POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 20 OTTOBRE 2025 – Giornata istituzionale di grande rilievo a Pomigliano d’Arco, dove il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha partecipato alla posa della prima pietra dell’Ospedale di Comunità in via Cosimo Miccoli e all’inaugurazione del nuovo impianto di compostaggio comunale in via Passatiello.
Assente per motivi di salute il sindaco Raffaele Russo, la città è stata rappresentata dal vicesindaco Domenico Leone, che ha portato i saluti istituzionali e guidato la delegazione comunale.
L’Ospedale di Comunità, gestito dall’ASL Napoli 3 Sud e finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sarà una struttura sanitaria di prossimità con 40 posti letto, destinata a pazienti che necessitano di cure a media e bassa intensità clinica. Il nuovo polo sanitario, moderno e tecnologicamente avanzato, comprenderà anche una Centrale Operativa Territoriale (COT) e un laboratorio diagnostico, con servizi di telemedicina e possibilità di assistenza domiciliare.
Nel suo intervento, il vicesindaco Domenico Leone ha dichiarato che “la posa della prima pietra dell’Ospedale di Comunità segna una tappa fondamentale per Pomigliano d’Arco. È un progetto che nasce per rafforzare la rete sanitaria e per offrire ai cittadini un punto di riferimento moderno, efficiente e umano. Questo è il modello di sanità che vogliamo: accessibile, di qualità e radicato nella comunità.”
Il presidente De Luca ha spiegato che “la Regione Campania deve realizzare 172 case di comunità perché partiva da zero. E quello che vedete a Pomigliano è uno degli esempi di cosa significa fare una casa di comunità ed in questo caso anche un ospedale di comunità, un polo sanitario completo con la Cot, la centrale operativa territoriale che servirà a snellire i tempi e le difficoltà dei pazienti. Il Cot saprà indirizzare i pazienti e fare da collegamento con le strutture adeguate per completare il recupero all’uscita da un ricovero ospedaliero. Qui sorgerà anche un laboratorio dove sarà possibile fare tutte le analisi e le indagini cliniche anziché andare in giro per il mondo. Inoltre sarà possibile fare controlli anche a domicilio, distribuiremo anche gli strumenti per misurare a casa la pressione, l’andamento cardiaco, la telemedicina. Si potranno fare piccoli interventi e ricoveri a breve termine, in modo da consentire alla popolazione interessata di non andare necessariamente al pronto soccorso del Cardarelli o di qualche altra struttura sanitaria, ma risolvere il 70% dei propri problemi senza intasare i pronto soccorso che devono servire soltanto nei casi di emergenza assoluta.”
Durante la cerimonia, De Luca ha poi puntato l’attenzione sul tema nazionale della sanità pubblica: “Ho letto la bozza di bilancio: per la sanità il Governo propone di assumere 6mila infermieri e mille medici in tutta Italia. Ma sono dei cialtroni, è una cosa insopportabile. Solo in Campania servirebbero 18mila infermieri in più e siamo sotto di almeno 6mila medici rispetto alla media nazionale. C’è una battaglia da fare, e noi la stiamo portando avanti da tre anni. Mi auguro che tutte le forze politiche, almeno sulla sanità, facciano cose serie e non demagogiche. Sarebbe un dovere verso i cittadini e un atto di civiltà politica.”
Il governatore ha poi aggiunto: “Sono a disposizione a fare un dibattito sulla sanità in Campania con chiunque, candidati, membri del Governo, ministri, sottosegretari, per dire quello che abbiamo ereditato e il sangue che abbiamo buttato per dieci anni. Non ho più voglia di ascoltare bestialità sulla sanità in Campania, soprattutto dal candidato di centrodestra. La sanità che abbiamo ereditato era quella del governo regionale di centrodestra: eravamo l’ultima regione d’Italia, commissariati, con una sanità a 103 punti nella griglia Lea, senza piano ospedaliero né reti di emergenza per ictus e infarti. Non avevamo un accidente di niente.”
Dopo la cerimonia sanitaria, le autorità si sono spostate in via Passatiello per inaugurare il nuovo impianto comunale di compostaggio, realizzato dopo i lavori avviati nel 2023. La struttura, con una capacità di trattamento di 24.000 tonnellate annue, potrà servire una popolazione di circa 100.000 abitanti, permettendo di ridurre i costi di smaltimento e favorendo la gestione sostenibile dei rifiuti e l’economia circolare.

Nel suo intervento, Leone ha aggiunto che “l’impianto di compostaggio rappresenta un passo decisivo verso una Pomigliano più sostenibile e responsabile. È il frutto di un lavoro costante, della collaborazione con la Regione e della volontà di costruire un futuro fondato sull’innovazione e sul rispetto dell’ambiente. Pomigliano torna a essere un modello virtuoso nella gestione dei rifiuti.”
A margine dell’inaugurazione, De Luca ha poi risposto anche alle domande dei giornalisti sul suo futuro politico: “Non ve lo dico se mi candido, ma quello che è sicuro è che io controllo, seguo. Potete immaginare che prendo dieci anni di vita e li butto al mare? Fare il presidente o il sindaco non può essere un lavoro comodo. Per realizzare opere bisogna buttare il sangue dalla mattina alla notte, tirare tutti per i capelli e verificare che nessuno si addormenti per strada. È un lavoro faticoso, incompatibile con le cerimonie. Ci sono amministratori che parlano e fanno passerelle, e altri che realizzano: io voglio stare tra questi ultimi.”
Le due cerimonie hanno rappresentato un momento di coesione istituzionale e una visione comune di sviluppo: costruire una Pomigliano d’Arco moderna, sostenibile e attenta al benessere collettivo, capace di unire progresso sanitario, ambientale e civico.
