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Fingono di aver subìto una rapina e chiedono aiuto ad un’anziana per rubarle la carta. Carabinieri denunciano 6 giovanissimi

NAPOLI – I carabinieri della Stazione di Varcaturo, all’esito di una complessa attività investigativa, hanno denunciato a piede libero per i reati di furto in abitazione ed indebito utilizzo di carte di credito 6 giovanissimi incensurati di Giugliano in Campania, di questi 4 sono minorenni.
I ragazzi, il più grande ha appena 21 anni, lo scorso gennaio hanno finto di aver subito una rapina e, approfittando della buona fede di un’anziana, le hanno chiesto aiuto.
La donna li ha accolti nel suo appartamento e loro, mentre la signora gli preparava qualcosa da bere per farli calmare, le hanno rubato la carta di credito prepagata lasciata sul tavolo della cucina. Hanno bevuto, hanno ringraziato la gentile signora e sono andati via.
Nel corso della giornata la vittima si è accorta che qualcuno stesse utilizzando la sua carta. Troppi gli sms che arrivavano sul cellulare della donna. A quel punto ha chiesto aiuto ai Carabinieri.
I militari, analizzate alcune immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono riusciti ad individuare i presunti autori del reato.
Giovani che, subito dopo il furto, si erano divertiti a fare compere in alcuni esercizi commerciali della zona spendendo la somma di 800 euro.

Pomigliano alla firma del protocollo di intesa tra Città dei Motori e Aeronautica Militare

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Creare un collegamento tra musei motoristici e militari, organizzare eventi sulla cultura del volo, promuovere la storia e la tipicità motoristica italiana anche in campo aeronautico. Sono alcuni degli impegni contenuti nel protocollo di intesa firmato stamani, 3 marzo, presso la sede nazionale Anci, tra l’associazione Città dei Motori e l’Aeronautica Militare. All’evento ha preso parte anche il sindaco Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro, intervenuto in video collegamento. Pomigliano d’Arco fa infatti parte, assieme ad altre 34 realtà italiane, di Città dei Motori, la rete dei Comuni del made in Italy motoristico e ha rapporti stretti con la quarantaseiesima Brigata Aerea, presente anch’essa all’evento.

«Pomigliano e l’Aeronautica sono legate da una storia lunga. La città è da quasi un secolo sede del più importante polo aeronautico d’Italia». Ha sottolineato il sindaco Del Mastro. «Qui – ha aggiunto il sindaco – c’è lo stabilimento aeronautico di Leonardo, nato quasi un secolo fa, quando la fabbrica era quella della Aerfer, poi diventata Aeritalia, quindi Alenia ed infine oggi sede della Divisione Aerostrutture del gruppo Leonardo». «Un centro di eccellenza dove oggi – ha spiegato Del Mastro – viene prodotta la fusoliera dell’aereo civile regionale a turboprop più venduto al mondo – ma in cui nel passato si fabbricavano anche aerei proprio per l’Aeronautica militare. In particolare, il G222 un bimotore a turboelica da trasporto tattico che addirittura nel 1990 fu acquisito dalla United States Air Force, poi diventato C-27A Spartan, designazione poi mutuata dalla successiva evoluzione del progetto, il C-27J Spartan la cui fusoliera per anni si è realizzata qui a Pomigliano». «Ma il protocollo siglato oggi è per noi importante – ha concluso il sindaco di Pomigliano d’Arco – anche in vista del progetto di realizzazione del “Museo del Motore”, i cui fondi sono stati appostati in bilancio dalla Regione Campania e che sarà in futuro realizzato in questa città».

L’accesso alla rete dei comuni del motore darà alla città di Pomigliano la possibilità di contare su una valida collaborazione professionale offerta dall’Associazione che punta a creare, tra le altre cose, itinerari turistici legati alla scoperta delle eccellenze industriali del territorio. Non a caso Pomigliano è sede di industrie anche come la Stellantis, produttrice della vettura Panda, l’auto più venduta in Italia, ma in passato anche dei bolidi Alfa Romeo. E c’è anche l’Avio Aero, dove si realizzano i componenti dei motori dei grandi jet commerciali.

L’accordo siglato oggi a livello nazionale prevede la collaborazione per la diffusione dei valori e della cultura aeronautica rappresentata dalla Forza Armata, che nel 2023 festeggerà i 100 anni dalla fondazione e per la valorizzazione del patrimonio museale legato al volo, che vanta luoghi unici come il Museo storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, sul lago di Bracciano. Con questo protocollo Città dei Motori rafforza le alleanze stipulate con istituzioni pubbliche e soggetti privati per il sostegno del turismo motoristico.

Alla firma di stamani erano presenti anche Maria Terranova, vicepresidente di Anci e sindaca di Termini Imerese, Luigi Zironi, presidente di Città dei Motori e sindaco di Maranello e il generale Giovanni Adamo, Capo del V Reparto dell’Aeronautica Militare. Sono intervenuti in video collegamento, oltre al sindaco di Pomigliano d’Arco, il colonnello Michele Rega, comandante del Reparto Volo della 46esima Brigata Aerea di Pisa, i sindaci di Villafranca di Verona, Pontedera e Lugo di Romagna (rispettivamente Roberto Dall’Oca, Matteo Francone e Davide Ranalli), Lorenzo Ardizio, direttore Museo Alfa Romeo di Arese, il colonnello Giovanni Luongo, comandante del terzo Stormo e il colonnello Rosario D’Auria, comandante dell’aeroporto di Vigna di Valle.

Riesplode la protesta degli operai ex Whirlpool di Napoli: bloccata l’autostrada, poi convocazione in Prefettura

NAPOLI – Assemblea questa mattina alla Whirlpool di Napoli con le lavoratrici ed i lavoratori licenziati dalla multinazionale american e poi a distanza di qualche mese sono in 150 tornati a manifestare in strada. Al termine dell’incontro, infatti, gli operai sono usciti dal sito di via Argine in corteo diretti prima verso la stazione centrale, poi invece a sopresa hanno raggiunto lo svinclo autostradale occupandolo. “Dopo continue promesse non mantenute, tavoli rimandati e incontri disattesi, i lavoratori della Whirlpool di Napoli sono ancora per strada, ancora in lotta per il loro futuro”. E’ quanto afferma Vincenzo Accurso, della Rsu della Whirlpool di Napoli. “Il governo – precisa Accurso – si era fatto garante di un’alternativa seria e valida, lo aveva ribadito il sottosegretario Todde quando venne in visita nel sito di via Argine. Ad oggi diventa un ennesima presa in giro che si associa a quella dei vari ministri succeduti. Non siamo disposti a mollare, questa terra, questo sud non può essere lasciato indietro, il lavoro deve essere al centro delle politiche del Mezzogiorno. Siamo l’Italia che resiste”.  “Il Governo, i Ministri Giorgetti ed Orlando, la Sottosegretaria Todde, la Regione Campania ed il Comune – si legge in una nota della Fiom pubblicata sui social – devono dare continuità agli impegni assunti nei mesi scorsi e garantire l’occupazione ed i necessari percorsi di riqualificazione e formazione per i 317 lavoratori di via Argine, oggi in Napsi”. In attesa del prossimo incontro al Governo previsto per il 23 marzo, Fim Fiom Uilm territoriali hanno chiesto un incontro urgente alla Regione, con la presenza del presidente, degli assessori competenti e del sindaco. “È necessario – conclude la Fiom – convocare subito le organizzazioni sindacali territoriali. I lavoratori di Napoli, in lotta da maggio 2019, non si fermeranno e rivendicano il rispetto degli impegni assunti dai massimi livelli politici, nei loro confronti e nei confronti delle organizzazioni sindacali”. Bloccato l’innesto dell’ Autostrada A3 , all’ altezza di via delle Repubbliche Marinare, e si sono raccolti nei pressi del ponte di via delle Brecce verso Gianturco. “Siamo a 3 mesi dal giorno in cui sono scattati i licenziamenti – afferma il segretario aggiunto della Uilm Campania, Antonio Accurso – e a 7 mesi da quando il Governo ci ha garantito di avere una soluzione diversa da Whirlpool, nel primo confronto sulla procedura di licenziamento, avvenuto il 6 agosto 2021. Dobbiamo vedere i progetti industriali e cominciare a parlare di cose concrete. Regione e Comune ci convochino e siano al nostro fianco per fare accelerare il percorso verso la soluzione della vertenza” – ha aggiunto il sindacalista -. “nessuno può rimanere alla finestra. I lavoratori della Whirlpool di Napoli – conclude Accurso – hanno avuto tante promesse ora meritano serietà e risposte concrete.”. La protesta è rientrata allorchè la PRefettura ha convocato sindacati e lavoratori per un incontro.

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I benefici dello zafferano campano: ricerca condotta dal Cnr-Isa

NAPOLI – Uno studio realizzato dall’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isa) e recentemente pubblicato sulla rivista Foods ha caratterizzato otto varietà di zafferano coltivate in differenti zone della Campania: Fontanarosa (AV); Capriglia (AV); Lacedonia (AV); Benevento, Raviscanina (CE), Ottaviano (NA) e Agerola (NA).

I campioni di ciascuna varietà sono stati acquisiti da diversi produttori e analizzati separatamente. Si tratta di cultivar conosciute per le particolari note aromatiche e coltivate secondo le pratiche agronomiche tradizionali. “Grazie all’utilizzo della gas cromatografia accoppiata alla spettrometria di massa è stato determinato il contenuto qualitativo e semi-quantitativo dei composti organici volatili (VOCs), responsabili delle note sensoriali di questa spezia, chiamata anche oro rosso, ma anche di molteplici proprietà salutistiche che lo zafferano ha dimostrato di possedere”, spiega Rosaria Cozzolino del Cnr-Isa e autrice dello studio.

Le otto varietà di zafferano campano contengono elevati contenuti di safranale e dei suoi derivati, molecole riportate in letteratura come composti chiave nell’impartire a questa spezia le peculiari caratteristiche olfattive e responsabili dell’attività antiossidante mostrata dagli estratti di zafferano. “Alcuni campioni hanno presentato profili aromatici relativamente ricchi in terpeni, sostanze con proprietà antibatteriche, antimicotiche, antiproliferative, antitumorali, analgesiche e antinfiammatorie. Inoltre la presenza concomitante di diversi terpeni produce un effetto sinergico che esalta le proprietà biologiche dell’alimento”, aggiunge la ricercatrice Cnr-Isa.

Al fine di evidenziare le specificità dei diversi prodotti e identificarne le caratteristiche biochimiche, sono state impiegate tecniche di statistica multivariata con le quali è stato possibile paragonare, per la prima volta, l’impronta aromatica dei campioni, consentendo di rilevare una variabilità inter e intra-cultivar abbastanza elevata.

“Lo studio fornisce una migliore conoscenza delle proprietà dello zafferano campano e può contribuire a promuovere futuri programmi di selezione delle cultivar volti a salvaguardare e migliorare la produzione, anche alla luce delle loro eccellenti qualità nutrizionali e sensoriali”, conclude Cozzolino.

La ricerca è stata condotta presso il Centro de Quimica dell’Università di Madeira (Portogallo) nell’ambito del programma di Short Term Mobility del Cnr.

Ucraina, Regione attiva due centri di riferimento presso Ospedale del Mare e Consolato

NAPOLI – Come stabilito dalla Cabina di Regia nel corso della riunione tenutasi in Prefettura a Napoli, la Regione Campania – attraverso la Protezione Civile e l’ASL Napoli 1 Centro – ha attivato due Centri di riferimento per i cittadini ucraini in arrivo sul territorio regionale, in modo particolare per coloro che arrivano nell’area metropolitana di Napoli.
I due centri sono quelli realizzati, rispettivamente, al Residence dell’Ospedale del mare (via Luca Pacioli angolo viale delle Metamorfosi, Ponticelli – Napoli) e presso il Consolato dell’Ucraina (Centro Direzionale isola B3, 1° piano).
Il Centro realizzato presso il Residence dell’Ospedale del mare è aperto dalle 9.00 alle 18.00 e dispone di uno sportello/ufficio immigrazione della Polizia di Stato, di uno sportello dell’ASL Napoli 1 Centro che servirà a generare il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) valido 30 giorni, di uno sportello informazioni e di una postazione per tamponi (tampone antigenico per ricerca eventuale positività al Covid).
Il Centro presso il Consolato dell’Ucraina è aperto dalle 9.00 – 18.00 e dispone di uno sportello dell’ASL Napoli 1 Centro per generazione del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) valido 30 giorni, di uno sportello informazioni e di una postazione per tamponi (tampone antigenico per ricerca eventuale positività al Covid).

Ucraina, Santobono-Pausilipon e Regione Campania in prima linea per l’assistenza dei bambini e delle loro famiglie

NAPOLI – L’Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon, su impulso del presidente della Regione Campania e in rete con l’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, ha dato la piena disponibilità a fornire assistenza pediatrica ospedaliera per ogni tipo di patologia a favore di bambini provenienti dall’Ucraina. 

Nell’ambito della definizione di una rete assistenziale e di percorsi umanitari tesi a garantire una offerta di salute il più ampia possibile, inoltre, è stato definito un accordo con l’Azienda Ospedaliera dei Colli – Ospedale Monaldi, per la Cardiochirurgia Pediatrica e con l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. 

La Fondazione Santobono-Pausilipon coordinerà il supporto delle varie associazioni umanitarie che si sono già proposte per assicurare ospitalità ed assistenza ai genitori dei piccoli pazienti. 

“Non interrompere le cure per i bambini cronici e oncologici, nonché fronteggiare le necessità assistenziali dei bambini che arrivano dai territori coinvolti dal conflitto è il nostro dovere e la nostra priorità. D’accordo con la Presidenza della Giunta Regionale abbiamo già dato la nostra piena disponibilità all’associazione Soleterre, che opera in Ucraina, e siamo pronti ad aprire ulteriori canali umanitari per dare il nostro contributo” ha dichiarato Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Aorn Santobono-Pausilipon.

Abbandona il suo cagnolino in un’area di servizio. Carabinieri forestali denunciano 56enne

NAPOLI  – A Pozzuoli i Carabinieri della locale stazione forestale hanno denunciato per il reato di abbandono di animali un 56enne incensurato di Giugliano in Campania.
Alcuni cittadini hanno segnalato un cagnolino legato a una catena abbandonato in un’area di servizio presso un distributore di carburanti sulla strada statale 7 quater. I Carabinieri sono intervenuti e hanno trovato l’animale – una femminuccia di media taglia – in stato di abbandono anche se in buone condizioni di salute.
Esaminate le immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti, i militari hanno identificato l’autore del bruttissimo gesto e lo hanno individuato sul luogo di lavoro. E’ stato denunciato.
La cagnolina è stata presa dal personale dei servizi veterinari dell’Asl Napoli 2 Nord ed ora ha già trovato una famiglia che l’ha accolta.

Cultura della legalità. Carabinieri in classe tra gli alunni nel Napoletano

ARPINO DI CASORIA, Napoli –  Dialogo e partecipazione le idee che hanno animato un acceso dibattito tra i Carabinieri e gli alunni della scuola media Puccini di Arpino di Casoria. In un aula dell’istituto scolastico, gli alunni delle 3 classi hanno ascoltato con trasporto alcuni tra i temi più attuali esposti dai militari della Compagnia di Casoria, nell’ambito di un progetto che sostiene la cultura della legalità.

Insegnante per un giorno il Comandante della Sezione Operativa di Casoria, Sottotenente Giorgio Renzetti , che ha illustrato agli oltre 30 ragazzi presenti cosa sia il cyberbullismo e come ci si difenda dalle insidie della rete.

Un discorso ampio che ha spaziato dall’uso consapevole di internet e dei social network, fino all’importanza di svelare i propri timori a genitori o insegnanti. E ancora quali sono le risorse utili per genitori e insegnanti per cogliere in anticipo i segnali di malessere nei ragazzi, prima che rimangano intrappolati in un vortice di violenza.

“Un fenomeno che non va minimizzato” questo l’assunto sul quale i Carabinieri hanno puntato, evidenziando l’importanza della scuola come primo mattone della crescita, solida base di consapevolezza ed educazione.

Ad intervenire anche la Direttrice dell’Istituto e alcuni docenti che hanno riaffermato l’importanza del rispetto delle regole, delle leggi e della civile convivenza.

L’esperienza si è rivelata un successo e ha suscitato l’interesse dei ragazzi che hanno formulato molte domande: “In che modo posso difendermi dalle molestie?”, “Come posso evitare di essere presa in giro?”, “Come posso aiutare un amico se è vittima di cyberbullismo?”, “Se pubblicano un mio video sulla rete come posso rimuoverlo?”.
L’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella promozione della cultura della legalità rimane sempre una priorità e si svilupperà durante tutto l’anno scolastico nelle scuole medie e superiori del territorio.

Marche da bollo false: 18 misure cautelari

AVERSA – Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria, supportati dai militari dei Comandi Provinciali di Roma, Napoli, Caserta, Avellino e Salerno, a conclusione di un’articolata attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord in Aversa, finalizzata al contrasto della produzione e distribuzione di valori di bollo falsi, patenti di guida automobilistiche e nautiche, hanno eseguito un’ordinanza di appli􀀒azione di misure cautelari coercitive personali, emessa dal competente Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di 18 indagati.
Nei confronti di dieci indagati, è stata applicata la misura degli arresti domiciliari; per cinque indagati la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaeria; per avvocati civilisti dei fori di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, coinvolti nelle attività criminose represse, è stata invece applicata l’interdizione dall’esercizio dell’attività forense (per 2 della durata di 12 mesi, per il restante di 6 mesi).
Le indagini, avviate nel gennaio del 2020, sulla scorta delle risultanze di precedenti attività sviluppate nello specifico contesto criminale, attivo soprattutto in Campania, venivano protese alla:

– localizzazione delle attività di produzione delle marche da bollo contraffatte. Proprio nel contesto di tali attività, il 20 luglio 2020, veniva individuato e disfatto un “centro di produzione clandestino”, allestito nella zona di Villa Literno (CE), dove il principale indagato realizzava, su supporti reperiti in Cina, le marche da bollo false;
– individuazione delle singole responsabilità degli indagati impiegati sia nella produzione, sia, soprattutto, nella distribuzione del prodotto contraffatto.

La necessità di strutturare un’articolata attività investigativa derivava essenzialmente dalla preoccupante diffusione del fenomeno criminoso, sempre più insidioso sia in relazione alle sofisticate tecniche di falsificazione, continuamente evolute al fine di soddisfare una crescente richiesta di “mercato”, sia in ragione dell’impiego delle marche in contesti amministrativi e
giudiziari.

Emergeva, in particolare, che dalle originarie tecniche di falsificazione consistenti nel manuale accrescimento del valore nominale di marche genuine, i· falsari. erano passati ad altra più infida metodologia, consistente nell’apposizione della e.cl. stampa di personalizzazione su supporti in bianco (riportanti solamente lo stemma della Repubblica, l’intestazione e gli elementi di sicurezza falsificati) importati dalla Cina, in laboratori dotati delle apparecchiature necessarie sia hardware sia software.
Le investigazioni consentivano inoltre di delineare sei direttrici distributive, gestite da “intermediari” del falsario, i cui terminali venivano localizzati a Roma, Napoli, Caserta, Avellino e Salerno.
Una volta.realizzate .e distribuite, le marche da bollo false venivano utilizzate da professionisti e da addetti ai comparti su atti giudiziari e amministrativi per i quali è prevista la corresponsione oneri destinati all’erario.

In tale specifico contesto diffusivo, venivano delineate le responsabilità di:

– un parcheggiatore abusivo che, operando a Napoli nelle aree adiacenti alla Prefettura, all’Agenzia delle Entrate e all’Ispettorato Provinciale del Lavoro, gestiva la distribuzione delle marche false strumentali al perfezionamento dei procedimenti amministrativi trattati dai p.redetti uffici pubblici;
– un noto J’distributore” che, sebbene ristretto agli arresti domiciliari presso. la propria apit􀁣ione di Napoli, di fatto alimentava un lucroso e continuativo smercio di marche false;
– un intermediario di Afragola che alimentava canali di distribuzione di valori di bollo falsi destinati ad un’autoscuola di Casoria e ad uno “smerciatore” orbitante sul litorale rom.a1,10, .al quale forniva anche patenti automobilistiche e nautiche false;
– titolari di un’agenzia immobiliare e di una tabaccheria di Roma.
Particolare rilevanza veniva inoltre attribuita ai canali di smercio direttamente alimentati dal falsario, costituiti da una coppia di avvocati esercitanti nel Foro di Santa Maria Capua Ve!ere (CE), colpiti dall’interdizione dall’attività forense per mesi 12, che, a loro volta le fornivano a· un avvocato del Foro di Napoli Nord, colpito anch’egli dall’interdizione dall’attività forense per mesi sei.

Nel corso delle indagini venivàno conseguiti, i seguenti obiettivi culminati con:

– il disfacimento del principale centro di produzione, localizzato a Villa Literno (CE) operato il 20 luglio 2020 con il contestuale sequestro di attrezzature tipografiche e informatiche necessarie alla falsificazione dei valori di bollo;
– l’arresto in flagranza di quattro soggetti responsabili di produzione e smercio di marche da bollo false;

– il sequestro di migliaia di marche da bollo false del valore complessivo di circa 200.000 € e decine di patenti false, quest’ultime destinate al litorale romano.  L’esito delle attività d’indagini, conclusesi nel mese di giugno 2021, hanno dato luogo all’elaborazione di una richiesta di misure cautelari a carico dei principali indagati, riscontrate dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord, il 23 febbraio scorso, con l’emissione dell’ordinanza cautelare oggi posta in esecuzione.
Contestualmente all’esecuzione, sono state eseguite anche due perquisizioni a carico di altrettanti avvocati (uno del foro di Nocera e l’altro di quello di Avellino, indagati ma non colpiti dal provvedimento, finalizzate alla eventuale ricerca di ulteriori riscontri.
L’operazione odierna è da inquadrare in un più vasta strategia di contrasto a. questo insidioso fenomeno che che Ja Procura della Repubblica di Napoli Nord, con l’ausilio del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, ha sviluppato da alcuni anni e che ha sinora consentito, oltre all’individuazione e deferimento di molti soggetti tra produttori, distributori ed utilizzatori del materiale falso, il sequestro di valori di bollo falsi ingenerante notevole danno all’erario.

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Crisi Ucraina: insediata cabina di regia in Prefettura a Napoli

NAPOLI – Nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, si è insediata la cabina di regia coordinata dalla Prefettura di Napoli e composta da rappresentanti del Comune di Napoli, del Consolato ucraino a Napoli, dei vertici delle Forze dell’ordine, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, delle ASL 1 Napoli Centro, 2 Nord  e 3 Sud e delle Diocesi di Napoli e Pozzuoli finalizzata a definire un quadro complessivo delle informazioni utili alla gestione dell’emergenza per un’organizzazione unitaria degli interventi e per monitorare il fenomeno. Nel corso dell’incontro è stata concordato quanto segue.

Allo scopo di favorire la circolarità delle informazioni tra tutti i soggetti interessati all’accoglienza sono state definite apposite forme di comunicazione attraverso un sistema aggiornato in tempo reale.

Il Consolato ha generato un link, già operativo, al quale possono accedere tutti i cittadini ucraini in arrivo nel nostro  ambito metropolitano registrando i propri dati e segnalando data, luogo, orario di arrivo, eventuali richieste alloggiative o la destinazione presso parenti o conoscenti.

I cittadini ucraini giunti sul nostro territorio saranno indirizzati presso il Residence dell’Ospedale del Mare ove l’ASL Napoli 1 ha già attivato il servizio di screening sanitario nonché il rilascio del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che permette l’applicazione del diritto all’assistenza sanitaria. Sarà inoltre attivata, sempre a cura dell’ASL Napoli 1, una struttura mobile appositamente attrezzata posta nelle immediate vicinanze del Consolato ucraino adibita alle stesse finalità. In tali sedi saranno presenti h24 mediatori linguistici messi a disposizione del consolato ucraino il quale provvederà altresì a rilasciare il certificato consolare ai connazionali sprovvisti di documenti.

L’ASL Napoli 3 Sud, a sua volta, ha offerto la disponibilità del Centro sanitario di Portici per l’ospitalità di soggetti risultati positivi al Covid 19.

Completate le operazioni sopra richiamate, verrà organizzato il trasferimento, per coloro che ne necessitano, presso strutture messe a disposizione dal Comune di Napoli che sta raccogliendo a tal fine la disponibilità di enti,  associazioni religiose e di solidarietà e strutture ricettive che offrono alloggio a titolo gratuito ovvero presso i Centri di accoglienza straordinaria.