NAPOLI – Esistono luoghi nei quali il tempo sembra fermarsi tra il rumore lieve di un monitor, il passo silenzioso di un medico e gli occhi di una madre che non smettono mai di sperare. Ed è proprio in quei corridoi sospesi tra fragilità e coraggio che, ancora una volta, la NIDA Campania ha scelto di portare la propria carezza di umanità in occasione della Festa della Mamma, trasformando per qualche ora i reparti di Ematologia ed Oncologia Pediatrica e di Pediatria Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli in un piccolo universo di sorrisi, colori e tenerezza.
Nel segno della celebre frase “Dietro ogni figlio forte c’è una mamma che ha sempre creduto in lui”, i volontari della Nazionale Italiana dell’Amicizia-Nida Onlus Campania, hanno attraversato le corsie con quella leggerezza capace di parlare direttamente al cuore dei bambini. Non una semplice animazione, ma un incontro autentico con la speranza, vissuto attraverso gli occhi stupiti dei piccoli pazienti e l’emozione trattenuta delle loro mamme.
Tra le stanze dell’ospedale sono comparsi personaggi amati da intere generazioni: Super Mario, accolto con scherzi e risate dai bambini, Cenerentola con il suo abito da favola, una studentessa della celebre scuola di magia di Hogwarts e la dolce “Biancaneve sui pattini”, capace di trasformare i corridoi in una pista incantata fatta di acrobazie e piccoli gesti d’affetto.
Ogni bambino ha ricevuto un dono, ma soprattutto ha ricevuto attenzione, ascolto e vicinanza. Tra i regali anche un biglietto di auguri da colorare e consegnare alla propria mamma nel giorno della sua festa: un gesto semplice, eppure carico di significato in un luogo dove ogni carezza assume il peso di una promessa e ogni sorriso diventa una conquista.
Accanto ai volontari anche Francesco Panariello, presente nei reparti per accompagnare il gruppo nelle varie stanze e condividere un momento di vicinanza autentica con le famiglie ricoverate. Perché in certi luoghi non servono parole solenni: basta esserci.
A rendere possibile l’iniziativa è stata ancora una volta Chiara Migliaccio, referente Campania della NIDA e per tutti ormai “Biancaneve sui pattini”, anima instancabile di appuntamenti che uniscono solidarietà e amore concreto. Con emozione ha voluto ringraziare “l’Azienda Ospedaliera e tutto lo staff medico per l’accoglienza e per aver reso possibile questo nuovo incontro, in particolare il dottor Antonio Cajafa, il professor Silverio Perrotta e la dottoressa Martina Di Martino”.
E forse il senso più profondo di giornate come questa è tutto qui: ricordare che anche dentro un ospedale può entrare la primavera. Può arrivare attraverso una risata improvvisa, un costume colorato, una mano stretta più forte o gli occhi lucidi di una madre che, almeno per qualche minuto, riesce a dimenticare la paura e a tornare semplicemente mamma.
Festa della Mamma in corsia: la NIDA Campania ha portato sorrisi alla Vanvitelli
L’anima sociale che batte nel cuore delle imprese: Rosa Praticò premiata a Calvanico
Calvanico (SA) – In un’atmosfera carica di emozione e partecipazione, si è conclusa con successo la terza edizione del Premio Nazionale “Mamme… Donne” Città di Calvanico. Un appuntamento che celebra il valore del femminile in tutte le sue sfumature e che, quest’anno, ha trovato in Rosa Praticò la sua perfetta sintesi.
Il Riconoscimento: Una Vita per gli Altri
Rosa Praticò, 62 anni, madre e nonna, è stata insignita del prestigioso premio per il suo instancabile impegno civile. Definita come “un’anima sociale prestata alle imprese”, la Praticò ha saputo coniugare la sua professionalità nel campo dei fondi interprofessionali con una vocazione al sociale che dura da quando aveva 17 anni.
”Mi piace definirmi così perché considero impresa e sociale le due facce di una stessa medaglia”, ha dichiarato visibilmente commossa. “In questa vita intensa, la mia famiglia resta il punto fermo: il primo posto nel mio cuore e nella mia giornata.”
Contro la Violenza, verso l’Autonomia
Il cuore dell’intervento di Rosa Praticò ha toccato il tema della violenza di genere, missione che persegue come Presidente dell’associazione Officina delle Idee e Vicepresidente nazionale di Mai Più Violenza Infinita.
Con la lucidità di chi opera sul campo, ha acceso i riflettori sulla violenza economica, definendola “una delle forme di abuso più difficili da eradicare”. Il suo impegno non si ferma alle parole: grazie al suo lavoro, ha recentemente promosso tirocini formativi che si sono trasformati in assunzioni concrete, restituendo dignità e indipendenza alle donne vittime di violenza.
I Protagonisti della Serata
La serata, condotta egregiamente da Susanna Cariello, ha visto la partecipazione di figure di rilievo che hanno reso possibile l’eccellenza dell’evento:
- Gerardo Naddeo, Presidente della Proloco di Calvanico, promotore dell’iniziativa.
- Il Vice Sindaco di Calvanico, Francesco Gismondi, e il Geometra Diamante Gismondi, il cui staff ha garantito un’organizzazione impeccabile.
- Nello Fontanella, giornalista de Il Mattino, da sempre sensibile alle tematiche ambientali e sociali.
- Franco Capasso, con il suo storico format “Ecco…ci qua”, presente per documentare il valore sociale dell’iniziativa.
Durante l’evento, Rosa Praticò ha portato i saluti del Colonnello Antonio Grilletto, figura da sempre vicina alle iniziative solidali.
La Difesa dei più Fragili
Oltre all’impegno per l’universo femminile, il premio ha celebrato il lavoro della Praticò in difesa dei minori. Componente della Consulta sulla Condizione della Donna della Regione Campania, Presieduta dalla Dott.ssa Ilaria Perrelli
Collabora da vent’anni con UNICEF Italia (al fianco della presidente regionale Emilia Narciso) e con il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, Giovanni Galano.
Il suo ruolo di tutrice di minori stranieri non accompagnati, ricoperto con amore e dedizione, testimonia una dedizione che va ben oltre il dovere istituzionale, facendone un esempio raro di cittadinanza attiva e partecipazione umana.
Foncoop, 6 milioni per IA e formazione lavoro
ROMA, 11 MAGGIO 2026 – Sei milioni di euro per accompagnare le imprese nei processi di trasformazione legati all’intelligenza artificiale e al ricambio generazionale. È questo l’obiettivo dell’Avviso 69 Aziendale di Foncoop, il fondo paritetico interprofessionale dedicato alla formazione continua nelle imprese cooperative e nell’economia sociale.
L’iniziativa, dal titolo “Competenze generative. Competenze generazionali”, finanzierà piani formativi aziendali e pluriaziendali rivolti a lavoratrici e lavoratori delle imprese aderenti, con contributi fino a 30mila euro per singolo progetto.
Il primo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto dal 26 maggio al 21 luglio 2026, mentre un secondo sportello è previsto dal 6 ottobre al 4 dicembre in caso di risorse residue.
Intelligenza artificiale e passaggio generazionale
L’Avviso 69 individua due principali direttrici di sviluppo: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento a supporto del lavoro umano e la gestione della diversità generazionale all’interno delle organizzazioni.
Sul fronte dell’IA, Foncoop punta a sostenere percorsi formativi orientati a un utilizzo consapevole e “pro-worker” delle tecnologie, con l’obiettivo di rafforzare competenze professionali e capacità di supervisione dei processi digitali.
Parallelamente, il bando valorizza progetti dedicati al trasferimento delle competenze tra generazioni, attraverso strumenti come mentoring, reverse mentoring e apprendimento continuo.
I finanziamenti riguarderanno percorsi di upskilling e reskilling su competenze tecnico-professionali, digitali e trasversali, con attenzione anche all’organizzazione del lavoro e al benessere delle persone.
Formazione e impatto organizzativo
Tra gli elementi innovativi dell’avviso vi è la richiesta alle imprese di definire in fase progettuale gli effetti concreti che la formazione dovrà produrre su competenze, processi e organizzazione del lavoro.
“La formazione acquista valore quando è progettata per produrre effetti riconoscibili nel lavoro”, ha dichiarato Stefania Serafini, consigliera Foncoop per parte Legacoop.
Secondo Serafini, intelligenza artificiale e relazione tra generazioni “non sono semplici ambiti tematici, ma fattori che incidono concretamente sul modo in cui il lavoro cambia e viene organizzato”.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Foncoop.
Fibromialgia, al Gambrinus l’incontro di Assoutenti per il riconoscimento dell’invalidità civile
NAPOLI – Nel giorno dedicato alla sensibilizzazione sulla fibromialgia, Napoli ospiterà un momento di confronto destinato a riportare al centro dell’attenzione pubblica una delle patologie più complesse e ancora oggi meno riconosciute dal punto di vista assistenziale e previdenziale. Martedì 12 maggio, alle ore 16.30, negli storici spazi del Gran Caffè Gambrinus, Assoutenti presenterà ufficialmente la “Giornata Nazionale per il riconoscimento della Fibromialgia come malattia tabellare ai fini dell’invalidità civile”, iniziativa promossa insieme ai Comitati Assoutenti Fibromialgia attivi in tutta Italia dal 2015.
L’incontro intende accendere i riflettori sulle difficoltà quotidiane vissute da migliaia di pazienti, in prevalenza donne, costrette a convivere con una malattia altamente invalidante che continua a non ricevere un riconoscimento uniforme e adeguato sotto il profilo sanitario, sociale e lavorativo. Al centro del dibattito vi saranno le prospettive normative e le tutele previste dall’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, con particolare attenzione alla ridotta capacità lavorativa e ai pesanti costi economici che la gestione multidisciplinare della fibromialgia impone ogni mese alle famiglie.
A prendere parte alla conferenza saranno Gabriele Melluso, presidente nazionale di Assoutenti, Roberto Capasso, presidente regionale di Assoutenti, e Paolino Napolitano, vicepresidente di Assoutenti Napoli. Interverranno inoltre le avvocate Carmen Di Giovanni e Melania Capasso, legali che hanno patrocinato il ricorso di un’associata affetta da fibromialgia per il riconoscimento previsto dalla Legge 104, attualmente pendente presso il Tribunale di Napoli – Sezione Lavoro e Previdenza. In videocollegamento è previsto anche l’intervento di Anna Maria Pagano, responsabile nazionale del Comitato Assoutenti Fibromialgia.
Nel corso del pomeriggio saranno presentate testimonianze, proposte e riflessioni dedicate alla necessità di un intervento normativo omogeneo su tutto il territorio nazionale, soprattutto alla luce del recente inserimento della fibromialgia nei L.E.A., misura che tuttavia riguarda soltanto i casi più gravi, stimati intorno al 16% dei pazienti.
L’iniziativa potrà inoltre contare sul sostegno istituzionale dell’On. Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati e primo firmatario della proposta di legge nazionale sul riconoscimento della fibromialgia, oltre alla partecipazione di un consigliere della Regione Campania e di altri esponenti politici sensibili alla vicenda.
A moderare la conferenza stampa sarà il giornalista Giuseppe Giorgio, da tempo vicino alle attività di Assoutenti. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni, operatori sanitari e opinione pubblica affinché alle persone affette da fibromialgia vengano finalmente garantiti dignità, assistenza e concreti strumenti di tutela.
Pomigliano, inseguimento nella zona della movida: denunciato un 22enne per spaccio
POMIGLIANO D’ARCO – I Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco hanno deferito in stato di libertà un giovane di 22 anni, residente a Castello di Cisterna e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il tentativo di fuga
L’operazione è scattata intorno alle ore 02:15 di questa notte nei pressi di piazza Giovanni Leone, nel cuore dell’area frequentata dai giovani per la movida. Alla vista della pattuglia impegnata nei controlli del territorio, il giovane ha tentato di dileguarsi a piedi tra le vie adiacenti. Dopo un concitato inseguimento, i militari sono riusciti a bloccarlo, nonostante il tentativo del sospettato di disfarsi di alcuni involucri di cocaina durante la corsa.
Il sequestro di droga e contanti
A seguito della perquisizione personale, le forze dell’ordine hanno rinvenuto un variegato assortimento di sostanze stupefacenti, già suddivise in dosi e pronte per lo smercio:
6 dosi di Cocaina; 5 dosi di Crack; 2 dosi di Marijuana.
Oltre alla droga, i militari hanno sequestrato la somma di 195 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta probabile provento dell’attività illecita.
Aggravamento della misura cautelare
Dagli accertamenti è emerso che il giovane era già sottoposto all’obbligo di firma presso la Stazione Carabinieri di Castello di Cisterna per precedenti reati. Alla luce di quanto accaduto, è stata inoltrata all’Autorità Giudiziaria di Nola la richiesta di un aggravamento della misura cautelare in corso.
Tutto il materiale e il denaro sono stati sequestrati e messi a disposizione della Procura per i successivi adempimenti legali.
Al Teatro Bracco con “L’onorevole, il poeta e la signora”
NAPOLI – C’è un teatro che sa ancora raccontare il presente attraverso la leggerezza intelligente della grande commedia d’autore. Un teatro che fa ridere, ma nel frattempo osserva, punge, smaschera. È il caso de “L’onorevole, il poeta e la signora”, il testo di Aldo De Benedetti, in scena al Teatro Bracco sabato 9 maggio alle ore 21 e domenica 10 maggio alle 18.30, con Lorenzo Flaherty, Francesco Branchetti e Isabella Giannone. La regia è firmata dallo stesso Branchetti, mentre le musiche sono di Pino Cangialosi. Ad accogliere lo spettacolo è lo spazio di via Tarsia diretto da Caterina De Santis, da anni presidio prezioso di cultura e scena napoletana.
De Benedetti, autore raffinato e ancora sorprendentemente moderno, costruisce un ingranaggio teatrale perfetto, dove il grottesco si intreccia all’osservazione sociale e dove gli equivoci diventano lo specchio deformato di una società incapace di distinguere autenticità e apparenza.
Al centro della vicenda c’è Leone, un onorevole impacciato e vanitoso, attratto dalla brillante e seducente giornalista Paola. Una serata che dovrebbe trasformarsi in un incontro galante si trasforma invece in un vortice di imbarazzi, provocazioni e tensioni sottili. Ma il vero detonatore della storia arriva quando, dietro una tenda, compare Piero, poeta squattrinato e inatteso testimone delle conversazioni dell’onorevole. Da quel momento il palcoscenico si anima di scambi d’identità, ricatti, allusioni e irresistibili qui pro quo che trascinano i personaggi in un gioco teatrale feroce e divertentissimo.
La forza dello spettacolo sta proprio nella sua attualità. Dietro la comicità elegante di De Benedetti affiora infatti il ritratto di un’Italia fatta di mezzi poteri, ambizioni fragili, relazioni opportunistiche e talenti svenduti o inventati. Un mondo dove il ruolo sociale conta spesso più della verità e dove l’identità rischia continuamente di diventare maschera.
La regia di Branchetti accompagna questo balletto umano con ritmo e ironia, restituendo al testo tutta la sua lucidità amara. E così, tra risate incontenibili e dialoghi affilatissimi, la commedia finisce per parlare anche del nostro presente, delle convenzioni che ci imprigionano e della grande fragilità nascosta dietro il bisogno continuo di apparire.
È di Pomigliano la libreria per ragazzi migliore d’Italia: “Mio nonno è Michelangelo” vince il Premio Gianna e Roberto Denti 2026
POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 7 MAGGIO 2026 – Un nuovo riconoscimento nazionale per Pomigliano d’Arco nel segno della cultura e della promozione della lettura e che arriva in un momento fondamentale nel panorama culturale nazionale, vista la candidatura di questa città a Capitale Italiana del Libro 2027. La libreria per ragazzi “Mio nonno è Michelangelo” ha vinto il Premio Gianna e Roberto Denti 2026, riconoscimento promosso dall’Associazione Italiana Editori e dalla rivista Andersen che ogni anno seleziona la migliore libreria italiana dedicata a bambini e ragazzi.
Il premio, giunto alla tredicesima edizione, valorizza il ruolo delle librerie indipendenti come presidi culturali e strumenti di crescita sociale sui territori.
Fondata nel 2016 dall’archeologa Maria Carmela Polisi, la libreria di Pomigliano si è distinta negli anni per le attività dedicate alla promozione della lettura, con gruppi di lettura rivolti a diverse fasce d’età, iniziative dedicate alla Costituzione italiana e progetti culturali rivolti ai più giovani.
Un riconoscimento nazionale per la cultura a Pomigliano
“Mio nonno è Michelangelo” organizza anche il Festival Flip e incontri nei musei per avvicinare bambini e ragazzi all’arte e alla storia. Il nome della libreria è dedicato al padre della fondatrice, operaio Fiat scomparso prima di conoscere i nipoti.
“Il Premio Gianna e Roberto Denti va quest’anno a una libreria simbolo dell’impegno di libraie e librai nel coltivare e far sbocciare l’amore per il libro in territori socialmente più fragili di altri”, ha dichiarato Carlo Gallucci, delegato AIE per la Commissione Ragazzi.
Secondo Gallucci, il riconoscimento conferma “il valore pubblico del libraio nel creare reti sul territorio per la promozione sociale”.
Il premio sarà consegnato il prossimo 23 maggio a Genova, durante la 45esima edizione del Premio Andersen nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.
Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo per la città, impegnata nella candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027, rafforzando ulteriormente il profilo culturale di Pomigliano d’Arco a livello nazionale.
Capitale Italiana del Libro 2027: “Pomigliano d’Arco merita la designazione”
POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) 6 MAG 2026 – Un’aula consiliare gremita, il mondo della cultura cittadina presente in ogni sua espressione e l’idea condivisa che la lettura possa diventare uno strumento concreto di crescita civile e sociale. È stata presentata ufficialmente ieri sera la candidatura di Pomigliano d’Arco a Capitale Italiana del Libro 2027, progetto promosso dal Comune con il coinvolgimento di associazioni, scuole, librerie, fondazioni e realtà culturali del territorio. Ad aprire l’incontro sono stati il sindaco Raffaele Russo e l’assessore alla Cultura Giovanni Russo. Le conclusioni affidate allo scrittore, drammaturgo e saggista Antonio Moresco, ambasciatore della candidatura. Presenti anche Annarita Ricci, docente, scrittrice e storica dell’arte, Carmen Gallo, professoressa di Letteratura Inglese all’Università La Sapienza di Roma, scrittrice e poetessa tra i 13 finalisti del Premio Strega Poesia 2026, e Francesco Cristiani, presidente della Fondazione “Officine della Cultura”. “La candidatura di Pomigliano d’Arco a Capitale Italiana del Libro nasce da un lavoro collettivo e da una visione chiara: fare della lettura e della cultura strumenti concreti di crescita per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Raffaele Russo –. Non è una candidatura costruita per un singolo evento, ma il punto di partenza di un percorso che mette insieme scuole, associazioni, librerie, fondazioni, artisti e cittadini. Pomigliano è una città che negli anni ha saputo costruire un’identità culturale forte e partecipata e oggi vuole condividere questa esperienza con il resto del Paese”. “E siamo contenti che una personalità del mondo della cultura, uno scrittore come Antonio Moresco – ha ribadito il sindaco – abbia accettato di essere il nostro ambasciatore per questa candidatura della città di Pomigliano”. L’assessore alla Cultura Giovanni Russo ha sottolineato il valore identitario dell’iniziativa: “Questa candidatura rappresenta il racconto autentico di una città che legge, che produce cultura e che ha scelto di investire sulle idee. Pomigliano negli ultimi anni ha costruito una rete culturale viva, fatta di festival, biblioteche, librerie, scuole e iniziative diffuse. Il nostro obiettivo è trasformare tutto questo in un patrimonio condiviso e accessibile soprattutto ai più giovani”. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Francesco Cristiani, presidente della Fondazione “Officine della Cultura”, realtà che negli ultimi anni si è distinta nella promozione del libro e nella valorizzazione della figura del letterato e poeta Vittorio Imbriani. “Pomigliano possiede qualcosa di raro: una comunità che partecipa davvero agli eventi culturali – ha spiegato Cristiani –. In questi anni abbiamo visto crescere l’interesse verso la lettura, il dibattito e la riscoperta della nostra storia letteraria. Questa candidatura è il risultato di un lavoro quotidiano fatto insieme a tante energie del territorio”. Particolarmente significativo l’intervento dello scrittore Antonio Moresco, ambasciatore della candidatura, che ha spiegato perché Pomigliano possa rappresentare una proposta diversa rispetto ad altre città candidate. “Ci sono città che possono contare su straordinarie bellezze architettoniche, artistiche o paesaggistiche e su grandi flussi turistici – ha affermato Moresco –. Pomigliano invece porta qualcosa di diverso e forse di ancora più importante: una comunità viva di lettori, un fermento culturale autentico che oggi è difficile trovare in molte altre parti d’Italia. Qui la cultura non è una cornice o un’operazione d’immagine, ma una pratica quotidiana che coinvolge persone, scuole, associazioni e famiglie. È questo che rende Pomigliano una candidata credibile e forte”. Per Carmen Gallo “questo riconoscimento sarebbe dovuto alla comunità di lettori e lettrici di Pomigliano d’Arco che per molti anni hanno dedicato tempo, passione, energie e lavoro”. Presenti tutte le realtà locali, le associazioni che con la loro fervida attività di questi anni hanno contribuito in modo decisivo a spingere Pomigliano d’Arco verso la candidatura a Capitale del Libro 2027. Ciascuna di esse sarà protagonista nelle prossime settimane di iniziative, incontri ed eventi dedicati a sostegno della candidatura della città a Capitale Italiana del Libro 2027.
Legacoop: 5,8 milioni rinunciano a visite, la soluzione è il territorio
ROMA, 6 MAGGIO 2026 – In Italia 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato alle cure sanitarie, mentre circa un terzo delle risorse previste dal PNRR Salute è stato finora utilizzato. È il quadro emerso durante il convegno promosso da Legacoop al Ministero della Salute sulla riorganizzazione della medicina territoriale e il ruolo della cooperazione nel Servizio sanitario nazionale.
Al centro del dibattito le criticità che interessano il sistema sanitario: carenza di personale, con oltre 60mila infermieri mancanti e migliaia di medici non disponibili, aumento della domanda legata all’invecchiamento della popolazione e un carico burocratico che assorbe fino al 60% del tempo di lavoro dei medici.
“La tenuta del Servizio sanitario nazionale si gioca oggi sul territorio”, ha dichiarato il presidente di Legacoop Simone Gamberini. “Non basta costruire strutture: dobbiamo renderle operative, integrate e capaci di prendere in carico le persone in modo continuativo”.
Il progetto di sanità territoriale di Legacoop
Secondo Legacoop, il rafforzamento della sanità territoriale rappresenta la priorità per garantire equità di accesso, prossimità ai cittadini e sostenibilità del sistema sanitario.
Al centro della proposta il “Progetto Salute”, modello che punta a creare una filiera integrata della cura mettendo in rete sanità, welfare e mutualità. L’obiettivo è superare la frammentazione dei servizi attraverso una presa in carico continuativa delle persone, con particolare attenzione a cronicità, fragilità e disabilità.
Il progetto prevede il potenziamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e del telemonitoraggio, oltre all’integrazione tra servizi sanitari e sociali. Prevista anche la costruzione di reti territoriali basate su modelli cooperativi e il rafforzamento delle attività di prevenzione ed educazione sanitaria.
“Non si tratta di sostituire il pubblico, ma di rafforzarlo – ha sottolineato Gamberini –. La cooperazione può essere una leva concreta per costruire una sanità più vicina ai cittadini, più efficiente e più equa”.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Giorgio Vittadini, Maurizio Pozzi, Filippo Anelli, Nino Cartabellotta, Massimo Fabi, Silvestro Scotti e Andrea Costa.
Metalmeccanici: Ciro Cierro è il nuovo segretario generale della Uilm di Napoli e Campania
NAPOLI, 5 MAG – È Ciro Cierro il nuovo segretario generale della Uilm Napoli e Campania. L’elezione è arrivata oggi al termine del XII Congresso regionale, svoltosi alla Città della Scienza di Napoli, dal titolo “L’industria al centro”, che ha riunito per due giorni delegati, dirigenti sindacali e rappresentanti del mondo produttivo per un confronto su diritti, contrattazione e sviluppo. Cinquantenne napoletano, laureato in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli, Cierro rappresenta una figura cresciuta interamente all’interno del sindacato e del mondo industriale. Dal 2002 è impiegato nell’area progettazione, ricerca e sviluppo presso il sito Leonardo di Pomigliano d’Arco; nel 2009 è diventato delegato Uilm nello stesso stabilimento, dove ricopre attualmente anche il ruolo di Rsu. Dal 2019 è stato segretario provinciale Uilm Napoli e dal 2022 segretario regionale Uilm Campania. Contestualmente è stata eletta la nuova segreteria regionale della Uilm Campania, composta, oltre che da Cierro, da Gaetano Altieri, Giuseppe D’Alterio, Pietro Liguori e Anastasio Nespolino. Rinnovata anche la segreteria territoriale Uilm Napoli con l’elezione di Antonello Accurso, Ferdinando Giustino e Filippo Merone. Nominata inoltre la nuova tesoriera della Uilm Napoli e Campania, Marianna Trotta. “Ringrazio i delegati per questo grande riconoscimento e per la designazione. Ringrazio la segreteria uscente ed in particolare Crescenzo Auriemma – ha dichiarato Cierro –. L’industria al centro, tema al centro di questo congresso, significa mettere la manifattura al centro del nostro impegno sindacale, valorizzare i settori strategici di questa regione, dall’aerospazio alla cantieristica navale fino all’automotive, e mantenere alta l’attenzione sulle vertenze industriali aperte in Campania”. Al congresso ha preso parte anche il segretario generale della Uil Napoli e Campania, Giovanni Sgambati. “Ci aspettano sfide impegnative – ha detto –. Non dobbiamo avere paura dell’innovazione, soprattutto digitale e dell’intelligenza artificiale. È necessario collegare la contrattazione salariale a maggiori diritti, a partire dalla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per garantire tutele in una fase in cui la manifattura vedrà meno occupati”. Le conclusioni sono state affidate al segretario generale nazionale della Uilm, Rocco Palombella. “È stata un’occasione importante, due giorni di dibattito sui temi che la categoria sta attraversando, dalla transizione ecologica e ambientale alla crisi industriale, in un territorio dove le questioni produttive sono centrali. Siamo soddisfatti del confronto e delle idee emerse per continuare a difendere il sistema industriale”. Nel corso della giornata conclusiva si è svolta anche la tavola rotonda “Focus industria: tra crisi, transizione e futuro del lavoro”, moderata dal giornalista Paolo Picone, che ha fatto il punto sulle sfide industriali della Campania tra crisi aperte e grandi trasformazioni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, i docenti universitari Rosario Santucci (Università del Sannio) e Concetta Picascia (Università Federico II), l’amministratore delegato di Tea Tek Group Felice Granisso e l’Hr Director di Alstom Italia Marco De Rosa.


