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Premio Ulisse 2023: tra i vincitori per arte e ingegno il Maestro Sarto Pino Peluso

NAPOLI – Si terrà Sabato 13 Maggio presso l’Hotel Poseidon di Torre del Greco la 6° edizione del Premio Ulisse per arte e ingegno che si inserisce nella kermesse Moda all’Ombra del Vesuvio il concorso organizzato da Confartigianato Imprese Napoli e dell’Associazione Piazza di Spagna.

Il maestro sarto Pino Peluso, dello storico laboratorio artigianale ed eccellenza della sartoria napoletana, sarà tra i premiati del Premio Ulisse per arte e ingegno per aver contribuito attraverso le proprie attività ed azioni allo sviluppo dell’economia territoriale.

“Moda all’Ombra del Vesuvio è un appuntamento fisso, sono ventitré anni che realizziamo l’evento diventato punto di riferimento per le imprese, per le famiglie e per i giovani che sosteniamo affinché possano restare sul territorio puntando sull’artigianato.– dichiara Enrico Inferrera, presidente di Confartigianato Imprese Napoli – Sarà un interessante momento di riflessione e di confronto per coloro che scelgono ogni giorno di scommettere, a Napoli, sull’artigianato di qualità”.

Tra gli ospiti Manrico Martella ed Elide Morelli, rispettivamente ex responsabile della produzione e premier della Maison Valentino. In passerella saranno presentate le collezioni di atelier campani e sarà dedicato uno spazio importante ai giovani talenti che hanno partecipato alle scorse edizioni ed oggi stanno portando avanti il loro progetto professionale.

Parte della serata sarà riservata agli artigiani torresi del cammeo e del corallo che saranno presenti all’evento organizzato a Bruxelles il 27 giugno all’interno del parlamento con l’europarlamentare Isabella Adinolfi.

Latte: Coldiretti Campania, no a taglio prezzi alla stalla

NAPOLI – “Non firmate accordi che prevedano tagli sul prezzo del latte alla stalla, neanche di un centesimo”. La Coldiretti Campania richiama così l’attenzione degli allevatori di bovini da latte, chiudendo la porta alle voci che circolano su eventuali tagli legati a trattative in corso in altre regioni italiane.

“Non c’è ad oggi alcuna giustificazione – sottolinea Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – che possa indurre a modifiche unilaterali del prezzo del latte alla stalla da parte degli acquirenti. I rapporti contrattuali vanno costruiti sul nostro territorio e non a mille chilometri di distanza. Non ci sono elementi oggettivi per alcun taglio, visto anche il progressivo calo dei costi dell’energia e dei carburanti, che pesano sul trasporto. Pertanto invitiamo gli allevatori a non accettare prezzi inferiori a quelli concordati e soprattutto a pretendere la sottoscrizione di contratti di filiera con tutti i crismi.”

Alla luce del vademecum pubblicato da Ismea sulla metodologia per il monitoraggio dei costi di produzione del latte bovino – precisa Coldiretti Campania – la vendita del latte alla stalla, come previsto dal decreto legislativo 198/2021 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese della filiera, deve essere disposta attraverso contratti informati a principi di trasparenza, correttezza e proporzionalità. Tra i requisiti essenziali c’è pertanto la forma scritta, oltre alla previsione di condizioni contrattuali con il divieto di scendere sotto ai costi di produzione.

Il costo totale di produzione di un litro di latte è la somma di due componenti: costi diretti e costi indiretti. I costi diretti sono calcolati mensilmente e comprendono: la manodopera, l’alimentazione degli animali, l’energia, le spese veterinarie, la manutenzione di macchine e attrezzature della stalla. I costi indiretti comprendono gli ammortamenti dei fabbricati, il fitto dei terreni, gli interessi sul capitale agrario (bestiame e scorte), le assicurazioni e altre spese amministrative.

Coldiretti Campania è al fianco degli allevatori nella contrattualistica, anche per garantire il giusto prezzo al di sopra dei costi di produzione, tutelando il reddito delle imprese. Per la Campania, in base ai dati di Ismea, il prezzo minimo del latte nel 2023 è sopra i 64/65 centesimi al litro.

Striano: incontro con delegazione studenti del Genovesi

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NAPOLI – L’assessore all’Istruzione e Famiglie Maura Striano ha ricevuto a Palazzo San Giacomo una delegazione degli studenti del Liceo Genovesi che volevano rassicurazioni circa l’individuazione di un plesso succursale che potesse  accogliere  tutte le classi.  “Ho comunicato agli studenti che, insieme a città Metropolitana abbiamo individuato una soluzione e, nei prossimi giorni, ne daremo comunicazione ufficiale al dirigente” ha detto l’assessore Striano.

Malcostume: Napoli Go. Una traccia che tifa per Napoli e per il Napoli

NAPOLI – Napoli Go, singolo d’esordio dei Malcostume, band napoletana capitanata da Diego Spasari e prodotta da Gino Magurno (uno degli autori di “Un’estate italiana, della coppia Bennato/Nannini), non è solo un omaggio alla squadra di calcio azzurra campione d’Italia, ma è soprattutto l’auspicio che lo scudetto diventi un volano per tutta la città, per restituirle il ruolo di capitale, non solo del calcio ma anche della cultura, dell’economia, dell’arte e della civiltà, così come Napoli era prima dell’invasione di Garibaldi. Napoli Go è il canto di chi, prima di essere tifoso del Napoli, è tifoso di Napoli. Questa è la forza del ritornello “Napoli Napoli Napoli, Napoli Go Go” da cantare allo stadio, per le strade, dai balconi, per dare forza al rinascimento a 360 gradi.

Carabinieri smantellano piazza di spaccio nel “Bronx” di Caivano, 4 in manette

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CAIVANO – All’esito di attività d’indagine diretta da questa Procura della Repubblica, i Carabinieri della Compagnia di Cavano, in data odierna, hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare Personale, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di V.P. di anni 56, V.M. di anni 64, V.F. di anni 20 e S.G. di anni 62.

In particolare, l’attività investigativa svolta, supportata dal sequestro di cose pertinenti e/o costituenti corpo di reato, ha permesso di individuare una piazza di spaccio di stupefacenti del tipo “crack-cocaina” in un’abitazione di edilizia popolare di Caivano, gestita da V.P., coadiuvata dagli altri destinatari della misura cautelare eseguita, tutti parti attive nell’attività di spaccio, con i ruoli di “pali”, supportati anche da sofisticati sistemi abusivi di videosorveglianza dell’intero rione popolare, alimentati sottraendo energia elettrica dall’ ascensore condominiale, utile a scorgere l’arrivo delle forze di polizia.

L’attività di indagine – diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord – ha permesso di disarticolare la piazza di spaccio, capace di approvvigionare quotidianamente assuntori di sostanze stupefacenti, provenienti da tutta la Campania e regioni limitrofe.

A V. P. sono state contestate le violazioni di cui all’art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990 comma 1, art. 633, 639 bis, 624 comma 1 e comma 3, 625 nr. 2, 7 e 7 bis e 635 comma 2 n. 1 del codice penale e veniva associata presso l’istituto penitenziario di Pozzuoli.

Ai suoi sodali è stata contestata la violazione di cui all’art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990 comma 1 in concorso e venivano tradotti presso le loro abitazioni in regime di arresti domiciliari.

IL VIDEO

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Schifano e il ramo d’oro di Virgilio, appuntamento al Castello di Baia

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BACOLI – Il ramo d’oro, vulcanico excursus di Jean-Noël Schifano dedicato a Virgilio e ai Campi Flegrei, fresco di stampa per le edizioni Colonnese.
Sabato 13 maggio 2023 (ore 11:00), nella suggestiva cornice del Castello di Baia, Schifano dialogherà con l’architetto e scrittore Francesco Escalona, ospite della rassegna “Immaginaria 2023. Alla ricerca del ramo d’oro”, accolto da Selene Salvi del collettivo “Opus Continuum” e dal direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano.
Il ramo d’oro. Un giallo delle origini (pagg. 72, euro 8,00) è l’ultimo scritto di Jean-Noël Schifano, che ha arricchito la storica ed elegante collana “Lo Specchio di Silvia” delle edizioni Colonnese, guidate da Francesca Mazzei, che sarà accanto all’autore nei due incontri di presentazione.
Virgilio, il grande poeta che amò e fu amato da Napoli, dove si trova la sua tomba, aveva nel suo nome – Publius Vergilius Maro – l’anagramma del “ramo” (Maro-Ramo) legato al racconto di Enea: parte da questa intuizione, l’appassionato e “ardente” excursus di Schifano – che per la prima volta scrive direttamente in italiano – sulla storia, la poesia, la letteratura dell’antica terra dei Campi Flegrei, fino all’inedita scoperta dell’intimo saluto, del pensiero alle origini e all’infanzia che il grande poeta volle lasciare tra le righe delle sue opere immortali, sul ciglio dell’Averno.

Jean-Noël Schifano è autore di una quindicina di libri ispirati dalla civiltà napoletana, tra cui Il gallo di Renato Caccioppoli, Anna Amorosi e il classico Cronache napoletane, editi in Italia da Colonnese. Cittadino onorario di Napoli, dove ha diretto l’Institut Français, è editore presso Gallimard e traduttore di Elsa Morante, Umberto Eco, Alberto Savinio, Italo Svevo, Leonardo Sciascia. Con le sue traduzioni ha fatto conoscere in Francia Anna Maria Ortese, Fabrizia Ramondino, Elena Ferrante. Per Colonnese ha pubblicato inoltre Il vento nero non vede dove va e Amara o Le Opere Pie della Misericordia Corporale.

Baiano: porto abusivo di armi, denunciato 30enne del posto

BAIANO, Avellino – “Porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere”: è il reato di cui dovrà rispondere un 30enne di Baiano, denunciato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia.
Il giovane è stato fermato ad Avella alla guida di un’auto sprovvista di copertura assicurativa e non sottoposta alla prevista revisione periodica.
L’anomalo atteggiamento manifestato dall’automobilista (non in possesso di patente di guida perché revocata) ha indotto i Carabinieri ad approfondire il controllo. All’esito della perquisizione personale e veicolare, gli operanti hanno rinvenuto una modica quantità di cocaina nonché un coltello a serramanico di cui il predetto non è stato in grado di giustificare il porto.
Alla luce delle evidenze emerse, il 30enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino e segnalato alla competente Autorità amministrativa quale assuntore di stupefacenti.
L’autovettura, la droga ed il coltello sono stati sottoposti a sequestro.

Mercogliano: denunciato 35enne napoletano per truffa

MERCOGLIANO, Avellino – I Carabinieri della Stazione di Mercogliano hanno deferito in stato di libertà un 35enne della provincia di Napoli per “Truffa” e “Sostituzione di persona”.
L’indagine ha preso spunto dalla denuncia presentata dalla vittima che, qualche giorno fa, si era vista recapitare comunicazioni per pagamenti relativi alla fornitura di energia elettrica da parte di una società con la quale non aveva mai stipulato alcun contratto. I Carabinieri hanno quindi avviato le verifiche del caso, che hanno svelato come gli addebiti fossero scaturiti da un contratto stipulato a insaputa del malcapitato. All’esito dell’attività d’indagine i Carabinieri sono riusciti ad individuare il presunto responsabile che è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.
Sono tuttora in corso accertamenti finalizzati sia a risalire all’identità di possibili complici sia ad appurare la responsabilità dell’uomo in eventuali ulteriori analoghi fatti.

Controlli dei Carabinieri tra lotta alla contraffazione e sicurezza nei luoghi di lavoro

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NAPOLI – Il comando provinciale di Napoli ha disposto un servizio a largo raggio a piazza Garibaldi e nelle zone limitrofe e i carabinieri della compagnia Stella insieme a diversi reparti speciali dell’Arma hanno setacciato la zona.
Durante le operazioni i militari del nucleo operativo hanno sequestrato 565 prodotti – tra abbigliamento sportivo e scarpe – contraffatti. La merce era venduta in strada, ci troviamo a corso Umberto I, da una persona presumibilmente extracomunitaria poi fuggita.
I militari del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli hanno, invece, denunciato il titolare di un esercizio commerciale a via Raffaele Conforti. L’imprenditore aveva impiegato dei lavoratori senza la prevista formazione. L’attività è stata anche sospesa perché all’interno è statoo trovato 1 lavoratore mai regolarmente assunto.
89 le persone identificate e 40 i veicoli controllati con 13 sanzioni al codice della strada per un totale di quasi 10mila euro.

Fugge al carcere per due anni. i carabinieri pedinano la moglie e lo individuano, ha documenti falsi, deve scontare12 anni di reclusione

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NAPOLI – Le ricerche avrebbero compiuto due anni proprio questo mese.
Ciro De Rosa, 64enne di Mugnano già noto alle forze dell’ordine, era irreperibile dal 2021.
Sul suo capo pendeva un provvedimento della Procura Generale presso la Corte di Appello di Firenze.
Secondo le toghe toscane avrebbe dovuto scontare 12 anni, 3 mesi e 22 giorni di reclusione per reati di rapina e truffa commessi tra il 1999 e il 2012.
Il 64enne aveva eluso le ricerche dei carabinieri ma i militari della stazione di Napoli Poggioreale sono riusciti a rintracciarlo dopo oltre 700 giorni di indagini.
Hanno scoperto che la moglie fosse in cura in un ospedale della città. Hanno raccolto documentazione medica e pedinato per giorni la donna, sperando in un passo falso di De Rosa. Individuato il veicolo utilizzato in alcune occasioni per raggiungere le strutture sanitarie, i carabinieri hanno analizzato il sistema di lettura targhe installato in città e ricostruito i percorsi generalmente seguiti. In una delle immagini rilevate è emerso che alla guida ci fosse un uomo.
Così hanno trovato il veicolo e per giorni lo hanno piantonato discretamente.
Fino al giorno in cui al volante c’era una persona la cui descrizione combaciava con il catturando.
Lo hanno fermato in Corso Garibaldi ma la sua reazione è stata composta. Ha mostrato documenti intestati ad una persona diversa, suggerendo ai militari di cercare altrove. C’era stato sicuramente un malinteso e uno scambio di persona.
I carabinieri non hanno creduto ad una parola e lo hanno portato in caserma. Solo allora il 64enne ha ceduto, confessando la sua vera identità.
E’ ora nel carcere di Poggioreale.