MARIGLIANO, Napoli – Tutelare l’ambiente, il mantra dei Carabinieri Forestali nella campagna di controlli promossi nella provincia napoletana. Questa volta siamo a Marigliano, in un fondo agricolo di circa mille metri quadri, sede di una ditta di trattamento e smaltimento rifiuti.
Non deve sorprendere, dunque, l’enorme quantità di immondizie presente ma il modo in cui era gestita. Nessun controllo, nessun filtraggio, nessuna cura nell’evitare l’odore acre diffuso nell’intero agro mariglianese.
I militari delle stazioni di Marigliano, quella forestale e quella “territoriale”, hanno trovato decine di cassoni e container al cui interno erano stoccati parti meccaniche di veicoli a motore non bonificate, ingombranti, pneumatici fuori uso, rifiuti ferrosi, stracci contaminati, fanghi di depurazione, legno “lavorato” e bombole fuori uso per ossigeno. Molti anche i veicoli bruciati e abbandonati.
La titolare della società è stata denunciata per gestione illecita e abbandono di rifiuti e per violazioni del testo unico dell’edilizia. Notificate anche sanzioni per circa 5mila euro.
L’area è stata sequestrata e dopo la bonifica prescritta sarà riportata al suo status originario.
Marigliano: scoperta discarica abusiva in fondo agricolo sede di un’azienda di smaltimento rifiuti
Marigliano: 6 tentativi di estorsioni “pasquali” a imprese locali, in manette 2 incensurati
MARIGLIANO, Napoli – Nel corso della notte, in Marigliano (Na) ed Orta di Atella (Ce), militari della Compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad una misura cautelare di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 2 indagati (1 in libertà ed 1 già agli arresti domiciliari per altra causa) gravemente indiziati, in concorso tra loro, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’attività investigativa, svolta congiuntamente dalla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna e dalla Stazione di Marigliano, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo partenopeo, si è avviata nel marzo 2022 al verificarsi, nei giorni immediatamente antecedenti alla domenica di Pasqua, di 6 tentativi estorsivi posti in essere in danno di altrettante attività imprenditoriali del luogo.
Nella circostanza, sarebbe stata richiesta l’elargizione, proprio per l’approssimarsi delle festività, di “regali” (somme di denaro non meglio quantificate) per gli “amici di Marigliano”, circostanza non verificatasi a seguito della denuncia dell’accaduto da parte delle vittime.
I soggetti destinatari del provvedimento sono il 42 enne Gaetano Irollo e il 31 enne Francesco Cristofaro di Marigliano, entrambi censurati.
Arrestato uomo per contrabbando, 430 chili di sigarette sequestrate
NAPOLI – Un reato antico e spesso accostato alla criminalità organizzata del mezzogiorno, parliamo del contrabbando di sigarette. Ad Agnano i Carabinieri della locale stazione insieme a quelli del nucleo operativo della compagnia Napoli Bagnoli hanno arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri Alfonso Canonico*, 62enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio a largo raggio tra Fuorigrotta e Bagnoli con diverse perquisizioni domiciliari e nelle aree condominiali delle zone maggiormente sensibili. Nella lente dei controlli, pregiudicati e persone già note alle forze dell’ordine.
Durante le operazioni i Carabinieri hanno perquisito un box a via Righi in zona ippodromo. Il locale era nella disponibilità del 62enne e tra le bottiglie d’acqua, le buste di patatine e bevande varie la scoperta. Rinvenuti e sequestrati 430 chili di “bionde” illegali che sono costate all’uomo le manette.
Arrestato, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.
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Un giorno all’improvviso: Biagio Izzo a San Leucio per il festival Un’Estate da BelvedeRe
NAPOLI – Continua con successo nel cortile del Belvedere di San Leucio il festival “Un’estate da BelvedeRe”. La grande kermesse artistica diretta da Massimo Vecchione che per il 30 giugno prevede l’arrivo di Biagio Izzo con il suo nuovo spettacolo “Un giorno all’improvviso”. Un appuntamento da non perdere con il noto beniamino del pubblico nella doppia veste di attore regista insieme a Mario Porfito, Francesco Procopio e Rita Corrado alle prese con una storia irresistibile. «Nella magica notte del 10 Maggio 1987- si legge nelle note dello spettacolo scritto da Eduardo Tartaglia – Biagio, Mario, Francesco e Tonino, ebbri di felicità per la conquista dello scudetto del Napoli, si dissero addio su una spiaggia del litorale partenopeo. I quattro, in fondo, non erano mai stati amici nel senso tradizionale. Erano ”amici di stadio”, uniti solo dalla passione per il Napoli. Non fu dunque difficile perdersi di vista e non rivedersi più. Ma, evidentemente, non avevano mai dimenticato quel giuramento di quella notte: ”Semmai il Napoli dovesse andare in finale in Coppa dei Campioni, il giorno prima ci ritroveremo tutti qua!” Ed eccoli di nuovo insieme, tra il ricordo dei divertimenti del passato e il desiderio di divertimento del futuro, la loro amicizia si vestirà di nuovi colori. L’Azzurro su tutti, ovviamente! L’azzurro del cielo, del mare e soprattutto l’azzurro del Napoli». Divisa tra il teatro e la grande musica, nel celebre Complesso Patrimonio dell’Umanità Unesco, a San Leucio, la rassegna andrà avanti con altri grandi artisti come Rkomi, Drusilla Foer, Gigi Finizio, Paolo Nutini, Valerio Lundini & i Vazzanikki, King of Convenience, Lazza, Sal Da Vinci, più una serata dedicata al genio musicale di Ennio Morricone. «Sono abituato – ha detto il direttore artistico del festival, Massimo Vecchione – a far parlare le mie opere per me. Un’Estate da BelvedeRe torna anche quest’anno presentando un calendario di eventi che non ha eguali in nessun festival dell’Italia meridionale. Sono riuscito nonostante gli ultimi due anni di pandemia e di stop forzato, a lavorare ad un cartellone artistico di un livello nettamente al di sopra di ogni aspettativa. Gli eventi calendarizzati sono stati letteralmente presi d’assalto e per alcuni i biglietti sono terminati in pochi giorni».
Pomigliano: dopo quasi 20 anni finalmente approvato il PUC (Piano Urbanistico Comunale)
POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Il Consiglio Comunale ha approvato dopo una seduta fiume, durata fino a notte inoltrata, la componente strutturale al Piano Urbanistico Comunale di Pomigliano D’Arco. Dopo mesi di approfondimenti sul tema, mirati soprattutto al confronto con i cittadini, a conclusione di una giornata interminabile, si è giunti al raggiungimento di quel traguardo che la città attendeva da tanti anni. «Dopo quasi 20 anni il PUC è finalmente realtà. Dopo il passaggio in Consiglio Comunale, è stato definitivamente approvato – commenta con grande soddisfazione il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro – la trasformazione dei prossimi anni renderà Pomigliano una città più organizzata, più vivibile e concretamente moderna e funzionale, rispettosa dell’ambiente e dotata di regole certe per la gestione del territorio. La nostra Amministrazione ha compiuto un altro importate passo in avanti per il bene della nostra Città».
I punti salienti del Piano Urbanistico Comunale approvato sono i seguenti:
✅ Pomigliano sarà una Città post-Covid suddivisa in quartieri nei quali in 15 minuti sarà possibile raggiungere a piedi tutti i servizi essenziali per la collettività. Per le nuove costruzioni dovranno essere previste aree comuni a verde, aree di coworking e per attività ludiche.
✅ Il Piano, inoltre, favorirà l’accesso alla prima abitazione delle giovani coppie, degli anziani e dei disabili attraverso la formula dell’housing sociale.
✅ Sarà introdotto un nuovo piano di mobilità sostenibile per ridurre il traffico e decongestionare il centro urbano che prevede la realizzazione di nuove strade. Realizzeremo, inoltre, una cintura di infrastrutture verdi che proteggerà la Città dalle polveri sottili.
✅ Il piano darà, finalmente, la possibilità di frazionare le unità immobiliari esistenti: una misura attesa da vent’anni.
✅ Con l’adozione del PUC è stato finalmente sospeso il pagamento dell’IMU per i suoli ricadenti nei Comparti edificatori fino alla loro attuazione.
✅ Per agevolare la realizzazione dei Comparti residenziali è stata diminuita significativamente l’area da cedere al Comune dall’80 al 60% e concessa la possibilità di incremento del 30% di superficie per attività commerciali e terziarie.
✅ Non sarà più consentito l insediamento di industrie insalubri sul territorio cittadino e per quelle insediate nel tessuto residenziale sarà imposta la loro delocalizzazione entro 5 anni.
✅ Il PUC viene attuato attraverso progetti di rigenerazione urbana alcuni dei quali già finanziati con i fondi PNRR: il villaggio sociale, la nuova strada che passa nel parcheggio della Leonardo e continua sul tracciato EAV, la riqualificazione del Quartiere Sulmona.
Va a sporgere denuncia dai Carabinieri con la cocaina nel borsello, arrestato
CASTELLAMMARE DI STABIA – Tardo pomeriggio a Castellammare e Salvatore Riccio*, 27enne del posto già noto alle forze dell’ordine, entra nella caserma della locale compagnia per sporgere una denuncia.
Ad attenderlo il militare di servizio che lo fa accomodare. L’uomo, come da prassi, deve prendere il proprio documento da consegnare al Carabiniere prima di “formalizzare” la querela e apre il borsello che ha con sé. In quell’istante il militare nota che oltre al documento il 27enne custodisce anche qualcos’altro. Nel marsupio infatti c’è un involucro e sembra proprio essere la tipica “dose”. Per il carabiniere la richiesta è quanto mai spontanea e scontata: “Cosa c’è nel cellophane?”.
A quel punto la reazione del 27enne è immediata e per un certo verso assurda. Di scatto tenta di scappare. Esce dall’ufficio denunce inseguito dal militare e si invola verso l’uscita per l’improbabile libertà. All’ingresso, manco a dirlo, 2 carabinieri che avevano da poco terminato il proprio turno. Tra urla e un vaso di ceramica rotto, il 27enne tenta di dimenarsi e prende a calci e pugni i tre carabinieri che alla fine riescono a bloccarlo.
L’uomo però non si arrende e mette in bocca quell’involucro. I Carabinieri allertano il 118 che trasferiscono l’arrestato al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Lì Riccio fortunatamente sputa l’involucro – al cui interno c’erano 2,2 grammi di cocaina – per poi essere dimesso senza giorni di prognosi. Giorni di cure mediche invece per i tre carabinieri, 10 a testa per le contusioni riportate.
L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio e risponderà di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento.
“Terra dei fuochi”: i Carabinieri arrestano proprietario di un terreno per incendio di rifiuti
GIUGLIANO, Napoli – A Giugliano in Campania i Carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia hanno arrestato per combustione illecita di rifiuti un 73enne incensurato del posto.
Ieri sera una pattuglia dell’esercito italiano impiegata per il servizio noto come “Terra dei fuochi” nella zona Asi della città a nord di Napoli ha allertato il 112 per un incendio che si era sviluppato in una vasta area di un terreno agricolo. I militari sono intervenuti nel lotto e sorpreso l’anziano – proprietario del terreno – mentre alimentava l’incendio di sterpaglie e di diversi rifiuti speciali. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco che sono successivamente intervenuti mentre l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Camorra: estorsioni nel Napoletano, altri tre arresti dei Carabinieri dopo blitz dell’8 giugno
NAPOLI – Nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, a carico di 3 soggetti raggiunti, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza per i reati di estorsione, consumata o tentata, detenzione e porto illegale di armi comuni di sparo, aggravati dalle finalità e modalità mafiose.
Le indagini, che l’8 giugno scorso avevano già portato all’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto a carico di 9 persone ritenute vicine al clan camorristico denominato “Mallardo”, operante nella città di Giugliano in Campania e facente parte della confederazione tra organizzazioni denominata “Alleanza di Secondigliano”, cartello che aggrega i gruppi criminali insediati in un’ampia porzione del territorio metropolitano di Napoli, hanno permesso di raccogliere gravi ed ulteriori elementi indiziari anche a carico di Angelo Pirozzi cl. ’76, Antonio Russo cl. ’69 e Vallefuoco Biagio cl. ’68, in ordine alle richieste estorsive poste in essere ai danni di imprenditori edili, concessionari di auto, ristoratori, nonché all’imposizione nel conferimento degli oli esausti ai commercianti della zona, all’attività di riscossione e recupero dei crediti ed alla disponibilità, in capo all’organizzazione, di armi comuni da sparo.
Sono 15 gli episodi contestati e tra gli arrestati, Pirozzi Angelo e Vallefuoco Biagio sono considerati esponenti di rilievo della citata consorteria criminale.
Il provvedimento eseguito è una misura disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Elenco degli arrestati:
– PIROZZI Angelo, nato a Napoli il 2.4.1976, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
– RUSSO Antonio, nato a Giugliano in Campania il 19.7.1969, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P.;
– VALLEFUOCO Biagio, nato a Giugliano in Campania il 9.1.1968, indagato per i reati di cui agli artt. 110 – 629, 416 bis co.1 C.P. e 10, 12 e 14 L. 497/74, 416 bis co. 1 C.P..
Luca Mendozza è il nuovo Re della Pizza in Teglia
NAPOLI – É Luca Mendozza, classe ’76, pizzaiolo di origini napoletane, ma novarese di adozione, il vincitore della 19° edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiolo nella categoria “Pizza in Teglia”, tenutosi durante l’evento “Pizza Village” sul lungomare di Napoli, aggiudicandosi il Trofeo Caputo. La competizione si è avvalsa dell’organizzazione dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, presieduta da Sergio Miccù e dei giurati che hanno valutato le creazioni dei pizzaioli tenendo conto degli aspetti visivi, gustativi, e creativi.
Il pizzaiolo napoletano, da tempo presente sul territorio novarese, è titolare della pizzeria “Alchemiae Pizza&Bistrot” in via Pietro Micca nel centro di Novara, dove propone ai suoi clienti pizza napoletana contemporanea, caratterizzata da un cornicione pronunciato e alveolato e legata a ingredienti e sapori partenopei. Qui, Luca Mendozza effettua corsi di formazione in qualità di istruttore dell’Accademia Nazionale Pizza DOC.
La pizza in teglia vincitrice della competizione è caratterizzata da un impasto con prefermento biga, blend di farine tipo 1 e semola rimacinata con idratazione 85% e da una farcitura con prosciutto crudo di Parma, bocconcini di bufala, pomodorini datterini gialli e rossi, pesto di rucola home made, basilico e olio Evo e la si può degustare nel suo secondo locale, “Alchemiae Lounge Bar”, in Piazza Puccini nel centro storico di Novara.
“É stato bellissimo poter partecipare ad un evento così importante nella mia città natale” – ha affermato Luca Mendozza – “Ripartire tutti insieme in un evento internazionale, e rivedere colleghi ed amici, confrontarsi e misurarsi con loro è stato divertente ed istruttivo. Questo mi da la carica per continuare a mettermi in gioco e migliorare sotto ogni aspetto il mio lavoro”.
Pizza Village, grande successo: stasera si chiude raggiungendo un milione di presenze
NAPOLI – Calendario 2022 e 2023 già stabilito per il Pizza Village, con tappe a Milano, Dubai, Londra e New York, mentre partner e sponsor già chiedono di conoscere le date per l’undicesima edizione dell’evento a Napoli. “La ripartenza ci ha sorpresi, non abbiamo ancora il bilancio definitivo – dichiarano gli organizzatori -, ma certamente saranno confermati, e forse superati, i numeri con cui abbiamo chiuso l’edizione del 2019”.
Sono i dati a convincere tutti: oltre un milione di presenze, l’aumento di ospiti stranieri, alberghi e strutture di accoglienza sold out per le richieste, tutti aspetti che ai media nazionali e internazionali, radio e televisioni in particolare, non sono sfuggiti tanto da dedicare numerosi servizi all’evento promuovendo le bellezze della città di Napoli. Numeri alla mano il format di Oramata Grandi Eventi non è molto lontano dalle manifestazioni internazionali come l’OktoberFest, per questo motivo, bilancio alla mano, si guarda già al futuro e all’internazionalizzazione dell’evento.
“Questa del decennale è stata l’edizione in cui c’è stata una esplosione di gioia, di allegria e di voglia di stare insieme, ricca di tantissimi contenuti e significato – afferma Claudio Sebillo, ceo di Oramata Grandi Eventi -. Il Pizza Village è sempre più un contenitore di tradizioni, di cultura, di economia ed è anche sempre più trasversale e internazionale: in termini di turismo italiano e straniero, le presenze sono davvero impressionanti. Ma questo è anche un Pizza Village che riparte da Napoli per il suo processo di internazionalizzazione che ci vedrà impegnati a portare Napoli e il Made in Italy in tutto il mondo, a partire da Dubai, Londra, New York”.
Intanto, dopo l’attacco ai pizzaioli napoletani da parte di Flavio Briatore e i dati del CNA, che vedono le regioni del nord Italia aumentare i loro punti vendita rispetto alla Campania che ne perde in soli due anni oltre 7mila, c’è ora la necessità di una veloce programmazione futura determinante per dare risposte adeguate a sponsor come Mulino Caputo, Coca-Cola, Peroni Nastro Azzurro, ma anche compagnie aeree come United Airlines, FlyDubai e Turkish Airlines partner dell’evento. L’Amministrazione comunale deve subito impegnarsi per il 2023 per garantire il futuro di questa manifestazione che è sempre più una valida promozione turistica.
“In Italia, il Pizza Village è corteggiato da diversi sindaci di città distanti da Napoli, in particolare molto interessante è stato il dialogo avuto, in pre-pandemia, con il sindaco Sala per portare il format anche a Milano, una vetrina per l’Europa estremamente interessante – conferma Alessandro Marinacci, altro ceo di Oramata -. Per noi il Pizza Village è e sarà sempre uno strumento di promozione della nostra Napoli: tutte le tappe che facciamo in Italia o all’estero sono uno spot di quel che accade poi qui ogni anno, sul Lungomare di Napoli che diventa una meravigliosa pizzeria a cielo aperto sul Golfo e le cui immagini fanno il giro del mondo”.
Superata ogni reticenza anche da parte di una fetta, minima, della cittadinanza che, non avendo mai partecipato all’evento, guardava al Pizza Village con diffidenza: “Negli anni abbiamo superato il pregiudizio sofferto all’inizio, quando nell’immaginario di una certa parte della città il Pizza Village era inteso come una sagra o solo come una festa della pizza – afferma Marinacci -. Abbiamo dimostrato con i fatti che, invece, è un grandissimo evento popolare. Ma diamo un ulteriore valore alla pizza quale strumento di promozione territoriale e leva di marketing turistica, per questo motivo i contenuti del Pizza Village sono sempre più trasversali in grado di intercettare l’interesse di tutti, fan o meno della pizza ”.


