale di 7.400 euro e la sanzione accessoria della sospensione dell’attività per cinque giorni;
− segnalazione alle Autorità competenti di trenta guide, risultate – a seguito di specifici controlli – sprovviste della documentazione fiscale relativa all’attività professionale svolta.
Le iniziative di prevenzione e contrasto descritte rafforzano il legame tra gli Scavi di Pompei, esempio luminoso dello sconfinato patrimonio culturale nostrano, e l’Arma dei Carabinieri, impegnata sin dalla propria nascita nel tutelare ogni forma di manifestazione artistica tramite il Comando appositamente creato oltre cinquant’anni fa (Comando CC Tutela Patrimonio Culturale) e attraverso la sua rete capillare di presidi sul territorio.
Le misure adottate dalla Direzione degli Scavi e le operazioni condotte quotidianamente dai Carabinieri hanno il fondamentale scopo di preservare il circuito economico legale da pratiche scorrette e lesive della libera concorrenza, garantendo al contempo un’esperienza sicura ed accogliente per tutti i visitatori di Pompei.

IL VIDEO

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=rO4fIjeZpSA[/embedyt]

Marigliano, giallo irrisolto sulla morte di Nicola Masiello: le indagini sono in corso

0

MARIGLIANO –  Il ritrovamento del corpo senza vita di Nicola Masiello, il giovane di Sant’Anastasia di cui si erano perse le tracce il 8 maggio scorso, continua a rimanere un enigma. Il cadavere, semi-carbonizzato e privo di vestiti, è stato scoperto ieri mattina a Marigliano, in via Duchessa. Le circostanze del suo decesso sono ancora avvolte nel mistero, lasciando spazio a diverse ipotesi.

Il corpo è stato trovato in un campo arato intorno alle 10 del mattino. Vicino alla salma sono state rinvenute una tanica di carburante e un accendino, mentre a pochi metri di distanza si trovava l’auto del giovane. Il fumo proveniente da ciò che sembrava essere un corpo umano ha attirato l’attenzione di alcuni passanti che hanno subito avvertito le autorità. Sul posto sono intervenuti la polizia e i carabinieri.

Nicola, che era un pasticciere di professione e in passato ha lavorato anche come barista, stava attraversando un periodo di difficoltà personali dopo la recente perdita del padre, secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno. Tra le ipotesi prese in considerazione, c’è quella del suicidio. Secondo una prima ricostruzione, Nicola si sarebbe volontariamente allontanato da casa, raggiungendo una zona isolata, dove si sarebbe dato fuoco da solo per mettere fine alla propria vita. Una morte agghiacciante che ha lasciato tutti sgomenti.

I familiari avevano denunciato la scomparsa la sera precedente. Le altre ipotesi, come quella dell’omicidio, sembrano perdere terreno, ma sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a fornire maggiori dettagli sulla vicenda. Saranno ricostruite le ultime fasi di vita del 27enne al fine di comprendere meglio quanto accaduto. Nel frattempo, la notizia della sua morte si è diffusa nella comunità di Sant’Anastasia, dove Nicola era molto conosciuto e stimato.

Omicidio Francesco Pio Maimone, il fratello di Valda: «A Napoli può capitare»

NAPOLI – Sono state registrate dichiarazioni scioccanti all’interno di un carcere, pronunciate da Luigi Valda, il fratello ventenne di Francesco Pio Valda, accusato dell’omicidio di Francesco Pio Maimone a Mergellina durante una lite negli chalet. Le sue parole, riportate nell’edizione odierna di Repubblica, suscitano grande preoccupazione: “A Napoli sono cose che succedono. Può capitare che muoia un innocente”.

Pur definendo l’accaduto come “una stronzata”, sembra emergere dalle dichiarazioni di Luigi Valda una sorta di normalizzazione di eventi gravi come questo. Lo considera un “danno collaterale” all’interno delle logiche criminali che permeano i rapporti sociali a Napoli. Nel suo ragionamento, fa riferimento ad altri casi in cui, a suo dire, sono morti bambini innocenti per motivi simili.

Le intercettazioni risalgono al 21 marzo, quando Luigi Valda, detenuto, conversa con due donne appartenenti alla sua famiglia riguardo all’incidente avvenuto agli chalet poche ore prima. Durante la discussione, analizzano i motivi del litigio che ha portato agli spari. La vicenda è nota: Francesco Pio Valda si è alterato e ha estratto la pistola dopo che qualcuno ha accidentalmente sporcato le sue scarpe dal valore di 1000 euro.

Luigi Valda afferma che “non stanno bene con la testa”, ma allo stesso tempo sostiene che simili episodi possono verificarsi a Napoli e che nella città ci sono vittime innocenti, incluso tra i bambini. Il giovane di 25 anni esprime anche la speranza che al fratello non venga contestata l’aggravante del metodo mafioso.

Nel frattempo, la Decima sezione del Tribunale di Napoli ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato di Francesco Pio Valda. Per i giudici non ci sono dubbi: è stato lui a sparare a Maimone. Dalle indagini è emerso anche che dieci giorni prima dell’omicidio, il giovane di 20 anni si stava esercitando a sparare con due pistole, in compagnia di un’amica e di una donna.