NAPOLI – La presenza più forte delle mafie è a Nord del nostro Paese, dove c’è finanza e ricchezza.Qui ce l’abbiamo ma la lettura deve andare ben oltre”,ha affermato don Ciotti a Napoli per la Giornata delle vittime delle mafie. “Sono mafie che sparano meno non per ragioni morali ma perché non conviene. Con la corruzione ottengono quello che prima ottenevano con violenza, armi”,ha aggiunto.L’80% dei familiari delle vittime non conosce la verità,ha detto,osservando che”un filo”collega le vittime di violenza criminale e della guerra.
Agricoltura 4.0: aziende campane puntano sull’innovazione e l’intelligenza artificiale con Hortobot
NAPOLI – Sono decine le richieste di imprese agricole campane ed anche di aziende manifatturiere del Mezzogiorno, interessate all’industrializzazione di un macchinario “made in Italy” il cui prototipo ha dimostrato dopo un’ampia sperimentazione, che il settore può essere davvero rivoluzionato con l’intelligenza artificiale e la cosiddetta agricoltura 4.0. Questo macchinario evoluto ed intelligente lavora in modo autonomo e consente alle aziende agricole di coltivare gli appezzamenti di terreno utilizzando tecnologie avanzate per rendere la loro produzione più efficiente e sostenibile, garantendo maggiori guadagni, una riduzione degli sprechi e soprattutto un minor impatto ambientale. Insomma, è il futuro dell’agricoltura. L’apparecchiatura concepita ed ingegnerizzata da HORTObot, azienda italiana, leader nel settore del “Precision Farming 4.0” si chiama HB700. Una invenzione questa di Hortobot che sta spopolando dappertutto, tanto che sono numerosissime le richieste da aziende di tutto il Paese ed in particoalre dalla Campania, Sicilia e Puglia, per poter industrializzare su larga scala questa sorta di “contadino-robot” che sta rivoluzionando l’agricoltura ed in modo di coltivare. «I risultati della nostra sperimentazione sono confortanti- spiega Roberto Minetto, Presidente e Co-Founder di HORTObot. I parametri da noi osservati indicano un aumento delle produzioni soprattutto un’ottimizzazione dello spazio coltivato reso possibile dal nostro macchinario e, non per ultimo, una cosa molto importante è il risparmio delle ore uomo che l’azienda agricola deve andare a impiegare . Ore uomo che possono essere dirottate in attività a più alto valore aggiunto.».
HB700-800, sfruttando il potenziale offerto dalle tecnologie abilitanti della quarta rivoluzione industriale, è in grado di operare su grandi colture per la lavorazione del terreno, la semina, la fertilizzazione, la somministrazione di trattamenti di difesa e l’irrigazione dei campi.
Il macchinario il cui prototipo è stato ampiamente sperimentato e che sarà al più presto industrializzato da una delle tante aziende che ne ha compreso la grandissima innovazione e potenzialità e che sta facendo richiesta del brevetto, farà fare sicuramente un grande passo in avanti all’agricoltura italiana.
«HORTObot nasce fondamentalmente per rispondere all’esigenza del mondo agricolo- spiega ancora Minetto, – Le aziende agricole oggigiorno hanno sempre più bisogno di ricercare la sostenibilità e soprattutto quell’ aumento della produzione e il miglioramento della qualità del lavoro. HORTObot risponde a tutte queste esigenze con il nostro macchinario innovativo. HORTObot si sta affacciando adesso in un percorso di industrializzazione- prosegue– siamo alla ricerca di un partner che abbia competenze trasversali quali in ambito meccatronico- elettronico- informatico, ma soprattutto che sia adatto a cogliere le nuove sfide che i mercati propongono. Il nostro robot è dirompente sicuramente andiamo cercando un partner che lavora già in questi ambiti. Soprattutto in ambito di progettazione di macchinari innovativi agricoli. »
Piazza di spaccio nel carcere di Secondigliano era gestita da detenuti
NAPOLI – Nel corso della mattinata odierna, in Napoli, Frosinone e Salerno nonché presso le Case Circondariali di Napoli, Campobasso, Cosenza, Fossombrone (PU), Spoleto (PE), Voghera (PV), Saluzzo (CN), Tolmezzo (UD) e Trapani, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli e il Nucleo Investigativo Centrale del Corpo della Polizia Penitenziaria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale (22 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 26 soggetti, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e corruzione per commettere atti contrari ai doveri d’ufficio.
L’indagine ha permesso di raccogliere plurime fonti di prova, anche a riscontro delle dichiarazioni rese da più collaboratori di giustizia, circa l’esistenza di una piazza di spaccio all’interno della Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano, gestita da detenuti mediante il commercio di sostanze stupefacenti di vario tipo (cocaina, hashish e marijuana) introdotte nell’istituto penitenziario.
L’attività investigativa ha altresì permesso di accertare condotte di corruzione a carico di appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria che, dietro compenso, consentivano l’introduzione dello stupefacente, di cellulari ovvero favorivano lo spostamento di detenuti all’interno della struttura e l’allocazione di appartenenti al medesimo sodalizio nelle stesse celle.
NOMI DEGLI ARRESTATI:
– AUTORE Antonio, classe 1993;
– BASILE Salvatore, classe 1991;
– CROCELLA Fabio, classe 1979
– D’ANGELO Patrizia, classe 1976;
– D’ATRI Eugenio, classe 1983;
– ELIA Michele, classe 1987;
– DI FUSCO Luisa, classe 1989;
– FABOZZI Mario, classe 1967;
– FABRICINO Eduardo, classe 1981;
– GIGANTE Francesco, classe 1964;
– MARASCO Angelo, classe 1983;
– MAVILLA Salvatore, classe 1963;
– MAZZIOTTI Giuseppe, classe 1987;
– MOLINARO Marco, classe 1988;
– MONACO Cristian, classe 1992;
– NAPOLETANO Antonio, classe 1997;
– NASTI Pasquale, classe 1982;
– OTTAIANO Salvatore, classe 1978;
– QUINDICI Ciro, classe 1977;
– RICCIO Raffaele, classe 1972;
– RUGGIERO Gennaro, classe 1969;
– SCOTTI Salvatore, classe 1991;
– TUCCI Giuseppe, classe 1975;
– VALDA Raffaele, classe 1974;
– VIGILIA Alfredo Junior, classe 1994;
– VIGILIA Pasquale, classe 1988.
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La Valle Caudina non avrà un ospedale di comunità. Perchè?
ROCCABASCERANA, Avellino – Qualche settimana fa, scorrendo i giornali web della provincia di Avellino, la mia attenzione è stata attratta dal seguente titolo: “”Nessun servizio sanitario in Valle Caudina, clamorosa esclusione.””
Ho cercato di capire la situazione informandomi ed ho appreso che:
I comuni irpini della Valle Caudina, Roccabascerana, San Martino Valle Caudina, Cervinara e Rotondi vengono esclusi da quel processo che vuole la sanità e le cure più vicine ai cittadini. La Valle Caudina non avrà un ospedale di comunità.
Di contro, però, Il territorio della Asl ne avrà tre, ad Avellino, Monteforte Irpino e Moschiano, mentre a Bisaccia è stato già destinato. La logica doveva essere quella di crearne là dove non ci sono, ma evidentemente questa è una decisione illogica, non determinata dalle effettive esigenze dei territori, ma dalla solita spartizione politica. Ho pensato allora ci omaggeranno di case di comunità dove poter curare lungodegenti senza la necessità di recarsi nel capoluogo.
Niente affatto, le località destinatarie dei dieci ospedali di comunità sono le seguenti, Moschiano, Monteforte Irpino, Lioni, Lapio, Bisaccia, Fontanarosa, Avellino, Castel Baronia, Montecalvo Irpino e Montoro. Almeno una centrale operativa territoriale, neanche per idea, ancora una volta preferite Avellino, Monteforte Irpino, Moschiano e Vallata. A questo punto una domanda mi sorge spontanea, ma chi assume queste decisioni conosce veramente il territorio? Forse non sa che per recarsi al pronto soccorso di Avellino dalla Valle bisogna percorrere circa 40 chilometri di strada tortuosa, sconnessa e spesso interrotta. Chi assume queste decisioni si rende conto dello stato dell’assistenza sanitaria in Valle Caudina? È evidente che una decisione del genere non danneggia i soli comuni irpini della fascia pedemontana del Partenio ma tutti quelli che ricadono nel piano sociale di zona A04 con una popolazione complessiva di circa 100.000 abitanti. Sconcerta il silenzio degli amministratori locali, i quali per una decisione del genere, in altri tempi, avrebbero consegnato le loro fasce tricolori al Prefetto in segno di protesta. Sensibile alle problematiche del territorio, la Libera Associazione San Nicola di Tuoro di Roccabascerana (AV) per sabato 9 aprile 2022, nella locale sala convegni ha organizzato un incontro – dibattito sull’argomento.
All’incontro, che sarà moderato dal giornalista Paolo Picone, direttore dell’agenzia di stampa nazionale Prima press, prenderanno parte autorità regionali del settore. Nei prossimi giorni sarà affisso un manifesto con i nomi dei partecipanti. Saranno invitati i Sindaci dei territori interessati. Si confida nel senso di responsabilità di tutti i cittadini, affinché intervenendo all’incontro possano manifestare il loro disappunto per una decisione che ancora una volta penalizza ed emargina gli abitanti della Valle Caudina.
Castello di Cisterna: scoperto shop della droga lungo la strada intitolata a Totò
CASTELLO DI CISTERNA, Napoli – Ancora droga, ancora un arresto dei Carabinieri della Sezione operativa di Castello di Cisterna.-
Questa volta a finire in manette è Wilson Cervone*, 28enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine. I militari lo hanno controllato in Via Antonio De Curtis, dove il cemento del complesso “ex legge 219” prevale sulle chiazze di colore giallo e rosso di alcuni terrazzini.
Addosso aveva droga, di tre varietà differenti. Molte dosi: 60 di crack, 14 di marikuana e 9 di hashish. E nelle tasche, piegata in uno spesso mazzetto di banconote di piccolo taglio la somma di 830 euro, provento evidente di una fiorente attività illecita
Cervone è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e poi sottoposto ai domiciliari, in attesa di giudizio.
*Wilson Cervone nato a Napoli il 13 ottobre 1993, residente a Marigliano
Doppietta Osimhen, il Napoli batte 2-1 in rimonta l’Udinese
NAPOLI – NAPOLI – Spinto da un Osimhen in crescita (doppietta), il Napoli vince in rimonta con l’Udinese al Maradona (2-1) e sale per ora in vetta con il Milan che questa sera giocherà a Cagliari. Beto murato e poi sprecone da posizione invitante,azzurri minacciosi con i colpi di testa di Koulibaly e Insigne. Al 24′ friulani avanti con Deulofeu:preciso destro dal limite. Poi tre super parate:Ospina vola su Marì,Silvestri nega il pari a Insigne e F.Ruiz.Bel 1° tempo Osimhen show nella ripresa: capocciata vincente al 52′,stoccata in area al 63′ e Udinese ribaltata. Silvestri dice no a Mertens e all’83’ salva su Mario Rui.
Napoli-Udinese 2-1
Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Ruiz 1′ st Mertens); Politano (26′ st Zielinski), Osimhen, Insigne (43′ st Elmas).
Allenatore: Spalletti
Udinese (3-5-2): Silvestri; Becao, Marì , Zeegelaar; Molina (31′ st Soppy), Pereyra (43′ st Jajalo), Walace, Makengo (31′ st Samardzic), Udogie; Deulofeu, Beto (23′ st Pussetto).
Allenatore: Cioffi
Arbitro: Fourneau
Marcatori: 22′ Deulofeu (U), 7′ st e 18′ st Osimhen (N)
Ammoniti: Zeegelaar (U), Udogie (U), Rrahmani (N), Osimhen (N)
Espulsi: Marí (U)
“Pur di far commedia”, al teatro Troisi c’è Paolo Belli
NAPOLI – Paolo Belli (nella foto), il noto autore di “Sotto questo sole”, e “capo band” di “Ballando con le stelle” su Rai Uno con Milly Carlucci, arriva al teatro Troisi, dove sabato 19 alle 21 e domenica 20 marzo alle 18, sarà di scena con il suo spettacolo “Pur di far commedia”. Un lavoro scritto ancora una volta a quattro mani con il regista Alberto Di Risio, che si configura come evoluzione naturale di “Pur di fare Musica”, lo show che tanto successo ha riscosso nelle scorse stagioni. In scena con Juan Carlos Albelo Zamora, Gabriele Costantini, Mauro Parma, Enzo Proietti, Gaetano Puzzutiello, Peppe Stefanelli e Paolo Varoli, il famoso cantautore e conduttore televisivo neo sessantenne, per il primo spettacolo dell’abbonamento “Quadrifoglio” della sala di via Leopardi, presenterà una commedia ambientata in una sala prove dove Paolo tenta tra mille difficoltà di allestire uno spettacolo, tra musicisti e attori ritardatari e personaggi surreali che cercano ogni occasione per guadagnare la ribalta. “Pur di far commedia” è l’occasione per raccontare in chiave comica episodi di vita vissuta, aneddoti e leggende di una carriera lunga 30 anni. Tutti elementi che porteranno Paolo a doversi districare tra equivoci, paradossi ed eccessi di protagonismo, per cercare comunque di portare a casa “la serata”. Non manca ovviamente la musica, che fa da collante naturale a una serie di gag esilaranti, per un nuovo ed irresistibile mix di risate e canzoni. Al Teatro Troisi, sempre per l’abbonamento “Quadrifoglio” si continuerà dal 29 aprile al primo maggio, con l’irresistibile trio de “I Ditelo Voi”, dal 13 al 15 maggio con Massimiliano Gallo e il suo spettacolo “Resilienza 3.0” e dal 27 al 29 maggio con Biagio Izzo protagonista del lavoro intitolato semplicemente “Show”.
A Pomigliano D’Arco inaugurata nuova stazione di ricarica veloce “Enel X” di veicoli elettrici
POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – È stata installata la nuova infrastruttura di ricarica di tipo HPC. Una stazione complessa, con 2 IDR da 150kW che consentono la ricarica contemporanea di 4 veicoli elettrici con una potenza fino a 150kW per singolo connettore.
Anche il comune di Pomigliano D’Arco (Na) sposa la mobilità sostenibile a zero emissioni grazie a Enel X Way.
La città è stata inserita nel piano di sviluppo di Enel X Way, la business line globale del Gruppo Enel che offre soluzioni innovative a supporto dellatransizione energetica, con l’attivazione di una stazione di ricarica per veicoli elettrici ed aggiungersi così alle città portabandiera della mobilità green.
Enel X Way, in accordo con il Comune ha scelto di installare l’infrastruttura in via Gandhi, nei pressi del Parco Pubblico Giovanni Paolo II.
La stazione di ricarica è di tipo di tipo HPC, una stazione complessa, con 2 infrastrutture di ricarica da 150kW che consentono la ricarica contemporanea di 4 veicoli elettrici con una potenza fino a 150kW per singolo connettore. Una tecnologia sviluppata da Enel che garantisce un pieno di energia in meno di 20 minuti*, compatibile con tutti i veicoli elettrici in commercio e nel rispetto dei più alti standard di sicurezza.
“La mobilità sostenibile deve essere un’idea e un concetto da veicolare e trasmettere alla cittadinanza e alle nuove generazioni ma anche un’azione concreta – ha affermato il sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro – Il lavoro che ci ha portato a questa rete di ricarica per veicoli elettrici è importante per offrire un servizio prezioso ai cittadini di Pomigliano d’Arco e dei Comuni limitrofi. Sono convinto che da queste iniziative passi l’idea di una città proiettata nel futuro, sostenibile, all’avanguardia e al passo con i tempi che stiamo vivendo”.
“Enel X Way – afferma Antonio Di Gregorio di e-mobility Italia, Public Sales Campania – è protagonista della svolta green dei trasporti grazie a un importante piano nazionale d’installazione di infrastrutture di ricarica che prevede una copertura capillare di tutte le regioni italiane. Abbiamo voluto accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica anche nel comune di Pomigliano D’Arco noto per il suo polo industriale, tra i più grandi e sviluppati dell’Italia meridionale”.
Lo “SPAZIO ENEL” di Pomigliano d’Arco, attraverso Sandro Fusco, uno dei titolari e Angelo Maglione, il responsabile, entrambi cittadini pomiglianesi, è da sempre promotore di una economia sostenibile, caratterizzata dal risparmio energetico e dall’uso di energie rinnovabili.
«Il settore Energetico sta mutando – dicono Fusco e Maglione – e le trasformazioni che stanno avvenendo ad un ritmo sempre più veloce, ci impongono un modello di città più Smart e più Sostenibile; la Mobilità Elettrica darà sicuramente un forte contributo avendo come obiettivo primario e fondamentale, i valori ambientali».
L’installazione dell’infrastruttura di ricarica rientra nel Piano nazionale per la mobilità elettrica che vede Enel X Way impegnata nell’installazione di oltre 17.000 punti di ricarica entro il 2022. Il piano – che prevede una copertura capillare in tutte le regioni italiane attraverso l’installazione di stazioni di ricarica a 22kW (quick), stazioni da 50kW a 100kW (fast) e stazioni ultra-fast) con la neonata Joint Venture con Volkswagen, dedicata appunto alla ricarica ultra-veloce fino a 350 kW – è dinamico, flessibile e aperto a tutti coloro (enti pubblici e/o privati) che intendono collaborare per la crescita della mobilità elettrica in Italia.
Enel X Way è la business line globale del Gruppo Enel che si occupa di mobilità elettrica che, ad oggi, può contare su circa 175.000 punti di ricarica pubblici e privati per veicoli elettrici resi disponibili a livello globale. Enel X Way fornisce a ciascun partner un ecosistema personalizzato di piattaforme tecnologiche e di servizi di consulenza basato sui principi di sostenibilità. L’obiettivo è quello di fornire alle persone, alle comunità, alle istituzioni e alle aziende un modello alternativo capace di integrare l’innovazione tecnologica nella vita quotidiana al fine di costruire, nel totale rispetto dell’ambiente, un mondo più sostenibile ed efficiente.
Investe carabiniere per scappare con la droga. E invece finisce ai domiciliari, 19enne in manette
SORRENTO, Napoli – Nicolò Astarita è in sella al suo SH. Ha 19 anni e quasi 100 grammi di hashish addosso.
Percorre Via Santa Lucia e quando si rende conto di non poter sfuggire alla paletta dei Carabinieri dà gas allo scooter e tenta la fuga.
I militari dell’aliquota operativa di Sorrento comprendono le sue intenzioni e gli si parano davanti, intimando ancora una volta l’alt.
Astarita non intende cedere e per fuggire investe in pieno uno dei carabinieri. Non riesce a coprire più di 100 metri e viene bloccato. Nelle tasche 91,5 grammi di hashish, ancora da dividere in dosi.
Nella sua abitazione anche materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Il 19enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di droga a fini di spaccio. E’ ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.
Sversamenti nella fogna pubblica e stoccaggio illecito di rifiuti. Elettrauto 63enne denunciato dai carabinieri
POZZUOLI, Napoli – I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli continuano senza sosta la loro attività di contrasto ai reati ambientali. A finire nei guai, questa volta, un 63enne puteolano, titolare di un’officina meccanica. I militari della stazione locale hanno scoperto che nei locali erano stoccati parti di motori, olii esausti, imballaggi contenenti sostanze pericolose e pneumatici usati. Tutto senza alcuna autorizzazione e criterio. Le acque reflue industriali, inoltre, erano sversate nella fogna pubblica. L’officina è stata sequestrata, anche per gli svariati abusi edilizi e la mancanza di agibilità. Le sanzioni comminate raggiungono i 5mila euro, per il 63enne è scattata una denuncia.


