Home Blog Page 55

Al teatro Bracco Ciro Ceruti con Shit Life

0

NAPOLI – C’è un momento, a teatro, in cui il sipario sembra non separare più nulla: né la scena dalla vita, né l’attore dall’uomo. È lì che si colloca Shit Life, il nuovo lavoro di Ciro Ceruti, in scena al Teatro Bracco fino a domenica.

Non aspettatevi un semplice spettacolo: quello che accade nello spazio di via Tarsia diretto da Caterina De Santis è piuttosto un atto di disvelamento, quasi una confessione pubblica che si muove tra monologhi, canzoni e brevi atti unici. Ceruti costruisce un racconto che affonda le mani nella materia viva dell’esistenza artistica — fatta di inciampi, umiliazioni, sogni traditi e relazioni familiari logorate — senza mai concedersi il conforto della retorica.

La sua è una narrazione cruda, dichiaratamente priva di filtri: incontri surreali con produttori improbabili, scontri con colleghi sull’orlo del collasso mentale, compromessi accettati pur di restare aggrappati a un palcoscenico che, più che salvare, spesso espone. Eppure, proprio in questa materia dolorosa, si insinua una comicità ostinata, quasi necessaria. Perché il confine tra tragedia e risata, qui, non è solo sottile: è continuamente attraversato.

Ceruti sembra dirci che il teatro non è solo rappresentazione, ma sopravvivenza. E lo fa con un’onestà che spiazza, rinunciando a qualsiasi diplomazia per restituire al pubblico un ritratto spietato e insieme profondamente umano del mestiere dell’attore.

“Fino ad oggi ho cercato di farvi ridere di voi,” sembra suggerire tra le righe, “ora sarete voi a ridere di noi.” Ed è proprio in questo ribaltamento che lo spettacolo trova la sua forza più autentica: trasformare il dietro le quinte in specchio, e il riso in una forma di consapevolezza.

In scena fino a domenica (venerdì ore 21, sabato ore 19:30, domenica ore 18:30), Shit Life non è solo uno spettacolo da vedere, ma un’esperienza da attraversare.

Netgroup incontra studenti ITI Masullo-Theti

0

MARIGLIANELLA (NAPOLI), 17 APRILE 2026 – Incontro tra impresa e scuola nella sede di Netgroup a Mariglianella, dove gli studenti delle quinte classi dell’Istituto Tecnico Masullo-Theti di Nola hanno presentato progetti innovativi nell’ambito del percorso “La mia Start Up”.

L’iniziativa ha coinvolto i vertici aziendali, con l’Amministratore Delegato Salvatore Gesuele e il Direttore Generale Gaetano Di Dio, che hanno accolto gli studenti offrendo un’occasione di confronto diretto sui temi dell’innovazione e delle nuove tecnologie.

Nel corso della giornata, i ragazzi hanno illustrato cinque idee imprenditoriali, mostrando competenze e attenzione alle dinamiche del mercato, con particolare riferimento ai settori della cybersecurity e dell’intelligenza artificiale.

Dialogo tra scuola e impresa

L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento sui processi di trasformazione digitale e sulle prospettive occupazionali legate alle nuove tecnologie.

“È stato un confronto concreto e utile – ha dichiarato l’amministratore delegato Salvatore Gesuele –. I ragazzi hanno dimostrato curiosità e capacità di interpretare le sfide del futuro”.

L’iniziativa rientra nelle attività promosse da Netgroup per favorire il dialogo tra il mondo della formazione e quello produttivo, con l’obiettivo di sviluppare competenze e orientare i giovani verso le opportunità offerte dall’innovazione.

Determinante il contributo della dirigente scolastica dell’istituto, professoressa De Luca, e dei docenti accompagnatori – le professoresse Scafuro, Piscopo, Auriemma e il professore Napolitano – che hanno promosso l’incontro.

Teatro: Gianni Caputo al Teatro CortéSe con Viviani in Quanno pazziavo ‘o strummolo

0

NAPOLI – Al Teatro CortéSe prosegue, con passo coerente, una stagione artistica che sembra voler restituire al palcoscenico il respiro autentico della memoria e della parola. Sabato 18 aprile alle ore 21 e domenica 19, con doppio appuntamento alle 18 e alle 20.30, sarà Gianni Caputo a guidare il pubblico in un itinerario denso di suggestioni, con “Quanno pazziavo ’o strummolo”, progetto di cui firma drammaturgia e visione. Non si tratta di una semplice antologia, ma di un attraversamento emotivo e culturale nell’universo poetico e musicale di Raffaele Viviani, scandito da versi e canzoni che si fanno carne viva, intrecciati a squarci della sua biografia e ai luoghi che ne custodiscono ancora l’eco. È un racconto che si muove per immagini e risonanze, dove la parola diventa gesto e la memoria si trasforma in presenza. Dopo “’O ciardino d’ ’e pparole”, e le monografie dedicate a Eduardo De Filippo (“Fu re da doppie lodi”) e a Totò (“Principe del sorriso e re delle emozioni”), Caputo prosegue il suo percorso di scavo e restituzione nel grande patrimonio del Novecento napoletano. Un lavoro che non indulge mai alla nostalgia, ma che si nutre di una tensione viva, quasi necessaria, verso ciò che resta e resiste. Ad accompagnarlo in scena saranno Daniele Esposito alla fisarmonica e Pierpaolo Iermano alla chitarra: due presenze sonore capaci di evocare, con misura e intensità, quelle atmosfere vivianee sospese tra malinconia e slancio vitale. La musica, qui, non è ornamento ma sostanza, respiro condiviso, controcanto necessario alla parola. Nello spazio di viale del Capricorno ai Colli Aminei, sotto la direzione di Anna Sciotti e con la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio, prende forma un’umanità dolente e ostinata: quella degli ultimi, dei dimenticati, dei senza voce. Figure che sembrano schiacciate da un destino crudele, eppure mai del tutto vinte. È un’umanità che resiste, che trova ancora la forza di ribellarsi, di gridare la propria rabbia senza indulgere nel vittimismo. E, soprattutto, è un’umanità che conserva intatta la propria dignità, capace persino di sorridere delle proprie ferite. Era questo il mondo raccontato da Viviani: un universo variegato e profondamente umano, restituito con una scrittura essenziale, priva di orpelli, lontana da ogni tentazione retorica. Ed è proprio in questa asciuttezza, in questa verità senza filtri, che lo spettacolo di Gianni Caputo trova la sua ragion d’essere, trasformando il teatro in un luogo dove la memoria non è mai polvere, ma voce viva che continua a interrogare il presente.

Pozzuoli, armi e droga nell’ascensore: un arresto

POZZUOLI (NAPOLI), 16 APRILE 2026 – Armi, droga e denaro nascosti in un vano ascensore: è quanto scoperto dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Pozzuoli, che hanno arrestato un 38enne del posto, già sottoposto a misura di libertà vigilata.

L’intervento è scattato durante un servizio antidroga in via Saba, a Monteruscello, dove i militari hanno notato una cessione di stupefacente. Fermato e perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di cinque dosi di cocaina e 65 euro in contanti, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.

Le successive verifiche hanno portato i carabinieri nell’abitazione del 38enne, dove è stata rinvenuta una chiave utilizzata per l’accesso ai vani ascensore.

Armi e stupefacenti nascosti nella cabina

All’interno di uno spazio ricavato nella cabina dell’ascensore, i militari hanno scoperto circa 53 grammi di crack e cocaina, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Nel medesimo vano era nascosto anche un borsello contenente due pistole con matricola abrasa: una Beretta con caricatore e 14 proiettili e una Bruni con quattro proiettili. In un’altra tasca erano presenti ulteriori 26 proiettili.

Un’ulteriore perquisizione, eseguita nell’abitazione dei genitori dell’uomo sullo stesso pianerottolo, ha consentito di sequestrare circa 7mila euro in contanti, di cui sono in corso accertamenti sulla provenienza.

Il 38enne, identificato in Angelo Capasso, è stato arrestato e trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Forio, arrestato per atti osceni al parco

0

FORIO (NAPOLI), 16 APRILE 2026 – Un uomo di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Forio con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. L’episodio è avvenuto nel parco giochi di via Impagliazzo, in pieno giorno.

Secondo quanto ricostruito, il 46enne, originario del Bangladesh, è stato sorpreso mentre compiva atti osceni in presenza di numerosi bambini e genitori presenti nell’area.

All’arrivo dei militari, intervenuti con il supporto della polizia locale, l’uomo avrebbe opposto resistenza, tentando di sottrarsi al controllo con calci e spintoni.

Arresto e trasferimento in caserma

Dopo essere stato bloccato, il 46enne è stato ammanettato e condotto in caserma. Attualmente si trova nella camera di sicurezza, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di riportare la situazione alla normalità in un’area frequentata quotidianamente da famiglie.

Sartoria Napoletana e Indicazioni Geografiche: al via l’iter per il marchio di tutela

0

NAPOLI – Il 20 aprile, presso il Consiglio Regionale della Campania, sarti e istituzioni a confronto per blindare l’eccellenza artigiana partenopea contro contraffazioni e svalutazioni.
La sartoria napoletana è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia millenaria. Lunedì 20 aprile, alle ore 10, presso la Sala Giancarlo Siani del Consiglio Regionale della Campania (Isola F13), si terrà il convegno: “Sartoria Napoletana e Indicazioni Geografiche: tutela, valorizzazione e opportunità”.
L’evento, organizzato da Le Mani di Napoli e Casartigiani, nasce dalla proposta di Damiano Annunziato, Vicepresidente di OriGIn, con un obiettivo chiaro e ambizioso: avviare l’iter per il riconoscimento di un’Indicazione Geografica (IG) dedicata alla sartoria napoletana, garantendo un’etichetta di tutela che salvaguardi il lavoro artigianale e il legame indissolubile con il territorio.
Il progetto vede per la prima volta un fronte istituzionale compatto. Il percorso gode infatti del supporto del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), della Regione Campania, del Comune di Napoli, di Casartigiani Napoli e di OriGIn (Alleanza globale delle Indicazioni Geografiche che lavora per la protezione dei prodotti legati al territorio. “Le Mani di Napoli” è l’associazione che riunisce le eccellenze dell’artigianato sartoriale partenopeo con lo scopo di promuovere la qualità e la tradizione del fatto a mano)
«Ora o mai più – dichiara Damiano Annunziato, vicepresidente OriGIn – la sartoria napoletana ha davanti un’occasione concreta che non possiamo permetterci di perdere. Le istituzioni ci sono, gli strumenti normativi europei e nazionali sono finalmente pronti. Ora spetta ai sarti e agli artigiani fare rete: il futuro della nostra arte dipende dalla scelta di muoversi adesso, insieme».
«La sartoria napoletana è un’eccellenza identitaria di Napoli e della Regione Campania che va tutelata e valorizzata. L’avvio del percorso per l’Indicazione Geografica rappresenta un passo decisivo per difendere qualità, tradizione e lavoro artigianale dalla contraffazione. Sostenere questo percorso significa rafforzare il “Made in Naples” e creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio», così l’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato.
«La Sartoria Napoletana è un patrimonio culturale prima ancora che economico – sottolinea il presidente de Le Mani di Napoli, l’avvocato Giancarlo Maresca – difenderla significa tutelare il lavoro e l’identità di intere generazioni».
Il viceministro Valentino Valentini evidenzia come «l’estensione delle Indicazioni Geografiche al comparto artigianale rappresenti un passaggio importante per la valorizzazione del Made in Italy, capace di coniugare tutela, sviluppo e competitività».
Per il vicepresidente di Casartigiani Napoli, Fabrizio Luongo, la questione è ormai centrale: «Non è più rinviabile un sistema di regole che tuteli chi opera realmente nella tradizione sartoriale napoletana. Le Indicazioni Geografiche possono offrire una risposta concreta».
Il convegno analizzerà il quadro normativo che oggi permette ai prodotti artigianali e industriali di godere di tutele simili a quelle dei prodotti alimentari (DOP/IGP). Attraverso gli interventi di esperti giuridici e rappresentanti delle categorie, verranno definite le strategie operative per costruire un marchio di tutela capace di: Contrastare la contraffazione e l’uso improprio del nome “Sartoria napoletana”; Certificare la qualità e le tecniche tradizionali uniche al mondo; Rafforzare la filiera, creando una collaborazione stabile tra maestri sarti, accademia e istituzioni.
Il tutto si concluderà con la redazione di un documento programmatico per tracciare la road map verso la certificazione ufficiale.
L’incontro si apre con i saluti istituzionali affidati a Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio regionale della Campania, e a Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy.
A seguire prende avvio il momento degli interventi, moderato dal giornalista de “Il Mattino” Antonio Vastarelli. Intervengono quindi Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Giovanni Mensorio, Presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania, e Fabrizio Luongo, Segretario di Casartigiani Napoli.
Arricchiscono il dibattito anche i contributi di Alessandro Sciarra, avvocato specializzato in indicazioni geografiche e partner dello studio Bird & Bird, e di Damiano Annunziato, Direttore Generale di “Mani di Napoli” e vicepresidente di oriGin.
A chiudere i lavori è l’intervento conclusivo di Elvira Raviere, Dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del MIMIT.
L’invito è esteso a tutti i sarti, le sartorie e gli artigiani del territorio. Per partecipare e accreditarsi è necessario inviare una mail a: segreteria@casartigiani.napoli.it

Ambiente la Regione Campania partner del Green Med Expo & Symposium

0

NAPOLI, 15 APRILE 2026 – Un confronto strategico per il futuro ambientale della Campania, tra transizione ecologica, rigenerazione urbana e tutela integrata di ambiente e salute. In occasione del Green Med Expo & Symposium, in programma il 27, 28 e 29 maggio alla Stazione Marittima di Napoli, organizzato da Ricicla TV (Zucchetti Ambiente) ed Ecomondo (Italian Exhibition Group), l’assessorato all’Ambiente della Regione Campania promuove gli Stati Generali dell’Ambiente.

One Health: ambiente, salute e sicurezza alimentare

Il 28 maggio (15:30–18:00) si terrà l’incontro dedicato all’approccio One Health, che integra politiche ambientali, sanitarie e agroalimentari. L’assessora Claudia Pecoraro aprirà i lavori, seguiti da un confronto tra assessori all’Ambiente di cinque Regioni sui temi della transizione ecologica.

“Gli Stati Generali dell’Ambiente rappresentano un momento importante di confronto e ascolto tra istituzioni, territori, cittadine e cittadini, per rafforzare una visione condivisa delle politiche ambientali e della salute”, dichiara l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro. “La sfida è trasformare le criticità in opportunità, accelerando le bonifiche e migliorando la qualità dell’aria, per garantire un futuro più giusto e più sano per ogni cittadina e ogni cittadino”, conclude

Rigenerare oggi per abitare domani

Il 29 maggio (16:00–18:00) gli Stati generali ospiteranno la plenaria sull’edilizia sostenibile che sarà aperta dal presidente Roberto Fico. Al centro, criticità come consumo di suolo, abusivismo e inefficienza energetica, ma anche opportunità legate a rigenerazione urbana, comunità energetiche e fondi europei.

“La quarta edizione degli Stati generali dell’ambiente dà continuità a un progetto politico-istituzionale che mette l’ambiente al centro – dice Monica D’Ambrosio, event manager del Gmes -. Il rinnovo della partnership con la Regione Campania dimostra che dialogo, confronto e collaborazione tra istituzioni, imprese e territori rappresentano l’unica leva possibile per la crescita industriale, sociale e ambientale della Campania. La nostra regione vanta ricchezza paesaggistica, naturalistica, turistica e un capitale umano che va trattenuto, formato e valorizzato. Il Green Med Expo & Symposium lo racconta ogni anno, da sette anni”, aggiunge.

Gli Stati generali prevedono anche uno spazio dedicato ai giovani con la finale del concorso “Green 5.0: La città che cambia”, rivolto alle scuole campane. La premiazione si terrà il 29 maggio alla Stazione Marittima, che per tre giorni sarà, grazie al Green Med Expo & Symposium, il punto di riferimento per le politiche ambientali del Sud.

Sapori del territorio, musica e natura: all’Umoya di Castel Volturno si celebra il Liberation Day

0

NAPOLI – Il 25 aprile, a Castel Volturno, si terrà l’Umoya Liberation Day, un evento che intreccia proposta gastronomica, musica e natura in un’esperienza di condivisione e convivialità. In questo contesto, il cibo diventa un racconto di identità e di territorio, accompagnando i diversi momenti della giornata, dalla mattina fino al tramonto. Protagonista è Umoya, affiancato da una selezione di partner gastronomici rappresentativi dell’identità napoletana e campana: la Taralleria Napoletana, Arrecria – Meravoglia Bistrot con la sua proposta vegana, il beer stand di MOSTO e il coffee corner firmato Caffè Sansone.

Umoya si distingue per una proposta food sempre più articolata e in continua evoluzione, capace di esprimersi attraverso diverse anime – dai formaggi alla brace, dalla pizzeria alla cucina naturale, fino a una selezione di vini, dolci e degustazioni – contribuendo a definire un’esperienza gastronomica completa che dialoga con l’intrattenimento musicale e con il contesto naturale che ospita l’evento.

Organizzato da Drop Eventi –  realtà attiva a Napoli dal 2010 e punto di riferimento nella produzione di eventi culturali e musicali – e da Umoya, l’Umoya Liberation Day propone un format capace di integrare gastronomia e intrattenimento. La giornata sarà accompagnata da un programma musicale articolato su due palchi: lo Stage Oasi, con Thanksmate, Psichè (live), Maledetta Discoteca e Notuma, e lo Stage Pagoda, con Timo Maas, DJ Fiore e Alfonso Mauro. Non mancheranno momenti dedicati alle famiglie, con laboratori, giochi e aree relax immerse nella natura.

Napoli, 13 arresti per il delivery della droga del clan Contini

NAPOLI, 15 APRILE 2026 – Sistema di consegna della droga a domicilio attivo H24 e organizzato come un vero servizio delivery: è quanto scoperto dai carabinieri di Napoli-Poggioreale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia che ha portato a 13 arresti tra carcere e domiciliari.

I militari hanno eseguito sei misure cautelari in carcere e sette agli arresti domiciliari su disposizione del gip, su richiesta della Procura di Napoli. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’inchiesta, relativa agli anni 2022 e 2023, è partita dal sequestro di appunti manoscritti trovati nell’abitazione di uno storico affiliato al clan Contini, nei quali erano annotate nel dettaglio le attività criminali del gruppo.

Pusher a stipendio e consegne H24

Gli investigatori hanno ricostruito una struttura organizzata dello spaccio, con ruoli definiti tra promotori, procacciatori e corrieri. Le donne avevano invece il compito di custodire la droga.

Individuate due piazze di spaccio autonome ma riconducibili allo stesso gruppo, una dedicata alla cocaina e l’altra alla marijuana, operative in diversi quartieri tra cui San Carlo all’Arena, Vasto, Arenaccia, Poggioreale, Mercato e Rione Amicizia.

Il sistema prevedeva la consegna porta a porta delle dosi, ordinate tramite utenze telefoniche dedicate. I pusher, impiegati a turni e retribuiti con uno stipendio giornaliero, effettuavano le consegne in scooter durante l’intero arco della giornata.

L’operazione ha consentito di delineare una vera e propria “piramide dello spaccio”, confermando l’elevato livello organizzativo dell’attività criminale.

Castello di Cisterna, 28enne arrestato con 86 dosi

0

CASTELLO DI CISTERNA (NAPOLI), 15APRILE 2026 – Un 28enne è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Castello di Cisterna per detenzione di droga a fini di spaccio. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato nel quartiere popolare “Legge 219” durante un servizio di controllo del territorio.

La pattuglia, impegnata nella perlustrazione della zona, ha notato il comportamento sospetto del giovane e ha deciso di procedere a un controllo. Nel corso della perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto complessivamente 86 dosi di sostanza stupefacente.

Sequestrate cocaina e crack

Nel dettaglio, sono state trovate 20 dosi di cocaina e 66 dosi di crack, oltre a 250 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Il 28enne, identificato in Sergio Fogliamanzillo, è stato arrestato e trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di giudizio.